sabato 10 luglio 2010

L'omicidio massonico parte 5. I parenti delle vittime.


video


Nei precedenti articoli sull’omicidio massonico ci eravamo occupati di alcuni aspetti della simbologia e della tecnica di tali omicidi. Ora voglio parlare di un aspetto che per lungo tempo non ho mai capito ma che, ad un certo punto, in questi anni è diventato chiaro.

Mi sono sempre domandato perché i parenti delle vittime non facevano troppo chiasso.

Mi spiego.



Perché i parenti delle vittime del Mostro di Firenze non hanno costituito un’associazione che indagasse per conto proprio e pubblicasse magari in un sito i propri risultati in autonomia rispetto alle indagini di PG ufficiali (che notoriamente facevano acqua da tutte le parti)?

Perché nessuno dei tanti parenti della famiglia Franzoni ha mai pensato di difendere Anna Maria aprendo un sito, portando prove, ecc...?

Possibile che, dei tanti omicidi che insanguinano l’Italia, i parenti non hanno mai alcun sospetto e non si mettono a far casino, salvo poche eccezioni (ad esempio la famiglia Manca, la signora Gemini mamma di Niki Aprile Gatti)?

Solo in alcuni casi più eclatanti (Ustica, Georgofili, ad es.) si è costituito una sorta di comitato, anche se, dal punto di vista pratico, hanno ottenuto dei risultati quasi nulli.

Negli anni la risposta mi è diventata drammaticamente chiara.

Per gli omicidi più eclatanti – quelli, per intenderci, che ammorbano le nostre serate televisive perché ce li propongono in tutte le salse, con le solite opinioni dei sempre soliti esperti che dicono sempre le stesse cose giungendo sempre alla conclusione del solito nulla – le vittime sono scelte all’interno dell’organizzazione, o comunque sono scelte in modo che la famiglia sia controllata o controllabile.

Nel caso delle vittime del Mostro di Firenze, ad esempio, la maggior parte delle vittime erano in realtà collegate direttamente o indirettamente all’organizzazione. Innanzitutto le vittime passavano tutte dal famoso mago Salvatore Indovino.
La coppia francese eliminata, ad esempio, era scesa in Italia perché aveva contattato un’organizzaione esoterica.
La madre di una delle vittime era un amante del Narducci, il medico trovato morto nel lago Trasimeno e che pare facesse parte della Rosa Rossa.
In un altro caso il padre della ragazza era nell’organizzazione della RR, tanto che fu definito “Giuda” da Pacciani; il curioso epiteto gli era stato rivolto non perché Pacciani straparlava, come molti hanno pensato, ma perché al contrario, sapendo quel che diceva, gli aveva rivolto “l’accusa” di aver parlato poi troppo con gli inquirenti.
In un altro omicidio la vittima era la sorella di un poliziotto in servizio a Firenze. Eppure i giornali non fecero cenno alla questione, e il cadavere venne ritrovato proprio da un poliziotto; e guarda caso il legale di Mario Vanni, Filastò, sosteneva che alcuni dei delitti del Mostro di Firenze fossero compiuti anche con la complicità di poliziotti.

In uno dei tanti omicidi eclatanti che ammorbano le nostre serate televisive ho potuto scoprire che non solo la famiglia coinvolta era collegata ai servizi segreti, ma che i legali dei familiari (nomi mai divulgati dai media) erano, guarda un po’, proprio gli stessi legali che avevano difeso le persone incriminate nei delitti del Mostro di Firenze. La particolarità però è che la famiglia che aveva scelto quel legale abita a centinaia di chilometri dalla città di Firenze e dunque dal legale incaricato.

Ho sempre ritenuto curioso che Alberto Stasi, coinvolto nel delitto di Garlasco, fosse preso a lavorare per lo studio legale che lo difendeva.

Mi sono sempre domandato, per fare un altro esempio, come mai Adriano Sofri non si sia mai interessato alle dichiarazioni di Manlio Grillo, raccolte da Solange in Nicaragua, in cui si autoaccusava dell’omicidio Calabresi, scagionando di fatto Sofri che per questo ha scontato parecchi anni di carcere.

La risposta appare drammaticamente chiara solo che si capisca come funziona il nostro “sistema”.

Una mia amica in polizia mi ha raccontato che, il giorno che andò a dare la notizia del decesso di una persona (uccisa a colpi di accetta) ai familiari, questi non batterono ciglio e le risposero solo “Grazie. Ora per favore dobbiamo lavorare”. Un fatto apparentemente inspiegabile, quando non si conosca come funziona “il sistema”.

Una volta dissi ad una ragazza a cui probabilmente avevano ucciso il padre che forse si trattava di omicidio e non di un malore come i giornali avevano fatto credere. Lei non si mostrò interessata alla cosa e parlò d’altro. Dopo pochi mesi infatti ho scoperto che era entrata nella stessa organizzazione di cui il padre faceva parte.

In un altro caso, ritenendo di avere notizie importanti riguardanti un noto magistrato coinvolto suo magrado in fatti in cui – ritenevo – lui non c’entrava nulla, gli telefonai per fornirgli la mia versione. Da una parte lui non rimase affatto sorpreso. Dall’altra però non si mostrò interessato alla cosa. Rimanemmo d’accordo che l’avrei richiamato io, ma poi non mi feci più vivo perché in fondo, mi dissi, se la cosa non interessa lui, a me interessava ancora meno. Rimasi comunque sopreso dal fatto che lui, che pure da anni si batte affinché si sappia la “sua verità”, non mi richiamò più. E dopo qualche tempo ho capito il perché. Lui fa semplicemente parte della fazione “perdente”, in un gioco di cui è perfettamente consapevole, ma che non viene divulgato al grande pubblico.


Quando la famiglia non fa parte dell’organizzazione, per eliminare qualcuno si interviene in due modi:

1) Si cerca di comprarla o di cooptarla. Le si dà un posto in politica, in TV, le si dà un incarico importante. Le si offrono dei soldi e i familiari, rassegnati, preferiscono una vita tranquilla senza problemi economici ad una infernale in cui rischieranno anche la vita, avranno diffcoltà economiche, e non otterranno giudiziariamente nulla.

