giovedì 11 agosto 2011

Ricordo di Gabriella Carlizzi



di Carmelo Maria Carlizzi


Ad un anno dalla scomparsa di Gabriella Carlizzi, l’11 agosto del 2010, voglio qui raccontare a quanti le hanno voluto bene o che l’hanno apprezzata, o che hanno solo sentito parlare di lei, chi è stata davvero Gabriella e cosa di lei vive tutt’oggi, e quel che sono certo vivrà di lei nel senso più completo della parola e molto a lungo. Proponendo questa sintesi inedita del suo intenso percorso di vita, sento che è pure arrivato il momento di testimoniare quegli aspetti, assai poco noti, che hanno costituito non solo la molla di tutto il suo agire, ma anche la vera ragione delle tante persecuzioni patite sul piano giudiziario e, ancor più, su quello spirituale in senso stretto.

Naturalmente mi riferisco alla Gabriella così come conosciuta al pubblico e di cui ci si può iniziare ad informare andando qua e là sul nuovo sito in allestimento www.gabriellapasqualicarlizzi.net e su quelli collegati.
La data che segna una svolta radicale della sua vita, sino allora in tutto accomunabile a quella di ogni giovane donna sposata e madre, è la scomparsa del suo direttore spirituale Padre Gabriele Maria Berardi dell’Ordine dei Servi di Maria, avvenuta il 22 novembre 1984, e questo per una serie di ragioni diverse tra loro.
Padre Gabriele, sacerdote popolarissimo anche in ambito nazionale, noto come il Padre Pio di Roma e come lui in possesso di doni spirituali e carismi elevatissimi (profezia, esorcismo, confessione, guarigione, introspezione dei cuori, bilocazione, imposizione delle mani, …), esorcista autorevolissimo riconosciuto dal Vicariato di Roma, aveva promosso sin dal 1961 un’opera di beneficenza ai poveri che negli anni aveva poi consolidato sotto forma di associazione laica denominata Associazione fra i Volontari della Carità. Padre Gabriele in vita aveva guidato spiritualmente, come innumerevoli altri fedeli, anche la nostra famiglia, sin dal suo nascere, gratificandoci con la sua preghiera di intercessione di speciali favori e talmente eccezionali da legarci per sempre a lui per riconoscenza.
Pochi giorni dopo la sua morte eravamo già coinvolti nelle vicende dell’opera da lui fondata, giacché dal pulpito della chiesa dei Sette Santi Fondatori in Roma a Piazza Salerno, un sacerdote, durante una messa in suffragio del Padre, tuonava contro “quanti nella sua Associazione stavano approfittando della sua morte…” per fare man bassa dei suoi beni. Era un chiaro segno di insofferenza da parte di chi temeva di perdere chissà quali ricchezze.
Fummo talmente scandalizzati e stupiti dalla violenza delle parole di quel sacerdote dopo così poco tempo, che con altri amici ci precipitammo a offrire la nostra solidarietà agli esponenti di tale Associazione di cui invece ben conoscevamo la semplicità e la devozione che li legava a Padre Gabriele. Da qui nacque quindi l’impegno di Gabriella nell’Associazione tanto da divenirne ben presto la presidente, e così quasi ininterrottamente sino allo scorso anno.
Presso tale sede, accanto alle incombenze connesse alla conduzione dell’Associazione, Gabriella diviene ben presto punto di riferimento di quanti si recavano già prima da Padre Gabriele per aiuto e consiglio, ma nel contempo viene inquadrata come obiettivo di particolari interessi che progressivamente vanno a palesarsi quali espressioni di quell’ambito assai denso e noto come il brodo di coltura dei cosiddetti “misteri d’Italia”. In tale ruolo andava altresì esprimendo la sua indole innata di attenzione ai problemi e alle sofferenze dell’uomo, nonché di attenzione all’innata sua esigenza di giustizia.
