venerdì 20 novembre 2015

Cara amica musulmana, ti spiego alcune cose su noi occidentali





Oggi Sarah, una ragazza con cui ho un contatto facebook, mi ha chiesto di condividere il suo messaggio su Facebook, dopo che ha partecipato alla trasmissione Piazzapulita, in un confronto con il direttore del TG4 Mario Giordano.
Il messaggio è questo:

La parola ai ragazzi musulmani, sarà data realmente , solo quando avranno a disposizione tempi televisivi , della durata di quelli che vengono dati a personaggi di spessore intellettuale al limite come la Santanchè/Giordano/Salvini.
Niente contro la produzione di "Piazza Pulita", che ieri mi ha permesso di metterci la faccia , ma mi auguro che in futuro , un programma con una serietà tale , possa dedicarci , una sezione più ampia.

Le rispondo con  una lettera aperta, per condividere alcune riflessioni generali.





Condividerlo così servirebbe a poco. Proviamo invece a fare una riflessione più ampia, dopo che mi sono visto la trasmissione.

In realtà la parola ve l’hanno data. Forse meno di quella che avreste voluto, ma ve l’hanno data. Posso assicurarti, conoscendo la TV italiana, che Piazzapulita in questo senso ha fatto un ottimo lavoro rispetto agli standard dei programmi di altre reti.
Tieni presente che una vera libertà di informazione non esiste in Italia; se avessero dato più spazio alle vostre tesi sarebbero stati accusati di essere filoislamici; se avessero accentuato le assurdità e le incongruenze di questa strage (incongruenze tali da far capire che accanto ad una responsabilità dell’ISIS c’è anche una corresponsabilità dei servizi segreti non solo francesi) sarebbero stati accusati di complottismo e li avrebbero fatti chiudere il giorno dopo.
Mi ricordo un giorno che parlai con un giornalista di Radio Teheran che mi intervistò. Era il 2007 e parlammo della futura guerra alla Libia e all’Islam che si annunciava imminente, dicendo che era tutta pianificata a tavolino. Stupito della libertà di parola che mi veniva data, domandai: “Ma vi fanno dire queste cose liberamente, da voi?”; e lui rispose serafico: “Sì, signor Paolo; da noi le cose si possono dire e tutti sanno che la guerra è pianificata ai vertici anche dei nostri governi con i vostri. Da voi non si può dire, perché sa, da voi i giornali li leggono un po’ tutti e allora la verità fa più paura; da noi invece leggono in pochi e allora c’è più libertà”.
Questo aneddoto credo che esemplifichi bene lo stato della nostra informazione.

Chi ha potuto guardare il programma, nonostante il poco spazio dato a vostra disposizione, si sarà fatto la sua idea e avrà capito il messaggio di pace e tolleranza che avete portato, tu e le tue amiche e avrà invece compreso l’intolleranza e la banalità del messaggio di Mario Giordano.
Ma Sara, non devi prendertela con Giordano, perché è lo specchio fedele di molti milioni dei suoi ascoltatori, e probabilmente è pure in buona fede; lui è il portavoce di una larga parte di umanità, che nella sua ottusità non ha colore, ed è una ottusità che taglia trasversalmente islamici, cristiani, buddisti, induisti e atei.

Fin dall’inizio il confronto era quasi paradossale.

Il conduttore domanda a Giordano: “Ti dissoci dal titolo “bastardi islamici” del quotidiano Libero?”.
E lui, bello tranquillo, fa: “No, non mi dissocio, ma sono pronto a dialogare”. Già l’inizio era tutto un programma. Un po’ come andare da uno e dirgli: “Ciao bastardo, vuoi dialogare con me?”. Suggerirei di chiamare Giordano in redazione e dire: “Parlo con quel bastardo di Giordano?”; e se lui si arrabbia, dirgli: “Scusi ma perché si arrabbia? Io voglio solo dialogare”.