2) Si procura un incidente che sembri un vero incidente. Un incidente di auto, di moto, un finto suicidio inscenato discretamente, con un biglietto in cui si chiede “perdono” ai familiari. In tal modo le famiglie possono evitare di guardare in faccia la realtà. Possono continuare a dire “è stato un incidente” e continuare a dormire sonni tranquilli. E nella malaugurata ipotesi in cui i familiari sospettino qualcosa, in genere non troveranno prove a sostegno di quanto dicono, e verranno fatti passare per pazzi o visionari.


Esemplare il caso della signora Gemini, madre di Niki Aprile Gatti, che viene spesso presentata, dai media, come una mamma che non riesce ad accettare il suicidio del figlio. In una recente intervista televisiva, ad esempio, invece di analizzare le prove a sostegno della tesi della mamma, hanno costruito la puntata in modo che il momento più incisivo della trasmissione fosse quello in cui alla domanda “come mai sostiene che suo figlio sia stato ucciso?” lei risponde “perché una madre conosce suo figlio e Niki non si sarebbe mai suicidato”. In altre parole, hanno trascurato le prove per far leva su un argomento emotivo, e quindi facilmente smontabile.


Le vittime, insomma, vengono in genere scelte all’interno dell’organizzazione per vari motivi. Uno dei motivi è che solo in questo modo si riesce a programmare in anticipo e con precisione la data, il luogo e la modalità dell’omicidio, in modo che simbolicamente rispecchi la ritualità che si vuole realizzare. Ma credo che la cosa abbia anche un’altra valenza, nel senso che in tal modo ci si assicura che la vicenda non faccia scalpore, che la gente non capisca, e dunque che il silenzio regni sovrano. Uccidendo una persona i cui familiari sono dentro il sistema, infatti, ci si assicura che essi mantengano il silenzio e accettino supinamente la loro sorte, senza protestare. Pensiamo ad esempio alla rassegnazione di Stefano Lorenzi, il padre del piccolo Samuele, che ha perso il figlio ma ha continuato a rimanere in silenzio vicino alla moglie, con un atteggiamento che è a dir poco contraddittorio per chi osserva dall’esterno, ma che è perfettamente normale per chi conosce le dinamiche in seno alla (o attorno alla) Rosa Rossa. Infatti, nei pochi casi in cui la famiglia non è controllata né direttamente né indirettamente, può scoppiare un vero casino. E’ sufficiente vedere la forza con cui portano avanti la lotta Salvatore Borsellino, Ornella Gemini mamma di Niki Gatti, i familiari di Attilio Manca, per capire che in effetti, colpire qualcuno che non abbia un substrato familiare compiacente può ripercuotersi come un boomerang contro il sistema, che sarà costretto a subire un insieme di fastidi non sempre programmabili in anticipo.


Prendiamo ancora come esempio Ornella Gemini. Le hanno ucciso il figlio, fatto sparire le prove, hanno cercato in modi diversi di piegarla psicologicamente, ma lei è sempre lì, a scrivere sul blog, a organizzare manifestazioni, a partecipare a manifestazioni altrui, a leggere, informarsi, urlare. E quando si ascolta Ornella viene da piangere. Commuove. Smuove le coscienze.

Come commuove e smuove le coscienze Salvatore Borsellino, quando parla. Lo senti parlare e ti viene voglia di combattere, di dire “ma si ammazzateci tutti, avete rotto le palle, ma io non me ne sto zitto”. Se i parenti delle vittime di Ustica, del Mostro di Firenze, e dei molti omicidi cosiddetti “in famiglia” come quelli di Erba, Cogne, Garlasco, Meredith, ecc., urlassero anche solo la metà di quanto urlano Ornella, la famiglia Manca, e Salvatore Borsellino, l’Italia si sarebbe svegliata da un pezzo.




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Non versare lacrime
questo stato non le asciuga
Mamma non sentirti fragile
lui troverà una scusa
Non sentirti sola
C’è amore e sdegno dalla gente
Mamma ogni tua parola di dolore insegna e serve
a ridare speranza
ad ogni storia nel silenzio
a regalare dignità
ad un paese senza senso
Mamma vorrei aprire quei tuoi pugni ora così stretti
vorrei darti quei sorrisi che da me ancora ti aspetti


60 commenti:

Anonimo ha detto...

Paolo leggendoti mi viene da chiederti un elenco sintetico dei motivi per cui delle organizzazioni così potrebbero uccidere

se sei dentro:
- tradimento/torti
- errori (volontari/involontari ma con conseguenze)
- decisione di uscirne
- valenza simbolica legata alla persona.
- scoperta di cose + "alte"

sei fuori:
- sei legato ad uno all'interno e ti applicano le categorie di sopra.
- li scopri e li attacchi consapevolmente con rischio di danni per loro.
- li scopri e li attacchi INconsapevolmente con rischio di danni per loro.
- non li scopri ma c'è lo stesso il rischio di danni per loro (ci inciampi in pratica).
- dopo offerta ci ripensi e decidi di non entrare.
- valenza simbolica legata alla persona e futura possibile vittima.
- scelta del tutto casuale.

Mi piacerebbe completassi aggiungendo e se indicassi secondo te quali siano, tra le varie, le motivazioni principali.

Grazie
Carletto

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Paolo,
il tuo post è "Vero", le tue analisi esatte.... e alcune domande
me le sono poste anche io, Perchè non urlano???? ...ti devo dire che sentii un programma in cui si sollevavano molti dubbi su un suicidio ed il padre invece al citofono rispose alla giornalista:"mio figlio si è suicidato" ed io lì..allibita..ragionai e...capii...
Io continuerò ad URLARE fino all'ultimo giorno della mia vita e fino all'ultimo respiro!!
Io non ho paura, mio figlio era la luce della mia vita....con me hanno sbagliato persona!! Anche Loro commettono errori io ne sono la dimostrazione!!La Verità è una e non è quella degli Atti, continuerò fino a quando non sarà riconosciuta quella VERA!!!
Un abbraccio (anche a Solange)
Ornella

Paolo Franceschetti ha detto...

Carletto.
Le motivazioni che hai elencato sono tutte corrette e non me ne vengono altre.

