mercoledì 25 gennaio 2017

Border Nights - puntata 220 (Mario Ciancarella, Dario Canil, Andrea Speranzoni)


Nella prima parte torneremo a parlare della strage di Ustica. Sarà collegato con noi Mario Ciancarella, ex capitano pilota dell’Aeronautica militare. Nel 1983 venne radiato con un provvedimento che conteneva la firma falsa dell'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Dopo oltre 30 anni di battaglia il tribunale civile di Firenze ha riconosciuto illegittimo quel provvedimento ed ora non solo Ciancarella attende il reintegro ma vuole andare avanti nel cammino della verità: "venni radiato per screditare un testimone scomodo e ci sono molte morti che meritano giustizia".
Nella seconda parte sarà con noi Dario Canil: esperto di Misticismo, Sciamanismo Tolteco (Castaneda), Huna e ricerca spirituale, reiki. Autore del libro "Avrah Ka Dabra - Creo quel che Dico" (L'Età dell'Acquario).
Nella terza parte Stefania intervista Andrea Speranzoni. Si parla del Piano Condor, l'operazione che venne attuata negli anni '70 in vari paesi dell'America Latina per eliminare l'opposizione alle dittature militari sostenute dalla CIA. Decine di migliaia di persone vennero torturate e uccise: è la tragica vicenda dei desaparecidos. Ne parliamo con l'avvocato Andrea Speranzoni, legale di parte civile nel Processo Condor, che si è concluso la scorsa settimana a Roma con la condanna all'ergastolo di alcuni responsabili delle torture e degli omicidi, ma con l'assoluzione di tanti altri.
A completare la puntata come sempre l'angolo di Barbara Marchand e il Maestro di Dietrologia.
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venerdì 20 gennaio 2017

Forme d'Onda - puntata 15. La storia occulta: con Lara Pavanetto


E' nostra ospite la storica e scrittrice Lara Pavanetto, con cui proseguiamo l'ormai consueto viaggio alla scoperta della storia occulta. In questa puntata ci occupiamo di due argomenti: la vicenda dell'agente speciale inglese Dick Mallaby, che fu il contatto tra italiani e inglesi/americani per concordare la resa dell'8 settembre; la vita di George Clooney e alcuni particolari sconosciuti sulla sua famiglia e sulle sue attività nel campo politico-sociale.

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mercoledì 18 gennaio 2017

Border Nights - puntata 219 (Marco Pesatori, Fabio Ghioni, Valerio Cutonilli)


Nuovo appuntamento con Border Nights, con la partecipazione di Paolo Franceschetti. In questa puntata di parlerà di astrologia con Marco Pesatori e di spionaggio, tecnologia e molto altro con Fabio Ghioni.
Nella parte iniziale però faremo un collegamento a tre con Gianfranco Carpeoro, Michele e Claudia Proclamato per presentare un tour serminario che realizzeranno con Paolo Franceschetti: “Rosa+Croce”.
Primo ospite della serata sarà Marco Pesatori, saltato per un inconveniente nella scorsa puntata: è uno dei più amati studiosi degli astri e dell’animo umano.
Nella seconda parte sarà collegato con noi Fabio Ghioni, esperto a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali. Protagonista del caso dei dossier di Telecom. Oggi è anche scrittore, saggista e conferenziere. Si parlerà della sottrazione di informazioni a scopo ricattatorio, sistemi informatici di controllo, malware vari.
Stefania intervista l'avvocato Valerio Cutonilli, autore del libro "I segreti di Bologna" insieme all'ex magistrato Rosario Priore. Il libro formula delle ipotesi sulla strage alla stazione di Bologna del 1980, diverse dalla verità giudiziaria e che si inseriscono nel contesto internazionale dell'epoca. Si parla inoltre della scomparsa in Libano dei giornalisti Italo Toni e Graziella De Palo.
Chiudono Barbara Marchand ed il Maestro di Dietrologia.
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venerdì 13 gennaio 2017

Forme d'Onda - puntata 14. Kriya Yoga: con Raul Pilotti


In questa puntata è nostro ospite Raul Pilotti, insegnante presso il Centro Yoga 108 di Roma, che ci racconta il suo percorso spirituale: dalle esperienze in Messico e in India, fino all'incontro con il suo maestro Yogiraj SatGurunath. Con lui approfondiamo la disciplina dello Yoga e in particolare del Kriya Yoga, diffuso in Occidente da Paramahansa Yogananda. Infine allarghiamo il discorso ad altre tematiche spirituali connesse allo Yoga, come il funzionamento dei 7 Chakra principali.

