
tratto dal sito del Corriere della sera:
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_28/ferrarella_f5f1a87e-33bf-11de-8558-00144f02aabc.shtml
Sigilli a sedi, quote e conti dopo il «buco» al Comune di Milano
MILANO — Fossero dotati di humour, adesso in Procura potrebbero parodiare una delle proverbiali intercettazioni captate anni fa in tutt’altre indagini economiche: «Abbiamo una banca!». Perché da ieri, in senso quasi letterale, la Procura di Milano ha davvero una banca (il 25% della spa italiana della tedesca Deutsche Bank), e anche la sede di una banca (quella dell’americana Jp Morgan nel Palazzo Hoepli), e cespiti di una banca (conti per 8 milioni nella tedesca Depfa Bank, altre attività nella svizzera Ubs). Tutti beni che il giudice Giuseppe Vanore ha autorizzato il pm Alfredo Robledo a sequestrare, per la prima volta in Italia, fino a un tetto di 92 milioni di euro per Jp Morgan e Depfa Bank, di 84 per Deutsche Bank, di 75 per Ubs: istituti indagati per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano nella rinegoziazione del debito di Palazzo Marino con prodotti finanziari «derivati», cioè contratti per gestire il rischio di tasso d’interesse.






