mercoledì 24 febbraio 2016

Border Nights - puntata 186 (Gian Marco Bragadin, Simone Di Giacomantonio, Marco Gregoretti)


Primo ospite della puntata sarà Gian Marco Bragadin. Ricercatore e divulgatore spirituale, scrittore ed editore di Melchisedek Edizioni. Con lui parleremo di coincidenze, sincronicità e molto altro.
Nella seconda parte ci collegheremo con Leonardo della casa editrice Harmakis edizioni che ci parlerà di un evento in programma domenica 6 marzo a Bologna presso il Nuovo Cinema Nosadella alle ore 16,30 con il grande archeologo ed egittologo egiziano Dott. Zahi Hawass che terrà una Lectio Magistralis dal titolo "Magia delle Piramidi. Le mie avventure in Archeologia".
Nella terza parte affronteremo insieme a Simone Di Giacomantonio l'argomento degli argomenti: liberarsi dalle gabbie, qualunque esse siano, per seguire la propria natura. Simone ha 40 anni e vorrebbe produrre dal basso il film-documento "My nature". "Cosa succede dopo aver realizzato un cambiamento tanto desiderato e ci si ritrova di nuovo in un gabbia, con una vita che non desideriamo? Questo documentario racconta la storia di Simone che ha 40 anni ed é nato a Caserta. E’ nato con genitali femminili, ma si è sempre sentito un bambino.
Stefania intervista il giornalista Marco Gregoretti sulla morte di Giulio Regeni. Il Maestro di Dietrologia ci parla della figura di Umberto Eco. Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 in diretta su Web Radio Network (www.webradionetwork.eu). Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog www.bordernights.it gruppo facebook: border nights

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lunedì 22 febbraio 2016

Manipolazione spirituale e conflitto con l'Islam. Video della conferenza del 15 dicembre 2015 a Curtarolo (PD)



"Manipolazione spirituale e conflitto con l'Islam"

Pubblichiamo il video della conferenza di Paolo Franceschetti tenutasi il 15 dicembre 2015 a Curtarolo (PD), organizzata dall'Associazione Realtà allo Specchio presso il Ristorante Falco d'Oro.


Per acquistare il libro "Le Religioni, un percorso spirituale":

cartaceo - http://www.lulu.com/shop/paolo-franceschetti/le-religioni/paperback/product-22121675.html

ebook - http://www.lulu.com/shop/paolo-franceschetti/le-religioni/ebook/product-22121683.html









domenica 21 febbraio 2016

Forme d'Onda - puntata 20. Ospite Lavinia Pallotta


In questa puntata è nostra ospite Lavinia Pallotta, direttrice della rivista X Times. Con lei parliamo di tutto ciò che riguarda l'Ufologia e le tematiche affini. Cosa ci nascondono i nostri governi sul fenomeno Ufo e Alieni? Qual è il ruolo dell'informazione ufficiale, dei servizi segreti e del cinema? In cosa consiste il fenomeno dei rapimenti alieni (abductions)? I popoli antichi hanno avuto contatti con entità extraterrestri?

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mercoledì 17 febbraio 2016

Border Nights - puntata 185 (Giorgio Cerquetti, Carpeoro, Luca Monti)


Si partirà subito con il collegamento con Massimo Fonti, conosciuto come il "Conte Mascetti", imprenditore nel settore degli integratori-rimedi naturali: da alcuni anni sta subendo persecuzioni varie, fiscali e giudiziarie. Forse può dar fastidio al mondo delle case farmaceutiche?
Poi torneranno con noi Giorgio Cerquetti e Gianfranco Carpeoro. Si parlerà insieme anche a Paolo Franceschetti del potere dei Mantra e dei suoni delle vocali.
Carpeoro e Paolo Franceschetti commenteranno la grave vicenda capitata ad un ascoltatore per avere sommessamente criticato un leader politico a margine di un comizio.
Concluderà la puntata l'intervista di Stefania a Luca Monti (su Dante), la scheda del Maestro di Dietrologia (sul caso Regeni) e la parte a ruota libera con Paolo.
Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 in diretta su Web Radio Network (www.webradionetwork.eu). Email: bordernights@webradionetwork.eu Blog: www.bordernights.it canale YouTube: Border Nights gruppo Facebook: Border Nights

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lunedì 15 febbraio 2016

La morte di Giulio Regeni e la bufera nei servizi segreti italiani



La morte di Giulio Regeni e la bufera nei servizi segreti italiani. Cosa sta succedendo a Forte Braschi?