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mercoledì 11 gennaio 2017

Border Nights - puntata 218 (Germana Accorsi, Giulio Tarro)


Prima puntata del 2017 di Border Nights, in onda dalle 22 in diretta su Web Radio Network, con la partecipazione di Paolo Franceschetti. Purtroppo per un'assenza dell'ultimo minuto salta il collegamento con l'astrologo Marco Pesatori che sarà con noi nelle prossime settimane. Dopo aver parlato del senso della vita con Paolo Franceschetti, ci collegheremo con Germana Accorsi per una prima introduzione all'astrologia ed alla sua utilità nelle nostre vite.
Nella seconda parte sarà con noi il prof. Giulio Tarro per parlare del controverso allarme meningite, vaccini e di salute in generale. Negli ultimi anni ha espresso in varie occasioni le sue posizioni sulla correlazione tra metodologia di somministrazione dei vaccini e l’insorgenza di gravi patologie.
Paolo Franceschetti ci parlerà di energia e magia sessuale. A completare la puntata come sempre l’angolo di Barbara Marchand, e la scheda del Maestro di Dietrologia sulle morti dei personaggi della musica.
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Quarrata (PT). Il Percorso del Loto di Ambra Guerrucci (domenica 15 gennaio)

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Il percorso della coscienza

Ho incontrato Ambra Guerrucci in modo abbastanza curioso, se visto dall’ottica di una persona razionale e ordinaria, ma normale per me, che abitualmente frequento veggenti, maghi, sciamani e generalmente persone che hanno a che fare con esoterismo e spiritualità. 
Una mia amica che ha vissuto decenni tra gli sciamani apprendendone le pratiche, mi disse un giorno di luglio del 2015: “Contatta Ambra Guerrucci, so che in futuro ci collaborerai insieme e farete molte cose”. Le chiesi come fare a contattarla, e lei mi rispose: “Non preoccuparti... Pensala intensamente, e ti cercherà lei”.
Dopo due giorni in effetti Ambra mi contattò con una scusa. Mi scrisse su Facebook dicendomi che a dicembre (eravamo a luglio) avrebbe pubblicato il suo libro “La via della saggezza indiana” e voleva mandarmene una copia. Allora le dissi della mia amica sciamana, e della meditazione che avevo fatto pensando a lei, e mi rispose: “Sì, avevo sentito che mi chiamavi, ma non sapevo se era una chiamata cosciente o meno, quindi non potevo dirtelo direttamente”.
Pochi giorni dopo ci vedemmo, e iniziò un rapporto di collaborazione e amicizia come in effetti predetto dalla mia amica.
Soprattutto, è iniziato un percorso di trasformazione e miglioramento che nessun’altra persona è stata in grado di darmi nella mia vita.
Quando mi domandano come sia possibile (a 51 anni, dopo decenni di studi, di percorsi spirituali, e di esperienze anche molto forti) considerare una ragazza di 22 anni la persona più importante della mia vita e quella da cui ho imparato di più, rispondo molto semplicemente che ciò che fa la differenza tra una persona e un’altra non è la sua cultura, o il suo essere dotato di poteri psichici e spirituali (che comunque hanno una certa importanza), ma il suo grado di coscienza.

La coscienza è uno stato dell’essere per cui le cose si vedono come sono e non come vorremmo che fossero, ed è un dono che è dato a pochi, perché la maggior parte delle persone è ferma ai gradini più bassi, percependo le cose dalla propria visione soggettiva, prendendola per la verità assoluta.
Un grado di coscienza elevato può essere posseduto anche da un bambino o da una persona incolta (anzi... generalmente la cultura eccessiva ingabbia la mente in una rete di concetti e di convinzioni da cui poi è molto più difficile uscirne e non si riesce a vedere le cose per come sono, ma per come ce le hanno insegnate e per come secondo noi dovrebbero essere).

