venerdì 12 agosto 2011

Alimentazione pranica. Cosa è e come arrivarci.



Introduzione.

Se volete passare ad un nuovo modo di nutrirvi che vi darà maggiore salute, maggiore forza fisica e mentale, e che vi farà risparmiare centinaia di euro al mese rispetto al normale budget personale per l'alimentazione, dovete provare l'alimentazione pranica.

L'alimentazione pranica, da anni praticata da Genesis Sunfire (prima Jericho) e da Jasmuheen, e da sempre praticata da molti yogi orientali e da appartenenti alle società segrete di grado elevato, implica la progressiva riduzione dell'assunzione di cibo, per terminare con la totale abolizione di ogni cibo.

Il cibo infatti non serve - come insegna la scienza ufficiale - per fornire al corpo le proteine e i carboidrati di cui ha bisogno, ma per fornire al corpo il Prana, la sostanza vitale ben conosciuta alla tradizione orientale.

Il cibo andrebbe quindi assunto solo nei primi anni di vita, per poi essere ridotto progressivamente fino alla sua totale scomparsa dalla nostra dieta.

L'assunzione del Prana è regolata dalla ghiandola pineale, un organo importantissimo del nostro corpo, situato al centro del cervello, che però è trascurato dalla scienza ufficiale, la quale sostiene che esso sia praticamente inutile (solo di recente si è scoperto che produce la cosiddetta melatonina, l'ormone che regola i ritmi del sonno e della veglia). In realtà l'importanza di questo organo era conosciutissima all'antichità, e il suo risveglio può aumentare moltissimo la qualità della vita.


Come si può arrivare all'alimentazione pranica.

- Facendo un graduale trapasso per gradi ai seguenti tipi di alimentazione: 1) vegetariana; 2) vegana; 3) ehretista; 4) fruttariana; 5) melariana (nutrizione con sole mele rosse).
Ciascun ciclo durerà qualche mese, per poi passare definitivamente alla dieta pranica.

- Mediante il cosiddetto Solar Healing, tecnica del guardare il sole. In tale ipotesi si possono evitare i passaggi intermedi vegetariani, vegani ed erhetisti.

- Mediante tecniche Yoga apposite.

- Con la combinazione di tutti i metodi precedentemente elencati.


Alla fine del percorso si potrà arrivare a non mangiare e bere per niente, oppure, nei casi in cui si avesse necessità di cibo in piccola quantità (o nei casi in cui si sia costretti a mangiare, per gola o per necessità sociali) si potrà mangiare mele rosse, uva nera, o anche pomodori e altre verdure. Le mele rosse sono comunque l'alimento più ricco di Prana e che dà maggiore senso di sazietà rispetto agli altri, che dovrà essere privilegiato rispetto a tutti gli altri alimenti.


Ostacoli all'adozione di questo tipo di alimentazione.

- Vita stressante
- Inquinamento atmosferico e ambientale
- Vivere in posti dove la luce solare dell'alba e del tramonto ha difficoltà a filtrare
- Vivere molto tempo in ambienti chiusi


Vantaggi e svantaggi di questo metodo.

Vantaggi:
- Maggiore salute, aumentata resistentenza alle malattie
- Migliore termoregolazione corporea (quindi si avrà meno freddo d'inverno e meno caldo d'estate)
- Maggiore resistenza fisica
- Drastica riduzione delle ore dedicate al sonno, con conseguente aumento del tempo libero a disposizione
- Aumento della durata della vita


Svantaggi:
- Inizialmente ridurre la dipendenza dal cibo, che è in realtà una vera e propria droga, è molto difficile. Anche scomparendo il senso di fame rimane spesso il desiderio di mangiare per provare il gusto del cibo, il che in alcuni casi potrebbe portare ad un aumento del peso anche mangiando pochissimo.

- Svantaggi sociali. Riesce più difficile mantenere le relazioni interpersonali, con il rischio di essere esclusi dal consesso in cui si vive, atteso che la maggior parte degli eventi socializzanti avvengono a tavola, con i classici inviti a pranzo o cena. In tali casi è possibile rimediare limitandosi a mangiare poco, e prevalentemente frutta o verdura.



Considerazioni finali.

E' appena il caso di osservare che la scienza ufficiale è contraria a questo tipo di alimentazione, per ovvie ragioni (se fosse adottato, aumenterebbe il benessere generale della popolazione fino a livelli impensabili).

Secondo gli esperti dell'alimentazione questo tipo di nutrimento non avrebbe alcun fondamento scientifico.

In realtà la scienza non è mai riuscita a spiegare il motivo per cui persone con identica corporatura possano avere metabolismi basali differenti, né perché la maggior parte delle persone si nutra in modo smodato senza assumere nutrienti fondamentali ma restando in relativa salute (molte persone non mangiano frutta e verdura per mesi, ad esempio, pur essendo sane, mentre al contrario alcune hanno diete relativamente bilanciate pur contraendo diverse malattie).

Il miglior modo di provare l'efficacia di questo sistema è provarlo personalmente e sperimentarne i risultati sulla vostra pelle.

E capirete che il cibo è una delle droghe più pericolose che ci siano, perché intossica l'organismo e la mente. Il corpo infatti impiega la maggior parte delle sue energie per la digestione, assorbendo il Prana solo in minima parte.

Riuscendo ad assorbire il Prana direttamente dalla natura e dal sole, ne guadagnerete in tempo, energia, salute, e denaro.



Sulla tecnica di rimirare il sole guardare:

http://www.solarhealing.it/

http://www.associazionelanuovavita.it/progetto_salute/index.php?option=com_content&view=article&id=53&Itemid=60




Articolo correlato:

Alimentazione Pranica. Disinnescare il sistema degli Illuminati.


http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/08/alimentazione-pranica-disinnescare-il.html




Alcune precisazioni in merito agli articoli sull'alimentazione pranica:
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/08/alcune-precisazioni-in-merito-agli.html



68 commenti:

Clover ha detto...

Vi prego di correggere alcune parti dell'articolo, non mi esprimo sul vostro credo (finchè la scienza non dimostra di questo si tratta) però alcune parti possono essere pericolose. Ad esempio:

"Il miglior modo di provare l'efficacia di questo sistema è provarlo personalmente e sperimentarne i risultati sulla vostra pelle.

E capirete che il cibo è una delle droghe più pericolose che ci siano, perché intossica l'organismo e la mente. Il corpo infatti impiega la maggior parte delle sue energie per la digestione, assorbendo il Prana solo in minima parte."

