domenica 18 novembre 2012

La magia. Cos’è, perché funziona, e per quale motivo i politici la usano in segreto.




di Paolo Franceschetti

1. Premessa. 2. La magia come scienza del modificare la realtà. 3. La magia come scienza del cambiamento di noi stessi. 4. la magia come scienza della natura e dell’unione col divino. 5. La magia come scienza della volontà. 6. Rapporto tra magia e moderne discipline scientifiche. 7. In particolare: rapporto tra magia e psicologia. 8. Riassunto: la definizione di magia e alcuni esempi di riti magici. 9. Religione e scienza. Strumenti diversi ma fine unico. 10. L’uso della magia da parte di politici e capi di stato. 11. I libri segreti delle società segrete. 12. Il grande segreto della magia. 13. Come vengono utilizzati i riti. 14. Alcuni consigli per il miglioramento personale. I libri di Brizzi. 15. Bibliografia generale e consigli per approfondire.


1. Premessa.
Prima di iniziare questo articolo è bene fare una premessa. Ciò che scrivo è diretto a chi non sa nulla di magia e di esoterismo, quindi alla gente comune. In sostanza, è come se mi rivolgessi a un ipotetico me stesso 5-6 anni fa, quando questi argomenti erano per me sconosciuti, e utilizzerò termini e argomenti comprensibili, a scapito della precisione tecnica, al solo fine di far capire alcuni concetti; concetti in realtà banali, ma che per l’astrusità con cui sono in genere presentati, per il tecnicismo utilizzato dagli addetti ai lavori, unitamente alla disinformazione imperante in materia, sono assolutamente sconosciuti alle masse.
I tecnici e gli esperti storceranno il naso per alcune cose che dirò; in particolare partiremo dalla premessa che esoterismo e magia sono due termini da usare come sinonimi. In linea teorica questo non è corretto, essendo la magia una branca dell’esoterismo, ma per semplificare le cose possiamo utilizzare i due termini come sinonimi; in fondo tutti i ricercatori di esoterismo si interessano anche necessariamente di magia, e tutti i maghi sono anche esoteristi, anche se non è vero il contrario.
Una delle cose che, negli studi di questi anni, mi ha sorpreso di più, è stato lo scoprire che la magia è uno degli strumenti più potenti utilizzato dai personaggi più famosi e influenti della terra; reali di casate europee, presidenti USA e primi ministri italiani, francesi, spagnoli; politici (i più insospettabili, da Bertinotti e Borghezio, a Berlusconi o Prodi), personaggi TV, ecc.
A prima vista questa cosa può apparire strana o frutto di fantasia (già mi vedo gli scettici alla lettura di queste righe dire: “le prove, Franceschetti, vogliamo le prove”), ma che lo strumento esoterico/magico sia diffusissimo in tutti gli ambienti dei personaggi più potenti della terra, lo dimostrano, oltre a studi importanti – come quelli dello storico Giorgio Galli – un argomento decisivo, di tale importanza da essere idoneo a troncare ogni obiezione.

L’argomento è questo.
La massoneria ha, al diciottesimo grado del rito scozzese, quello di Cavaliere Rosacroce. Il trentesimo è quello di Cavaliere Kadosh, in cui si ripete il dramma di Jacques de Molay e della vendetta templare.
Gli altri gradi della massoneria fanno tutti, indistintamente, direttamente o indirettamente riferimento a principi o concetti esoterici, dal Tempio di Salomone ai misteri egizi.
Chi entra in massoneria, in altre parole, è (meglio sarebbe dire “dovrebbe essere”) obbligato a studiare il significato corrispondente ai vari gradi; un massone, insomma, deve studiare e conoscere i Rosacroce, i Templari e tutto il patrimonio di conoscenze esoteriche che queste confraternite si portano dietro. Se quindi il percorso dell’individuo all’interno della massoneria è un percorso serio, e non finalizzato unicamente alla brama di potere personale o allo scambio di favori, tale percorso deve necessariamente includere lo studio della magia e dell’esoterismo.
Studiare i Rosacroce e i Templari significa infatti anche studiare esoterismo e magia; tutto ciò che c’è di magico/esoterico in Occidente si deve ai Rosacroce; tutti i riti magici praticati dalle varie confraternite esoteriche si rifanno a conoscenze introdotte e diffuse dai Rosacroce; i mazzi di tarocchi più utilizzati e diffusi sono tutti direttamente o indirettamente derivati dal tarocco Rider-Waite, ispirato alla tradizione della confraternita rosacrociana della Golden Dawn; la maggior parte delle confraternite magico-esoteriche occidentali si rifanno alla tradizione templare e/o rosacrociana; tutti gli esoteristi più famosi al mondo erano appartenenti ad una fratellanza di matrice rosacrociana; tutti i libri di esoterismo più diffusi sono scritti o da iniziati a confraternite rosacrociane, o comunque sono impregnati di concetti rosacrociani.



I Rosacroce sono, in Occidente, la magia; e tutto ciò è magia richiama anche inevitabilmente i Rosacroce.
La massoneria è una filiazione diretta delle società rosacrociane e templari. Possiamo quindi dire, semplificando le cose, che la massoneria è un’immensa organizzazione magico-esoterica.

A questo punto allora non c’è bisogno di “prove” per sapere e convincerci che i personaggi più potenti della terra praticano e conoscono la magia. Se è vero che i reali inglesi sono il vertice ufficiale della massoneria di rito anglosassone mondiale, se è vero che Monti, Berlusconi, Bush, Clinton, e tutti i presidenti degli USA, erano e sono massoni, ma lo erano anche Lenin, Marx, Gheddafi, e in generale i personaggi più importanti della storia dell’umanità, se è vero che la massoneria conta decine di migliaia di affiliati, tratti dalle classi più colte e agiate della società, delle due l’una: o tutta questa gente ha tempo da perdere con organizzazioni, rituali, e confraternite inutili, oppure c’è un motivo più profondo per cui queste persone sono tutte iniziate agli alti gradi della massoneria, cioè di un’organizzazione che è possibile definire come “organizzazione magico-esoterica”.
Il motivo per cui tutta questa gente appartiene o è appartenuta alla massoneria è – in realtà – molto semplice.
La massoneria detiene le chiavi del potere nel mondo.
E detiene queste chiavi grazie agli strumenti magico-esoterici di cui si serve.
Scriveva Aleister Crowley al riguardo: “I nostri fratres posseggono le chiavi di tutte le religioni e possono interpretare a loro vantaggio tutti i riti, creare nuove fedi e nuove festività, governando il mondo secondo giustizia e virtù”.
Scrive al riguardo Eliphas Levi nel suo "Storia della magia", nel capitolo intitolato, non a caso, "Origini magiche della massoneria": I massoni hanno "ricevuto i templari come modello, i Rosacroce come padri, e i Giovanniti come antenati.  

Per capire cosa è la magia cerchiamo di procedere per vari step. Vediamo nei prossimi paragrafi cosa è veramente la magia, come funziona e come viene utilizzata dai personaggi che sono al potere.
Dopodiché vedremo che la magia ha un ruolo molto più importante di quel che si crede nei destini dell’umanità e nelle scelte politiche che si fanno ogni giorno, quotidianamente, sulla pelle dei cittadini e delle masse ignoranti.


2. La magia come scienza del modificare la realtà.
La magia è l’arte di modificare la realtà.
Israel Regardie scrive che “la magia è l’arte di applicare cause naturali per produrre effetti sorprendenti”.
Crowley diceva che “lo scopo generale della magia è influenzare il mondo dietro le apparenze, per poter trasformare le apparenze stesse”.
Robert Canters, nella sua prefazione a "Storia della magia" scrive che "per mezzo della magia le cose cessano di essere ciò che sono per divenire ciò che noi desideriamo che siano".
Il mago non è un tizio vestito in modo strambo che fa uscire un coniglio dal cilindro. Il mago è colui che riesce a modificare la realtà attorno a sé, facendo prendere agli avvenimenti la piega che vuole lui.
È magia ad esempio cercare di attirare a sé la persona amata, cercare di attirare ricchezze, ma anche guarire un ammalato (in genere in questi casi si parla di magia bianca) o far ammalare una persona sana (e in genere qui si parla di magia nera).
Primo punto fermo è quindi il seguente: la magia è l’arte di modificare la realtà esterna attorno a noi.
Come si ottiene la modificazione della realtà?
Con l’evocazione di angeli, la recitazione di formule, con la forza di volontà, con procedimenti e riti particolari.
In realtà il mago non fa né più né meno che quello che fanno quasi tutte le persone, ad eccezione degli atei e dei materialisti convinti: il cattolico si recherà a Lourdes o invocherà Padre Pio, l’induista praticherà forme di meditazione (sono strabilianti i “miracoli” compiuti dagli Yogi orientali), il buddhista reciterà dei mantra, altri ritengono di avere un contatto coi propri defunti, ecc.
La differenza è che il mago chiama la sua arte “magia”, appunto, mentre il buddhista parlerà di “legge mistica”, l’induista parlerà di poteri yogici, il cattolico dirà che ha ricevuto la grazia dalla Madonna, San Gennaro, Padre Pio, ecc. e spesso discorre di miracolo ritenendo ottusamente che i miracoli li possa fare solo la Madonna, e non sapendo che la produzione di eventi eccezionali è assolutamente normale presso la maggior parte delle comunità etniche nel mondo.
Ulteriore differenza è che il mago, oltre alle invocazioni di entità superiori, userà qualsiasi altro strumento, connesso alla forza di volontà e all’arte magica in generale.
In definitiva possiamo dire che la differenza di fondo tra magia e religione è che il mago studia questi fenomeni in modo scientifico, mentre il cattolico o il buddhista in linea di massima sono inconsapevoli di quello che fanno e se gli dici che l’invocazione della Madonna o la recitazione del Daimoku o dell’Om Mani Padme Hum, dell’Om Namah Shivaya, ecc. sono atti magici si offendono pure e pensano che tu stia bestemmiando.


3. La magia come scienza del cambiamento di se stessi.
Il presupposto fondamentale perché la magia funzioni è che il mago modifichi se stesso e cambi internamente.
Secondo punto fermo è quindi che la magia, per essere efficace, ha bisogno di un cambiamento interiore del mago.
Non per niente, con mia sorpresa, ho potuto constatare che su tutti i testi di magia, da quelli più antichi ai più moderni, si insiste molto sulla meditazione e sulle varie tecniche di miglioramento di se stessi.
Scrive Regardie che la via mistica si può raggiungere in due modi: con la meditazione e lo yoga, o con la magia, ma combinando insieme le due tecniche i risultati saranno eccezionali.
Addirittura ho trovato in molti testi di magia la recitazione di mantra tipici dell’induismo o del buddhismo (dal classico OM, all’Om Mani Padme Hum del buddhismo tibetano) e tecniche di meditazione yoga prese pari pari dall’Oriente, e praticate da sempre da Templari e Rosacroce, che le avevano apprese in Oriente.
Anche nel libro “Magick” di Aleister Crowley si insiste molto sulla meditazione e lo yoga.
In alcuni libri di magia si fa espresso riferimento agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola (il fondatore dell’Ordine dei Gesuiti) che sono da molti considerati i più efficaci in ambito magico. Nel suo libro “Esercizi spirituali”, Ignazio di Loyola dà consigli di meditazione e immaginazione che, secondo Franz Hartmann, servono per sviluppare i poteri della mente e dell’anima.
Peraltro, con mia somma sorpresa, ho potuto constatare che nei testi di magia di Papus, di Dion Fortune, di Eliphas Levi, e in altri si insiste non solo sulla necessità che il mago pratichi la meditazione, ma che segua un regime alimentare vegetariano, senza alcool, e sano.
In altre parole, ad approfondire l’esoterismo e la magia si scopre che quelle che vengono fatte passare per “teorie new age” o per scoperte moderne, erano già ampiamente praticate e consigliate da maghi e alchimisti del 1500, del 1700 e del 1800.


