venerdì 13 febbraio 2015

Come scegliere l'oncologo di fiducia


di MPDS


Se dobbiamo comprare un’auto, un mobile per la casa, o prendere un appartamento in affitto, o scegliere un posto per andare in vacanza, giriamo, ci confrontiamo, valutiamo, ponderiamo.
Raramente, quando una persona ha un tumore, impiega tempo a valutare le varie terapie possibili dedicando a tale problema un numero di ore anche solo uguale a quello dedicato per scegliere l’auto nuova o la nuova cucina.
Tutto ciò non ha senso, in un’epoca come la nostra dove, tramite internet, riviste, libri specializzati, possiamo accedere a tutte le informazioni in nostro possesso e valutare al meglio.




Il presupposto di un buon professionista, in qualsiasi campo operi, è che non solo conosca il proprio settore di specializzazione e il metodo che egli stesso utilizza, ma che conosca anche tutte le possibili alternative degli altri metodi, le controindicazioni, i vantaggi, e sia in grado di fare una comparazione meditata e ragionata tra il suo metodo e quello di altri specialisti.

Se ad esempio andaste da un avvocato e gli chiedeste di recuperare una somma, pretendereste che costui conosca la differenza pratica tra emettere un decreto ingiuntivo, fare una causa ordinaria, un procedimento di urgenza, e ogni altra opzione, e vi proponga la soluzione più adatta; e se un ingegnere vi costruisce una casa si presuppone che conosca i vari materiali da costruzione, le caratteristiche del luogo su cui la casa sorgerà, ecc., in modo da valutare l’opzione migliore. Non vi fidereste certamente di un professionista che adotta un solo metodo, o un solo materiale, senza conoscere gli altri.

Ora, purtroppo, dal momento che la scelta dell’oncologo è una scelta spesso irreversibile, a maggior ragione occorre essere sicuri della sua preparazione ed evitare i medici che praticano una determinata cura perché è l’unica che hanno insegnato loro all’università e che non si sono minimamente informati di tutte le possibilità di cura offerte dalle medicine alternative, o da settori diversi della medicina tradizionale.
Qualora vi imbatteste in un oncologo del genere, il danno infatti sarebbe irreparabile.

Sottoponete quindi all’oncologo il seguente test. In teoria tale gesto potrebbe essere interpretato come una mancanza di fiducia nei suoi confronti e molti potrebbero offendersi; ma, tenendo presente che qui è in gioco la vostra vita, il medico dovrebbe essere in grado di capire il vostro stato d’ansia e, se tiene davvero alla vostra salute, risponderà con pazienza, vi guiderà nella scelta dei complementi fitoterapici e alimentari migliori, vi proporrà cure alternative non praticabili nella struttura in cui egli opera, ecc.
Se è intellettualmente onesto, ove non conoscesse (cosa possibile) sostanze come il ganoderma, l’artemisia, ecc., si informerà e poi vi farà sapere il suo parere.
Se rifiuterà, vuol dire che tiene più al suo orgoglio che alla vostra vita, e quindi è meglio che andiate da un altro, che faccia passare il suo amor proprio in secondo piano e che dimostri di conoscere veramente il panorama delle cure possibili.
Se lo ritenete troppo orgoglioso per sottoporsi al test vero e proprio, fategli qualche domanda sporadica, e se vedete che ignora i metodi e i protocolli citati, fuggite a gambe levate. Significa che l’oncologo in questione, al di là di ciò che ha imparato all’università, non ha mai letto o studiato nulla di diverso, e quindi non è in grado di sapere come curarvi al meglio.



Conosce la terapia Di Bella? Di quali farmaci e sostanze si compone?
Quali effetti collaterali e quali vantaggi ha, rispetto al metodo che propone lei?

Conosce il protocollo Pantellini?
Che vantaggi e svantaggi ha rispetto al metodo da lei prosposto?

Conosce la psico-oncologia e in particolare Hamer?
Cosa ne pensa?

Conosce la medicina antroposofica e la cura a base di Iskador, praticata alla Lukas Klinik di Basilea?
Cosa ne pensa?