La condizione di Padre Gabriele in vita quale ricercatissimo confessore e i contatti in tale qualità avuti con Aldo Moro così come con altri eminenti esponenti del mondo politico di allora (ma da lui si recavano tutti nel senso più completo della parola), inducono apparati riservati ad approcci verso Gabriella che solo nel tempo si sveleranno nella loro vera natura indagatoria. E da qui nasce la sua attività di contatto e recupero di tanti ex aderenti alle BR attraverso cui comincia a rendersi conto di questa realtà dai mille volti operante dietro l’ufficialità di tutti gli eventi della storia d’Italia del dopoguerra. Nelle mani di Gabriella questa matassa intricata si svolge districandone lei uno ad uno i principali nodi con una semplicità sempre vincente pur se tra mille pericoli. Ed ecco iniziare uno dopo l’altro i suoi interventi presso le magistrature di volta in volta competenti dei casi più noti: la strage di Via Fani, la morte di Padre Gabriele, l’omicidio Dalla Chiesa, le stragi di Falcone e Borsellino, il caso dell’arcivescovo Cassisa, l’omicidio Pecorelli, e quindi le connessioni tra tali eventi, il mondo politico e la P2, affrontando con il suo settimanale (“L’Altra Repubblica” dal 1994) ed altre pubblicazioni anche tutti quei temi che Santoro e Floris in Rai propongono oggi come scottanti novità, ma che sin dal 1992 Gabriella aveva già estesamente denunciato e documentato nelle diverse sedi competenti. E poi il delitto di Simonetta Cesaroni, la lotta alla droga all’Argentario, la strage di Ustica, la clinica dei vip a Bergamo, il Mostro di Firenze, i delitti di Donato Bilancia a Genova, il delitto di Serena Mollicone, il caso del piccolo Samuele di Aosta, il caso della contessa Vacca Agusta, il caso Narducci, il delitto di Meredith Kercher, e gli innumerevoli interventi nei crimini di pedofilia a partire dalle connessioni in Italia del caso Doutrux e le complicità e coperture che tali devianze incontravano anche in ambienti davvero assai elevati.
L’attività pubblica di Gabriella si dispiega quindi su un doppio binario, da un lato l’impegno alla guida dell’Opera di Padre Gabriele e dall’altro quello di giornalista investigativa, oltre alle brevi ma intense parentesi di impegno politico propriamente detto con le partecipazioni nel 1991 alla campagna elettorale al parlamento, nel 1993 a quella a sindaco di Roma e poi di nuovo nel 1996 per il parlamento.
Sino ad un dato momento i rapporti con la Chiesa cattolica erano stati ottimi, tanto che Gabriella, nella qualità di presidente dell’Associazione fra i Volontari della Carità e in virtù della sua indubbia credibilità morale, aveva ricevuto il 12 giugno 1989 dal Cardinale Ugo Poletti Vicario del Papa e dalla Congregazione delle Cause dei Santi, il riconoscimento dello stato di parte attrice nella causa di canonizzazione di Padre Gabriele, addirittura privilegiando tali autorità ecclesiastiche in questa loro scelta l’Associazione rispetto all’Ordine religioso di appartenenza di Padre Gabriele, in quanto – aveva stabilito Poletti – “l’Associazione dei suoi figli spirituali e perciò sua diretta creatura vantava la precedenza rispetto ai confratelli dell’Ordine”, così come nella società civile i diritti dei figli superano quelli dei fratelli.

