mercoledì 26 febbraio 2014

Border nights, puntata 113 (con Magaldi e Carpeoro)

Ospiti della puntata Gioele Magaldi e Gianfranco Carpeoro. Magaldi parlerà dei motivi che hanno indotto ad accellerare la caduta di Letta a vantaggio di Renzi e quelle che si annunciano le prossime dinamiche. 

Si parlerà anche di Europa e rapporto tra Chiesa Cattolica, Opus Dei e massoneria. Carpeoro risponderà alle numerose domande arrivate. Compagno di viaggio come sempre Paolo Franceschetti. 

Border Nights va in onda in diretta ogni martedi alle 22 su Web Radio Network 

(http://www.webradionetwork.eu

per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu bloghttp://bordernights.blogspot.it skype border nights, gruppo Facebook: border nights


il link della puntata:

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-113-25-02-2014

lunedì 24 febbraio 2014

Considerazioni sul delitto Meredith. Tratto dall'ultimo numero di "Delitti e misteri".




E' in edicola il nuovo numero di Delitti e Misteri.
Approfondimenti sul caso Meredith, con interviste ai familiari, al Pm Mignini, e una nuova rubrica curata da Paolo Franceschetti "L'avvocato del diavolo", nonchè articoli e approfondimenti curati da magistrati e avvocati specializzati.
La rivista si trova nelle migliori edicole, nelle librerie Feltrinelli, alla libreria Termini.
Per abbonarsi:
http://www.delittiemisteri.eu/


Pubblichiamo qui il mio intervento relativo al caso Meredith, tratto dalla rivista: 


Mi occupo di delitti rituali da qualche anno ormai. Ho potuto constatare che in essi ricorrono sempre gli stessi elementi:
-          mancanza dell’arma del delitto;
-          mancanza di un serio movente accertato;
-          contraddittorietà (o addirittura “falsità”) delle testimonianze raccolte;
-          prove scientifiche contraddittorie;
-          simbologia esoterica relativa a data, luogo e ora del delitto.

Iniziamo da quest’ultima caratteristica. Anche nel delitto Meredith, la prima cosa che salta agli occhi (e l’unica cosa che viene sempre invece trascurata dagli inquirenti) è la simbologia. La data del delitto (il giorno dei morti), la somma teosofica della data (13, il numero della morte), il nome della vittima (Meredith Susan Care; Susanna è il nome che indica in ebraico la rosa e il giglio), i nomi dei presunti assassini (Amanda richiama il concetto base della filosofia e del credo rosacrociano: l’amore). Potremmo andare avanti per un bel po’, ma la verità è che dal punto di vista giudiziario tali elementi sono poco utili; dovrebbero però servire a indicare una linea guida, a far capire fin da subito che dietro a vicende come questa c’è, molto probabilmente, molto altro rispetto a quel che emerge in superficie. La assoluta ignoranza di polizia e magistratura nel campo dei delitti rituali fa sì che questi indizi vengano del tutto trascurati, provocando un danno irreparabile alle indagini.

La mancanza dell’arma del delitto accomuna poi il delitto Meredith ad altri delitti della storia giudiziaria italiana: Erba, Cogne, i delitti del Mostro di Firenze e quelli delle Bestie di satana, Garlasco, e molti altri.

La mancanza del movente è l’altro elemento ricorrente. Il movente, in termini giudiziari, è quella motivazione del delitto che, sebbene non indichi con precisione l’autore del delitto, costituisce un tassello nella ricostruzione complessiva e nell’attribuzione di un delitto ad un dato autore. Nei vari delitti rituali della storia giudiziaria italiana troviamo invece sempre dei moventi assolutamente improbabili (la madre di Cogne che uccide il bambino perché ha la testa grossa; i coniugi di Erba che per preservare la tranquillità del loro nido familiare scelgono il singolare metodo di sterminare tutta la famiglia; Alberto Stasi che motivato da un non provata “gelosia” decide di uccidere la fidanzata non si sa bene perché, e così via).
In questo caso la mancanza del movente è indicata chiaramente in quei “futili motivi” che costituiscono l’aggravante dell’omicidio per cui sono stati condannati in primo grado Knox, Sollecito e Guedé. Ora, che un singolo assassino possa uccidere per futili motivi è plausibile; ma che tre persone possano uccidere senza motivo diventa abbastanza improbabile, a meno di non dimostrare che fossero già da tempo assassini incalliti.

Le testimonianze, come le deposizioni degli imputati, sono spesso contraddittorie e confuse per un motivo abbastanza semplice. Chi organizza il delitto provvede (direttamente o più spesso indirettamente) a convincere testimoni o imputati a mentire su alcune circostanze, convincendo la persona che è nel suo interesse per non subire danni processuali maggiori.
Tutto ciò invece ha come unico scopo quello di rendere vacillanti alcune posizioni processuali, e di rendere il quadro complessivo più confuso.

