domenica 20 giugno 2010

"Il nome della Rosa" e i misteri della Rosa Rossa.




Paolo Franceschetti
Stefania Nicoletti


Sommario.
1. Premessa. 2. Il misterioso libro proibito: la Divina Commedia di Dante. 3. Riflessioni conclusive, e un po’ di coincidenze. 4. Poscritti.



1. Premessa.
Il romanzo di Umberto Eco è un romanzo che contiene molti riferimenti impliciti alla Rosa Rossa e destinato a far capire molte cose di questa organizzazione, se lo si legge attentamente e cogliendone i numerosi riferimenti nascosti.

venerdì 18 giugno 2010

Il record assoluto delle balle.


Di Solange Manfredi

Ieri sera al TG2 delle 20.30 ho sentito l'intervista rilasciata dal nostro Ministro dell'Economia Tremonti


TG2 del 17/06/2010, ore 20.30, servizio 02, indirizzo:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-51fc176a-1c60-4232-a024-732f3ba3f42a.html

So da tempo che la propaganda ha le sue regole, ma non credevo che in meno di un minuto si potesse giungere a tanto. In un minuto infatti è stato battuto il record delle falsità.


Vediamole una per una.


mercoledì 16 giugno 2010

I misteri del Mostro di Firenze, raccontati da Michele Giuttari


Nella foto. La piramide al Parco delle Cascine con il simbolo dello Scarabeo sul portone.


Decriptazione della trilogia di Michele Giuttari: Scarabeo, La loggia degli innocenti, Il basilisco.


Michele Giuttari è il commissario che si è occupato delle indagini sul Mostro di Firenze arrivando alla pista dei mandanti.
A un certo punto le indagini si fermarono, come sappiamo, e di recente il commissario è stato addirittura condannato.

Giuttari si è occupato anche dell’organizzazione chiamata Rosa Rossa, nata all’interno della Golden Dawn.
Come abbiamo detto più volte, tale organizzazione parla, e ha sempre parlato, tramite libri, film, romanzi, spettacoli televisivi, in un dialogo in codice tra poteri di cui noi comuni mortali, fuori dal gioco, possiamo solo intuire qualche brandello.

I film, i libri e i romanzi che hanno veicolato messaggi in codice relativi alla vicenda Mostro sono diversi.

domenica 13 giugno 2010

Rino Gaetano: un cantante contro il sistema





Pubblichiamo la registrazione integrale della conferenza in memoria di Rino Gaetano, tenutasi il 2 giugno scorso a Roma.

Le riprese e il montaggio sono a cura di Oscillator.


La playlist su youtube: http://www.youtube.com/view_play_list?p=80CAE723E73F45A1




Come avevamo detto in un post precedente, più che una conferenza su Rino Gaetano, l'incontro si è trasformato in un contraddittorio sul complottismo.
Non aggiungerò commenti, perché è ovvio che sarei di parte, e comunque gran parte dei commenti già li ho fatti nel post precedente relativo alla conferenza. Mi limito a dire una cosa sola: la mia sensazione è che Rino Gaetano faccia più paura oggi che ieri.

giovedì 10 giugno 2010

L'assassinio di Osho. Perché si uccide un leader spirituale.



Paolo Franceschetti


Osho fu assassinato dalla CIA mediante avvelenamento da tallio e morì il 19 gennaio 1990, all’età di 60 anni. Che fu assassinato non lo dice un complottista come me; lo dice lui stesso, lo dicono i suoi allievi, e la storia del suo assassinio è narrata nel libro “Operazione Socrate”, che spiegano anche le ragioni per cui venne avvelenato.
Ritengo però che le cose non siano andate esattamente come le raccontano i suoi allievi, e qui spiegherò il perché.

I Black Block al G8 di Genova. Chi erano e cosa volevano realmente.


Paolo Franceschetti


E' dai tempi del G8 che mi domando chi erano questi misteriosi "Black Block" detti anche tute nere, che hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova.

"IL GRANDE INGANNO DA MAASTRICHT A LISBONA" - Convegno Frascati- 10 giugno 2010

Organizzato dalla

Biblioteca Archivio Storico Comunale di Frascati (www.basc.it)

Relatore:
Solange Manfredi

presso:

Palazzo Comunale - Sala Degli Specchi - Piazza Marconi 3, Frascati

Inizio ore 17.00


domenica 6 giugno 2010

Resoconto della conferenza su Rino Gaetano



Resoconto della conferenza su Rino Gaetano.