Alcune persone potrebbero decidere di interrompere di punto in bianco l'assunzione di cibo, che anche se voi definite droga, per ora serve alla maggior parte di noi per sopravvivere.

Avendo sofferto di problemi alimentari so che questo articolo avrebbe potuto mettere a rischio la mia salute più di quanto non avrebbe fatto l'assunzione di cibo (o droga come direste voi).

Sperando di non avervi offeso in alcun modo vi porgo i miei saluti.

Stefania Nicoletti ha detto...

Clover,
non ti preoccupare, non ci hai offeso, anzi il tuo commento è molto pacato.

Noi però non abbiamo detto che uno deve interrompere di punto in bianco l'alimentazione.
Anzi abbiamo spiegato bene quali sono i percorsi da seguire.

Passare gradualmente da un'alimentazione ad un'altra, guardare il sole, fare meditazione, praticare lo yoga.

Per quanto riguarda il rimirare il sole, abbiamo messo anche due link alla fine dell'articolo, che spiegano la tecnica.

Dicendo di provare personalmente, naturalmente non intendiamo che si debba smettere di mangiare di punto in bianco.
Va fatto un percorso, e l'abbiamo spiegato.

Arrivare ad un'alimentazione pranica significa, sì, non mangiare; ma significa soprattutto imparare ad assorbire il prana in maniera diversa che dal cibo.
E questo appunto può essere imparato con la tecnica del Solar healing e con la meditazione Yoga.

Inoltre i media, i giornali, le tv, le strade, i supermercati... tutto intorno a noi è pieno di pubblicità che induce a consumare cibo, la maggior parte delle volte cibo spazzatura.
Però non mi pare che qualcuno vada loro a dire "togliete quelle pubblicità perché sono dannose alla salute". Eppure quelle pubblicità e quei cibi sono enormemente più dannosi.

Per quanto riguarda la "scienza"... stendiamo un velo pietoso ;-)

Anonimo ha detto...

Io sono perplesso...
Sono vegano, quindi gia cerco di seguire un'alimentazione corretta e più etica, mase il cibo è cosi una droga...
a cosa serve il complesso apparato digerente che ci ritroviamo?
E perchè, se è una droga, dovremmo comunque assumerne da piccoli per accumulare "prana" ?

Anonimo ha detto...

La mia premessa è che tutto è possibile...

Ma detto ciò vorrei dire a Stefania Nicoletti che è completamente folle credere all'esistenza di una disciplina che sia in grado di farci stare bene.

Il percorso che deve intraprendere una persona per raggiungere il proprio benessere è del tutto personale ed è fatto da movimenti del tutto personali. Io credo che queste discipline siano potenzialmente pericolosissime se fatte da chiunque.

Muoversi anche fisicamente è estremamente importante, e non si può negare che lo yoga, per quanto sia antico, sia molto avanti.
Ma c'è un errore fondamentale: non tiene conto dell'indidualità.

Movimenti che a qualcuno farebbe bene fare, per altri sarebbero terribili...

Io per esempio , che ero una persona piena di paure, e che anche se non mi rendevo conto vivevo in una solitudine atroce,
mi ritrovai a cercare solievo nello yoga, attirato da questa disciplina...
Ma niente poteva farmi più male dello yoga...
Fortunatamente ho incontrato qualcuno con cui ho potuto finalmente affrontare certe cose.



L'essere umano non è una macchina, necessita di conoscersi a fondo...
La gente fugge da sé stessa... E trova mille modi di farlo (compreso lo yoga ed altre 1000 cazzate)...

Ma è dentro che dovrebbe vedersi... Che non è certo il meditare che ci viene dato in pasto...

Non ci vuole un genio per rendersi conto che il tentativo stesso di meditare è un contro senso, l'ennesimo sforzo della mente per andare fuori da sé (lo dice pure Krishnamurti )...

Invece il sentire è movimento... non stasi...


Sentitevi


Io credo che le persone, anzi che operare l'ennesima fuga da sé stessi dovrebbero prima capire da cosa fuggono, e dovrebbero trovare un loro movimento...
Trovo folle che tutti pratichino lo yoga ed altre 1000 discipline che non gli appartengono.


Non c'è concretezza, capite?

Galeazzo Pomponio Gargiulo ha detto...

Siamo all'inizio del percorso di conoscenza. Ovviamente mangiare è necessario (almeno secondo me), cosa - come - quanto ... questo è tutto ancora da imparare ... e di sicuro non lo troviamo nella Piramide (eh eh eh) alimentare predisposta dai vari enti governativ-rosicrucian-fetentoni.

Altrettanto da esplorare è il fatto di poter ottenere energia da fonti diverse dal cibo introdotto nell'apparato digerente, e qui entrano in gioco meditazione yoga et similia, svuotamenti e riempimenti mentali galeazzonici e la pratica della luce solare...

Vai Galeazzo!

Anonimo ha detto...

non c'è rischio di diventare anoressici?

Stefania Nicoletti ha detto...

Il percorso che deve intraprendere una persona per raggiungere il proprio benessere è del tutto personale

Ma va? Che scoperta :-)

Infatti non ho e non abbiamo detto che esiste una disciplina valida per tutti.
E' ovvio che sia questo verso l'alimentazione pranica, sia ogni percorso spirituale, sono percorsi personali.

Comunque, lo yoga di cui parliamo è principalmente concentrato sul respiro e sul Pranayama.

Stefania Nicoletti ha detto...

Per quanto riguarda l'anoressia, ho già risposto nell'altro articolo.

L'anoressia non ha niente a che fare con l'alimentazione pranica, e anzi si può dire che sia l'esatto contrario.

Le persone anoressiche non mangiano e non prendono nutrimento da nessuna parte, e quindi si ammalano.
Le persone praniche non mangiano cibo "classico" ma si nutrono eccome. Assorbono nutrimento in modo diverso che dal cibo.

Occorre imparare appunto ad assorbire questo nutrimento. Cosa che gli anoressici non fanno.

