martedì 1 dicembre 2015

Il papa e l'imam insieme sulla Papamobile



Dall'intervista rilasciata dal papa al rientro dal viaggio in Africa


Domanda: Lei ha fatto molti gesti di amicizia e rispetto verso gli Islamici, cosa dicono gli insegnamenti di Mohammed al mondo oggi



Risposta: Loro hanno Valori, tanti valori... questi valori sono costruttivi.
Anche io ho l'esperienza di amicizia, è una parola forte amicizia, con un islamico, un dirigente mondiale possiamo parlare, lui ha i suoi valori e io i miei, lui prega e io prego, tanti valori, la preghiera per esempio, il digiuno, i valori religiosi. Anche altri valori.... Non si può cancellare una religione perché ci sono alcuni o molti gruppi in un certo momento della storia di fondamentalisti. E' vero, le guerre tra religioni ci sono sempre state nella storia, ma anche noi dobbiamo chiedere perdono. Caterina dei medici non era una santa, la guerra dei 30 anni, la notte di san Bartolomeo… dobbiamo chiedere perdono anche noi degli estremismi fondamentalisti nella guerre di religione.
Loro hanno valori, con loro si può dialogare, oggi sono stato in Moschea, ha pregato anche l'Imam, ha voluto venire con me a fare un giro al piccolo stadio, dove c'erano tanti che non hanno potuto entrare; sulla papamobile c'era io con l'Imam. Poteva parlare, come dappertutto, c'è gente con valori religiosi, e c'è gente che non li ha; quante guerre, non solo di religione abbiamo fatto noi cristiani… il sacco di Roma non l'hanno fatto i musulmani. Loro hanno valori, molti valori

4 commenti:

Luca ha detto...

Ciao Paolo,

come ti ho scritto già una volta, non posso lasciare commenti sulla tua bacheca FB! risolvi!
Ci tenevo a dire che, come sicuramente meglio di me saprai, un imam non fa primavera, voglio dire, mentre il papa è il responsabile per quel credo 1 miliardo e più di cattolici nel mondo, l'imam purtroppo è solo responsabile della sua piccola comunità. Chi in teoria potrebbe essere l'unico interlocutore del papa, cioè con il suo stesso livello, è solamente il Califfo. Il titolo è caduto con la fine dell'Impero ottomano, e da quel momento non c'è più una direzione per l'Islam (mi riferisco in questo caso all'Islam sunnita. Quello sciita infatti è un po' diverso ed in Iran le cose funzionano diversamente. Quello che manca all'Islam oggi è una riforma sostanziale, come quella avvenuta, dopo il Rinascimento e dopo l'Illuminismo in Occidente che ha portato, in tempi recenti - negli anni '60 - alla rivisitazione di tutta la concezione cattolico, mi riferisco al secondo concilio ecumenico.
Questo è il vero problema dell'Islam sunnita; non essendoci una gerarchia e non essendoci più la guida suprema, il Califfo appunto, la parola di un imam, diciamo sufi e votato alla pace, vale quanto la parola di un Wahabita saudito che pensa solo alla guerra santa. da questa inconciliabilità nascono molti dei problemi all'interno dell'Islam.

Un caro saluto,

Luca (da istanbul)

Anonimo ha detto...

Ma davvero Papa Francesco ha rilasciato quest'intervista? Ma sta bene? Non ha detto nulla!!!

Anonimo ha detto...

Gentile luca, questa e' certamente la cosa piu' sensata che abbia mai letto sul tema.
Tuttavia credo che una riforma dell' islam non sia possibile se non con uno scisma.

M (anche io da istanbul, c'e' modo di contattarla per un caffe'? Sto in zona nisantasi)

Luca ha detto...

Per Anonimo...
volentieri, mi mandi però un suo recapito e-mail, non come anonimo :)

Per Paolo,

ho letto anche l'ultimo post, in nome di Cristo e di Allah... interessante, ma invocarli sullo stesso piano non è corretto. Cristo per i musulmani è solo un profeta e Allah purtroppo come nome non è contemplato dai cristiani! Si rischia uno scontro in partenza in questo modo!
lasciare più nel vago qualunque definizione dovrebbe essere meglio. Gli ebrei, ad esempio, Dio non possono neanche nominarlo!

Un caro saluto e Buone Feste da Istanbul,

Luca