4. La magia come scienza della natura e come unione col divino.
Infine, un concetto importante da capire è che la magia, per funzionare, deve procedere in accordo con la natura; il mago riesce a provocare un cambiamento nella realtà materiale, solo se questa volontà è in profondo accordo con la natura stessa delle cose da cambiare.
Il mago cioè, per operare, deve anche essere un profondo conoscitore della natura, dei suoi ritmi, e dei suoi segreti.
Ma la natura è il prodotto di Dio, e quindi, per essere in armonia con la natura, occorre essere in armonia con Dio e con il divino.
Gesù poteva produrre tutti quei miracoli perché era in assoluta armonia con Dio e la natura. Ma miracoli analoghi a quelli di Gesù erano e sono prodotti anche da Yogi indiani, che da secoli sono maestri nell’arte di entrare in comunione con il divino e con la natura (il termine Yoga infatti significa unione, e in particolare unione col divino, quindi lo scopo dello Yoga è proprio quello di elevare lo spirito per entrare in contatto con Dio).
Secondo Israel Regardie, lo scopo del teurgo è “l’acquisizione dell’autoconoscenza e l’unione con il divino” (L’Albero della Vita, pag. 99).
Eliphas Levi diceva che la magia è “la scienza tradizionale dei segreti della natura”.
Mentre per Eugène Canseliet è “l’arte divina che consiste nel prendere contatto con l’anima universale”.
La magia, diceva Crowley, non è un modo di vivere, ma IL modo di vivere.
Considerando che l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio, e che il principio fondamentale della magia è il famoso principio “come in alto così in basso” di Ermete Trismegisto (che è l’equivalente del “come in cielo così in terra” del Padre Nostro cristiano), l’uomo deve conoscere se stesso per poter essere in armonia con Dio, e conoscere Dio per essere in armonia con se stesso.

Aleister Crowley diceva di se stesso che era uno strumento di esseri superiori che controllano il destino umano.
“Siamo tutti parti di Dio, non semplicemente timbri che riproducono il suo nome, noi siamo poemi ispirati da Dio, i figli generati dalla sua follia amorosa”.
E altrove, sempre Crowley, disse: “La Grande Opera significa entrare in unione con l’infinito e liberare la divina scintilla di luce imprigionata nel corpo”.
“Amore è l’unica legge, Amore sotto il dominio della Volontà”, era un altro dei motti di Crowley.
La stessa cosa che dicono i cristiani, i buddhisti, gli induisti, gli sciamani.

La magia – secondo la definizione di Regardie – è quindi una scienza dello spirito, un sistema tecnico di formazione per finalità divine (L’Albero della Vita, pag. 133).
Il mago quindi è anche un credente, nel senso che crede senz’altro in Dio.
Non a caso per entrare in massoneria sono richieste tassativamente tre regole: essere uomo, aver compiuto i 21 anni, e credere in un Dio unico.

Si legga, per chi è curioso di approfondire, quello che scrive Dion Fortune sulla via mistica a questo link:


5. La magia come scienza della volontà.
La magia, consistendo nel modificare la realtà, è anche la scienza della volontà.

Secondo Dion Fortune, i nostri pensieri non solo ci influenzano, ma formano canali di ingresso e attrazione delle corrispondenti forze nel cosmo.
Secondo Regardie, ciò che conta in magia sono il pensiero e la volontà. Gli attrezzi del mago sono solo un rafforzamento di tale volontà (pag. 140). “Tutti i riti, gli interminabili dettagli cerimoniali, le circumambulazioni, gli incantesimi, e le suffumicazioni vengono attuate deliberatamente per esaltare l’immaginazione e rafforzare la forza di volontà”.
Eliphas Levi scrive al proposito: “Se vuoi regnare su te stesso e sugli altri, impara a volere”.

Il pensiero corre immediatamente ai numerosi libri e manuali sul potere della volontà, dai libri di Louise Hay a quelli di Wayne Dyer, ma anche ai numerosi manuali sulle tecniche di vendita che si insegnano in ambito aziendale, nonché ai principi base della maggior parte delle correnti psicologiche, da quelle comportamentali estreme del professor Giorgio Nardone, a quelle della psicologia cognitiva (secondo cui cambiando i nostri pensieri possiamo cambiare le nostre emozioni e dunque essere più felici).


6. Rapporto tra magia e discipline moderne scientifiche
Una delle cose che si scoprono approfondendo le varie correnti esoteriche è che esse sono tutte molto simili, quasi come strade che, pur diverse, conducono alla stessa meta.
I punti fermi di tutte le dottrine esoteriche, da quelle pitagoriche, a quelle egizie, a quelle catare, templari e rosacrociane, nonché degli esoterismi orientali, sono i seguenti: l’anima; la dottrina della reincarnazione; la possibilità di operare trasformazioni della realtà mediante la forza di volontà.
Cristo, secondo i Rosacroce e la massoneria, è venuto sulla terra per diffondere le dottrine esoteriche alle masse; in sostanza l’esoterismo di Cristo era un esoterismo semplice, alla portata di tutti, e non più riservato ai soli iniziati delle scuole misteriche.
Cristo insomma portava in Occidente quell’esoterismo che in Oriente era molto più diffuso, per spiritualizzare la società occidentale.
La lotta tra rosacrocianesimo prima, massoneria poi, e Chiesa cattolica, è dunque uno scontro titanico tra due cristianesimi: quello cattolico di Pietro e Paolo e quello di Giovanni.

Il cristianesimo stava dunque portando una ventata di rinnovamento nella società occidentale, e tale ventata è stata impedita da due fattori.
Il primo è stato la nascita della Chiesa cattolica; a partire dalla morte di Cristo, Roma, fiutando il pericolo insito nella dottrina cristiana, l’ha fatta diventare religione ufficiale dell’impero al fine di controllarla, ha stravolto l’interpretazione dei Vangeli, e ha costruito una religione da cui ha bandito quasi ogni riferimento esoterico (non a caso Roma contiene già nel suo nome la negazione del messaggio di Cristo; se il messaggio del Cristo è infatti l’amore, amor in latino, Roma è proprio il termine amor letto al contrario). Nei secoli la Chiesa ha poi distrutto tutti gli esoterismi che man mano si trovava nel cammino: l’esoterismo gnostico, quello templare con la distruzione dell’Ordine nel 1314, quello cataro con la crociata contro gli albigesi, quello boemo, e in generale facendo una guerra aperta a qualsiasi esoterismo (basti pensare alla guerra odierna che viene fatta a discipline come lo Yoga, che alcuni sacerdoti considerano una disciplina satanica).


Altri fattori di distruzione sono stati il materialismo e lo scientismo.
I vari rami delle dottrine esoteriche si sono specializzati oltre misura e frammentati in modo da non permettere più la comprensione del tutto.
Dall’alchimia è nata la chimica.
Dall’astrologia è nata l’astronomia.
Dalla numerologia è nata la matematica (a coloro – magari docenti di matematica razionali e amanti del pensiero scientifico – che leggeranno con scetticismo questa affermazione, mi basterà ricordare che Pitagora, il cui teorema tutti abbiamo studiato a scuola, era il fondatore di una delle scuole di pensiero esoterico più note nell’ambiente esoterico, tanto che ancora oggi i membri di molte società segrete, massoni compresi, vengono definiti anche “pitagorici”; mentre Leonardo da Vinci, considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, era un rosacroce).
Dalle tecniche per modificare la realtà è nata la fisica.

La stessa religione nasce dalla scienza esoterica. Qualunque religione organizzata nasce sempre come una branca deviata di una corrente esoterica. L’esoterismo studia tutto ciò che ha a che fare con l’anima e con Dio, religioni comprese; e fa partire dal basso (dalla ricerca di sé) la ricerca dell’unione col divino; la religione invece fa partire dall’alto, imponendo con la forza, questa unione, facendo smarrire all’uomo la comprensione di se stesso.
Scrive Kanters che "la magia è autoritaria; la religione, sua sorella, è umile"; la religione prega e spera, la magia costringe e riesce". 
Scrive Edouard Schuré che “la dottrina esoterica non è solo una scienza, una filosofia, una morale, una religione; essa È la scienza, la filosofia, la morale e la religione, di cui tutte le altre non sono che preparazioni e degenerazioni” (I grandi iniziati, pag. 17).



7. In particolare: rapporti tra magia e psicologia.
Dalle tecniche magiche per migliorare se stessi, si sono dipartite le varie scienze psicologiche e sociologiche; basta leggere i libri di Dion Fortune (esoterista inglese che fu membro della Golden Dawn e che da giovane fu psicologa) per vedere che la sociologia e la psicologia non hanno inventato nulla, ma hanno semplicemente studiato e approfondito una parte della scienza esoterica. Tutti i libri di miglioramento personale – dalla legge dell’attrazione, ai libri di Dale Carnegie (che tra l’altro era un massone di alto grado), ai libri di Wayne Dyer – dicono cose che era possibile trovare in scritti magico-esoterici del 1800, del 1500, ma addirittura nei Vangeli, se interpretati correttamente e non alla lettera come pretenderebbero di fare alcuni cattolici.

Ciò che oggi dicono le moderne tecniche psicologiche, lo dicevano già gli scritti magici ed esoterici di Cornelio Agrippa nel 1500, di Papus nell’800 e di Dion Fortune ai primi del 1900.
In una biografia di Crowley mi sono imbattuto in una tecnica psicologica abbastanza paradossale utilizzata dal grande mago nero inglese per guarire una persona, che mi ha ricordato le moderne tecniche di Nardone e Watzlawick.
E tecniche molto particolari di psicoterapia sono contenute nel libro della maga e psicologa Dion Fortune dal titolo “I segreti del dottor Taverner, dottore dell’occulto”, e nel libro “Psicomagia” di Alejandro Jodorowsky, che mi hanno ricordato in alcuni punti ancora una volta le moderne terapie di Nardone.
La differenza è che se dici che hai guarito una persona con la terapia di Nardone sei un genio avanti coi tempi; se dici che hai usato la tecnica di Jodorowsky o Fortune sei pazzo, e se poi ti azzardi a dire che hai preso lo spunto da Crowley dicono che sei satanista.
Gli psicodrammi familiari che vengono utilizzati in alcune moderne tecniche di psicoterapia, poi, sono identici agli psicodrammi che Osho faceva attuare nella sua comune (e che presumo si attuino ancora oggi).
Se però lo psicodramma lo hai fatto nell’ashram di Osho sei un arancione fuori di testa; se lo hai fatto in un moderno centro di terapia scucendo centinaia o migliaia di euro sei uno “avanti”.
In entrambi i casi, poi, se fai notare a chi effettua queste pratiche che hanno semplicemente messo in atto un rito, con degli effetti magici, l’interlocutore non capisce proprio cosa tu stia dicendo, non avendo la gente il minimo concetto del significato dei riti e dei ruoli che il rito riveste per la psiche e per il comportamento umano.

