giovedì 6 settembre 2012

Wikiladen. Articolo di Piero Cammerinesi.



WikiLaden

La montagna di fesserie raccontate da Barak Obama e Hillary Clinton sull’esecuzione di Osama Bin Laden rivelate in un libro scritto da uno dei membri del Team Navy Seals che l’hanno assassinato.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)



Non bastava Julian Assange con la sua malridotta ma pur sempre attiva Wikileaks a provocare ai governanti americani - che lo aspettano al varco non appena mette il naso fuori dall’ambasciata londinese dell’Ecuador - qualche feroce mal di testa.

Ora ci si è messo anche un ex-membro dell’eroico team del Navy Seals - quelli che hanno liberato l’amministrazione Obama dal suo peggiore nemico, Osama Bin Laden - a spifferare delle verità scomode per il Pentagono.
Arriverà infatti l’11 settembre - guarda tu le coincidenze - sugli scaffali delle librerie USA, “No easy day: the firsthand account of the mission that killed Osama Bin Laden” (Un giorno non facile: testimonianza di prima mano della missione che ha ucciso Osama Bin Laden).
Si tratta proprio – avete capito bene - del racconto del controverso blitz contro Osama Bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, scritto da un ex Navy Seal che, dietro lo pseudonimo di Mark Owen, avrebbe dovuto restare anonimo - ma si sa, mantenere l’anonimato non sempre è facile…o conveniente – ma che è stato presto individuato in Matt Bissonnette, trentaseienne dell’Alaska.
Bene, direte voi, era ora, ma come spesso accade in questo Paese, la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Eh già, perché, guarda un po’, tutte le sbrodolate patriottiche pronunciate da Presidente, Segretario di Stato e giù fino al più oscuro generale a riposo intervistato dalla Fox, si rivelano improvvisamente per quello che sono: appunto sbrodolate di fantasia.

E la realtà è questa: innanzitutto Osama non era armato – come affermato da Obama e Hillary Clinton - ed è stato centrato da 6 colpi esplosi dal nostro Matt e da un altro Navy Seal mentre era già moribondo.
Pare – nel racconto dell’autore di quello che sicuramente sarà il best-seller della stagione - che il perfido Osama, infatti, fosse già rantolante a terra con un colpo (che si era inferto da solo?) alla testa.
Ma bisogna pur essere sicuri della sua morte e allora giù con una bella sventagliata di mitraglietta.
Mai lasciare le cose non finite.

Eppure durante un meeting con i vertici militari un avvocato del Pentagono o della casa Bianca (l’autore non ricorda con precisione questo dettaglio) aveva sottolineato il fatto che “non doveva trattarsi di un assassinio”. “Non sarò certo io a dirvi come fare il vostro lavoro – continua l’avvocato nel briefing riportato da Matt Bissonnette – quello che vogliamo dire è che se lui non costituisce una minaccia, va catturato”.
“Osama - continua la nostra gola profonda - non solo era disarmato ma non aveva preparato difesa alcuna; nella sua stanza c’erano due armi, un AK-47 e una pistola Makarov entrambi senza caricatore. Non aveva intenzione di combattere”.
Questo non è un assassinio, avvocato? Come lo vogliamo chiamare allora? Ci aiuti a trovare una definizione adeguata.

Ugualmente frutto di pura e fervida fantasia il racconto – sempre a cura di Obama e della Clinton – di una sparatoria di 40 minuti tra le truppe speciali e le guardie del corpo del malvagio Bin Laden.

Insomma, tutto inventato, forse per fornire succulenti spunti a patriottici registi di Hollywood ansiosi di dar vita al prossimo polpettone nazional-militarista a tutto beneficio di una delle poche cose che in questa disgraziata campagna elettorale ancora potevano andare a vantaggio di Barak Obama; l’eliminazione del nemico pubblico N.1…

Ahi ahi, Presidente, e adesso? Come faremo a presentarci agli elettori dopo questa ennesima figuraccia?

Niente paura Mr.Obama, tanto il pubblico americano è ormai abituato a digerire panzane ben più grosse di queste; quello che non strozza ingrassa…


tratto da www.coscienzeinrete.net



14 commenti:

jenseits ha detto...

E quanti americani leggeranno il libro? Comunque Obama neghera' la veridicita' di tali tesi o parlera' di imprecisioni di cui non poteva essere al corrente. Ma poi, quanti americani vorranno pensare alla verita' senza deprimersi? Rassegnamoci, i padroni del mondo saranno sempre vincenti.

Michele ha detto...

