
Le tecniche dei mass media per controllare la popolazione.
1. Premessa. 2. Il problema delle riforme della magistratura. 3 il problema degli aumenti di carriera e di stipendio dei magistrati. 4. Il problema della mafia. 5. La globalizzazione e i fatti del G8. 6. Il problema del doping. 7. Il caso Garlasco e il caso Cogne. 8. Il problema di Berlusconi e del monopolio televisivo. 9. La questione ebraica. 10. Il problema della massoneria. 11. Conclusioni. La tecnica del corto circuito.
1. Premessa.
Da piccolo, ogni tanto, sentivo degli intellettuali dire cose che non capivo. Pasolini diceva che nulla è più terribile della Televisione. Molti dicevano che la TV era un mezzo di controllo delle masse, ma non riuscivo a capire il perché e soprattutto il come ciò avvenisse. Secondo la mia limitata visione di allora, che controllo poteva esercitare un mezzo che mandava film, spettacoli, e notizie? Tanto, pensavo, c’è sempre la nostra intelligenza che vaglierà se una cosa è giusta o no.
Da sempre, fin da quando ero giovane, per educazione o per carattere o forse per entrambe le cose, ho sempre cercato di capire “il diverso da me” e quindi sono sempre stato incuriosito dalle tesi completamente opposte alle mie, cercando di capire come e perché una persona potesse credere in una tesi completamente opposta (che io ritenevo sbagliata); e spesso scoprivo, sorprendendomi, che a guardare la cosa dal punto di vista dell’altro, anche l’altro può aver ragione.
Questa mia caratteristica mi ha portato a cercare di capire cosa spingesse una persona a votare comunista ed essere filo-sovietico negli anni '70 anche se in Russia era notorio che non esistesse alcuna libertà; cosa spingesse una persona a essere fascista anche se era notoria la rovina a cui aveva portato il fascismo; cosa spingesse una persona ad essere atea o ad aderire all’islamismo, cosa spingesse un mafioso a stare dalla parte della mafia, ecc....
Per quanto riguarda l’informazione, quindi, per anni ho cercato di leggere quotidiani diversi contemporaneamente (ad esempio Il manifesto e Il giornale) tentando di capire la realtà attraverso le informazioni che ci danno i mass media, libri compresi.
Il risultato ottenuto è stato un completo black out del mio cervello, che ad un certo punto si è rifiutato di guardare TG e leggere giornali perché avevo capito che da anni si ripetevano gli stessi fatti, le stesse dichiarazioni, le stesse polemiche, con il risultato che non si concludeva mai nulla.
Il culmine della mia esasperazione arrivò con Tangentopoli. Ricordo che i giornali erano arroccati su queste due posizioni: destra (Tangentopoli è una manovra della sinistra per abbattere la destra) e sinistra (W i magistrati e il loro lavoro). Questa posizione era sbagliata, perché entrambe le parti avevano la loro parte di ragione. Dopo qualche tempo poi anche la sinistra iniziò a fare leggi per abbattere il potere della magistratura. La cosa che più mi stupiva però era che nei giornali e nella politica di entrambi gli schieramenti non c’era traccia del problema principale di Tangentopoli: cioè il fatto che era stato sollevato il velo sul sistema di potere in Italia, dimostrando che ovunque, tangenti e corruzioni erano la regola incontrastata. E nessuno parlava di questo problema, e della sua soluzione; il dibattito si riduceva al problema “è giusto che la magistratura interferisca con la politica?”
La mia reazione, allora fu comune a quella di molte persone. Smettere di informarmi.
Francamente non mi è mai sembrata una scelta saggia, e in fondo capivo che era sbagliato rinunciare a capire. In fondo ammiravo quelli che resistevano, che continuavano a lottare politicamente e informarsi, ma io ho ceduto perché non ce la facevo più.
Oggi però, dopo anni di studio di materie giuridiche, e una certa approfondita conoscenza di alcuni fatti di cronaca, posso dire che il mio atteggiamento non era sbagliato.
In realtà i mass media sono programmati esattamente per questo. Cortocircuitare il cervello delle persone per mezzo di una tecnica che descriverò di seguito e che si chiama, appunto, tecnica del Corto circuito.
Per descriverla prenderemo in esame brevemente e sinteticamente alcune delle principali questioni o notizie di cui mediamente è informato ogni cittadino attraverso i TG.
Vedremo che in genere si contrappongono sempre due tesi di fondo. Entrambe hanno la caratteristica di essere vere; il problema è che spostano l’attenzione dal problema principale, impedendo di far capire qualcosa a qualsiasi cittadino anche di cultura.
2. Il problema delle riforme della magistratura.
Cominciamo dalle riforme della magistratura. Il problema è in genere se dividere o no le carriere dei PM da quelle dei giudici.
Tesi della destra (e dell’avvocatura): sì, è necessario dividere le carriere. Infatti i giudici sono troppo spesso appiattiti sulle posizioni dei PM, e inoltre è necessario al fine di specializzare maggiormente le professionalità dei singoli individui.
Tesi della sinistra (e della magistratura): la separazione delle carriere significa sottoporre il PM al controllo del governo, e questo è inammissibile.
In realtà il problema è che hanno ragione entrambi, di conseguenza nella bagarre che scoppia, la lotta diventa inevitabile e si schierano i magistrati (che sono inevitabilmente tutti di sinistra, secondo l’immagine che ne rilasciano i media) e gli avvocati (che sono inevitabilmente tutti di destra).
La verità è un’altra, e in genere non la dice nessuno: è necessario dividere le carriere. La verità è anche, però, che ci sono mille sistemi per separare le carriere senza sottoporre il PM al controllo dell’esecutivo. E la verità è anche che le leggi sulla magistratura così come sono congegnate oggi necessiterebbero di riforme adeguate, e non delle riforme barzelletta che propongono i governi recenti, che peggiorano la qualità della nostra giustizia anziché migliorarla.
3. Il problema degli aumenti di carriera e di stipendio della magistratura.
Tesi della destra: non è giusto che gli scatti di carriera e di stipendio siano automatici. Tutto deve dipendere dal merito e quindi occorre stabilire dei concorsi interni durante la carriera.
Tesi della sinistra: il sistema è giusto, perché evita che i magistrati lavorino pensando solo alla carriera.
Anche qui hanno ragione entrambe le fazioni. Il problema però è che stabilendo concorsi interni durante la carriera, il magistrato sarà valutato da persone che necessariamente non saranno più preparate di lui a valutarlo. In altre parole, essendo difficile reperire persone più preparate giuridicamente di un magistrato, sarà impossibile creare delle commissioni serie. C’è quindi il sospetto che questo sistema di meritocrazia che vorrebbe introdurre la destra sia un modo per silurare i magistrati sgraditi e promuovere quelli più docili. Anche qui il sistema corretto ci sarebbe, cioè introdurre sistemi di meritocrazia oggettivi, come il numero di sentenze emesse, il numero di sentenze appellate, ecc…
4. Il problema della mafia.
Tesi della sinistra: la destra è collusa con la mafia, infatti abbiamo Berlusconi, Dell’Utri, Previti, in parlamento.
Tesi della destra: la tesi che Berlusconi sia mafioso è un complotto della sinistra. I processi sono pilotati e fatti apposta per screditare il premier.
Il problema è che hanno ancora una volta ragione entrambi ma la realtà è molto più complicata, e ad addentrarcisi c’è da diventare matti. La destra è collusa con la mafia, ma lo è anche la sinistra, tanto che hanno candidato nelle loro fila diverse persone coinvolte con la mafia, quindi da questo punto di vista, non c’è nulla di diverso tra i due schieramenti.
I processi sono pilotati, è vero. Ma è altrettanto vero che in genere i reati che accertano sono veri. E’ vero infatti che Andreotti colludeva con la mafia, come è vero che Berlusconi e Dell’Utri hanno colluso con essa.
Inoltre, se è vero che i processi sono pilotati e voluti, questo non avviene certo ad opera della sinistra, bensì della massoneria al potere, che usa questi processi come uno spauracchio per lanciare messaggi al politico di turno da bruciare, avvertire, o distruggere.
D’altronde il problema della mafia non è la mafia stessa.
Il problema della mafia lo ha sintetizzato bene Riina durante il maxiprocesso; disse “scusi signor Presidente, ma a me pare che ogni fatto che capita in Italia la colpa è sempre di Totò Riina anche per fatti che sono accaduti quando ero in carcere; dovreste invece cercare tra i servizi segreti e tra i comunisti, Caselli e Violante”.
Riina diceva il vero anche se la sua intenzione era mandare un messaggio a qualcuno e non difendere se stesso (indifendibile dato che ha più ergastoli di chiunque in Italia), né scaricare le sue responsabilità su altri.
Il punto è che sopra la mafia c’è la massoneria, e i responsabili del sistema mafioso che abbiamo in Italia, sono proprio i politici, di destra e di sinistra. Pannella, Bertinotti, Veltroni ecc.
Solo che essendo difficile individuare le responsabilità di costoro, ed essendo invece facilissimo individuare le connivenze di alcuni esponenti della destra, ecco che la sinistra appare – di facciata - più pulita. Ma il problema è altrove, e la verità i giornali non la diranno mai.
5. Il caso Garlasco e il caso Cogne.
La stessa tecnica è utilizzata nei processi di cronaca. Prendiamo Garlasco e Cogne. Possono essere trattati insieme, dal momento che sono delitti della stessa organizzazione e quindi ricorrono le stesse modalità.
- Tesi accusatoria. Sono stati Stasi e la Franzoni. Lo dimostrano le contraddizioni nelle loro deposizioni, lo dimostra il fatto che probabilmente erano presenti al momento del delitto, lo dimostrano alcune prove (sempre equivoche e mai definitive magari… ma tant’è); lo dimostrano le perizie psichiatriche (taroccate, ma tant’è…).