Anonimo ha detto...

Mah, io temo che certe cose accadano al Dott. Stefano Montanari, che sta lottando con caparbietà contro tutti gli ostacoli che gli vengono messi d fronte, anche se non urla così forte da commuovere.

Gelu

Galeazzo Gargiulo ha detto...

Se quello che Paolone dice è corretto (ed a mio avviso lo è), allora dobbiamo trarne le conclusioni:

non nel senso che la RR uccide AL USO INTERNO (sarebbe un po' autolesionistico, no?), ma che uccide all'interno di centri di interesse (famiglie, sette, associazioni più o meno segrete ...) per cui è avvenuta una FINTA COOPTAZIONE.

Insomma, non è solo che si copisce "all'interno" per stare più tranquilli, ma anche perchè, a monte, si è effettuata una selezione dei più meritevoli (cioè di quelli in cui l'ambizione e la malvagità si associ alla stupidità) e si colpisce loro o i loro parenti, affini, figli etc ...

Ecco allora che possiamo cogliere meglio una tattica rosicruciana: quella di santificare la vittima (o, all'estremo opposto, di sputtanarla volgarmente), in modo da impedire che qualche curiosone individui l'assassino tirando quello strano filo rosso che esce dalla bocca della vittima ...

Anonimo ha detto...

Gargiulo... Ma per sparare simili cazzate.. Potresti per cortesia,andare ad infestare altri blog, magari con gente deviata come te? Eh? Me lo fai sto favore? Vai dai su, da bravo..

Anonimo ha detto...

Se sei fuori di solito ti ricattano minacciando ritorsioni contro qualche altro componente della famiglia.

Ad esempio: ti ammazzano un figlio e te ne lasciano uno un vita. Se non ti auto-accusi dell'omicidio o parli, ti ammazzano anche l'altro.

In questo modo la vittima si autoaccusera' e preferira' rimanere in prigione tutta la vita piuttosto che rischiare di perdere l'altro figlio.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con il contenuto dell'articolo (finalmente).
La mia conclusione quindi è che se si ammazzano tra di loro allora noi stiamo tranquilli, ci sediamo e ci godiamo lo spettacolo. Più vanno avanti e più il mondo migliora alleggerendosi di tanta zavorra.
Perchè quindi rovinarsi la vita stracciandosi le vesti per questi omicidi rituali? Ma chissenefrega!
Anche tu Paolo, che stai ancora a fare qui? Ma vatti a fare un giro in moto piuttosto.
O no?

Anonimo ha detto...

Buongiorno Paolo, Solange, Stefania e a tutti gli altri lettori.

In linea di massima sono daccordo con l'articolo, ma nel caso del mostro di Firenze ho qualche perplessità.


1) Le vittime passavano tutte dal famoso mago Salvatore Indovino.

A partire dagli anni 80? perché secondo le fonti che ho letto, Indovino si trasferi a San Casciano solo verso la fine degli anni 70. Stefania e Pasquale, in teoria, non potevano conoscerlo.
Poi, mi sembra che si dica che la famiglia di Stefania avesse dei contatti "umbri"....é credibile?

2)In un altro caso il padre della ragazza era nell’organizzazione della RR, tanto che fu definito “Giuda” da Pacciani.

E qui che sono un po perplessa, perché le vittime del mostro erano tutti ragazzi di estrazione sociale modesta. Non c'erano figli di medici, avvocati etc...per questo non mi vedo uno dei padri delle ragazze nella RR.

3) In un altro omicidio la vittima era la sorella di un poliziotto in servizio a Firenze. Eppure i giornali non fecero cenno alla questione, e il cadavere venne ritrovato proprio da un poliziotto; e guarda caso il legale di Mario Vanni, Filastò, sosteneva che alcuni dei delitti del Mostro di Firenze fossero compiuti anche con la complicità di poliziotti.

Quindi qui Paolo sottointendi che il fratello della ragazza sia in qualche modo coinvolto? O solo che sia ricattabile?

Grazie in anticipo

Cordialmente

Angela

Anonimo ha detto...

in effetti...fanno come fa la mafia o camorra..per colpire ancora di più chi è dentro possono anche coinvolgere chi è fuori...il problema è che noi vorremmo rimanerne fuori al 100%...ma non possiamo..nel nwo è tutto compreso...il nwo è "l'unione delle persone fuori con quelle di dentro".Questo è il cazzo di guaio...quindi Paolo purtroppo non può ancora andare a farsi un giro in moto anche se il sole che c'è oggi lo permetterebbe!

PAINBURN

Anonimo ha detto...

Grazie Paolo dell'articolo, mi ha tolto un po' di dubbi sul come mai in effetti molti parenti delle vittime di delitti inspiegabili e mai risolti non urlino mai pubblicamente il proprio sdegno e dolore. Pero' e' anche vero che magari ci sono persone che preferiscono viverselo in silenzio, il proprio dolore, perche' pensano che urlarlo pubblicamente non servirebbe a risolvere il caso. Oppure non ce la fanno fisicamente, a reggere un tale stress.

In ogni caso, mi inquieta e non poco l'idea che ci siano tante persone, famiglie implicate in giri di maghi/esoteristi o associazioni esoteriche affiliate alla RR o qualunque altra organizzazione che si nutre di sacrifici umani per continuare a esercitare il proprio potere. Lo trovo spaventoso. Come trovo tragico l'accettare di farsi dare un posto di lavoro e conseguente tranquillita' economica a fronte della totale perdita di tranquillita' dopo la morte di un proprio caro, e soprattutto la perdita di dignita' finale.

Per questo motivo ammiro e sono vicina alla Signora Ornella nella sua battaglia per la verita' sulla morte di Niki, perche' solo non accettando di farsi doppiamente vittime consenzienti di questo orrendo sistema si puo' conservare la propria dignita', liberta', e continuare a essere "persone" contro un sistema che ci vuole tutti pezzi di carne inanimata, corrotti e corruttori, marci come loro.

Come ha giustamente detto Painburn, nessuno di noi e' al sicuro, perche' per sbaglio o per scelta chiunque di noi puo' incappare in qualcuno all'interno di queste organizzazioni e firmare cosi' la propria condanna a morte. Credo che la cosa peggiore sia morire per mano sconosciuta senza neanche capirne il perche'.

