mercoledì 27 febbraio 2013

Border nights puntata 76

Dopo la cover di "Shout" dei Tears for Fears collegamento telefonico scherzoso ed a sorpresa con Paolo Franceschetti per parlare di politica. Poi Battiato e ancora Paolo nel consueto appuntamento settimanale: vicenda Pistorious, risposte a domande varie, specie sull'alimentazione pranica e sui vantaggi di altri tipi di alimentazione alternativa.
Musica e poi Alex del fans club di Malanga con una nuova ipnosi regressiva di una donna che sembra abbia subito un parto cesareo


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martedì 26 febbraio 2013

Due piccoli appunti sullo scenario politico che verrà: cosa cambierà?


Tsunami grillo. Rischio ingovernabilità. Nuove elezioni. Accordi. Altro governo tecnico. Una nuova  Weimar. Scelte responsabili in nome del paese, dice Berlusconi. Giulietto Chiesa dice addirittura che prevedere cosa succederà è impresa impossibile.
Questi i deliri che si sentono nel dopo elezioni anche se i risultati definitivi non sono ancora noti.
Cosa succederà nei prossimi giorni? Che scenario ci attende? Quanto inciderà il movimento di Grillo nelle politiche del paese?
Noi possiamo anticiparvi lo scenario futuro (anche perché io so leggere i tarocchi, il che mi dà un vantaggio non indifferente rispetto agli analisti politici contemporanei) e togliervi l'ansia dell'attesa con la seguente previsione: una beata minchia.  
Succederà né più né meno quello che è successo alle ultime elezioni, ma anche alle penultime, alle terzultime, alle quartultime, fino alle prime elezioni del dopo costituente: niente.

Chiariamo infatti due cose.
Intanto non c'è nessun fenomeno Grillo. Grillo è un fenomeno tirato su forzatamente dai media, e andato su grazie ai poteri che hanno voluto che andasse in parlamento. Quindi Grillo non è un fenomeno, ma è parte integrante del progetto politico che esiste da decenni. Se il potere non voleva che salisse, Grillo non sarebbe stato mai neanche menzionato, e se poi Grillo fosse salito lo stesso nonostante il silenzio, lo avrebbero fermato in altro modo, come Haider in Carinzia. Quindi lo hanno fatto salire al potere per un motivo ben preciso: rendere il paese ingovernabile.

Passiamo allora a chiarire un'altra cosa.
Il paese non è MAI stato governabile. Sono decenni che nessun potere ha mai la maggioranza assoluta e deve sempre ricorrere ad alleanze. Ai tempi del proporzionale la Democrazia Cristiana, che era in genere il partito di maggioranza, doveva allearsi con PSI e partiti minori; non a caso i governi di allora duravano pochi mesi; poi successivamente da quando inaugurarono il maggioritario non cambiò ancora una volta una beneamata minchia, perché Berlusconi per governare ha dovuto sempre accordarsi con altre forze anche molto lontane per contenuti e ideologie come la Lega. L'unica cosa che è cambiata col passaggio dal maggioritario al proporzionale è la durata dei governi in carica, mediamente più lunghi.
Per questo motivo infatti in Italia non ha mai funzionato nulla.

I governi tecnici, che sono in sostanza dei veri e propri colpi di Stato, hanno normalmente accellerato lo sfascio del paese con riforme in genere peggiorative, e chiedendo ad ogni finanziaria sempre "nuovi sacrifici" (dal '47 ad oggi sono state fatte 65 finanziarie e ad ogni finanziaria puntualmente i governi hanno chiesto sacrifici, con il tono di chi dice: "scusateci, vi chiediamo un ultimo sacrificio, ma poi state tranquilli che dall'anno prossimo vi restituiamo tutto". Sono oltre 65 anni che ce lo ripetono).
In questo senso anche Berlusconi che diceva di voler restituire l'IMU non è stata una novità; l'unica differenza con i precedenti governi è che lui dice le cose in modo più chiaro di altri politici, quindi si espone più di ogni altro a prese in giro e critiche, ma di fatto ha detto la stessa cosa che ci dicono da sessanta anni.

