mercoledì 16 giugno 2010

I misteri del Mostro di Firenze, raccontati da Michele Giuttari


Nella foto. La piramide al Parco delle Cascine con il simbolo dello Scarabeo sul portone.


Decriptazione della trilogia di Michele Giuttari: Scarabeo, La loggia degli innocenti, Il basilisco.


Michele Giuttari è il commissario che si è occupato delle indagini sul Mostro di Firenze arrivando alla pista dei mandanti.
A un certo punto le indagini si fermarono, come sappiamo, e di recente il commissario è stato addirittura condannato.

Giuttari si è occupato anche dell’organizzazione chiamata Rosa Rossa, nata all’interno della Golden Dawn.
Come abbiamo detto più volte, tale organizzazione parla, e ha sempre parlato, tramite libri, film, romanzi, spettacoli televisivi, in un dialogo in codice tra poteri di cui noi comuni mortali, fuori dal gioco, possiamo solo intuire qualche brandello.

I film, i libri e i romanzi che hanno veicolato messaggi in codice relativi alla vicenda Mostro sono diversi.

“Il nome della rosa” di Eco; “Lettera alla madre sulla felicità” di Alberto Bevilacqua; “Coniglio il martedì” di Aurelio Mattei; “Hannibal” di Thomas Harris, che conteva palesi minacce agli inquirenti (a nostro parere una minaccia a Giuttari, a parere della Carlizzi al commissario Perugini); “Lettera ad Alberto Bevilacqua sul Mostro di Firenze” di Gabriella Carlizzi; tra i film, citiamo “Il mostro” di Benigni, che dava a nostro parere l’ordine di cambiare l’atteggiamento della stampa; “From hell, la vera storia di Jack lo squartatore”, dove si facevano chiari riferimenti alle analogie tra il Mostro di Firenze e Jack lo Squartatore, con altrettanto chiari riferimenti alla Rosa Rossa.

A nostro parere Giuttari, non potendo fare nulla dal punto di vista processuale, si è adeguato al linguaggio dell’organizzazione, e ha “parlato” in codice tramite i suoi romanzi. Vediamo di decriptarli uno ad uno, per cercare di capire il senso complessivo del discorso, che, a mio parere, può essere inteso solo se i suoi libri si leggono tutti.
Quelli che prenderemo in considerazione sono tre:
- “Scarabeo”, che narra di un serial killer.
- “La loggia degli innocenti”, che narra di un’organizzazione (massonica) di pedofili.
- “Il basilisco”, che narra delle stragi del ’92 e ’93 a Firenze.





Scarabeo.
In “Scarabeo” si narra la vicenda di un serial killer italo americano, Mike Ross.
Il comissario protagonista si chiama Ferrara e – lo dice chiaramente il libro – si è occupato delle vicende del Mostro di Firenze. La storia è ambientata a Firenze.
Insomma, i riferimenti alla realtà sono troppi per essere casuali.
Giuttari ci avverte che, in realtà, qui si parla di storie reali.

La villa in cui abita Mike Ross è Villa Lo Strozzino; si chiama anche Villa Le Lune e si trova a Bellosguardo. In “Scarabeo”, una ragazza che poi viene uccisa parla esplicitamente di Bellosguardo, un luogo sulla collina da cui si ammira il panorama di tutta Firenze, ove si trova questa villa che è detta anche dello Strozzino.
http://www.comune.fi.it/comune/organi/q4/informa/luglio05/01.pdf

Il serial killer da piccolo è stato adottato, ed ha subito abusi da parte di un prete.


Iniziamo dal titolo.
Cosa c’entra lo Scarabeo?
Lo Scarabeo è uno dei simboli principali della Golden Dawn. Le ali dello scarabeo egizio le troviamo ad esempio in questo sito della Golden Dawn:
http://www.esotericgoldendawn.com/

Tale simbolo lo ritroviamo anche in un altro punto importante, ovverosia sulla piramide che è situata al Parco delle Cascine. Sotto a tale piramide, venne fatto trovare a Giuttari, ai tempi delle indagini, un mozzicone di sigaro, con delle rose rosse.