(articolo originariamente pubblicato su Facebook l'8 febbraio)


di Stefania Nicoletti


In questi giorni l’informazione è monopolizzata dalla notizia della barbara uccisione del giovane ricercatore universitario Giulio Regeni, scomparso al Cairo il 25 gennaio (anniversario delle rivolte di Piazza Tahrir che diedero il via alla Primavera Araba in Egitto) e trovato morto il 4 febbraio.
Inizialmente le autorità egiziane hanno parlato di incidente, ma era evidente fin da subito che c’è qualcosa sotto e che forse i responsabili vanno ricercati negli ambienti dell’intelligence: quindi sia tra la polizia e i servizi segreti egiziani (probabilmente di fazioni ostili al presidente Al Sisi), sia tra gruppi con collegamenti ai servizi segreti internazionali. Non mi dilungo su questo, perché sono già state fatte diverse analisi e riflessioni da altri. Mi concentro invece su alcune notizie e su come sono state veicolate.

Il 5 febbraio, il giorno dopo il ritrovamento del corpo, è uscita una notizia che mi ha colpito sia per il contenuto che per la modalità. Il giornalista investigativo Marco Gregoretti pubblica sul suo sito un articolo dal titolo “Giulio Regeni era un agente dell’AISE?” (http://www.marcogregoretti.it/complotti/giulio-regeni-era-un-agente-dellaise/), in cui sostiene che il giovane lavorasse per il nostro servizio segreto esterno (ex SISMI) e che fosse in Egitto per degli scopi ben precisi di intelligence, utilizzando come copertura la tesi di dottorato. In effetti le caratteristiche potrebbe averle e l’ipotesi non è da escludere.
Non so se sia vero o meno, ma ciò che mi interessa qui è capire perché è stata fatta uscire questa notizia, che è poi approdata anche in alcuni giornali mainstream, tanto che l’AISE si è affrettato a smentire. E soprattutto perché sia stata fatta uscire proprio ora, utilizzando questa vicenda che ha tutta l’aria di essere un’operazione ben congegnata a più livelli.

Proprio nelle ultime settimane, infatti, c’è stata una vera e propria bufera all’interno dell’AISE: sono stati sostituiti 86 vertici dei servizi, tra dirigenti, capi reparto e responsabili di zona. Il tutto sarebbe stato provocato dalla gestione dei rapimenti di nostri connazionali in zone di guerra, e in particolare del caso di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze rapite in Siria nel 2014 per le quali sarebbe stato pagato un riscatto di 12 milioni di euro, nonostante ufficialmente il governo avesse sempre negato il pagamento di un riscatto.
La notizia della sostituzione degli agenti e della motivazione è stata data dal giornalista Franco Bechis, che nel suo articolo su Libero del 5 febbraio (http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11875416/servizi-segreti-video-riscatto-greta-vanessa.html) parla di un video trasmesso dalla tv araba Al Jazeera in cui si vede anche una foto di pile di banconote sigillate, scattata probabilmente nella sede dell’AISE. E c’è da chiedersi chi abbia voluto scattare quella foto e soprattutto chi l’abbia fatta uscire da Forte Braschi e data ai mass media (anzi, proprio alla più importante tv araba, in un momento delicato come questo).
Le epurazioni dei funzionari dell’AISE sarebbero avvenute con l’approvazione del premier Matteo Renzi e del sottosegretario alla presidenza del consiglio (con delega sui servizi) Marco Minniti.

Sempre lo stesso giorno, il 5 febbraio, oltre a queste due notizie (quella di Gregoretti su Regeni e quella di Bechis sul terremoto AISE) ne esce anche un’altra, sul quotidiano Il Tempo (http://www.iltempo.it/esteri/2016/02/05/ai-servizi-segreti-e-sparito-un-milione-1.1505798). Si parla sempre del caso di Greta e Vanessa: la cifra spesa per la liberazione delle due ragazze sarebbe di 13 milioni di euro, non 12 come è stato detto. Dunque che fine avrebbe fatto quel milione di euro rimanente? Sarebbe stato fatto sparire in accordo con i rapitori.
Le fonti raccontano che una volta arrivati i soldi, un italiano avrebbe preteso la sua parte, che gli sarebbe stata concessa senza problemi. L’italiano sarebbe un agente dei servizi segreti arrivato in Siria per inserirsi o per concludere la trattativa, intascando una parte del riscatto. E dunque questo fatto, insieme all’intera gestione dei rapimenti all’estero, sarebbe alla base del repulisti che sta avvenendo all’interno dell’AISE.

Le rivelazioni non finiscono qui. Sempre Franco Bechis su Libero pubblica un articolo dal titolo “I servizi italiani hanno addestrato l’ISIS” (http://www.byoblu.com/post/2016/02/04/isis-addestrato-dallintelligence-italiana.aspx), in cui parla di due campi organizzati da uomini dell’AISE, uno al confine con la Turchia e l’altro al confine con la Giordania, dove sarebbero stati addestrati dei ribelli siriani contro il presidente Assad. L’operazione sarebbe stata messa in atto con l’avallo del Governo Monti allora in carica. Il resto è storia ben nota: questi miliziani anti-Assad entrarono poi a far parte di Al Nusra e dell’ISIS, portando con sé informazioni non solo militari ma anche di intelligence.