Per far capire il concetto voglio fare un esempio. Tempo fa trovammo un piccolo cerbiatto abbandonato dalla madre; stavo giocando con una bambina di 5 anni quando a un certo punto il cerbiatto si nascose in un angolo della casa e non riuscivamo a trovarlo. Mi domandai ad alta voce “dove sarà?”, e la bimba mi disse: “E’ là dietro a quel mobile”. Dal momento che dalla posizione in cui eravamo non era possibile vederlo, le chiesi: “Ma come hai fatto a vederlo?”; e lei: “Perché io le cose le so. Io vedo oltre. Non come te...”.
Ridendo raccontai l’episodio alla madre, una mia collega avvocato, e riferendole l'episodio dissi: “Sai, tua figlia non solo aveva intuito dove era il cerbiattino, ma mi ha anche detto che lei vede più di me”. E la bambina, tirandomi la maglietta per farsi notare, mi disse: “Non ho detto che vedo di più; ho detto che vedo oltre. E’ una cosa molto diversa”.
La stessa bambina aveva altre facoltà psichiche piuttosto spiccate, che la rendevano speciale, come quella di capire le cause delle malattie, e in generale di riuscire a dare una risposta a qualsiasi domanda le si ponesse.
Si trattava cioè di una bambina con un grado di coscienza elevato, perché - molto semplicemente - vedeva le cose come sono, indipendentemente da ciò che percepiva con gli occhi; il grado di coscienza non dipende dall’età o dalla cultura, ma dipende - appunto - dalla visione che si ha della realtà, che è una visione oggettiva (so dov’è il cerbiatto, anche se non posso vederlo) e non soggettiva (non lo vedo, quindi non so dove sia).

Avendo avuto il privilegio di veder lavorare Ambra su singole persone, ho potuto capire come quelli che noi consideriamo problemi degli altri, non siano in realtà problemi, ma solo la miglior soluzione che il fisico e la mente dell’altro hanno trovato per guarire da ferite o problemi profondi, e che non esiste guarigione senza volontà della persona. “Io non faccio nulla, mi limito solo a vedere se la persona ha la capacità e la voglia di risolvere il problema. E non vedo problemi, ma solo soluzioni, ed eventualmente offro delle soluzioni diverse”, mi ha spiegato a volte a fronte di persone che risolvevano problemi anche gravi. 
In pratica, ho potuto capire che, anche per quanto riguarda noi stessi, il problema è la coscienza, e precisamente il grado di coscienza che abbiamo rispetto ai nostri meccanismi, alle nostre ferite e ai nostri comportamenti.
Questo approccio cambia la visione del mondo. 
Ora, quando vedo le persone arrivare da Ambra per le sessioni individuali, non vedo persone con problemi da risolvere, ma persone che arrivano con le loro soluzioni, a cui viene offerta una soluzione diversa.
E intravedendo soluzioni e non problemi, si arriva a  rispettare di più il “viaggio” dell’altro e a comprendere di più la persona, evitando l’insano meccanismo di voler a tutti i costi cambiare l’altro e “aiutarlo”, e rimanendo lì, a tendergli una mano solo se questi la chiede e se in quel momento quella è la soluzione adatta a lui.