Le persone anoressiche stanno male e sono deperite fisicamente (oltre che depresse mentalmente e spiritualmente).
Le persone praniche non stanno affatto male, anzi raggiungono livelli di benessere fisico, mentale e spirituale impensabili.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con l'articolo in parte.
Anche io credo che il cibo insieme al cervello e come noi lo assimiliamo abbia un grosso potere in gran parte ancora all'oscuro..almeno per molti di noi..difatti non si spiegherebbero certe cose riguardo il metabolismo di ognuno di noi..o anche quelle persone che nei campi di sterminio hanno vissuto campando di pochissima acqua o buccie di patate. Sono convinto che si potrebbe vivere tranquillamente mangiando anche 1/4 della media cui si mangia ora, ma arrivare a dire con sicurezza che dopo un certo tipo di percorso si possa campare solo di mele rosse se proprio se ne ha bisogno non ne sono tanto sicuro, perchè oltre a trovare la spiegazione nell'altro articolo dei passi della bibbia dove si ipotizza di Gesu' e di Adamo ed Eva, ci si dovrebbe chiede allora perchè il nostro organismo possiede un cosi' complesso sistema per la nutrizione e assimilazione dei cibi se poi alla fine teoricamente non ci dovrebbe quasi servire per nulla.
Io credo che ognuno abbia un certo percorso da intraprendere col cibo..e che ogni mente lo codifica in una certa maniera in base allo stile di vita che si ha.
Matteo

Leo ha detto...

Scusate l'anonimato del messaggio precedente (sono quello che parlava del percorso personale)

Ecco... Della respirazione parli...

Io trovo folle per esempio che nello yoga si trattenga il fiato prima di buttarlo fuori. E' tremendamente sbagliato.
Il respiro dovrebbe essere aperto e diaframmatico.
Ma in ogni caso certe cose non dovrei dirle ne io ne un maestro di yoga, ma persone competenti. Come un terapeuta che sia un vero terapeuta.

serjiolin ha detto...

Devo dire che il tutto mi ha incuriosito non poco. Sono una persona generalmente entusiasta, già di mio ho sempre intuito che nel Sole ci fosse qualcosa di "moagico" ed essenziale e che non se ne tiene conto abbastanza. Sono anche fortemente attratto dai vantaggi che comporterebbe il poter non mangiare, o mangiare molto meno, dal punto di vista sociologico, economico, pratico. All'asserzione che "il momento del pasto è anche di aggregazione" rispondo con teorie mie un po' articolate che vanno fuori tema dal perchè sto scrivendo ma che posso riassumere in "tutto ciò che farei nel tempo in cui gli altri mangiano, mi dà la possibilità di aumentare la qualità del tempo che trascorro con gli altri nel momento in cui non sono impegnati a mangiare".

Ma mi vengono in mente determinati problemi pratici nell'attuazione del "training". Per questo vorrei rivolgere un paio di domande direttamente a chi già il Solar Healing già lo pratica, quindi a Paolo.

1) Non mi è chiaro se bisogna rimirare, in passi da 10 secondi al giorno, il sole all'alba E al tramonto oppure all'alba O al tramonto.

2) Come si combatte una eventuale discontinuità? Dovuta a cattivo tempo, abitudini e ritmi sonno/veglia, necessità lavorative o di famiglia?

3) Quando si arriva allo stadio del camminare a piedi nudi sulla terra, come si ovvia se si abita in un paese freddo? Ad esempio io sto in svizzera, e nei mesi da ottobre a marzo ce lo si può tranquillamente scordare, non sarebbe praticamente mai abbastanza calda.

4) Il training parte con tempi minimi di osservazione e sempre in realzione a quanto "potente" o "pericolosa" diventa l'irradiazione. Il che varia anche al variare del luogo in cui ci si trova, in sicilia all'alba l'irraggiamento è sicuramente maggiore che in norvegia all'alba. Cosa significa?

5) in relazione alla domanda 4, mi viene in mente un altra cosa: se all'inizio sono comunque solo 10 secondi, e dato che è impossibile calcolare esattamente quale irraggiamento si subisce dove, probabilmente anche il momento in cui lo si fa cambia, no? Ad esempio, alle 10 di mattina in svizzera dove abito io posso sicurameente resistere 10 secondi... se non alle 10, forse alle 9.30. Potrebbe essere una soluzione al pericolo della discontinuità?

6) sempre in relazione alle domande preccedenti, cosa succede se si applicano dei filtri simili a quelli per osservare le eclissi? Cercare di "ridurre" la luce di mezzogiorno (ad esempio) ai livelli di quella dell'alba/tramonto. Per non parlare del fatto che ogni tanto le nuvole lo fanno comunque, e a mezzogiorno il sole appare come una flebile e tiepida pallina luminosa, che si lascia guardare senza sforzo e fatica anche per ore...

se avessi la pazienza di rispondere, o di indirizzarmi verso documentazione che possa farlo, te ne sarei enormemente grato!

in ogni caso complimenti per il blog, l'ho appena scoperto ma è una lettura che mi piace molto.

Sergio

Stefania Nicoletti ha detto...

Leo, sono punti di vista. E' un tuo pensiero.

Diciamo piuttosto che lo yoga non era adatto a te. Ma non dire che è "completamente folle" o "tremendamente sbagliato".
Hai la tendenza ad essere troppo categorico.
Ricordati che ciò che per te è stato dannoso, per un altro invece può essere positivo.

Poi la chiave di tutto secondo me sta in una frase che hai scritto nel primo commento:

"mi ritrovai a cercare solievo nello yoga, attirato da questa disciplina...
Ma niente poteva farmi più male dello yoga..."

Ti sei avvicinato allo yoga perché volevi "trovare sollievo", ma non è così che si fa.
Non è mica un appiglio a cui aggrapparsi per trovare sollievo.
Questo per farti capire, ancora una volta, che il risultato non dipende tanto dalle varie discipline ma da come le affrontiamo.
Ti sei aggrappato allo yoga come un cattolico può aggrapparsi a Dio e alla religione in un momento di difficoltà.

Avevi delle aspettative, e sono state disilluse.
Il desiderio di riempire un vuoto interiore attraverso una disciplina spirituale, non può portare che al fallimento.
E questo fallimento, la maggior parte delle volte lo si imputa alla non validità della disciplina in questione. Non ci rendiamo conto che era sbagliato il nostro atteggiamento, ma diciamo che è quella disciplina che ci ha fatto male.


Inoltre, per quanto riguarda lo yoga: dire "yoga" è molto generico.
Lo yoga è composto da molti stadi, ed inoltre esistono diversi tipi di yoga.
Lo yoga, più che una disciplina, è un insieme di discipline e tecniche.

