martedì 29 maggio 2012

Una parziale soluzione al problema della malagiustizia.




Riflessioni a caldo sulla sentenza di assoluzione di Rignano Flaminio


Paolo Franceschetti


1. Il problema. 2. Le soluzioni. Le strade da percorrere. 3. I rischi e i benefici di questa soluzione.


1. Il problema.

Scrivo questo articolo per due motivi.
Innanzitutto, dopo i fatti di Rignano Flaminio e l’assoluzione vergognosa di tutti gli imputati, voglio fare alcune riflessioni a caldo. Riflessioni che nascono da anni di esperienza, ormai, nei poteri occulti, tanto da aver accumulato a livello personale, o studiato altrove, una serie impressionante di casi di malagiustizia al di là di ogni immaginazione.

sabato 26 maggio 2012

Lettera aperta al magistrato Paolo Ferraro





Qui il video di Adam Kadmon, fatto molto bene, in cui si parla di Paolo Ferraro:

http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/302685/le-teorie-di-adam-kadmon.html



Lettera aperta a Paolo Ferraro


Caro Paolo, ti scrivo qui una volta per tutte in questa lettera aperta le ragioni per cui talvolta non do l’adeguato spazio (a tuo parere) alle vicende che ti hanno coinvolto. Rispondo quindi alle provocazioni che più volte mi ha fatto ove mi dici (riporto letteralmente):

- che non do spazio ai tuoi post;

- che il mio atteggiamento è annichilito e annichilente;

- che dovrei impegnarmi di più e fare qualcosa di concreto nel sociale, entrare a far parte del tuo progetto politico.

lunedì 21 maggio 2012

Per Massimo, che sabato non c’era al convegno di Roviano.



Ovvero: Sul concetto di follia e normalità.


Caro Massimo, mi dispiace che tu non sia potuto venire al convegno di Leo Zagami. Leo ha detto molte cose interessanti. Ad esempio non sapevo che Grillo fosse sponsorizzato dalla Gran Loggia degli Illuminati di Di Bernardo. E ho scoperto molte altre cose interessanti come le avresti scoperte tu.
Ma soprattutto ciò che mi causa dolore è il motivo per cui non potevi esserci. Ti hanno fatto un TSO (trattamento sanitario obbligatorio), ma se fossero venuti a prenderti forzatamente
al convegno, anziché a casa, forse avrebbero fatto un TSO a tutti.

sabato 12 maggio 2012

In nomine Satan. Riflessioni sul film di Emanuele Cerman



Il film di Emanuele Cerman sulle Bestie di Satana è stato una sorpresa inaspettata. In questi anni nessuno, né in TV né sui giornali né addirittura nelle pubblicazioni specializzate, aveva dato una versione diversa rispetto a quella ufficiale di una setta satanica, capeggiata da Nicola Sapone e Paolo Leoni, che ha ucciso 4 ragazzi innocenti, ed è sospettata di decine di omicidi nel Varesotto; temevo quindi che anche questo film ripetesse i soliti luoghi comuni triti e ritriti sulle Bestie di Satana. Temevo soprattutto che il film presentasse persone a cui mi sono affezionato, come Paolo Leoni, dipengendole come serial killer sanguinari.
La mia ottica è ovviamente molto particolare. Dopo mesi che mi occupo di questa vicenda mi sono convinto che i ragazzi siano stati incastrati e siano innocenti, e che i veri assassini siano da cercare altrove e siano persone insospettabili; tutta l’operazione è un complotto cui hanno partecipato i procuratori, alcuni avvocati, e molti giornalisti. Ovviamente procuratori, avvocati e giornalisti non sono i veri manovratori di tutta l’operazione; questi sono solo pedine di manovratori molto più in alto di loro.
Essendo questa mia visione molto particolare, tutto mi sarei aspettato tranne di ritrovare queste mie convinzioni trasposte in un film.
Andiamo con ordine.