Il governo Monti è stato un vero colpo di Stato, resosi necessario per accelerare lo sfascio del paese; Monti si è dimesso al solo fine di legittimare una sua nuova elezione a presidente del consiglio, che questa volta sarà accettata dagli italiani perché diranno che la sua elezione è stata legittimata dal voto.
Quindi queste elezioni sono preordinate ad una nuova elezione di Monti, o comunque ad un altro colpo di Stato, questa volta legittimo.
E il Movimento 5 Stelle non rappresenta alcuna novità (dissero la stessa cosa per l'ascesa della Lega, o di altri partiti in passato); rappresenta solo una mossa dell'élite finanziaria al potere (quello vero) per creare maggiore instabilità e quindi permettere ulteriori provvedimenti di emergenza per reagire all'instabilità (non a caso le borse sono a picco dopo i primi risultati).

Dopo queste elezioni, quindi, non cambierà nulla ma ci sarà solo un altro colpo di Stato, probabilmente rimettendo Monti alla Presidenza del consiglio, che dopo essersi beccato insulti e improperi da tutti nei mesi scorsi, questa volta riceverà solo plausi. Mentre quelli che lo hanno criticato in passato potranno sempre dire che lo hanno votato per "senso di responsabilità".
In linea di massima quindi il colpo di Stato sarà senza carri armati, perché l'italiano medio è furbo, se vedesse i carri armati per le piazze forse capirebbe qualcosa. Se invece gli dici che deve essere responsabile, a quel punto cede ed è disposto a subire pure che il paese vada allo sfascio, come sta succedendo da decenni, senza capire il perché.

Certo, alcuni hanno messo in conto che l'italiano medio possa essere troppo furbo, rispetto alle aspettative; e quindi hanno anche pronta la ricetta per la furbizia eccessiva: in caso di necessità sono pronti anche i carri armati.
Basterà far passare i carri armati come un provvedimento d'emergenza per rimediare all'instabilità, e chiamare il provvedimento che autorizza l'invasione armata come "carri armati salva-Italia", e dopo il fuoco amico, le guerre preventive al terrorismo e agli stati canaglia, dopo la guerra alla Libia per proteggere la popolazione civile, avremo anche i colpi di Stato "salva-Stato", ovverosia i carri armati salva-democrazia. Magari con i politici più noti, Bersani Berlusconi, ecc., che con aria solenne annunceranno alla nazione che si è resa necessaria una scelta responsabile di tutti i politici degni di questo nome per poter portare governabilità.

Ma in linea di massima non ci sarà bisogno di alcun carro armato.
Perché l'italiano è furbo, sì, ma non tantissimo. Non lo si fotte facilmente, è vero, ma dopo qualche giorno, passato il dopo elezioni, tornerà ad occuparsi di fica e di calcio, oppure della famiglia (perché si sa, l'italiano oltre che furbo è anche altruista e si sacrifica per gli altri, e quindi mette la famiglia avanti a tutto e non ha tempo per informarsi, e chi se ne incula se la società è composta di tante famiglie, prima viene la propria).
Proprio perché l'italiano è furbo, ogni tanto uno o due politici nuovi in parlamento devi pure metterli, se no poi se ne accorge che lo stanno prendendo per il culo. E i politici nuovi ci sono (anche perché la maggioranza dei politici ha oltre settanta anni e - diciamocelo - qualcuno nuovo lo dovevano mettere comunque per ricambio naturale, quindi già che c'erano hanno creato il fenomeno Grillo prendendo due piccioni con una fava).

Quindi, forse, niente carri armati, niente black out (tranne quello del cervello), niente di niente, almeno per qualche mese, prima di finire (inevitabilmente) come la Grecia.
Anzi, magari qualcuno potrà pure dire che siamo finiti come la Grecia non perché c'era un progetto a monte partito decine di anni fa, no. Saremo finiti come la Grecia per colpa di Grillo che ha reso ingovernabile il paese. I berlusconiani diranno che è stata colpa di Grillo e dei comunisti; quelli di sinistra diranno che è stata colpa di Berlusconi; i grillini diranno che è stata colpa della classe politica corrotta. E tutti contro tutti andremo allegramente allo sfascio, ballando in coperta come accadde durante l'affondamento del Titanic, ove metaforicamente l'Italia è il Titanic-Concordia, e la coperta sono gli stadi di calcio e i demenziali programmi di Maria De Filippi, Bonolis, Scotti, Fazio & co.



mercoledì 20 febbraio 2013

Trasmissione Border nights, n. 75.


