giovedì 22 settembre 2011

PICCOLI OMICIDI TRA AMICI: Se io uccido Mussolini, tu mi uccidi Kennedy?



Di Solange Manfredi


Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato e Re Vittorio Emanuele III affida l’incarico di formare il nuovo governo al maresciallo Pietro Badoglio che, assunti i pieni poteri, il 28 luglio convoca il consiglio dei ministri per deliberare lo scioglimento del partito fascista.

Il 29 luglio gli esperti dell’intelligence germanica intercettano una conversazione radiotelefonica transatlantica tra Roosevelt e Churchill. (1)



L’interessante conversazione, pubblicata negli Stati Uniti nel 1995 e tradotta per la prima volta in Italia da Alessandro De Felice in “L’assassinio di Mussolini, i documenti scomparsi ed il ruolo di Downing Street”, verte sull’arresto e la sorte di Mussolini.

Roosevelt è preoccupato.

Ritiene che un processo pubblico al Duce possa danneggiarlo alle prossime elezioni, visto il numero di ammiratori del capo del fascismo presenti in America, e propone a Churchill di eliminarlo.

Secondo il presidente degli Stati Uniti, affinché non si sospetti in alcun modo un loro coinvolgimento nell’omicidio, Mussolini dovrebbe essere ucciso quando è ancora sotto la custodia italiana e, allo stesso tempo, loro dovrebbero fare pubbliche richieste per la sua consegna per un processo.

Churchill tentenna, ritiene che gli italiani non vogliano rinunciare all’occasione di poter processare ed umiliare pubblicamente il Duce e dice:

- “È mia convinzione che essi (cioè gli italiani, ndr) vogliano avere la loro vendetta su lui in un modo prolungato e pubblico per quanto è possibile. Tu sai quanto gli italiani amino urlare e gorgheggiare intorno alla vendetta nelle loro opere. Puoi immaginarti loro rinunciare all’opportunità di gesticolare e parlare in pubblico?” -

Dinnanzi a tanta premura verso i desiderata italiani, Roosevelt si indispettisce e ricorda a Churchill gli omicidi che ha commesso e che lo hanno, in qualche modo, danneggiato in vista delle prossime elezioni.

Gli ricorda anche un caso specifico, come quello dell’omicidio dell’ammiraglio francese Jean François Darlan, ucciso il 24 dicembre 1942 Darlan ad Algeri.

- “È ben risaputo nei miei circoli d’intelligence ed altrove che tu avevi assassinato l’uomo. Noi abbiamo l’arma dell’assassinio e l’uso di proiettili americani non è stato apprezzato.” -

Successivamente gli ricorda un altro omcidio: quello del generale polacco Wladislaw Sikorsky, morto il 04 luglio 1943 in un incidente aereo vicino a Gibilterra.

- “Non mi occorrono le frenetiche comunicazioni di Ed Kelly a Chicago circa gli atteggiamenti e le apprensioni degli elettori polacchi per sapere che l’eliminazione di Sikorski fu peggiore di un crimine...I polacchi votano in blocco ed io ho bisogno del loro sostegno nella prossima elezione.” -

Quindi evidenzia a Churchill come le prossime elezioni americane non debbano stare a cuore solo a lui, ma anche all’Inghilterra:

- “Se io non vengo proposto come candidato, non posso essere eletto. Comprendi questo? E se io non sono eletto, il mio probabile avversario.... potrebbe ben stipulare una pace separata con Hitler e dove finirebbe l’Inghilterra? Hitler potrebbe rivolgere la sua furia e la sua Luftwaffe su te con gli stessi effetti avuti con l’ultima incursione aerea su Amburgo. L’Inghilterra riuscirebbe a resistere da sola senza il nostro aiuto?” -

Churchill, davanti a tali argomentazioni, cede ed acconsente all’eliminazione di Mussolini, ma chiede l’appoggio degli uomini di Donovan:

- “Forse la gente di Donovan potrebbe obbligarci a ciò. Un po’ per uno non fa male a nessuno è certamente il marchio dei sinceri alleati dopo tutto.” -

Roosevelt non aspettava altro e, colta al volo la disponibilità offerta da Churchill, si rammarica del fatto che Joe Kennedy - suo acerrimo nemico dopo che, nel luglio del 1940 alla Convenzione Democratica tenuta a Chicago, il figlio, Joseph Kennedy Jr., non aveva appoggiato la sua candidatura - non faccia un viaggio in aereo in Inghilterra.