Conosce il metodo Gerson?

Dal punto di vista dietetico quali cibi consiglia e quali sconsiglia?

Conosce il protocollo D’Abramo?
Me lo consiglierebbe come aiuto?

Conosce l’Aloe, l’Artemisia, la Formula di René Caisse, il Ganoderma, e altri rimedi fitoterapici?
Cosa ne pensa?



Se non sa rispondere, se non vuole rispondere, se liquida la questione bollando come sciocchezze tutte le ricerche effettuate in questo campo, vuol dire che il medico non è informato, non si aggiorna, e costituisce quindi un pericolo per la vostra salute o quella dei vostri cari. 



7 commenti:

Giorgio Andretta ha detto...

Franceschetti, solo per la forma e non per la sostanza, ha scritto in corrispondenza di Pantellini "vantatti" anziché di vantaggi, per la sostanza: l'oncologia è una stronzata pazzesca.

Paolo Franceschetti ha detto...

Grazie Andretta. Vede che quando si impegna riesce a produrre qualcosa di costruttivo? :-)

Giorgio Andretta ha detto...

Mi piace vivere disimpegnato! Possibilmente.

Anonimo ha detto...

Chiederei invece cosa conosce della fisiopatologia d'organo e di apparato, la sua esperienza clinica, il razionale dei suoi protocolli terapeutici! Non mi affiderei a chi offre "rimedi" senza alcun riscontro supportato da protocolli rigorosamente verificati! L'avvocato faccia l'avvocato con le sue competenze e la sua esperienza! Ognuno di noi ha il suo ambito!

renzo ha detto...

il tumore deve fare paura e deve produrre....morte!!
è orribile, ma è così,
terapie non ortodosse,ma più valide e con
maggiori possibilità evolutive sono sistematicamente osteggiate con modalità criminali dalla scienza dei baroni e diBig Pharma; ci deve essere un perchè, uno strumento fra gli altri di controllo demografico ? Un mezzo di controllo della massa ...tanti piccioni con una fava,non dimentichiamo i costi iperbolici per i trattamenti,non chiamiamoli cure,non ci crediamo più...

Anna ha detto...

Noto solo ora che il mio breve commento di supporto ad Andretta di alcuni giorni fa, in cui confermavo che l'oncologia e' un'emerita stronzata e inutile argomento non e' stato pubblicato, allora adesso argomentero' il mio pensiero cosicche' sia ritenuto piu' idoneo alla pubblicazione :

Facciamo a capirci, Paolo: se questo blog e' ancora nel 2015 per decerebrati mentali involuti, non vi e' alcun bisogno di consigliare loro un oncologo che conosca il metodo Di Bella, Gerson, l'igienismo naturale e via dicendo, poiche' per gente cosi' basta l'oncologo della mutua, e non fara' alcuna differenza, ne' la farebbe comunque, visto che non sanno nemmeno che cosa sia un tumore (e mi riferisco sia ai medici che ai loro pazienti).

D'altronde come dice Malanga, se uno ha coscienza non fa certo il soldato, l'avvocato (e tu infatti per fortuna hai smesso, alleluia) o l'amministratore di condominio..E nemmeno l'oncologo aggiungo io.

Ancora non ci siamo sul concetto che ad ogni livello di evoluzione corrisponde un karma e conseguenti scelte di vita e di cura?

Se invece con questo blog desideri portare una riflessione e aiutare il risveglio a chi ne ha la potenzialita', o parlare a chi ci e' gia' arrivato, non c'e' alcun bisogno di consigliare l'oncologo per il semplicissimo motivo che chi e' consapevole non e' uso frequentare medici, ospedali, e tutto cio' che puzza di allopatico e chirurgico, se non in casi davvero, davvero estremi.

Per cui mi spieghi la necessita' di questo articolo?

Anna ha detto...

P.S. Queste odiose pagine che si aprono automaticamente quando si clicca sulla sezione commenti o anche solo per espandere gli articoli, e' possibile eliminarle? O tutto deve funzionare in base a quella puttana di nome denaro?
Mi riferisco a blogspot non a voi.