Tutte queste vicende - il repulisti nell’AISE, le rivelazioni sui servizi, e la gestione del caso Regeni - appaiono intrecciate. Quando vengono fatte uscire certe notizie - specialmente se riguardano un settore riservatissimo come quello dei servizi segreti - occorre sempre chiedersi perché, a chi giova, da chi è voluto, e perché proprio ora.
Di sicuro la sostituzione di decine di personaggi chiave del servizio segreto esterno è voluta dall’alto e si inserisce in uno scontro tra poteri e in una guerra interna tra fazioni a Forte Braschi. Ma anche l’uscita di determinate notizie può essere strumentale a questa guerra.

A mio parere, la vicenda dell’uccisione di Giulio Regeni, il modo in cui è stata gestita e veicolata, e anche il fatto che si sia parlato di una sua possibile appartenenza ai servizi segreti, sono tutte cose collegate non solo - come è ovvio - alla geopolitica internazionale e alla situazione in Egitto; ma anche alla bufera che sta investendo l’AISE in questo periodo. Per il momento non sono in grado di dire nei dettagli in che modo, ma certo è che la tempistica fa riflettere.
E fa pensare anche il fatto che si parli così tanto dei nostri servizi segreti, che sembrano “stranamente” sotto i riflettori come non accadeva da molto tempo. Le guerre si combattono soprattutto nel campo dell’informazione, e dalle parti di Forte Braschi lo sanno molto bene.




[ ad integrazione, per capire meglio il contesto egiziano:
- un articolo di Fulvio Grimaldi, che è tra i pochissimi giornalisti a parlare dei Fratelli Musulmani: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2016/02/giulio-regeni-dove-volano-gli-avvoltoi.html
- e un articolo di Andrea Purgatori con un'ipotesi su Al Sisi: http://www.huffingtonpost.it/2016/02/05/giulio-regeni_n_9169926.html ]



sabato 13 febbraio 2016

Forme d'Onda - puntata 19 (Bruno Di Loreto Wurms e Ambra Guerrucci)


Esiste una Sapienza dell'Ambiente? Attraverso quale linguaggio ci parla? Qual è il rapporto tra Ecologia ed Ecosofia e in che modo possiamo maturare una vera coscienza ecologica che porti a risultati concreti per noi e per l'ambiente? Ne discutiamo in questa puntata col nostro ospite Bruno Di Loreto Wurms, studioso, esperto e divulgatore di Ecosofia. Nel finale un intervento di Ambra Guerrucci, scrittrice e ricercatrice spirituale, che presenta il suo Percorso del Loto.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-19-puntata-11-02-2016



mercoledì 10 febbraio 2016

Border Nights - puntata 184 (Antonino Arconte, Glenda Mancini, Michele Perrotta)


Primo ospite della puntata Antonino Arconte, ex componente di Gladio. Nella seconda parte la giovane criminologa Glenda Mancini sulla violenza di genere e sulle sottaciute violenze in cui è l'uomo ad essere vittima di una donna. Michele Perrotta ci condurrà invece nella Bibbia esoterica. Finale con Paolo Franceschetti a ruota libera e con Maestro Di Dietrologia. Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu gruppo Facebook: border nights blog: www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-184-antonino-arcon



domenica 7 febbraio 2016

Mario Spezi. Processo per diffamazione a mio carico, udienza giovedi 11.2.2016




Il giorno 11 febbraio 2016 ci sarà l'udienza del processo che Mario Spezi (nel frattempo prosciolto da ogni accusa anche per il processo di Perugia riguardante l'omicidio del medico Francesco Narducci) ha intentato nei mei confronti per diffamazione.

Dal momento che il tribunale potrebbe disporre il sequestro del blog o comunque dell'articolo, o impormi la rimozione di esso, invito chi è interessato a farne un copia e incolla sul suo pc al fine di conservarlo.

Il processo potrebbe chiudersi con un nulla di fatto essendo la querela di Spezi (che pubblichiamo integralmente) presentata fuori termine. Qualora ci fossero invece delle altre vicende (la possibilità più concreta è che si chiuda con una condanna a mio carico e che non vengano ammesse le prove che noi abbiamo richiesto, che sarebbero idonee a far riaprire il caso) daremo conto di tutte le fasi, appelli compresi. 

L'articolo che ha dato l'avvio al processo è questo: 

venerdì 5 febbraio 2016

Forme d'Onda - puntata 18. Ospite Fausto Carotenuto


Torna con noi Fausto Carotenuto, insieme a cui tocchiamo diversi argomenti: analizziamo la situazione internazionale (la guerra in Siria, gli attentati terroristici, l'Isis, la crisi mediorientale...), commentiamo gli ultimi video di David Bowie in chiave simbolica e spirituale, e trattiamo varie tematiche esoteriche e spirituali, accogliendo anche gli spunti dei nostri ascoltatori.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-18-puntata-04-02-2016