venerdì 15 aprile 2016

Forme d'Onda - puntata 25. Si parla del Trattato di Lisbona con Solange Manfredi


E' di nuovo nostra ospite Solange Manfredi, con la quale affrontiamo il Trattato di Lisbona, ovvero la Costituzione dell'Unione Europea chiamata con un nome diverso, approvato nel 2007 e ratificato dai paesi membri nel quasi totale silenzio. Quali sono le implicazioni politiche ed economiche di questa operazione che va avanti da decenni?
Non mancheranno riflessioni sulla politica europea, nazionale e locale odierna riguardo, all'attuazione di questo Trattato che ci coinvolge tutti e di cui i media ufficiali non hanno quasi mai parlato. Cosa è possibile fare, soprattutto a livello locale, per uscire dall'attuale situazione politico-economica? Quali sono le soluzioni che tutti noi possiamo mettere in atto?

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-25-puntata-14-04-2016



4 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per la puntata, molto ricca ed interessante. Ma faccio un appunto a Solange: ALTIERO SPINELLI MASSONE non mi sembra tanto da santificare...a meno che non si voglia seguire la partigiana ed ingannevole distinzione di Magaldi fra una MASSONERIA BUONA DI SINISTRA ed una MASSONERIA CATTIVA DI DESTRA... Io in questa trappola puerile non ci casco, ricordando che Spinelli mi puzza di NEO-GNOSTICISMO OFITA col suo "Club del Coccodrillo"...

Anonimo ha detto...

"A un congresso organizzato nel 1952 dai SERVIZI BRITANNICI, dalla CIA e da Ignazio Silone, presieduto da Benedetto Croce, parteciparono ALTIERO SPINELLI, Mario Pannunzio, Adriano Olivetti, Caracciolo, Bobbio, Giorgio Bassani, Pier Paolo Pasolini, Elsa Morandi, Carlo Levi ed Eugenio Montale; in mezzo c’erano anglofili che agivano con la copertura di varie organizzazioni, Londra controllava una rete tutta sua, cioè indipendente dagli americani."
Ed ecco Altiero Spinelli fra le braccia dei Servizi Segreti Britannici e della CIA, assieme ad altri della ROSA ROSSA...

Stefano ha detto...

Domanda:
-se questi pensatori dei club esclusivi si ritengono al di sopra delle parti e per protervia sfruttano l'inganno per imporre misure autoritarie, de facto non realizzano un complotto?
-L'imposizione autoritaria di un trattato non è coercizione?

Vediamo.
VISTO CHE
Una cospirazione (anche complotto) è un'azione concordata e segreta tra più persone per sovvertire anche con mezzi coercitivi, una situazione politica.
E PURE CHE
Autoritario è chi assegna un ruolo primario al potere esecutivo e riduce le libertà individuali.
FATTA ECCEZIONE PER
la ratifica tramite parlamento (asservito ai club esclusivi) di nullo valore.
SI CONSIDERA CHE
la coercizione, la riduzione delle libertà e l'assegnare al potere esecutivo (commissione europea di non eletti) il potere di imporre con la forza della legge decisioni calate dall'alto è realtà de facto.
SI CONCLUDE DUNQUE
che i presupposti per la definizione di complotto sono tutti realizzati.

Ugualmente è ovvio che i casi possibili sono due.
Se la UE continua a sbagliare lo fa per stupidità o per malafede (complotto).
In entrambi i casi è un male e andrebbe smantellata.

Spero di essere smentito. AGH.

Anonimo ha detto...

Chi è veramente stupido non riesce a detenere ed esercitare il Potere... Per questo penso che i vertici dell'UE e della politica internazionale siano in MALA-FEDE... Forse però proprio nel senso che hanno FEDE in qualcosa di MALVAGIO E SBAGLIATO... Dunque in fondo in fondo sono POCO COSCIENTI...non riconoscono l'Anima...in loro stessi e negli altri...