Un appunto sulle vittime del Mostro di Firenze: secondo qualcuno i parenti delle vittime non hanno mai parlato pubblicamente anche perche' dato che il Mostro e' ancora vivo, hanno paura di ritorsioni gravi da parte sua direttamente.
Questo e' quello che si legge in vari blog al riguardo.

Riguardo ai due Francesi, in giro per la rete si dice che Nadine Mauriot fosse indirettamente amica di un artista delle zone limitrofe a dove i due poveretti vennero uccisi, il quale artista frequentava i giri esoterici sopra citati, anche per promuovere la sua attivita'. Non so se cio' sia mai stato provato, pero'.


Grazie e buon lavoro,

Anna

Paolo Franceschetti ha detto...

Ciao Anna rispondo alle tue domande.
1) le vittime, non tutte, ma diverse, passavano da Salvatore Indovino. Non so bene a partirw da quale anno, ma certamente le ultime coppie si.

2) se il fratello della ragazza di cui parlo sia ricattabile, o coinvolto, non lo so. So solo che c'è qualcosa di anomalo. Ma se devo propendere per un'ipotesi propendo per quella del coinvolgimento.
Uccidessero mia sorella, come minimo farei delle indagini parallele e aprirei un sito apposito dove metto on line le mie indagini.

Del resto che ci siano coinvolti pezzi grossi della polizia in questa indagine è un dato di fatto. Giuttari nei suoi romanzi - sia pure metaforicamente - parla chiaro.
E indica chiaramente uno dei colpevoli: un procuratore di Firenze, facilmente identificabile come ho detto

Paolo Franceschetti ha detto...

Painburn ti sbagli.
Posso andare in giro in moto. Non oggi, perchp sto lavorando, ma la prossima settimana parto per un mese. :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, grazie per le risposte anche se credo tu abbia confuso me con Angela, ma va bene lo stesso!

Fossi in te non renderei pubblico il nome della localita' dove starai per un mese, non rendere ai tuoi detrattori la vita troppo facile:) riposati e divertiti!

Anna

Anonimo ha detto...

Già che siamo in tema di NWO, ultimamente mi sto chiedendo: che differenza c'è tra NWO e OWO (Old World Order)?
Se questi tirano le fila di tutto sin dai tempi di Babilonia, per noi comuni mortali che cambierà alla fine? Cadrà semplicemente l'illusione che i popoli siano padroni del proprio destino.

Anonimo ha detto...

...ecco perchè la famiglia Tenco si arrabbia nei confronti di chi sostiene che Tenco sia stato "ucciso", ora è tutto chiaro. Grazie Paolo.

Anonimo ha detto...

grande un mese di viaggio!!

Ha ragione Anna parlane il meno possibile però...un saluto.


PAINBURN

Anonimo ha detto...

...La mia conclusione quindi è che se si ammazzano tra di loro allora noi stiamo tranquilli, ci sediamo e ci godiamo lo spettacolo...

se anche non sei in malafede hai scritto una dabbenaggine, perchè primo nessuno può stare tranquillo, secondo questa è la mentalità che ha permesso alla criminalità organizzata di espandersi a nord e oltre confine, prima ancora che in america e il fatto che ci siano stati episodi come la strage di san valentino e molte altre non ha decimato la criminalità ma l'ha resa ancora più militare. Terzo non godo mai nel vedere o sentire di omicidi, nemmeno se sono dei figli di puttana e comunque una mattanza non è mai uno spettacolo, forse solo quella dei tonni.

ad esempio:
omicidio in olanda di un giovane chef italiano, Simone Recrosio 22enne originario di (R)onco (C)anavese, da due anni impiegato nel ristorante italiano "Mario Uva"
Danilo Crosasso, sindaco della cittadina di cui e’ originario il ragazzo,ne ha dato conferma.
Come vedi non si ammazzano solo fra di loro, ma comunque si firmano, nota l'età dello sfortunato, il suo cognome, il cognome del sindaco, il nome del paese di origine, il nome del ristorante dove lavorava, inoltre per tornare in tema con il discorso "rapaci" il giorno 8 nel calendario è dedicato a sant'aquila !!!!
Sarebbe poi interessante sapere se il ragazzo ha fatto il parà o il nome del ponte nel borgo di Neck dove è stato rinvenuto il cadavere. Ovviamente con tutti gli omicidi che ci sono hanno fatto notare in questo periodo quello del ragazzo e l'ondata di omicidi passionali di questi giorni. Mi è anche venuto il sospetto che centrasse la finale olanda spagna, visti i soldi che girano intorno alle scommesse legali e non, dato che la notizia è stata data ieri e il fatto risale a giovedì, comunque l'olanda faceva parte del BeNeLux e forse a qualche livello i fatti recenti del vicino Belgio hanno qualche attinenza.

jj

Anonimo ha detto...

UN NUOVO CASO SIMILE AL MOSTRO DI FIRENZA STA ACCADENDO NELLA ZONA DI VERONA E VENEZIA, SN 5 O 6 GLI OMICIDIO SUICIDIO PASSIONALI (SECONDO GLI INQUIRENTI), O + FORSE UN MODO ALTERNATIVO DI DIVULGARE TALI NOTIZIE, PRIMA C'ERA UN MOSTRO CHE UCCIDEVA, OGGI LA STORIA DEL MOSTRO è UN Pò PERICOLOSA (STAVANO PER ESSERE SCOPERTI), PER CUI SI PARLA DI OMICIDIO SUICIDIO, MA CREDO SIANO TUTTI DEGLI OMICIDI RITUALI...CHE NE PENSI PAOLO?