Non so quale tipo hai praticato tu e per quanto tempo, ma non credo che tu possa dire di aver conosciuto e provato tutto lo yoga.
Ne hai conosciuta una parte; piccola o grande che sia, ma sempre una parte. E da lì hai dedotto che tutto lo yoga è sbagliato.
Ma non è che è sbagliato. E' che non andava bene PER TE.

Poi, il discorso sul non fuggire da se stessi e praticare discipline che non ci appartengono, può anche essere giusto.
Ma tu stesso dici "lo dice pure Krishnamurti". Citando un'altra persona che non sei tu.
E' come quando sento dire: "Non bisogna avere nessun maestro. Lo dice anche Krishnamurti". Prendendo quindi per verità assoluta ciò che dice Krishnamurti. Una contraddizione in termini :-)

Krishnamurti lo poteva dire in virtù della sua esperienza.
Diceva che non devono esserci organizzazioni e religioni, non devono esserci maestri al di fuori di te stesso. Ma perché lo diceva? Sempre in virtù della sua pluridecennale esperienza e perché aveva attraversato vari stadi di evoluzione spirituale, passando anche per organizzazioni e maestri.

Krishnamurti diceva di non seguire nessun maestro, eppure era lui stesso un maestro.
Osho diceva la stessa cosa.
Tutti i grandi maestri dicevano la stessa cosa.
Persino il Buddha lo disse.

I maestri e le discipline non sono inutili. Dovrebbero servire a tirare fuori qualcosa che è in te, il tuo maestro interiore. Poi te ne puoi staccare, ma sono necessari.


Per quanto riguarda il respiro, è anche quello un tuo punto di vista. Un'altra persona può pensare il contrario.
E comunque dipende sempre dalla tua esperienza limitata dello yoga. Un altro praticante ti potrebbe dire il contrario.
"Limitata" non è un'offesa o un voler sminuire la tua esperienza... dico solo che tutti abbiamo un'esperienza limitata della realtà, e anche delle discipline che abbiamo praticato ;-)

Stefania Nicoletti ha detto...

Ciao Sergio,
dovrai pazientare un po', perché Paolo è via per una settimana.
Tornerà venerdì e ti potrà rispondere.
Oppure gli posso fare le domande appena lo sento e poi riportare le risposte, ma direi che la cosa migliore è aspettare qualche giorno, così ti potrà rispondere direttamente lui in modo più approfondito :-)

Leo ha detto...

Perpiacere, siamo seri...
Non è una questione di punti di vista che trattenere il respiro faccia male.
Io faccio terapia e so cosa vuole dire.
Secondo me ci vuole competenza in queste cose.


Un pò di serietà perpiacere.

Leo ha detto...

Non sopporto che mi siano messe in bocca parole che non ho detto.

Non ho detto che lo yoga è folle. E' folle che lo pratichi chiunque.

Seconda di poi Trattenere il fiato E' DANNOSO PER TUTTI.
Un terapeuta non è uno yogi.

Leo ha detto...

Sono pienamente d'accordo che il dramma più grande sia il fatto che lo yoga possa diventare un sostituto di ben altre cose di cui abbiamo bisogno. Ma appunto, come dici tu, non è colpa dello yoga questo.

Il ogni caso ti sbagli. Non l'ho scelto come fa un cattolico che crede alla madonna.
L'ho scelto per una questione prettamente pratica. Credendo che fare quel genere di movimento mi avrebbe fatto bene. Ma così non era.

E credimi... La gente ha bisogno di ben altro che lo yoga...
La gente sta di merda. E pure questa non è un opinione...
Credimi, conosco un pò lo yoga, forse non sarò uno yogi, ma so che le persone hanno bisogno di altro.


Il ogni caso nel mio post ho tentato di far notare cose a mio avviso ben poco opinionabili.

Non sta scritto sulla bibbia che il diaframma (e non solo) non si scioglie trattenendo il fiato.
A me fa incazzare che chiunque possa dire alla gente di fare queste cose, senza la minima competenza. E per competenza indendo seri studi ed anni di pratica, quali dovrebbe avere un bravo terapeuta e non un yogi.

Col corpo non si scherza.

Leo ha detto...

Lo dico io e Krishnamurti.
Non ho detto che è vero perchè lo dico io o krishnamurti.
Anche questa affermazione è poco seria.
Perchè ho dato una spiegazione, non mi sono limitato a dire chi lo ha detto qualcuno,
ma quella non l'hai considerata:

L'ho scritto, non occorre un genio per rendersi conto DA SOLI che il tentativo stesso di meditare è già uno sforzo per la mente.

Lo dice pure krishnamurti, probabilmente perchè non era del tutto scemo, ma questo non è importante.

Secondo me meditazione è vedere ciò che c'è. Non annebbiare i rumori che la ci sono per un motivo ben preciso.
Per meditare la gente dovrebbe rendersi conto di qual'è la propria condizione...
Sarà anche una mia opinione, ma direi che la gente ha decisamente più bisogno di questo (per disinnescare il sistema degli illuminati come dice il post).

E dirò di più, secondo me, se anche lo yoga aiuterà qualcuno (e penso che in parte possa farlo) è solo perchè sarà qualcosa che passa da ciò che ho appena detto. Ovvero:

Non è lo yoga, l'alimentazione pranica di per sé che farà stare meglio le persone...
Ma il fatto che la persone tornino in contatto con sé stesse ed intraprendano un proprio movimento naturale.

E' esteramente importante specificarlo. Perchè è proprio questa la cosa importante per "disinnescare il sistema..."

Perchè ciò che dice il post temo proprio che sia sbagliato... La gente fa di tutto da secoli, ma guarda caso non cambia niente... E non penso proprio sia colpa di una mancata alimentazione pranica. La colpa è che la gente non muove un dito.


Ciao, e grazie per la magnifica lotta che state portando avanti in nome della verità e della giustizia.
Leo.

Stefania Nicoletti ha detto...

Ok Leo, ora hai espresso meglio il tuo pensiero, e sono contenta che l'hai fatto.

E' vero che in parte ti avevo frainteso, però c'è anche da dire che non avevi iniziato benissimo con il tuo tono e il tuo modo di porti, dicendo che io sono completamente folle e cose simili :-)

Sono d'accordo con te sulla meditazione. Hai dato una bella definizione ed è quello che penso anch'io, è come intendo anch'io la meditazione.

