giovedì 10 giugno 2010

L'assassinio di Osho. Perché si uccide un leader spirituale.



Paolo Franceschetti


Osho fu assassinato dalla CIA mediante avvelenamento da tallio e morì il 19 gennaio 1990, all’età di 60 anni. Che fu assassinato non lo dice un complottista come me; lo dice lui stesso, lo dicono i suoi allievi, e la storia del suo assassinio è narrata nel libro “Operazione Socrate”, che spiegano anche le ragioni per cui venne avvelenato.
Ritengo però che le cose non siano andate esattamente come le raccontano i suoi allievi, e qui spiegherò il perché.



Negli anni della mia adolescenza e successivamente, fino alla laurea, non avevo molta simpatia per Osho. I media infatti lo presentavano come un guru spirituale che viaggiava in Rolls Royce, e i cui seguaci facevano orge e fumavano haschisch.
Mi infastidiva poi la quantità di libri in circolazione che portavano il suo nome. Sono usciti infatti circa 400 titoli a suo nome, che trattano tutti i temi della vita; la religione, la vita, la morte, l’amore, il denaro, la depressione, la felicità, la politica, l’etica.

I suoi seguaci poi mi parevano un po’ sciroccati. Qualche anno fa ne conobbi uno ad un corso di meditazione; gli chiesi come mai, se era stato assassinato, i suoi seguaci non organizzavano manifestazioni, non scrivevano libri, aprivano siti e denunciavano il problema.
Mi rispose: “E perché mai dovremmo denunciare la sua morte? Osho non è mica morto. Se ne è andato il suo corpo ma lui è più vivo che mai”.
Un’altra volta mi imbattei in un Sannyasin seguace di Osho ad un corso di Shiatsu. Mi disse: “Osho non è stato assassinato. Chi crede di averlo ucciso si sbaglia e non ha capito niente della vita. Osho se ne è andato quando la sua anima ha deciso. Ha solo scelto di andarsene in quel modo”.
Dopo aver ascoltato queste risposte rimanevo con la sensazione che i seguaci delle idee di Osho fossero un po' sciroccati e dicevo tra me “ecco perché nessuno si occupa della sua morte; questi qui dicono addirittura che non è morto, o che ha scelto lui di morire”.
Anzi, dopo aver parlato con loro mi convincevo che la storia del suo assassinio doveva essere una balla, prima di tutto perché nessuno dovrebbe aver interesse a uccidere il leader di un branco di sciroccati; e in secondo luogo perché questa storia della CIA mi pareva una stupidaggine; “quando non si sa a chi dare la colpa, si tira sempre fuori la CIA o gli extraterrestri”, pensavo.

Qualche anno fa presi in mano un libro di Osho, “La via delle nuvole bianche”, e rimasi colpito dalla bellezza e della profondità del libro. Poi ne lessi altri e via via mi convincevo che il suo pensiero era di una profondità fuori dal comune, che mal si attagliava all’immagine di orge e Rolls Royce che i media ne avevano tramandato.

D’altronde la data della sua morte era quanto meno sospetta, perché è difficile, ai nostri giorni, morire a sessanta anni per cause naturali, specie se stiamo parlando di un uomo che viveva seguendo una dieta sana e principi anche spirituali sani.
Decisi quindi di approfondire.


La morte di Osho.
Osho aveva lavorato, e poi fondato una comunità spirituale, in India. Nel 1981 si trasferisce in America e fonda una comunità nell’Oregon, ad Antelope. Raineeshpuram.
Venne arrestato il 28 ottobre del 1985 a Charlotte nella Carolina del nord e fu tenuto in stato di arresto per dodici giorni.
Motivo dell’arresto: immigrazione clandestina. In poche parole, per quello che, in Oregon, è un semplice illecito amministrativo, Osho fu tenuto, illegalmente, dodici giorni in prigione e gli fu comminata una pena di dieci anni di galera (con la sospensione condizionale) in aggiunta all’espulsione dagli USA.
Più nel dettaglio, venne accusato perché alcuni cittadini americani che frequentavano la comunità di Osho aveva contratto matrimoni di convenienza con degli stranieri, per far acquisire loro la cittadinanza americana.
L’accusa poi era sicuramente falsa, perché Osho era il leader di una comunità che contava oltre 7000 persone; difficile immaginare che fosse direttamente colpevole di questi reati.
Ma, quand’anche fosse stato responsabile, Osho viene sottoposto ad una serie di procedimenti illegali, e tenuto in stato di arresto per molti giorni in più rispetto a quella che sarebbe stata la normale procedura.
I suoi avvocati non vennero avvisati dell’arresto.
Venne trasferito in dodici giorni in prigioni diverse, senza motivo e senza una regolare procedura.
Fu registrato in una prigione con il falso nome (per quale motivo?) di David Washington.
Fu tradotto in un carcere di Contea e non nel carcere federale, dove per giunta rimase 4 notti anziché una, come previsto in genere per i prigionieri in transito.
Leggendo la sua biografia, e il libro che alcuni suoi discepoli hanno scritto sulla sua morte, saltano agli occhi poi alcune cose.
Anzitutto la testimonianza di un detenuto in carcere per omicidio, Jonh Wayne Hearu, che al processo dichiarò di essere stato avvicinato per gettare una bomba sulla comunità di Osho.
L’insabbiamento di alcune testimonianze di agenti federali che dichiararono che stavano indagando sugli autori di una minacciata bomba nel carcere in cui era stato tradotto Osho; pare che le telefonate partirono da centri istituzionali, ma l’inchiesta su questa vicenda venne insabbiata e il funzionario che stava indagando venne trasferito.
Il giorno dell’arresto erano pronti centinaia di militari che avevano circondato la comunità di Osho in assetto da guerra e con elicotteri da combattimento; ma Osho fu avvertito della cosa e quel giorno si fece trovare a casa di una sua seguace, dove si consegnò pacificamente.
Per giunta da giorni gli avvocati di Osho chiedevano notizie circa l’eventuale possibile arresto di Osho il quale, nell’eventualità, voleva consegnarsi spontanemente; le autorità americane rassicuravano i legali dicendo che non dovevano temere nulla, ma l’arresto fu effettuato a sorpresa e con la preparazione di un vero esercito. Questo perchè, a mio parere, avevano preparato una strage che fu sventata dall'allontanamento di Osho dalla comunità.

Un altro fatto inspiegabile di quei giorni è che Osho disse di essere stato in carcere per undici giorni, quando invece i giorni erano dodici. In altre parole, per un giorno Osho perse la memoria. Non fu mai chiarito il perché e come.
La cosa più incredibile, comunque, è che a seguito di queste vicende ad Osho fu riscontrato un avvelenamento da tallio che lo portò alla morte in pochi anni.

A questo punto, se un seguace di Osho, non essendo un complottista, si limita a riferire i fatti domandandosi il perché, per me è abbastanza chiaro il susseguirsi degli avvenimenti.
Lo spiegamento di forze militari in assetto da combattimento si spiega perché probabilmente, per il governo la cosa migliore sarebbe stato provocare un incidente per poter uccidere Osho direttamente il giorno dell’arresto. I giornali e le TV, che già negli anni precedenti avevano creato problemi alla comunità dipingendoli come satanisti, orgiastici, ecc., avrebbero fatto il resto e la vicenda sarebbe stata liquidata come un atto di ribellione da parte di fanatici fondamentalisti, repressa con le armi dall’eroico esercito americano.
Nei giorni successivi all'arresto Osho fu trattenuto in carcere più del dovuto perché doveva prepararsi l’avvelenamento da tallio; l'avvelenamento avvenne probabilmente spargendo la sostanza nel letto dove Osho dormì; lui infatti era solito dormire su un fianco, e la parte del corpo che risultà agli esami maggiormente contaminata fu proprio quella dove Osho aveva dormito.

In merito all’assassinio di Osho fu preparata anche una dichiarazione a firma di vari senatori, giornalisti e personaggi pubblici, tra cui Strik Lievers, Luigi Manconi, Marco Taradash, Michele Serra, Giorgio Gaber, Lidia Ravera, Giovanna Melandri, Gabriele La Porta, e altri, in cui dichiarano:


“Il quadro dei fatti descritto nel libro è impressionante e gravissimi sono gli interrogativi che ne escono, formulati esplicitamente dagli autori.

Va detto con chiarezza: se coloro cui spetta non vorranno o non sapranno dare risposte persuasive, saranno essi a legittimare come fondata la denuncia dei discepoli di Osho.

Da parte nostra riteniamo ci siano elementi più che sufficienti per richiedere lapertura di uninchiesta sul piano internazionale.

Ed è nostra intenzione non lasciare nulla di intentato perché si faccia luce su questa pagina oscura, per sapere se, ancora una volta nella storia, il diverso sia stato prima demonizzato e poi eliminato nellindifferenza generale.

Questo comitato di sostegno nasce perché il caso Osho Rajneesh non sia dimenticato e diventi invece coscienza internazionale.