Anonimo ha detto...

scusate l'ot ma non so se già vi è capitato di notare l'inquietante stemma della località "roseto degli abruzzi"



ecco il link un po lungo:

http://images.google.com/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/36/Roseto_degli_Abruzzi-Stemma.png&imgrefurl=http://it.wikipedia.org/wiki/File:Roseto_degli_Abruzzi-Stemma.png&usg=__SopsYD9GUdCDmVwvysJpn18Oy5c=&h=866&w=543&sz=353&hl=it&start=62&itbs=1&tbnid=rvoJoN6BIFhYgM:&tbnh=145&tbnw=91&prev=/images%3Fq%3Droseto%2Bdegli%2Babruzzi%26start%3D60%26hl%3Dit%26sa%3DN%26ndsp%3D20%26tbs%3Disch:1


PAINBURN

Anonimo ha detto...

questo dovrebbe essere lo stemma originale....


http://images.google.com/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Roseto_degli_Abruzzi-Stemma.png&imgrefurl=http://vec.wikipedia.org/wiki/File:Roseto_degli_Abruzzi-Stemma.png&usg=__GidsVjVW40HAiB9J1pvhQvFAlW4=&h=500&w=382&sz=66&hl=it&start=1&itbs=1&tbnid=N7WUAQLpfwbfWM:&tbnh=130&tbnw=99&prev=/images%3Fq%3Dstemma%2Broseto%2Bdegli%2Babruzzi%26hl%3Dit%26tbs%3Disch:1

PAINBURN

Anonimo ha detto...

http://www.disinformazione.it/golfo_messico.htm

ne parliamo?

Anonimo ha detto...

@PAINBURN

se quello inquietante...
quasi tutti gli stemmi delle città lo sono:

per es
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Rosarno-Stemma.png

con provincia e regione d'appartenenza con il simbolo crociato dei cavalieri del santo sepolcro.

Carletto ha detto...

E' in atto un vero e proprio attacco alla massoneria occulta "di facciata":

Tutti i giornali da giorni parlano della "nuova P2" - in realtà gente che pensa a come ricavare e conservare privilegi.

oppure l'nteressante
http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-17198.htm

Kubrick ha suggestionato molti...
Ignorantotti dirigenti pubblici e privati che pur di non andare a puttane come un loro semplice dipendente si inventano cose di questo tipo.

La massa così penserà che la massoneria segreta sia questo.

Paolo Franceschetti ha detto...

Anonimo che mi chiedde degli omicidi suicidi a Verona e provincia.
A quali omicidi-suicidi parli?

Anonimo ha detto...

anche se OT
segnalo un messaggio della RR andato in onda oggi alle 15 su rai tre è andato in onda un cartone animato che aveva come messaggio il sacrificio tramite il sangue per far nascere una rosa rossa da una pianta.
la storia si svolge in uno scenario onirico,
uno studente innamorato per avere il suo amore le dovrà regalare una rosa rossa, ma non trovandone da nessuna parte egli si dispera, ma passa un usignolo che si intenerisce dei pianti del ragazzo. L'usignolo va in cerca di una rosa, ma nessuna pianta produceva quel determinato fiore, eccetto una.
l'usignolo si ferma a parlare con la pianta di rose rosse e gli chiede di far sbocciare una rosa rosa, ma la pianta gli dice che potrà farlo solo se si farà trafiggere il cuore da una sua spina mentre canta.
l'usignolo accetta e si butta sopra una spina della pianta e una volta fatto scorrere il sangue lungo un ramo pian piano un bocciolo cresce e da bianco diventa rosso solo dopo che la spina ha trafitto completamente il cuore.
durante l'agonia l'usignolo canta e si interrompe solo quando la pianta avrà infilato tutta la spina nel cuore.

Paolo Franceschetti ha detto...

Anonimo...

il programma che hai visto forse non era un messaggio della RR. E' (o dovrebbe essere) una storia di Oscar Wilde, l'usignolo e la rosa.
Wilde era comunque un membro della Golden Dawn, non a caso fu indagato per i delitti di Jack Lo squartatore.
Quindi non ci sei andato tanto lontano. :-)

Anonimo ha detto...

OT: Paolo conosci GIANLUCA FREDA?

Il suo blog è questo: http://blogghete.blog.dada.net/

..ed ora ho scoperto che stanotte è morto "improvvisamente" (come accenna a dire la madre) ma comunque dopo mesi passati a combattere una "inspiegabile" intossicazione sanguigna.

Il suo blog è pieno di materiale interessante e, seppur spesso con parole appositamente fuori dalle righe o provocazioni null'affatto taciute, mi ha aiutato, parallelamente al tuo blog, a capire moltissime cose.

Tra le sue ultime "battaglie" quella sul presunto omicidio di Nena che lui ha smontato "fotogramma-per-fotogramma" (ed in un solo post si è messo davvero contro mezzo mondo!!).

Sono ancora scioccato dalla notizia della sua morte e SONO CERTO che non sia stata una morte naturale o accidentale, SONO CERTO che a qualcuno iniziasse a dar fastidio.

Volevo chiederti perciò..
Tu l'hai mai conosciuto?
Hai mai letto i suoi articoli?
Hai modo di contattare i parenti per convincerli a tenere il blog aperto perchè PIENO ZEPPO di post che altrimenti andrebbero persi..

E ancora, conosci un modo per salvare sull'hard disk tutto il contenuto del blog (mi pare che l'utente Gennaro del forum ne sapesse qualcosa in proposito..)?

Grazie Paolo,
scusa per l'OT ma credo che questa notizia sia davvero degna di approfondimenti, non credi?


Teddy

Anonimo ha detto...

@ Paolo

"il programma che hai visto forse non era un messaggio della RR. E' (o dovrebbe essere) una storia di Oscar Wilde, l'usignolo e la rosa.
Wilde"

Allora le segnalazioni le assorbi anche se non rispondi!

ZX

P.S:
Nello stesso commento ti segnalai i commenti in giro per la rete su alcuni films di Benigni...
Ti sembrarono casuali?

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo del 12 luglio 2010 18.54. In effetti hai fatto centro... del resto avevo gia' segnalato una inequivocabile canzone di Vinicio Capossela "Con una Rosa" (e ne segnalo un'altra di Alberto Rabagliati "Dammi una rosa rossa") in cui i messaggi veicolati sono pressocche' identici... bravo!

Anonimo ha detto...

Piccolo off topic: Veltroni non si ferma più? Ma che gli è preso? Manda messaggi a qualcuno? e a chi?

http://www.corriere.it/politica/10_luglio_12/veltroni-stragi-mafia_81804692-8df2-11df-a602-00144f02aabe.shtml

Paolo Franceschetti ha detto...