Secondo me meditazione è vedere ciò che c'è. Non annebbiare i rumori che la ci sono per un motivo ben preciso.
Per meditare la gente dovrebbe rendersi conto di qual'è la propria condizione...


Grazie per il supporto alla lotta ;-)

Leo ha detto...

Ps:

Chiedo scusa se ho lasciato intendere che il genere di meditazione "sbagliata" di cui parlavo fosse quella di cui parlavi tu.
Il mio era solo il tentativo di evidenziare il rischio di cadere in errore.

Hai ragione. Forse la meditazione e lo yoga di cui parlo io non è quello di cui parli te.
Ma vi chiedo perpiacere (parlando al blog):
Cerchiamo di approfondire cosa è nella pratica questo yoga e questa meditazione...
E' urgente capirlo.

Leo ha detto...

No sara, non ho detto che TU sei folle, non mi è proprio passato per la testa. Ho detto che è folle credere ad una disciplina che faccia stare bene le persone. Perchè non esiste.
;-)

ahasia ha detto...

Interessante questo articolo. Ma anche io mi pongo le stesse domande di Sergio, considerando che io a differenza sua sto in Sicilia, dove il sole è più forte. E prima di iniziare questa pratica vorrei essere sicura di non fare danni. Tra l'altro abito vicino al mare, e spesso vado a vedere il tramonto, quindi mi verrebbe relativamente facile, considerando che per adesso sono pure disoccupata, ma spero più in avanti di lavorare (anche se come vanno le cose per ora ci credo poco), e quindi può capitare specie in inverno quando il tramonto avvine alle 16,30 circa, mi trovo magari in orario di lavoro, quindi se si interrompe che succede?
Inoltre non ho capito lo stacco tra 30-60 e 90 giorni, cioò posso eventualmente fare uno stacco tra un ciclo ed un altro? E se per qualche motivo inizio ma devo interrompere per causa di forze maggiori (nella vita non si sa mai... magari il diavolo o chi per lui ci mette lo zampino)? Nella descrizione della pratica si dice che bisogna farla una sola volta nella vita, ma non ho capito nei casi di interruzione se bisogna iniziare di nuovo o riprendere da dove abbiamo interrotto.
Un'altra domanda riguarda i bagni di sole: si riferisce alla classica abbronzatura?
Anche io ho scoperto da poco questo blog che trovo davvero interessante e molto bello, complimenti.
Ho letto pochi articoli ancora, ce ne stanno una marea...
Ciao a tutti e grazie
Maria

Stefania Nicoletti ha detto...

Ciao Maria.
Purtroppo anche a te come a Sergio devo dire di aspettare qualche giorno.
Quando torna Paolo ti potrà rispondere.
Probabilmente scriverà anche un articolo dedicato alle domande.

In questi mesi mi sono informata insieme a lui (ma molto meno di lui) e ho vissuto "di riflesso" l'esperienza che sta facendo, quindi ho risposto alla maggior parte delle domande, sia qui che nell'altro post.

Le tue e quelle di Sergio, però, sono troppo "tecniche" e specifiche, quindi non sono in grado di rispondere io, e dovete aspettare che torni lui :-)

Anonimo ha detto...

Stronzate!!!

ahasia ha detto...

Grazie Stefania, aspetterò, questa cosa di osservare il sole mi ha incuriosita, non è la prima volta che ne sento parlare. Non ricordo chi, tra i vari che si occupano di miglioramento personale (ce ne stanno una marea), aveva parlato del fatto che osservare il sole in determinati momenti della giornata fa bene, basta non esagerare... e che l'uso di occhiali e di creme solari non fa che impedire di ricevere i benifici del sole.
Grazie ancora e ciao
Maria

Anonimo ha detto...

col cacchio che posso rimirare il sole qui a Londra, gia' e' assai se lo sento una volta al mese...

Anonimo ha detto...

Ho segnalato alla Polizia Postale questo articolo.

Anonimo ha detto...

"Ho segnalato alla Polizia Postale questo articolo."

e sti cazzi non ce li metti?

Nahima ha detto...

...anche ammesso che qualcuno possa reputare questi argomenti delle enormi caxxate, non vedo che motivo c'è di alterarsi o chiamare in causa la polizia postale! :-P
Comunque sono curiosa anch'io di sentire le risposte alle domande già poste da serjiolin e ahasia! :-)

cià ciao!

Anonimo ha detto...

Molto interessante come argomento, io pratico fitness a livello molto intenso potrei davvero avere dei benefici eliminando la maggior parte dei cibi? La mia paura è che mangiando in questa maniera la mia energia e i miei risultati nello sport calino drasticamente...

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

X ANONIMO 18/8/11,DELLE 13:44.
No e invece e l incontrario,non so se conosci Dave Scott,il pluricampione
del IRON-MAN,x 6 volte campione consecutivo, campione di questa disciplina massacrante,che ti ricordo
e composta da 10km a nuoto,30km di maratona e 180km di bicicletta (super-giù) da fare una dietro l altra.
Beh lui e crudista cioè mangia solo verdura e frutta senza essere cotta.E non credo sia un caso questo RECORD.

Anonimo ha detto...

Capisco, ma ho lavorato anni per costruire una massa muscolare come dico io e mi dispiacerebbe perderla...

Anonimo ha detto...

Siamo d'accordo sull'esistenza di poteri occulti...
Che poi li si veda praticamente dovunque, bè, non mi sento di credere a questo...
Allora secondo quanto leggo qui tutto sarebbe un enorme complotto...

La scienza è fatta anche da coloro che hanno contribuito al suo progresso: possibile che nessuno di essi si sia mai interessato all'argomento?

L'uomo mangia dai primordi della sua storia...Il cibo esiste da millenni, cioè da ben prima che qualsiasi Massoneria fosse...

No, scusate...A questo non ci posso credere...Scusate...

ZN ha detto...

Anonimo 19 agosto 2011 17:38

"La scienza è fatta anche da coloro che hanno contribuito al suo progresso: possibile che nessuno di essi si sia mai interessato all'argomento?"

ZM: I "Geni", preoccupandosi quasi esclusivamente del proprio "Genio",tralasciano inevitabilmente tutto il resto. Spesso anche di mangiare. :-)

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

X ANONIMO 19/8/11,15:44.
Secondo me non rischi di perdere la tua massa muscolare,continuando a praticare la tua attività fisica,infatti la massa muscolare di Dave Scott non mi sembra carente.

