lunedì 10 ottobre 2011

Tuscania (VT). Conferenza sulla crisi economica

L’ Associazione

LA FELICITA’ IN UN GRANELLO DI SABBIA”

inaugura l’inizio delle proprie attività con la presentazione della conferenza

LA CRISI ECONOMICA:

ciò che ci viene omesso, gli eventi prossimi, ed eventuali soluzioni”

Illustrazione e dibattito con i partecipanti.

Relatore PAOLO FRANCESCHETTI

Tuscania, 16 Ottobre 2011

P.za Torre di Lavello

Ore 16 -19

Per la partecipazione è necessaria l’iscrizione all’associazione ( € 5,00)

24 commenti:

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

Come al solito ci saranno le
videoriprese di Oscillator?
X chi non puo partecipare,e x
gli utenti di yuo-tube.

Anonimo ha detto...

beppe-bologna mi ha anticipato... grazie in anticipo ad oscillator...

luigia padalino ha detto...

Mi associo all'augurio che la conferenza venga vidoripresa.

C'è sempre da imparare ascoltando l'.

Grazie
Luigia Padalino
Novara
lpadalino@tiscali.it

oscillator ha detto...

Ci sarò :-)

Deficente Intelligente ha detto...

questo post non è stato preso di mira dai soliti deficienti .....

la cosa mi preoccupa,
intanto comincio io

QUANTO COSTA ???

Intelligente Deficente ha detto...

X oscillator : prima della conferenza non ti attardare troppo nella arcinota fraschetta dove servono l ottimo vino rosso !
Per le riprese ce vole la mano ferma
:)

Daniele ha detto...

Per iscriversi all'associazione è sufficiente pagare la modica cifra il giorno della conferenza ?
O è necessario avvertire la signora Tiziana ?

Sono interessato..
L'assocciazione non la conosco.. Ben venga :)

Anonimo ha detto...

segnalo:
blogeconomyday 12 - 13 novembre . Castrocaro Terme
http://blogeconomyday.altervista.org/

oscillator ha detto...

Intelligente Deficente ha detto...

X oscillator : prima della conferenza non ti attardare troppo nella arcinota fraschetta dove servono l ottimo vino rosso !
Per le riprese ce vole la mano ferma
:)

10 ottobre 2011 22:34

... Di solito riprendo col cavalletto... :D
...Ma piuttosto dimmi tu, avvinazzato com'eri, come hai fatto a riconoscermi? :D :D :D

Anonimo ha detto...

Il neoliberismo è un'ideologia
Elisabetta Teghil

Un tema che mi è molto caro è che il neoliberismo sta tentando di riportare questo paese agli anni ’50.

Non solo, ma la commistione con i partiti e partitini della così detta sinistra e associazioni satellitari fa sì che il neoliberismo sia capace di dettare anche l’agenda politica ed il linguaggio al movimento, almeno a quella parte che ci crede o fa finta di crederci.

L’Appello per la mobilitazione del 15 ottobre è un appello così generico, infarcito di parole ad effetto, con un tessuto interclassista e politicamente corretto che può essere sottoscritto da tutte/i.

Il ritorno agli anni ’50 è già stato realizzato, quando si organizza una mobilitazione incardinata su un documento così. Negli anni ’70 sarebbe stato prodotto da qualche circolo delle Acli. Bisogna andare ai documenti, alle manifestazioni e agli scioperi delle Trade Unions inglesi degli anni ’50 per leggere qualche cosa di simile.

Degli esempi per tutto.

Le banche sono uno strumento del sistema capitalista. Prendersela con il sistema bancario, accusandolo di un’economia distorta, è fare un favore a tutto il sistema. Le banche si devono nazionalizzare senza rimborso.

Fare appelli al presidente della repubblica, come garante della costituzione, è far passare il principio che vede nelle istituzioni qualche cosa di neutro e al di sopra delle parti. Siamo, addirittura, all’abc della politica.

Democrazia reale all’interno di questo sistema? Ma di che stiamo parlando?