Con qualche breve riflessione su complottismo e anticomplottismo.

La conferenza su Rino Gaetano, più che una conferenza sul cantautore, è stato un convegno su complottismo e anticomplottismo.

Mi limito qui ad alcune veloci considerazioni, premettendo due cose.

Massoneria, società, disinformazione, propaganda politica: intervento di Giuseppe Provenzale



Pubblichiamo un intervento di Giuseppe Provenzale, coordinatore di Forza Nuova Sicilia, in occasione del convegno a Palermo del 29 maggio scorso.
Purtroppo devo chiedere scusa a Giuseppe perché, non avendo capito quali erano i tempi, non l'ho fatto parlare quasi per niente. Loro, da siciliani ospitali quali sono, non mi hanno detto nulla. E la conseguenza è stata che Giuseppe non ha detto molto.
Per farmi perdonare pubblichiamo qui il suo testo, mentre a breve pubblicheremo, credo, i video della conferenza.



Massoneria, società, disinformazione, propaganda politica


Intervento forzanovista alla conferenza di Palermo del 29 maggio u.s.

Permettetemi, prima di ogni cosa, di ringraziare Paolo e i suoi collaboratori per l'ospitalità che mi concedono su questo blog.
Dopo anni di frequentazioni virtuali, i nostri rapporti si sono infine concretizzati grazie alla sua partecipazione alla conferenza organizzata da FN Palermo che vedeva anche me, seppure con un ruolo secondario, fra i relatori.
Un'incomprensione della fase preparatoria ha fatto sì che del mio intervento non sia rimasta traccia video - ma quanto parla 'sto Franceschetti! - inoltre, la durata consistente della relazione dell'ospite - che ringrazio anche per gli apprezzamenti rivolti nel suo resoconto ai militanti forzanovisti palermitani - mi ha spinto a non dilungarmi eccessivamente rispetto ai tempi che avevo previsto all’inizio - alla faccia dei "fascisti" che non danno spazio a chi non fa parte delle loro organizzazioni – lasciando buona parte di ciò che avrei voluto dire su un foglio di appunti.
Spero con ciò di aver motivato sufficientemente le ragioni di questo mio scritto, che mai avrebbe visto la luce altrimenti, generato, come è stato, dalle comunque gradite lungaggini paoline, e vado a incominciare.


Antropofagia e coprofagia massonica

Per spiegare il ruolo della massoneria nella società, il cui funzionamento normale dovrebbe configurarsi come quello di un organismo sano, può essere utile prendere spunto dal celebre apologo di Menenio Agrippa.
Una società organica è come un corpo umano, costituisce un unicum, composto però di parti diverse. Il destino di ogni membro è identico a quello dell'intero corpo e, piaccia o non piaccia, lo sciopero delle braccia non danneggerebbe solo lo stomaco, che non riceverebbe il necessario nutrimento, ma le braccia stesse che, com'è logico, morirebbero insieme all'organismo tutto.
Il servizio reso dalle membra allo stomaco, lungi dal costituire un'intollerabile forma di sfruttamento, giova alle stesse membra che, a loro volta, senza lo stomaco non potrebbero ricevere ciò che gli necessita per vivere.
Nelle società tradizionali (si pensi, fra le altre epoche, al Medio Evo cristiano) la logica del servizio è fondamentale e naturale a tutti i livelli: tutti hanno un signore - immagine del Signore Iddio - e nel servire, l'uomo realizza se stesso nella propria autentica libertà, quella che consente ad ognuno di sapere esattamente qual è il proprio compito; essendo, per altro, ciascun ruolo gravato dai rispettivi diritti e doveri.

L'anomalia, il cattivo funzionamento che porta alla malattia e alla morte, nasce spesso da un ribaltamento di questa logica, rappresentato - come diceva Giacinto Auriti - dal passaggio sovvertitore dal servire al servirsi. La massoneria agisce in questo modo: si ribella alla comunità di destino, si autoelegge élite, scegliendo il profilo del parassita, e opera per servirsi dell'organismo a proprio esclusivo vantaggio; per di più ponendosi al di là del bene e del male, in forza del possesso di conoscenze esoteriche che, come tali, restano incomprensibili se non inquadrate all'interno di uno schema complessivo che vede strutturarsi la sedicente associazione filantropica come una vera controchiesa professante e praticante una controreligione, fatta di controriti, di simbolismi e di lessico rovesciati rispetto a quelli dell'odiato nemico.