ZX

mi dispiace non averti risposto. Purtroppo, a seconda dei periodi, ho poco tempo per seguire il blog e rispondere. Anche nelle mail, ne ho accumulate decine cui rispondere.
Mi spiace, comunque se vuoi rifarmi la domanda di pure.

Paolo Franceschetti ha detto...

Scusa Zx dimenticavo. A queli link di benigni alludi?

Anonimo ha detto...

R.I.P. Gianluca Freda

lo conoscevo via il suo blog , e pur non essendo completamente daccordo con certe sue teorie, lo stimavo.

Angela

Stefania Nicoletti ha detto...

La morte di Gianluca Freda è una bufala. Scorrete l'articolo fino in fondo e troverete che è postato nella categoria "bufale". Poi ieri sera ha postato anche un commento, dicendo che non è vero.

Paolo Franceschetti ha detto...

La questione della morte di Freda è una bufala. Ma c'ero cascato anche io... avevo pure pubblicato la notizia. :-)

Anonimo ha detto...

JJ ha detto:

"ad esempio:
omicidio in olanda di un giovane chef italiano, Simone Recrosio 22enne originario di (R)onco (C)anavese, da due anni impiegato nel ristorante italiano "Mario Uva..."

Vero, tanti particolari richiamano la simbologia della RR cosi' come ci e' stato insegnato a riconoscerli, pero' a questo punto la domanda e' d'obbligo: secondo voi statisticamente ne ammazzano piu' in Italia o negli altri paesi europei? Qualcuno tra di noi sarebbe in grado di portare esempi anche dall'estero, di persone straniere morte in circostanze strane il cui nome o altro richiama la solita nota simbologia? Mi chiedo perche' andare ad ammazzare un Italiano in Olanda, quando di persone con certi requisiti si trovano dovunque in Italia...sarebbe interessante capire se la famiglia di questo ragazzo fosse coinvolta minimamente in giri esoterici o se il poverino e' stato scelto "a caso" solo in base a cognome, luogo di nascita ecc.

Anna

Anonimo ha detto...

Ci eravamo cascati tutti...ma che scherzo da prete pero!:)

Un altra cosa: non so se conoscete questo sito che parla di reti pedocriminali.

http://droitfondamental.eu

penso possa essere interessante inserirlo tra i siti consigliati per approfondire.

Scusate l'OT

Angela

Anonimo ha detto...

Paolo scusa il commento non inerente all'argomento,ma è possibile sapere come sta Gabriella?Non mi sento certo in questo momento di riscriverle anche perchè non vorrei darle fastidio.

Galeazzo Gargiulo ha detto...

E intanto Galeazzo continua ad enucleare i capisaldi della teoria antirosicruciana.

Leggete attentamnte il thread sull'isola di Calipso ...

http://galeazzopomponiogargiulo.blogspot.com/2010/07/dialogo-con-la-ninfa-calipso.html

Anonimo ha detto...

Qualcuno saprebbe rispondere a questa domanda: perchè negli ultimi anni c'è stata questa grande apertura all'esoterismo e alla massoneria??
Grazie.
Ciao

Anonimo ha detto...

@teddy

anche se fortunatamente la presunta morte della persona che hai indicato è una bufala ti segnalo comunque un programma free molto performante che fa al caso da te richiesto, facile da usare, assolutamente indispensabile per chi ha connessioni a tempo e vuole restare on line poco e poter consultare siti corposi off line

http://www.httrack.com/

jj

elena ha detto...

Anonimo delle 22:37
Ho trovato interessante un articolo:

"Il finale di partita"

http://santaruina.splinder.com/post/11296819/Il+Finale+di+partita


(...) La frase in questo contesto non si adatta all'idea di una partita di calcio, dove i giocatori sono stanchi per la lunghezza della partita.

Finale di Partita si applica più agli scacchi, dove la forza aumenta e il potere si accresce verso la fine in cui non vi è più alcun inganno negli intenti dei pezzi chiave in posizioni strategiche. Il tempo ha rimosso la cappa dell'inganno dal desiderio di malevolenza.

Ecco perchè le società segrete ora stanno emergendo pubblicamente.

Questa "uscita allo scoperto" è significativa, e potreste osservare il processo con i vostri amici che deridono il concetto di cospirazione.

Ecco la formula generale per l'emergere di sinistri segreti negli eventi correnti.
In primo luogo, smentire completamente ed assolutamente, poi riconoscimento casuale, infine inoffensivo proscioglimento.
L'abbiamo visto realizzarsi molte volte nei media o con contatti personali.
(...)

Dunque, a proposito di me, non potrebbero essere arrabbiati che qualcuno stia realmente esponendo il loro piano?
No, non proprio.
Come ho accennato prima, stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare.
(...)

Naturalmente, stiamo considerando una nozione che già conoscevate, che ci sono uomini potenti dietro le scene che dirottano gli eventi per perseguite il loro piano di un destino occulto per la terra e per i suoi abitanti.

Il problema con l'essere già familiare con un concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”, o “non cosi pericoloso.”

Questa è la ragione per film come Skulls, National Treasure, e Conspiracy Theory.
Questi argomenti proibiti sono già stati trasmessi e la loro completa immersione nella cultura popolare li rende impotenti.

La natura umana agogna alla conoscenza nascosta, cosi quando non è piu' un segreto, andiamo avanti alla ricerca della prossima ghiotta primizia.

I signori della propaganda lo sanno bene, cosi rilasciano mezze verità o bugie ricoperte da un involucro di verità.
Gli addetti alla propaganda ed alla disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il Tavistock Institute e la Germania Nazista. (...)



Mi scuso per la lunghezza del brano, era solo per estrapolare i punti che interessano qui nello specifico, ne consiglio però la lettura integrale.

Il blog di Santaruina comunque contiene molti altri post dove si affrontano questioni simili. Me lo sto girando un po' tutto da qualche mesetto ed è una miniera di informazioni.

saluti
elena

elena ha detto...

Anonimo delle 22:37
Ho trovato interessante questo articolo: "Il finale di partita"
http://santaruina.splinder.com/post/11296819/Il+Finale+di+partita

saluti
elena

Anonimo ha detto...