Questo anno e mezzo di lavoro insieme è stato quindi un anno intensissimo, con le esperienze più significative e magiche (in tutti i sensi) della mia vita.
Ma la vera magia è assistere alle sue conferenze e alle sue lezioni, e vedere gente tutta adulta, di 50, 60 e anche 70 anni, laureati, imprenditori, professionisti con spesso alle spalle decenni di percorsi spirituali, che seguono a bocca aperta una pulce di 22 anni che parla di meccanismi da cui liberarci, di automatismi, di sviluppo della coscienza, di come liberarci dal dolore, di relazioni, di miglioramento personale, di sciogliere i nodi del karma; che fino a pochi anni fa faceva la parrucchiera e ha la terza media, ma che a 16 anni già scriveva libri stupendi come “La via del risveglio” e a 20 anni “La via della saggezza indiana”, e che adesso è al quarto volume di una collana (“Il Percorso del Loto”) che ha caratteristiche uniche per la completezza e la profondità degli insegnamenti e soprattutto per le possibilità trasformative sul singolo individuo. 
Poche settimane fa una signora bella, elegante, insegnante di liceo, mi fa: “Certo è stupefacente, arrivare a 60 anni e accorgersi di dover fare ancora tanta strada, che in tanti anni hai imparato e insegnato solo cose sbagliate, e che chi te lo fa capire sia una ragazzina di 22 anni. Non so se avvilirmi o essere felice di questo...”.

Dice una vignetta di Charlie Brown che “la vita, quando pensi di avere tutte le risposte, ti cambia le domande”; e allora, per chi non ha paura del nuovo, può iniziare un altro viaggio, difficile, duro, ma forse il più affascinante che si possa intraprendere, che è quello dentro se stessi. E, se è vero che in tutti noi c’è una scintilla divina, perché siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, questo viaggio porta anche alla scoperta del divino, in noi, negli altri e nella realtà che ci circonda.
Per questo motivo, io che per 50 anni non avevo mai parlato di Dio e non lo nominavo mai, ho cambiato - scegliendolo con Ambra - il titolo del libro sulle religioni in “Alla ricerca di Dio”, nel momento in cui ho compreso che la ricerca di noi stessi e del divino spesso sono viaggi che coincidono nella meta finale.



Le brevi note che seguono sono gli appunti presi al Percorso del Loto, durante le lezioni. Sono quindi i miei appunti personali, senza alcuna pretesa di far capire a chi legge in cosa consiste tutto il percorso, ma con l’intento di dare un’idea di cosa uno può trovare all’interno.

Sono quindi note in ordine sparso, su punti centrali delle lezioni, cui poi segue una meditazione. Sono appunti presi dai moduli 3, 4 e 5.


La coscienza.

La coscienza è uno stato dell’essere per cui le cose si vedono come sono e non come vorremmo che fossero, che unisce anziché dividere, che non vuole mai cambiare le cose.

La coscienza non si può definire ma solo sperimentare.

Lo stato di coscienza è il colore, il ritmo, che informa ciò che facciamo di volta in volta.
Il destino è l’insieme dei meccanismi automatici che abbiamo. La coscienza è ciò che ci impedisce di seguire un binario prestabilito.

Coscienza è percepire l’ordine in tutto.

La coscienza è l’assenza di tutte le etichette (quando la coscienza si espande, si espande contemporaneamente anche la Kundalini; e questo può far impazzire chi non è preparato).

L’ego vuole sempre cambiare le cose, la coscienza mai.

La coscienza è il punto al centro della croce, il cuore. Ed è il chakra del cuore che trasforma i blocchi e i meccanismi che operano sui chakra più bassi.

La coscienza porta a unire, l’ego a dividere.

Ogni ferita aspettativa, vuoto, è una mancanza di coscienza in quel punto.


Il dolore.

Dolore e gioia sono gli estremi opposti di qualcosa che è al centro, e al centro c’è l’estasi. Noi non siamo solo le emozioni, ma siamo lo spazio che la contiene.

Il dolore indica una sfuocatura, un mancato allineamento con la coscienza o la realtà. E’ un po’ la fase adolescenziale del no.

Trasformare le emozioni, questo l’obiettivo del Percorso del Loto e delle sue meditazioni.

Ci identifichiamo con le nostre sensazioni (io sono arrabbiato, deluso, triste). Dobbiamo disidentificarci.

Quando qualcuno provoca del dolore ad altri, e se ne compiace, ha dietro un enorme piramide di dolore che lo spinge a fare questo.

Il dolore non nasce da come le cose sono, ma da come vorremmo che fossero. Dobbiamo imparare a muoverci con quello che c’è.