Rivendicare il diritto alla maternità, perché, oggi, avere figli sarebbe diventato un lusso, è un ricacciare le donne in un arcaico che pensavamo sepolto. Il nostro problema è conciliare lavoro di cura e lavoro all’esterno? è la maternità? Non saranno, invece, i ruoli che questo sistema ripristina con forza in tutti i campi? E, per scardinare i ruoli, non sarebbe il caso di ricominciare dal rifiuto della meritocrazia, della gerarchia e dell’autorità?!?

E’ la vittoria, a tutto campo, dell’ideologia neoliberista, perché il neoliberismo è un’ideologia, prima ancora di una configurazione economica, che ha, usando una terminologia presa in prestito da Foucault, che va tanto di moda, reso tabù parlare di lotta di classe.

E’ quello che denuncia il movimento americano “Occupy Wall Street”, quando dice che non è in grado di rifarsi ad una teoria, perché questo sarebbe la scusa ed il pretesto per etichettarlo e confinarlo in un ghetto. E i primi a portare avanti questa demonizzazione sono i democratici e i liberal, le pseudo associazioni umanitarie e i sindacati, e di tutti costoro il movimento denuncia le connivenze, la complicità, la complementarietà al sistema.

Loro, almeno, dicono che questo non avere lotte e teorie a cui rifarsi è un grande limite e guardano con attenzione alle lotte di noi europee/i. E noi, in Italia, e, possibilmente, in Europa, vediamo di recuperare il bambino che abbiamo buttato con l’acqua sporca!

E’ dalla coscienza di classe e dal progetto di un’altra società che dobbiamo ripartire.

In politica non ci sono scorciatoie...

http://www.sinistrainrete.info/component/content/article/55-sinistra-radicale/1625-elisabetta-teghil-il-neoliberismo-e-unideologia.html

Anonimo ha detto...

Mentre negli USA il movimento ant-Wall Street cresce, in Europa, dopo la Grecia e la Spagna, la protesta contro la dittatura BCE-FMI-Commissione Europea sta approdando anche in Italia.
Oggi a Bologna c'è stato un tentativo di occupazione di Bankitalia, a Roma è stata bloccata Via del Corso, a Genova gli operai Fincantieri e Ansaldo si sono saldati in un unico corteo. E sabato prossimo a Roma è prevista una grande mobilitazione contro i poteri forti di Confindustria, delle banche, della finanza e della casta politica.
Spero che Franceschetti nel corso della sua conferenza sveli gli intrecci tra poteri forti ai livelli più alti e metta queste informazioni a disposizione del grande movimento che si sta formando nel Paese.

int def o def int ??? ha detto...

Caro Oscillator e compagnia bella,
IO vi avviso !!!!! (azz ...)

in quella fraschetta ne succedono di cose strane...
è come se ... come se Belzebu' in persona ci mettesse lo zampino, tra
una fettuccina e un bicchiere di vino !

in tempi non sospetti, quando la Rosa Rozza non era ancora sbocciata e il nwo era allo stato embrionale,
mi accingei ad entrare in quella magione, vestito da ciclista, in sella alla mia poderosa Mountain Bike, durante il mio periodo piu' casto e puro ( 7 chakra SPALANCATOOOO ),
ordinai acqua e fettuccine e andai ad orinare.

Al mio ritorno trovo il bicchiere vuoto e la santissima acqua riversata in terra...
gesto intenzionale della cameriera (sicuramente posseduta) alla quale assistette inebetito il mio amico di sgroppate (e non fate facile ironia !) ciclistiche.

La cameriera luciferina disse " qui l'acqua nun se beve ! ma che ve siete infrociti ???"

OCCHIO RAGAZZI !
NON FATE BEVE L FRANCESCHETTI PRIMA DELLA CONFERENZA

Anonimo ha detto...

Azz.. ora iniziamo con le offerte Vero SAM?Ti serviranno x la costruzione della shoah in italia?vai SAM!!

Anonimo ha detto...

La rosa rossa avrà i suoi motivi per fare quello che fa, ci vuole qualcuno a capo delle nazioni e dei poteri politici, sarebbe il caos se non ci fossero delle caste, bisogna pensare che loro comandano sulla moltitudine e non potrebbero fare altrimenti.