Tu poi hai citato il detto del Corano: “Chi uccide un uomo è come se avesse ucciso l’umanità intera, chi salva una vita salverà l’umanità intera”; e hai ricordato che il terrorismo non ha religione. Ma lui appartiene a quella categoria di persone – e sono la maggioranza – che pensano di sapere cosa sia l’Islam, senza averlo studiato veramente, senza avere cercato di capirlo.
Non che io lo abbia capito veramente, certo; ma almeno ci ho provato, sono stato in Moschea, mi sono fatto spesso spiegare la vostra religione da quelli di voi che parevano saperne di più, e non ho potuto non amare l’amore e la tolleranza che spesso vi contraddistingue, e i bellissimi esempi che ho potuto ammirare in mezzo a voi di carità, solidarietà e rispetto.
Nella vostra religione il Corano dice espressamente che tutte le religioni sono strade che portano allo stesso Dio, perché se Dio avesse voluto una sola religione, ne avrebbe creata una; se ne ha create molte, vuol dire che quella è la sua volontà.
E Giordano non solo deve essere ateo, a giudicare da come si esprime, ma ha per di più assimilato quella cultura tipicamente occidentale, che ha la presunzione di essere nel giusto senza conoscere le culture e le religioni altrui.
Devi tenere presente che, a differenza dei musulmani, i cristiani sono stati per secoli convinti (e molti lo sono ancora) che la loro religione sia superiore, e che il loro Dio sia l’unico, soprattutto perché sono troppo ignoranti per sapere e capire che Dio e Allah sono lo stesso Dio, e che lo stesso Maometto si dichiarava, nella sua umiltà, inferiore a Gesù Cristo (in un Hadith del Profeta infatti gli domandano: “Signore, perché non fai mai miracoli?”; e lui risponde: “Li faceva anche Cristo, e non lo hanno riconosciuto; a che servirebbe anche se li facessi io?”).
Tieni presente che per voi Gesù, la madonna, ecc. sono personaggi normali, perché citati varie volte nel Corano, da noi nessuno sa chi era Maometto e cosa fece, quindi mentre voi qualcosa del cristianesimo sapete, gli occidentali nulla sanno del Corano, perché bene che vada hanno letto Magdi Allam,
Ora qualcuno obbietterà che Giordano non è cristiano, ma io per “cultura cristiana” alludo a una cultura secolare tipica dell’Occidente (e sconosciuta all’Oriente e alle culture di popoli nativi americani e indiani) che ci ha fatto sempre ritenere di avere la verità rispetto agli altri popoli, tanto da importarla a colpi di guerre e conversioni forzate.
Una cultura che fa sì che se noi occidentali abbiamo prima fatto milioni di morti in nome del cristianesimo; oggi, che per fortuna ci siamo evoluti e in nome di Cristo nessuno ammazza più, in compenso esportiamo la democrazia, ed è in nome di questa che facciamo milioni di morti in Libia, Iraq, Afghanistan. Non abbiamo rinunciato cioè ad esportare i nostri modelli, gli abbiamo solo cambiato nome. Quindi quando noi facciamo milioni di morti la chiamiamo democrazia; se un mucchio di pazzi relegati in un fazzoletto di terra e armati con armi occidentali fa 120 morti a Parigi, allora siamo in guerra con tutto l’Islam.
Del resto, Sarah, questa è proprio la nostra logica. Quando hanno abbattuto le torri gemelle abbiamo invaso Iraq e Afghanistan facendo milioni di morti per fare la guerra al terrorismo. E il fatto che il terrorismo non sia stato sconfitto ma sia addirittura aumentato non fa sorgere a nessuno il dubbio che questo modo di agire sia sbagliato. No. Si continua a utilizzare lo stesso metodo.
Maometto, che era un capo militare oltre che un profeta, lasciò andare via libero chi gli aveva ucciso la figlia, anche se quella decisione, raccontano le cronache, fu molto sofferta; perchè la vendetta era estranea al suo modo di pensare e come capo militare uccideva solo quando era necessario. Ma questi qui non sono capi militari dello stesso livello, ed ecco perchè la loro reazione è quella che è.

Poi, forse senza accorgertene, hai detto una cosa importantissima: che dietro a tutto c’è qualcosa di molto più grande che porta al terrorismo.

Ecco. Quel qualcosa di grande che porta al terrorismo, in realtà, è anche quel qualcosa che permette a una persona come Giordano di dirigere un telegiornale, e che permette a persone incapaci di stare al potere, ma anche a me di scrivere questo blog e a te di parlare ad una TV come La7.

Giordano, tra tante assurdità, ogni tanto per caso qualche cosa di giusto l’ha detto, come quando ha affermato: “Non riconoscere la matrice del problema significa non risolvere il problema”.
Per risolvere il problema occorrerebbe riconoscere, appunto, che la matrice del problema non è l’Islam, ma è qualcosa di più grande di noi, che vuole portare ad uno scontro, almeno apparente, di civiltà, per fomentare odi e intolleranze.

