lunedì 30 giugno 2014

Sul concetto di malattia di mente e di normalità.



Ovvero: Lettera ad un malato di mente


Oggi un mio assistito, Andrea, considerato malato psichiatrico, mi ha domandato: “Paolo, ma secondo te io sono un malato psichiatrico, sono matto?”
E una lettrice, Luce, mi ha domandato: “Ma come fai a reggere all’orrore di cui ti occupi, delitti rituali, ecc.?”

Le due domande sono correlate, perché riguardano il concetto di malattia mentale e di normalità.

Iniziamo dalla seconda domanda. Come faccio a resistere?
All’inizio in effetti ero terrorizzato dal fenomeno degli omicidi rituali; Mostro di Firenze, Bestie di Satana… una scia di morti in cui i colpevoli, persone in colletti bianchi, attribuivano la colpa a persone mormali, distruggendo intere famiglie, solo per ragioni politiche, esoteriche, e criminali.

Poi però, avendo a che fare con i cosiddetti sani, ho trovato persone che non vogliono capire, persone che ritengono assurdo che i ragazzi coinvolti nella vicenda delle Bestie di Satana siano innocenti perché “i giornali hanno detto che…”, che ritengono impossibile che gli assassini nei delitti del Mostro di Firenze siano un magistrato, un giornalista, un farmacista, un medico, un ambasciatore, un poliziotto, ecc. Perché lo ritengono impossibile? Perché “i giornali hanno detto che….”
Poi ho conosciuto i parenti delle vittime, senza alcuna intenzione di andare a fondo, tanto il figlio non glielo restituisce nessuno, ma almeno così vanno in televisione a piangere e li pagano pure per tutto questo.
Poi ho conosciuti i poliziotti collusi, i giornalisti collusi, i magistrati collusi, i poliziotti scemi, i giornalisti scemi, i magistrati scemi, e da anni, ormai, mi fa più paura la gente normale che gli assassini.

Chi ha ucciso le vittime del Mostro di Firenze, o le vittime delle Bestie di Satana, è un assassino, certo, ma ha una patologia conclamata che, se venisse scoperta, lo porterebbe quantomeno in galera e poi forse anche in manicomio criminale.

Ma i parenti delle vittime che colludono con gli assassini non hanno alcuna patologia conclamata.

Eppure mi fanno più paura loro.

Quando sono stato in ospedale e Mariapaola moriva, e i medici intorno continuavano a dire “va tutto bene, la radioterapia farà effetto fra qualche mese” (in realtà da lì ad un mese sarebbe morta) oppure “va tutto bene, ora facciamo un’altra bella chemio” e quando incontravo gli amici di Mariapaola, i parenti di Mariapaola, i medici di Mariapaola, che continuavano a dire “le terapie alternative? Naaa….. non crediamo alle terapie alternative” e la lasciavano morire senza prendersi la briga di ascoltare qualche minuto se c’era un’altra possibilità perché non ne avevano il tempo, ma senz’altro avevano il tempo la sera di guardarsi Striscia la notizia, poi il programma TV preferito, ecco io avevo paura di vivere in mezzo a gente come questa.

Quando Mariapola mi diceva “Paolo lasciami fare la chemioterapia in pace, così muoio, e la società condividerà questa mia scelta; voglio morire in modo condiviso dalla società e dai parenti”, la ammiravo per la sua chiarezza mentale, e la stimavo, riconfermando così quell’amore che per anni avevo nutrito per lei pur nel nostro incasinato rapporto, mentre avevo paura di quelli che mi dicevano “Mariapaola è matta, sta male, delira perché la malattia la destabilizza”. A me pareva che a delirare fossero gli altri.
Ricordo infatti un sms di un mio amico, Maurizio, che mi disse: “Mariapaola lì è l’unica persona cosciente. Gli altri sono inconsapevoli ma pensano di non esserlo, per questo non la capiscono”.

Gli assassini non mi fanno paura, ormai, perché quelli al massimo possono dare la morte, e la morte non mi ha mai fatto paura né la ritengo un male da evitare, ma la considero l’unica certezza della vita di chiunque.
Mi fanno paura invece le persone normali, quelli che ritengono normale andare in Iraq a fare milioni di morti perché “Saddam era un dittatore”, che ritengono normale votare persone che mettono le loro firme su dichiarazioni di guerra a stati esteri che decreteranno la morte di migliaia di civili e militari, stranieri e italiani, sol perché “lo impone la Nato”.
E mi fa paura che un capo di stato americano, dichiarando guerra a uno stato estero, non sia considerato malato di mente, mentre ad essere internato con un TSO sia Andrea sol perché “ha delle turbe di persecuzione”.
Il PM Vigna, dopo aver assassinato varie persone nei delitti del Mostro di Firenze, è stato promosso a capo della DIA.
Il generale che mi querelò per diffamazione ha ucciso la figlia di sette anni e un sottufficiale dell’esercito. Poi il magistrato ha archiviato l’omicidio dicendo che si trattava di un suicidio e che la sicura nell’arma si spiegava con un movimento involontario post mortem del suicida.
Ma a farsi il TSO è Andrea. Il generale ha invece tutti i parametri di normalità predefiniti dalle scienze psichiatriche per poter guidare addirittura un esercito.
Una psichiatra voleva fare un TSO anche a Mariapaola che, dopo l’operazione, disse: “Spero di morire al più presto per le metastasi, perché non ho la forza di suicidarmi, quindi per questo ho scelto di curarmi da voi”. Dopo due mesi sarebbe morta, come aveva predetto.
Nessun TSO invece, e quindi nessun disturbo nel pensiero, viene ravvisato in capo a quei medici che ritengono che l’alimentazione non abbia alcuna influenza sul tumore, e quindi a Mariapaola dicevano: “Ma certo, signorina, mangi pure quello che vuole. Non ci sono prove scientifiche della correlazione tra cibo e cancro”.
E’ considerato normale addestrare militari ad uccidere altre persone. E’ considerato normale invadere altri paesi. Le persone che hanno riempito l’Italia di discariche nucleari abusive sotto alla pavimentazione delle strade o sotto ai supermercati sono considerati normali. Avvelenare il cibo, le acque, le piante, è normale.