In fondo organizzano la vita sociale del sistema, non possiamo parlarne solo male, poi il male nostro è il loro bene, tutto cambia a seconda dei punti di vista. Forse anche gli omicidi sono necessari per l'esistenza della realtà, è tutto equilibrato e perfetto, e magari scopriamo che meglio la situazione non potrebbe andare, ripeto, dipende dall'angolatura che si guarda. Indignarsi non serve a nulla, andare a manifestare pure, bisogna uscire dall'illusione.
idem

Anonimo ha detto...

All ' anonimo qui sopra: e' vero l' uomo e' un problema, una soluzione potrebbe essere quella di farlo sparire dalla faccia della terra con un bel virus, cosi questi poveretti della Rosa Rossa non dovranno più complicarsi l' esistenza per far funzionare il giocattolino.
Giupeppe

Anonimo ha detto...

http://www.asianews.it/notizie-it/I-prezzi-dell%E2%80%99argento-e-delle-materie-prime:-si-prepara-una-nuova-crisi-21504.html

http://www.asianews.it/notizie-it/Moody’s,-l’instabilità-e-la-moneta-unica-mondiale-22837.html

FRANCO ha detto...

HO LETTO UN LIBRO ABBASTANZA INTERESSANTE,SI CHIAMA ''ALEISTER CROWLEY E IL DIO OCCULTO'',L'AUTORE E' KENNETH GRANT,EDITORE ASTROLABIO, IN CUI PARLA DELLA GOLDEN DAWN.INSPIEGABILMENTE PARLA DI ''GUEDE'',SI TRATTEREBBE DI UN RITO VOODOO.PAOLO,SE HAI OCCASIONE DI LEGGERE QUESTO LIBRO,FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=E7HAOpbnMoA

Anonimo ha detto...

2 obiettivi massonici


Il primo obiettivo era quello di passare dalla società dei valori (in senso etico) alla società del valore (in senso economico). Trasformare cioè le società degli uomini sostituendo il dominio degli ideali con quello della finanza. Andavano abbattuti tutti gli Stati e le organizzazioni che non riconoscevano il primato dell’economia e del denaro, quelli in cui non governava effettivamente una elite ristretta di potenti non eletti dal popolo e non legati ad alcuna idea, fede o popolo.

Il secondo quello di trasformare l’uomo sociale nell’individuo solo devastando tutti i legami sociali che avevano reso da sempre ogni singola persona un essere integrato nella sua comunità e quindi rendevano l’intero corpo sociale un insieme di comunità fortemente interconnesse, al cui interno ogni esistenza aveva un fine e una sua ragione di essere in relazione con gli altri. L’uomo insomma, viveva secondo la sua funzione nella comunità di appartenenza. I massoni vogliono che il popolo non abbia più punti di riferimento, che ognuno sia solo, non libero, libero solo dai condizionamenti sociali, ma non libero realmente, anzi, privo di ogni legame sociale ed umano; l’uomo della strada è totalmente in pugno di chi governa il suo mondo ed è schiavo del suo egoismo e della sua stessa incapacità di socializzare e costruire socialmente. Non essendoci più coesione sociale e interpersonale, non c’è più la famosa unione che fa la forza dei popoli. E le masse, non essendo più capaci di ragionare in termini di comunità, di società, non sono più nemmeno capaci di organizzare movimenti di massa rivoluzionari capaci di imporre la loro volontà o di opporsi a chi li domina.

Questi due obiettivi di dissoluzione totale furono perseguiti combattendo senza posa, prima espandendo militarmente il dominio degli Stati fantoccio che erano già dominati dagli agenti della massoneria, come il Piemonte, a scapito di altri Stati o imperi universali; poi aggredendo, pezzo dopo pezzo, tutto ciò che era legato alla spiritualità dei popoli. Guerra quindi alla Chiesa cattolica in primis, non per suoi presunti crimini e per suoi presunti difetti ma, per assurdo, per i suoi meriti e per il suo influsso sul popolo, dove i valori professati dalla fede erano prioritari rispetto agli altri che venivano inoculati.