- Tesi innocentista. Non sono stati Stasi e la Franzoni. Manca l’arma del delitto. Manca il movente. Manca la prova definitiva. Per commettere un delitto del genere occorrevano più persone.
Anche qui il problema è mal posto e hanno parzialmente ragione entrambe le fazioni. Il punto è che i media si pongono inequivocabilmente le domande sbagliate. Le domande giuste sarebbero: posto che Chiara Poggi lavorava per la Computer Sharing che dipendeva dai servizi segreti, come mai la procura non ha acquisito le analisi telefoniche per individuare la presenza di eventuali dipendenti della CS quel giorno sulla scena del delitto? Come mai non si chiede l’acquisizione delle immagini dei satelliti che da anni oramai immortalano quotidianamente le nostre vite, per controllare se sia entrato o uscito qualcuno dalla casa? Come mai le indagini sembrano puntare solo su Stasi?
Domande analoghe ci si dovrebbe porre nel caso Cogne, ma il discorso sarebbe troppo lungo.
In altre parole. Certo che non ci capisce niente nessuno. I giornali in genere sviano volutamente l’attenzione dai veri problemi, come è successo ad esempio nel caso del Mostro di Firenze, vicenda a cui abbiamo dedicato un articolo pochi giorni fa.

6. La globalizzazione e i fatti del G8.
Questi due eventi li trattiamo insieme perché esiste un collegamento che ora spiegheremo.
- Tesi della destra. La globalizzazione è un fenomeno necessario ed essere contro la globalizzazione significa inseguire idee utopistiche, ed essere contro la storia.
- Tesi della sinistra estrema. La globalizzazione uccide le popolazione del terzo mondo, distrugge il mercato anche locale italiano, ecc.
- Fatti del G8 e tesi della destra. I no global sono dei delinquenti che hanno sfasciato, picchiato, incendiato, ecc… Sono degli incivili. Era giusto perseguirli e quindi occorre guardare benevolmente i fatti della caserma Diaz. In fondo, i poliziotti cercavano di evitare che dei delinquenti distruggessero la città. Se hanno ecceduto un po’ perdonateli.
- Fatti del G8 e tesi della sinistra. I no global erano persone pacifiche e la polizia è fascista e assassina. I delinquenti sono nello Stato.

La verità è completamente diversa. La globalizzazione è un fenomeno per certi versi inevitabile, ma dovrebbe essere condotta con il rispetto delle popolazioni del mondo, nel rispetto della concorrenza, ecc… Il che non accade, perché molte multinazionali sono delle vere e proprie fabbriche di morte.
Al G8 i cosiddetti Black Block erano in realtà per la maggior parte agenti dei servizi segreti stranieri e italiani che avevano il compito di distruggere, incendiare e devastare (ecco perché la polizia non intervenne a bloccare la cosiddette tute nere, mentre al contrario picchiavano innocui manifestanti dell’Azione Cattolica o di alcuni centri sociali).
Il fine era quello di imprimere nel cervello della gente la seguente equazione: essere contro la globalizzazione è uguale ad essere dei delinquenti.
Non è la polizia ad essere fascista ed assassina, né lo erano quei poveri carabinieri che si sono ritrovati in piazza Alimonda quando è morto Carlo Giuliani.

Gli assassini sono altri.
Ma vallo a far capire alla gente.


7. Il problema del doping.
Scelgo poi un argomento di scarsa importanza a caso. Il doping. Se viene beccato un atleta che si dopava – come Pantani - scoppia il finimondo.
La maggior parte dirà “non è vero, è un complotto”.
Alcuni diranno “è vero, è giusto che se ne vada, ha commesso un illecito”.
In realtà tutti sanno che nessun professionista di eccellenza può diventare tale senza doping. Lo dimostrano le prestazioni medie dei campioni dei vari sport, impensabili 40 anni fa. E lo sa chiunque stia nel settore. Ricordo che quando a venti anni feci gli esami da istruttore di Body Building, tra le materie di esame c’era, appunto, il doping nei vari sport, dove i nostri insegnanti ci spiegavano candidamente che in nessuno sport, tranne forse nel ping pong e nel golf, è possibile raggiungere prestazioni di eccellenza senza il doping.
Allora il problema non è se Pantani di dopasse o meno. Il problema è che Pantani si dopava come tutti, ma forse meno degli altri (perché i campioni sono geneticamente precostituiti e necessitano di meno sostanze della media); il problema è: perché lui?
8. Il problema di Berlusconi e del monopolio televisivo.
- Tesi della destra. Berlusconi dice che non è vero che ha sei televisioni. Primo. Perché ha i nemici in casa (basta vedere quello che gli hanno combinato con il caso Spatuzza le sue stesse TV).
Secondo. Perché la Rai non è sua e lo dimostra il fatto che Travaglio ad Anno Zero sparla continuamente contro di lui.
- Tesi degli avversari. Berlusconi detiene sei TV perché di tre ne è il proprietario. E altre tre le controlla indirettamente perché è innegabile che il governo abbia un certo potere di influenza sulla TV di stato.
Anche qui hanno ragione entrambi.
Quello che Berlusconi non dice è che il suo problema non sono i comunisti in casa. Sono i poteri massonici a cui lui deve rispondere, per cui avviene che se la massoneria decide che un certo conduttore (ad esempio Mentana, Costanzo, o chiunque altro) deve rimanere al suo posto, la volontà di Berlusconi non conta nulla e prevale la volontà dei reali padroni di Mediaset.
Quindi, oggi che è stato deciso il linciaggio mediatico di Berlusconi, neanche lui può impedirlo.
Ora, è ovvio che non conoscendo il sistema massonico e i suoi meccanismi, chiunque osservi ciò che succede in TV non riesce a capirci nulla.
In questo senso ha ragione Travaglio quando dice che i giornali sono i cani da guardia del potere. Sono infatti i legacci che ricordano sempre, puntualmente, ai politici come devono comportarsi, altrimenti intervengono con la mannaia mediatica, come nel caso Marrazzo, ad esempio.
9. La questione ebraica.
I problemi tra Israele e Palestina nascono nel 1947 quando l'ONU decide di assegnare agli ebrei, che da tempo non avevano una patria, un territorio che più o meno era al confine tra Egitto, Libano, Siria e Giordania.
- Tesi filo israeliana. Israele ha diritto ad avere uno stato, dopo che per secoli è stato perseguitato, umiliato, cacciato. Nessun popolo ha mai subito tante discriminazioni come quello ebreo. Quindi chi nega lo stato di Israele nega il diritto del popolo ebreo ad esistere.
- Tesi anti israeliana. Il fatto di avere diritto ad uno stato non dà ad Israele il diritto di commettere atrocità. Né di sconfinare dai territori assegnati (infatti a tutt'oggi Israele pare che abbia occupato una porzione di territorio immensamente superiore a quella che gli era stata assegnata originariamente). Inoltre occorre tenere presente che i territori israeliani sono stati assegnati senza consultare i palestinesi, il che si è tradotto in un abuso delle Nazioni Unite a danno di un popolo arabo, che è un fatto di per sé idoneo a scatenare una guerra mondiale (Le stesse Nazioni Unite che poi – dopo aver creato il problema assegnando ad Israele i territori - hanno più volte emanato risoluzioni considerando illegittimo il comportamento di Israele).
La verità è completamente diversa. Il popolo di Israele avrebbe diritto ad un terra, questo è sicuro. Ed è assolutamente vero che nessun popolo è stato tanto perseguitato nei secoli.
Ma l’ONU ha volutamente assegnato ad Israele i territori in questione perché si doveva creare un focolaio di guerra permanente. Era infatti assolutamente ovvio che piazzando i territori dello stato in quella posizione sarebbe scoppiata una guerra (che infatti, come abbiamo detto, scoppiò il giorno dopo).
Peraltro Gerusalemme è considerata città santa dalle tre maggiori religioni mondiali: cristianesimo, islamismo ed ebraismo. Il che equivale a mettere tre belve in uno stesso recinto con un solo pezzo di carne.
In altre parole, volutamente si è creata una situazione di guerra, ma la maggior parte degli israeliani e dei palestinesi non la vorrebbe. La guerra è invece creata ad arte e voluta e mantenuta dall’élite dominante, anche (ma non solo) per preparare un futuro terreno di scontro nei prossimi anni tra Occidente ed Oriente, e preparare il terreno alla terza guerra mondiale.
10. Il problema della massoneria.
E veniamo ad uno dei problemi che più ho trattato in questo blog, quello della massoneria. Anche qui le informazioni sono in genere create ad arte per cortocircuitare chi si occupa del problema.
- Tesi della massoneria. La massoneria è un ricettacolo di sapienza e conoscenza antiche. La massoneria ha fatto la storia dell’umanità in questi secoli. Senza la massoneria avremmo ancora gli stati assoluti e il dominio della Chiesa. Tant’è vero che gli uomini più importanti della storia erano massoni: Einstein, Guglielmo Marconi, Beethoven, Mozart, Garibaldi, Mazzini, D’Annunzio Pascoli, Cavour, persino Bakunin e Marx, ecc…
- Tesi antimassoniche. La massoneria occulta la verità. La massoneria ha dominato gli eventi della storia e ancora li domina, commettendo crimini atroci (quelli che noi descriviamo nel blog). In una società democratica le società segrete non devono esistere.
Anche qui il problema è che hanno ragione entrambi. La massoneria ha fatto la storia dell’umanità, nel bene e nel male; probabilmente, nei secoli passati, più nel bene che nel male. I massoni dimenticano di dire che però nel novero dei massoni dobbiamo mettere anche Licio Gelli, Totò Riina, Leoluca Bagarella, Stefano Bontade, i componenti della Banda della Magliana, l’arcivescovo Marcinkus, alcuni Papi, ecc… e, ci giurerei, anche gli attuali vertici della mafia come Matteo Messina Denaro.