Anonimo ha detto...

comunque non credo che togliere qualsiasi fonte proteica faccia molto bene... magari mangiare si frutta e verdura ma ogni tanto anche qualche derivato del latte.. o almeno penso io....

ahasia ha detto...

un video interessante che tratta più o meno lo stesso argomento
http://www.youtube.com/watch?v=2He4c-E3bbs&feature=player_embedded

ciao

Stefania Nicoletti ha detto...

Sì Ahasia,
l'abbiamo pubblicato ieri sera ;-)

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/08/il-codice-della-luce.html

ahasia ha detto...

opss, non lo avevo visto!
Ciaoo

BEPPE-BOLOGNA ha detto...

X ANONIMO 20/8/11 del 19:17.
Tu devi fare le tue scelte quelle che piu si avvicinano al tuo sentire,cosi puoi sperimentare senza nessun obbligo la cosa che piu va meglio x te.E questo poi che ti a ricchisce
interiormente.

gagliardetto ha detto...

Io intanto ho individuato un posto vicino casa dove la sera e la mattina posso fermarmi con discrezione a rimirare il Sole. Certo per una pratica di una manciata di secondi non esiste problema e per ora ho iniziato così. Per periodi che dovrebbero arrivare a 45 minuti può darsi che qualche problema lo dovrei considerare. Immaginate di vedere un tizio immobile di fronte al Sole se desterebbe almeno curiosità. Comunque campacavallo se riuscirò ad arrivare ad un mese, allora mi porrò il problema che magari a forza di esposizioni solari sarà accompagnato da un'illuminata soluzione.

gagliardetto ha detto...

Offro una risposta a quanti si domandano il perché dell'esistenza di un così complesso apparato digerente nell'uomo.
Credo che serva per mangiare, digerire ed assimilare per il sostentamento. Così come il folto pelo primitivo aveva lo scopo di proteggere dal freddo. Oggi quel pelo non serve più e lo abbiamo perso. Per effetto dell'evoluzione attesa, magari un giorno, anche il complesso apparato digerente non servirà più. Anzi, a chi servirà e a chi no.

Anonimo ha detto...

a mi ma pias la bistecca

Anonimo ha detto...

Stefania voi praticate l'alimentazione pranica??

Il Lupo della Luna ha detto...

Mah, per come la vedo io il cervello è l'organo più prossimo alla scomparsa per disuso.

Almeno quello di certa gente.

max(L) ha detto...

Mi chiedevo se per caso l'autore di questo articolo attualmente vive di sola aria.
Nel qual caso vorrei sapere se gli e' noto che i passi successivi per il passaggio al livello superiore cioe' al regno delle anime sono nell'ordine: rinunciare all'acqua e infine all'aria.

nessuno ha detto...

sono quattro settimane circa che ho interrotto completamente l'assunzione di acqua e cibo e posso affermare tranquillamente che non sono mai stato così be

Blackstorm ha detto...

Domanda, ma qualcuno di quelli che ha scritto questo post, st aper caso facendo l'alimentaizone pranica? E se si, è in grado di dimostrare che non ha bisogno di mangiare o di bere, tramite questa tecnica? Chiamatemi malfidato, ma anche riducendo progressivamente l'alimentazione, non vedo motivi per cui il corpo debba trarre lo stesso il nutrimento. Al di là di quello che chiunque pensi di questa cosa, la da voi chiamata "scienza ufficiale" non è un demone. I processi di assorbimento delle sostanze necessarie al funzionamento dell'organismo non è necessariamente in contrasto con un credo, qualunque esso sia. Il ruolo di carboidrati, proteine e vitamine è evidente, dimostrato più e più volte. Voler insinuare che lo stomaco è una vestigia inutile come il pelo (cosa falsa altrimenti ne avrebbe fatto identica fine) e spingere la gente alla morte per inedia, mi pare un atto criminale. Sono disposto a scommettere qualsiasi cosa che in condizioni controllate, nessuno di quelli che professano l'"evoluzione" verso la totale non necessità di cibo e acqua, sia in grado di dimostrare che sia una cosa fattibile. Essendo una pratica che chiunque definirebbe rischiosa, dimostrare di usarla con successo su di se senza conseguenze negative, sarebbe una conferma decisiva delle proprie teorie.

Anonimo ha detto...

Ma sul serio credete che si possa vivere guardando solamente il sole? Manco fossimo piante... Quello che funziona con i vegetali non funziona con noi.
Perché non andate in Africa ad insegnare questa disciplina. Almeno salvereste un bel po' di gente che muore di fame. Le indicazioni di questo articolo sono dannose per la salute delle persone. È un incitamento ad un comportamento alimentare sbagliato che potrebbe portare alcune persone ad avere gravi danni alla salute.
La maggior parte delle persone che pubblicizzano questo tipo di diete, si dimostrano essere delle persone in malafede che se sottoposte ad una verifica (ambiente controllato, dove possono ricevere solamente sole), dimostrano come quanto professavano non ha nessuna validità, anzi...
Le nostre cellule hanno bisogno di glucosio per funzionare, mentre il nostro corpo ha bisogno di amminoacidi. Nel vostro "prana", sono contenuti questi elementi? Quando faccio una seduta solare, li produco? E se li produco io, quali sono le cellule che producono amminoacidi e glucosio ? E da dove prendono gli elementi per produrli? Dall'aria? Anche il percorso che consigliate prima di giungere a questo tipo di dieta è pericoloso. Per seguire una dieta vegana bisogna essere ben informati e controllare bene quanto si mangia, perché vi potrebbero essere degli scompensi. La fruttariana invece è una dieta sconsiderata che non si può seguire per lungo tempo senza subire delle gravi conseguenze per il nostro corpo.

Saluti Grizzly

Anonimo ha detto...

Adesso capisco come faceva Pannella a stare tutti quei giorni senza mangiare ne bere, hai capito il vecchio mandrappone...