L’ira contro la Chiesa cattolica e non verso altre chiese non era dovuta alla sua presunta arretratezza o ad altre ragioni che vengono spesso sbandierate da mangiapreti tipo Pannella. Costoro combattono la Chiesa, fingendo spesso di rispettarla, perchè si tratta di una organizzazione forte, con una struttura autonoma extra-statuale e difficilmente riconducibile a sottomissione. Le migliaia di sette protestanti, per esempio, vanno bene, perchè sono migliaia, in lite tra loro e in continua secessione reciproca. Sono già disgregate e quindi in linea col progetto massonico. Analogamente oggi l’ira è anche contro l’Islam, non per i suoi oggettivi difetti, ma per gli stessi meriti della Chiesa cattolica.

Tutto ciò che era etica, senso del sacrificio personale per il bene comune, rifiuto del consumismo, insomma, tutto ciò che era aggregante e che portava a non considerare la propria individualità al di sopra di tutto, è stata sapientemente ed efficacemente combattuta.Il terzo obiettivo era quello di allontanare le masse dalla percezione della realtà per sostituire ad essa quella della narrazione fatta dal potere. La gente non deve essere messa in condizione di rendersi conto di cosa succeda e di quale sia la sua condizione effettiva. Fondamentale allo scopo è il dominio dei mezzi di comunicazione.

Mimì ha detto...

Ciao Paolo, una domanda forse sciocca: a cosa serve il censimento in questo momento storico? Vero che multano chi non aderisce ? (dittatura no?) Si deve rispondere x forza a tutto ciò che chiedono o cosa per tutela della privacy si può escludere?
Grazie se anche qualcun altro vuol rispondere.

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

X ANONIMO DEL 13/10/11, ore 8:01.

SI COME NO.

E pur vero che bisogna,dalla nostra
MATRIX-MALEFICA,indotta con L INGEGNERIA-PSICHICA.

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

ERRATA CORRIGE:

E pur vero che bisogna uscire, ecc....

Ma come minchia scrivo si puo sapere?

Anna ha detto...

Dai Idem non esagerare senno' pensano che sei un demonietto evocato dalla Rosa Rossa per fargli l'arringa difensiva :))

In realta' ci sono soluzioni molto migliori di governare il caos attraverso omicidi e Nuovo Ordine Mondiale, ma quelle soluzioni prevedono una bella presa di coscienza da parte delle persone, e l'arrivo ad una consapevolezza che li liberi dal sistema. Il sistema e' un'entita' inutile quanto creata dalle persone stesse attraverso i loro rigidi schemi mentali, e anche tu mi sembra che ragioni allo stesso modo.
Il sistema e' un concetto superatissimo, cosi' come la politica, le caste, il dominio sulle masse.

Io riesco a vedere benissimo un pianeta dove non esiste alcun sistema cosi' come lo conosciamo oggi, dove piccole comunita' di persone si autogestiscono senza capi ne' caste, ma col solo fine di operare per il bene comune. E' ovvio che per arrivarci serve sempre la solita cosa: la consapevolezza, quella che realizza il bene senza demonizzare il male, semplicemente annullandolo automaticamente attraverso concrete azioni votate al bene.

Di sicuro se il sistema e' cosi' inferocito e' perche' c'e' chi glielo permette coltivando illusione e dualismo entro di se'.
In effetti a che serve manifestare in piazza? Perche' poi? Per salvare i quattro risparmi in banca? Cioe' e' questo il fine dell'occupazione di Wall Street di questi giorni? In pratica si sta manifestando "contro" il sistema portando in piazza esattamente quelle stesse paure che lo stesso sistema ha inculcato, ovvero quelle di perdere soldi, beni materiali?!

Ma perche' non si vede mai una manifestazione di milioni di persone per strada che strappino banconote a pezzettini e dichiarino i soldi un concetto superato
e vogliano quindi l'abolizione degli stessi a gran voce?!!
Perche' non si va in piazza a dichiarare abolito il sistema, il lavoro, le fabbriche, 'sta mentalita' vecchia come il cucco che fa solo morti e feriti (nell'anima)?
Lo capiamo o no che la crisi economica e' possibile solo laddove l'umanita' crede nel potere dei soldi, nel loro valore?

Per chi se ne fotte dei soldi non esiste alcuna crisi economica.

Anonimo ha detto...

@idem

....dipende dall'angolatura....

no dipende solo con cosa hanno tagliato la roba che ti sei sparato in vena

conan