Anziché servire il corpo, dunque, e lavorare per il suo bene, si serve di esso. Lo divora, ritenendosi estranea e, autentica mafia, mira alla sua distruzione, capace com'è di riprodursi al pari di un virus antropofago in grado di saltare da un corpo all'altro dopo averne divorato ogni parte.
Quest' orrido pasto senza fine, nella storia spesso lento e inesorabile come certi tumori, si accompagna ad altri piaceri materiali - mezzi e fini allo stesso tempo - che gli illuminati mostrano di ritenere prova concreta della loro superiorità sull'organismo aggredito che, per loro stessa "religione", è postulata per essere prima di ogni cosa di natura morale. Il principale fra questi è il denaro, strumento di possesso e di potere per eccellenza. Il controllo della mente - centro del potere, che un corpo aggredito dal male vuole anch'essa malata - permette, infatti, innumerevoli vantaggi (da noi, in Sicilia, si dice"Cumannari è megghiu 'i futtiri", ma quando si comanda anche il secondo verbo in vernacolo è facile da coniugare) a chi si mostra, per non aver voluto servire e avendo scelto di servirsi, fedele seguace del primo fra i ribelli (e autentico Architetto): Lucifero, che osò credere di poter essere come Dio.

Del resto, il denaro è lo sterco del demonio e nutrirsi di esso (succhiandolo a chi con il lavoro lo produce o creandolo dal nulla con moderna luciferina abilità) aiuta, accompagna, prolunga, completa - quando non è mezzo indispensabile per la sua conquista, magari approfittando della debolezza che rende il corpo sociale più facilmente attaccabile - la soddisfazione derivante dal pasto principale.

Purtroppo, questa mentalità perversamente antisociale - che nei secoli ha via via indossato, senza mai dismetterli, i panni della gnosi, dell'eresia in ogni sua forma (anche quella apparentemente più "ortodossa" e rigorista), dell'umanesimo cabalistico pseudoscientifico, del cogito cartesiano-rosacruciano, degli "immortali principi", del razionalismo, del materialismo marxista e via dicendo - ha ormai conquistato anche il popolo. Ma il nostro Movimento, che al di là delle categorie obsolete di destra e sinistra, al popolo rivolge il proprio modesto servizio, e che da donne e uomini del popolo è formato, si batte pazientemente per risvegliare le coscienze e per tentare di consegnare ai nostri figli un futuro migliore. Solo dopo aver raggiunto questo obiettivo, da FN sintetizzato nei suoi otto punti programmatici, autentico manifesto antimassonico, Forza Nuova potrà sciogliersi.

In attesa di quel momento è disposta a percorrere tutte quelle strade che possano ricondurre al reale, costituito da quel modello di società organica illustrato dall'apologo con cui ho aperto queste note, in compagnia di chi volesse percorrerle - libero da pregiudizi e paure, frutto della propaganda settaria al potere - a fianco dei suoi uomini e delle sue donne che hanno scelto la lotta, il sacrificio, la perseveranza, il servizio. La loro esistenza, con i tempi che corrono, è già una vittoria.

Un saluto a Paolo e un invito a Solange: alla prossima conferenza vogliamo anche te.


Giuseppe Provenzale
Coordinatore regione Sicilia di Forza Nuova



giovedì 3 giugno 2010

Trattato di Lisbona - Convegno Ferrara - 30 maggio 2010




Pubblichiamo i video dell'intervento di Solange sul Trattato di Lisbona, al convegno del 30 maggio scorso, organizzato dal David Icke Meetup.

Per le riprese, ringraziamo Vibravito.


Playlist su youtube: http://www.youtube.com/view_play_list?p=5504397E66CECA6F

martedì 1 giugno 2010

In morte di Rino Gaetano. Alcune "coincidenze" intorno alla sua morte...



Rino Gaetano muore il 2 giugno 1981, in un incidente avvenuto alle 3,55.

Si schianta contro un camion Fiat 650 guidato da un commerciante di nome Torres, con la sua Volvo 343 targata "Roma Z40932".

Rino nelle sue canzoni metteva in musica, sia pure in forma simbolica, il modus operandi dell'organizzazione chiamata "Rosa Rossa", nata nel 1887 nell'ambito della Golden Dawn (Alba d'Oro).