Dopo l'inizio musicale in stile chillout e con "La chiesa si rinnova" di Gaber, consueto collegamento con Paolo Franceschetti dove si parlerà delle dimissioni del papa, di intercettazioni, di come si entra nella massoneria e quale sia poi il prezzo da pagare, nuovi particoli su alimentazione pranica e osservazione del sole.
Pausa musicale (tra cui proprio "Il Sole" di Cremonini) e collegamento con Alessandro del fans club di Corrado Malanga che ci farà ascoltare due ipnsosi regressive realizzate dal professore con un uomo e una donna. La musica degli Ulver conclude la puntata.
Alla fine del mio intervento verrà data lettura delle seguenti chicche:
- tutte le frasi scritte in italiano chiaro e forma intelligibile da Mario Andretta.
- tutte le frasi non volgari scritte da Lilith in questo blog
- tutte le battute di Solange fatte dalla nascita ad oggi
- tutti gli interventi acuti di Gray Wolf.


http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_75_19_2_13



domenica 17 febbraio 2013

Il movimento del risveglio




Pubblico qui una parte dell'intervento che Piero Cammerinesi ha tenuto al convegno di Orvieto organizzato da Coscienze in rete, perché spiega molto bene quello che è il concetto del "movimento del risveglio". 

Il movimento del risveglio non è un'organizzazione strutturata e verticale, perché viviamo in un momento storico e sociale dove qualsiasi movimento organizzato che veramente contribuisca al risveglio delle coscienze sarebbe distrutto, infiltrato, e azzerato in pochi giorni.
Esistono però singole persone, che talvolta si incontrano e percorrono una parte del loro cammino insieme, e talvolta combattono una o più battaglie in comune, che si riconoscono talvolta anche a distanza, silenziosamente, e che tutte contribuiscono al risveglio complessivo dell'umanità.
Queste persone fanno parte anche senza saperlo di questo movimento.
Ricordo ad esempio una volta David Gramiccioli che disse alla radio: "Ma dove eravate voi, del movimento del risveglio, quando noi scendevamo in piazza?". Senza saperlo, David è una delle punte di diamante di questo movimento, e senza saperlo, mentre lui era in piazza, altri stavano pensando alla lotta nel loro quartiere, nella loro famiglia, o magari erano in carcere da alcune persone innocenti e condannate all'ergastolo per tirarle fuori. 
Altri fanno parte di questo movimento, anche se credono di esserne fuori, e magari hanno litigato con me perché sono troppo anticattolico, o perchè parlo poco di scie chimiche, di alieni, o di altri argomenti per loro fondamentali per il risveglio.
Paolo Ferraro ad esempio fa parte di questo movimento, anche se talvolta ci mandiamo a quel paese e ci insultiamo. 
Il movimento del risveglio per ora non può essere verticale, ma solo orizzontale, proprio per non essere distrutto. 
Ci sono poi persone che si riconoscono a vicenda, in silenzio, e anche se non se lo dicono sanno di appartenere ad un unico movimento, pur con alcune differenze ideologiche, di carattere, di pensiero, di modalità di esternazione.



Ecco l'intervento di Piero Cammerinesi:



FONDAZIONE DI COMUNITÀ

La fondazione di comunità ha bisogno di due presupposti: spregiudicatezza e fiducia.

La spregiudicatezza fa sì che noi ascoltiamo le opinioni dell’altro prima di giudicare. Lui la vede diversamente da me ma forse a me è sfuggito qualcosa.
Non è detto che la sua opinione sia del tutto sbagliata.

La fiducia – che deve comunque venir rivolta a tutti gli esseri umani - è il tessuto connettivo tra gli esseri umani che lavorano per la verità, che condividono i miei stessi ideali.

La fondazione di comunità nel senso accennato è qualcosa di ancora prematuro sulla terra. È un legame invisibile che inizia a collegare esseri che percorrono una Via spirituale e ne condividono i frutti.
È un seme di un’associazione tra esseri umani che non nasce dal minimo comune denominatore del denaro, del potere, dell’appartenenza allo stesso partito; è un seme fondamentale da porre oggi nella terra.

