Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia

Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia
Dalla prima guerra mondiale al trattato di Lisbona

venerdì 13 agosto 2010

Chi era Gabriella Carlizzi



Avrei voluto essere al funerale di Gabriella, ma sono in Germania, troppo distante, e per giunta in moto. Il mio modo di stare accanto a Gabriella sarà quindi quello di scrivere due righe per spiegare la sua figura.

Gabriella Carlizzi è un personaggio particolare, controverso, pieno di contraddizioni. Scomoda come nessun altro, ma con meriti che nessun altro ha mai avuto.

mercoledì 11 agosto 2010

Gabriella Carlizzi se n'è andata


Dal sito: La Giusta Informazione 2
http://www.lagiustainformazione2.it/component/content/article/188-gabriella/336-a-gabriella.html


"Alle nuove generazioni
vittime della solitudine interiore
in cui sono abbandonate
da una società che nell'era del consumismo
ha dimenticato il prezioso ruolo
dell'educazione dei valori morali, laici e religiosi
che sono alla base dell'onestà
e del rispetto verso se stessi
e verso il prossimo"


Queste parole di Gabriella (tratte dalla dedica del suo romanzo "Meredith Kercher - Un delitto imperfetto") ci paiono il miglior commiato ad amici, lettori ed estimatori: infatti Gabriella Pasquali Carlizzi, dopo lunga malattia, è venuta a mancare questa mattina alle 7.45, nella sua casa di Via Cassia in Roma.

Il funerale si terrà venerdì 13 agosto, alle ore 9.30, presso l'Istituto delle Suore del Sacro Cuore, in Roma a Via Cassia 1714.

Roma, 11 Agosto 2010


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“Si dovrebbe accogliere la morte con gioia... è uno dei più grandi eventi della vita. Nella vita, esistono solo tre grandi eventi: la nascita, l’amore e la morte. La nascita, per tutti voi, è già accaduta: non potete farci più nulla. L’amore è una cosa del tutto eccezionale... accade solo a pochissime persone, e non lo si può prevedere affatto.
Ma la morte, accade a tutti quanti: non la si può evitare. È la sola certezza che abbiamo; quindi, accettala, gioiscine, celebrala, godila nella sua pienezza.
La morte è semplice svanire nella fonte. La morte è andare nel regno di ciò che non è manifesto: è addormentarsi in Dio.
Di nuovo tornerai a fiorire. Di nuovo rivedrai il sole e la luna, e di nuovo e ancora... fino a quando non diventi un Buddha, fino a quando non riuscirai a morire in piena coscienza; fino a quando non sarai in grado di rilassarti in Dio consciamente, con consapevolezza.
Solo allora, non esiste ritorno: quella è una morte assoluta, è la morte suprema.”

“Se mi hai amato, per te, io vivrò per sempre. Vivrò nel tuo amore. Se mi hai amato, il mio corpo scomparirà, ma per te, io non potrò mai morire. Anche quando me ne sarò andato, so che tu mi verrai a cercare. Certo, ho fiducia che tu verrai a cercarmi in ogni pietra e in ogni fiore e in ogni sguardo e in tutte le stelle. Posso prometterti una cosa: se mi verrai a cercare, mi troverai... in ogni stella e in ogni sguardo... perché se hai veramente amato un Maestro, con lui sei entrato nel Regno dell’Eterno. Non è una relazione nel tempo, dimora nell’assoluta atemporalità.
Non ci sarà morte alcuna. Ιl mio corpo scomparirà, il tuo corpo scomparirà, ma questo non farà una gran differenza. Se la scomparsa del corpo creasse una pur minima differenza, dimostrerebbe soltanto che tra noi non è accaduto l’amore.”

Osho




lunedì 2 agosto 2010

Lettera aperta di Benny Calasanzio al PM di Viterbo Renzo Petroselli, riguardo l'omicidio Manca


Benny Calasanzio: Pm Petroselli, riguardo l'omicidio di Attilio Manca...
Gentile dott. Renzo Petroselli,

io e lei, pur non essendoci mai visti, condividiamo una cosa: nessuno dei due ha mai conosciuto il dottor Attilio Manca. Di persona intendo. Io, a differenza sua, ho avuto la fortuna di conoscere la sua famiglia, tre persone esemplari nella vita e nel dolore. Anzichè fare domande, dal nostro primo incontro, ho imparato ad ascoltare quella storia che ormai conosco a memoria, dettaglio per dettaglio.