Togliere i dolori e scioglierli, significa fare un passo verso la pace, nostra e del mondo intero.


I chakra.

I poli opposti sono il 1° e il 7° chakra; noi in genere ci muoviamo nei primi tre, ed è qui che si accumulano le tracce e i blocchi.

Il karma si scioglie al quinto chakra.

Il karma serve per evolvere, portandoci davanti i dolori e le distorsioni non guarite.

Il primo e il settimo chakra sono Dio che si guarda allo specchio.

Esercizi di respirazione per nutrire i chakra bloccati.


Le relazioni.

Quello che accade fuori di noi è lo specchio del nostro interno.

L’altro rappresenta una parte negata di noi.

Le nostre tracce ci portano ad incontrare persone complementari a noi; invece occorrerebbe trovare un equilibrio abbracciando dentro di noi anche il ruolo complementare.

Lavorando su di noi diventiamo come un bug al sistema che contagia tutti gli altri.

Aiutare l’altro significa volerlo adattare alla nostra fotografia di perfezione, negandogli le sue soluzioni.

Abbiamo idealismi a 360 gradi su tutte le situazioni.

I corpi sottili si espandono quando c’è una relazione. La relazione passa naturalmente per i cicli di inspirazione e espirazione.

Una delle distorsioni nei rapporti di coppia è data dall’idea che l’amore sia sempre uno stato di inspirazione.

Le persone che si trasformano sono persone centrate e presenti.

Per guarire mettiamo in scena i nostri drammi inconsci per esorcizzarli.

Non modellare l’altro secondo le nostre distorsioni.

Dobbiamo trasformare le emozioni grezze riportandole a coscienza, in quel modo si trasformano e si reincanalano. E si diventa trasformatori viventi, cioè si diventa una di quelle persone al cui contatto gli altri si sentono bene, in pace, e subiscono inconsciamente trasformazioni positive.

Provare a sentire che nulla di ciò che sentiamo e percepiamo siamo noi e ci appartiene.

Cos’è in questo momento che ti impedisce di vivere il presente?

La mente dissipa una quantità incredibile di energia.

Prima di fare pensieri positivi per eliminare quelli negativi, occorre trasformarli e trasmutarli, altrimenti il pensiero negativo rimane nell’inconscio.

Meditazione: prendere ciò che non sopporto o mi fa male, e vederlo solo come un’immagine portandolo a coscienza. Cioè portandolo dai chakra inferiori al chakra del cuore.

Esistono solo due vie: l’amore e la paura, e quella della paura è una via sbagliata.

Bisogna anche superare il concetto di accettazione: non bisogna “accettare” ma vedere solo ciò che è.


Il karma.

Se si riesce a non schierarsi più e a non avere idealismi, si può bruciare il karma.

Il dono più grande che possono farci i genitori è non corrispondere alle nostre aspettative, perché ci permettono di crescere.

E’ necessario soffrire per crescere? Non lo sarebbe se imparassimo dagli errori altrui. E’ invece necessario lì dove abbiamo bisogno di imparare facendo esperienza.

Valore e scopo della sofferenza. Trasformare la sofferenza e il dolore.

Il karma serve per evolvere portandoci davanti le distorsioni e i dolori non guariti.

Bisogna sciogliere i blocchi come fossero ghiaccio, riportarli a coscienza, e accoglierli.



Il Percorso del Loto. Presentazione.

Il Percorso del Loto di Ambra Guerrucci è un percorso spirituale completo, di trasformazione e miglioramento individuale.
Si tratta di quindici moduli, ciascuno di 20 ore (il sabato e la domenica), per un totale di 300 ore.
Impossibile quindi riassumere, sia pure per punti, i temi trattati e le meditazioni che verranno insegnate.