Nel campo della psicologia fu Carl Gustav Jung (il cui padre era sicuramente massone, mentre lui era un rosacroce) che cercò di riportare la psicologia alle sue origini, studiando i rapporti tra psicologia, alchimia ed esoterismo; fu questo il motivo per cui ruppe con Freud, che lui considerava un mistificatore e un ingannatore. Sigmund Freud infatti era un massone appartenente alla potente organizzazione massonica del B’nai B’rith, la massoneria ebraica, ed era consapevole del danno che faceva alla parte spirituale dell’uomo con la diffusione della sue teorie e il suo pansessualismo di stampo dionisiaco. Jung (che tra l'altro non solo praticava la magia, ma faceva viaggi astrali e comunicava con entità disincarnate) riteneva, giustamente, che le teorie di Freud avrebbero potuto danneggiare la società e combatté, per quello che poté, questa possibilità. Le differenze tra Jung e Freud non erano, come si crede comunemente, differenze di metodo e di teorie; erano differenze di scuole massoniche e indirizzi esoterici: il B’nai B’rith, la massoneria che vuole condurre al NWO assoggettando i popoli per portarli all’oscurità, e i Rosacroce bianchi, che di quei popoli volevano l’illuminazione.
Ma gli junghiani successivi, da James Hillman in poi, hanno provveduto a distruggere il lavoro di Jung, troppo pericoloso per la società di allora e di oggi, sì che oggi molti psicanalisti che si definiscono junghiani non sanno nulla di alchimia, magia ed esoterismo, pur essendo la scienza alchemica alla base di molti scritti di Jung. Mentre gli junghiani attuali si guardano bene dall’approfondire il rapporto tra psicologia, alchimia e magia.
In particolare, la psicologia tende alla normalizzazione dell’individuo (considerato normale quando rientra nella società e trova un lavoro e una famiglia; cioè considerato normale quando si adegua a una società malata, il che è una contraddizione in termini) senza però offrire risposte spirituali, cioè senza offrire le risposte più importanti ai malesseri esistenziali dell’individuo.
Scrive la psicanalista Dion Fortune nel suo libro “Magia applicata” che “aiutare un paziente ad adattarsi meglio alla società non significa necessariamente curarlo ma trasmettergli le nevrosi della società stessa”.

Quanto alla sociologia, scienza che si presupporrebbe “moderna”, in realtà non fa altro che riprendere alcuni studi che erano propri già delle scienze esoteriche, sul potere di influenzare le masse.
Anche qui, basterà rimandare a questo scritto di Dion Fortune, tratto dal suo “Magia applicata”, per vedere come, con poche parole, spieghi i fenomeni dell’isteria di massa in modo molto semplice. http://poteriocculti.mastertopforum.biz/la-mente-di-gruppo-vt4394.html

Il mago quindi, perlomeno se illuminato, dovrebbe essere sia psicologo che sociologo, perché sa penetrare profondamente nell’anima umana e guarisce (se stesso o gli altri) con degli interventi all’anima.

Purtroppo, la specializzazione della psicologia e della sociologia, che hanno separato la parte spirituale da quella materiale, ha reso il lavoro dello psicologo molto poco efficace giungendo addirittura ad affermare che il “pensiero magico” è un sintomo di delirio e schizofrenia. E se un paziente dice che fa viaggi astrali, e parla con entità disincarnate (come faceva Jung), lo psichiatra gli fa un TSO.


8. Riassunto. La definizione di magia. Esempi di riti magici.
Riassumendo:
1) la magia è l’arte di modificare la realtà attorno a noi;
2) il mago deve essere un profondo conoscitore di se stesso;
3) il mago deve essere un profondo conoscitore della natura e delle sue leggi;
4) il segreto della magia sta nella forza di volontà.

Molte pratiche e abitudini sociali sono pratiche magiche, o derivate dalla magia, ma sono chiamate con altri nomi.
La recitazione dei mantra buddhisti, operando una trasformazione interna ed esterna, è magia.
La meditazione è magia.
La psicanalisi, operando una trasformazione interna, per migliorare gli eventi esterni dell’individuo e renderlo più felice, è magia.
La psichiatria, somministrando farmaci per alterare gli stati emotivi e mentali, fa né più né meno quello che faceva e fa tuttora l’alchimia; la psichiatria quindi è magia.
L’invocazione dell’aiuto divino, ma anche l’invocazione dei santi o della Madonna, operando miracoli, è magia; e la stessa messa cattolica è un rito esoterico, non a caso molto simile ai riti praticati dalle società segrete.
La preghiera è una forma di magia.

Faccio ora due esempi pratici di come il mago ottenga risultati concreti sulla realtà circostante a lui.
In un caso un mago-massone mi ha raccontato che con un rito (se non ricordo male il Picatrix) aveva scommesso il lunedì che avrebbe materializzato un pranzo di pesce per 20 persone per il fine settimana. Il venerdì è venuto il proprietario di un ristorante, a chiedergli come poteva restituirgli un favore che costui tempo fa gli aveva fatto; il giorno dopo le 20 persone hanno mangiato pesce al ristorante.
Un altro mi ha raccontato che non fa un lavoro fisso; tempo fa aveva bisogno di una consistente somma di denaro perché era stato costretto a pagare dei lavori condominiali imprevisti. Dopo qualche giorno, un debitore che gli doveva del denaro e che lui non sperava più di rivedere, si è scusato del ritardo con cui aveva restituito il prestito e ci aggiunse per riconoscenza una somma in più tale da coprire tutto il debito.
In uno scontro magico che avveniva tra Crowley e alcuni suoi avversari, un giorno arrivò un poliziotto a casa di Crowley a fare una perquisizione; questo era l’effetto del rito, secondo Crowley. Crowley reagi con altro rito, e al suo avversario – se non ricordo male – morirono tutti i cani.
Questo è né più né meno quello che fanno i buddhisti aderenti alla scuola di Nichiren; recitano il Daimoku con delle finalità, e quando il risultato è raggiunto lo attribuiscono alla recitazione del Daimoku.
Ed è sempre, né più né meno, quel che succede quando un devoto prega Padre Pio, San Gennaro, o la Madonna.
È quello che insegna Louise Hay nei suoi libri come “Puoi cambiare la tua vita” (ripetendo molte volte una cosa e finendo per convincercene, arriveremo al risultato voluto), e il libro “The Secret” con la sua legge dell’attrazione.


9. Religione e scienza. Strumenti diversi ma fine unico.
Più in generale lo stesso problema della psicologia lo hanno tutte le scienze. Il problema è che oggi il fisico, il matematico, lo psicologo, l’astrologo, studiando a fondo un solo aspetto della realtà (che è invece sempre una e complessa) perde di vista l’unità del tutto.
L’estrema specializzazione di queste materie ha fatto quindi perdere di vista l’insieme, diminuendo  l’efficacia degli studi complessivi, che sono diventati aridi e spesso inutili e fini a se stessi. Soprattutto, la specializzazione e la frammentazione del sapere ha fatto perdere di vista la cosa più importante, la parte spirituale della realtà, trasformando la società in quello che possiamo constatare con i nostri occhi: una società materialista in cui gli individui hanno perso il senso di ciò che sono e di ciò che fanno.

Tutte le dottrine esoteriche e magiche dicono, in sostanza, la stessa cosa: l’anima è la parte più importante dell’individuo, ed è immortale; e l’uomo deve cercare di uscire dalla sua condizione materiale per elevarsi a vette spirituali. Scrive Schuré che “tutte le tradizioni religiose ed esoteriche giungono a conclusioni identiche nella sostanza ma differenti nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutte lo stesso schema dell’iniziazione interiore e della meditazione”.
Nelle tradizioni spirituali sia antiche che moderne l’anima è sempre al centro dell’interesse.

Nella società occidentale, invece, dell’anima non si parla più.
L’ostacolo alla crescita dell’individuo e alla sua elevazione è venuto da due fronti che hanno sferrato un attacco combinato alla spiritualità: la Chiesa cattolica e la scienza.

La Chiesa ha eseguito le seguenti operazioni:
-          ha negato la dottrina della reincarnazione e l’anima, relegandola a un ruolo marginale e sostanzialmente inesistente (secondo la Chiesa l’anima è sì la parte più importante dell’essere umano, ma solo perché un giorno ci sarà il giudizio universale, in cui saremo giudicati per quello che abbiamo fatto in quest’unica vita; in tal modo si è quindi negato il concetto di anima come è inteso in tutte le tradizioni esoteriche, occidentali e orientali);
-          ha messo al bando la magia e l’esoterismo;
-      ha affermato che bisogna credere per fede, e non per esperienza diretta del divino, che si cerca assolutamente di bandire in tutti i modi.

La scienza ha fatto la stessa cosa, ma con mezzi diversi:
-          nega l’anima e Dio, spesso facendo passare chi è religioso per una persona primitiva, che è in cerca di sicurezze, al limite della superstizione;
-          ha messo al bando la magia e l’esoterismo, elevando la scienza stessa a religione;
-      si deride chi ha "fede", contrapponendo la fede, cieca, superstiziosa e ignorante, alla scienza, progredita, moderna, civile.  In realtà sostituendo alla "fede" in Dio, la fede nella sua inesistenza e la fede nella scienza.

In sostanza, Chiesa cattolica e scienza sono state le due facce della stessa medaglia, apparentemente divise, ma in realtà unite da un fine comune: la distruzione dell’anima e dello spirito.
Hanno inoltre inoltre fatto credere che chi è buddista, induista, mago, ecc. lo sia per "fede", cioè per accettazione acritica e incondizionata a un qualcosa di divino, quando invece il buddista, l'induista, il mago, fanno ogni giorno esperienza del divino.

Da questo punto di vista, la lotta secolare tra Massoneria e Chiesa cattolica è stata anche (e lo è ancora) una lotta magica: la Chiesa ha cercato di impedire in tutti i modi la diffusione e lo sviluppo della magia in Occidente, la massoneria e i Rosacroce hanno cercato di introdurla e diffonderla.


10. L’uso della magia da parte dei politici e dei capi di Stato.
Per maggiore chiarezza, ripeto quindi quello che ho già detto poche righe sopra.
A portare prove del legame tra politica e esoterismo, tra movimenti politici della storia e influenze massoniche, rosacrociane, o di altri ordini occulti, ci hanno provato in molti. È stato quindi dimostrato che il regime nazista fu influenzato dall’esoterismo della Società Thule e che Aleister Crowley era consigliere segreto di Hitler; mentre Giuseppe Cambareri, altro esoterista, fu consigliere di Mussolini. È provato che tutti i presidenti USA sono e sono stati massoni, e clamoroso fu quando Bush e Kerry dichiararono entrambi, in un’intervista congiunta, di appartenere alla stessa società segreta, la Skull and Bones; massoni e rosacrociani furono Mazzini, Garibaldi, Cavour (la cosiddetta carboneria altro non era che una filiazione della massoneria).
Ma il limite di questi studi è di voler sempre rimanere agganciati a prove documentali e certe, quando invece il vero segreto, come dice giustamente Fausto Carotenuto in una recente intervista al mensile X Times di novembre, non viene mai messo per iscritto e può solo essere intuito.