Il problema poi è che il vincolo di segretezza massonico più altri meccanismi permettono, alla fine, che si impongano spesso al potere le frange più criminali della massoneria; ed è probabile che oggi, al potere, di vertici che non siano criminali non ne esistano praticamente più.
E’ probabile che un giorno il velo di segretezza della massoneria cadrà e allora tutto il suo patrimonio di conoscenze da essa detenuto potrà essere reso disponibile, anche perché, come dice giustamente Israel Regardie nella sua “Magia della Golden Dawn”, anche se si mette a disposizione di tutti la conoscenza più elevata, la mente limitata continuerà a percepire solo una parte del tutto e nella maggior parte dei casi le persone comuni non riesciranno a vedere le cose che hanno davanti agli occhi.
E che Israel Regardie abbia ragione lo dimostra che nonostante i libri sulla Golden Dawn siano scritti da un massone, e trattino ovviamente anche i rituali della Rosa Rossa, qualche imbecille continua a scrivere sul mio blog “non credo all’esistenza della Rosa Rossa”, “non ci sono prove della sua esistenza”. Cioè decine di libri scritti da persone che dichiarano di appartenere ad un organizzazione X, non costituiscono la prova dell’esistenza di questa organizzazione.
La cosa è talmente demenziale che si commenta da sola, ma dimostra comunque come in effetti, anche se la verità la metti davanti agli occhi di qualcuno, chi non vuole vedere continuerà a rimanere cieco.
Ma per ora il fatto è che hanno ragione entrambi gli schieramenti, il che impedisce di cercare delle soluzioni, condividerle, e anche solo “vederle”.
11. Conclusioni. La tecnica del corto circuito.
I mass media, insomma sono fatti in modo da presentare sempre una realtà sfaccettata, ma senza mai far capire i veri problemi a chi ascolta o legge.
Apparentemente regna un certo contraddittorio e una democrazia di facciata, perché in TV noi sentiamo parlare Berlusconi su un canale e sull’altro Travaglio e Santoro.
Le finte liti tra Santoro e Berlusconi contribuiscono poi a dare al tutto un senso di realtà.
Di conseguenza succede che la maggior parte delle persone, che è molto condizionabile e in genere si allinea al partito o alla religione che ha abbracciato a costo di negare l’evidenza, prenderà acriticamente le parti di uno o dell’altro, e starà a destra o a sinistra.
Coloro che volessero andare oltre la cortina e capire qualcosa di più sono invece destinati a subire una specie di cortocircuito, perché finiscono per non capire più niente e rinunciano a seguire la politica e la cronaca.
Questa tecnica può essere chiamata, appunto, tecnica del corto circuito. In pratica con essa il sistema si assicura che i sudditi saranno equamente divisi tra due fazioni opposte, entrambe parziali e faziose, che non si incontreranno mai e non capiranno mai la verità; e si assicura che coloro che non vorranno prendere parte alla lotta saranno innocui perché non avranno capito nulla.
L’informazione è orientata quindi a disinformare e dividere la gente in due parti, entrambe sbagliate. Questo accade in tutti campi, ad esempio nel dibattito medicina naturale /medicina alternativa (problema che viene posto come una rigida alternativa, mentre invece le due discipline dovrebbero stare in termini di complementarietà), nel dibattito sul doping nello sport (da una parte chi dice che il doping è proibito, dall’altro chi dice che si dopano tutti, e hanno ragione entrambi), nel dibattito tra esoteristi e razionalisti (dove l’alternativa è: o sei un esoterista, quindi sei un matto fuori dalla società; o sei un razionalista e credi nella scienza allora sei una persona intelligente) e in mille altri campi, dove trovare un giornale, un libro, o un TG che dia una notizia corretta è impossibile.
Peraltro, non solo vengono orientate adeguatamente le scelte della maggioranza incanalandole entro binari precostituiti, di destra o sinistra, ma vengono selezionati accuratamente gli argomenti, in modo che sui punti più importanti l’informazione sia inesistente.
Quindi non si parla mai di massoneria (ma sempre e solo, ossessivamente, di mafia). Non si parla mai di sistema bancario e sistema dell’emissione della moneta. Non si parla mai di Trattato di Lisbona.
Così oggi abbiamo un trattato che ha reintrodotto la pena di morte, che toglie sovranità agli stati nazionali, che permette che l’Unione Europea possa fare leggi che saranno superiori a quelle costituzionali senza possibilità di adire la Corte Costituzionale, che ci fa governare da una giunta che non sappiamo neanche come e con che criteri viene eletta e senza possibilità di controllo da parte del cittadino; in pratica hanno introdotto un Trattato autoritario che abolisce ogni libertà fondamentale per il cittadino, all’insaputa di tutti, giuristi compresi, e con l’unanimità di tutto il parlamento.
Ecco uno dei risultati di questo sistema mediatico. Che mentre in Tv parlano delle scappatelle di Berlusconi e del pentito Spatuzza, con il Grande Fratello e il calcio in fondo al telegiornale, tolgono libertà ai cittadini distruggendo gli stati sovrani, secondo un progetto massonico che risale perlomeno al 1500 e a Comenio.
Per evitare che ci mandino in cortocircuito il cervello c’è un solo modo. Non guardare la Tv e non comprare i giornali, e informarsi da soli, con pazienza, col proprio intuito. O non informarsi per niente.
Per evitare, invece, la deriva autoritaria, non c’è possibilità.
Il trattato infatti è entrato in vigore da pochi giorni, nell’assoluta indifferenza dei media e dei cittadini ma anche dei giuristi, sempre informatissimi su “mille modi per impugnare una multa per divieto di sosta” ma completamente all’oscuro del sistema in cui vivono.
Tesi della sinistra (e della magistratura): la separazione delle carriere significa sottoporre il PM al controllo del governo, e questo è inammissibile.
In realtà il problema è che hanno ragione entrambi, di conseguenza nella bagarre che scoppia, la lotta diventa inevitabile e si schierano i magistrati (che sono inevitabilmente tutti di sinistra, secondo l’immagine che ne rilasciano i media) e gli avvocati (che sono inevitabilmente tutti di destra).
La verità è un’altra, e in genere non la dice nessuno: è necessario dividere le carriere. La verità è anche, però, che ci sono mille sistemi per separare le carriere senza sottoporre il PM al controllo dell’esecutivo. E la verità è anche che le leggi sulla magistratura così come sono congegnate oggi necessiterebbero di riforme adeguate, e non delle riforme barzelletta che propongono i governi recenti, che peggiorano la qualità della nostra giustizia anziché migliorarla.
3. Il problema degli aumenti di carriera e di stipendio della magistratura.
Tesi della destra: non è giusto che gli scatti di carriera e di stipendio siano automatici. Tutto deve dipendere dal merito e quindi occorre stabilire dei concorsi interni durante la carriera.
Tesi della sinistra: il sistema è giusto, perché evita che i magistrati lavorino pensando solo alla carriera.
Anche qui hanno ragione entrambe le fazioni. Il problema però è che stabilendo concorsi interni durante la carriera, il magistrato sarà valutato da persone che necessariamente non saranno più preparate di lui a valutarlo. In altre parole, essendo difficile reperire persone più preparate giuridicamente di un magistrato, sarà impossibile creare delle commissioni serie. C’è quindi il sospetto che questo sistema di meritocrazia che vorrebbe introdurre la destra sia un modo per silurare i magistrati sgraditi e promuovere quelli più docili. Anche qui il sistema corretto ci sarebbe, cioè introdurre sistemi di meritocrazia oggettivi, come il numero di sentenze emesse, il numero di sentenze appellate, ecc…
4. Il problema della mafia.
Tesi della sinistra: la destra è collusa con la mafia, infatti abbiamo Berlusconi, Dell’Utri, Previti, in parlamento.
Tesi della destra: la tesi che Berlusconi sia mafioso è un complotto della sinistra. I processi sono pilotati e fatti apposta per screditare il premier.
Il problema è che hanno ancora una volta ragione entrambi ma la realtà è molto più complicata, e ad addentrarcisi c’è da diventare matti. La destra è collusa con la mafia, ma lo è anche la sinistra, tanto che hanno candidato nelle loro fila diverse persone coinvolte con la mafia, quindi da questo punto di vista, non c’è nulla di diverso tra i due schieramenti.
I processi sono pilotati, è vero. Ma è altrettanto vero che in genere i reati che accertano sono veri. E’ vero infatti che Andreotti colludeva con la mafia, come è vero che Berlusconi e Dell’Utri hanno colluso con essa.
Inoltre, se è vero che i processi sono pilotati e voluti, questo non avviene certo ad opera della sinistra, bensì della massoneria al potere, che usa questi processi come uno spauracchio per lanciare messaggi al politico di turno da bruciare, avvertire, o distruggere.
D’altronde il problema della mafia non è la mafia stessa.
Il problema della mafia lo ha sintetizzato bene Riina durante il maxiprocesso; disse “scusi signor Presidente, ma a me pare che ogni fatto che capita in Italia la colpa è sempre di Totò Riina anche per fatti che sono accaduti quando ero in carcere; dovreste invece cercare tra i servizi segreti e tra i comunisti, Caselli e Violante”.
Riina diceva il vero anche se la sua intenzione era mandare un messaggio a qualcuno e non difendere se stesso (indifendibile dato che ha più ergastoli di chiunque in Italia), né scaricare le sue responsabilità su altri.
Il punto è che sopra la mafia c’è la massoneria, e i responsabili del sistema mafioso che abbiamo in Italia, sono proprio i politici, di destra e di sinistra. Pannella, Bertinotti, Veltroni ecc.
Solo che essendo difficile individuare le responsabilità di costoro, ed essendo invece facilissimo individuare le connivenze di alcuni esponenti della destra, ecco che la sinistra appare – di facciata - più pulita. Ma il problema è altrove, e la verità i giornali non la diranno mai.
5. Il caso Garlasco e il caso Cogne.
La stessa tecnica è utilizzata nei processi di cronaca. Prendiamo Garlasco e Cogne. Possono essere trattati insieme, dal momento che sono delitti della stessa organizzazione e quindi ricorrono le stesse modalità.