Purtroppo c’è chi se ne rende conto e chi no, e Giordano appartiene a coloro che non si rendono conto del perché stanno lì e in che ruolo.
Solo per fare un esempio, durante il vostro confronto Giordano ha detto che uno dei problemi del periodo del terrorismo rosso in Italia è stato che gli attentati fatti dalle Brigate Rosse per molto tempo sono stati definiti “attentati delle sedicenti Brigate Rosse”; il problema – secondo lui – è scomparso quando è scomparso l’aggettivo “sedicenti” dal sostantivo. Sfugge a Giordano, che è stato comprovato da tempo il fatto che le BR fossero eterodirette dai servizi segreti, in particolare dalla cosiddetta Gladio, per fini di stabilizzazione politica.
Ancora più ridicolo e privo di memoria storica, poi, quando vi ha accusati di non denunciare i vostri compagni musulmani quando sono dei terroristi. Non uno solo di voi, secondo Mario Giordano, avrebbe mai fatto una denuncia. A parte l’assurdità di pretendere che un terrorista vada a dirlo agli amici e ai parenti e dica: “Ciao, non aspettatemi a cena, che vado a fare una strage”; ma vedi, tu sei giovane e non puoi ricordare una cosa che invece il direttore dovrebbe sapere e ricordare: mai una denuncia è venuta anche da compagni di partito verso i terroristi neri o rossi all’epoca dello stragismo in Italia, ma questo non faceva di tutti i comunisti dei brigatisti e di tutti i fascisti dei terroristi neri. Soprattutto Giordano dimentica che uno dei terroristi coinvolti nella strage – questo almeno ci raccontano – è stato fermato più volte dalla polizia, che lo conosceva bene, ed è stato spesso rilasciato. Addirittura uno è stato fermato alla frontiera col Belgio dopo poche ore dalla strage; il poliziotto, dopo aver effettuato un controllo, lo ha lasciato andare via. Segno che il problema non si risolverebbe con le denunce, se tanto ci pensa la polizia a lasciarlo andare libero e tranquillo.
Insomma Giordano appartiene alla categoria di quelli che ancora credono che in Italia ci sia stato un terrorismo rosso e uno nero, e non ha capito che le Brigate Rosse erano finanziate e armate dagli stessi poteri che finanziano e armano oggi l’ISIS; e non ha proprio capito, in generale, come funziona il mondo.
Io, certo, non l’ho capito appieno, ma l’ho capito quel tanto che basta per non dare la colpa ai soli islamici, alla sola massoneria, ai soli servizi segreti, ai soli gesuiti, come tende a fare qualcuno; ma cercando di vedere oltre l’apparenza, e rendendomi conto, una volta squarciato il velo, che una delle cause più profonde di tutta questa situazione è l’ignoranza abissale in cui versano le persone, dagli spettatori dei TG ai giovani arruolati nell’ISIS in una guerra di cui in fondo non sanno neanche le ragioni, e persino di chi, da dietro le quinte, ha dato il via libera alla mattanza pensando che 120 morti siano un sacrificio giustificabile se il gran vantaggio che ne consegue è una perdita di sovranità a favore degli organismi internazionali.

La cosa assurda, quasi paradossale, è che tra i poteri più grandi di noi, e che portano al terrorismo, ce ne sono molti, ma uno dei più importanti è proprio quel potere di cui Mario Giordano fa parte: gli organi di informazione (non a caso Orson Welles lo definì “il quarto potere”).
Ma secondo Giordano “un titolo di giornale non ha mai ucciso nessuno”.
Un direttore di TG che dice una cosa del genere, è davvero qualcosa di fuori dal mondo. E utilizzo questa espressione, “fuori dal mondo”, nel suo senso letterale, visto che siamo in un mondo dove, per la maggior parte della gente, esistono solo le cose di cui si occupano giornali e televisione. Il direttore di un TG, come di un giornale, ha quindi una responsabilità immensa su chi guarda la trasmissione o legge il giornale, ma di questo Giordano pare non accorgersene, neanche quando una di voi ha ricordato che dopo il titolo di Libero alcuni militanti dell’ISIS si sono fatti avanti dicendo a voi musulmani: “Ecco, vedete come vi trattano gli occidentali? Arruolatevi tra noi”.
Ma niente, anche a fronte di questo lui rimane convinto della sua realtà.