Non c’è in realtà bisogno di “prove” particolari per poter affermare che i personaggi più potenti dell’economia e della politica internazionale pratichino la magia.
Infatti, considerando che i personaggi più importanti della storia dell’umanità sono stati e sono tutti massoni, delle due l’una: o la massoneria è un’immensa congrega di idioti dediti a giocare a rituali vetusti e demenziali e i personaggi più importanti dell’umanità erano e sono dei trogloditi superstiziosi, mentre noi, comuni mortali razionali e amanti del pensiero scientifico, siamo dei geni, oppure tali personaggi conoscevano e praticavano la magia, e hanno (e sanno) qualcosa che noi non sappiamo; e allora alla magia e all’esoterismo va riservato un posto ben diverso rispetto a quello che gli viene riservato in genere.
Occorre anche considerare che la massoneria conta tra i suoi iscritti oltre 50.000 persone, e queste persone non sono studenti, disoccupati, barboni o nullafacenti, ma sono avvocati, magistrati, commercialisti, architetti, politici, medici, imprenditori, insomma la classe dirigente del paese. Tanto per fare un esempio, ai vertici intermedi della Rosa Rossa non c’era solo il magistrato Piero Luigi Vigna, ora defunto, ma c’è tuttora un magistrato che firma molti articoli esoterici e che leggo spesso su riviste e libri di esoterismo.

Insomma, se è vero, per le cose che abbiamo detto in precedenza, che la massoneria è un’immensa organizzazione magica, di livello mondiale, ciò equivale a dire che la magia è molto più diffusa di quanto si creda, solo che la si chiama con nomi diversi.
Beninteso… la maggior parte dei massoni non ha la minima idea del significato dei riti, non studia quasi nulla, e non capisce il perché di ciò che fa; così come la maggior parte dei cattolici non ha mai letto il Vangelo e la maggior parte dei buddhisti non ha mai letto un qualsiasi sutra per intero. La maggior parte dei massoni non sa nulla di massoneria, essendosi affiliato per carrierismo, per avere favori, o semplicemente perché in certi ambienti così fan tutti.
Come accade in tutte le organizzazioni, solo una minoranza si rende davvero conto di ciò che fa e ne è consapevole. Ma questo non toglie che – lo ripeto – abbiamo oltre 50.000 persone della classe dirigente italiana, affiliate a un’organizzazione magico/esoterica; il che imporrebbe agli scettici, ai materialisti, e ai fideisti della scienza, di farsi venire qualche dubbio rispetto alle certezze granitiche che nutrono.
Del resto, come abbiamo ampiamente dimostrato in altri articoli, simboli massonici o esoterici (e quindi magici) sono dappertutto; la moneta da un dollaro (con la piramide massonica e la frase “novus ordo seclorum”), la moneta da uno e due euro (con le sei linee, sei stelle e ancora sei linee presenti su tutte le monete, cioè il 666) e le dodici stelle a cinque punte (la donna che venne dal mare con una corona di dodici stelle dell’Apocalisse), i simboli dei partiti, le costruzioni (penso ad esempio alla sede del Parlamento europeo, la cui strana e incomprensibile forma è in realtà copiata pari pari dalla struttura della Torre di Babele); Berlusconi ha costruito le sue ville secondo precisi criteri esoterici, come ha dimostrato L’Espresso in un articolo tempo fa e come ha spiegato Gioele Magaldi nel sito del Grande Oriente Democratico, ecc.
Questa gente, insomma, perde il suo tempo a disseminare ovunque simboli massonici, esoterici e magici. E ancora una volta delle due l’una: o questi sono dei perditempo, o forse nel loro agire c’è un significato più profondo che sfugge alla maggioranza della gente.


11. I libri segreti delle società segrete.
Parlando di prove, non credo inoltre che esistano (come invece diceva Gabriella Carlizzi) dei manoscritti cifrati e segreti per decodificare il linguaggio delle società segrete, perché se esistessero prima o poi potrebbero venire distrutti o scoperti, e non sarebbe possibile mantenere una segretezza assoluta per secoli; soprattutto non sarebbe possibile che uno stesso segreto iniziatico possa essere detenuto da persone che stanno anche a distanza di migliaia di km le une dalle altre e che spesso hanno necessità di comunicare in tempo reale e senza limiti fisici.
Sicuramente esistono testi magici che sono stati tenuti segreti per secoli e che ora vengono spesso ristampati (le edizioni Rebis in particolare negli ultimi anni hanno pubblicato testi interessantissimi, come – almeno per i mie fini – i testi di Arthur Edward Waite; mentre Venexia editrice pubblica i testi della Fortune e di Regardie).
Sicuramente esisteranno testi, anche molto importanti, tenuti segreti alle masse.
Ma i veri libri importanti, a mio parere, sono sotto gli occhi di tutti: la Bibbia (compresi gli apocrifi), i Vangeli (compresi gli apocrifi e gnostici), la Divina Commedia e altri libri sacri.
Avendo le chiavi per interpretare questi libri, si ha la chiave della conoscenza esoterica.
Ecco – ad esempio – il motivo per cui la massoneria festeggia San Giovanni (“Ci sono due chiese oggi: la Chiesa cattolica, di Pietro, e quella massonica, di Giovanni”, dice il Gran Maestro Di Bernardo in un’intervista a Ferruccio Pinotti), i Rosacroce hanno come figura di riferimento più importante San Giovanni, e la stessa Rosa Rossa fa sempre riferimento a San Giovanni.

Nel Vangelo di Giovanni è infatti contenuta la parte più importante del messaggio esoterico di Cristo, che è riassumibile nelle sue due frasi: “voi siete dei” e “conoscete la verità e la verità vi renderà liberi”, il che, poi, è lo stesso messaggio che c’è nella Genesi: Dio creò l’uomo a sua immagine somiglianza.
E tale messaggio (che si può tradurre così: con la tua volontà, tu crei la tua realtà) è identico, sia per chi opera con animo puro, sia per chi vuole utilizzare questi strumenti per il male. Magia bianca e magia nera, infatti, si servono degli stessi strumenti; è solo il fine che è diverso, come dicono chiaramente Dion Fortune e Israel Regardie.


12. Il grande segreto della magia.
Il grande segreto della magia è quindi il valore della forza di volontà, e la scoperta che tutto ciò che capita nella nostra vita è attirati dai nostri pensieri.
Ne consegue che modificando i nostri pensieri può cambiare la nostra vita.
Nell’antichità si riteneva che questo segreto non potesse essere dato alle masse o a chiunque lo volesse conoscere, per evitare che se ne potesse fare un uso distorto.
I Pitagorici dicevano che dare il segreto a chiunque avrebbe comportato che il depresso/pessimista avrebbe utilizzato questa conoscenza per autoflagellarsi e accusarsi e sentirsi in colpa di tutte le disgrazie capitate alla gente intorno a lui; il malvagio se ne sarebbe servito per far del male; e la persona troppo limitata non avrebbe retto alla rivelazione, finendo per perdere il senno.
Nel medioevo i Rosacroce e i Templari detenevano questo e altri segreti ma non potevano rivelarlo, perché sarebbero stati perseguitati dalla Chiesa cattolica.
Oggi però, piano piano, questo concetto sta iniziando a farsi strada (a partire dai libri di esoterismo, sempre più diffusi, per passare dai libri new age – il cui contenuto è identico a ciò che già scrivevano Plotino qualche millennio fa e Cornelio Agrippa qualche secolo fa – fino ai recenti libri come “The Secret”, il cui titolo non casuale non è altro che una volgarizzazione di alcuni segreti che sono stati sempre propri delle scienze magiche ed esoteriche).

Ciò che la cultura moderna e occidentale ha voluto nasconderci e cerca tutt’oggi di nascondere, insomma, è l’importanza della forza di volontà e tutto ciò che costituisce una tecnica per migliorare se stessi.
La società occidentale cerca di distruggere sistematicamente la volontà dell’individuo, impedendogli di pensare, riflettere, migliorare.
Tutto il sistema in cui viviamo è un complesso apparato volto a impedire lo sviluppo delle facoltà latenti in ogni uomo.
A questo risultato si arriva con una serie di mezzi.
Anzitutto facendo lavorare ogni individuo otto ore al giorno e anche più, ci si assicura che la persona non abbia tempo per evolversi, dovendo pensare soprattutto a mantenersi.
I cibi sempre peggiori, la pubblicità insistente solo sul materialismo, la completa estromissione dai media, dai film, dai telefilm, dagli spettacoli, e dall’informazione in genere, di tutto ciò che è spirituale (in particolare della manipolazione spirituale dei mass media abbiamo parlato in un articolo precedente), produce l’effetto visibile a tutti: l’annichilimento delle persone, l’azzeramento delle volontà, una società di infelici, persone che non conoscono il senso della vita, che sono depresse, che hanno paura di tutto (della bocciatura, della morte propria e altrui, di essere lasciati dal partner, del proprio datore di lavoro cui si sottomettono come schiavi per paura di perdere il lavoro, di parlare in pubblico, di perdere i loro soldi, la loro casa, la loro auto, ecc.) e che sono schiave docili del sistema e i cui svaghi principali sono il calcio o la discoteca, due delle cose più inutili che la mente umana abbia prodotto.

Per evitare poi che la gente si avvicini alla discipline esoteriche (e quindi migliori se stessa, approfondendo il senso della vita e della morte), il sistema provvede ad effettuare le seguenti operazioni:
- la magia viene presentata come una cosa da operetta, i cui testimonial principali sono Otelma, Silvan, e Vanna Marchi;
- alcuni programmi e approfondimenti insistono molto sui maghi ciarlatani che propinano filtri d’amore a pagamento, presentando la gente che si rivolge ai maghi come dei superstiziosi ignoranti;
- nelle trasmissioni, sui giornali, nelle opere storiche, scientifiche e letterarie, viene volutamente omesso qualsiasi riferimento esoterico e qualsiasi riferimento ai problemi dell’anima e dello spirito;
- nei testi di storia viene omesso qualsiasi riferimento alla massoneria e ai Rosacroce, e alla loro importanza nella storia dell’umanità; di Dante ci insegnano che scelse San Bernardo come guida in Paradiso perché era devoto alla Madonna, e i Fedeli d’Amore ci vengono presentati come una manica di imbecilli che passavano il loro tempo a scrivere sonetti demenziali a donne angelicate che poi cornificavano nella loro vita privata;
- lo Yoga e le tradizioni orientali sono presentati come una sorta di fuffa new age praticata da fricchettoni con i capelli lunghi e che fumano canne (v. ad esempio il personaggio di Verdone nel film “Un sacco bello”), oppure persone svitate e svampite senza aggancio con la realtà (v. ad esempio il personaggio di Dharma nel telefilm “Dharma e Greg”); in caso estremi poi si arriva addirittura a dire che lo Yoga e le discipline orientali sono “sataniche”, come fanno Padre Amorth e altri cattolici fondamentalisti; in linea di massima però chi pratica discipline come la meditazione viene sempre presentato come un disadattato che fugge dalla realtà, mentre la persona “adattata” e di successo, ben agganciata alla realtà, è ovviamente quello che viaggia vestito in giacca e cravatta sulla sua BMW;
- si omette accuratamente di dire che Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Mozart, Beethoven, Bacone (che pare fosse colui che effettivamente scrisse le opere di Shakespeare), ecc. erano rosacroce, quindi maghi ed esoteristi, come lo erano Mazzini, Cavour e altri meno nobili personaggi, per evitare che la gente si faccia domande.
Possiamo quindi dire che il grande segreto della magia è che essa funziona, e che chi detiene il potere nella nostra società ha fatto credere alla gente che essa non solo non funzioni, ma sia una scienza da ciarlatani, da persone superstiziose e arretrate, e che una persona, per essere evoluta, debba fare riferimento alla "scienza" e solo alla scienza.
Un altro segreto è che i personaggi politici, da Borghezio ad Andreotti, Berlusconi o Monti, la utilizzano come strumento quotidiano, mentre a noi ci propinano al massimo il mago Otelma e Silvan.