Perché fu ucciso.
La spiegazione data dai suoi allievi, che Osho fu ucciso dai fondamentalisti Cristiani, che vedono Satana in tutto ciò che non è cristiano, non mi convince per varie ragioni.
C’è infatti un particolare, non piccolo, ma anzi di assoluta importanza, che sfugge ai seguaci di Osho.
Bush padre, come il figlio, e come Reagan (presidente al tempo dell’arresto di Osho) NON sono cristiani nel senso “cristiano” del termine. Il cristiano vero, in teoria, dovrebbe essere tollerante e amorevole verso tutti, e non dovrebbe per nessun motivo uccidere. Loro sono cristiani nel senso “rosacrociano”; fanno parte cioè di quel ramo dei Rosacroce deviato, l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro, che parlano di Dio e di Cristo intendendo questi termini in senso esattamente opposto al senso cristiano. Non a caso in nome di Dio scatenano guerre uccidendo milioni di persone, e Bush spesso ha ripetuto infatti che “Dio è con lui”. Perché il Dio in nome del quale scatenano la guerra è il loro Dio, Horus, non il Dio dei Cristiani.
Bush quindi non è un cristiano, e, anzi, da un certo punto di vista Osho è più cristiano di molti “cattolici”, in quanto seguiva alla lettera i principi di amore e tolleranza che sono scritti nei 4 vangeli.
Anzi, dal punto di vista dei Rosacroce, il movimento di Osho contribuisce col suo sincretismo ad abbattere la forza dell’ideologia cattolica, e quindi in questo senso è funzionale agli interessi della religione di Bush.

Il problema quindi non può essere religioso.

Leggendo gli scritti di Osho mi sono convinto che la ragione dell’omicidio è di tipo spirituale. Infatti, la comprensione e l’interiorizzazione dei principi su cui si basa la filosofia di Osho è idonea a scardinare proprio quei capisaldi su cui la massoneria rosacrociana basa la sua forza: ovvero il concetto della morte, e il concetto del denaro.
Osho con i suoi scritti incita a non temere la morte ed a viverla come uno stato di passaggio, in cui addirittura si vivrà meglio che nel corpo fisico.
E, nonostante girasse in Rolls Royce, non era attaccato al denaro.
Da giovane insegnava all’università ma rifiutò una promozione perché, lui disse, non voleva regalare ancora più soldi allo stato con le tasse.

Dopo qualche tempo lasciò il lavoro perché non si ritrovava in quel mondo lavorativo.
E non si preoccupò mai del denaro, perché sosteneva che nell’universo arriva sempre esattamente ciò di cui hai bisogno, nel momento giusto.
Le Rolls Royce arrivarono perché la sua comunità attirava anche gente ricca, e ciascuno metteva in comune ciò che aveva; a Rajneeshpuram ciascuno metteva in comune ciò che aveva e che poteva. Gli avvocati gestivano gratis i problemi della comunità; i muratori costruivano, i medici curavano, i docenti di varie displine insegnavano e, ovviamente, chi aveva soldi, donava soldi.
Osho spiegava che la civiltà occidentale viveva una strana schizofrenia nel rapporto con il denaro; da una parte alcuni lo eleggono ad oggetto di culto; dall’altra, quando si incita a vivere una vita spirituale, si tende a disprezzarlo o farne senza. In realtà il denaro e il lusso sono un mezzo come un altro, che possono esserci o meno, ma che non devono intaccare la serenità interiore che invece si acquista con altri mezzi.

Apparentemente contraddittorio poi anche il suo rapporto con la vita; se da un lato insegnava ad amarla e a viverla in pieno, dall’altro non ne era attaccato.
Esemplare, in questo il racconto della sua morte effettuato dai suoi seguaci: nella notte lui si sentì male per l’ennesima volta, sfinito dagli anni del dopo carcere e dai dolori.
– Chiamiamo Amrito? – chiesero i suoi seguaci. Amrito era il medico personale di Osho.
– No, rispose lui. E’ il momento che me ne vada. Inutile forzare ancora le cose. Oramai soffro troppo in questo corpo.

Insomma, Osho faceva paura perché il sistema massonico in cui viviamo si basa su due fondamenti:
la paura della morte.
la paura della perdita economica.

Senza queste paure il sistema massonico, che vive di minacce dirette o indirette (se ti opponi perderai il lavoro; perderai la vita; perderai l’onore perché ti infagheremo) non potrebbe resistere.

Senza la paura della morte (tua e dei tuoi cari) svanisce anche il ricatto familiare che si riassume nella frase: non ti opporre al sistema se tieni alla tua famiglia.

Aggiungiamo anche che la comunità di Osho, vivendo secondo un sistema di valori e abitudini differente da quello su cui basano le comunità occidentali (ciascuno metteva in comune ciò che aveva) sarebbe perfetta per contrastare gli effetti della crisi economica in cui stiamo per piombare a capofitto.
La crisi economica infatti si basa essenzialmente sulla perdita della disponibilità del denaro, inteso come posta contabile.
Ma se imparassimo a vivere incentivando forme di scambio tipiche dell’antico baratto (io ti do ciò che ho, abilità manuali, conoscenze intellettuali, il mio lavoro di falegname, avvocato, medico, elettricista, esperto di Pc, ecc., in cambio tu mi dai ciò che hai, prodotti dell’orto, materie prime, il tuo terreno, la tua casa, ecc...) gli effetti della crisi economica potrebbero in parte essere attenuate se non addirittura azzerate (si pensi a piccoli paesi di montagna o di campagna, in cui il mettere in comune fin da subito le proprie capacità e i propri beni potrebbe essere una soluzione immediatamente praticabile).

Anche dal punto di vista religioso, Osho poteva far paura, ma per un altro motivo. Egli non ha fondato una sua religione, né si ispirava ad una religione particolare. Nei suoi libri e nei suoi discorsi utilizzava il Vangelo quando parlava a persone cattoliche, i Sutra buddisti quando parlava a buddisti, i Veda indiani quando parlava a induisti, e attingeva da fonti ebraiche, sufi, e chassidiche. Scrisse anche “Le lacrime della Rosa mistica”, tra i tanti libri.
Si possono leggere i suoi scritti, quindi, pur restando buddisti, cristiani, o ebrei.
Ma dava una lettura dei testi sacri più moderna e al passo coi tempi, il che poteva far paura a coloro che ancora ragionano con schemi che risalgono a migliaia di anni fa, e che usano la religione come uno strumento per tenere sotto controllo le menti degli adepti.

Osho, in altre parole, fu ucciso per lo stesso motivo per cui furono uccisi altri leader spirituali famosi, come Ghandi e Martin Luther King. Più in generale, fu ucciso per la stessa ragione per cui vengono uccisi tutti quelli che si ribellano al sistema denunciandolo fin nelle fondamenta, dai cantanti, agli scrittori, ai registi, ai magistrati, ai giornalisti.
La diffusione delle idee di Osho poteva contribuire a scardinare il sistema.

Ma su un punto aveva ragione Osho. Il suo pensiero, per quanto abbia potuto fare il sistema in cui viviamo, non è andato perduto. Lo testimoniano la continua ristampa e le nuove edizioni dei suoi libri, che si diffondono costantemente sempre di più.
Per certi versi Osho è più vivo che mai.

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“Si dovrebbe accogliere la morte con gioia... è uno dei più grandi eventi della vita. Nella vita, esistono solo tre grandi eventi: la nascita, l’amore e la morte. La nascita, per tutti voi, è già accaduta: non potete farci più nulla. L’amore è una cosa del tutto eccezionale... accade solo a pochissime persone, e non lo si può prevedere affatto.
Ma la morte, accade a tutti quanti: non la si può evitare. È la sola certezza che abbiamo; quindi, accettala, gioiscine, celebrala, godila nella sua pienezza.
La morte è semplice svanire nella fonte. La morte è andare nel regno di ciò che non è manifesto: è addormentarsi in Dio.
Di nuovo tornerai a fiorire. Di nuovo rivedrai il sole e la luna, e di nuovo e ancora... fino a quando non diventi un Buddha, fino a quando non riuscirai a morire in piena coscienza; fino a quando non sarai in grado di rilassarti in Dio consciamente, con consapevolezza.
Solo allora, non esiste ritorno: quella è una morte assoluta, è la morte suprema.”

“Se mi hai amato, per te, io vivrò per sempre. Vivrò nel tuo amore. Se mi hai amato, il mio corpo scomparirà, ma per te, io non potrò mai morire. Anche quando me ne sarò andato, so che tu mi verrai a cercare. Certo, ho fiducia che tu verrai a cercarmi in ogni pietra e in ogni fiore e in ogni sguardo e in tutte le stelle. Posso prometterti una cosa: se mi verrai a cercare, mi troverai... in ogni stella e in ogni sguardo... perché se hai veramente amato un Maestro, con lui sei entrato nel Regno dell’Eterno. Non è una relazione nel tempo, dimora nell’assoluta atemporalità.
Non ci sarà morte alcuna. Ιl mio corpo scomparirà, il tuo corpo scomparirà, ma questo non farà una gran differenza. Se la scomparsa del corpo creasse una pur minima differenza, dimostrerebbe soltanto che tra noi non è accaduto l’amore.”


