martedì 1 marzo 2016

Gioele Magaldi risponde alle critiche di Giulietto Chiesa sul suo libro "Massoni"

Nella puntata di Border Nights in cui era ospite Giulietto Chiesa, costui rispondeva ad una mia domanda sul libro di Magaldi. Questa la risposta di Gioele Magaldi. Le affermazioni di Chiesa non meriterebbero di essere prese in considerazione, se non fosse che l'incidente fornisce l'occasione per parlare ancora una volta della massoneria, del suo ruolo nella storia di questi ultimi secoli, e di come funziona veramente la politica (cosa che Chiesa pare ignorare).


3 commenti:

Luca C. ha detto...

Nell'attesa di comprendere un po' meglio dalla viva voce di Magaldi che cosa sia questa "democratura" con cui definisce il sistema politico russo (a proposito di giochi di parole) prendiamo atto che i suoi modelli sono:
- l'America (United States), modello di democrazia e libertà
- Eleanor Roosvelt, firmataria della discutibile Dichiarazione dei Diritti dell'uomo, espressa un'istituzione oltremodo screditata come l'ONU
- il consorte, Franklin Delano (consorte non proprio fedele, a quanto si sa) che con il suo New Deal in quasi quindici anni non è riuscito a risollevare gli USA, che si sono ripresi solo entrando in guerra.
Qui Ruggero Orlando, Stati Uniti d'America!

Anonimo ha detto...

Per fortuna esiste anche un altro modo di vedere la questione senza aver niente a che fare con guru, e simili. L’esponente di spicco di questa scuola di pensiero laico (che non ha creato nessun tipo di struttura, scuola, setta o altro) è Krishnamurti, che nasce nel 1895 con uno strano destino: viene riconosciuto come il nuovo Messia da una setta originale: la Società Teosofica, alla quale aderiscono decine di migliaia di fedeli tra i quali molti danarosi intellettuali e principi occidentali e indiani. Krishnamurti viene così educato da insigni sapienti di entrambe le culture e preparato al suo compito messianico. Giunto alla maggiore età raduna i suoi fedeli e li ringrazia per l’eccellente educazione che gli hanno offerto su scienza e misticismo e dichiara di non essere il Messia. Quindi se ne va abbandonando enormi ricchezze di proprietà della setta e quindi nelle sue disponibilità in quanto Messia e capo assoluto.

Per tutta la sua lunga vita (morirà nel 1986 a 91 anni) predicherà un unico elementare concetto: puoi sperimentare uno stato superiore di coscienza ogni volta che ascolti le sensazioni che la vita ti dà. Qualunque cosa tu faccia, quando riesci a essere presente a te stesso cresci come persona. Allarghi la tua coscienza. Se ti piace meditare medita, se preferisci lavare i piatti lava i piatti, non esiste nessuna tecnica: qualunque cosa tu faccia puoi essere o non essere presente alle sensazioni.
E siccome non c’è nient’altro da insegnare e tutto l’insegnamento si può trasmettere in modo chiaro e istantaneo, Krishnamurti non crea né una setta né qualche tipo di iniziazione, né un qualsiasi tipo di gerarchia o istituzionalizzazione del suo insegnamento. Non ha edificato neppure un filo di paglia sulle proprie parole.
E visto che appena qualcuno dice una stronzata che suona bene subito accorrono adepti che si mettono a costruire chiese, riuscire a evitare qualunque fenomeno di chiesizzazione è segno di una lucidità determinazione e coerenza mostruose!!!

Anonimo ha detto...

Le organizzazioni non possono rendervi liberi, nessuno dall’esterno può rendervi liberi; non lo potrà fare un culto organizzato nè l’immolarsi per una causa; non vi libererete creando voi stessi un’organizzazione, e nemmeno tuffandovi in opere varie. Per scrivere le vostre lettere usate una macchina, ma poi non la mettete su un altare per venerarla; eppure è questo che fate quando le organizzazioni diventano il vostro interesse principale.