13. Come vengono utilizzati i riti.
Una delle domande che mi sono posto in questi anni è come facessero certi poteri a creare degli eventi simbolici con una perfezione quasi assoluta.
Nei riti di sangue che ho analizzato, da solo o tramite i lettori del blog, ho notato che dal punto di vista simbolico coincide sempre tutto alla perfezione per disegnare metaforicamente un evento che ha un certo significato esoterico. Una delle “coincidenze” che mi hanno da sempre più colpito è che nella lista passeggeri del disastro di Ustica, ai numeri 13 e 19, compaiono rispettivamente Maria Grazia Croce e Rosa De Dominicis, mentre al numero 22, che è il numero della perfezione e di Dio, compare un certo Diodato; così come mi ha sempre colpito il fatto che a Viterbo, città rosacrociana per eccellenza in Italia, i nomi dei sindaci abbiano quasi sempre richiamato simboli rosacrociani, o in maniera evidente (Rosato Rosati, Gigli, Fioroni, Ascenzi) o in maniera meno evidente e più sottile ma comunque sempre collegabile.

Sempre parlando di nomi, mi ha sempre colpito come i nomi degli esoteristi e dei massoni più famosi facciano riferimento a concetti esoterici o simbolici. A titolo di esempio: Crowley richiama crow, il corvo. Israel Regardie richiama Israele. L’attuale maestro venerabile della Loggia degli Illuminati, successore quindi dei Templari, si chiama Giuliano Di Bernardo, richiamando quindi San Bernardo, il fondatore dell’ordine templare. Licio Gelli richiama sia la luce che il giglio.

Carpeoro, studioso ed esperto di massoneria e Rosacroce, il cui vero nome è Gianfranco Pecoraro, già nel nome richiama Giovanni e Cristo (il pecoraro è il pastore, e il buon pastore è Cristo) ma soprattutto è nato il 24 giugno, festa della massoneria ma anche dei Rosacroce.
Escludendo che queste coincidenze siano create a tavolino da un gruppo di persone che stabiliscono nome e cognome della persona che ricoprirà una certa carica (anche perché in tal caso bisognerebbe ipotizzare che i genitori di Carpeoro abbiano deciso di procreare il piccolo Gianfranco 9 mesi prima del 24 giugno, il 24 ottobre), la spiegazione deve essere ricercata in quelle coincidenze significative di cui parla Jung.
Ma queste coincidenze significative sono provocate (anche) dalle persone che manipolano la realtà per mezzi di strumenti esoterici, nella maggior parte dei casi all’insaputa della persona interessata, che spesso crede di rivestire quel posto esclusivamente per meriti personali. Si spiega in tal modo perché persone col quoziente di intelligenza di Monti o, peggio, di Bush (che significa cespuglio, ma anche roseto), possano ricoprire ruoli di rilievo internazionale; e come sia potuta arrivare alla presidenza del Consiglio o al Parlamento gente con un quoziente intellettivo pari a quello di un comodino, come la maggior parte dei politici attuali.
Solo per fare un esempio, Monti è senz'altro inconsapevole del motivo per cui è stato chiamato alla Presidenza del Consiglio, e non si è mai fatto domande su come abbia fatto a diventare rettore della Bocconi pur avendo scritto solo pochi articoli di economia, peraltro anche poco conosciuti e apprezzati. Senz'altro lui crede di rivestire il suo ruolo per le sue capacità, così come anche Di Pietro crederà di rivestire il suo ruolo per la sua eloquenza e la sua intelligenza.
La verità è che questa gente è nel posto dove sta, per altre ragioni, e mossa (anche) da forze che non riescono a controllare nè a immaginare.

La maggior parte degli eventi significativi viene prodotta quindi senz’altro con decisioni umane, razionali, e programmate a tavolino, ma viene anche indotta (provocata, o agevolata) dai riti esoterici collettivi, effettuati dagli appartenenti all’organizzazione esoterica contemporaneamente e in varie parti del mondo.
Un evento come il disastro del Concordia, o una vicenda come quella delle Bestie di Satana, vengono realizzati a livello umano da persone che non conoscono il disegno complessivo, ma vengono orchestrati a livello superiore da persone che agiscono con riti collettivi e la forza di volontà e di cui nessuno sospetta l’esistenza, neanche il magistrato corrotto che insabbia l’indagine o manipola le prove, o l’assassino che ha sparato il colpo (il quale crede di aver agito per vendetta, o per un improvviso atto di follia).

In fondo è quel che diceva anche Jung quando, sinteticamente, diceva che le coincidenze sono “pensieri che incontrano altri pensieri”.
Le coincidenze sono quindi provocate dal pensiero collettivo di chi effettua questi riti.

Questa idea a me pareva una mezza follia, ma dopo che mi era stata detta e ripetuta da esoteristi noti e meno noti e da Gabriella Carlizzi in passato, mi è stata di recente confermata da un ex funzionario dei servizi segreti, di cui mi fido molto (Fausto Carotenuto); ho trovato una conferma poi in scritti di Dion Fortune, che sono veri e propri documenti di prova in tal senso (e che fra poco indicherò).
Mi sono soffermato a riflettere sul fatto che molti di noi, che praticano discipline orientali, effettuano queste meditazioni collettive (idem nella Soka Gakkai, dove si fanno spesso recitazioni collettive per raggiungere determinate finalità, aiutare persone, ecc.).
Nulla di più e nulla di diverso da quando tutti i fedeli di varie chiese, in ogni parte del mondo, pregano per qualsiasi cosa (dalla salute del papa, alla pace in una certa zona, ecc.).
L’unica differenza è che noi le effettuiamo per fini positivi.
Le organizzazioni esoteriche “nere” effettuano le stesse meditazioni, ma per fini negativi, con cui condizionano (o tentano di condizionare) la maggior parte degli eventi che accadono nel mondo.
A coloro che rideranno di queste mie affermazioni, rispondo da subito che finché si tratta di persone razionali e materialiste, magari atee, l’incredulità è assolutamente normale.
Ma a chi pratica una qualsiasi forma di religione organizzata e quindi effettua preghiere collettive, a chi pratica meditazioni collettive (per la pace, per la salute di un amico, per qualsiasi cosa), a chi recita il Daimoku o altri mantra per produrre risultati nella propria e altrui vita, replico che in tal caso l’incredulità iniziale, seppure comprensibile, diventa stupidità se si traduce nel continuare a negare questi fenomeni.

Mi rivolgo insomma ai lettori di questo articolo con un messaggio chiaro.
Se siete materialisti e atei, ridete pure di ciò che ho scritto e pensate pure che io sia fuori di testa.
Ma se appartenete a una di queste categorie: cattolici che vanno a messa la domenica o anche solo a Natale, seguaci di Osho, di Paramahansa Yogananda, buddhisti della Soka Gakkai o di altre forme di buddhismo, praticanti yoga o altre forme di meditazione, musulmani, protestanti, pentecostali, induisti, devoti di San Gennaro, della Madonna di Lourdes o di Medjugorje... sappiate che non c’è alcuna differenza tra replicare nel tempio massonico il rito della morte di Hiram, replicare il rito della morte di Christian Rosenkreutz nel tempio della Golden Dawn, e replicare il rito della morte di Gesù a Pasqua o della sua nascita a Natale, recitare il Daimoku replicando il sorgere della Torre Preziosa, o fare il rito del Rakhi (del braccialetto) come succede in alcune comunità di matrice induista.
Soprattutto è stupidità pensare che quello che facciamo noi ha un senso (ad esempio la recitazione del Daimoku per i buddhisti di Nichiren, o la preghiera collettiva la domenica in piazza San Pietro)  e non possano poi esserci altre persone, con altri intenti completamente opposti, che pregano per fini contrari, sia pure con preghiere e riti diversi da quelli cui ci hanno abituati.

Nel testo di Dion Fortune “La battaglia magica d’Inghilterra” viene offerta una preziosa testimonianza documentale della pratica di questi riti collettivi di meditazione; il libro raccoglie le lettere che questa esoterista inglese scriveva ai suoi adepti, per operare mediante strumenti esoterici contro il regime nazista.
Si tratta di documenti reali, dal valore eccezionale, con cui l’esoterista inglese dà ai suoi adepti le istruzioni per combattere “esotericamente” il regime nazista, a mezzo di meditazioni collettive.
Si può credere a quanto c’è scritto o no. Ma per non crederci occorre essere atei e materialisti, perché chiunque – lo ripeto – sia cattolico, protestante, musulmano, buddhista, induista, massone o aderente a una qualsiasi altra forma di spiritualità, non potrà che ritrovare negli scritti di Dion Fortune lo stesso modus operandi che si trova all’interno del proprio gruppo di appartenenza.




14. Alcuni consigli per il miglioramento personale. I libri di Brizzi.
La letteratura esoterica, alchemica e magica è fatta per il 90% da testi volutamente incomprensibili.
Si deve in particolare a Aleister Crowley, Dion Fortune, Israel Regardie, se si è aperta la strada a scritti comprensibili e chiari su queste materie, che oggi sono pubblicati prevalentemente da Edizioni Mediterranee, Venexia Editrice e Edizioni Rebis, permettendo di capire la magia e l’esoterismo anche ai non iniziati.



La maggior parte delle persone però non ha bisogno di studiare testi di alchimia e magia per migliorare se stesso; né è necessario, per essere felici, essere in grado di richiamare angeli e altre entità.

Le strade per trovare la felicità sono diverse e personali: buddhismo, meditazione, pratiche religiose serie, corsi di miglioramento personale, psicoterapie, sono strade valide a seconda della personalità dell’individuo.
Il rischio della religione, sia essa il buddhismo o l’induismo o il cristianesimo, è il fanatismo; il rischio della psicoterapia è che si perda di vista il fine spirituale e si tenda alla normalizzazione dell’individuo senza tenere conto della sua anima.
D’altronde anche la strada del perfezionamento di se stessi percorrendo vie esoteriche ha dei rischi ancora più grandi; in primo luogo perché la strada della magia e dell’esoterismo è lunga e tortuosa, in secondo luogo perché attualmente le vie iniziatiche sono quasi completamente in mano a forze oscure che hanno scopi completamente diversi rispetto al perfezionamento dell’individuo. Basta vedere la fine che ha fatto la massoneria, che dovrebbe essere un luogo di perfezionamento dell’individuo, ed è invece il luogo dove ci si incontra per favori e per complottare contro la società, e che annovera tra i suoi affiliati personaggi come Licio Gelli, Totò Riina, Bernardo Provenzano, i vertici della ’ndrangheta della camorra e di Cosa Nostra, che devono essere tutti, rigorosamente, massoni (ma si tratta di massoneria deviata, precisa sempre il massone quando gli si fa notare questo particolare). D’altronde, avendo conosciuto personalmente alcuni individui appartenenti a confraternite magiche o esoteriche, mi hanno dato l’impressione di essere tutto fuorché degli iniziati.