OSHO
MAI NATO
MAI MORTO
HA SOLO VISITATO
QUESTO PIANETA TERRA
11.12.1931
19.01.1990

70 commenti:

Stefania Nicoletti ha detto...

"Io credo e confido assolutamente nell'Esistenza.
Se c'è qualcosa di vero in ciò che dico, sopravvivrà.
Coloro che sono interessati al mio lavoro porteranno semplicemente la fiaccola, ma non imporrano niente a nessuno, né con la spada, né con il ricatto del pane.
Resterò una fonte di ispirazione per la mia gente e questo è ciò che sentirà la maggior parte dei sannyasin.
Voglio che coltivino per conto loro qualità come l'amore, intorno a cui non è possibile creare alcuna chiesa; come la consapevolezza, che non è monopolio di nessuno; come la celebrazione, la capacità di essere felici, di mantenere lo sguardo fresco di un bambino.
Voglio che la mia gente conosca se stessa, non si adegui alle idee di qualcun altro.
E la strada è entrare dentro se stessi."

- Osho -

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'articolo che condivido in pieno.

Nirdosh ha detto...

OSHOOOO
OSHOOOOOOOOOOOO
OSHOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

ZN ha detto...

...ma potrebbe anche essere stato avvelenato dai suoi stessi discepoli, da quelli maggiormente a lui vicini ed influenti all'interno della stessa comune. Infatti si racconta di diversi complotti orditi contro Osho, da parte dei suoi stessi discepoli, per questioni di potere. E con Osho fisicamente debilitato, potevano quindi muoversi e tramare indisturbati...?...

Nel libro “Le lacrime della Rosa mistica” l'autore (che non è Osho, come erroneamente ha lasciato intendere Paolo nell'articolo, ma un suo discepolo piuttosto particolare) descrive dal proprio punto di vista il tipo di personaggi che abitavano ed amministravano la comune, e quanto Osho fosse tristemente frainteso dai suoi stessi discepoli...

Il libro può essere liberamente scaricato dalla rete... tempo fa se ne fece accenno anche nel forum...

Alex ha detto...

La cosa più impressionante che mi viene da pensare leggendo queste righe è che incredibilmente NON SI PUÒ UCCIDERE UN MAESTRO.
Egli è già morto nel momento dell´illulminazione e le sue parole, il suo aiuto restano presenti nell´aria e nel cuore dei suoi discepoli e dell´universo intero. Osho disse che quando avrebbe lasciato il corpo il suo lavoro si sarebbe moltiplicato e di gente ne sarebbe arrivata molta di più: ...è effettivamente successo!
C´è di che esseree ottimisti!

grazie per il bellissimo articolo

Giuseppe ha detto...

Grazie Paolo. Non sapevo di Osho. Viene voglia di saperne di piu'.
...
"Risvegliare le coscienze" e' forse veramente il crimine piu' grande per l'elite del potere. E se qualcuno dovesse improvvisamente svegliarsi, avanti con i prossimi mondiali di calcio...

Anonimo ha detto...

Aò osho!

Anonimo ha detto...

ho letto Osho, ma non sapevo nulla di tutto questo, belle osservazioni specie quelle relative ai "due ricatti". Praticamente Osho rapprentava la concretizzazione delle idee che otterranno molta più diffusione grazie a Lennon (e sappiamo che fine ha fatto..):

"Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile Nessun inferno sotto i piedi Sopra di noi solo il Cielo Immagina che la gente
viva al presente... Immagina non ci siano paesi non è difficile Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione Immagina che tutti vivano la loro vita in pace... Immagina un mondo senza possessi mi chiedo se ci riesci senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente ondividere il mondo intero..."

Uccidere i Maestri di nuovi movimenti con controllabili così con J.Hendrix, J.Morrison etc
Ma ora mi/ti chiedo, ma se si parla tanto degli Illuminati che ora vanno alla grande, perchè non realizzano i loro piani sull'onda di questi movimenti? Perchè non sfruttano Osho per "unire tutti", e poi si sostituiscono piano piano a lui? Psyguru

Anonimo ha detto...

"Voglio che la mia gente conosca se stessa, non si adegui alle idee di qualcun altro".

è stato ammazzato il socrate del futuro


PAINBURN

Anonimo ha detto...

bellissimo articolo Paolo in cui ho visto la tua maturita spirituale,osho e' stato il penultimo maestro di luce venuto sulla terra,i suoi libri sono di rara bellezza e pieni di vera spiritualita,il sistema naturalmente teme queste persone perche dimostrano che si puo esistere in modo diverso e si puo avere un mondo migliore di questo,infatti il sistema satanico che impone questo squallore al mondo, oltre a controllare l'uomo con le varie paure il vero fine ultimo e' la rassegnazione,loro vogliono che la gente si rassegni che questo mondo sara sempre cosi,tutto falso e presto vedranno tanti uomini che risveglieranno i loro fratelli che a loro volta ne risveglieranno altri,uomini he sono stati mandati in questo mondo in questo tempo apposta per questo,una ribbelione che non potranno spegnere ne deviare ne infiltrare,e l'ultimo maestro di luce sara yeshua o gesu che gli dara la fine e i lupi bianchi saranno al fianco del re ritornato per l'ultima grande
battaglia

white wolf

Foxhandled ha detto...

Egregio Dott. Franceschetti, è da diverso tempo che seguo il suo blog,
grazie ai suoi scritti sto avendo l'oppurtunità di scoprire, ed imparare qualcosa che non conoscevo.
La ringrazio, per l'opera di divulgazione di determinate tematiche che, rendono sicuramente un grande servigio, a tutti coloro che hanno sete di verità.

Anonimo ha detto...

Dovreste vedere a poona tutti quegli illusi con la magliettina "club med....itation".
1500 dollari per la mystic rose meditadion.....una settimana ridi - una settimana piangi - una settimana silenzio, un affarone. "Leader spirituale" per Osho è fuorilugo, direi piuttosto A.D. club Med....itation ltd.

Orgonic Mind ha detto...

OshOO!!

bacab ha detto...

Bellissimo articolo Paolo.

Sono totalmente d'accordo con i motivi per i quali si è giunti all'avvelenamento e, pur avendo letto dieci libri su di lui, compresa la sua biografia, mi erano sfuggiti alcuni piccoli particolari da te descritti.

Credo comunque, da quel che ricordo, che lui non abbia mai scritto libri, neppure uno, ma siano stati i suoi sannyasin a trascrivere tutti i suoi discorsi.

Inoltre, va ricordata una figura particolare al fianco di Osho, la sua segretaria, Sheela Silverman, la quale approfittò del lungo periodo di silenzio di Osho, per prendere potere nella comune appropriandosi di molti soldi e creando problemi con il fisco e con le leggi sull'immigrazione.

Una volta tornato a farsi vivo e a parlare nuovamente ai suoi sannyasin scoprì quanto aveva fatto Sheela, la quale scappò via.

Fu a causa sua se Osho venne arrestato e se l'FBI entrò finalmente nella loro comune.

Anonimo ha detto...

mi hanno insegnato che per capire un maestro devi osservare i suoi discepoli.
sono stato a puna nel '79 incuriosito da questo 'fenomeno' di cui tanto si parlava sia in india che in occidente e in verità, anche se rajneesh era un personaggio sicuramente speciale, dei suoi discepoli, osservandoli, ho sempre pensato che fossero soprattutto degli scoppiati che avevano trovato il luna park giusto per sfogare le proprie manie.
niente di male in questo, anzi... forse tutto questo aveva anche una finalità terapeutica, e magari queste persone hanno anche tratto un beneficio da questa esperienza, ma più che una via di liberazione mi ha sempre dato l'impressione di essere una via per imbriglairsi ancora di più nell'illusione e nella confusione.
sulla sua morte non so dire molto. può essere stato ucciso come no...
se si trattava di un essere illuminato allora è lui che ha diretto ogni cosa, nel modo più perfetto per quello che la sua missione in quella incarnazione richiedeva.
se non si trattava di un essere illuminato forse ha spinto troppo il gioco.

un giorno chiesero al mio guru cosa pensasse di rajneesh. lui rispose che era un grande asura. la mia sensazione è che guruji avesse ragione.
saluti

gulab

Kat ha detto...

Grazie infinite Paolo : sei riuscito quasi a commuovermi e sicuramente ad incuriosirmi.
E' ora di leggermi qualcosa su Osho, mi sa ; ).

Anonimo ha detto...

si anonimo vero: meglio dare 1500 $ per 10 sedute di psicanalista... una bella differenza...soprattutto per i risultati!

Paolo Franceschetti ha detto...

Si, è vero che talvolta i discepoli di Osho sembrano un po' sciroccati. Ma è vero anche per molti buddisti iscritti alla Soka Gakkai, per i quali il cervello pare un optional; ed è vero anche per molti cristiani.