- Tesi accusatoria. Sono stati Stasi e la Franzoni. Lo dimostrano le contraddizioni nelle loro deposizioni, lo dimostra il fatto che probabilmente erano presenti al momento del delitto, lo dimostrano alcune prove (sempre equivoche e mai definitive magari… ma tant’è); lo dimostrano le perizie psichiatriche (taroccate, ma tant’è…).
- Tesi innocentista. Non sono stati Stasi e la Franzoni. Manca l’arma del delitto. Manca il movente. Manca la prova definitiva. Per commettere un delitto del genere occorrevano più persone.
Anche qui il problema è mal posto e hanno parzialmente ragione entrambe le fazioni. Il punto è che i media si pongono inequivocabilmente le domande sbagliate. Le domande giuste sarebbero: posto che Chiara Poggi lavorava per la Computer Sharing che dipendeva dai servizi segreti, come mai la procura non ha acquisito le analisi telefoniche per individuare la presenza di eventuali dipendenti della CS quel giorno sulla scena del delitto? Come mai non si chiede l’acquisizione delle immagini dei satelliti che da anni oramai immortalano quotidianamente le nostre vite, per controllare se sia entrato o uscito qualcuno dalla casa? Come mai le indagini sembrano puntare solo su Stasi?
Domande analoghe ci si dovrebbe porre nel caso Cogne, ma il discorso sarebbe troppo lungo.
In altre parole. Certo che non ci capisce niente nessuno. I giornali in genere sviano volutamente l’attenzione dai veri problemi, come è successo ad esempio nel caso del Mostro di Firenze, vicenda a cui abbiamo dedicato un articolo pochi giorni fa.

6. La globalizzazione e i fatti del G8.
Questi due eventi li trattiamo insieme perché esiste un collegamento che ora spiegheremo.
- Tesi della destra. La globalizzazione è un fenomeno necessario ed essere contro la globalizzazione significa inseguire idee utopistiche, ed essere contro la storia.
- Tesi della sinistra estrema. La globalizzazione uccide le popolazione del terzo mondo, distrugge il mercato anche locale italiano, ecc.
- Fatti del G8 e tesi della destra. I no global sono dei delinquenti che hanno sfasciato, picchiato, incendiato, ecc… Sono degli incivili. Era giusto perseguirli e quindi occorre guardare benevolmente i fatti della caserma Diaz. In fondo, i poliziotti cercavano di evitare che dei delinquenti distruggessero la città. Se hanno ecceduto un po’ perdonateli.- Fatti del G8 e tesi della sinistra. I no global erano persone pacifiche e la polizia è fascista e assassina. I delinquenti sono nello Stato.

La verità è completamente diversa. La globalizzazione è un fenomeno per certi versi inevitabile, ma dovrebbe essere condotta con il rispetto delle popolazioni del mondo, nel rispetto della concorrenza, ecc… Il che non accade, perché molte multinazionali sono delle vere e proprie fabbriche di morte.
Al G8 i cosiddetti Black Block erano in realtà per la maggior parte agenti dei servizi segreti stranieri e italiani che avevano il compito di distruggere, incendiare e devastare (ecco perché la polizia non intervenne a bloccare la cosiddette tute nere, mentre al contrario picchiavano innocui manifestanti dell’Azione Cattolica o di alcuni centri sociali).
Il fine era quello di imprimere nel cervello della gente la seguente equazione: essere contro la globalizzazione è uguale ad essere dei delinquenti.
Non è la polizia ad essere fascista ed assassina, né lo erano quei poveri carabinieri che si sono ritrovati in piazza Alimonda quando è morto Carlo Giuliani.

Gli assassini sono altri.
Ma vallo a far capire alla gente.


7. Il problema del doping.
Scelgo poi un argomento di scarsa importanza a caso. Il doping. Se viene beccato un atleta che si dopava – come Pantani - scoppia il finimondo.
La maggior parte dirà “non è vero, è un complotto”.
Alcuni diranno “è vero, è giusto che se ne vada, ha commesso un illecito”.
In realtà tutti sanno che nessun professionista di eccellenza può diventare tale senza doping. Lo dimostrano le prestazioni medie dei campioni dei vari sport, impensabili 40 anni fa. E lo sa chiunque stia nel settore. Ricordo che quando a venti anni feci gli esami da istruttore di Body Building, tra le materie di esame c’era, appunto, il doping nei vari sport, dove i nostri insegnanti ci spiegavano candidamente che in nessuno sport, tranne forse nel ping pong e nel golf, è possibile raggiungere prestazioni di eccellenza senza il doping.
Allora il problema non è se Pantani di dopasse o meno. Il problema è che Pantani si dopava come tutti, ma forse meno degli altri (perché i campioni sono geneticamente precostituiti e necessitano di meno sostanze della media); il problema è: perché lui?
8. Il problema di Berlusconi e del monopolio televisivo.
- Tesi della destra. Berlusconi dice che non è vero che ha sei televisioni. Primo. Perché ha i nemici in casa (basta vedere quello che gli hanno combinato con il caso Spatuzza le sue stesse TV).
Secondo. Perché la Rai non è sua e lo dimostra il fatto che Travaglio ad Anno Zero sparla continuamente contro di lui.
- Tesi degli avversari. Berlusconi detiene sei TV perché di tre ne è il proprietario. E altre tre le controlla indirettamente perché è innegabile che il governo abbia un certo potere di influenza sulla TV di stato.
Anche qui hanno ragione entrambi.
Quello che Berlusconi non dice è che il suo problema non sono i comunisti in casa. Sono i poteri massonici a cui lui deve rispondere, per cui avviene che se la massoneria decide che un certo conduttore (ad esempio Mentana, Costanzo, o chiunque altro) deve rimanere al suo posto, la volontà di Berlusconi non conta nulla e prevale la volontà dei reali padroni di Mediaset.
Quindi, oggi che è stato deciso il linciaggio mediatico di Berlusconi, neanche lui può impedirlo.
Ora, è ovvio che non conoscendo il sistema massonico e i suoi meccanismi, chiunque osservi ciò che succede in TV non riesce a capirci nulla.
In questo senso ha ragione Travaglio quando dice che i giornali sono i cani da guardia del potere. Sono infatti i legacci che ricordano sempre, puntualmente, ai politici come devono comportarsi, altrimenti intervengono con la mannaia mediatica, come nel caso Marrazzo, ad esempio.
9. La questione ebraica.
I problemi tra Israele e Palestina nascono nel 1947 quando l'ONU decide di assegnare agli ebrei, che da tempo non avevano una patria, un territorio che più o meno era al confine tra Egitto, Libano, Siria e Giordania.
Il 14 maggio del 1948 viene dichiarata ufficialmente la nascita dello Stato di Israele e il giorno dopo, per intuibili motivi, scoppia una guerra e il neonato stato viene attaccato da Egitto, Siria, Giordania, Iraq e Libano.
E da quel giorno la guerra non è mai finita.
- Tesi filo israeliana. Israele ha diritto ad avere uno stato, dopo che per secoli è stato perseguitato, umiliato, cacciato. Nessun popolo ha mai subito tante discriminazioni come quello ebreo. Quindi chi nega lo stato di Israele nega il diritto del popolo ebreo ad esistere.
- Tesi anti israeliana. Il fatto di avere diritto ad uno stato non dà ad Israele il diritto di commettere atrocità. Né di sconfinare dai territori assegnati (infatti a tutt'oggi Israele pare che abbia occupato una porzione di territorio immensamente superiore a quella che gli era stata assegnata originariamente). Inoltre occorre tenere presente che i territori israeliani sono stati assegnati senza consultare i palestinesi, il che si è tradotto in un abuso delle Nazioni Unite a danno di un popolo arabo, che è un fatto di per sé idoneo a scatenare una guerra mondiale (Le stesse Nazioni Unite che poi – dopo aver creato il problema assegnando ad Israele i territori - hanno più volte emanato risoluzioni considerando illegittimo il comportamento di Israele).
La verità è completamente diversa. Il popolo di Israele avrebbe diritto ad un terra, questo è sicuro. Ed è assolutamente vero che nessun popolo è stato tanto perseguitato nei secoli.
Ma l’ONU ha volutamente assegnato ad Israele i territori in questione perché si doveva creare un focolaio di guerra permanente. Era infatti assolutamente ovvio che piazzando i territori dello stato in quella posizione sarebbe scoppiata una guerra (che infatti, come abbiamo detto, scoppiò il giorno dopo).
Peraltro Gerusalemme è considerata città santa dalle tre maggiori religioni mondiali: cristianesimo, islamismo ed ebraismo. Il che equivale a mettere tre belve in uno stesso recinto con un solo pezzo di carne.
In altre parole, volutamente si è creata una situazione di guerra, ma la maggior parte degli israeliani e dei palestinesi non la vorrebbe. La guerra è invece creata ad arte e voluta e mantenuta dall’élite dominante, anche (ma non solo) per preparare un futuro terreno di scontro nei prossimi anni tra Occidente ed Oriente, e preparare il terreno alla terza guerra mondiale.
10. Il problema della massoneria.
E veniamo ad uno dei problemi che più ho trattato in questo blog, quello della massoneria. Anche qui le informazioni sono in genere create ad arte per cortocircuitare chi si occupa del problema.
- Tesi della massoneria. La massoneria è un ricettacolo di sapienza e conoscenza antiche. La massoneria ha fatto la storia dell’umanità in questi secoli. Senza la massoneria avremmo ancora gli stati assoluti e il dominio della Chiesa. Tant’è vero che gli uomini più importanti della storia erano massoni: Einstein, Guglielmo Marconi, Beethoven, Mozart, Garibaldi, Mazzini, D’Annunzio Pascoli, Cavour, persino Bakunin e Marx, ecc…
- Tesi antimassoniche. La massoneria occulta la verità. La massoneria ha dominato gli eventi della storia e ancora li domina, commettendo crimini atroci (quelli che noi descriviamo nel blog). In una società democratica le società segrete non devono esistere.