Ma accanto a quella che lei riteneva una missione di affermazione della giustizia condotta in contemporanea a quella di guida dell’Associazione, dal 1988 Gabriella, che evidentemente aveva raggiunto una speciale intima maturazione, diviene strumento di una missione più grande e poco conosciuta nella sua reale dimensione e cioè quella del ricevimento e della diffusione di comunicazioni straordinarie dal Cielo. Queste comunicazioni provengono principalmente da Padre Gabriele, ma non solo, e Gabriella le riceve nel cuore pressoché giornalmente e per “ispirazione diretta” – come affermerà testualmente il suo direttore spirituale di allora – scrivendole a mano su fogli di carta protocollo a righe. La trasmissione di tali messaggi, inizialmente tenuta riservata, in seguito, per espressa volontà sia della Fonte sia dello suo stesso direttore spirituale verrà progressivamente resa nota così come i suoi contenuti.
Il 9 dicembre 1992 Gabriella riceve da Padre Gabriele un Messaggio straordinario in cui le si annuncia in occasione della vicina notte di Natale la Seconda Venuta di Gesù. I termini sconvolgenti di tale messaggio pongono questa volta per un attimo in crisi tutta la formazione intellettuale di Gabriella, ma ancor più la sua solida educazione cattolica tanto da decidere lì per lì di non diffondere tale messaggio contrariamente alle indicazioni ricevute dalla Fonte. Ma il suo direttore spirituale le impone di renderlo pubblico e così Gabriella deve ubbidire, ma chiede quale condizione che lo stesso sacerdote sia al suo fianco quando lo avrebbe letto in televisione. Il sacerdote accetta e Gabriella quindi lo diffonde in tv.
A questo punto e proprio in conseguenza della diffusione di tale messaggio si opera nei fatti, nei confronti di Gabriella, progressivamente una saldatura tra alcuni apparati della Chiesa disturbati da talune sue scomode azioni di denuncia (morte di Padre Gabriele, vicende dell’arcivescovo Cassisa di Monreale in Sicilia, dichiarazioni nei confronti di alcune suore per attività di fiancheggiamento alle BR) ed altissimi esponenti della P2 evidentemente anch’essi colpiti dalla sua attività in particolare in talune delle innumerevoli denunce già dette. Gabriella diviene a quel punto obiettivo di violente ritorsioni attraverso campagne di stampa diffamatorie, procedimenti giudiziari e ogni sorta di pubblica ridicolizzazione della sua attività spirituale. Sino alla ostinata negazione da parte degli ambienti ecclesiastici dell’avvio all’introduzione della causa di canonizzazione di Padre Gabriele, attestato invece da atti ufficiali ed inoppugnabili delle stessse autorità ecclesiastiche competenti.
Seppur tra sofferenze e umiliazioni indicibili, Gabriella tira comunque dritto per la sua strada, pagando di persona, ma senza risparmiare nulla a nessuno, anzi, in un crescendo di contrasto al Male nelle sue forme più occulte, smaschera quella che indica come la schola esoterica più ermetica e sanguinaria ai vertici della piramide e cioè la setta della Rosa Rossa che, come depone nelle diverse sedi, è responsabile e ispiratrice delle serialità criminali più efferate.