Ecco perché vi ha detto: “Ma neanche l’educazione vi hanno insegnato”, trattandovi come un branco di sottosviluppate, e continuava a ripetere: “Non ho sentito da voi neanche una parola di dissociazione”.
Purtroppo lui vede il mondo diviso in bianchi e neri, buoni e cattivi, e purtroppo in questo momento per molti siete voi i cattivi. C’è stato un periodo in cui lo erano i cristiani, perseguitati e accusati di uccidere e fare sacrifici umani; lo erano gli ebrei, accusati delle stesse cose dei cristiani. Oggi purtroppo tocca a voi, con la differenza che i sacrifici li fareste in diretta TV, perché oggi ci sono più mezzi rispetto a secoli fa, ma la sostanza non cambia. E’ l’ignoranza e la mancanza di memoria storica a far scordare questi precedenti; e non solo manca la memoria a lungo termine, e ci si scorda che oggi si dicono degli islamici le stesse cose che un tempo si dicevano di ebrei e cristiani, ma ci si scorda anche – nel breve termine – che il passaporto nella tasca del terrorista lo avevano trovato anche nell'attentato di Charlie Ebdo (lasciato nell'auto) e addirittura tra le rovine delle torri gemelle dopo l’11 settembre.

Come hai detto tu, invece, c’è una regia molto più grande di noi che permette certi fatti; e una volta che uno se ne rende conto, credo che l’atteggiamento giusto non sia prendersela per il poco spazio che vi hanno dato ma, in fondo, ringraziare per quello stesso spazio, perché ci sono stati periodi storici in cui neanche quello avreste potuto avere.


Avete in realtà dato un messaggio di pace bellissimo, e avete contribuito, un poco, a quella pace tra religioni e tra popoli tanto auspicata e da cui il vostro interlocutore era molto lontano, per finire poi con quello stupendo invito – in nome della pace – a dimenticare, a lasciar andare il passato, e a dimenticare anche il titolo di Libero, in nome di una ritrovata unione.

Ma, ti ripeto, non prendertela con lui. E ricordati il verso del Corano: “Ovunque vi volgiate, lì è il volto di Dio”. E anche Giordano era il volto di Dio.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra di vivere nel mondo di ORWELL, ora i musulmani appaiono PACIFISTI, dopo i PACIFISTI di sinistra, che fino al giorno prima inneggiavano alla rivoluzione proletaria, ora ci sono i musulmani.
Ma avete ASCOLTATO cosa insegnano nelle moschee???? gli anti-cattolici che sbraitano i propri PSEUDO diritti, stanno in silenzio OMERTOSO nei confronti dei musulmani e dell'ISlam in generale...
Il piano é sin troppo semplice da capire, distruggere tutto, la Cultura, la Storia, la Società.... tutto e se i musulmani possono fare la prima parte del lavoro, ben vengano...

Anonimo ha detto...

Secondo le teorie di Corrado Malanga anche i musulmani, come gli alieni, non sarebbero altro che lo SPECCHIO di noi stessi... Maurizio

Anonimo ha detto...

Se Dio avesse voluto una sola religione, ne avrebbe creata una; se ne ha create molte, vuol dire che quella è la sua volontà.
Ma quello che so io Dio sempre ammesso che esista, non ha creato nessuna religione.
Le religioni sono tutte creazioni o meglio invenzioni degli uomini di potere per poter schiavizzare le masse
La religione, è l'oppio dei popoli

Anonimo ha detto...

Paolo,
è giusta una precisazione: la traduzione esatta del passo che citi è un'altra "Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera . E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità." accompagnato dalla sura successiva, la 5.33, che precisa: "La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" Traduzione di Hamza Piccardo dell'UCOI.
E' utile ricordare che delle indicazioni assai violente purtroppo ci sono. (Così pure nel Vecchio Testamento, cui però è seguito il vangelo).

Dar56 ha detto...