Anche qui il problema è che hanno ragione entrambi. La massoneria ha fatto la storia dell’umanità, nel bene e nel male; probabilmente, nei secoli passati, più nel bene che nel male. I massoni dimenticano di dire che però nel novero dei massoni dobbiamo mettere anche Licio Gelli, Totò Riina, Leoluca Bagarella, Stefano Bontade, i componenti della Banda della Magliana, l’arcivescovo Marcinkus, alcuni Papi, ecc… e, ci giurerei, anche gli attuali vertici della mafia come Matteo Messina Denaro.
Il problema poi è che il vincolo di segretezza massonico più altri meccanismi permettono, alla fine, che si impongano spesso al potere le frange più criminali della massoneria; ed è probabile che oggi, al potere, di vertici che non siano criminali non ne esistano praticamente più.
E’ probabile che un giorno il velo di segretezza della massoneria cadrà e allora tutto il suo patrimonio di conoscenze da essa detenuto potrà essere reso disponibile, anche perché, come dice giustamente Israel Regardie nella sua “Magia della Golden Dawn”, anche se si mette a disposizione di tutti la conoscenza più elevata, la mente limitata continuerà a percepire solo una parte del tutto e nella maggior parte dei casi le persone comuni non riesciranno a vedere le cose che hanno davanti agli occhi.
E che Israel Regardie abbia ragione lo dimostra che nonostante i libri sulla Golden Dawn siano scritti da un massone, e trattino ovviamente anche i rituali della Rosa Rossa, qualche imbecille continua a scrivere sul mio blog “non credo all’esistenza della Rosa Rossa”, “non ci sono prove della sua esistenza”. Cioè decine di libri scritti da persone che dichiarano di appartenere ad un organizzazione X, non costituiscono la prova dell’esistenza di questa organizzazione.
La cosa è talmente demenziale che si commenta da sola, ma dimostra comunque come in effetti, anche se la verità la metti davanti agli occhi di qualcuno, chi non vuole vedere continuerà a rimanere cieco.
Ma per ora il fatto è che hanno ragione entrambi gli schieramenti, il che impedisce di cercare delle soluzioni, condividerle, e anche solo “vederle”.
11. Conclusioni. La tecnica del corto circuito.
I mass media, insomma sono fatti in modo da presentare sempre una realtà sfaccettata, ma senza mai far capire i veri problemi a chi ascolta o legge.
Apparentemente regna un certo contraddittorio e una democrazia di facciata, perché in TV noi sentiamo parlare Berlusconi su un canale e sull’altro Travaglio e Santoro.
Le finte liti tra Santoro e Berlusconi contribuiscono poi a dare al tutto un senso di realtà.
Di conseguenza succede che la maggior parte delle persone, che è molto condizionabile e in genere si allinea al partito o alla religione che ha abbracciato a costo di negare l’evidenza, prenderà acriticamente le parti di uno o dell’altro, e starà a destra o a sinistra.
Coloro che volessero andare oltre la cortina e capire qualcosa di più sono invece destinati a subire una specie di cortocircuito, perché finiscono per non capire più niente e rinunciano a seguire la politica e la cronaca.
Questa tecnica può essere chiamata, appunto, tecnica del corto circuito. In pratica con essa il sistema si assicura che i sudditi saranno equamente divisi tra due fazioni opposte, entrambe parziali e faziose, che non si incontreranno mai e non capiranno mai la verità; e si assicura che coloro che non vorranno prendere parte alla lotta saranno innocui perché non avranno capito nulla.
L’informazione è orientata quindi a disinformare e dividere la gente in due parti, entrambe sbagliate. Questo accade in tutti campi, ad esempio nel dibattito medicina naturale /medicina alternativa (problema che viene posto come una rigida alternativa, mentre invece le due discipline dovrebbero stare in termini di complementarietà), nel dibattito sul doping nello sport (da una parte chi dice che il doping è proibito, dall’altro chi dice che si dopano tutti, e hanno ragione entrambi), nel dibattito tra esoteristi e razionalisti (dove l’alternativa è: o sei un esoterista, quindi sei un matto fuori dalla società; o sei un razionalista e credi nella scienza allora sei una persona intelligente) e in mille altri campi, dove trovare un giornale, un libro, o un TG che dia una notizia corretta è impossibile.
Peraltro, non solo vengono orientate adeguatamente le scelte della maggioranza incanalandole entro binari precostituiti, di destra o sinistra, ma vengono selezionati accuratamente gli argomenti, in modo che sui punti più importanti l’informazione sia inesistente.
Quindi non si parla mai di massoneria (ma sempre e solo, ossessivamente, di mafia). Non si parla mai di sistema bancario e sistema dell’emissione della moneta. Non si parla mai di Trattato di Lisbona.
Così oggi abbiamo un trattato che ha reintrodotto la pena di morte, che toglie sovranità agli stati nazionali, che permette che l’Unione Europea possa fare leggi che saranno superiori a quelle costituzionali senza possibilità di adire la Corte Costituzionale, che ci fa governare da una giunta che non sappiamo neanche come e con che criteri viene eletta e senza possibilità di controllo da parte del cittadino; in pratica hanno introdotto un Trattato autoritario che abolisce ogni libertà fondamentale per il cittadino, all’insaputa di tutti, giuristi compresi, e con l’unanimità di tutto il parlamento.
Ecco uno dei risultati di questo sistema mediatico. Che mentre in Tv parlano delle scappatelle di Berlusconi e del pentito Spatuzza, con il Grande Fratello e il calcio in fondo al telegiornale, tolgono libertà ai cittadini distruggendo gli stati sovrani, secondo un progetto massonico che risale perlomeno al 1500 e a Comenio.
Per evitare che ci mandino in cortocircuito il cervello c’è un solo modo. Non guardare la Tv e non comprare i giornali, e informarsi da soli, con pazienza, col proprio intuito. O non informarsi per niente.
Per evitare, invece, la deriva autoritaria, non c’è possibilità.
Il trattato infatti è entrato in vigore da pochi giorni, nell’assoluta indifferenza dei media e dei cittadini ma anche dei giuristi, sempre informatissimi su “mille modi per impugnare una multa per divieto di sosta” ma completamente all’oscuro del sistema in cui vivono.
249 commenti:
«Meno recenti ‹Vecchi 201 – 249 di 249Ieri sera, dopo l'"attacco a B" mi è capitata tra le mani la Tribuna di TV del giorno prima, sabato. C'era in prima pagina la foto di B che tiene la mano sulla guancia sx (esattamente dove poi è stato colpito) come se gli facesse male e sotto c'era un articolo dove Di Pietro "paventava" possibili atti contro B. Che fosse un segnale? Colpire B, e anche su quale punto? Quando succede qualcosa a B bisogna tenere sempre presente che è un manipolatore.
le immagini si vedono bene, da davanti il capo scorta èa ccanto a lui non si può dire che sia sguarnito assolutamente ., si vedono anche altre immagini del lancio dell'oggetto , dire che è una finta mi sembra assurdo. invece ci sono state molte interviste di signore che dicono che avevano notato quel tipo strano e lo avevano segnalato anche alla polizia che lo guardava, che aveva un atteggiamento strano e a quanto pare tuti quelli intorno loavevano notato.
In questi due video mi pare palese il che il colpo sferratto sia andato a segno:
Berlusconi il lancio dell oggetto
Berlusconi il momento dell aggressione
Quindi al momento escluderei l'ipotesi della montatura mediatica. Quello che è sicuro è che Berlusca utilizzerà l'accaduto come vittima, ricattando l'opposizione e in special modo il populismo della fazione Grillo-Di Pietro.
Come MDD ho notato inoltre lo sguardo vitreo di Mr.B quasi senza espressione. Solo chi è in trance o sotto sostanze psicotrope può avere uno sguardo in cui è quasi mancante il movimento oculare.
Quindi è probabile che lì ce ne erano due di persone sotto MIND CONTROL. La sicurezza non ha fatto altro che guardare da un altra parte. E la telenovela Berluscasty può continuare.
Sof concordo con te sulla versione d
ell'attentato a B.
Ho letto sul sito di Ida Magli i vari articoli pubblicati anche sul Giornale e non ,tipo forti critiche sul Trattato di Lisbona ,incoraggiando il presidente ceco a non firmare,egli si autodefinisce
"il dissidente europeo".Sul Giornale appunto la Magli ha denunciato il signoraggio bancario e il possesso delle banche centrali,quindi mi sembra ovvio chi siano i mandanti,ossia l'alta finanza inglese o americana che non ha accettato l'affronto e lo ha fatto pestare.
Lui sicuramente ha attaccato la finanza che lo vuole far fuori e la finanza gli ha dato un forte avvertimento.
Se come dice mdd se lo fossero organizzato in casa come farebbe a dire che la sinistra lo mena verrebbe preso per pazzo delirante come il suo aggressore,io credo.
A Paolo vorrei invece chiedere se ha notizie della salute di Gabriella.
Agli utenti che mi hanno un po'attaccato dico che io esprimo la mia opinione con uguale diritto degli altri,a Gargiulo che ironizza sull'invidia con sarcasmo che non gli avrei mai pensato d'attribuire dico che mi faccio una risata; a me piace apprendere quello che non so con molta umilta',non invidio le conoscenze altrui ognuno poi ha le proprie,invidio invece la sua profonda conoscenza della fitoterapia,ma non credo che la mentula faccia al caso mio,ringrazio comunque.
Vaticano: aperto nel duomo di Milano l'ostensorio con il panno con cui Berlusconi si è asciugato le ferita.
Patrizia Daddario, detta la Maddalena, se ne stava fuori vicino all'auto blu a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro l'auto blu ed ecco, vide due angeli, vestiti in giacca e cravatta con auricolare, seduti uno a capo e l'altro dell'Audi presidenziale, lì dov'era adagiato il corpo di Silvio.