Se Budda lo si giudicasse dai buddisti, cristo dai Cristiani, Maometto dai musulmani, il dire degli ebrei dall'osservazione del comportamento degli ebrei, Khrisna dagli Hare Krishna, e così via, tutti i movimenti religiosi sarebbero messi male,

D'altronde mi pare che la percentuale di imbecilli tra gli atei sia pari alla percentuale delle altre religioni.

Per la verità, pure se dovessi giudicare la filosofia rosacrociana dai rosacroce che ho conosciuto fino ad oggi, dovrei dirne male. In realtà pure la filosofia rosacrociana è molto bella. E alla fine, nel nocciolo duri di tutte le relgioni, dicono tutte la stessa cosa.

Sono gli uomini che non sono all'altezza dei loro maestri

Anonimo ha detto...

ciao paolo, secondo me non è proprio così. anche se il maestro 'è sempre presente' ti assicuro che quando è nel corpo, quando è in vita, è allora che l'insegnamento,l'esempio, la tradizione si forma.
dopo che i maestri lasciano il corpo di solito i discepoli iniziano lo sciacallaggio ideologico facendo l'uso che ritengono meglio di quanto hanno visto e appreso. e a quel punto nel calderone arriva di tutto e di tutto si forma.
non è sempre così per fortuna, ma nella stragrande maggioranza dei casi si. e lo ritrovi n qualunque religione o credo.
ciò non toglie che un sincero ricercatore anche in tutto questo trovi una via.

su rajneesh non sono mai riuscito a farmi un'idea completa.
l'impressione che ne ho è di un essere molto evoluto, con una grande conoscenza ma che deve avere 'smosso' energie incautamente o per lui incontrollabili.

saluti

gulab

Anonimo ha detto...

Sicuramente Osho non era responsabile del comportamento di ogni singolo seguace. Ma è discutibile il suo mutismo nei confronti delle azioni dei discepoli a lui vicini come la sua segretaria. Se era così 'illuminato' come dicono si sarebbe accorto subito dei "giuda" nell'organizzazione e li avrebbe denunciati a seduta stante, non quando le cose erano oramai di dominio pubblico. E poi, come fai tu straniero, a tirare sù in pochi anni una cittadina? I soldi non bastano, puoi averne a camionate ma devi per forza avere conoscenze che ti lascino far girare il denaro ed estendere così tanto le tue radici. Mi viene da pensare che questi suoi facoltosi e onnipotenti fans, erano interessati non tanto alla sua dottrina, ma alla 'multifunzionalità' della cittadina, vedasi laboratori&salmonella. Nel frattempo il lusso e le macchine era il prezzo di osho&amici per tenere la bocca chiusa. Esploso lo scandalo, si accusano tutti a vicenda, e per paura che lui spifferi verità scomode, lo avvelenano.
Mi spiace se con questi miei pensieri offendono i sostenitori di osho, ma non è credibile la sua ignoranza dei fatti e della natura delle persone con le quali viveva.
ouv tmr

Stefania Nicoletti ha detto...

ouv tmr,
per capire i fatti ti consiglio di leggere il libro "Operazione Socrate" di Swami Majid Valcarenghi, libro citato da Paolo nell'articolo.
Tra l'altro è in preparazione un dvd che porterà lo stesso titolo del libro.


Il libro, oltre a descrivere nel dettaglio i giorni del carcere e gli anni di malattia, delinea bene (a mio parere) il personaggio di Sheela Silverman e il comportamento di Osho nei suoi confronti.

Osho non stette affatto zitto di fronte al comportamento della ex segretaria e dei suoi seguaci.
Tanto che li "denunciò" pubblicamente, davanti a migliaia di discepoli. In modo netto e deciso, ma nello stesso tempo amorevole e compassionevole.
Nel libro viene riportato il discorso che fece.

Inoltre un vero Maestro, un vero Buddha, non parla solo con le parole. Ma parla soprattutto con i silenzi.
E il silenzio di Osho, in una certa fase della sua vita, ha significato molto più di quanto abbiano significato le sue parole.


Per il resto... Essere illuminato non significa "accorgersi subito dei giuda nell'organizzazione".
Essere illuminato significa ben altro.
Non pensiate che un essere illuminato sia una sorta di supereroe onnisciente e onnipotente. E' semplicemente un uomo che si è risvegliato e ha raggiunto (o meglio, ha scoperto) la sua natura di buddha.

Infine, non crediate di potere capire razionalmente un essere illuminato.
Non è con la mente che si comprende un buddha.

democrito ha detto...

Chissà se Osho fosse o no il Maestro del suo tempo, certo e` che lo hanno ucciso perché dava fastidio, o forse perché il mito e` più facilmente propagandabile a babbo morto.
Il messaggio di Osho aveva un valore per chi lo ha conosciuto, seguito ed amato, per tutti gli altri rimane il trastullo dell’intelletto.
Naturalmente, sempre a babbo morto, si creano le religioni…ma questa e` un’altra storia…
Che Osho scrivesse libri non ci credo, penso che ci fosse uno staff di persone che se ne occupava, il numero stesso delle pagine scritte e da lui firmate, supera di gran lunga quello che si potrebbe scrivere lavorando a tempo pieno per tutta la vita.
Anche il fatto che i discepoli sembrino degli sciroccati e` poco significativo, se non si può giudicare il Maestro, ancora meno si può giudicare il discepolo, considerando il fatto che e` il Maestro che sceglie il discepolo, non viceversa.
Ma alla fine, perché farlo fuori? Secondo me perché da sempre il sistema vive di dualità, da una parte ti fornisce una possibilità, dall’altra la combatte con tutte le sue forze. Questa morte faceva quindi comodo a tutti, la sua esistenza in vita era il maggior ostacolo al diffondersi del suo stesso messaggio, occorreva formare un altro tassello religioso da incastrare nel grande puzzle della nuova super-religione mondiale, dall’altra distruggere un’altra setta di invasati, colpendo il loro capo e leader.
La storia e` troppo simile ad un’altra storia, successa 2000 anni fa’. I cristiani però avevano un coniglio da tirar fuori dal cappello: la resurrezione del Cristo! Una pensata geniale! Fare leva sul senso del miracoloso, per dimostrare la giustezza e la veridicità di un’idea. Purtroppo certe cartucce le puoi sparare una volta sola. E chi fu il maggior promoter di questa nuova pensata? Chi puntò tutta la sua predicazione su questo evento miracoloso, ponendolo come base dogmatica della nuova religione che si stava formando? Paolo di Tarso, uno che Gesù non lo aveva nemmeno conosciuto!!!
Con che diritto ne parlava? Nessuno, si giustificava con una sua personale visione, avuta sulla via di Damasco, dove si recava per perseguitare i cristiani. Per me e` una storia troppo lacunosa ed il personaggio inaffidabile, ma in fondo che importanza ha? Gesù stesso ad un certo punto dice: “Finche sono nel mondo, Io sono la luce del mondo”. E dopo il buio!
Non credo che Osho sia stato il Maestro del suo tempo, ho comunque una grande simpatia, sia per lui, che per i suoi discepoli, che non mi sembrano nemmeno così sciroccati, non fosse che per la pessima abitudine di vestire in arancione. Ma in ogni caso e` morto e la storia e` comunque finita.
E estremamente difficile per noi umani, considerare la morte per quello che realmente e`, ovvero la fine di tutto. E` una condizione che ci spaventa, eppure ricerchiamo. Non dobbiamo dimenticare che nelle dottrine orientali la morte e` lo scopo ultimo, il raggiungimento finale dell’individuo, morire a se stessi, dissolversi nel vuoto, nel nulla eterno che e` la sorgente di ogni beatitudine. Chi non ha capito questo, non ha capito nulla ne delle dottrine orientali, ma nemmeno di quelle occidentali. L’Amore dissolve l’individuo, perché lo fa andare oltre i limiti della propria individualità, quindi l’Amore e` la vita e la morte allo stesso tempo, in un universo finalmente non duale.
Osho forniva la possibilità di questa esperienza ai suoi discepoli? Se si, allora era un vero Maestro, se no, allora era un falso Maestro, chi ha provato lo sa per se stesso. Io non ho seguito la strada di Osho mentre lui era vivo, pertanto sospendo il giudizio.

Anonimo ha detto...