Ehi simpatico avvocato, lo sai che la foto che hai messo in cima è un falso di qualche buontempone, sì?
Sarebbe da specificare, visto che la media di boccaloni che segue questo blog è enorme, e questi potrebbero pensare che la foto sia stata diffusa dall'amministrazione statunitense.

Democrito ha detto...

Dopo averci riflettuto parecchio, sono giunto alla conclusione che le caste sono fisiologiche nella società umana, perlomeno per quello che si intende come società organizzata.
Si sono fatti, in passato, diversi tentativi di creare modelli alternativi, ma sono tutti miseramente falliti. In qualche modo le caste si sono ricreate all’interno dei nuovi assetti.
La ragione principale è che ci sono degli organi che sono fondamentali per l’esistenza di un qualcosa, o di un qualcuno. Se un organo principale venisse danneggiato, o viene sostituito, o viene riparato, oppure l’organismo muore. Questo vale sia per il mondo animale, uomini compresi, sia per le macchine, che per l’ingegneria sociale.
Le caste quindi esistono e sono fondamentali per il funzionamento della società organizzata.
Onde evitare i soliti fraintendimenti, voglio specificare che non sto dicendo che le caste sono insite nella natura umana e siano indispensabili per la sopravvivenza della specie. Sto semplicemente dicendo che esse sono insite nella società organizzata e sono indispensabili per la sopravvivenza della società stessa.
L’essere umano poteva vivere benissimo senza essere parte di una società, sarebbe bastato che nel Neolitico avesse intrapreso una strada diversa, ma la scelta è stata fatta e oggi dobbiamo tutti fare i conti con ciò che ci troviamo in atto.
Questa premessa è necessaria per comprendere il concetto che vorrei esporre: “Il sistema delle società segrete, che oggi identifichiamo genericamente con il nome di Massoneria, è un movimento politico dall’alto (intendendo per politica la gestione del potere), che si avvale di strumenti, quali finanza e scienze occulte, per agire. Questo sistema è endemico della società umana e non è possibile sradicarlo. Esiste fin dal tempo dei Sumeri e si è insediato nelle menti e nelle coscienze degli individui come dato inconscio, ma comunemente accettato nei fatti. La fine del sistema massonico, che nessuno oggi sarebbe in grado di porre in atto, sarebbe la fine di 8000 anni di Storia umana e significherebbe un ritorno al Neolitico, che nessuno vorrebbe davvero (anche perché nessuno di noi moderni saprebbe sopravvivere a quella condizione). (Cont…

Democrito ha detto...

All’epoca della mia prima giovinezza, la parola “imprenditore” suonava come un insulto. L’imprenditore era il padrone, la persona a cui bisognava tagliare la testa, perché sfruttatore degli operai, e non ci si rendeva conto che se esiste un azienda, allora deve necessariamente esistere qualcuno che abbia le capacità di dirigerla. Possiamo obbiettare sulla distribuzione dei redditi, possiamo obbiettare sulle condizioni di lavoro, possiamo obbiettare sulla proprietà dell’azienda, ma non possiamo obbiettare sulla necessita vitale per l’azienda stessa, di avere persone capaci di dirigerla.
Possiamo chiamarle diversamente, oppure possiamo fare dei gruppi di autogestione, come succedeva nelle prime cooperative o nei kibuz israeliani, ma alla fine ci si ritrova sempre con qualcuno che comanda e qualcuno che obbedisce.
Ho trovato l’articolo di Cammerinesi un po’ superficiale e buono solo per il gossip. Mi scuso con l’autore, che non conosco, e con chi ha pubblicato l’articolo, persone cui credo nella buona fede, sperando che la mia critica venga presa per ciò che è, ovvero semplicemente una critica.
Obama è un massone. Questo non significa necessariamente un delinquente.
Dobbiamo renderci conto dello scontro in atto oggi all’interno della Massoneria e delle classi di potere, su come condurre il governo del pianeta. Sono di fronte 2 modi opposti di intendere il potere, che si stanno affrontando senza esclusione di colpi.
L’atteggiamento scandalistico è inappropriato, mentre il diffuso atteggiamento di chi vorrebbe tirarsi fuori è ridicolo….. Amico, ci sei dentro fino al collo, che tu lo voglia o meno.
Tirarsi indietro è possibile solo dal punto di vista interiore, ma nel mondo occorre gestire il proprio ruolo sociale e fare delle scelte di campo, altrimenti qualcuno sceglierà per te e ti ritroverai a dover combattere per il primo che arriva. In buona sostanza, puoi scegliere da che parte stare, ma non puoi scegliere di non combattere una guerra che è tua solo in minima parte. (Cont…

Democrito ha detto...