Silvio le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse l'ortolano (ovvero La Russa), gli disse: «Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai deposto, e io lo prenderò».
Silvio le disse: «Patrizia!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Brutto porco pedofilo!»
Silvio le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Colle; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: "Io salgo al Colle mio e Presidente vostro"».
Patrizia andò ad annunciare al Corriere della Sera che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
Parola di Silvio.
Tartaglia porta lo stesso cognome di un celebre matematico del '500, il cui nome è legato soprattutto all'invenzione (o meglio alla diffusione) del Triangolo di Tartaglia.
E' un sistema matematico che serve per calcolare le potenze di un binomio.
Tra le altre cose, sul Triangolo di Tartaglia, sommando i numeri in diagonale, si può trovare la sequenza di Fibonacci.
Una strana rosa rossa (di plastica) tra le opere di Tartaglia...
http://www.corriere.it/gallery/politica/12-2009/berlusconi/6/i-quadri-tartaglia_a3058a00-e82c-11de-8657-00144f02aabc.shtml#7
Bene, interessante quanto scrive Stefania. Contribuisco alla raccolta di curiosità o di coincidenze.
Da notare che Tartaglia il "duomatore" di Berlusconi, abita in Via Giuseppe Giusti, (se volete date uno sguardo su Wikipedia se non sapete chi fosse) a Cesano Boscone, cstrada che confina con via Roma, Via Monte Rosa e Via Leonardo da Vinci.
Controllate su google maps, i dati li avete tutti.
Il ministro Ronchi e il sottosegretario Mantovano prospettano la chiusura delle
pagine web e dei social network che in queste ore plaudono al gesto di Tartaglia
"Chiudiamo i siti che inneggiano alla violenza ed esaltano l'aggressione a Berlusconi"
Della serie come utilizzare un evento che si sono organizzati tra di loro per mettere il bavaglio alla vera opposizione, quella che corre sulla rete.
L'autore di "Omicidio Berlusconi": un caso montato ad arte, è stato il Pdl
«Un caso montato ad arte. È stato il Pdl». Ne convinto Andrea Salieri autore del libro L'omicidio Berlusconi pubblicato da Edizioni Clandestine e da cui è stato tratto anche il film Ho ammazzato Berlusconi.
«Penso che uno di sinistra - spiega ancora - gli avrebbe sparato. Non l'avrebbe mai intaccato, non farebbe una sciocchezza del genere. Del resto Tartaglia a quanto si sa è uno squilibrato». «Su questo episodio - aggiunge - Berlusconi creerà consenso. Sarà una cosa sulla quale il pdl marcerà a
lungo».
Salieri dice di aver scritto un libro «in cui Berlusconi è morto in un incidente nel maggio del 2001, una settimana dopo aver vinto le elezioni». «Ci tengo a precisare - spiega ancora - che nel mio libro, che vende ancora tantissimo, non c'è un insulto per nessuno. Non è simile a quelli che sono venuti dopo nella sua scia. Lo riscriverei così com'è. Il problema è che in Italia non c'è un solo Berlusconi ma centomila. E sono tutti possibili grazie alla totale mancanza di etica e di un progetto vero da parte della sinistra. Mi auguro che Fini e D'Alema fondino insieme un nuovo partito».
"Mi auguro che Fini e D'Alema fondino insieme un nuovo partito".
Ecco, appunto.
Un genio.
Perchè il Duomo?
Non si morde la mano che t'ha nutrito.
http://www.scienzeantiche.it/forum2005/topic.asp?TOPIC_ID=4370
www.croponline.org/milano.htm
Ragazzi non ci siamo. Quel panno che ha in mano è sospetto,parecchio. Cos è? Da dove viene? Guardate questo filmato, attentamente. http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/12/14&id=41329&from=link
Voi conoscete quelle membrane di plastica che sedicenti guaritori usano per truffare la gente, paventando miracolose asportazioni di tumori ecc cn il solo utilizzo delle mani? Bene, se sotto quel panno il premier nascondeva roba simile, dopo il "lancio" lo porta subito al volto, non si vede ancora sangue, dopo toglie ed eccolo sgorgare. Osservate, e ditemi se nn potrebbe eserre cosi
GUARDATE BENE IL MOMENTO DELL'IMPATTO !!!!!!!
POI COSA SUCCEDE IN AUTO NON SI VEDE AVREBBE AVUTO TUTTO IL TEMPO
Il parallelo che voglio proporvi e' il seguente...
La similitudine che mi e' venuta in mente sono le 2 torri che vengono colpite dalla punta del finto aereo e la statuetta che colpisce la faccia del silvio.
In entrambi i casi sembrano realistiche e per un certo punto di vista lo sono pure, in verita' mischiano finzione e realta'...
Insisto, il finto impatto fatto in digitale della collisione sulla parete del grattacielo e' identico al contatto che il silvio riceve, ci sono stranezze nel contatto, poi mi dite da dove cazzo spunta quel fazzolettone tipo sporta che si mette sul viso?
Era gia' pronto?
2 secondi dopo il contatto se lo mette sul volto, l' aveva gia' in mano, perche'???
Che coincidenza...
Di solito e' molto sobrio e misurato e non l' ho mai visto con robe in mano o oggetti appresso, invece, guardo caso, 2 secondi dopo l' impatto si mette sto lenzuolo, stile COPPERFIELD, e solo dopo inizia a sgorgare sangue...
In molti filmati, non in tutti, hanno infatti tolto l' audio per non far sentire il rumore dell' impatto del marmo che forse non era tale, sopratutto se tirato con quella violenza...
L' "attentato" e' molto simile, pur essendo completamenete diverso, a quello delle 2 torri...
E poi chi e' che gira col DUOMO in tasca?
MDD
Gli Italici hanno quel che si meritano.
Tutto il resto sono solo chiacchiere da bar sport.
Per la stragrande maggioranza di loro ci vuole solo un buon manganello e tanto, ma tanto olio di ricino.
Viceversa non impareranno MAI a stare al Mondo, cazzo !!!
Quel che è successo ieri è vergognoso !
Ormai siamo il Paese Zimbello dell'Europa.
Vergona !!!
C'è gente che ci è morta per questo Paese !!!
Vergogna !!!
Vergogna !!!
Vergogna !!!
Bravo anonimo di cui sopra
Te l'appoggio.
....e io glielo spingo...
ah! ah! ah!
Comunque purtroppo temo sia proprio così è VERGOGNOSO.
anonimo di "Te l'appoggio" di dove sei??
anche dalle mie parti si dice così!
sono curioso fammi sapere
Occhio ai provocatori...
ATTENTATO!
http://www.youtube.com/watch?v=Op_XFgOtYlM
http://www.youtube.com/watch?v=beSGgnMn0Lg
http://www.youtube.com/watch?v=xk3HthYjjGc
I video sono pure in topic! :)
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/NonNotizie:Attentato_al_Premier
Cari amici e colleghi,
siete sorpassati, fuori moda, insomma non avete capito un ciufolo.
Oggi è trendy stare con il Berlusca, l'agnello sacrificale dal cuore d'oro e dal vello di puro cachemire!
Ed io, come al solito ed A DIFFERNZA DI VOI, avevo previsto tutto, con una geniale svolta filo-governativa, operata in tempi non sospetti:
http://galeazzogargiulo.blogspot.com/2009/12/edizione-straordinaria-svolta.html
tiè
"C'è gente che ci è morta per questo Paese !!!"
Aggiungerei... questo Paese creato ad arte dalla massoneria dei vari Pike, Mazzini e Gary Baldi...
Q.
Oggi Maurizio Costanzo, ospite di "La vita in diretta" si è vantato di avere avuto nelle sue trasmissioni, quasi 33mila ospiti.
In realta' non sgorga nessun sangue ...
Se si fosse realmente rotto un labbro e 2 denti, avrebbe dovuto iniziare a perdere sangue, invece non cola niente, ci sono 2 momenti, prima senza sangue e dopo col sangue gia' rappreso, cicatrizzato mai gocciolante, in un nano secondo si e' autodisinfettato e le ferite sembrano stranamente contenute e sempre uguali dalla loro apparizione improvvisa iniziale...
Ha avuto la stessa espressione di finto ipnotizzato anche durante il finto-infarto, come se stesse recitando una parte...
INFATTI E' QUELLO CHE HA SEMPRE FATTO, RECITARE UNA PARTE, LUI STA SEMPLICEMENTE INTERPRETANDO UNA PARTE E SI E' TALMENTE CALATO NELLA PARTE CHE CREDE DI ESSERE VERAMENTE BERLUSCONI...
IL SILVIO E' L' UOMO
BERLUSCONI, LA PARTE CHE LUI INTERPRETA...
La scena comunque e' di altissimo CINEMA, e' sicuramente un genio, non ci sara' mai piu uno cosi'!!!
Cosa volete competa l' opposizione con un personaggio di quel livello, parte gia' svantaggiata, e sapete perche' ??? ...
BERLUSCONI NON E' IN TELEVISIONE, BERLUSCONI E' LA TELEVISIONE, capite?
Comunque vada, vince lui, LUI E' ...
Il silvio oramai e' gia' morto, l' uomo non c'e' piu', ora vive il suo personaggio e la sua cultura, la nostra cultura...
Merita un oscar come MIGLIOR ATTORE, film
2009: FUGA DAL DUOMO...
MDD
VATICANO: il Papa presta la papamobile a Silvio e su richiesta anche Piazza S.Pietro.
USA: Facebook chiude l'accesso a tutti gli utenti italiani. John Facebook dichiara: "l'Italia è una caccola rispetto al nostro volume di affari. Ed almeno con i loro teatrini non ci romperanno più i... maroni."
BERLUSCONIA: L'unto del signore afferma: "sono un miracolato. Perchè tanto odio? Perchè ce l'hanno tutti con me?" Beh, avete avuto mai un nonno rompicoglioni in casa. Ecco, ci siamo capiti.