Quante regole da seguire, quante complicazioni!! Eppure il mondo e la vita sarebbero tanto più semplici se tutti vivessero nella consapevolezza di queste semplici parole:

"Il mondo è come un giro di giostra in un parco giochi. Quando scegli di salirci pensi che sia reale, perché le nostre menti sono potenti. La giostra va su e giù, e gira intorno, ti fa tremare e rabbrividire, ed è coloratissima e rumorosa, ed è divertente per un po'.
Alcuni ci sono su da tanto tempo e cominciano a chiedersi: "È la realtà o è solo un giro di giostra?" Altri si sono ricordati e vengono da noi per dirci: "Ehi, non vi preoccupate, non abbiate paura, mai, perché questo è solo un giro di giostra." E noi... uccidiamo quelle persone. "Fatelo tacere! Abbiamo investito un sacco in questo giro di giostra. Fatelo tacere! Guardate le mie rughe di preoccupazione, guardate il mio grosso conto in banca, e la mia famiglia. Questo deve essere reale."
È solo un giro di giostra. Ma uccidiamo sempre quella brava gente che tenta di dircelo, l'avete mai notato? E lasciamo che i demoni si scatenino. Ma non ha importanza perché... è solo un giro di giostra. E possiamo cambiare le cose in qualunque momento. È solo una scelta. Niente sforzi, niente lavoro, niente occupazioni, niente risparmi o denaro. Una scelta, proprio ora, fra paura e amore.
Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che vi compriate delle armi, che vi isoliate. Gli occhi dell'amore, invece, ci vedono tutti come una cosa sola. Ecco che cosa possiamo fare per cambiare il mondo, proprio adesso, in un giro di giostra migliore. Prendiamo tutti i soldi che spendiamo in armi e nella difesa ogni anno e spendiamoli invece per cibo, vestiti ed educazione per i poveri nel mondo, e basterebbero a farlo molte volte, nessun essere umano escluso, e potremo esplorare lo spazio, insieme, sia interiore che esteriore, per sempre, in pace."

Bill Hicks

Se tutti gli uomini del pianeta portassero dentro di se questa consapevolezza, credete che servirebbero le religioni?

Di seguito il link del grande Bill Hicks e del suo monologo "it's just a ride" (sub.ita)

https://www.youtube.com/watch?v=3v6-HG5dDI8

Ciao a tutti.

Dario

alessandro scocca ha detto...

"Non crediate che sia venuto a portare pace sulla terra;non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono infatti venuto a separare il padre dal figlio, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera : e i nemici dell'uomo saranno quelli della casa sua." (Matteo 10,34).Queste sono le parole, testimoniate da questo discepolo, di Gesu' : anche se non si narra di un fatto cruento come avvolte avviene nella bibbia ,rimane abbastanza enigmatico il testo, specialmente nel leggere che gesu' non e' venuto a portare pace.
Alcuni interpretano cio',come il naturale rapporto di conflittualita' familiare(diciamo piu' generazionale dalle parole del testo), dato che vi dovrebbe essere piu' intimita' interna alla famiglia e che nella stessa gli individui dovrebbero manifestare il loro carattere e la loro personalita' in toto, fatta di lati positivi ma anche di quelli negativi che portano spesso a contrasti,conflitti, cose che nel mondo esteriore alla casa non dovrebbe succedere per via di rapporti formali che lo dovrebbero regolare.
Se poi si pensa al ruolo che la Chiesa Cattolica da alla famiglia (e non solo la chiesa)mi domando questa frase come si possa collocare all'interno della sua dottrina, che storicamente si poggia o sul patriarcato e su rapporti formali codificasti nel tempo.

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, è da un pò che ti seguo, anche grazie ad alcuni amici di fb che mi hanno indirizzata al tuo interessantissimo blog. Volevo prima di tutto ringraziarti per avermi aperto gli occhi su alcune questioni che ignoravo.
Riguaro questo post, io credo che la maggioranza di quelli a cui è permesso parlare in Tv è perchè sono utili al sistema, collusi con il sistema o funzionali al sistema.
Uno di questi è Salvini, e sai come l'ho capito? Non mi ricordo bene in che trasmissione, (forse quinta colonna) dove lui era presente, un ragazzo tunisino si è alzato in piedi e ha detto che secondo le torri gemelle sono state abbattute dagli americani stessi e che gli islamici non c'entrano nulla. Non l'avesse detto; è stato zittito e cacciato dal programma e Salvini si è subito schierato con il conduttore. dicendo qualcosa che mi ha lasciata alquanto perplessa. Lì ho capito tutto. Invece di cercare un dialogo, di cercare la verità. di parlare di chi veramente c'è dietro tutte le stragi perpetrate in nome di Islam, di Br, o di chiunque fa comodo etichettare al momento, si fa una sorta di ostruzione, si tappa la bocca. Ecco, questa è l'informazione in Italia. E c'è chi ancora crede a quei mentecatti che parlano, alle finte opposizioni politiche, fasulle come l'euro, in malafede e in cerca di consensi per accaparrarsi la poltronazza e i privilegi che ne derivano. Tutto questo sulla pelle degli italiani. E qui chiudo. Complimenti ancora per il tuo blog.