Un’altra caratteristica comune a questo processo come a molti altri di cui mi sono occupato è la totale, assurda, folle, mancanza di collaborazione tra le varie parti del processo.
Mi spiego.
Se Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono davvero innocenti, c’è da chiedersi perché le loro famiglie non collaborano con quella di Meredith per cercare la verità in comune, perché non si scambiano informazioni, collaborazioni, risultati, cosa che andrebbe a tutto vantaggio della rapidità dei risultati, e dell’efficienza nelle ricerche.
La risposta, purtroppo, mi è tristemente nota.
Chi organizza questi delitti ha tutto l’interesse a non far emergere la verità e a confondere le acque il più possibile.
In questo disegno vi rientra l’opera di mettere tutti contro tutti, di modo che, alla fine, l’unico vero vincitore in questa vicenda sia colui o coloro, che hanno organizzato il delitto.
In questo depistaggio, un ruolo essenziale lo giocano gli avvocati. Ci si dimentica – lo dimenticano tutti, dando addirittura per scontato l’opposto – che l’avvocato, secondo il codice deontologico, avrebbe il dovere di cercare la verità, insieme alla polizia e alla magistratura ed insieme, ovviamente, ai parenti delle vittime.
Se davvero tutti collaborassero per questo fine, la ricerca della verità diverrebbe più agevole, perché a mentire rimarrebbe solo l’assassino.

Non posso quindi dire chi sia responsabile di questo delitto, se i colpevoli indicati siano realmente tali o no, se ci sono altri responsabili e quanti. Quel che mi sento dire con certezza è però che la verità è un’altra, rispetto a quella confusa e contraddittoria emersa nei vari gradi di processo. E mi sento di dire che questa verità non verrà mai a galla, finché polizia e magistratura non decideranno di usare altri approcci con questo tipo di delitti, e finché non vengano finalmente studiati e approfonditi i cosiddetti omicidi rituali, e finché non emerga una cultura difensiva che veda l’avvocato non al servizio della menzogna e “contro” il PM e i familiari delle vittime, ma al loro servizio nella ricerca della verità.

Per finire, una rapida replica alle accuse di incompetenza mosse dalla stampa americana alla magistratura italiana. Che la nostra magistratura sia incompetente è un dato di fatto; ma in America non stanno messi meglio, perché quando ho approfondito le vicende giudiziarie americane, ho potuto notare che esse seguono gli stessi schemi e le stesse procedure seguite da noi. Anzi, da questo punto di vista in America il numero di omicidi rituali con la conseguente individuazione di capri espiatori ad hoc è esattamente identica alla nostra (dal caso risalente a Charles Manson, a quello più recente di Damien Echols, scarcerato appena due anni fa come innocente dopo essere stato condannato a morte).

mercoledì 12 febbraio 2014

Border Nights - puntata 111. Ospite Monia Benini

A causa di un problema tecnico nello studio centrale, apre la puntata un inedito Paolo Franceschetti in veste di conduttore. La scheda di Maestro di Dietrologia introduce la discussione parlandoci di Eyes Wide Shut e di Kubrick. Ospite della serata Monia Benini che ci parlerà del suo ultimo libro "Sterminio segreto" legato alla politiche di abbattimento consapevole della popolazione tramite vaccini, guerra batteriologica e climatica, distorsioni sanitarie, ecc. Poi Franceschetti risponderà alle numerose domande arrivate a bordernights@webradionetwork.eu (la figura di Mussolini e quella di Craxi e molto altro). Due ascoltatori chiameranno in diretta collegandosi all'account Skype Border Nights. Blog http://bordernights.blogspot.it gruppo Facebook Border Nights Il programma va in onda in diretta ogni martedi dalle 22 all'1 su Web Radio Network (http://www.webradionetwork.eu)

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-111-11-02-2014


sabato 8 febbraio 2014

Amore cristiano, amore cattolico, amore dantesco, amore moderno, amore satanico.



Paolo Franceschetti

1. Premessa. 
2. L'amore Cristiano. 
3. L'amore per la Chiesa cattolica. 
4. L'amore Dantesco e dei Fedeli d'Amore. 
5. L'amore moderno. 
6. L'amore satanico e l'amore per le società segrete che operano il sacrificio umano.
7. Letture consigliate.


1. Premessa.

Questo articolo è non solo lungo, ma anche abbastanza complicato, e presuppone la lettura (e l’assimilazione) di due articoli precedenti: quello sulla magia, e quello sul vero messaggio cristiano. Presuppone anche la conoscenza dei principali punti della storia dei Rosacroce, della massoneria e della Chiesa cattolica.
Diversamente ne è sconsigliata la lettura perché risulterebbe un articolo astratto e privo di senso razionale.

mercoledì 5 febbraio 2014

Border Nights - puntata 110

Ospite della puntata Enrica Perucchietti con la quale si parlerà del rischio scomparsa dell'identità sessuale, di Obama, di Nuovo Ordine Mondiale, di Dmt e terzo occhio. In collegamento come sempre anche Paolo Franceschetti. Border Nights è un programma che va in onda ogni martedi in diretta su Web Radio Network alle 22. Email: bordernights@webradionetwork.eu blog http://bordernights.blogspot.it gruppo Facebook border nights; Skype: border nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-110-04-02-2014