Per approfondire gli scopi e le modalità del corso:

http://www.risvegliocomune.com/percorso-del-loto


I video di presentazione del percorso:

https://www.youtube.com/watch?v=o9NCGaGDOY4

https://www.youtube.com/watch?v=8HlE5cuvrAI



Quarrata
Associazione Withvalley - Area Olistica
Via Piemonte 19, 51039 Quarrata

Per informazioni e prenotazioni contatta:
GIEMME EVENTI: E-mail: giemme.eventi@gmail.com
Maurizio Moreb 392 0640930
Gianna Gori 339 2279018




martedì 10 gennaio 2017

venerdì 6 gennaio 2017

Forme d'Onda - puntata 13. Riflessioni di inizio anno


Per la prima puntata del 2017, passiamo in rassegna tutti gli eventi più rilevanti dell'anno appena concluso e cerchiamo di capire quali potranno essere gli scenari che si prospettano nel nuovo anno. Ci occupiamo degli attentati terroristici e della situazione geopolitica internazionale, ma anche di cronaca e politica italiana, e di alcune novità su importanti vicende come l'omicidio di Ilaria Alpi, il rapimento di Davide Cervia e il caso Aldo Moro.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-13-puntata-05-01-2017



mercoledì 4 gennaio 2017

Mamma, perché?

Risultati immagini per charlie brown domande e risposte

Qualche giorno fa parlavo con una mia amica.
La bambina di due anni e mezzo era andata al cimitero e per la prima volta aveva visto la tomba della nonna che lei non ha mai conosciuto. Quando ha saputo che la nonna era in cielo si è messa a piangere. “Piange perché se la nonna è in cielo capisce che potrebbe andarci anche l’altra nonna, o io...”
“Bisogna spiegarle che in cielo c’è un posto bellissimo e che poi tutti si ritrovano sempre. E che sono contenti più lassù che qua. E che un giorno si va a trovarli”, dico io.
“Io eviterei di dirle qualunque cosa fino a che non chiede, e quando chiede le direi “andiamo a vedere” e la guido”.
“Ma ora non è come se avesse chiesto? Se piange, vuole sapere la risposta”, dico.
“No, ancora non sa chiedere. Non sa come chiedere e questo precede lo sforzo di fare la domanda. Se le rimane il dubbio, un giorno questo dubbio avrà forma. Poi lo esprimerà, e allora lì potrò rispondere. Per ora c’è solo l’embrione della domanda. E deve formarsi. La maggior parte della gente non si pone proprio le domande, perché fin da piccoli non facevano in tempo a porsele che già avevano la risposta. Questi sono condizionamenti. E in questo modo li condizioni a non avere nemmeno dubbi. I bambini in realtà hanno sempre delle domande, ma sono embrionali, gli viene risposto prima che il processo di espressione della domanda stessa sia terminato”.

Il pensiero mi va a quello che dice sempre Carpeoro: che la gente non si pone più domande, non si domanda “perché?” ma si chiede solo “come”.
Lo vedo nelle indagini di cui mi sono occupato negli anni.
Nessuno ha mai periziato tutti i proiettili sparati contro la scorta di Moro. Il perché nessuno se l’è mai domandato.
Nessuno ha mai individuato un solo mandante nelle stragi italiane. E nessuno si domanda il perché.
Il mostro di Firenze colpisce a 500 metri dalla casa del PM che conduce le indagini, Piero Luigi Vigna, e nessuno sottolinea la cosa e i giornalisti non notano questa stranezza.  E nessuno si domanda perché.
Ci dicono che bisogna accumulare, avere successo. Ma pochi si domandano perché.
C’è una crisi economica senza precedenti, che potrebbe essere risolta semplicemente se lo Stato si riappropriasse della facoltà di stampare lui la moneta, senza far dipendere le scelte economiche dalla BCE, e se si abbassassero le tasse. Ma nessuno si domanda perché non lo si fa.
Ci dicono che l’ISIS vuole far guerra all’Occidente, e fin qui ok; ma colpiscono solo obiettivi civili, e mai obiettivi militari, o obiettivi seri con cui fare danni incalcolabili (come centrali nucleari, centrali elettriche, ecc.). Ma nessuno si domanda perché.

Non parliamo poi delle domande fondamentali. Perché viviamo? Perché moriamo? Perché esiste il male nel mondo? Perché di qualsiasi cosa, c’è sempre un perché. Ma la gente in effetti si chiede solo come, quasi mai perché.