Ritornando alla dimensione squisitamente spirituale, Gabriella ha proseguito giornalmente il suo rapporto carismatico con Padre Gabriele, rapporto che le ha dato l’alimento e la forza per affrontare, smascherare e piegare innumerevoli volte le diverse personificazioni del Male.
Accanto a questa lotta Gabriella ha ricevuto negli anni un patrimonio spirituale di comunicazioni e rivelazioni riguardanti l’umanità intera che secondo le Autorità Celesti debbono essere conosciute e costituire motivo di salvezza e di concordia universali verso l’attuazione di un’era di pace in cui avverrà la manifestazione a tutti i meritevoli del Signore Giusto, da sempre Vivo e Presente tra gli uomini.
Gabriella ha inviato qualche anno fa una lettera al Cardinale Ruini, allora Vicario del Papa, in cui manifestava con umiltà rinnovata la sua profonda Fede di appartenenza alla Chiesa Cattolica. Accanto a questo gesto, molti altri ve ne sono stati che avrebbero meritato un intervento di sostegno spirituale a chi si è fatta carico, con eroismo non comune, accanto a tante lotte giudiziarie contro il Male, di testimoniare un bagaglio enorme di valori spirituali che seppur spesso di certo scomodi – come affermano le Fonti stesse – daranno un enorme alimento al rinnovamento universale del messaggio cattolico. Ma nel contempo Gabriella nel ricevere i Messaggi delle Autorità Celesti, nella diffusione di taluni di essi e nel fermo proposito della diffusione di quelli numerosissimi ancora non conosciuti, non ha fatto altro che obbedire ad ordini superiori. Nessun tornaconto e d’alcun genere risulta essersi prodotto a tuttoggi in suo favore, tutt’altro. Se avesse accolto le blandizie e le offerte da tante parti pervenutele, avrebbe di certo raggiunto nella società traguardi dominanti.
Gabriella ha sempre avuto e professato un grande rispetto per l’autorità e i suoi rappresentanti, sia dell’ambito religioso che civile, ma la sua scelta d’azione, sino all’ultimo giorno, è stata quella dell’ubbidienza a Chi evidentemente le conferiva continuamente nel cuore l’intima certezza di un Dettato elevatissimo.
Se tre diversi Santi di recente proclamati dalla Chiesa l’hanno conosciuta, se un sacerdote della fama e dei carismi di Padre Gabriele in vita, e ora con una causa di canonizzazione aperta la considerava una sua prediletta figlia spirituale, se il Cardinale Poletti l’aveva ritenuta meritevole di fiducia, se tanti autorevoli sacerdoti l’hanno stimata e rispettata, bisogna anche credere che tutti costoro, giacché notoriamente muniti del necessario discernimento, l’abbiano scrutata dentro e letto la verità. Non è certo pensabile che siano stati tutti ingannati, giacché tale possibilità non è compatibile con gli eccezionali carismi degli stessi, né è a loro mai accaduto nulla del genere.
Purtroppo tale soccorso spirituale da parte della Chiesa, già doveroso per pura carità verso qualsiasi creatura ritenuta bisognosa o semplicemente in errore, nei confronti di Gabriella è mancato del tutto benché vi sia stata senza ombra di dubbio, per la severità inusuale dei contrasti oppostile contro, la consapevolezza della profondità delle tematiche da lei delineate nei messaggi. Al contrario le calunnie, le ridicolizzazioni, le aggressioni, sono state curiosamente tutte portate avanti contro Gabriella, e firmate, dal fior fiore di autorevoli esponenti comunemente “noti e accettati” per i loro diciamo così ben conosciuti “traffici” palesi ed occulti, ma tutti di indubbia sulfurea provenienza, e con una violenza spiegabile solo nell’intento pervicace di annullare la verità del dettato screditandone la voce.
In questi ultimi anni alcuni dei segni in cui Gabriella indicava la Presenza del Signore Giusto nel mondo di oggi, come propugnato nei messaggi ricevuti, li si possono leggere nell’attenzione del cardinale Tettamanzi verso le esigenze di espressione del proprio culto dei musulmani di Milano, nella serena dedicazione a “Gesù profeta di pace” della moschea di Madaba presso Amman in Giordania, nel conferimento della medaglia di “giusti tra le nazioni” da parte dello Stato d’Israele ad una congregazione di suore cattoliche di Settignano a Firenze per aver salvato eroicamente tanti ebrei da sicura deportazione.
Auspico quindi, assieme alla mia famiglia e all’Opera di Padre Gabriele, che la vicenda spirituale di Gabriella al più presto venga vagliata per come merita, così come il suo percorso terreno di lotta al crimine occulto, affinché la Chiesa e anche lo Stato italiano definiscano nelle giusta luce l’esperienza e i frutti della sua vita.



http://www.lagiustainformazione2.it/component/content/article/191-con-gli-occhiali-di-gabriella/356-11-agosto-2010-11-agosto-2011.html



20 commenti:

Anonimo ha detto...

Sig Carlizzi volevo chiederle dove si possano leggere i messaggi che Padre
Gabriele dava a sua moglie;
c'e' un libro in formato pdf
che si possa scaricare gratuitamente ?

Tanti Saluti a Lei ed alla sua famiglia.

Giorgio Andretta ha detto...

Solo per dire che io e la chiesa cattolica siamo agli antipodi.
Buona giornata.

Anonimo ha detto...

@Andretta
Esti?

Anonimo ha detto...

