sabato 13 settembre 2014

Tecniche di manipolazione. Iraq


LA STORIA SINO AL 1958


Con questo video sull'Iraq proseguiamo l’analisi della situazione in Medio Oriente, cercando di capire quali sono le ragioni e le cause che hanno portato a questa instabilità e violenza.

Nel primo video introduttivo sul Medio Oriente abbiamo visto come,
  •      sin dalla fine della seconda guerra mondiale, l’area si divenuta un “obiettivo” di operazioni psicologiche coperte da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati;
  •      come il fine di queste operazioni fosse impedire un possibile contagio comunista dell’area, di grande interesse a causa delle sue risorse di petrolio ed idrocarburi, e come, per impedire questo contagio, si decise di operare, ovvero, prevalentemente in due modi:

     1.    promuovere l'idea di una jihad islamica che si opponesse al comunismo senza Dio e fare tutto il possibile per porre l'accento sull'aspetto di guerra santa;

      2.   corrompere e finanziare i vertici delle varie nazioni dell’area perché operassero secondo i desiderata americani considerando ogni leader politico musulmano che non giurasse fedeltà agli Stati Uniti “un bersaglio legalmente autorizzato della politica della CIA”.

Questa la strategia della guerra occulta, ovvero guerra psicologica dichiarata e combattuta in Medio Oriente sin dalla fine della seconda guerra mondiale. 

Ora vediamo come questa guerra sia stata condotta nelle varie nazioni, quali obiettivi avesse e quali tragiche conseguenze abbia prodotto iniziando dall’Iraq.

Questo video sarà diviso in sezioni per rendere più agevole e facilmente rintracciabile all'ascoltatore la parte che interessa.






http://solangemanfredi.blogspot.it/2014/09/tecniche-di-manipolazione-iraq.html

3 commenti:

Vin Ben ha detto...

solo una parola.... Capolavoro di informazione bella e buona..avanti in questa direzione e qualche muro .. cadra'... grazie Paolo e team...

Anonimo ha detto...

Ottimo lavoro... Complimenti

Anonimo ha detto...

domanda a Solange:
la Scozia si appresta al referendum sull'indipendenza, dai contatti che ho pare che comunque vada si accenderanno le polveri, guardacaso la Scozia è ricchissima di pozzi di petrolio nel mare del nord, stessa cosa per le centrali idroelettriche del tirolo, anche qui la questione di un tirolo unico sotto un'unica bandiera conquista ogni giorno nuovi adepti. la domanda è la seguente: quanto ci metteranno a corrompere e infiltrare i movimenti irredentisti genuini e fotterli ? c'è una possibilità di evitare questa ipotesi che non siano le barricate che sono dispostissimo a fare ?

jj