Piccola parentesi personale; vivendo negli USA ho conosciuto molte persone che in un Paese estremamente controllato e radicalmente materialista come gli Stati Uniti - in particolare dal 2001 - lottano per far emergere la verità, ad esempio di fatti come l’11 settembre o la vicenda di Al Qaeda o di Osama Bin Laden o l’assassinio di John F. Kennedy.
Persone che, come il mio amico Massimo Mazzucco, con il quale abbiamo trascorso serate a discutere di questi argomenti, rischia in prima persona con le sue ricerche e i suoi documentari. Ebbene Massimo non segue una via spirituale e per certi versi le mie opinioni divergono dalle sue ma è un giornalista coraggioso che persegue la verità a proprio rischio e pericolo.

Come posso non considerare questo lavoro connesso alla stessa mia battaglia, al mio impegno per un mondo più etico?

Stesso discorso vale per molte altre persone, ad esempio l’amico Paolo Franceschetti, che qui in Italia lavora da anni per smascherare poteri occulti che si sono macchiati di imposture e di crimini. Anche se su alcune cose che lui asserisce posso avere delle riserve, la sua lotta, il suo lavoro, l’impegno di una persona onesta e coraggiosa non può non farmelo riconoscere come un compagno di percorso.

Io non posso pretendere di condividere ogni singola parola dell’altro – scagliandomi magari contro di lui se su 10 argomenti ce ne sono 2 o 3 su cui abbiamo opinioni differenti – ma devo mettere l’accento sulle istanze fondamentali che ci uniscono.
Altrimenti coloro che vogliamo smascherare, cui vogliamo impedire di degradare la terra, la politica, i media, il nostro futuro, avranno facile gioco con il più classico divide et impera.

Sembrano affermazioni lapalissiane, anche un po’ qualunquiste, ma proviamo ad interpretarle alla luce di quanto ho detto prima a proposito del pensare.

Perché se queste affermazioni sono soltanto una generica convergenza con l’altro per il raggiungimento di un fine comune, allora non avrò fatto altro che riproporre con altra veste una alleanza politica, magari solo per arrivare al potere. Tuttavia, se vi applico la “griglia” di un’ascesi del pensiero la questione cambia completamente.

Non è più il fine quello che conta, ma è il mezzo.

Perché il mezzo stesso – cioè il modo in cui io agisco su me stesso e nel mondo diventa d’incanto il fine che è quello di immettere nel mondo circostante l’azione magica di un pensiero etico, di una fantasia morale.
Non posso trovarmi d’accordo con l’altro per esempio sul vegetarianesimo e poi insultarlo solo perché non ha le stesse mie posizioni sull’agricoltura biodinamica o sul signoraggio.
Ed è quello, purtroppo che vediamo capitare quotidianamente.

FIDUCIA E FRATERNITÀ

Quando Massimo Scaligero teneva le sue riunioni a Monteverde, a Roma, negli anni ’70, vi partecipavano l’estremista di destra e quello di sinistra, il benpensante e il carabiniere.
Poteva accadere che mi trovassi seduto tra un picchiatore fascista e un attivista di Lotta Continua. Eppure nulla ci divideva: bastava un’occhiata, una battuta del Maestro e tutto si chiariva – e schiariva – perché le persone e i loro apparenti contrasti si parlavano attraverso di lui. E lui portava la pace.

Perché?

Perché la visione particolare (politica, religiosa, intellettuale) – dei pensati – veniva illuminata, direi sgretolata, dalla visione spirituale, dal pensiero puro.

Per questo motivo una politica spirituale è una contraddizione in termini.

È un ossimoro, come la ‘guerra umanitaria’ o il ‘fuoco amico’.
Quello cui noi possiamo lecitamente riferirci è un movimento politico che prenda le mosse da uno sviluppo spirituale dei suoi membri.

Portare pace deve diventare il nostro compito.

In particolare oggi vediamo tante persone – anche entusiasticamente anelanti un mondo migliore, una società più giusta – che però commettono ancora il colossale errore di scagliarsi con odio verso gli altri identificando in certe persone o formazioni politiche o economiche il male assoluto, dimenticando il concetto fondamentale della corresponsabilità del male.

Se abbiamo questo governo, questi politici, non è solo perché li abbiamo votati, ma perché rappresentano il nostro attuale livello morale, sono l’icona del livello etico del nostro popolo.
Una buona parte di questo popolo, di noi, si comporterebbe come loro, se solo avesse l’opportunità di essere al posto loro.