@ Stefania Nicoletti:
prendo atto del libro citato, se capiterà l'occasione darò una spulciatina.
Amplio il discorso di prima:
osho denuncia i fatti nel 1985, quando già nel 1984 arrivarono i casi di salmonella. Proprio nel 1985 ci sono state le perquisizioni e ritrovamento di prove nei laboratori della cittadina. Ho sbagliato a scrivere "non quando le cose erano oramai di dominio pubblico", di fatto il caso della salmonella fu tenuto nascosto, dicono per non incitare altri atti terroristici simili, scusa non valida.
Resta il fatto che, se non erro, la denuncia pubblica di osho arriva dopo la scoperta da parte delle autorità.
Se osho era al corrente di tali misfatti e rimaneva in silenzio, tale atteggiamento non è giustificabile. Se quest'uomo davvero non ne sapeva nulla, si è fatto raggirare in maniera plateale, poichè la sua segretaria, in quattro-cinque anni, ne ha combinate di cotte e di crude. Dov'era lui in quel periodo? Possibile che non nutrisse alcun dubbio, che nessun rumor fosse arrivato al suo orecchio?
E poi cosa te ne fai di 93 rolls royce? Posso capire che te ne comprino una per farti piacere, ma 93...per fortuna sono stati presi perchè dicono che mirassero a 365, una al giorno...alla faccia di chi muore di fame, vedi il paese natale di osho.
Non critico la sua dottrina, anche perchè non la conosco per filo e per segno. Mi stupisco del comportamento che ha tenuto.
Non pretendo di comprendere il pensiero di un uomo illuminato, ma non credo che il livello di buddha implichi un distacco dalla realtà che lo circonda, al contrario, si dovrebbe raggiungere maggior consapevolezza, tanto all'interno quanto all'esterno della persona.
ouv tmr

Anonimo ha detto...

Noto con piacere che l'avvocato Franceschetti, con un possente colpo d'ala, si è liberato da talune istanze, per dir così, "politiciste", in cui si era avviluppato nell'ultimo periodo, e ha recuperato pathos e piglio polemico contro la RR. Certo, sempre più spesso sembra di vedere in ciò un velo di forzatura: in realtà, la RR è ormai declinata dal Franceschetti come "massoneria" in senso generico. Dobbiamo però riconoscere che questo articolo è un passo avanti, rispetto a quello in cui si diceva che la massoneria "non è poi così male".
Ma, pur con tutto il rispetto per un autore come Osho, che ben difficilmente avrebbe saputo scatenare una marea come quella cristiana nel mondo antico (a differenza del Cristo, Osho non era figlio di Dio, purtroppo), se parlare di questo guru significa omettere ancora una volta di parlare di signoraggio, accumulazione di capitale, privatizzazione delle funzioni statali, Equitalia-Gerit, privatizzazione dell'acqua e così via, allora è segno che si vogliono perdere occasioni a bella posta.
Avvocato Franceschetti, nulla da dichiarare su questo?

PS Ma gli oceanici ipse dixit OT di democrito, non li censura mai nessuno?

Paolo Franceschetti ha detto...

Rispondo all'ultimo anonimo provocatore.

Di signoraggio abbiamo già parlato.
Si equitalia pure.

Il nostro non è un sito monotematico e non possiamo parlare di signoraggio ogni articolo.
Per quello ci sono i siti signoraggio.it e via dicendo.

Anonimo ha detto...

intervista di Enzo Biagi a Osho.
Per me M.D.D. aka gnosi molegana ci si ritrova in pieno con ciò che osho dice.
http://musicantidamore.splinder.com/post/15476927#more-15476927

Anonimo ha detto...

Ehi ragazzi, ma perché avete sempre bisogno di un Maestro esterno? È proprio ciò che vuole l'élite perché insieme al NOM ci presenteranno anche una nuova "religione universale" facendo apparire un qualche messia (con la tecnologia olografica possono fare di tutto e di più!). Non avete forse anche voi un "maestro" interiore che vi suggerisce cosa fare, che sa qual è la cosa giusta al momento giusto, che ci spinge a evolvere e a smettere di avere paura (del NOM, della nostra ombra, delle malattie, della morte ecc.)? Certo, tutto sta nel saper distinguere la voce dell'anima da quella del nostro ego chiacchierone, pauroso e insistente... Io lo sto imparando leggendo i libri di Ghis, una ex medico canadese, che trovate in italiano su questo sito: www.ilmondoarovescio.net. Certamente Osho, come molti altri prima di lui, ha detto cose molto belle e interessanti, ma ognuno di noi ha la propria verità interiore che può tranquillamente ascoltare e seguire senza per forza diventare seguaci né di un santone né di una religione. Nessun "maestro" interiore ci dirà mai di far del male al prossimo, sapendo che il prossimo siamo anche noi!

Anonimo ha detto...

In tutta sincerità, anni fa acquistai un suo libro quasi per caso (conoscevo quasi nulla su di lui) "Ricominciare da sé". Ripromettendomi di prenderne altri se mi fosse piaciuto il suo pensiero.

Non ne ebbi affatto una buone impressione. Non vorrei offendere nessuno, ma trovai le cose scritte molto banali, dei luoghi comuni, per dire poco. Cose ovvie, quasi da inserire in messaggi pubblicitari stile new-age e comunione col tutto. Pur essendo passati pochi anni, non ricordo nemmeno se riuscii a finirlo.

Lo dico con tanto di rispetto verso chi vedo che addirittura gli vuole tanto bene.

Forse era il libro sbagliato per me. O forse sono io ad esserlo (ehehe).

Beati voi che c'avete visto così tanto. L'unica cosa che ricordo è che pensai che mia nonna è profondamente più saggia.

Bhoxy

democrito ha detto...

anonimo 00.50@

***PS Ma gli oceanici ipse dixit OT di democrito, non li censura mai nessuno?***

in questo articolo si parla di Osho rajneesh
ed io mi sono attenuto strettamente all'argomento, dove sta l'OT?
se non ti piace quello che scrivo o ti sto antipatico, puoi sempre fare a meno di leggermi.
quanto all'ipse dixit, nessuno ti costringe a condividere quello che sostengo. se vuoi dibattere, puo` darsi che ti risponda, se mi va. comunque visto che parli di ipse dixit, o mi riconosci una qualche autorita`, o non si capisce perche` mi tiri in ballo.

ouv tmr@
se giudichi con il metro della morale corrente, quello che dici e` corretto, ma se vuoi sapere l'essenza di una conoscenza devi sospendere il giudizio e capire se la cosa in se e` valida per te stesso. sono sicuro che chi ha effettuato l'arresto e l'incarcerazione di Osho, lo ha fatto nel rispetto delle leggi vigenti nello stato dell'Oregon e questo probabilmente prima dell' intervento dei federali, o dei servizi segreti, i quali si sa, hanno il potere di avere molta flessibilita` rispetto alle leggi, impunita` concessa dalla legge stessa.
le 93 rolls rojce non mi scandalizzano, perche` non sono quelle la causa della morte per fame di tanta gente, ma sono solo un dono dei discepoli. usando questa logica non si dovrebbe nemmeno regalare un giocattolo ad un bambino, considerando che con 50 euro si possono salvare, in certi paesi, almeno 5 vite umane.

anonimo 14.23@
***Ehi ragazzi, ma perché avete sempre bisogno di un Maestro esterno?***
un po come chiedersi il perche` abbiamo bisogno di un corpo fisico, il perche` abbiamo bisogno di uccidere per nutrirci, o di un altro individuo per fare sesso, quando possiamo masturbarci.
non condivido, da quanto riportato da paolo sulla filosofia di Osho, la priorita` che viene data agli eventi della vita.
a mio modo di vedere le domande importanti da porci sono 4:
1) da dove vengo?
2) chi sono?
3) cosa ci faccio qui?
4) dove vado?
le piu` importanti, a mio modo di vedere, sono la 2 e la 3.
un Maestro e` tale se puo` rispondere a queste domande in modo non intellettuale, ovvero non attraverso teorie giuste, o sballate che siano.
l'intelletto ci serve a porre le domande, il Maestro dovrebbe avere la risposta.

Paolo Franceschetti ha detto...

Bhoxy, a volte possono sembrare banali alcune cose, se già le si sanno.

Considera però che di lui esistono circa 400 titoli, e alcuni infatti sono abbastanza noiosi.

Ma giudicare banali alcuni come "Bagliori di un infanzia dorata", o "la via delle nuvole bianche" credo sia azzardato...

Anonimo ha detto...

Bello Paolo, mi stupisci certe volte.

Touché direi.

Condivido questi tuoi pensieri. Ho fatto un percorso simile nel avvicinarmi a questa figura molto particolare.
Molto bello il tuo quadro di questa bella anima.
Dissolvere ombre in forma non usuale, non negarle,ma avviare una via inconsueta di dissoluzione o trasformazione.


Forse da cogliere e trasferire un po' di questo messaggio nelle nostre vite dove un infinità di veleni rischiano di adombrare anima, spirito e corpo.

Ti saluto

Maria

Anonimo ha detto...

"a mio modo di vedere le domande importanti da porci sono 4:
1) da dove vengo?
2) chi sono?
3) cosa ci faccio qui?
4) dove vado?
le piu` importanti, a mio modo di vedere, sono la 2 e la 3.
un Maestro e` tale se puo` rispondere a queste domande"
Bravo, condivido, e l'ex medico canadese di cui parlavo prima vi risponde, ma non si considera un maestro (o una maestra, visto che è donna) e non ha nemmeno la pretesa che ciò che afferma sia la Verità, ma dice umilmente che questa è la sua verità del momento. Quando parlo di "maestro interiore" intendo la nostra anima, e sfido qualsiasi maestro a competere con le nostre anime individuali. Il problema però, appunto, è imparare ad ascoltare l'anima... Buon cammino a tutti!