IPOCRITI ALLA RISCOSSA: tutti ieri avrebbero desiderato assestare una bella cinquina all'unto dal signore (il termine signore si traduce in Baal, ovvero Bel ovvel Bel-Zebù). Oggi invece tutti fanno a gara per affermare il 'No alla violenza, senza se e senza ma'. Ipocrisiaaaaaaa, è casa mia, là c'ero io non certo Diooooo....Ipocrisiaaaaaaaa
Sorciniii
PAROLA DI SILVIO: in quel tempo Silvio venne portato davanti al sinedrio costituzionale e fu giudicato. I giudici giudo-masso-catto-comunisti condannarono le leggi che aveva promulgato con tanto amore su ispirazione del padre suo (Baal). Silvio venne portato in mezzo alla folla dai centurioni milanesi e legato alla Audi A8 blu dove fu martirizzato dal centurione Tartaglia. Più tardi Tartaglia si ravvide vedendo in lui il salvatore, e comprendendo le sue colpe, chiese perdono all'unto del signore (Baal). L'unto lo perdonò nel nome di Silvio, di Confa e di Ghedini.
Parola di Silvio.
Rendiamo grazie a Silvio.
Mentre Di Pietro era giù nel cortile, venne Linda Giuva, moglie di Massimo D'Alema e serva del sommo sacerdote Licio Gelli e, vedendo Di Pietro che stava a scaldarsi infervorandosi ed abbattendo tutti i possibili congiuntivi, lo fissò e gli disse: “Anche tu eri con l'Arcoreno , con Silvio”. Ma egli negò: “Non so e non capisco quello che vuoi dire”. Uscì quindi fuori del cortile e lo Spatuzza cantò. E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: “Costui è di quelli”. Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Di Pietro: “Tu sei certo di quelli, perché sei Arcoreo”. Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: “Non conosco quell’uomo che voi dite”. Per la seconda volta uno Spatuzza cantò. Allora Di Pietro si ricordò di quella parola, che Silvio gli aveva detto: “Prima che Spatuzza canti due volte, mi rinnegherai per tre volte”. E scoppiò in pianto.
Parola di Silvio.
Lode a te o Silvio.
Per gli amanti del quarzo di questo sito
a miniatura del Duomo in polvere di marmo pressata stretta nel pugno.
«L'ho comprata in una bancarella prima delle 17.30 - ha spiegato durante l'interrogatorio - e sempre lì vicino ho acquistato anche il crocefisso di gesso (lungo trenta centimetri, ndr) e un altro souvenir al quarzo...».
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6575 .......censura internet=?
Per i feticisti:
http://cgi.ebay.it/Massoneria-Grembiule-e-collari-4-rito-scozzese_W0QQitemZ400091045702QQcmdZViewItemQQptZOggetti_Massonici?hash=item5d2748df46
Scusate ma c'è qualcosa che non mi torna.
Chi di voi frequenta facebook avrà sentito della "truffa" di cambiare il nome ad un gruppo con centinaia di migliaia di iscritti e trasformarlo in un gruppo pro-Silvio, in modo da raccogliere migliaia di utenti ignari e trasformarli in sostenitori. A parte il fatto che mi sembra una cosa veramente idiota, ma da bambini proprio, all'interno di quei gruppi vedo utenti (molti senza foto) che scrivono cose di come questo messaggio:
"Bisogna proporre Berlusconi per il premio Nobel della pace al posto di Obama.
Bisogna farlo santo subito al posto di Teresa di Calcutta.
PS: Propaganda esiste solo in Cina e chi dice altro e un bugiardo.
Chi dice che Berlusconi se la fa con le ragazzine e anche un bugiardo."
per me messaggi come questo sono messi lì solo per mettere zizzania tra il "populino", si chiamano debunkers anche in questo caso se non sbaglio.
Il punto è: come avviene tutto ciò? da chi partono le decisioni di scatenare questi litigi? non credo siano solo sostenitori di B. ma piuttosto gente al di sopra di tutti gli schieramenti.
Massoni? può essere ma per me rimane troppo generico come risposta.
Ma com'è l'iter?
un gruppo di massoni di riunisce e decide che bisogna aumentare l'odio tra le parti, allora si mettono in moto i propri agenti...chi sono questi agenti? aegenti dei servizi segreti? esperti informatici pagati? semplici simpatizzanti?
Naturalmente lo stesso discorso vale per i disturbatori del blog (vedi FN ma anche qui sarebbe intressante sapere come avviene...io immagino dei tizi potenti che sbirciano sul blog e quando si accorgono che la nostra consapevolezza aumenta si mettono in moto per romperci le balle,
mi piacerebbe sapere cosa ne pensate
saluti
TD
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/spettacoli_e_cultura/toaff-libro/toaff-libro/toaff-libro.html
basta andare su scribd e si trova il libro in pdf....
lo sto leggendo e mi sembra interessante
ma fa spalluccia con Chomsky vi consiglio di guardarlo almeno
Yunio
Io suggerisco anche questo Tartaglia, un teologo bollato d'eresia e d'anarchia. Mi sono imbattuto nei suoi scritti per la mia tesi di laurea. Egli teorizzava 'mondi nuovi' e auspicava una riscrittura del mondo stesso. Poi molte opere sono pubblicate da Adelphi...
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Tartaglia
Intervengo sul commento dell'articolo un pò in ritardo, ma lo faccio solo riferito al punto sulla massoneria.
Franceschetti il problema non è dell'errata preposizoine sul dualismo massoneria si, massoneria no oppure massoni o contromassoni ma una questione di carattere un po' più profondo e cioè siamo in grado di immginarci una libertà piena a 360° e quindi libera da ogni tipo di assuefazione “persino” da quella massonica? Una libertà vera intesa anche nella sua accezione più profonda e quindi scevra anche dalla costante ridondante e icombente del condizionamento massonico?
Riguardo alla conoscenza la massoneria sembra non discostarsi troppo da un certo modo di fare, come quello delle religioni ritenendosi ognuna unica depositaria della verità.
E a tal proposito, visto che dall'articolo si evince l'invito a scorgere le cose da un punto di vista più eclettico all'ora forse in tal senso non sarà troppo sconveniente uno spunto preso su un testo “classico”: “quand’io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo. E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità, non son nulla..... se non ho carità, ciò niente mi giova.”
Poiché la conoscenza non è saggezza. Può portare alla sagezza ma non è sinonimo d'essa.
E quand'anche i sapienti massoni dall'alto dell'olimpo concedessero (anche ai non iniziati compresi) la grazia di infonderci la “loro” di conoscenza, tutte le rivelazioni, per quanto “divine”, non sono mai più di un dito che punta verso la luna.
....Alcuni vedono la consapevolezza come un apice, un altipiano, che si trova al di là dell'esperienza di ogni attimo per come è. Ma ciò significa fare della consapevolezza uno scopo....
...Si vuole dunque sostituire un'avidità, un'avidità spitituale, a quella materiale? Prima, avevi un ego mondano e ora ne hai uno spirituale, ma hai sempre un ego, più raffinato e più difficile da gestire....
....Suona strano, in una cultura nella quale siamo stati allenati a raggiungere degli obiettivi, ad arrivare a una meta.....
...Il vostro ego, nella sua abilità, sta tentando di spingervi verso la consapevolezza...
....si riesce a individuare questa leggera ansia...
....Questo fa parte dell'ascetismo, non della consapevolezza....
....quando si è consapevoli, si sarà sempre meno preocupati di etichette come sveglio o addormentato....
...quando si vuole assolutamente ottenere una determinata cosa o un'altra, si diventa spietati, duri, insensibili...
....Queste persone accecano se stesse: vedono qualcosa come un bene anche se sanno che è male, razionalizzano perchè stanno cercando qualcosa con il pretesto del bene...
...Non sono consapevoli. Sono impigliati nella conoscenza e nell'informazione.
Le guerre (intese anche in un senso più amplio) e le contrapposizioni storiche non sono altro che l'esternazione di un conflitto interiore.
ayarbor
...Quando eravamo giovani, eravamo programmati per l'infelicità. Ci insegnavano che per essere felici bisogna avere denaro, successo, un partner di bell'aspetto, un buon lavoro, amicizia, spiritualità, Dio, e chi più ne ha più ne metta. Se non avrete queste cose, ci dicevano, non potete essere felici. Ora, questo io lo definisco un vincolo. Un vincolo è per me la convinzione che senza qualcosa non si possa essere felici. Una volta che si è convinti di questo, e la cosa penetra nel nostro subconsciente, fissandosi nelle radici del nostro essere, si è finiti...
E' inutile dare sugerimenti alla prima persona su cosa fare: ha bisogno di capire. I suggerimenti non sono di grande aiuto. E' necessario capire che si è stati programmati, Che si tratta di una convinzione falsa.
E non c'è via d'uscita, semplicemente, non c'è via d'uscita. Era l'unico modello che ci veniva offerto: essere felici. Non ci veniva offerto altro modello. La nostra cultura, la nostra società e, mi dispiace dirlo, la nostra religione non ci davano altri modelli...
Non c'è niente. Esiste una sola via d'uscita, ed è quella di venire deprogrammati! E come si fa? Si diventa consapevoli del fatto che si è programmati. Non si può cambiare con uno sforzo di volontà; non si può cambiare attraverso degli ideali; non si può cambiare assumendo nuove abitudini. Il comportamento magari cambierebbe, ma voi no. L'unico mezzo per cambiare è la consapevolezza, la comprensione...
...Quando lo capite, cambiate. Nel vostro tentativo di cambiare non c'è più violenza (inteso anche come tentativo di imporlo agli altri a prescindere). Altrimenti, quello che definite cambiamento non è altro che un tentativo di risistemare i mobili. Il comportamento è cambiato, ma non siete cambiati voi...
...M a cosa comporta il cambiamento di sé?...