Che differenza c'è tra OWO e NWO?

Anonimo ha detto...

salve,chiedo scusa per l'ot,qualcuno saprebbe elencarmi qualche nome sia di imperatori cattolici che massoni? lo stesso per i Papi che nella storia sono stati massoni ma hanno per facciata o per "comodità"appoggiato la religne cattolica?

Grazie mille in anticipo!!


PAINBURN

Anonimo ha detto...

Scusate l'OT, a proposito del recente scandalo sulla nuova loggia coperta P3, qualcuno conosce il vero nome della loggia massonica a cui fanno parte quegli omini piccini che sono stati indagati?
No perchè tutti i giornali per comodità l'hanno chiamata P3 ma questa loggia avrà anche un nome reale suppongo! E immagino anche che i meastri di questa loggia abbiano fatto pressione a TUTTI i giornali per non dire il vero nome.

grazie

TD

Paolo Franceschetti ha detto...

Purtroppo la Carlizzi peggiora sempre più. Ormai non parlo neanche più con lei ma con la sua assistente

MDD ha detto...

X ZN:
OT MA ANCHE NO !!!
SUL FORUM LEGGO IL TUO POST SU LADY OSCAR ...
DICI BENE ...

INFATTI NESSUNO SI E' ACCORTO CHE IL SUO ANAGRAMMA VERO E': " LADY ROSA C " ...
:-)

Anonimo ha detto...

Nel linguaggio di tutti i giorni, "essere in paranoia" significa avere idee fisse, soffrire di un disturbo psicologico, parlare o agire in modo strano, non razionale, un po' "da matti".

In Psicologia, invece, la parola "paranoia" ha un senso preciso, diverso da quello dell'uso comune.
DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Il significato attuale del termine "paranoia" e la sua distinzione dalla schizofrenia, risalgono alla psichiatria tedesca dell'Ottocento, che descriveva questo disturbo con le seguenti caratteristiche:

* E' un tipo particolare di psicosi endogena, cioè una grave malattia mentale, che produce una alterazione profonda della personalità, la perdita della capacità di comprendere la realtà e di comportarsi in modo adeguato alla situazione.
* La paranoia è caratterizzata dal delirio, che riguarda temi di persecuzione, grandezza e gelosia. Questo tipo di delirio è molto spesso "sistematizzato", cioè verte su un unico tema, intorno al quale costruisce una cornice che conserva qualche frammento di logica.
* Non é necessariamente accompagnata da allucinazioni, né da sintomi dissociativi o di deterioramento.
* La personalità paranoica, al di fuori dei suoi temi deliranti, presenta caratteristiche di pensiero abbastanza razionali, una normale intelligenza, capacità di relazione con gli altri.
* L'andamento della malattia é generalmente cronico.

A questa definizione si é arrivati in seguito alla evoluzione delle teorie psicologiche e psichiatriche dall'Ottocento ad oggi.

Il termine "paranoia", infatti, risale alla lingua della Antica Grecia, ed è composto dalle parole "para" che significa "oltre", "al di là", e "noia" che viene da "nous", e significa "mente". Quindi una "mente che va oltre il normale".

Questa parola era adoperata dagli Antichi Greci per indicare la pazzia.

Il significato attuale è stato elaborato dallo psichiatra tedesco dell'Ottocento Emil Kraepelin, che, nel 1883, stabilì la distinzione tra la "paranoia" e le altre forme di delirio cronico.

Kraepelin incluse la paranoia fra le forme della "demenza precoce" (Dementia Praecox), accanto alla forma ebefrenica (pensiero e comportamento incoerenti e irrazionali), e a quella catatonica (che si esprime col disturbo psicomotorio).

In seguito, nel 1908, Eugen Bleuler inventò la parola "schizofrenia" per definire la "demenza precoce" e distinse da essa una "forma paranoide". La parola "schizofrenia" deriva dal greco antico: "schizo" cioè "dividere", e "fren" che significa "mente". Una malattia che produce scissione del pensiero e dissociazione della personalità, cioè una "mente divisa".

La distinzione tra paranoia e schizofrenia, è stata confermata nel 1910 da Sigmund Freud, secondo il quale, si trattava comunque di due disturbi diversi, anche se alcune caratteristiche potevano essere simili.

Attualmente, secondo il manuale americano DSM III R (Diagnositic and Statistical Manual of Mental Disorders), i criteri distintivi per formulare la diagnosi di paranoia sono i seguenti:

1. Il delirio, della durata di almeno un mese, ha come oggetto situazioni che possono esistere nella vita reale (essere perseguitato, seguito, ingannato).
2. Non sempre sono presenti allucinazioni uditive o visive e, quando invece ci sono, non sono così forti e presenti come nella schizofrenia.
3. A parte il delirio, il comportamento è abbastanza normale.
4. Se sulla paranoia si innesta anche la depressione, quest'ultima ha un andamento più breve.
5. La paranoia non compromette del tutto la persona, come invece succede con la schizofrenia. Inoltre non é possibile provare che un fattore organico abbia causato e mantenuto il disturbo.

Anonimo ha detto...

@ 17 luglio 2010 01.48

... e quindi ?

nel senso che non capisco il significato del tuo post, c'è una citazione ma manca completamente il nesso logico che lo motiva, o forse è implicito nel qual caso un saluto stile bisteccone galeazzi è confacente.

jj

Anonimo ha detto...

JJ lascialo stare, questo troll e' stato mandato qui e sul blog di MDD a imbrattare con la sua merda.
Certo che se questa gente viene pagata anche bene per scrivere 'sta robaccia senza capo ne' coda, vuol dire che anche il sistema sta oltre la frutta ormai.

Eh, non ci sono piu' i Moravia e i Pasolini di una volta....

Anna

Anonimo ha detto...

Anna, ma ripigliati.... qui non c'è nessuno che paga i debunker... magari ci fosse: mi farei assumere subito.

Anonimo ha detto...

Non ti pigliano a fare il debunker perche' evidentemente sei troppo terra terra pure per quelli, anonimo delle 7.45. Il tenore dei tuoi commenti lo dimostra.