Insomma... Roosevelt fa un favore a Churchill... un piccolo omicidio (un “omicidiuccio”, definiva Pacciani il suo assassinio compiuto in gioventù) e allora chiede all’amico in cambio un altro omicidiuccio.

E visto che “un po’ per uno non fa male a nessuno”, e Donovan si occuperà di Mussolini, Churchill si rende immediatamente disponibile: “Noi uccidiamo qui le spie e tu come ritieni Kennedy?”

Per il Presidente degli Stati Uniti il vecchio Kennedy è “Un uomo pericoloso ma fin troppo influente per questi argomenti” (l’omicidio, ndr), mentre invece il figlio si può tranquillamente eliminare “Non gli perdonerò mai che suo figlio (Joseph Kennedy Jr., ndr) mi abbia apertamente sfidato.”

A Churchill non serve sapere altro. Il 12 agosto 1944, Joseph Kennedy Jr. è alla cloche di un bombardiere carico di esplosivi. La sua missione consiste nel puntare il suo aereo contro una base di razzi tedesca vicino alla costa francese, lanciandosi con il paracadute prima dell’impatto. Le micce sull’aereo sono state progettate per essere attivate da un fascio d’onde radio di una modulazione di frequenza britannica ma, subito dopo il decollo, l’aereo esplode in volo. Una stazione radio britannica, emettendo i segnali, ha attivato le micce. Gli inglesi si scuseranno per l’errore, dichiarando che erano totalmente all’oscuro della missione del giovane Kennedy.



Note.

1. L’intercettazione, messa a disposizione da Heinrich Müller, generale delle SS, Capo della Gestapo dal 1939 al 1945 è stata pubblicata negli Stati Uniti nel 1995 (Gregory Douglas (by), Gestapo Chief. The 1948 Interrogation of Heinrich Müller. From Secret U.S. Intelligence Files, vol. 1, R. James Bender Publishing, San Jose, California, 1995, pp. 56-62);

2. Alessandro De Felice, “Il gioco delle ombre”, pg. 131



13 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessantissimo articolo come sempre ma mi preme una domanda, e non credo solo a me: paolo che succede tra te e Ferraro? poi si sente che l'avvocato Carta getta la spugna. Perchè non fai chiarezza su questa vicenda e spieghi il tuo allontanamento dal magistrato? Non credo sia un bene lasciarci liberi di fare congetture di qualsiasi tipo....grazie e buon lavoro

un tuo lettore

Anonimo ha detto...

@Solange. Che gelida chicca ! La PSICOPATIA che possiede 'sta gente è inverosimile. Le facce, i discorsi, mi creano curiosità mista ad angoscia silenziosa....come quando si osserva qualcosa di mostruoso. Andrebbero confinati, TUTTI loro, in un' isola....la più lontana dal resto del mondo. Lilith

Anonimo ha detto...

e quindi?
ormai su questo blog si postano articoli a casaccio, basta solo che siano di stampo complottista, poi che c'entrino coi temi originari del blog è un fattore del tutto irrilevante vedo.

E poi c'è anche qualcuno che afferma che Paolo sta FACCENDO un ottimo lavoro! Probabilmente si riferisce al lavoro di avvocato perchè come blogger latita da tempo.

Anonimo ha detto...

primo!!!oh lo dicevo io che mussolini era un grande!!

Anonimo ha detto...