Per ordinare i libri di Gabriella Carlizzi come si puo' fare?Mi sembra il post giusto per ricordarlo...grazie
RAUL

Anonimo ha detto...

Vorrei dire di lei che l'ho conosciuta tardi, troppo tardi arrivando per un intreccio di links ai suoi siti, che divorai, e dai quali giunsi a questo, nel marzo 2010 per poi leggere della sua morte dopo troppo poco tempo. Ho letto e riletto i suoi articoli e visto e rivisto i suoi video e non ne avevo mai abbastanza tanto era ed è profondo il suo pensiero e la sua conoscenza, il suo agire, cn quella consapevole tenacia tipica di chi sa di essere nel giusto.
Personalità complessa, indubbiamente, a volte scomoda, ma senza nessun dubbio, vera e onesta. Mi manca il suo pensiero relativo alla cronaca attuale, anzi credo che sia una mancanza che riguarda tutti.
Non parlo quasi mai nel blog e mai così a lungo ma Gabriella da voce anche al silenzio.

Un caro abbraccio sincero al marito, ai figli e ai suoi due angeli custodi.

Ciao Gabry :)

CinCin

carmelo maria carlizzi ha detto...

@ Paolo Franceschetti – Ti sono grato della affettuosa sensibilità e della sorpresa per aver voluto riportare qui sul tuo sito quanto io ho inteso pubblicare l’11 agosto in occasione della prima ricorrenza della scomparsa di Gabriella sul nostro sito www.lagiustainformazione2.it, anche se temo, così come ti ho scritto poco fa per sms, che su questo tuo blog le mie parole possano dare l’impressione di esserci per un momento tutti trasferiti all’oratorio o dalle suore. Ma la realtà di Gabriella più profonda è quella che ho cominciato ad accennare, e così va testimoniata, anche se stranamente in poche parole, come di certo hai colto, è delineato quanto è ben lontano da un ragionare per educande.
@ Anonimo dell’11 agosto h.23.05 – Nel ringraziarla dei saluti, le dico che i Messaggi ricevuti da Gabriella in 22 anni sono molte migliaia, ma stiamo allestendo un nuovo sito, di giorno in giorno più completo, www.gabriellapasqualicarlizzi.net su cui un po’ per volta li diffonderemo e facilmente riproducibili, cominciando da quelli che riteniamo di maggiore rilevanza e già digitalizzati. Sin da subito però una parte minore ma omogenea di un centinaio degli stessi la potrà estrarre facilmente anche visitando il sito giornalistico di Gabriella www.lagiustainformazione2.it e di lì cliccando sul link IL MISTERO DI GIUSTO
@ A Giorgio Andretta – Solo per replicare che da lei, sempre molto attento e puntuale, mi sarei atteso una lettura più curiosa, infatti accanto alla sintesi del percorso di vita assai complesso e articolato di mia moglie Gabriella obbligatoria in una commemorazione, vi sono poi, anche se appena delineati, ma non troppo ermeticamente, argomenti che definire esplosivi è riduttivo, ma che solo in parte hanno a che vedere con la chiesa cattolica, avendo come punto di riferimento l’intero percorso dell’umanità, quello già trascorso e quello che abbiamo dinnanzi a noi. E sia quello palese che quello ancora avvolto nel mistero.
@ Raul – Grazie a lei dell’opportunità. Con il permesso di Paolo il sito per ordinare i libri di Gabriella è www.mondeditori.com oppure www.lagiustainformazione.it
@ CinCin – Le sue parole mi convincono una volta di più che ho vissuto indegnamente accanto a Gabriella senza riuscire a darle la misura giusta di quanto occorreva alla sua missione. In questa consapevolezza mi sto dedicando alla testimonianza di quanto ha fatto e scritto, così come lei dice, con un coraggio e una consapevolezza che davvero sono potuti scaturire in Gabriella solo da una Fede che viene da molto lontano.
Grazie del suo affetto.

Giorgio Andretta ha detto...