Anna

Anonimo ha detto...

Ero su facebook e guardavo gli inviti per la ricorrenza dell'anniversario della morte di Borsellino e ho trovato il gruppo di una associazione culturale che fa lotta alla mafia con un nome particolare.."il pane le rose" con la dicitura sposata (??chi l'associazione?) con Rosario Lombardo e tra le preferenze nella musica Rino Gaetano

http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000983721044

Anonimo ha detto...

Ieri sera mi sono riletta qualche pagina del libro "Dolci colline si sangue" di Preston-Spezi, che io ho nella versione inglese di Douglas Preston, vivendo all'estero, e che infatti si intitola "The Monster of Florence".
Nel libro, che penso molti di voi avranno letto, si dice che Spezi gia' nell'81, all'indomani dell'omicidio De Nuccio-Foggi paragono' l'omicidio a quelli di Jack lo Squartatore parlando con il medico legale Dr. Maurri, che poi mi pare mori' anche lui, il quale dottore li' per li' rimase un po' sorpreso da quel paragone a suo parere un po' azzardato, anche perche' a parte l'escissione della vagina della povera ragazza, molti elementi non combaciavano. Non ancora, almeno.

Ora, quando questo omicidio fu commesso, nessuno ancora aveva pensato che potesse essere della stessa matrice assassina di quello del 1974 (senza escissione del pube, tra l'altro), per cui il paragone con Jack the Ripper in quel momento appare un po' fuori luogo, e infatti gli inquirenti non daranno alcun seguito a quelle affermazioni.

Come mai si paragona un omicidio di cui ancora nessuno sa spiegare assolutamente nulla con degli omicidi seriali avvenuti un secolo prima in Inghilterra?
In questo libro poi il numero dei bossoli ritrovati in ogni omicidio non corrisponde quasi mai a quello che gli inquirenti hanno dato pubblicamente, chissa' perche'.

Poi esce un articolo, almeno 27, 28 anni dopo di Giuseppe Cosco che paragona gli omicidi del mostro a quelli di Jack the Ripper, avallando quindi la teoria esoterica, e muore misteriosamente poco dopo. Come lo si spiega? Cioe' detto da un giornalista nell'81 va bene ma da un esperto di esoterismo 28 anni dopo no?

So che non sto dicendo nulla di nuovo perche' di queste cose avete parlato mesi fa, ma io non postavo all'epoca per cui mi pare interessante ricordare questi particolari.

Non so a voi, a me questo libro inquieta e non poco ogni volta che lo leggo.

Anna

giuditta ha detto...

Un articolo che va a braccetto con questo:
http://www.centronline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6214:manuela-orlandi-non-fu-rapita-chi-si-vuol-coprire-il-libro-di-pino-nicotri&catid=96:generale&Itemid=157

giuditta ha detto...

Pm Petroselli, riguardo l'omicidio di Attilio Manca...
"... rimango senza parole di fronte alla terza, si noti bene, alla terza richiesta di archiviazione che lei ha avanzato al Gip della procura di Viterbo. Evidentemente è convinto oltre ogni ragionevole dubbio che Attilio Manca si sia ammazzato da solo. Con estrema arte e perizia, ma da solo. Si iniettò, due volte,sulle braccia, l’eroina e creò una miscela esplosiva con alcol e calmanti per farla finita. Nel polso sinistro e nell’avambraccio però. Lui che era mancino, in punto di morte, scoprì che era abile ad usare anche l'altra mano. Mentre entrava in circolo il mix, diede una testata su qualche muro deviandosi il setto nasale. Poi cominciò a sbattere in giro per la casa, a procurarsi ecchimosi ed ematomi su tutto il corpo. Cosparse la casa del suo sangue, sul letto, sotto il letto, mise il tappo alle due siringhe e ne mise una in bagno e una in cucina. Poi finalmente morì. Suicidio. Il miglior suicidio di sempre direi..."
http://bennycalasanzio.blogspot.com/2010/08/pm-petroselli-riguardo-lomicidio-di.html

roberto ha detto...

Caro avv. Franceschetti, volevo dirle che almeno in un caso i comitati dei parenti delle vittime hanno ottenuto il risultato di arrivare alla verita', non quella giudiziaria ovviamente, visto da quale parte sta la magistratura di un certo livello. Mi riferisco alla strage di Ustica. Claudio Gatti valente giornalista investigativo ha raccolto in un libro, ormai introvabile, i risultati delle sue indagini. Daria Bonfietti, presidentessa del comitato parenti, ne è al corrente. Poi, una volta eletta senatrice della repubblica, ha sostanzialmente smesso di parlare. Il libro si intitola "il quinto scenario" ed è purtroppo introvabile. La conclusione di Gatti è, a mio avviso, a prova di bomba.

roberto ha detto...

Dimenticavo, caro avvocato, che Gatti, nel suo libro, sostiene con ottimi argomenti che fu l'aeronautica Israeliana ad abbattere il Dc9 Itavia. L'operazione fu preparata per abbattere il cargo che trasportava l'uranio arricchito dai francesi da Marsiglia a Baghdad. La Francia insieme all'Italia fu la principale partner dell'Irak nell'avventura atomica di Saddam. L'ossessione del primo ministro Begin per l'atomica di Saddam è un fatto accertato. Per motivi di sicurezza la ditta che arricchi' l'uranio decise di dividere il carico in due e di effettuare 2 voli, il 25 e 27 giugno. Il Mossad studio' il primo volo per poi intervenire sul secondo. La rotta del cargo, sul basso Tirreno, percorreva Ambra 13, la stessa del Dc9, con lo stesso orario. Purtroppo per noi, il direttore di quella ditta francese (Techniatome), un ex dello Sdece, furbescamente mando' tutto con il primo volo. Quindi gli Israeliani cervavano il 27 giugno un aereo che non sarebbe passato. Passo' invece lo sfortunato Dc9, in ritardo di 2 ore sulla tabella di marcia. Scrivo queste notizie proprio perche' il libro di Gatti è introvabile. Non posso dilungarmi troppo, ma da queste poche righe per lo meno traspare un movente di un certo spessore e una aviazione capace di azioni del genere. Cari saluti.