Ora, in questo particolare momento di risveglio delle coscienze in cui sorgono movimenti molto forti come gli Indignados in Spagna, Occupy Wall Street negli USA, la differenza che dovrebbe caratterizzare ogni movimento i cui appartenenti vogliano conquistarsi un’esperienza spirituale del mondo è proprio questa: partire dalla consapevolezza della propria corresponsabilità per quel tanto di male, di violenza, d’ingiustizia che ci sono nel mondo e rispondere a esse con un pensiero libero – conoscere le cause e elaborare le azioni da mettere in campo - e con un giudizio - anche duro - nei confronti dell’azione, ma non di colui che la compie.

Oggi la palla è nel nostro campo, sta a noi tutti attivare quel pensiero che ci permette una conoscenza autentica di noi stessi e del mondo e che porta in sé l’elemento morale.
Esso rappresenta l’unico terreno sul quale possa germogliare il seme della fiducia e della fraternità, condizioni indispensabili per uscire da ogni crisi, sia interiore che esteriore.



 http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/930-in-pensiero-per-la-crisi-o-pensiero-in-crisi






mercoledì 13 febbraio 2013

Manifestazione a sostegno dei dipendenti dell'IDI



Border Nights - puntata 74

Registrazione della 74esima puntata della trasmissione Border Nights, andata in onda martedì 12 febbraio su Web Radio Network.

Argomenti affrontati:
- revisione al processo delle Bestie di Satana
- delitti mediatici
- incidenti stradali e parassiti
- risposte alle mail arrivate sulla depressione
- alimentazione pranica e contatto con il sole

http://www.spreaker.com/user/5280360/border_nights_puntata_74_12_2_13



Paolo Leoni e Nicola Sapone sono disponibili a parlare con i parenti delle vittime dei delitti attribuiti alle Bestie di Satana









Paolo Leoni e Nicola Sapone sono disponibili per parlare (personalmente o via lettera, o tramite me) con i familiari delle vittime e cercare di fare luce insieme su questa vicenda.

Personalmente, sono disponibile a incontrare chiunque, per colloqui e collaborazioni.

Il mio cellulare è a disposizione per i parenti delle vittime che i telegiornali accostano sempre alla vicenda delle Bestie di Satana: 393.9520113 per tentare di fare chiarezza insieme.

Il mio indirizzo è avv. Paolo Franceschetti, Località Poggio Bernaglia SNC Proceno (VT)

L'indirizzo di Paolo Leoni è: Paolo Leoni, casa circondariale di Sanremo, Via Valle Armea, Sanremo (IM)

L'indirizzo di Nicola Sapone è: Nicola Sapone, via due Palazzi 35/a nuovo complesso, Padova.



lunedì 11 febbraio 2013

Golpe in Vaticano - articolo di Fausto Carotenuto


Golpe in Vaticano

di Fausto Carotenuto


Le dimissioni del Papa sono un fatto storico di una enorme importanza. Un Papa è il garante di certi equilibri del potere imperiale-cattolico, un enorme potere mondiale. Se si dimette è perché viene costretto. E’ perché l’equilibrio che lui garantiva è crollato.

mercoledì 6 febbraio 2013

Bestie di Satana. Istanza di revisione.

Atto di Revisione

Avvocato: Paolo Franceschetti, del foro di Viterbo, con studio in Proceno, Località Poggio Bernaglia, come da procura speciale allegata

Per Paolo Leoni, nato a Milano il 20.2.1977, detenuto nella casa circondariale di Sanremo, Via Valle Armea, come da procura speciale allegata.

Avverso:
sentenza di primo grado della Corte di Assise di Busto Arsizio n. 1 del 31.1.06, dep il 2.5.06
sentenza di secondo grado della Corte di Assise di Appello di Milano, n. 21 del 15.5.07 dep il 25.7.2007
Cassazione del 6.5.2008 n. 32851

Border Nights, puntata 73

Registrazione della 73esima puntata della trasmissione Border Nights, andata in onda martedì 5 febbraio su Web Radio Network.

Argomenti di cui si è parlato:
Mostro di Firenze,
Bestie di Satana,
la depressione e come uscirne.

http://www.spreaker.com/user/5280360/border_nights_puntata_73_5_2_13