mercoledì 28 gennaio 2015

Border Nights - puntata 146. Solange Manfredi, Enrica Perucchietti, Giuliano Falciani



Primo ospite della serata Solange Manfredi che ci parlerà del suo libro "Golpe Borghese", con la pubblicazione di un documento originale che ripercorre il tentativo di colpo di stato del 1970.
Poi spazio ad Enrica Perucchietti che ci racconterà "Il lato B di Matteo Renzi " (biografia non autorizzata) e il lato occulto della musica.
Terza parte con il ricercatore Giuliano Falciani con il quale parleremo di karma, sofferenza, anima, alieni.
Border Nights va in onda ogni martedi alle 22 in diretta su Web Radio Network e New Life Radio. Email: bordernights@webradionetwork.eu blog http://bordernights.blogspot.it gruppo Facebook Border Nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-146-27-01-2015



5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sto leggendo il libro di Solange Psyops, riconosco il grande lavoro e l'ho apprezzato in massima parte, tuttavia, essendo siciliano che conosce, anche per testimonianze dirette, talune vicende raccontate nel libro, ho trovato superficiale la tesi secondo cui lo statuto speciale di cui gode la Sicilia è stato un progetto architettato e realizzato dai mafiosi e per questo inserito quale parte integrante della carta costituzionale. Tale tesi si avvale di alcune semplificazioni che prendono origine dalle protocolli ufficiali tendenti a sminuire e ridicolizzare i movimenti indipendentisti siciliani. Ci sarebbero molte argomentazioni per sovvertire questa tesi e mi dispiace che Solange le accoglie semplicisticamente, evito di argomentare tesi opposte, mi dilungherei e non ho alcun desiderio di farlo, fornisco ruttavia alcuni spunti di riflessione.
Se l'autonomia dello statuto siciliano fosse stato un progetto della mafia si sarebbe realizzato pienamente, invece è stato umiliato e vilipeso da parte dell'Italia, proprio a testimoniare che i portatori di interessi erano stati sconfitti nel momento in cui la mafia è stata l'interlocutrice privilegiata dell'esercito americano.
Prima dello sbarco alleato in Sicilia c'erano due canali aperti, quello inglese che dialogava con il movimento indipendentista, pensando di realizzare probabilmente una colonia stile Malta, e quella Statunitense che privilegiava il canale mafioso poi scelto ufficialmente evidentemente perché era l'unico a avrebbe potuto garantire gli interessi americani in Sicilia e conseguenza in Italia.
Al comando dell'EVIS prima ancora di Giuliano c'era Antonio Canepa docente universitario di giorno e guerrigliero di notte, ignorato da tutti, anche da Casarubea, probabilmente perché demolirebbe le tesi che stigmatizza l'indipendentismo siciliano quale progetto mafioso cn l'appoggio della nobiltà siciliana.
Necessita tenere conto che nella realtà siciliana dell'immediato dopo guerra l'indipendentismo era un fenomeno di massa, gli iscritti in Sicilia al MIS (Movimento Indipendentista Siciliano) erano circa 650000 a fronte dei 450000 del resto dei partiti nazionali.
Giuliano è stato usato per il controllo dei dazi sul grano dai tedeschi e poi utilizzato dagli americani durante l'occupazione dell'isola, su suggerimento dai servizi tedeschi, , documenti che troverete anche sul blog di Casarubea.
La mafia si propone come entità antagonista alle organizzazioni indipendentiste, ed è stata utilizzata come esercito di occupazione della Sicilia così come i contras in Nicaragua, però a costo zero per gli occupanti.
A proposito dell'accorto tra DC e PCI sulla svendita dell'identità siciliana alla imperante tesi della cultura mafiosa del popolo siciliano ci sono varie documentazioni, risulta interessante a tale proposito la valutazione del regista Paolo Benvenuti sul film di Francesco Rosi Salvatore Giuliano di cui posto il link
https://www.youtube.com/watcah?v=lAmx2ns17ww
Invito Paolo a fornire la propria valutazione qualora ritenesse l'argomento degno di approfondimento.
zetan


Anonimo ha detto...

I fratelli Borsellino dell'omicidio Pasolini...erano parenti del giudice Paolo Borsellino...? Perché un mafioso come Calcara ripete più e più volte la sua FEDE nella persona di Paolo Borsellino?