Una splendida sintesi dei principi base della magia e dell’alchimia, da cui si possono imparare le tecniche base per migliorare se stessi e la propria vita, senza dover necessariamente passare per lo studio di intrugli a base di code di pipistrello e occhi di rospo, la si può trovare sui libri di Salvatore Brizzi.
Brizzi ha scritto tre libri molto importanti:
-          La Porta del Mago
-          Officina Alkemica
-          Risveglio


Nonostante il titolo, non sono libri di magia, ma sono libri di perfezionamento personale, di miglioramento personale per trovare una via per la propria felicità.
L’autore, in questi testi, estrapola dai libri di magia e alchimia solo ciò che può servire a migliorare se stessi, sì che essi sono più libri di psicologia che di magia e alchimia.
A differenza però dei libri di psicologia in commercio, Brizzi coltiva molto la parte spirituale.
In sostanza egli fa – in modo chiaro e senza complicazioni – quello che dovrebbe fare l’esoterismo e la vera religione: aiutare nel percorso di felicità personale, dando un ausilio per trovare un senso alla vita, e per vivere una vita che abbia un senso.
Ed è riuscito, credo per la prima volta, a riunificare psicologia e spiritualità, dando risposte psicologiche ai problemi principali che hanno tutti, senza trascurare la parte spirituale che è fondamentale.


15. Bibliografia generale e spunti per approfondire.

Sui rapporti tra politica e magia, di Giorgio Galli:
-          Hitler e il nazimo magico, BUR
-          Esoterismo e politica, ed. Rubbettino

In generale sono molto interessanti e più illuminanti di qualsiasi altro scritto, gli interventi di Gioele Magaldi (maestro venerabile del GOD) sul sito del Grande Oriente Democratico, in cui parla dell’affiliazione massonica di Berlusconi e Monti.
http://www.grandeoriente-democratico.com/

Che tutti i presidenti USA siano e siano stati massoni è noto. In particolare, secondo Gianfranco Carpeoro, ogni presidente USA riceve automaticamente l’iniziazione al 32esimo grado, anche se  – per avventura – non fosse massone da prima.

Di Dion Fortune si può leggere
-          “Magia applicata”, Venexia Editrice
-          “Come difendersi dagli influssi negativi”, edizioni Armenia. Entrambi una valida introduzione alla magia
-          Il suo testo più importante è “La Cabala Mistica”, incomprensibile però per i non iniziati.

Di Israel Regardie il testo base è
-          “L’Albero della Vita”, dove fornisce le nozioni di base per chi vuole studiare magia ed esoterismo.
-          Interessanti sono anche i 4 volumi delle Edizioni Mediterranee “Insegnamenti magici della Golden Dawn”.

Di Aleister Crowley è molto interessante e facile (anche se a tratti incomprensibile)
-          Magick, edizioni Astrolabio Ubaldini.

Per uno studio dell’esoterismo e della magia, oltre ai libri citati, sono fatti molto bene:
-          Helmut Gebelain, Alchimia, ed. Mediterranee.
-          Paolo Franceschetti, L’esoterismo e la magia spiegata in parole comprensibili (data di pubblicazione prevista: 2022, perché per ora la maggior parte dell’esoterismo mi risulta incomprensibile e quando vado da qualche esoterista per farmi spiegare qualcosa in genere esco con le idee ancora più confuse di prima).

Per una prospettiva spirituale relativa alla situazione politica internazionale:
- Fausto Carotenuto, Il mistero della situazione internazionale, ed. Il ternario.

Su Freud e la sua appartenenza alla massoneria ebraica:
http://www.disinformazione.it/freud_e_la_cabala_ebraica.htm

Di Jung:
-          Psicologia e alchimia
-          Simboli della trasformazione
-          L’uomo e i suoi simboli

Il testo di Schuré citato nell’articolo è il famoso libro “I grandi iniziati”.

Il testo di Eliphas Levi citato nel primo paragrafo è "Storia della magia", Edizioni Mediterranee, pag. 285.

Il testo dal quale ho preso la citazione di R. Kanters è: Storia della magia, di Francois Ribedeau Dumas, ed. Mediterranee

Per le citazioni di Aleister Crowley mi sono basato sui due testi di Sutin e Lawrence.
Prevengo un’obiezione che proverrà dai lettori cattolici. Il fatto che abbia spesso citato Crowley non è dovuto al fatto che sono posseduto da Satana, o mi sono convertito alla magia nera, così come il fatto di aver citato spesso Dion Fortune e Israel Regardie non fa di me un iniziato alla Rosa Rossa. Il punto è un altro, ed è che questi autori sono tra i pochi maghi che hanno esposto la dottrina esoterica in forma comprensibile e divulgativa. A Crowley, ad esempio, va l’immenso merito di aver indicato chiaramente il confine tra magia nera e magia bianca (che lui praticava entrambe per sua stessa ammissione).


228 commenti:

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Democrito ha detto...

Anna,
A proposito mi era sfuggito che usi anche tu il termine, oggi di gran moda, “femminicidio”.
Se esiste qualcosa di davvero spaventoso è proprio l’uso corrente di questo termine. Contiene in se un razzismo intollerabile, una sottile violazione dei diritti umani, ma soprattutto un imbecillità senza confini. Se questo è il mondo che proponete, potete tenervelo.
E poi sarei io ad avere problemi con l’altro sesso e a voler fare il macho a tutti i costi (?!?)? Bah, sarà, ma a me sembra il contrario.

Anna ha detto...

@ Angis

Ciao, si esatto !! Ognuno di noi ha al suo interno energia maschile e femminile che col tempo e la consapevolezza impara a mantenere in equilibrio, lasciando che entrambe le energie diventino UNA soltanto.
Ti dirò che non ho mai pensato a me stessa come ad una donna prima e persona poi, al contrario prima sono una persona e poi di sesso femminile, ma questo in effetti non vuol dire niente.
Il sesso biologico a cui tutti o quasi sono così tenacemente attaccati è solo un'illusione come tutte le altre, frutto del dualismo in cui ci ritroviamo tristemente a vivere.
Se da domani cominciassimo ad essere capaci di riprodurci senza usare il corpo bensì con il potere della mente scommetti che a nessuno gliene fregherebbe più nulla dell'essere maschio o femmina? Naturalmente i soliti schiavi mentali ne avrebbero un forte schock e accetterebbero molto a fatica questa cosa, ma alla fine si adeguerebbero alla novità come è sempre stato.
Ed anche tutte le menate che siamo costretti a sentire, leggere e vedere ogni giorno sui pregi della famiglia tradizionale, che è la massima prigione mai pensata per l'essere umano a mio avviso, nonchè sui pericoli della famiglia gay d'incanto svanirebbero, perchè se ci pensi bene tutta questa glorificazione e commercializzazione squallida del sesso avviene in base all'istinto riproduttivo genitale. Togli quello, finito il problema.

Per cui si, credo fermamente che un'armonia delle due energie sia non solo necessaria ma fondamentale, così come spero che sempre più persone si risveglino e capiscano che identificarsi con il proprio corpo è assurdo e le rinchiude in una prigione ancora più stretta di quella che già li opprime senza che se ne rendano conto.

La Vita è Possibilità, è Gioia, è Trasformazione continua e costante, è Mistero e Rivelazione allo stesso tempo, e darle regole, dogmi, rinchiuderla entro i paletti della cosiddetta "morale comune " (mi fa vomitare il solo concetto) significa ucciderla, annullarne il valore.

In quanto a me, si ho poche persone intorno che mi amano e che amo senza chiedermi di cambiare o diventare l'idea di Anna che io ho in mente, e io naturalmente amo loro così come sono e non li cambierei nemmeno con una versione "migliore" perchè poi non sarebbero più loro, unici e speciali come ognuno di noi.
Si cambia per se stessi una volta presa coscienza di molte cose, MAI per gli altri. Solo così si può donare molto di sé ed essere per loro una Luce nel buio.
E penso che anche tu sia come me da ciò che scrivi.

ZN ha detto...

Ecco, dopo aver letto, ad esempio, l’ultimo commento di Democrito, come posso non condividere e provare simpatia per lui? E a maggior ragione sapendo che, pur esternando condivisione e simpatia per lui, lui (giustamente) non si sentirà in obbligo con me a ricambiare, per nessun motivo, continuando tranquillamente ad esercitare se stesso senza condizionamenti, in solitaria. D’altronde, per chi provo simpatia (ma anche odio, amore, disprezzo, e qualsiasi altro tipo di sentimento) perché dovrei pretendere da lui altrettanto nei miei confronti? Anche un nemico, un ladro, un criminale, un assassino possono essermi simpatici, magari per altri loro aspetti. Perché no?

Così, riguardo all’Amicizia, che per me vale molto più di un rapporto di coppia, poco mi importa se non corrisposta. Per me è più importante, da sempre, la qualità e la sincerità dell’amicizia che offro, ancor più di quella che ricevo o meno. Mi interessa di più ESSERE Amico che AVERE amici o ricevere amicizia, corrispondenza, consenso. Ed è proprio vero che “chi trova un Amico trova un Tesoro.” Nel senso che è più facile trovare un Tesoro che un Amico. Infatti per lo più chi si spaccia per tuo amico di fatto non lo è, poiché l’amicizia che ti offre è quasi sempre condizionata. “Ti sono amico se...”. Ma che razza di amicizia è se devo essere come vuoi tu e non come naturalmente sono io? Amicizia e spontaneità dovrebbero andare sempre a braccetto. Altrimenti è soltanto un rapporto di convenienza e non di condivisione, di amicizia appunto. Se decido di esserti Amico allora ti accetterò ed accoglierò sempre per quello che sei e non per quello che vorrei che tu fossi, per mio comodo e convenienza. In mia compagnia potrai permetterti di essere intimamente ciò che sei realmente. Non dovrai soddisfare nessuna aspettativa. Né dovrai meritarti la mia amicizia, perché è un dono che ti faccio. Sarò il tuo specchio, e tu volendo potrai rispecchiarti e conoscerti per quello che sei realmente, senza censure e condizionamenti, come fossi solo. Ecco perché amo tantissimo le parole di Lao Tzu quando dice che “La compagnia più bella è poter stare con qualcuno come fossi solo.”

Quindi, la forma più alta di Magia è uno stato di Amicizia sincera, incondizionata, assoluta.

http://youtu.be/UhAovnS79c8

http://youtu.be/P10vpps6EoI

http://youtu.be/_2ac7Y8-U88


Chupologo di professione ha detto...

'Personalmente convivo con ben 3 femmine...'

'A proposito mi era sfuggito che usi anche tu il termine, oggi di gran moda, “femminicidio”.

Sig. Democrito, problemi di coerenza o di semantica?

Anonimo ha detto...

ZN, era un'altra Anna ad aver scritto di aver avuto disturbi dell'alimentazione. E no, non ho strumentalizzato un mio problema in una faida con una sconosciuta, ma per spiegare a Massimo che il sistema sanitario non è retto da massoni deviati. Leggo questo blog sempre meno, mi rendo conto a che livello l'umanità (di cui voi siete degni rappresentanti) sia arrivata e sospiro. Umanità?
Anna, che firma in basso e non ha profilo.

Democrito ha detto...