... e intanto c'è qualcuno che firma le carte di identita' in verde, e si chiama Dante ...
ma è solo un caso

?

cmq interessante l'articolo, fa vedere che piu si va in alto nei posti di potere e piu ci arriva gente corrotta e malefica

lupo ha detto...

una bomba di post, complimenti!

Anonimo ha detto...

e si solange, questa è la politica!
in una partita a scacchi i pezzi si cambiano e a volte si sacrificano per ottenere la vittoria. questo è il gioco degli scacchi, o ci piace o non ci piace. il giudizio è inutile e non può esistere una politica diversa da quella esposta nell'articolo. o si accetta e si gioca con tutte le conseguenze del caso o la si rifiuta in blocco, sempre con tutte le conseguenze del caso.

Anonimo ha detto...

Non fa una piega.., come si suol dire..
Del resto la "nonstoria " che ci hanno fatto studiare e che continuano a far studiare a scuola, corrisponde in modo perfettamente speculare a questa di Storia.., vera.
S, P

Anonimo ha detto...

Lettera aperta al Consiglio Superiore della Magistratura del Pubblico Ministero Paolo Ferraro

http://gaetanosaya.org/?p=1426

giovanni ha detto...

Tutta questa storia comincia dalla valutazione di Roosvelt su un pubblico processo a Mussolini, valutazione che mi sembra alquanto campata in aria, per non parlare del paventato rischio di
pace con Hitler, ma siamo sicuri della bontà delle fonti?

Anonimo ha detto...

come e' possibile questa storia? la base del discorso ci puo' stare daltronde le " strane morti" sono li a suggerirle
Ma certe "conversazioni" non si fanno per etere ed in chiaro ..i fessi come berlusconi sono pochi :-)

Anonimo ha detto...

Il post e' interessantissimo, ma siamo sicuri che non sia una bufala? L' autore dell' intercettazione il tedesco Mueller sembra che dopo la guerra abbia lavorato per la Cia.
Comunque ipotizziamo che l'intercettazione sia vera: non vi sembra che il dialogo abbia qualcosa di surreale? Mussolini e' stato appena arrestato e l' Italia si appresta a fare un azzardato cambio di alleanze: strano che americani e inglesi parlino apertamente degli italiani come futuri alleati senza preoccuparsi minimamente della reazione dei tedeschi.
La guerra non e' ancora decisa, l' Italia si apprestava a fare per più di un mese il doppio gioco e Roosvelt si preoccupava della comunità italiana mussoliniana che gli avrebbe ostacolato la rielezione?
Sapete quanti italiani simpatizzanti di Mussolini sono finiti in America nei campi di concentramento o comunque discriminati, con la perdita del lavoro, coprifuoco ecc. Ecc.
Un nome su tutti il padre di Joe Di Maggio, che faceva il pescatore , non poté più uscire in alto mare con la sua barca.
Per tutte queste persone l' arresto di Mussolini e il cambio di alleanze dell'Italia rappresentava la fine di un incubo cominciato con pearl harbor, non credo che Mussolini avesse il 29 luglio 1943 così tanti sostenitori tra di loro.
Poi ChUrchill che nella conversazione telefonica fa tanto il santarellino: lui si che poteva avere interesse nella Morte di Mussolini e ovviamente voi tutti sapete il perché quindi e' inutile che lo scrivo
Cosi scrivete qualcosa anche voi
Giupeppe

Anonimo ha detto...

Nello stormo di aerei che accompagnava Joe Kennedy jr c'era pure il figlio di Roosevelt.

Kennedy senior s'incazzò moltissimo con i Roosevelt per questa vicenda pensando che l'esplosione fosse stata innescata da qualche americano.

I primi di Aprile 1945, "improvvisamente" Roosevelt senior morì.

Stalin s'incazzò moltissimo con quei disgraziati che gli avevano ucciso l'amico Roosevelt.

Una missione anglo-inglese-canadese, con ranger italiani, partita da Rosignano Solvay eliminò Mussolini alle ore 11.00 del 28 Aprile 1945.

Gianni