Ma se tutti…..Amici, la Storia non si fa con i se. Non è mai avvenuto e non avverrà mai. La coscienza collettiva è una pia illusione.
Devi giocarti il tuo ruolo nel migliore dei modi, ben consapevole che si tratta di un ruolo sociale, non della tua Vera Realtà.
La società, in fondo, non è altro che un enorme gioco di ruolo e tu sei invitato a giocare. Devi giocare perché sei in campo, altrimenti puoi solo venire travolto dagli avvenimenti e subirli in modo inconsapevole.
Questa opzione è particolarmente importante per noi, lavoratori italiani, perché in questo momento siamo chiamati a militare in un campo (quello dell’Eurozona) avverso ai nostri interessi di appartenenti alla classe lavoratrice.
Importante per noi prendere posizione, quindi, invece di accontentarci del racconto scandalistico degli atti della Massoneria e farci belli con gli amici nella parte di chi la sa lunga.

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

Boh che articolo di niente.

CIAO.

Giuditta ha detto...

Hanno ucciso un povero tipo che avevano istallato li' da tempo, per preparare il colpo al momento giusto ...
La prova?
"...il perfido Osama, infatti, fosse già rantolante a terra con un colpo (che si era inferto da solo?) alla testa"
ma se era disarmato?!

Anonimo ha detto...

Oltre alla foto..anche qust'articolo lascia il tempo che trova...

E poi..non era mica venuto fuori che tutta la squadra che aveva partecipato all' " assalto al forte "era..stranamente..morta..in un incidente di elicottero??..

E poi non e' mica vero che babbo natale se la spassa con la befana che in realta' e' una figa della madonna??!

E poi non e' mica vero che la media dei boccaloni in questo blog farlocco dove le poche Vere lucciole che appaiono poi o spariscono nel nulla oppure vengono ricoverati in ospedale, sono di media enorme..!!
Sono i furbetti ad essere di numero enorme..e sempre attivi..Hai presente come funziona un qualsiasi filtro?..:)

Gnomoprecarioalserviziodellabefana.

Bu

Anonimo ha detto...

A me sembra che indirettamente questo libro invece vada a favore delle menzogne iuessei. Infatti pur smentendo la dinamica dei fatti ne afferma indirettamente una piu' grande ....di bugia. E cioe':
- abbiamo ucciso Bin Laden
Ed io non credo in questo Bin Laden tanto meno che abbiano ucciso lui o chi si spaccia per lui quel giorno

guardalontano ha detto...

sono d'accordo con anonimo delle 13:49...anche secondo me questo libro è al servizio dell'amministrazione USA per ribadire che comunque Obama è stato ucciso ,è stato ucciso nella data che ci è stata detta ed è stato ucciso dagli americani.
Alal fine che abbia combattuto o meno, che sia stato un assassinio o frutto di una sparatoria ad armi pari all'americano medio che crede alla panzana delle torri gemelle poco importa. E poi esce l'11 settembre non a caso, in quel momento l'umore degli americani sarà basso e verranno bombardati da rievocazioni dell'attacco e verrà ricordato loro che Bin Laden era il nemico n°1 e penseranno con sollievo al fatto che è stato ucciso...il come e il perchè ( ammesso che sia davvero morto) saranno solo dettagli

Anonimo ha detto...

2 cose
1) qs di binladèn è una enorme incredibile gigantesca stron... fesseria, il finto navy che scrive un finto libro su di un finto nemico morto per finta e chissà se vivo per davvero mava va... quello che è certo è che non lo sapremo mai (forse) come sono andate le cose fino a quando qs socipatici stan lì a giocare a risiko
2) @ Democrito
carissimo è tanto che ti leggo perchè è tanto che seguo qs blog, ma oggi mi piglia così e ti devo dire 2 cosette togliendomi un sassolino dalla scarpa. Quello che dici è pieno di spessore e davvero a volte è la fotocopia di quel che penso io, inoltre la tua cultura su certi argomenti è nettamente superiore alla mia ed a volte non posso fare a meno di ammirarti per la lucidità con cui esprimi alcuni concetti, come l'intervento di qs post. In maniera del tutto speculare però, non sempre ma solo nello spazio di un paio di righe, ti tirerei una padellata in faccia per tutte quelle volte che dici e non dici, sembra che sai... forse condividi, le dici a metà, poi no anzi, non le dici più ecchepartoooo, ma scusa scrivi i tuoi interventi per farti notare o per essere in qualche modo REALMENTE utile a capire??? Esempiuccio:"Sono di fronte 2 modi opposti di intendere il potere, che si stanno affrontando senza esclusione di colpi." ah si? e di grazia ce ne metti al corrente o te lo vuoi tenere tutta per te qs informazione gongolandoti su quanto siamo ignoranti e quanto tu sia un saggio jedi??? Chi sarebbero questi? Quali sarebbero le parti?... ahhhh te lo detto, ritorno nell'antro buio a guardare negli occhi con concupiscenza la mia abissale ignoranza. Però: mugugno, sappilo.
Ciao Paolo.
Piccolo seme.