ZN@
Ti ringrazio della simpatia, fa piacere sentirselo dire.
A me stanno simpatici un po’ tutti. Qualcuno un po’ di più, con altri a volte mi incazzo, ma sfumo presto.
I rapporti di copia hanno il limite della sessualità. Non che voglia sminuire, si tratta di attività piacevoli, ma che sono fonte spesso di gravi turbamenti e influenzano i rapporti a volte oltre il dovuto. Quando l’attrazione finisce, e prima o poi finisce, c’è la resa dei conti.
L’amicizia h il limite della scelta. Gli amici te li scegli sulla base delle affinità. Io ho molti amici e mi piace coltivare il sentimento della amicizia, ma con loro non si cresce. Si passano piacevoli serate, giornate di svago, ma manca l’elemento drammatico, quello che ti stimola ad andare oltre i tuoi limiti.
Rimangono i fratelli, le sorelle e i figli. Non li scegli, magari nemmeno ti piacciono tanto, ma gli vuoi bene e nemmeno tu sai perché. Di sicuro riceverai ben poco in cambio, ma dai loro il meglio di te.
Ecco, questa è una scelta interiore vera. Vivere come se chiunque sia tuo fratello o tua sorella. Fa parte del pacchetto, non ci si deve sforzare come si fa la mattina sulla tavoletta del cesso. Basta solo lasciarsi andare.
La frase del Tao è davvero azzeccata. Aggiungo che un vero amico è tale solo quando si può condividere momenti di silenzio senza provare nessun imbarazzo.
Ciao e a presto.

Democrito ha detto...

chupologo@
penso siano problemi di semantica, nel senso che essendo il seme una caratteristica maschile, dubito che le donne ne siano affette. Però con i tempi che corrono non si sa mai.

Anna ha detto...

Cara omonima,

Ti ringrazio molto per questo tuo intervento, che dai soliti geni della semantica (ahahah) sarà naturalmente visto come Anna che se la canta e se la suona da sola, ma a noi checcefrega? ;)))

Mi dispiace che i tuoi passati dolori siano stati strumentalizzati in modo così vergognoso e indegno solo per esporre ed imporre idee diverse dalle mie. Ma come si dice, è il "prezzo da pagare" per portare avanti la propria sincerità in un mondo di gente falsa e cattiva che non sa manco chi è e perchè esiste.

Avrei potuto linkare i tuoi post per difendermi e far notare in effetti che io mi firmo sempre in alto e tu no, ma sarei caduta più in basso di chi pensa che definirmi "ex anoressica" corrisponda ad un insulto e che sia un marchio d'infamia tale da far perdere ogni valore a ciò che scrivo.
Che c'è di male ad essere ex anoressica e aver subito un TSO, ex carcerato, ex tossico, ex qualcosa? Solo etichette patetiche che ai cretini piace appioppare agli altri per illudersi di aver capito tutto di loro!!
Questi giochetti perpetrati da frustrati che si illudono di essere dei guru mi fanno schifo e taglio subito col dar loro corda perchè voglio come te essere libera di esprimere le mie opinioni senza perdere il mio tempo con dei coglioni che credono davvero che se una scrive pubblicamente di essere ex anoressica poi finga di dimenticarsene o se ne vergogna.
E sai perchè lo pensano? Perchè ognuno misura gli altri in base ai suoi limiti, debolezze e brutture morali.

Capisci a che punto siamo? Ma quale umanità, dici bene.

ZN ha detto...

Cioè, la Anna degli ultimi commenti, quella che ottiene quando lo vuole, non è la Anna che scriveva anche sul blog di MdD?!!? S, ricordo che ce n’era un’altra, ma appunto, aveva un profilo blogger con il quale interveniva, cosa che in questo caso non ha usato. Quindi, vabbé, tranne per il discorso campagna, anoressia e tso che a questo punto (se davvero tu non sei l’altra) è chiaro non essere stato tuo argomento di strumentalizzazione, poco cambia quanto ho risposto a quell’altra (Anna Freak). E a te, Anna (che firma in basso e non ha profilo), chiedo scusa se anche solo indirettamente dovessi averti in qualche modo offeso. Scusa :-)

Ad Anna Freak, invece, dico ancora che NON SPUTASSE IN CIELO, PERCHE’ IN FACCE LE RITORNEREBBE.

@Democrito
:-)

ZN ha detto...

Anna Freak, leggo solo adesso il tuo commentazzo del ... :-) dato che vengono pubblicati in differita. E dato che già ti ho chiesto scusa, dandoti evidentemente ragione sul fatto che non fossi tu l’ex anoressica (ma infatti che male c’è a dire ex anoressica???), ora in tutta sincerità e franchezza mi viene spontaneo e naturale dirti che tu di umano, checché tu ne dica e ne pensi, non hai niente, o poco più di niente. Dai tuoi scritti traspare una freddezza tipica degli EGOISTI. Sei molto aliena, mia cara. Un’aliena mentalmente esaltata che orgogliosa si pavoneggia mostrando a tutti, come se indossasse una pelliccia di visone, un’anima strappata ad un umano ancora prima di sapere di essere incarnato!!! Ha ha ha perciò sei atea, perché temi che d’IO possa riprendersela (l’anima) facendoti ripiombare nella stessa merda che offri agli altri, facendola passare per ragù! Hai imparato a cucinare così “bene” studiando i libri di Crowley? Ha ha ha, sappi che è mooolto facile confondere la propria magia con la follia. Dai, dai, come già qualcuno ti ha invitato a fare, raccontaci delle tue esperienze personali sulla magia e sul controllo delle forze oscure che dici di possedere. Raccontaci di questa tua mediocrità del male e incapacità di fare il bene (parole tue). E raccontaci anche riguardo a quanto hai affermato, dicendo:

“Per quanto riguarda la magia, potrei portarne numerosissimo esempi. Per fortuna nella mia vita non mancano magia, visite notturne e Maestri.”

Racconta, che qui non tutti sono “coglioni senza coglioni” ;-)


P.S.
Tu e Lilith sembrate... soreLLe.

Chupologo di professione ha detto...

Ma quindi ZN ammette anche Lei di avere problemi di semantica?
Di umiltà ne ha sicuramente e magari pure di farsi i fatti suoi?

ZN ha detto...

Chupologo, guarda che io mi faccio sempre i fatti miei, anche in questo momento rispondendo a te. Ciò che succede nel mondo sono fatti miei così come fatti miei è ciò che succede nel mio mondo interiore. Se, ad esempio, dovessi incontrare un pedofilo che sta abusando di un bambino, vuoi tu che io mi faccia i fatti miei? Se scopro chi e come sta distruggendo questa Terra, vuoi tu che io mi faccia i fatti miei? Se so di gente che fa riti di sangue sacrificando sul proprio altare umani (ma fossero anche solo animali), vuoi tu che mi faccia i fatti miei? Eh?!! Mi spiace ma io non sono te. Né tu sei me. E se tu riguardo ai succitati esempi, al contrario di me, preferisci farti i fatti tuoi, cazzi tuoi. Ma non per questo puoi “costringere” anche me alla stessa tua indifferenza, così come io non posso “costringere” te ad occupartene in qualche modo come già faccio io (o chi per me). Quindi, tu per la tua strada, ed io per quella mia. Ok? L’umiltà centra un cazzo.

Riguardo ai “problemi di semantica”, di QUALE semantica parli? Di quella FALSA, imposta e comunemente condivisa? o di quella REALE, individuale ed innata? Eh, figliolo?

Anonimo ha detto...

I maschietti fanno sempre a gara, il loro EGO è troppo sviluppato e probabilmente posizionato in basso (hihihi. Guardali qui, tutti che si puntano il dito, offendono, criticano e cercano di demolire gli altri (e le altre)... Per fortuna questo post parla di (magia) spiritualità!
E' così difficile mantenere l'argomento, esporre i propri pareri e/o le proprie conoscenze senza dare addosso agli altri? Evidentemente, per voi, si! E poi parlate di migliorare il mondo, ma guardatevi dentro, anzi "sotto", là dove alberga il vostro ego, ospite di quell'appendice che vi crea non pochi problemi relazionali e psicologici.
Au revoir
Silvia
P.S. Anna... leggo e rileggo i tuoi interventi, mi piace la tua anima.

Anna ha detto...

"P.S.
Tu e Lilith sembrate... soreLLe. "

Lo prendo come un complimento. Cosi' come tutto il resto che scrivi su di me. Le due L maiuscole non le ho capite ma non credo sia fondamentale farlo.
Scusa se non reagisco eh, io in genere Agisco e ottengo SEMPRE quello che voglio, come gia' sai.

Saluti.

ZN ha detto...

Secondo me, ma potrei OVVIAMENTE sbagliare, Silvia e Anna (e forse anche Lilith) sono la stessa persona (spersonalizzata :-)

Anna! Se non volevi REAGIRE non scrivevi quest’altro commento :-) ma NON HAI RESISTITOOOOOOOO!!!!! Che tu poi non abbia capito “LL” figuriamoci tutto il resto. Visto che dici di avere potere/volere perché non ti prodighi a VOLERE un po’ (non dico tanto) di comprensione in più? Dai che anche tu (voi?) puoi (potete?) farcela. Coraggio! E soprattutto tieni duro, non REagiRE!!

@Silvia, ehm. I maschietti, forse non te l’hanno mai detto, ma hanno l’indole della competizione, gli scorre nel sangue (e nello sperma :-). E, dato che anch’io a suo tempo sono stato maschietto, te lo posso confermare. Però tu quand’è che diventi DONNA? Sempre a fare la femminuccia?!! Ah, ti piacciono troppo i maschietti, perciò! Comunque, per quanto mi riguarda, non ho mai parlato di “miglioramento”. Semmai di MORTE e di RINASCITA. O se preferisci, di RESURREZIONE, ovviamente non intesa come la propaganda la chiesa cattolica, sia ben chiaro. Insomma, parlo del + e del –

Anonimo ha detto...

a DEMOCRITO:
*** è il maschio che ha il seme...***
e cosa ci fai senza il resto?
;)
abbozzala di dire cappellate.
p.s.: hai detto che sono noiosO beh sappi che potrei essere noiosA, in tal caso te sei polemico....du' palle....!

a ZN:
no comment! o.O

a Chupologo:
sei fantastico! ^.^

a Anna:
allineamento di pensiero totale sul discorso alchemico. ;)
come puoi verificare dai commenti dei "maschietti", hanno ancora tanta strada da fare, parlano di cose che ho sentito da sempre e mai (o quasi) messi in pratica x varie ragioni.
a filosofeggiare son tutti bravi, all'atto pratico...lasciamo stare.

penso comunque che le Donne (quelle che nn si identificano col corpo) abbiano una marcia in + così come certi Uomini...ma quelli, sono pochi davvero.
e comunque, scremando, si arriva al risultato che nn importa che corpo abitiamo, l'importante è sentirsi un tutt'uno.
...e la trovo una bella MAGIA... ^.^

a Silvia:
sei in gamba! ;)

p.s.: d'ora in poi nn risponderò + a commenti, illazioni ed altre stronzate, ho VOGLIA di parlare di MAGIA ed ALCHIMIA.

angis

Anna ha detto...


Ciao Angis, il punto e' proprio quello, si sentono maschi e non uomini, cosi' come molte donne si sentono femmine e basta. E si comportano di conseguenza.
Ce ne vuole per diventare un Uomo o una Donna, e prima bisogna passare per essere una Persona, e quindi come capirai il percorso da fare e' lungo e non irto di ostacoli.