Anonimo ha detto...

salve, a tutti.
I principi di questo tipo di alimentazione credo siano assolutamente possibili, ma alcune delle obiezioni mosse nei posto sopra sono ragionevoli.
Innanzitutto, che le mele contengano prana, non è assolutamente scontato. Il prana, non è un energia stabile e indifferente alle altre condizioni ambientali, perchè fa parte delle "cose naturali" e come tale interagisce con qualsiasi altro tipo di energia. Il prana non è energia psichica!
Per cui, se anche le mele sono delle perfette "immagazzinatrici di mele", se la mela fosse pure biologica ma cresciuta proprio vicino ad un "nodo" di energia non positiva, la sua capacità di immagazzinare energia in questo caso funzionerebbe con quella sporca, e tu ti mangi energia sporca.
Questo processo di "sporcamento" potrebbe avvenire anche per via di campi magnetici, elettrici, e qualsiasi altra forma di energia, che per natura interagisce con il prana, essendo il prana energia.
Quindi si, credo che sia assolutamente possibile, ma non nel mondo di oggi, e soprattutto, non per chi non sa distinguere, non sa percepire la differenza tra un energia pulita e una sporca.
Tutte queste ragionevolissime considerazioni si trovano nel primo libro di roberto zamperini sulle energie sottili, prana, chi, ki, o come si vogliano chiamare.
Consiglio di dargli un occhiata! ;)
La dieta ehretista, come quella fruttariana, riportano semplicemente l'uomo ad alimentarsi come il mammifero che è, ad alimentarsi come è stato "progettato" dalla natura.
Credo che il nostro corpo per ovvie ragioni non sia l'ideale per soli pasti di prana, perchè semplicemente non è evoluto abbastanza, abbiamo un apparato digerente piuttosto complesso ( e malandato!) ma di sicuro la mente ha molti pochi limiti, reputo quindi possibilissimo che un essere umano possa arrivare a tanto, ma per quanto ne so io, pochi esseri umani hanno avuto il piacere di smettere di mangiare..aggiornatemi se sono poco informata! :)
ciau! Silvia :)

Anonimo ha detto...

Dire che l'uomo non è fatto per mangiare è una bestemmia.
Quest'articolo è incitazione al masochismo.

Cara stefania, perché tanto astio nei confronti della scienza("stendiamo un velo pietoso")?
la scienza non è univoca, non è un credo, una dottrina; il metodo scientifico è uno, ma anche questo modificato e declinato più volte grazie all'attività di ricerca di molti.

KizmeTh ha detto...

Ma qualcuno di Voi è arrivato all'alimentazione pratica completa?
Ammetto fina da ora che non è mia intenzione cominciare nemmeno con il primo passo, ma c'è qualcuno che lo ha fatto o sono solo simpatiche teorie?
Qualcuno di Voi che scrivete?

Anonimo ha detto...

- lasagne alla bolognese
- affettati stagionati
- formaggi vari
- braciole ai ferri
- tagliatelle con ragu' e besciamella
- tiramisu'
- vini vari invecchiati
- un po' di amaro per digerire
.....e tutto cio' che farebbe la felicita' di un' hobbit......

siamo sicuri che privandocene sarebbe una vita migliore?

Paolo Franceschetti ha detto...

No non ne sono sicuro... infatti proprio ieri ho mangiato come un porco e mi sono sentito male per l'indigestione. La carne è debole, purtroppo. :-)

Marco ha detto...

Voi avete seri problemi....la cosa che più mi preoccupa è che cercate di diffondere queste assurdità anche agli altri...oltretutto vengono dette anche delle cose che non stanno né in ciel né in terra, che sono chiaramente frutto di non conoscenza o non accettazione dei fatti:

"la scienza non è mai riuscita a spiegare il motivo per cui persone con identica corporatura possano avere metabolismi basali differenti"

Ma l'avete studiata un po di fisiologia per parlare in certi modi?
Lo sanno anche le pietre che il basale è stabilito dalla massa muscolare...io ci lavoro su questo e lo so bene. E per fortuna che le persone le faccio migliorare e non attento alla loro vita.
Cioè veramente, io non ho parole...queste sono cose molto gravi.

Vanessa Mascia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Forse dovremo ringraziare apprezare e ascoltare... non lo capisci che i nostri corpi sono infettati, come lo sono i nostri spiriti... l' aria che respiri è la prima dannosa per la tua salute..la vita che conduci è dannosa per la tua salute, mentale! E se il mondo non fosse come fosse, a quanto pare il cibo potrebbe diventare non più una dipendenza primaria, ma magari un piacere fisico occasionale...potremo forse fare cose più utili, più gratificanti e soprattutto più intense...e sempre.. Non c'è nessun sistema di sicurezza, e questa è una constatazione.. é tutto scelto.. tutto gia programmato, tu scegli solo quale pezzo del grande puzzle essere.. potremo tutti attivarci per poter essere più che un' insignificante goccia d'acqua che prende la forma del suo recipiente...dovremo scorrele veloci come fiumi ed esplorare il mare.. esigere amorevolmente l'esplorazione universale e il dubbio.. colmarci del dubbio..E l' amore manca..manca tra di noi..è solamente uno spiraglio oramai..
ricorda che la scienza non è completa, dovrebbe evolversi..la medicina dovrebbe evolversi, oltre che tecnologicamente, e nel curare e nel prevenire... Nel capire e nel comprendere. Per "prevenire" in maniera più cosmica... Dovrebbero i Capi, informarci sugli effetti degli ingredienti del nostro cibo e bandirli... ma sarebbe un paradosso se succedesse.

Anonimo ha detto...

E' ironico che un uomo grasso come un porco vi inviti a NON MANGIARE E NON BERE NIENTE... state lontani da queste persone!

Paolo Franceschetti ha detto...

Non sono grasso come un porco. Ho solo degli addominali molto bel sviluppati. E poi c'è il detto "uomo di panza uomo di sostanza"

Anonimo ha detto...

Nessuna forma animale riesce a fare ciò, e con nessuna intendo sia voi che la più piccola cellula animale. Nessun animale ha queste capacità, solo le piante ci riescono, ma hanno la struttura cellulare adatta e necessitano di un nutrimento non indifferente. Questi principi che voi andate cantando vanno contro natura, contro le leggi del tao e contro la termodinamica. Chiunque capirà che se ha una bocca e uno stomaco a qualche cosa serviranno ed ingnorarli porterà solo alla morte.

Anonimo ha detto...

Ciao Ragazzi!! €:-D

mi avete fatto venire fame pure a me!...:-(( . Il mio piatto preferito cmq è tortellini prana e funghi.

Matteo Cicaloni ha detto...

ok. entriamo nel pratico:
l'autore dell'articolo ha mai sperimentato l'alimentazione pranica, dunque senza mangiare nulla?