Mi dispiace averla delusa, sig. Carmelo, non me ne voglia!
Quando sento odor di zolfo, è più forte di me, giro alla larga, questo è il caso della sacra romana chiesa, a mio avviso coacervo di quanto di peggio possa esserci presente sul pianeta.
Non mi permetterei mai di esprimere alcunché su sua moglie, dal momento che non l'ho conosciuta, sarebbe una manifestazione di arroganza e poca sensibilità da parte mia, sentimenti in cui non mi riconosco.
Solitamente non mi fido di quello che leggo, eventualmente lo faccio solo dopo un'esperienza diretta, perchè ogni essere umano che vive sulla Terra è diverso da qualsiasi altro.
Mi scusi se l'ho attinta con un'immagine difforme dal mio intendimento, reputo che ognuno sia libero di condurre la propria vita, nel rispetto della libertà del prossimo, non mi meraviglierò di certo se lei vorrà scendere nel più profondo girone dell'inferno dantesco, godrà sempre del mio rispetto seppur non condividendo la sua intima scelta.
Tanto le dovevo.

Anonimo ha detto...

Ricordo giornalmente Gabriella nelle mie preghiere.
Una donna straordinaria, secondo me, e della cui vita alcune esperienze slegate tra loro ma tutte incredibili ne delineano una specie di predestinazione dalla quale Gabriella non e' fuggita.
A chi sente la sua mancanza, sappia che anora e' possibile comunicare con lei onde cio' e' permesso e che probabilmente restera' ancora finche' non vedra' compiuta la sua opera.

con affetto,

nemesis

PS: Signor Andretta, che il Vaticano odori di zolfo lo sanno anche i muri ma i messaggi di Gabriella sono per tutti...anche per chi li capira' in ritardo o non si avvicinerra' per nulla.
Se lei e' cristiano come afferma (o nella condizione spirituale del Cristiano) di certo, anche dubitando, apprezzera'.
A non apprezzare GAbriella ed i messaggi erano soprattutto coloro che ballavano quando il gatto non c'era o sembrava che non ci fosse.

W Paolo Franceschetti ha detto...

Proseguendo sulla traccia cattolica dei discorsi, effettivamente, l'unica cosa che non riesco a spiegarmi di Gabriella Carlizzi è come abbia potuto svolgere una parte importante della sua vita all'interno delle istituzioni cattoliche...!!!
Incredibile veramente per una donna a cui l'acume intellettivo e spirituale non difettava di certo.
Come poteva una donna di tale levatura stare negli ambienti di una delle maggiori potenze sataniche di tutti i tempi, ricolmi fino alla nausea di orrori e nefandezze che neanche la mente perniciosa di Aleister Crowley avrebbe potuto partorire con tanta virulenza, è semplicemente pazzesco!!!
Sarà che il suo spirito altruistico era sconfinato e tale da coprire l'alone di ogni orrore di cui, cmq, ineluttabilmente, era circondata.....
E lo dico da profondo ammiratore della sua "opera", dalla quale ho attinto a piene mani.
Mah....penso che non riuscirò mai a capirlo!

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

Signor Carmelo,xche non fare una autobiografia post-morte,di sua moglie,dal primo incontro con padre Gabriele fino hai giorni nostri.
Da mandare sul blog di Paolo diciamo ogni 2mesi,sarebbe una cosa molto utile x capire e imparare tantissime cose sulle vicissitudini,della vita di sua moglie,e i "misteri" d Italia.

Giorgio Andretta ha detto...

Repetita iuvant!
Egr. nemesis, un abitante della Terra come si definisce? Terrestre, anche se lo sanno anche i muri, ma a me è parso che i muri non sapessero e non sappiano che dall'evento della Palestina i terrestri sono anche cristiani, non è una mia esclusiva.
La questione non si riduce a messaggi condivisi o meno, capiti o meno, recepiti o meno, semplicemente: è.
Probabilmente per lei ed i muri è scontato, la vita, a forza di cantonate, mi ha obbligato a non darlo per assodato, ma rinnovarlo diuturnamente.
Tanto le dovevo.

carmelo maria carlizzi ha detto...