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
"un Maestro e` tale se puo` rispondere a queste domande"


azz... allora sono un maestro

Anonimo ha detto...

..azz... allora sono un maestro..

allora cosa ci fai ancora qui sulla terra ? ;)

anch'io mi sono comprato un libro con le risposte ai koan, ma credo proprio siano stati soldi buttati :((
----
...Non avete forse anche voi un "maestro" interiore che vi suggerisce cosa fare.....

dai che lo sai anche tu che non è così, almeno fino a un certo punto della strada, non hai imparato ne a camminare ne a parlare ne a scrivere da solo.

se incontri un budda uccidilo, se incontri un tuo antenato, uccidilo.

in quanto a osho mi tengo la mia opinione, vi da speranza ? bene. non vi da speranza ? bene.
jj

ANGELO CICCARELLA ha detto...

Caro Paolo, seguendo la tua tesi secondo la quale Osho fu ucciso per le sue idee spirituali, atte a rompere le catene dell'uomo, Krishnamurti allora sarebbe dovuto esser trucidato sotto un caterpillar, essendo più sottilmente iconoclasta, meno new age e quindi più ficcante nelle analisi critiche verso il potere. Eppure K. morì di morte naturale. Su Osho, si sono calamitate le adesioni e i sostegni di una certa parte politica, quella progressista d'occidente, poco male, però non mi sembrano imparziali a prima vista. Tale fazione - non mi riferisco ai seguaci, in buona fede - apooggerebbero satanasso pur di far saltare il sistema di turno. Elaborare analisi complesse per avvalorare tesi complottiste, non è sbagliato a priori, ma ci vogliono più che indizi, prove e tu che sei avvocato lo sai meglio di me. Non pretendo prove eccezionali, ma linee guida importanti: ad affermazioni eccezionali ci vogliono sostegni eccezionali. Osho fu un iconoclasta dello spirito, furbetto e opportunista, non tutto quel che ha detto è disprezzabile, sebbene buona parte è tradizionale. Ha mosso energie e messo il carro in salita, poi ha lasciato i suoi discepoli in balia. È vero che la strada dello spirito è individuale, ma senza indicazioni sicure ci si perde.

Anonimo ha detto...

@ democrito:
"se giudichi con il metro della morale corrente, quello che dici e` corretto, ma se vuoi sapere l'essenza di una conoscenza devi sospendere il giudizio e capire se la cosa in se e` valida per te stesso."
tendo ad analizzare le cose non seguendo la morale corrente, ma la mia morale, che ti assicuro, non coincidono in svariati punti. Poniamo l'esempio delle 93 macchine: anche a me non scandalizzano...se appartengono ad una persona che mira alla ricchezza materiale (penserò sia solo un uomo affogato nella propri vizi). Ma se parliamo di un uomo che mira a migliorare la gente e il mondo, possedere beni in eccesso così accentuato, -non so se facesse beneficenza-, puzza un pò di ipocrisia, visto che le maggiori piaghe nel mondo sono causate dalla disparità di distribuzione di risorse fra i popoli - e se sta cosa non la riconosce un illuminato, allora stiamo freschi-. Quindi, non avrei puntato il dito se le macchinone fossero state 1 o 2 o 3, ma ben 93! Con il consenso di osho fra l'altro, e ripeto che miravano a 365!
Mi metto nei suoi panni con la mia ingordigia, che è tanta: adoro le rolls, i miei discepoli sono entusiasti di comprarmele e mantenermele, mi ci tuffo! Ma poi penso che potrei stancarmi della situazione, oggi sono euforico per la mia collezione, domani potrei esserne indifferente, i soldi potrebbero essere sfruttati in altro modo, dopotutto su 93 rolls ci saranno pure dei doppioni (cambiava solo il colore, le personalizzavano), corri con una corri con l'altra, che differenza c'è? Il motore è sempre quello. Anche i magnati più spendaccioni, nelle loro collezioni, variano.
"le 93 rolls rojce non mi scandalizzano, perche` non sono quelle la causa della morte per fame di tanta gente, ma sono solo un dono dei discepoli. usando questa logica non si dovrebbe nemmeno regalare un giocattolo ad un bambino, considerando che con 50 euro si possono salvare, in certi paesi, almeno 5 vite umane."
ribadisco il concetto della disparità di distribuzione delle risorse. Anche noi nel nostro piccolo facciamo danni, viviamo al di sopra delle nostre possibilità. Viviamo circondati da cose spesso inutili, ma che la nostra pigrizia e il nostro falso sogno di benessere artificiale ha reso essenziali. Spesso penso che se mi venisse a mancare anche la cosa più futile, mi creerei grosse pare mentali, con conseguente inibizione delle mie azioni. Pensiamo ai cellulari, una volta si viveva tranquillamente anche senza. Al giorno d'oggi, a casa posso farne a meno, ma se vado a spasso, mi sento menomato senza.
C'è gente che muore di sete e di fame, e io penso al cellulare.
Ci sono bigotti ipocriti che si scandalizzano per l'aborto di una loro compaesana, quando il nostro regime di vita determina l'interruzione di gravidanza spontanea o non, o abbandono o vendita di bambini nel terzo mondo, perchè mancano i mezzi essenziali di sussistenza. Non mi scandalizzo affatto per l'aborto, mi scandalizzo per quegli ipocriti. Questa è la mia morale.
ouv tmr

Anonimo ha detto...

Scusate, qualcuno mi sa dire che fine ha fatto Sof?

A - Tossico ha detto...

E' stato ucciso dal blog

finalmente !

Anonimo ha detto...

@jj

che ci faccio ancora qui sulla terra? quello che sto facendo è la risposta al punto 3.
Per quanto riguarda le risposte, non ho bisogno di comprare libri: le trovo da me. E ovviamente per me vanno bene. Non è detto che vadano bene a tutti gli altri... qualcuno sì, qualcuno quasi e qualcuno no.
Quindi ho le risposte e sono un Maestro.
Come chiunque altro del resto.

Anonimo ha detto...

se sei un maestro allora conosci il suono che fanno due mani, dimmi dunque che rumore fa una mano sola ?

jj

Anonimo ha detto...

@ Paolo Franceschetti.

Secondo me hai scritto una cosa giustissima, ovvero che si e' piu' cristiani con le opere che con il dichiararsi cristiani.
E' molto piu' cristiano colui che rispetta i precetti d'amore, sacrificio, tolleranza ed carita' insegnati da Cristo ma anche da altre grandi figure spirituali, vissute prima o dopo Cristo.


nemesis

Giuseppe ha detto...

Occorre distinguere i 2 aspetti,
che sono ben diversi tra loro:
1)il Maestro;
2)e poi ci sono i cosidetti o sedicenti discepoli.
OSHO è stato un grande,unico,forse irripetibile ahinoi.Lo è oggi grande,e lo sarà per sempre;la storia futura ne sarà la conferma.
Per quanto concerne i cosidetti sannyasin,purtroppo sono soggetti alle umane debolezze.Basti pensare che l'Ashram di Pune,dove Osho ha vissuto gli ultimi anni-e dove io sono stato Osho ancora in vita- dopo che il Maestro se n'è andato,è stato trasformato in un resort per danarosi.Solo per l'ingresso chiedono 11,dico undici,euro,non rupie,al giorno.Questo è il prezzo che sei costretto a pagare se vuoi anche solo recarti a meditare sulle Ceneri di Osho.Ceneri che-da tempo corre voce-qualcuno sostiene siano state addirittura depositate nel caveau di una banca svizzera.
Questa dunque è l'atmosfera che si respira oggi in quella ex-comune.
Ma d'altronde non c'è nulla di cui stupirsi:è solo la storia che si ripete.Non è successa la stessa cosa anche con Gesù?Basta girare un po' lo aguardo verso Roma per vedere...Auguriamoci amici solo che sia l'ultimo caso di una lunga infinita serie di casi analoghi.
Giuseppe

Anonimo ha detto...

un anonimo ha scritto:
"Ma ora mi/ti chiedo, ma se si parla tanto degli Illuminati che ora vanno alla grande, perchè non realizzano i loro piani sull'onda di questi movimenti? Perchè non sfruttano Osho per "unire tutti", e poi si sostituiscono piano piano a lui? Psyguru "
Bè,caro anonimo,chi ci dice che non lo stiano già facendo? A Poona, l'ashram in cui lui e i suoi discepoli hanno vissuto e meditato prima e al ritorno dall'Oregon fino al momento della sua morte,ora si chiama Resort,è completamente diverso da cò che c'era prima:hanno costruito delle piramidi nere (ti dice niente?) al posto delle vecchie strutture in cui avvenivano le meditazioni e le terapie,i prezzi non fanno che aumentare di anno in anno,e a detta di tutti l'atmosfera di libertà e condivisione che c'era prima se ne è andata.
Se capisci l'inglese in internet troverai parecchie pagine di molti vecchi sannyasin che parlano di questo.

baserino@mac.com ha detto...

viarenonla mente... la mente deve sempre far rumore... parlare sternazzare.. un po di silenzio non farebbe meglio che tutto questo vociare inutile e superficiale.... l'italia ha perso ... il signoraggio ...Osho ha detto.. etcc. che poi sono la stessa cosa etc.. un po si silenzio ragazzi che è meglio va...