Jacopo Ferrari ha detto...

ma cosa diamine vi fumate?? pensare che il voto di gente come voi vale come il mio mi fa seriamente dubitare della democrazia. ogni movimento che compiamo comporta un dispendio energetico, a cui il corpo risponde prendendo energia dai legami chimici delle sostanze che ingeriamo. una macchina non va senza benzina. a meno che non sia fotovoltaica. e a meno che non vi siate messi dei pannelli solari nello stomaco, vi vedo a morire di fame piuttosto in fretta.

siete la vergogna del mondo se credete a queste scemenze.

Anonimo ha detto...

Visto che siamo in tema, da qualche tempo esiste in rete un documento in pdf chiamato "Progetto 3 M" redatto, a quanto dice, da centinaia di scienziati e ricercatori di tutto il mondo e provenienti dalle discipline più diverse...
In questo documento si parla di transizione alimentare sostenibile verso il fruttarismo, melarismo fino al respirarismo, con notevoli vantaggi da ogni punto di vista per l'uomo (economici, ecologici, sociali...).
A chi interessa, lo può scaricare da questo link:
http://specieumanaprogetto3m.blogspot.it/

Io non so se quello che c'è scritto sia vero, ma di sicuro fa riflettere...

Roberto

Tovalares ha detto...

Da circa 10 mesi ho iniziato un percorso in tal senso: per via di un imprescrittibile istinto interno, la cui origine è misteriosa, mi sto allontanando, sempre più, dal cibo: bevo invece moltissima acqua.

Sono diventato capace, a 73 anni, di… “introitare” energia cosmica… che è un processo complesso e di non facile attuazione.

Sottopongo le mie intuizioni a rigorose verifiche sperimentali, giacché il primo scettico e il primo incredulo sono proprio io…

Da 10 mesi sto scrivendo e registrando il tutto; penso che tra alcuni mesi potrò trarre le prime conclusioni.

Leggere della Jasmuheen (e di altri) che si nutrono di energia cosmica… non mi meraviglia più per niente e nel contempo mi conforta e mi stimola a proseguire; soltanto 10 anni fa avrei dato del “matto” o dell’impostore a che mi avesse raccontato fatti del genere.
Salvatore Aiello, da Salerno


Tovalares ha detto...

cari amici, Stefania Nicoletti, Ahasia, Matteo Cicaloni, Jacopo Ferrari, e altri... e soprattutto Paolo Franceschetti, autore e promotore del Blog, aggiungo: Da circa 10 mesi ho iniziato un percorso in tal senso: per via di un imprescrittibile istinto interno, la cui origine è misteriosa, mi sto allontanando, sempre più, dal cibo: bevo invece moltissima acqua.

Sono diventato capace, a 73 anni, di… “introitare” energia cosmica… che è un processo complesso e di non facile attuazione.

Sottopongo le mie intuizioni a rigorose verifiche sperimentali, giacché il primo scettico e il primo incredulo sono proprio io…

Da 10 mesi sto scrivendo e registrando il tutto; penso che tra alcuni mesi potrò trarre le prime conclusioni.

Leggere della Jasmuheen (e di altri) che si nutrono di energia cosmica… non mi meraviglia più per niente e nel contempo mi conforta e mi stimola a proseguire; soltanto 10 anni fa avrei dato del “matto” o dell’impostore a che mi avesse raccontato fatti del genere.
Salvatore Aiello, da Salerno

Tovalares ha detto...

A Bartolomeo, che ha interloquito con me su f.b, dico: alle intuizioni che è possibile introitare l’energia cosmica ci sono arrivato per gradi, nel giro di 2-3 anni.

Tre anni fa ho iniziato con Osho… quindi sono passato a leggere qualcosa de “la quarta via” di Gurdjieff; poi ho proseguito con letture di Ouspensky e Burton…

Voglio dire che, questa di adesso, è la fase terminale di un percorso iniziato quasi 3 anni fa; allorché ho iniziato ad attuare “la meditazione” e, quindi, la conoscenza dei miei “meccanismi interni”, sia biochimici che fisiologici e psicologici…

Conoscenza del “sé” e “consapevolezza”, dunque… (che non hanno mai fine…) hanno preceduto la mia capacità di introitare l’energia cosmica… ossia radiazioni elettromagnetiche, che ti forniscono energia pulita e immediata… senza bisogno della digestione, lunga e a volte pesante e fastidiosa…

Ma questo, per me, è solo l’inizio e, da quel che intuisco, la strada è lunga e non facile; anche se, per altro verso, … del tutto sconosciuta, incredibile e, per questo, entusiasmante…
Salvatore Aiello, da Salerno

Tovalares ha detto...

Ad alcune mie care amiche di f.b. ho così risposto: cara... sono oramai 10 mesi che verifico, con assoluto rigore, quelle che sono intuizioni personalissime, che scaturiscono dalla "meditazione", iniziata per caso – 3 anni fa - con Osho, proseguita, poi, leggendo un pò di Gurdjieff, continuata con letture di Ouspensky e Burtun... Buddha ecc...

La scoperta di nostre facoltà superiori, assolutamente sconosciute e impensabili, deriva dalla "meditazione" ...
Essa è “figlia” della meditazione”…

Ma, dopo quasi 10 mesi, non sono ancora riuscito a rendermi "libero" dalla schiavitù del cibo, che è come una droga… come la sigaretta… Sai che è molto meglio “non fumare”, non perché qualcuno lo dice… ma perché “tu” lo hai “inequivocabilmente sperimentato”. Che è “molto meglio non mangiare” (per tantissimi motivi) o “mangiare pochissimo”, non me lo ha detto nessuno; l’ho scoperto da solo, grazie alla meditazione.

Comunque, di questa esperienza fantastica e incredibile (infatti ancora non riesco a crederci…) sto scrivendo, dal mese di giugno 2013, in un libercolo/diario, che intendo pubblicare quando avrò raggiunto certezze assolute.

Nel diario non parlo solo dell’alimentazione pranica… ma di tutto… Soprattutto del mio cammino liberatorio da tutto il fardello di luoghi comuni ed errati (assolutamente “non miei”) dai quali la mia esistenza è stata pesantemente condizionata fino ai 70 anni… anno più anno meno…

È il diario, rigoroso e sincero, del mio cammino verso la “Libertà”…

quella vera ed autentica; ma davvero è un cammino difficilissimo, perché è come se io fossi “drogato” da abitudini e comportamenti ormai profondamente “incarnati” nella mia struttura psico-fisica, e di cui è davvero difficile liberarsi…
Salvatore Aiello, da Salerno