@ Nemesis – Le diverse vicende vissute da Gabriella, nella loro dinamica temporale lì per lì apparivano effettivamente slegate, e noi stessi eravamo interdetti per quello che vivevamo e che a me in particolare appariva talvolta confusionario, ma poi esse si sono tutte un po’ per volta ricomposte in un unico disegno, e altre vanno ad aggiungersi ora. Troppe casualità, troppi incontri non cercati, troppe rivelazioni alla fine hanno composto tassello dopo tassello la chiarezza di un quadro dipinto altrove.
Il Vaticano ossia l’espressione temporale contemporanea della religione, non la Chiesa, costituisce uno dei tanti colori del caleidoscopio dell’umanità. I suoi limiti e difetti hanno costituito da sempre oggetto di lotte e critiche anche violente e sanguinose tra i suoi diversi schieramenti, che hanno portato spesso a scismi, guerre e repressioni anche molto cruente.
Grazie delle espressioni di affetto e stima.

carmelo maria carlizzi ha detto...

@ Paolo Franceschetti – Caro Paolo sei tu però, non io, ad aver aperto… l’oratorio. Su un sito su cui si parla di continuo di crimini e di esoterismo, se tu poni alcuni quesiti è obbligatorio trasferirci nel soprannaturale. Gabriella non ha mai vissuto all’interno di istituzioni cattoliche. Ha sì guidato un’opera di beneficenza – quella promossa da Padre Gabriele – ma si tratta di un’associazione giuridicamente del tutto laica e indipendente. Gabriella è sì stata indicata dagli organismi ecclesiastici competenti e nella qualità di presidente di tale associazione, come parte attrice della causa di canonizzazione di Padre Gabriele, ma nella pienezza della sua laicità e non quale suora o consacrata di qualsiasi livello. Gabriella ha sì espresso il massimo della sua ispirazione e fede nel ricevere messaggi o “illuminazioni sulla mente personalmente da Dio e dai Santi, la via detta carismatica, ossia legata a una speciale facoltà concessa ad un credente, in forma e con effetti soprannaturali, dallo Spirito Santo per il bene generale della comunità umana”. Gabriella ha però vissuto in pienezza il messaggio di Gesù Cristo e nel pieno rispetto di chi se ne fa da duemila anni portatore, ma ha sempre collocato al primo posto l’ubbidienza al dettato che le proveniva dall’Alto, anche quando questo, così come è stato, le ha portato persecuzioni e sofferenze anche spirituali affrontate con eroica docilità. Questa la novità scomoda di Gabriella rispetto a tanti altri, che si sono più docilmente piegati o lasciati guidare dalla gerarchia ecclesiastica.
La levatura di Gabriella è quella di essere stata scelta ad una missione, d’averla accettata in pieno e per fede, e d’essere riuscita a svolgerla. Il suo compito non è stato di condannare o criticare le istituzioni religiose o laiche che in ugual misura sono talvolta luogo di errori e peccato, ma di aprire delle strade in questo mondo contemporaneo, e di queste quella dello smascheramento della Rosa Rossa non è la più importante, pur costituendo il culmine della lotta al Male. Il suo ruolo più importante è stato quello dell’annuncio del ritorno del Signore per un’era di Giustizia e delle altre rivelazioni che un po’ per volta diffonderemo.
All’interno stesso della Chiesa le critiche verso talune scandalose realtà del Vaticano sono in verità numerose, autorevoli e severe.
Ma il compito di Gabriella in tale ambito è stato quello, terribile a ben vedere, dell’annuncio e della testimonianza, tra ridicolizzazioni, ingiurie e persecuzioni.
Spero di riuscire progressivamente a farti comprendere questo aspetto di Gabriella che non deve deluderti perché è un ruolo elevatissimo e che può in una qualche misura essere assimilato a quanto San Paolo duemila anni fa ha ribaltato del messaggio di fede ebraico-cristiano testimoniato da Gesù su tutto il mondo allora conosciuto, oggi lei ampliandolo rinnovato a tutta l’umanità proponendo l’annuncio di una nuova era di Giustizia che questa volta coinvolge subito l’intera umanità superando ogni divisione di civiltà o di religione.

carmelo maria carlizzi ha detto...