Maria ha detto...

Paolo a proposito di questo articolo avrei alcune cose da dirti.
Ho letto molti libri di Osho.
Il suo libro più bello è "La disciplina della trascendenza".

Volevo dirti che qualche tempo fa ho letto alcuni post che mi hanno lasciato allibita.
Litigavi e insultavi, (e devo dire che anche lui non ha risparmiato insulti) un certo Max del David Icke Meetup, forse la persona che accompagna Solange nei suoi convegni?
Mi sono chiesta come fosse possibile che persone che vogliono, e lo fanno sicuramente, andare oltre la visione scellerata, per certi versi, della realtà poi potessero arrivare ad accusarsi in questo modo.
Come è possibile Paolo?

Volevo dirti che il regalo più grande che possiamo fare al mondo è quello di essere felici e questo l'ho imparato ANCHE da Osho.

Il nemico che ci troviamo a combattere è potente e subdolo Poalo.

E se tutto questo non fa altro che renderti triste, credimi Paolo, abbandona tutto per la tua felicità.
Te lo dice una persona che ti sarà per sempre grata per avergli aperto un mondo: un mondo sconcertante e terribile, ma che grazie a te molte persone hanno avuto la possibilità di capire e dal quale, almeno per le mie vicende personali, io non potrò mai fuggire.

Ti auguro la felicità Paolo,
di cuore.

Paolo Franceschetti ha detto...

Mi credi maria se ti dico che mi faccio le tue stesse domande?

Anonimo ha detto...

Osho girava in Rolls Royce = RR = Rosa Rossa
Svegliaaaaaa!!!!
In effetti Osho è lo strumento dell'elité per fare in modo che chiunque vada in India non incontri la vera spiritualità Indiana, e sostanzialmente riconduce alla filosofia dell'edonismo propria dell'Occidente. Niente di quello che ha scritto è farina del suo sacco ma un collage delle antiche spiritulità come il Buddismo, Il Sufismo, l'Hinduismo, lo Zen lo zoroastrismo ecc....il più classico minestrone New Age per fare tanti soldini con gli ignoranti.

Figurarsi se è morto (almeno all'epoca) !!!
Guardate poi il gigantesco Business che gira intorno al marchio Osho, leggete i commenti di chi è stato a Punee e capirete che Osho con la sua (falsa?) morte ha creato un fatturato miliardario. Dove ci sono i soldi la spiritualità viene meno. Perchè non parlare piuttosto di Prabuhpada ?
Saluti

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con l'anonimo del 19 ottobre.....e poi basta con i paragoni con gesù,almeno osho è esistito davvero,manipolato strumentalizzato dal potere ma non inventato di sana pianta come gesù.

Anonimo ha detto...

osho....amato maestro.
Se non avessero ucciso il suo corpo,avrebbe,aiutando le persone a divenire consapevoli,scardinato le fondamenta stesse del controllo occulto; Nessuna persona consapevole puo' essere manipolata. Era un vero pericolo per i governi dediti al controllo e alla manipolazione;Ma osho è tuttora con noi;vivo,pulsante di consapevolezza....scardiniamo insieme le catene che ci imprigionano. Swamidevayatri

Anonimo ha detto...

Sono tre ore che leggo questo blog, compi un lavoro molto prezioso. Però quando si entra nella sfera religiosa tendi a fare un po' di confusione, come quando affermi "Bush quindi non è un cristiano, e, anzi, da un certo punto di vista Osho è più cristiano di molti “cattolici”, in quanto seguiva alla lettera i principi di amore e tolleranza che sono scritti nei 4 vangeli." dopo aver detto che Bush insieme alla sua lobby adora Horus. Insomma Bush è cristiano o cattolico? (ho già ravvisato questa generalizzazione tra cristiano e cattolico in un altro articolo) però comunque adora Horus che è l'opposto dell'insegnamento di Cristo.. Alla fine affermi che la morte di Osho è stata voluta per preservare una tradizione millenaria..quale, quella di Horus o del cristianesimo che affermi pure insegni la non-violenza, eccetto il cristianesimo deviato dei Rosacroce che sarebbe poi quello che adora Horus?
Secondo me la fai un po' troppo semplice in questo caso, preso dalla scoperta per questo filosofo. Mi sa che l'acceso sincretismo che proponeva fosse più in linea con la globalizzazione, rispetto alla tradizione millenaria...credo il suo omicidio fosse qualcosa di più rispetto alla semplice "eliminazione" di una personalità "scomoda".

Stefano ha detto...

Osho e' geniale nell'esporre con limpidezza concetti profondi in cui le religioni affondano.Un Maestro e' proprio questo...un ponte,un collegamento tra noi e l'ignoto.

Anonimo ha detto...

articolo molto interessante, ora leggerò sicuramente qualcosa di Osho. Tra le tante menti illuminate che scrivono qui nessuno ha citato Gurdjieff. certo rispetto ad Osho è meno conosciuto. Ma leggere il suo pensiero e il metodo basato sulle sue idee di Ouspensky è stato molto significativo per me.
mi sembra veramente inutile che qui tutti esprimano l'opinione su cose che conoscono parzialmente, che nel loro stato attuale non possono comprendere.

Anonimo ha detto...

Sapete chi era a capo della "cattolicità" nel continente nord-americano al tempo in cui Osho fu incarcerato e ucciso ? Ratzi !

Antonio Miclavez ha detto...

Ciao Paolo, io e te non ci conosciamo. Mi chiamo Antonio Miclavez, sono medico e vivo a Udine, ho combattuto contro varie ingiustizie (amalgame dentarie, vaccinazioni, chemioterapia e banche), e mi sento un promotore del giusto. Nel '91 andai a Poona per qualche mese; era appena morto Osho,e da cacassotto borghesetto che ero, non sentivo più il rischio di un Guru chiacchierato; ma ero curioso, e poi ero in crisi esistenziale, ed andai a cercare una risposta al mistero della vita. Trovai un'energia fresca e innovativa, totalmente fuori dalle righe ma profondamente giusta; ancora oggi le pagine di Osho sono fonte di calore, giustizia, intelligenza, acume. Con piacere scopro che piace anche a te. Negli anni ho mollato il mondo Sanyassin, pieno come dici tu di sciroccati, di gente che non conclude, che non riesce a portare cambiamenti sostanziali in un mondo sbagliato. Io non ti conosco, ma mi piacerebbe scambiare due parole con te; mi sembri concreto, come sto cercando di esserlo io, e vedo che ti dai da fare per migliorare il mondo. Io vorrei far saltare questo sistema bancario che ci uccide; ho scritto un paio di libri antisistema bancario (Euroschiavi ed Euflazione), e cerco di fare il mio meglio per far conoscere il modo di uscire dai casini. E' bello sapere di non essere soli nel percepire il vero ed il bello nelle cose. ciao

dR Anthropos ha detto...

Caro Antonio se veramente tu...

"Io vorrei far saltare questo sistema bancario che ci uccide.... e' bello sapere di non essere soli nel percepire il vero ed il bello nelle cose."

Allora ti farà piacere venire qua :


http://www.liberazione.it/news-file/-Dobbiamo-fermarli---5-proposte-contro-il-governo-unico-delle-banche.htm

a Roma il 1° ottobre.

Per adesioni: appello.dobbiamofermarli@gmail.com

a presto

dR Anthropos

Anonimo ha detto...

la cronaca, specialmente quella nera e anche un po' occulta mette sempre molta curiosità, ma il punto di tutto questo qual'è? Cosa c'è di davvero interessante ed essenziale da sapere di questo evento che può arricchire la vita e la consapevolezza di ognuno di noi? Per me nulla.
Jivan

DaNiOsKa ha detto...

Ciao Paolo e a tutti quelli che leggono il tuo blog. Ti ho conosciuto da poco ma noto che cerchi la verità a fondo nelle tue indagini e nei tuoi scritti, un pò come i SANYASIN (ricercatori della verità), no? Quello che volevo dire è semplicemente la mia esperienza riguardo ad Osho, fatta dopo la sua morte e provando la sua meditazione (dinamica) qui in Italia.. Dopo una settimana di pratica devo dire che mi sono sentito ricaricato e bene quindi ho proseguito le mie ricerche leggendo altri suoi libri ed arrivando a Puna (in India) nel 2004, a vedere di persona il centro Osho. Credo, forse dopo la sua morte, che le cose sono cambiate. Per l'ingresso come ospiti al centro volevano 300 euro, esame AIDS obbligatorio. Deluso, ho cercato una strada alternativa girovagando per l'India. La meditazione che porta alla vera eliminazione alla radice della nostra sofferenza non è Osho, non è concentrandoci su qualcosa di esterno a noi (come le onde del mare che si infrangono, da cui deriva Osho: ocean) che arriviamo nel nostro profondo. Se vogliamo veramente arrivare ad una purificazione totale di noi stessi estirpando alla radice la sofferenza allora l'unica tecnica possibile è la Vipassana, rimasta intatta nei 25 secoli trascorsi e soprattutto senza scopo di lucro. La tecnica si basa sull'osservazione della realtà così com'è, senza modificarla e quindi ad osservare il nostro respiro così com'è. Chiunque può impararla e praticarla, avente o nulla tenente. Ora pratico Vipassana e sento di essere sull'unica strada giusta per la liberazione. Ciao!! Daniele

DaNiOsKa ha detto...