Anonimo ha detto...

Non solo i cristiani non hanno capito nulla dell'islam, ma anche molti credenti musulmani non hanno capito nulla della religione islamica, altrimenti non frequenterebbero cosi assiduamente le moschee, mentre le donne islamiche si toglierebbero immediatamente il velo e gli uomini non andrebbero in giro con quelle barbe assurde. Non bisogna mettere in discussione il Corano, ma le sue interpretazioni. Sono le interpretazioni realizzate nel corso dei secoli da una ristretta elite maschile misogina che hanno affermato l'inferiorità e la sottomissione delle donne, tradendo l'insegnamento del profeta. Nell'islam sunnita l'interpretazione personale delle fonti oggi non è più consentita. Le femministe islamiche dagli anni 90' in diverse parti del mondo si battono per i diritti delle donne nel mondo musulmano e lottano per sradicare le interpretazioni più conservatrici ed estremisti dell'islam, reinterpretando i testi sacri dell'islam.Esse affermano per es. che in nessuna parte del Corano sta scritto che il ruolo di imam deve essere ricoperto da un uomo;che il Corano non prescrive alle donne di indossare il velo (solo ai tempi di Maometto era consigliato indossarlo in quanto la città di Medina stava attraversando un difficile momento storico. Le donne essendovi la guerra erano esposte al rischio di violenze sessuali e il velo era l'unico modo di proteggerle.) La validà di questo comandamento è quindi temporale. Che il Corano non impone la seperazione fra uomini e donne. In tutti i casi gli hadit sono stati interpretati non in modo corretto, ma tutti i testi sacri sono stati strumentalizzati per sancire la superiorità maschile e per scopi politici. In conclusione, sono queste le uniche donne musulmane che vorrei sentire parlare in tv e non le tante Fatime velate che non conoscono neanche la loro religione e che accettano ciò che gli hanno insegnato, senza mettere in discussione alcunche.

marcus sivad ha detto...

Vedo che a molti la lettura dell'intervento di Paolo non è servito a nulla.
Le responsabilità di quanto sta succedendo sono esclusivamente occidentali. USA in primis, con Francia e Inghilterra in secundis. E'l’ex segretario di Stato Usa Hillary Clinton che ha rivendicato (intervista al giornale web www.theatlantic.com/international/archive/2014/08/hillary-clinton-failure-to-help-syrian-rebels) la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad. Poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista. «Avrebbe dovuto fare come Netanyahu, affondando il colpo».
E poi udite, udite, ha ammesso le PORCATE compute dagli USA nei decenni.
<<Abbiamo fatto un gran lavoro contro l’Unione Sovietica. Ma abbiamo anche commesso molti errori. Abbiamo appoggiato personaggi veramente cattivi. Abbiamo fatto cose in America Latina e nel Sud-est asiatico di cui non vado per nulla fiera. Ma all’epoca c’era un obiettivo più grande. E lo abbiamo raggiunto. Tutto il resto è passato in secondo piano. È così che bisogna agire, che deve agire l’America»
Capito? le decine di migliama di morti causati dal golpe Cileno "passano in secondo piano". Ma non avete ancora capito che questi USA con la loro PRETESA di comandare sul mondointero ci stanno portando dritti, dritti verso la 3 guerra mondiale? Qualcuno dirà che sono di parte. Allora fatevi una semplice e banale domanda: il mondo è più tranquillo ora o prima che buttassero giù S. Hussein, Gheddafi, e ora Assad?!? I dittatori sono sempre gran figli di puttane (salvando le puttane) e non mi piacciono, ma questi avevano un senso dello stato laico, un rispetto per la cultura, avevano dato un certo benessere ai sudditi, ed erano capaci di tenere unite (si certo con il pugno dure) le varie etnie. Guardate un pò ora come sono ridotti questi paesi dove si è voluto ESPORTARE la democrazia!! Qui la religione e la democrazia non c'entrano un cazzo. Sono le materie prime cheinteressano. Se il kuwait era un grosso produttore di broccoletti, state pur sicuri che gli USA non gli avrebbero fatto guerra nel '90.