@ Beppe-Bologna – Grazie dell’attenzione verso Gabriella. Qualcosa del genere in parte esiste, anche se presto approfondiremo e aggiorneremo ulteriormente quanto di Gabriella riteniamo importante che si conosca. Circa l’utilizzo del sito di Paolo mi pare inopportuno per ragioni connesse alla specificità del suo progetto editoriale, anche se già lui ci ha dato, così come adesso, ampia ospitalità. Quando può segua quindi ciò che di tanto in tanto andiamo proponendo sui siti di Gabriella.

Anonimo ha detto...

ciao Gabriella. Ti sentiamo anche da quaggiù.

W Paolo Franceschetti ha detto...

@ Carmelo Carlizzi

Attenzione Sig.Carlizzi.
Io mi firmo "W" Paolo Franceschetti, non sono Paolo Franceschetti, ma un suo sostenitore.
La risposta che ha dato si riferiva, probabilmente, a me - post 13/8 ore 18.47 -(che, ripeto, sono un utente, non Paolo) dato che non ci sono interventi del moderatore in questo thread.

La ringrazio della sua risposta.

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

Grazie signor Carmelo,non mancherò di seguire,anche i siti di Gabriella.

carmelo maria carlizzi ha detto...

@ W Paolo Franceschetti – Non perché sia superstizioso e quindi fare andare il numero dei commenti a 18, ma mi sono accorto che non le avevo ancora detto nulla dopo la sua precisazione sull’identità da me attribuita erroneamente a Paolo; ma chissà se mi leggerà, sommersi come saranno ormai questi nostri commenti dal fluire continuo dei diversi articoli. Chissà se quanto avevo scritto, pur contenendo alcuni riferimenti a Paolo, le è servito per comprendere un po’ questi aspetti di Gabriella e il suo rapporto con la Chiesa cattolica. Le sono grato delle parole di stima che ha espresso e rimango a sua disposizione per ogni eventuale approfondimento.

Mi illumino d'immenso ha detto...

x Carmelo Maria Carlizzi

Sig.Carlizzi, la precisazione era giusto farla per non attribuire a Paolo Franceschetti il pensiero di un utente (il sottoscritto).
Invece le devo dire che la sua risposta è molto utile per la distinzione tra "essere della Chiesa Cattolica" (come istituzione) e "operare all'interno della Chiesa Cattolica"...In ogni caso esistono certamente persone di fede cattolica che operano per il prossimo con grande impegno, questo va riconosciuto.

Ma non si può non riconoscere, altresì, che a livello pubblico, Gabriella è la persona che ha dato una svolta nella conoscenza dei misteri italiani e il suo nome, volente o nolente, è legato all'organizzazione dal nome floreale che li ha determinati, in gran parte.
Una donna dalla capacità di analisi prodigiosa e dal coraggio sovrumano.
Non sono, le mie, parole di circostanza, mi creda, ma un grande attestato di stima per una donna che, non è esagerato dirlo, ha alzato di parecchio il livello di consapevolezza di tante e tante persone, fra le quali il sottoscritto.

La saluto con un abbraccio e le sarei tanto grato se lei, per quanto le è possibile, seguisse il blog e intervenisse, laddove ritiene di farlo, per apportare il suo contributo che nasce da un'esperienza di vita unica...
A risentirla e...Gabriella sempre nel cuore!!!

PS. Paolo, giustamente, mi ha fatto cambiare il nick per evitare confusioni. Ora mi firmo..."Mi illumino d'immenso (con gli articoli di Paolo)"

Anonimo ha detto...

La Carlizzi , pace all'anima sua, non era proprio granchè credibile. Alcune cose che scriveva e diceva erano veri e propri deliri indimostrati...