Ciao Paolo e a tutti quelli che leggono il tuo blog. Ti ho conosciuto da poco ma noto che cerchi la verità a fondo nelle tue indagini e nei tuoi scritti, un pò come i Sanyasin o ricercatori della verità, no? Quello che volevo dire è semplicemente la mia esperienza riguardo ad Osho, fatta dopo la sua morte e provando la sua meditazione (dinamica) qui in Italia.. Dopo una settimana di pratica devo dire che mi sono sentito ricaricato e bene quindi ho proseguito le mie ricerche leggendo altri suoi libri ed arrivando a Puna (in India) nel 2004, a vedere di persona il centro Osho. Credo, forse dopo la sua morte, che le cose sono cambiate. Per l'ingresso come ospiti al centro volevano 300 euro, esame AIDS obbligatorio. Deluso, ho cercato una strada alternativa girovagando per l'India. La meditazione che porta alla vera eliminazione alla radice della nostra sofferenza non è Osho, non è concentrandoci su qualcosa di esterno a noi (come le onde del mare che si infrangono, da cui deriva Osho: ocean) che arriviamo nel nostro profondo. Se vogliamo veramente arrivare ad una purificazione totale di noi stessi estirpando alla radice la sofferenza allora l'unica tecnica possibile è la Vipassana, rimasta intatta nei 25 secoli trascorsi e soprattutto senza scopo di lucro. La tecnica si basa sull'osservazione della realtà così com'è, senza modificarla e quindi ad osservare il nostro respiro così com'è. Chiunque può impararla e praticarla, avente o nulla tenente. Ora pratico Vipassana e sento di essere sull'unica strada giusta per la liberazione. Complimenti comunque per l'articolo. Ciao!! Daniele

paula muresan ha detto...

Sai perché la società non ha paura di un saggio che trova una soluzione per un cambiamento in bene?
Perché hanno fatto tanti studi sui movimenti sociali, e sanno che la vita di un saggio è troppo corta per aver tempo di muovere vere quantità della popolazione e indirizzarle verso la strada giusta. Tanti ,tanti studi hanno affermato che la vita di un saggio e troppo corta, e i suoi danni non sono significativi, quanto lui vive.
E, altri tanti studi, che ha fato uscire alla luce ,la certezza , che dopo la suo morte, le idee di quel saggio prendono, in una proporzione incredibile, delle direzioni sbagliate, e che, neanche una delle sue idee non rimarrà intera, che i suoi seguaci lo divideranno, lo faranno andare su mille strade diverse, perdere lo scopo che seguiva, il saggio stesso.
E, succede tutto questo perché i malli fati all’uomo sono cosi profondi, che servono dei secoli d’insegnamento( contro insegnamento), per aver qualche piccola influenza sul suo cervello, cosi ben sporcato.
E, loro lo sano, che non sarà mai una continuità nella saggezza, perché al interesse della verità , sarà sempre presente il interesse personale, di quel che a acquisito un po'saggezza.
Alla fine, il saggio diventa lui stesso uno che se ne frega di tutto, uno che accetta il compromesso. Il compromesso di avere davanti a lui , sempre una marea di gente cecca.
chiedo scusa se scrivo male, sono straniera, perciò ho un po' di dificoltà con il italiano.
Paula Muresan

Anonimo ha detto...

ieri sera ti ho scoperto caro Paolo..
Ciò che dici è molto interessante...da oggi spulcerò nel tuo blog per approfondire meglio...
Grazie comunque della tua assenza di paura!

Anonimo ha detto...

Grazie per aver fatto più chiarezza riguardo a questo fastidioso argomento, ho conosciuto molta gente che era restia nel leggere Osho a causa delle strane informazioni che giravano riguardo al suo "scandalo" e alla sua "morte", perdendosi così una grande occasione per conoscersi meglio... Per un attimo i dubbi stavano assalendo anche me, ma leggendo vari dei suoi discorsi, ho trovato impossibile che una persona così sincera e profonda potesse macchiarsi di qualsiasi malefatta da gossip da quattro soldi...

Anonimo ha detto...

il maestro si vive,perde ogni forma per poi sciogliersi nel divino.
se non avete vissuto le parole di questo buddha, se non avete gioito della sua presenza, che discordi pretendere di fare..
che volete che importi a Osho dal vostro discorso, lui è ormai oltre. invece di criticarlo cercate di conoscerlo, capirete che ogni vostra domanda, ogni vosto dubbio svanirà

Sw Harish Rahasya ha detto...

Osho, era un fastidio per la religione perché ridava il potere della propria spiritualità all'individuo, ai cristiani diceva di essere un Cristo, perché essere imitatori quando in ogni uomo risiede un maestro? Riconosceva le religioni come celle senza sbarre, toglieva ogni intermediario tra l'uomo e il divino, perché alla massima espressione l'uomo e' Dio, e chi si illumina questo lo vive, si spoglia dell'ego e delle sue paure e vive ogni istante nel qui e ora...

Anonimo ha detto...

Trovo davvero molto saggi e illuminanti anche io i libri di osho

Però vorrei capire una cosa

Come mai molti suoi libri sono pubblicate da case editrici potenti come Mondadori??

Insomma sappiamo bene chi controlla queste testate no,se davvero vogliono impedire la diffusione del suo pensiero perchè lo pubblicano?

Anonimo ha detto...

Hai detto bene Bhoxi: forse era il libro sbagliato per te o forse eri tu ad essere sbagliato per libro. Comunque non cambia molto, non credi?
Tua nonna era più saggia di Osho. Ma non più saggia di te.

Anonimo ha detto...

scusate ma conosco personalmente una persona di altissima fiducia e amica che e' stata nella comunita' osho in italia e lo ha descritto come un vero proprio cult dove gli adepti erano assolutamente ipnotizzati ... non solo sesso promiscuo ma anche decisioni fatte dall'alto imposte a donne di abortire ...

lo so nei suoi libri ci sono ottime idee, ma secondo me faceva parte di loro, degli occulti

ARIZ ha detto...

IL MAESTRO è SEMPLICEMENTE LA CHIAVE CHE TI PERMETTE DI APRIRE QUELLO SCRIGNO PREZIOSO CHE è LA TUA ANIMA.SE FUNZIONA,BENE,SE NO AMEN:LA RICERCA CONTINUA.PER ME OSHO è STATO QUESTO:UN SECCHIO D'ACQUA FREDDA BUTTATO-ALL'IMPROVVISO-SULLA MIA FACCIA,COSTRINGENDOMI AD APRIRE GLI OCCHI.CREDETEMI,IL TENTATIVO DI CONOSCERE UN MAESTRO IN MANIERA INTELLETTUALE,è UN LAVORO INUTILE.PER CHI è NELLA TESTA SEMBRERA MOLTO INTRIGANTE,MA SOLO PER LORO.RINGRAZIO SOLO L'ESISTENZA PER AVERMELO FATTO INCONTRARE.

antonella ha detto...

Giustoooooo

Anonimo ha detto...

strana la vita ... ho letto molti libri di maestri spirituali, ho sempre evitato Osho perchè mi stava antipatico, poi il caso ha voluto che pochi mesi fà, nella campagna desolata dove abito, trovassi un Maestro di meditazione che ha vissuto molti anni con Osho.

Anonimo ha detto...

sono capitato per caso in questo sito ,da un anno a questa parte ho letto una quarantina di libri di osho ,il primo per caso ,gli altri perché mi è piaciuto il primo. io credo che chi non vuole cogliere il suo messaggio non voglia cogliere nessun messaggio spirituale ,quindi budda gesu' e via dicendo , tutti vogliono insegnarci a guardare dentro di noi ,a fermare la mente che continua a dominarci. e sviluppare la nostra consapevolezza ,che è sepolta dagli insegnamenti della societa' e dalle religioni . osho stesso a detto di non credere in cio' che ha detto lui ,ma prenderlo come un ipotesi e sperimentare .ma è più facile criticare e colpevolizzare gli altri che prendersi le proprie responsabilità. per quanto riguarda la sua morte credo che abbia fatto la stessa di tutti quelli come lui ,da cristo a socrate e compagnia bella . il suo insegnamento primario e la neditazione ,ma per molti è tempo sprecato ,è invece tempo speso bene chiacchierare su cio' che è giusto o sbagliato ,e battersi a sangue per sostenere le proprie credenze .finendo dico che pochi illuminati non possono fermare la grande ruota dell ego umano. una svolta si trovera' quando a forza di sperimentare e violentare la natura ci autodistruggeremo .