Democrito ha detto...

Ciao Paolo,
accetto le tue critiche, però se è tanto che segui il blog della faccenda delle 2 massonerie dovresti essere informato.
Si tratta ovviamente di una supposizione, ma penso sia condivisa da molti e anche dal proprietario del blog.
Quello che volevo riportare è come nel mondo occidentale sia in atto una guerra, che pur essendo invisibile, è abbastanza evidente. Si tratta della guerra tra una visione del mondo progressista, democratica, keynesiana, ed un’altra di stampo conservatore, neofeudale, che abbraccia e si ispira alle teorie di un criminale come Von Hayek.
Lo scontro è in atto da sempre e a volte raggiunge punti di altissima tensione. È nota la faccenda delle 2 chiese cattoliche, che portò all’assassinio di Papa Luciani, alla messa al bando della Teologia della Liberazione e della chiesa dell’aiuto ai poveri, in favore dell’intronizzazione di Papa Wojtyla, dello Ior, dell’Opus Dei.
Oggi in America è in atto uno scontro frontale tra la tradizione dei Johnson, Reagan, dei Bush, e quella dei Diritti Civili, dei Kennedy, dei Rooswelt, dei Martin Luther King (tutti massoni, alcuni persino dichiarati). La prima è rappresentata da Romney, la seconda da movimenti quali Occupy Wall Street e (poveri noi) dallo Scemo del Paese, con cui gli americani sono tutti incazzati.
Noi sappiamo che la società umana è sotto il controllo di società occulte, che ne determinano in gran parte gli avvenimenti, quindi possiamo supporre che non sia un controllo coeso, ma ci siano all’interno diverse interpretazioni che si affrontano senza esclusione di colpi. Se così non fosse, allora non si spiegherebbero le morti di leader quali Saddam e Gheddafi, l’assassinio di Kennedy, di Papa Luciani, l’attentato a Reagan, ecc. Non si spiegherebbe come mai Robespierre mise a morte Luigi XVI, anch’esso un rosacroce. Non si spiegherebbero i moti della Storia, le guerre e le rivoluzioni, e dovremmo accontentarci delle spiegazioni ufficiali che ci dicono che l’11/9 è stato compiuto da Al Qaeda, che Kennedy è stato ammazzato dalla mafia e che Garibaldi era un eroe.
Tanti auguri per la guarigione del piede.

Anonimo ha detto...

Caro Democrito,
la mia costernazione non nasce dal sapere solo ora dell'esistenza di 2 (o più?)massonerie che la fanno da padrone. Nasce dal non capire, ancora oggi e dopo tutto il tempo che vi ho dedicato, chi siano i buoni e chi i cattivi. Quasi sempre riesco a dirmi che in fondo non ha importanza perchè comunque sia bisogna correre per poter vivere in barba a qs che si fanno dei mazzi l'un l'altro. Ma ci sono delle volte, rare per fortuna, in cui mentre mi lascio scivolare su di una poltrona dopo intere giornate di fatica, penso con languore a quanto sarebbe più facile e più bello se quella parte che ha una "visione del mondo progressista, democratica, keynesiana" a cui indubbiamente non mancano i mezzi per combattere o comunicare, la smettesse di giocare e cominciasse a far serio... poi mi prendono idee folli del tipo che in fondo a quei livelli si somigliano un po' tutti, bianchi o neri, occidentali o asiatici. Ad ogni buon conto se i buoni fossero davvero buoni forse non esiterebbero a dire: "salve noi siamo i buoni e ci chiamiamo tizo e caio". Sono i buoni no? perchè non dire di se stessi ciò che si è? Insomma caro Democrito, io ogni tanto vorrei i nomi, non dei cattivi ma dei buoni... vorrei solo, per una volta dall'inizio di tutto qs pasticcio chiamare le cose con il loro nome.
Grazie per gli auguri ricambio in ciò che più ti serve.
Piccolo seme.

Piccolo seme ha detto...

caro Paolo
comunque la foto che hai messo... è davvero terribile.. con ogni probabilità - visto che siamo ben lontani dal significato di verità - stiamo guardando in faccia un morto, un morto morto di sofferenza sofferenza... ti toglie punti e punti di energia ogni volta che la vedi... terribilissimo.