...Prima di tutto l'intuizione. Non lo sforzo, non il tentativo di coltivare delle abitudini, non avere un ideale. Gli ideali fanno un sacco di danni. Ci si concentra tutto il tempo su come dovrebbero essere le cose, invece di come sono. Così, si impone ciò che dovrebbe essere sulla realtà attuale, senza aver mai capito prima cos'è la realtà attuale...
...Ora il pericolo di tentare di cambiare gli altri o le cose quando soprattutto quando non si è consapevoli è che si può arrivare a cambiare le cose sulla base di assiomi, per quanto nobili, agendo in maniera meccanica e ricordando però che tali assiomi esprimono qualcosa di statico.
Non appena si guarda al mondo attraverso il filtro di un'ideologia, si è finiti. Nessuna realtà si adatta a una ideologia.
ayarbor
A Striscia la Notizia hanno appena mostrato la testimonianza di un tizio che afferma che 3 anni fa Tartaglia fu da lui salvato mentre tentava il suicidio nei Navigli. Lo stesso tizio ha affermato che Tartaglia deteneva un bambolotto di pezza con su la fotografia di Berlusconi pieno di spilli. Segnalo la cosa perchè la faccenda sembra assumere anche un pista esoterica. O che sia l'ennesimo depistamento?
anonimo di "Te l'appoggio" di dove sei??
anche dalle mie parti si dice così!
sono curioso fammi sapere
........... "te l'appoggio" per intendere approvo ciò che dici, è un termine usato dal Brennero a Pantelleria !!!
Comunque i so puglies (fuggen ) e tu d ndo si uagnò ?
Beh, il doping esiste anche nel golf, ping pong non ho idea. Utilizzano beta-bloccanti per rallentare la frequenza cardiaca, come i giocatori di biliardo, e un'altra roba, che non ricordo, per diminuire il tremolio naturale che ognuno di noi ha. Anche in questo caso, idem per il biliardo :-)
FMZ
Ciao a tutti,
in merito al ferimento di Berlusconi, guardate che immagine ho trovato... si tratta di uno dei lavori di Tartaglia, pubblicata sul sito del corriere della sera:
http://www.corriere.it/gallery/politica/12-2009/berlusconi/6/i-quadri-tartaglia_a3058a00-e82c-11de-8657-00144f02aabc.shtml#6
Vi ricorda qualcosa? :D
Byez
Ho inventato un nuovo tipo di malattia mentale:
**** il ROSA-FOBICO ****
Da un recente studio del famoso centro di statistica ISPO (di Renato Mannheimer) risulta che chi vede in una rosa un complotto massonico è lui stesso un comunista, psicotico ed anche un pò ricchione.
Parola di Silvio
i commenti di sof sullo psicolabile(guarda caso)
potrebbero avere riscontro nell'altro psicolabile(con armi in macchina) che voleva vedere sb stamane ?
inquieta, la cosa.
a ogni modo.
se provano che lo hanno armato, e' un "complotto", e non piu' un gesto isolato, no ?
(
pessimismo en passant:
a quando la chiusura di blog come questo ?
)
Dal Corriere della Sera:
Intanto sul tema della possibile stretta sul web interviene anche l'amministratore delegato del gruppo Telecom Italia, Franco Bernabè: Internet «è il regno della libertà - dice - e non della costrizione». Per questo, «costringere la Rete dentro un vincolo di tipo giuridico penso sia una contraddizione in termini, significa non sapere cosa è Internet e cosa è la sua evoluzione». «Abbiamo una classe politica che non capisce cosa è Internet - afferma - e cosa è stata la sua rivoluzione e innovazione negli ultimi anni», ha spiegato Bernabè, nel corso del suo intervento a una iniziativa del progetto Working Capital in Bocconi. «Internet non ha barriere in entrata, comunque credo che sia una notizia (quella di una possibile stretta sul web, ndr) destinata a far strada per pochissimo tempo e sarà presto superata dagli eventi».
Lo scandalo Wind s’allarga. Entrano in scena i servizi segreti, con il vice-direttore dell'Aisi Paolo Poletti e vecchie conoscenze delle indagini Why Not e Poseidone, come il senatore calabrese del Pdl Giancarlo Pittelli.
L’arresto di Salvatore Cirafici, direttore della security Wind, ora rischia di diventare un ciclone. Parliamo dell’uomo che, per conto di Wind, ha gestito le richieste di intercettazioni avanzate dalle procure di tutta Italia: è agli arresti domiciliari dall'11 dicembre. È stato arrestato su richiesta del pm di Crotone Pierpaolo Bruni, che lo indaga per concorso in rivelazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento, falso e induzione a rendere false dichiarazioni. L'inchiesta, che all'inizio si concentra sulle centrali energetiche del crotonese, vira sulla Wind quando il pm scopre un fatto strano: un maggiore dei carabinieri, Enrico Grazioli, sul quale stava indagando, sapeva di essere intercettato. Secondo l'accusa, glielo aveva riferito proprio Cirafici, ma questo è soltanto il primo passo.
Il pm scopre che Cirafici è in grado di sapere, praticamente in tempo reale, che la procura di Crotone sta avviando accertamenti anche su di lui. Quando il pm Bruni chiede di accertare l'intestatario di un numero Wind, la società risponde che si tratta di un numero “disattivo”. Il pm insiste. Sa bene che quel numero è attivo: ha intercettato una conversazione, che il maggiore Grazioli intratteneva proprio con l'intestatario di quel cellulare, quindi non ha dubbi. Il pm insiste e la Wind, finalmente, risponde che quell'utenza, in realtà, non è disattiva: appartiene proprio a Cirafici. Nasce così un sospetto ulteriore: che esistano utenze “criptate”, “disattive” soltanto in apparenza, mentre in realtà sono operative. Il sospetto è grave. Il “sistema” potrebbe eludere qualsiasi indagine. S'era forse messo in moto un sistema, basato su utenze “criptate”, che poteva consentire di depistare le indagini? È presto per dirlo. Ma è proprio il maggiore Grazioli a rivelare, durante un interrogatorio, d'aver saputo, dallo stesso Cirafici, che aveva “la disponibilità di schede telefoniche Wind non intestate e non riconducibili ad alcuno: erano quindi delle schede coperte, pertanto di pressoché impossibile riconducibilità a un soggetto, qualora fosse stata inoltrata specifica richiesta di intestatario da parte dell’Autorità Giudiziaria”. Non solo. “La tipologia di schede Wind di cui sopra”, continua Grazioli, potrebbero essere state “consegnate e date per l’uso anche a soggetti ricoprenti ruoli istituzionali di primo piano”.
Nella richiesta d'arresto, poi disposta dal gip di Crotone Gloria Gori, si leggono nuovi, importanti retroscena. Grazioli aveva seguito, come investigatore della polizia giudiziaria, le indagini Why Not e Poseidone. Tra gli indagati all'epoca, poi archiviato, anche il senatore del Pdl Giancarlo Pitelli. Interrogato da Bruni, Grazioli rivela: “Ritengo che Pittelli e Carchivi (nessuno dei due è indagato) volessero utilizzarmi come strumento per colpire appartenenti alle istituzioni che, secondo un loro distorto giudizio, compivano e compiono attività investigativa nei confronti di soggetti a loro vicini”. Poiché Grazioli e Pittelli entrano in contatto dopo Why Not e Poseidone, il riferimento è da intendersi a indagini successive, ma sono interessanti gli ulteriori passaggi dell'interrogatorio. Grazioli è interessato a un'assunzione nei servizi segreti. Cirafici mostra di volergli dare una mano. Ed è proprio per questo motivo, secondo l'accusa, che il direttore della Security Wind avvisa il maggiore che è sotto indagine: una pendenza pena-le, infatti, avrebbe compromesso l'operazione. Durante le intercettazioni, però, il pm sente nominare un certo “Paolino”.
Di chi si tratta? Di Paolo Poletti, vice direttore dell'Aisi, e a spiegarlo è sempre Grazioli, che conferma l'interessamento di Cirafici, attraverso Poletti (non indagato, ndr), per un posto nei servizi. Ma in un altro passaggio Grazioli rivela: “Cirafici mi chiedeva di attivarmi al fine di conoscere il contenuto dell'investigazione di cui, io e lui, eravamo oggetto (quella di Bruni, ndr). Mi disse che avrebbe interessato Pittelli e Poletti per ricevere informazioni”.
L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) è un servizio segreto italiano, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, con compiti di sicurezza all'interno del territorio nazionale.
Mi sembra un'analisi molto accurata e ben fatta. Purtroppo ci vuole tempo a disposizione e dedizione per informarsi e raggiungere un buon livello di consapevolezza. L'edonismo inconsapevole è così attraente... :-s
Grazie!
Fabio
La tesi è interessante, vorrei però porre l'accento anche su meccanismi generali di sistema, per esempio come sunteggiati - forse non nel modo migliore però efficaace - in questo link che ho trovato.
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=453782385&blogId=518606217
Forse c'è uno spiraglio di luce: esistono anche se ancora in piccola parte, medici che usano in modo complementare la medicina alternativa (provato sulla pelle) e persone che praticano esoterismo che lavorano nell'ambito della ricerca scientifica (conosco più o meno di persona). ;)
Conosco sempre più gente che "spegne la tv e accenede il cervello" e usa fonti di informazione alternativa, ci vuole tempo per svegliarci.
Ma ti dico che è un risveglio amaro (e lo sai) e quindi molti preferiscono dormire.
Scherzosamente quando la mia bimba fà qualcosa di bislacco (non pericoloso) faccio finta di non vedere e dico "ah come vivo bene nell'ignoranza!"
Io stessa che cerco di rimanere sveglia alle volte mi piacerebbe dormire perchè non vedo soluzione se non quella di dare importanza alle cose reali come la mia famiglia e stò cercando di cambiare il mio stile di vita... ma è molto difficile!
Marzia - Prato
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