Giuttari ci sta dicendo, probabilmente, che qui si narra di delitti della Golden Dawn.





La loggia degli innocenti.
Con “La loggia degli innocenti” il discorso si complica.
La Loggia degli innocenti è il nome della loggia di pedofili.
A capo della loggia di pedofili, il commissario Ferrara scopre esserci il procuratore di Firenze Alberto Gallo.

Analizzando il libro noteremo altri particolari. Il simbolo nella copertina, guardandolo attentamente, può rappresentare un tempio, oppure, guardandolo al contrario, la sigla LDI (loggia degli innocenti).
Ai lati compaiono delle stelle e delle torri. Sono le stesse stelle che compaiono sui simboli dei funzionari di gradi più elevato della Polizia di Stato. I gradi del primo dirigente.




A questo punto come non ricordare che per quanto riguarda il delitto di Carmela di Nuccio e Giovanni Foggi, il legale di Mario Vanni, Nino Filastò, sostenne che a compiere quei delitti furono dei poliziotti? E come non ricordare che a scoprire il cadavere dei due giovani fu proprio (guarda caso), un poliziotto?
http://www.youtube.com/watch?v=8mm_LKI18vM

O che fu indagato anche un carabiniere?
http://insufficienzadiprove.blogspot.com/2009/01/filipponeri-toscano.html

Ora, chi vive a Firenze sa che Palazzo degli Innocenti è il nome di uno storico palazzo Fiorentino, che è sede di un centro che si occupa proprio di bambini orfani.
http://it.wikipedia.org/wiki/Spedale_degli_Innocenti

A pochi metri da questo palazzo, proprio di fronte, sorge un ex convento, adornato con tante S. Guardate la foto e dite se non sembra proprio… la S di scarabeo.
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Loggia_dei_serviti,_settaglio.JPG
http://it.wikipedia.org/wiki/Loggia_dei_Servi_di_Maria

Ma la cosa più inquietante è quel suo mettere a capo dell’organizzazione di pedofili il procuratore capo di Firenze. A chi allude Giuttari?
Partiamo dal nome. Alberto Gallo non è certamente un nome casuale. E’ infatti un nome che, oltre a richiamare l’alba (quindi la Golden Dawn), richiama anche il nome di un avvocato romano che, anni fa, fu coinvolto in un indagine internazionale riguardante proprio la pedofilia.
http://www.ilgiornale.it/interni/arrestato_avvocato_pedofilo_organizzava_vacanze_bimbi/05-10-2006/articolo-id=123768-page=0-comments=1

http://archiviostorico.corriere.it/2006/ottobre/05/Violenze_sessuali_ragazzi_Avvocato_cella_co_10_061005028.shtml


Viene spontaneo domandarsi a quale procuratore alluda Giuttari.
Nel libro “Hannibal” di Thomas Harris, si fa un riferimento preciso a Pier della Vigna, che si trova nell’inferno dantesco, nel girone dei suicidi; egli morì per impiccagione. Il riferimento lo fa Hannibal durante una riunione a Palazzo Capponi in cui lui tiene una conferenza su Dante.
http://www.youtube.com/watch?v=5cneqCAbMFg

C’era poi la moglie del farmacista di San Casciano, Calamandrei, che oltre ad accusare il marito accusò proprio il procuratore Vigna. “Vigna sparava, Calamandrei tagliava”: così disse la moglie di Calamdrei, Mariella Ciulli che fu internata e dichiarata pazza.
http://www.youtube.com/watch?v=US_QDe0oRE0
La moglie di Calamadrei era pazza?
O Giuttari sta mandando un messaggio a qualcuno?
Possibile che l’allusione sia al procuratore Vigna?