Anonimo ha detto...

Che ne pensa Solange dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica in relazione alla PORTELLA DELLE GINESTRE?

Anonimo ha detto...

Qualcuno avvisi il buon Fabio, che gongola nel parlare di "epurazioni":

http://www.infiltrato.it/notizie/italia/non-solo-m5s-le-espulsioni-dal-partito-fioccano-anche-nel-pd-e-pdl-ma-i-media-tacciono

e gongola anche nel parlare di immani "AGGRESSIONI":

http://www.tzetze.it/redazione/2015/02/gomez_sulla_contestazione_agli_ex_5_stelle_libero_fischio_in_libero_stato/

Anonimo ha detto...

Complimenti per la trasmissione che è sempre molto interessante. Vorrei però sottolineare un problema di cui nesssuno parla o ha mai parlato compresi voi. Il vero problema è che oramai da anni esiste l'abitudine che la musica dal vivo viene sparata a tutto volume spaccando le orecchie di chi l'ascolta e la cosa più incredibile che a parte me e pochissime persone che conosco, tutti accettano questa assurda condizione senza lamentarsi sia chi suona sia chi ascolta. E' per tutti normale andare ad un concerto, ad una trasmissione TV dal vivo, al cinema, in discoteca, in chiesa o a yoga dove mettono dei volumi assordanti che fanno fischiare le orecchie con il rischio di creare danni permanenti all'udito magari con grande felicità di otorini e di chi vende apparecchi acustici... Nonostante ci sia una legge che dovrebbe limitare il livello dei Db soprattutto in presenza di bambini, il fatto non sussiste. Per non parlare poi dei botti di capodanno che già qualche mese prima cominciano a spararli in mezzo alla strada tirandoli adirittura addosso ai passanti. Io dipendesse da me i botti glie li metterei in quel posto... Anni fa la musica alta era solo in discoteca invece ora è dappertutto. La cosa + incredibile che è proprio la gente che vuole il volume altissimo come se fosse una specie di droga musicale. Addirittura c'è chi fa fischiare il microfono durante i concerti. Una cosa molto importante da dire e che nessuno sa, è che quasi tutti i musicisti che suonano a volumi altissimi lo fanno apposta per fare confusione producendo solo cacofonia e per nascondere che sono incompetenti. Altra cosa strana è la convinzione che se la musica alta da fastidio, è solo una questione di abitudine e una volta abituati poi il fastidio passa. Bufala tremenda. Chi ascolta musica altissima o è pazzo autolesionista, oppure è già mezzo sordo quindi non si rende conto. Inoltre chi dice che una volta abituati la musica alta non gli da più fastidio, è perchè è diventato sordo! Non è normale e fa male anche ascoltare musica con la cuffia e peggio ancora con gli auricolari. Anzi devo dire che secondo me la vera musica è acustica. Se è necessario amplificare, non bisogna esagerare perchè come diceva Bhudda la verità sta nella via di mezzo. Gli unici concerti che ascolto dal vivo sono solo quelli di musica classica che ovviamente non sono amplificati. Poveri Geni del passato tipo Bach, Beethoven, Mozart, Chopin ecc. Mi chiedo ma come facevano a fare i concerti visto che non potevano amplificare? Secondo me nemmeno in discoteca la musica deve essere alta. Ho sentito dire che alcune discoteche ora danno cuffie wireless così possono regolare il volume come vogliono. C'è molta disinformazione su un argomento di cui nessuno parla. Una volta sul giornale c'èra un articolo di un otorino che spiegava dei rischi collegati all'ascolto di musica alta e che i danni sono irreversibili. Inoltre il suono viaggia ad una velocità di 340 metri al secondo circa e questa velocità aumenta o diminuisce se la temperatura si alza o si abbassa. Scrivo queste cose perchè sono un pianista classico/jazz laureato al Conservatorio e non capisco come fanno i miei colleghi musicisti ad essere loro i primi a voler suonare forte. Facessero come gli pare, ma io mi dissocio e chi è causa del suo male pianga se stesso. Anni fa anche io suonavo qualche volta amplificato ma nessuno si è mai lamentato del volume e soprattutto non ho mai fatto fischiare il microfono. Lo giuro su quello che ho di più caro al mondo che è la musica.