Anonimo ha detto...

E' probabile che l'Isis agisca per motivi economici e politici ma secondo me la questione religiosa sta venendo molto sottovalutata. Ma come si fà a dire che la religione non c'entra nulla? Questi terroristi uccidono in nome di Dio, parlano di imporre la sharia e obbligano le persone a convertirsi nei territori conquistati. Non tollerano le minoranze religiose! gli yazidi, i cristiani, gli zoroastriani, i sunniti stessi sono stati uccisi e costretti ad abbandonare i loro territori, a tal punto che si parla di vero e proprio genocidio. Si parla di fosse comuni, di rapimenti di bambini, uomini e di donne per essere schiavizzati.Di persone a cui è stato chiesto di ripetere i versetti del Corano per avere salva la vita. Che dietro a Daesh ci siano gli Usa, i servizi segreti, la massoneria o altri stati arabi, cambia poco, la questione religiosa rimane comunque centrale. Non serve a nessuno, ne a noi, ne a loro, che le donne musulmane vadano in tv a dire "questo non è islam". Questo invece "è anche islam". All'interno dell'islam c'è anche una corrente fondamentalista, è inutile negarlo. Queste donne velate e finte moderate, sono le prime ad essere sottomesse in famiglia e nella società da un islam che oggi giorno si è allontanato dal messaggio del Profeta. E'come negare che i preti gay o pedofili o corrotti siano cristiani. Lo sono punto e basta. Solo riconoscendo il male e accettandolo lo si può sconfiggere. Ben vengano invece in tv le tante Sare, Ouidad, Karima...donne emancipate, integrate e vere moderate, che denunciano i soprusi e le ingiustizie di questa parte di islam maschilista e fondamentalista, che appartiene non solo a isis, ma che in primis è presente nella mentalità di molte famiglie di origine.

Anonimo ha detto...

Anonimo del "27 novembre 2015 18:40", infatti loro credono. Il problema è che sono gli altri, i loro capi, che non credono. Questi ragazzi (esseri umani come noi) forse sono ipnotizzati, o comunque chissà quali tecniche psicoloogiche usano per indurli al suicidio. Nessun essere umano sano di mente confonderebbe le scritture sacre con un impegno a sacrificarsi, cioè uccidersi, per andare in paradiso. Viene sempre prima l'istinto di vita (non credo molto in certe teorie freudiane sull'istinto di morte). Con metodi brutali, e droghe, chiunque può tranquillamente trasformarsi in un pazzo criminale suicida. Nessuno escluso, compresi tutti noi, appunto. Esistono centinaia di tecniche moderne di persuasione che fanno di Hitler un povero deficiente alle prime armi. I capi si mettono alla ricerca magari di persone idealiste, profondamente influenzabili, come lo sono tutti gli idealisti. Poi iniziano la persuasione tramite chissà quali delle tante tecniche, infine, l'uso, forse, di potenti droghe. E' importante che la persona sia profondamente idealista. Si parte da qui. Ma, con tecniche ancora più raffinate, puoi far diventare idealista chiunque. Mi domando per quale motivo nelle scuole medie non si insegni un minimo di comunicazione, sociologia, psicologia (con un linguaggio adeguato a quella età). Strumenti che servono per difendersi. Un bambino che conosce le tecniche usate per confondere e rendere passivi/schiavi/dissociati forse, di fronte a qualche stronzo, non si farà abusare così facilmente. E così il futuro adulto.

Anonimo ha detto...

vedere una donna che solo perche' un uomo che altri uomini dicono che sia un profeta ma sempre
era un uomo deve coprirsi tutta ..essere obbligata ecco io lo trovo offensivo.
quindi per favore non fatele vedere queste donne cosi' combinate perche' mi sento offesa
queste ragazze devono ringraziare l'occidente perche' nei paesi mussulmani non possono
avere proprieta' come le bestie.

Anonimo ha detto...

Quanta ignoranza! Franceschetti chapeau.

yessica ha detto...

comunque giordano è filo-israeliano .

Anonimo ha detto...

Anonimo del 5 dicembre 2015, visto che ci dà degli ignoranti, si esprima, lei che conosce cosi bene il mondo musulmano, e ci faccia vedere la sua grande intelligenza!!!!