La Magia e' tante cose, e non solo quella dei libri di cerimoniali oscuri e tecniche per evocare entita' come fanno i politici e chi li comanda; quella dei libri serve solo ed esclusivamente a chi non volendo fare un serio percorso di conoscenza di se stesso passa direttamente alla via breve per ottenere dei risultati nell'immediato, e in genere finisce per fare del male perche' la Magia usata a scopi egoistici e' chiaro che non e' nulla di buono.

Ad esempio la Magia che si basa sull'energia sessuale e cerimonie basate su orge ecc., emana vibrazioni molto negative e tiene l'essere umano ancorato alle sue emozioni piu' basse.
Quella piu' che magia e' schiavitu' ai propri vizi.
La vera Magia si occupa del corpo solo qualora esso faccia da tramite e contenitore per lo spirito, al punto che come dice Brizzi, ogni singolo atomo del nostro corpo finisce per trasformarsi alchemicamente in qualcosa di totalmente nuovo: l'Uomo Nuovo.


Chupologo di professione ha detto...

"E, dato che anch’io a suo tempo sono stato maschietto, te lo posso confermare"

ZN scusi ma non poteva dirlo prima che ha fatto un cambio di sesso e adesso è femmina?
Anche problemi di sessualità, ma quanti ne ha?

ZN ha detto...

il punto e' proprio quello, si sentono maschi e non uomini, cosi' come molte donne si sentono femmine e basta. E si comportano di conseguenza.
Ce ne vuole per diventare un Uomo o una Donna, e prima bisogna passare per essere una Persona, e quindi come capirai il percorso da fare e' lungo e non irto di ostacoli.

La Magia e' tante cose, e non solo quella dei libri di cerimoniali oscuri e tecniche per evocare entita' come fanno i politici e chi li comanda; quella dei libri serve solo ed esclusivamente a chi non volendo fare un serio percorso di conoscenza di se stesso passa direttamente alla via breve per ottenere dei risultati nell'immediato, e in genere finisce per fare del male perche' la Magia usata a scopi egoistici e' chiaro che non e' nulla di buono.

Ad esempio la Magia che si basa sull'energia sessuale e cerimonie basate su orge ecc., emana vibrazioni molto negative e tiene l'essere umano ancorato alle sue emozioni piu' basse.
Quella piu' che magia e' schiavitu' ai propri vizi.
La vera Magia si occupa del corpo solo qualora esso faccia da tramite e contenitore per lo spirito, al punto che come dice Brizzi, ogni singolo atomo del nostro corpo finisce per trasformarsi alchemicamente in qualcosa di totalmente nuovo:
l'Uomo Nuovo.

Dici giusto, Anna. Ma sulla magia sessuale, dipende. C'è sia quella che ti fa sprofondare e sia quella che ti fa elevare. Dipende.

Il vero Tantra, ad esempio, è una via come tante verso l'autorealizzaione ed unione degli opposti. La realizzazione di Sé. Dunque ti eleva, così come anche un certo tipo di Alchimia sessuale.

Una lama affilata può servire sia per tagliare il pane e sia per pugnalare una vittima. Come tutte le cose, DIPENDE dall'uso che ne fai e dal fine che intendi raggiungere. Dipende.

http://youtu.be/2pNH_Wkr_QA

Anonimo ha detto...

a TN:
è vero che il tantra eleva ma...quello importato in occidente, nn ha niente a che fare con quello originale. la filosofia sessuale è scoprire i corpi, conoscerli, comunicare; nn è orgasmo seguito da medie-sveltine o robe da chiudersi in camera e gettar via la chiave, quello è sesso e basta.

mi pare d'aver letto che Anna si riferiva alle orge + o - come nel film: eyes wide shut.
dimmi cosa c'è di tantrico lì dentro.

dopo 219 commenti, si ritorna punto a capo: è l'intento che fa la differenza e la corrispondenza amplifica l'Energia elevando la Spiritualità.

ma secondo voi, xchè usano i rituali, specialmente di sangue?

angis

ZN ha detto...

Chupologo di professione ha detto...

"E, dato che anch’io a suo tempo sono stato maschietto, te lo posso confermare"


ZN:
Ho volutamente lasciato la possibilità di fraintendere (non più maschietto, ma UOMO) proprio per dare occasione a qualche deficiente di fare la battuta. E infatti eccoti il deficiente :-) Mentre qualcun'altro, evidentemente affatto deficiente, ha ben compreso e completato il concetto, aggiungendo anche il versante femminile. Eh eh.

Io ha detto...

Ciao Paolo! Ti ammiro molto per quello che fai. Non condivido alcune cose che hai scritto su questo articolo, in particolare sul cristianesimo. In realtà quando dici che recitare preghiere è un atto di magia, non è esattamente così visto che anche nella Bibbia è scritto esplicitamente che la magia è una cosa (da cui i cristiani dovrebbero stare lontani) e la preghiera un'altra. Per quanto riguarda il fatto che tu dici che la Chiesa cattolica è una delle responsabili della morte dell'anima, cosa dire delle altre confessioni cristiane, dei musulmani, degli ebrei, dei buddisti ecc.? A parte questo, comunque, che la Chiesa cattolica abbia mortificato l'anima non mi torna molto, delle due se proprio mortifica qualcosa, quello è il corpo ( anche se secondo me lo mortificano di più quelli che lo usano a scopo di guadagno o per sbucherellarlo con tatuaggi e piercings), ma lo mortifica in quanto tempio dello Spirito, e per una società come la nostra in cui se non scopi a vanvera con il primo che capita, non ti ubriachi, non ti droghi,mangi correttamente o fai digiuni e tratti bene il tuo corpo, questo sembra strano. Anzi, chi tratta il suo corpo come un tempio, è di sicuro un frustrato per la mentalità di oggi.
Per quello che dici invece su Padre Amorth e "gli altri fondamentalisti cattolici" che definiscono "satanico" lo yoga e tutta la new age, volevo correggerti in quanto queste persone dicono che lo yoga potrebbe richiamare forze negative che poi non possiamo controllare, ( e ci sono molte testimonianze di gente che ci è rimasta sotto) e questo dipende spesso dalla buona fede o malafede di chi te lo insegna. Quando richiami forze generiche dall'universo, possono arrivare gli angeli come possono arrivare i demoni. Sta tutta qui la differenza tra la new age e il cristianesimo. Devi pensare che per le religioni monoteiste non esistono le forze generiche dell'Universo, ma esiste o Dio o Satana. Gesù l'ha detto "chi non è con me, è contro di me", quindi chi non è con Dio è con Satana, o comunque chi non è con Dio, potrebbe essere soggetto alle influenze di Satana. Questo per la Chiesa,non SOLO cattolica, ma per tutte le religioni monoteiste. Per i musulmani, non si chiama satana, si chiama Dajaal ma è uguale. E questo perchè certe cose sono scritte nei testi sacri. Per un cristiano la preghiera non è un atto di magia, non sono io che modifico la realtà, ma è lo Spirito Santo che io invoco. E lo Spirito Santo non è una metafora. Volevo anche sottolineare il fatto che la magia bianca e la magia nera fanno ricorso alle stesse forze per attuarsi. Anche i satanisti stessi come Crowley dicono che "ognuno è il dio di sè stesso" ma poi alla fine devono invocare forze esterne perchè quello che vogliono accada. Penso che il vero dio di sè stesso sia un ateo materialista, solo quello potrebbe dirlo. Ho fatto delle piccole considerazioni su quello che non condivido dell'articolo. Ciao!!

Anonimo ha detto...

Franceschetti, tutto fumo e niente arrosto.

Tanto piu' nel momento che lei si dice buddhista, perche' non va al nocciolo della questione, Dharma, OBE, viaggi astrali ?

Concordo con altri suoi lettori che la vedono come gatekeeper.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, scrivi spesso molte cose interessanti, ma spiace vedere che non hai capito nulla della religione cattolica... beh, comunque non te ne faccio una colpa, visto che sei uno di tanti a fare questo errore!
E' facile farsi manipolare, come tu stesso insegni.
Ti faccio un esempio: io non critico quello che scrivi riguardo la magia, perchè in effetti è scritto in modo così generico e fumoso che si può così facilmente fraintendere che giudicarlo solo sulla base delle tue parole sarebbe un errore in partenza. Mi sembra che tu giudici il cattolicesimo basandoti su preconcetti generici e fumosi, ma senza aver mai inteso il cuore della religione.

Dai, l'affermazione che l'anima è tenuta nascosta ed usata solo come argomento quando si parla del terribile giorno del giudizio... ma cos'è, sei andato a studiare il catechismo dagli inquisitori del 1300? Lo dico per te: aggiornati un poco sull'argomento, per non rischiare di fare disinformazione (certo, sempre che tu non lo faccia apposta...)

Paolo Franceschetti ha detto...

Io non ho capito nulla della religione cattolica. E può essere. Ma lei non ha capito neanche che quella cattolica non è una religione, ma una chiesa. La religione si chiama Cristiana.
Quella cattolica è una chiesa, e le chiese poco o niente hanno a che fare con le religioni.
Inizia pure te dalle basi, vedrai che ne trarrai giovamento.

Anonimo ha detto...

Ciao, sono l'anonimo di prima... (anche se adesso le darò del lei, visto che mi pare lo preferisca)

Ma quindi nessuna chiesa cristiana (cattolica, protestante, ecc...) è una religione! Insomma c'è una religione cristiana che nessuno segue ma solo persone che seguono delle chiese?
Potrebbe essere anche una riflessione che descrive molti, ma il mio intervento diceva altre cose. Mi scuso di avere badato di più al contenuto che alla semantica.

Che poi le gerarchie delle varie chiese possano fare cose sbagliate (per errore, colpa o dolo) posso essere daccordo, ma quello che io penso e sento dire come praticante, è tutto diverso da quel che dice lei, come per esempio quel discorso sull'anima.
Mi spiace che lei creda che tutta la chiesa cattolica e tutti i credenti pensino certe cose... non è fare di tutta l'erba un fascio?

Curare la propria anima è la cosa più importante: lo dico da cristiano e da cattolico, assieme a molti altri come me! Ed è un messaggio ripetuto in tutto il Vangelo proclamato dalla chiesa cattolica.
Quindi capirà che c'è qualcosa che non torna rispetto al suo discorso.

Lupo Blu ha detto...

sapevamo di incontrare gente che non comprende " non tutti hanno occhi per vedere ne orecchie per sentire" il seme affonda nel terreno fertile e si disperde tra rocce mentali ed erbacce che riempiono modelli di pensiero.
PAOLO HA ESPRESSO LA SINTESI DELLE SUE RICERCHE. CHI HA QUALCOSA CONTRO BEN VENGA ARRICCHISCE ED IMPLEMENTA IL COSTANTE MUTAMENTO VERSO LA PERFEZIONE....PAOLO lo sà! il resto sono solo parole che aiutano a pensare il pensiero pensato, che va elaborato per essere affinato a vedere per poi guardare. chi guarda non vede altro. chi vede non GUARDA.

Anonimo ha detto...

Energia e consapevolezza sono i requisiti necessari per diventare veri uomini. Prima acquisire la conoscenza e poi praticare per liberare/raffinare la grande energia che possediamo. Ci sono due percorsi che si possono scegliere: il Vedantico, del monaco ed il Tantrico, di coppia.

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