La domanda corretta, Luce, sarebbe: come fai a resistere all’orrore delle persone normali?
E la risposta corretta per Andrea è: sì, Andrea, per la società tu sei un malato di mente; ma provenendo la diagnosi da una società malata, non me ne preoccuperei troppo; anzi, forse, me ne farei pure un punto di vanto.
Sicuramente la puntura di quella sostanza di cui non ricordo ora il nome ti fa star meglio; sicuramente in futuro ci saranno spunti di miglioramento su sui si potrà lavorare ancora.

Ma mi preoccuperei il giorno in cui ti riterranno sano.
E mi preoccupa di più il fatto che per ancora molto tempo, punture per la gente che ho nominato sopra, e per i cosiddetti sani, non ce ne siano.


 

domenica 29 giugno 2014

ORIONE Magazine - nuova rivista on line




E' uscita ORIONE Magazine, la nuova rivista on line diretta da Carpeoro.

All'interno articoli di Paolo Franceschetti e Stefania Nicoletti.

Il primo numero è scaricabile gratuitamente qui:

http://www.fcoiaa.com/index.php/iscriviti/product/8-orione-magazine-n-1




martedì 17 giugno 2014

PSYOPS - Libro di Solange Manfredi


PSYOPS
di Solange Manfredi

70 anni di operazioni
di guerra psicologica in Italia



Finalmente è uscito il libro


70 anni di guerre psicologiche in italia. Come sono state create a tavolino la destra e la sinistra, come hanno inventato stragi rosse e nere per condizionare l'opinione pubblica, come Mussolini e Hitler sono stati condizionati a prendere decisioni molto diverse da quelle originali, per un preciso progetto che parte da lontano e arriva fino ai nostri giorni.







A proposito della strage di Motta Visconti e degli omicidi rituali



Come è noto, il 15 giugno esce la notizia che c’è stata una strage a Motta Visconti, in cui perdono la vita una mamma e due bambini piccoli.
Da una serie di indizi (che ora non sto a indicare, ma che per qualunque esoterista/simbolista, ma anche semplice lettore del blog, sono chiari) individuo immediatamente la possibilità (non la certezza, certo, ma solo la “possibilità”, anzi meglio sarebbe dire la “probabilità”) di un omicidio rituale.

Border nights. Per prenotare il libro della stagione.

Aggiornamento libro stagionale con la trascrizione degli interventi dei migliori ospiti.

Ad oggi siamo arrivati a 54 prenotazioni. Ne mancherebbero 46 al raggiungimento della soglia minima prevista per la stampa. C'è tempo fino al 10 luglio, per inviare la vostra pre-adesione a: 

bordernights@webradionetwork.eu 

In seguito saranno comunicati a tutti gli interessati le modalità di acquisto

giovedì 12 giugno 2014

Video del Convegno in Senato

Pubblichiamo il video del convegno "I poteri di condizionamento della società e della politica", tenutosi presso il Senato della Repubblica il 29 maggio 2014.

Relatori: Bartolomeo Pepe, Paolo Franceschetti, Solange Manfredi, Nino Galloni, Adriano Zaccagnini, Fausto Carotenuto.






mercoledì 11 giugno 2014

Border Nights - puntata 128 (ultima prima delle vacanze)

Novità: il libro di Border Nights
con le più interessanti interviste della stagione. Il libro va prenotato all'indirizzo:  bordernights@webradionetwork.eu e verrà stampato al raggiungimento di almeno 100 copie prenotate.



Ultima puntata della stagione 2013-2014. Con Paolo Franceschetti, Maestro di Dietrologia e un ascoltatore esperto di circoli e riti magici. Si parlerà anche di delitti rituali, organizzazioni occulte, P2 e molto altro. Vi diamo appuntamento alla prossima stagione sempre su Web Radio Network.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-128-10-06-2014



giovedì 5 giugno 2014

Border Nights - puntata 127

Inizio di puntata dedicato all'energia orgonica con Salvatore Picciotto. Poi grande ritorno di Gianfranco Carpeoro con il quale si parlerà di esoterismo, P2, nuovo ordine mondiale, potere, massoneria, Beppe Grillo, sistema politico e scelta dei personaggi di primo piano. Con la partecipazione di Paolo Franceschetti e la consueta scheda di Maestro di Dietrologia. Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network (http://www.webradionetwork.eu). Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu blog: http://bordernights.blogspot.it gruppo Facebook: border nights skype: border nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-127-03-06-2014