Un’altra ipotesi potrebbe essere il procuratore Gaetano Ruello, che era fortemente critico rispetto all’inchiesta portata avanti da Giuttari, e che si era occupato delle stragi del ’92 e ’93 attribuendo tutto alla mafia, e senza indentificare alcun mandante eccellente.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/01/24/il-procuratore-generale-ha-dato-cifre-sbagliate.html

Inoltre nel c.d. Dossier Panebianco, che si trova anche su internet, a firma di Giuttari, datato marzo 2002 (e poi Giuttari sarà mandato via da Firenze!), circa i rapporti tra il giudice Panebianco della Procura di Parma e tale Rizzoni, in odor di mafia e non solo, si evince che tale Rizzoni fosse in rapporti con molti magistrati, tra cui Ruello. Infatti si legge nel documento che veniva sequestrata una corrispondenza cartacea tra i due in cui Rizzoni si congratulava con Ruello per la nomina avuta e Ruello ringraziava.
http://www.polisquotidiano.it/polis/Dossier/DPanebianco/PSequestriFI.doc

Oppure potrebbe far riferimento ad un procuratore non di Firenze? Ad esempio al procuratore Gian Carlo Caselli, che frequenta spesso Mercatale (paese natale di Pacciani) e San Casciano Val di Pesa. Ad es. spulciando su internet si trovano suoi interventi il 28.10.2006 a Mercatale; oppure:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=99.08.27.14.02

Non si sa. Certo è che Giuttari non ha indicato “il procuratore di Firenze” non a caso.

Forse Giuttari vuole dare delle precise indicazioni sul luogo dove opera l’organizzazione pedofila, collegata alla Golden Dawn, o forse il luogo da cui proviene il seral killer di “Scarabeo”? E collega questa organizzazione anche ad uno o più magistrati? O vuole dire altro?





Il basilisco.
In “Il basilisco”, Giuttari parla delle stragi del ’92 e del ’93, a Firenze. Di queste indagini lui se ne è occupato veramente.
Nel libro, Giuttari pone a capo della struttura che ha organizzato le stragi un personaggio che si fa chiamare Basilisco.
Dunque, Giuttari ci dice che le stragi di Firenze sono state organizzate dal basilisco.
E il basilisco è un serpente terribile, mortale, leggendario il cui simbolo ritroviamo nel biscione di Canale 5.
A questo punto la memoria corre al provvedimento chiesto dal PM Tinebra, di archiviazione per Berlusconi e Dell’Utri l’accusa di essere i mandanti delle stragi del ’92 e del ’93.
http://www.19luglio1992.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1138:alfa-e-beta&catid=17:libri&Itemid=29
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/01/tinebra-informo-berlusconi-che-lo-stava-archiviando.html



Conclusioni. Altre domande.
Analizzando a fondo i libri, cercando di capire il perché dei nomi, dei riferimenti, ecc., si potrebbero scoprire altre cose.
Lasciamo al lettore la scoperta di tutti gli altri particolari

Qui mi limito a buttare alcune cosiderazioni qua e là.
Sul cognome Ferrara mi viene in mente questa pista.
http://insufficienzadiprove.blogspot.com/2009/11/simonetta-farci.html

Certo è curioso che il nome scelto da Giuttari per il protagonista del suo libro sia proprio il cognome che (a torto o ragione non lo sappiamo) viene fatto per identificare il padre di Mario Spezi, cioè una delle persone che (a torto o ragione non sappiamo) è stato indicato – e proprio da Giuttari – come uno dei mandanti degli omicidi del Mostro di Firenze, ed è stato accusato di depistaggio proprio riguardo alle indagini sul Mostro, e che ora si ritrova addirittura a fare da cosceneggiatore per il film holliwoodiano i cui diritti sono stati acquistati da Tom Cruise.
http://www.sdamy.com/tag/the-monster-of-florence


La decriptazione dei libri non è finita qui. Leggendoli i lettori potranno trovare molti altri collegamenti, e magari correggere alcune nostre intuizioni.

Certo è che la vicenda del Mostro di Firenze, dopo tanti anni, non pare ancora finita e riserverà ancora tante sorprese.






2 commenti:

Marco Isella ha detto...

Non c'è da stupirsi che Tom Cruise abbia acquistato i diritti di "THE MONSTER OF FLORENCE" dato che Scientology è strettamente connessa alla Rosa Rossa.

pico ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.