
Ovvero: Gli affari pubblici del mostro di Firenze
Paolo Franceschetti
1. Premessa. 2. Le stranezze della vicenda Mostro di Firenze. 3. Il perché di un’inchiesta. 4. Poscritto
1. Premessa.In questo articolo voglio parlare di un aspetto assolutamente inesplorato dell’inchiesta sul Mostro di Firenze: l’importanza mediatica, politica e giudiziaria, di questa inchiesta. E voglio raccontare alcune stranezze che nessuno ha mai raccontato.
Pochi si sono resi conto infatti che, toccare il tasto “Mostro di Firenze” e “Rosa Rossa”, entrambi strettamente collegati, significa toccare un vespaio. Significa andare incontro ad una marea di guai di tale entità che anche quelli relativi ad argomenti apparentemente scomodi come Ustica e Moby Prince diventano solo un lontano ricordo. Credo che pochi abbiano capito il perché. Pochi abbiano capito gli interessi davvero in gioco.
L’altra cosa curiosa è che la vicenda “Mostro” continua a suscitare curiosità e attenzione come nessun'altra vicenda.
Basti pensare che Hollywood ci sta preparando un film.
Basti pensare che sulla vicenda sono stati scritti decine di libri.
Basti pensare che in rete si trova una marea di discussioni sull’argomento e addirittura siti dedicati, creati da persone che, nella loro vita, si dedicano solo alla vicenda del Mostro.
2. Le stranezze della vicenda del Mostro di Firenze.
La vicenda del Mostro di Firenze è impossibile da riassumere veramente.
Qui ricordo, quindi, solo alcuni dei fatti più importanti.
Inizialmente la vicenda vedeva coinvolto il solo Pacciani. Poi si allargò ai cosiddetti compagni di merende, e di volta in volta sono stati sospettati o accusati di essere coinvolti nei delitti del mostro di Firenze personaggi come: Alberto Bevilacqua indagato e poi prosciolto, il giornalista Mario Spezi, il medico perugino trovato morto nel lago Trasimeno Francesco Narducci, addirittura alcuni magistrati, oltre che alcuni politici.
Ricordiamo poi che per la morte di Narducci sono stati coinvolti a vario titolo personaggi come un questore, l’avvocato di Gelli Fabio Dean, poliziotti, avvocati, magistrati.
La vicenda, come abbiamo descritto nell’articolo “Il mostro di Firenze, quella piovra che si insinua nello stato” vede la morte di decine di testimoni. Impossibile una simile mattanza senza la complicità dello Stato ai massimi livelli. Impossibile sostenere che il mostro sia un Killer isolato, come dicono alcuni; chi lo dice o è in mala fede o è miope.
Incredibili sono anche le varie teorie sul vero mostro.
E’ stato Pacciani. Non è stato Pacciani, che è stato solo incastrato.
Il serial killer è un killer isolato (teoria di Mario Spezi). Il serial killer non è UN serial killer, ma un’organizzazione che continua ad uccidere tuttora (teoria di Gabriella Carlizzi, la mia, e quella di molti altri).
L’organizzazione è un clan di persone più o meno famose (ad es. teoria della pista sarda; teoria della setta satanica, sostenuta dall’avv. Bevaqua nel primo processo Pacciani); l’organizzazione vede coinvolti altissimi personaggi dello stato (teoria della Carlizzi e mia personale).
Incredibili, da lasciare senza fiato, le guerre tra procure e le denunce reciproche tra i vari personaggi coinvolti nella storia. La procura di Firenze in lotta contro la procura di Perugia. Giornalisti contro magistrati. Magistrati contro giornalisti che verranno rinviati a giudizio per depistaggio (Mario Spezi ad esempio si farà anche un po’ di settimane di galera per questa vicenda). Investigatori contro magistrati. Investigatori contro giornalisti, ecc…
Impossibili da calcolare i depistaggi, i messaggi in codice.
Ricordiamo che un giornalista di Panorama è stato rinviato a giudizio dalla procura di Perugia per depistaggio.
Un magistrato è stato denunciato dal commissario Giuttari per lo stesso motivo. E via di questo passo.
Poi abbiamo i libri.
Negli anni 90 viene pubblicato un libro dalla Rizzoli, Coniglio il martedì. Secondo la Carlizzi il libro è un messaggio in codice diretto ad uno degli inquirenti. Non a caso tale libro è scritto da Aurelio Mattei, che a quanto dice la Carlizzi nel suo libro "Gli affari riservati del mostro di Firenze" è un collaboratore di Francesco Bruno, persona che lavora anche per i servizi segreti.
Effettivamente leggendo il libro il messaggio è chiaro. La trama narra di un serial killer che lascia una rosa rossa sulle vittime, e anticipa di qualche anno gli scenari riguardanti i mandanti della vicenda del Mostro. E chi conosce il personaggio a cui è diretto il libro può avere pochi dubbi sul fatto che sia un messaggio in codice agli inquirenti, anche perché a quell’epoca la pista dei mandanti e della Rosa Rossa era sconosciuta a tutti, stampa e investigatori compresi.
Poi abbiamo il libro Hannibal, scritto da Thomas Harris. Ambientato a Firenze, ha tra i protagonisti il commissario Pazzi che viene ucciso come i traditori: impiccagione. Un messaggio in codice a uno degli inquirenti, facilmente indentificabile, sulla fine che farà se vorrà proseguire nella sua pista relativa ai mandanti. Come dire che il commissario che volesse indagare è un "Pazzo" se volesse proseguire, ed è un traditore, perchè è un massone, e il massone non deve tradire.
Un’altra cosa curiosa di questa vicenda è il numero delle persone che cercano la verità su di essa. E il numero delle persone convinte di avere questa verità.
Dopo aver scritto l’articolo sul Mostro di Firenze, nel 2007, sono stato contattato da diverse persone, ciascuna con la sua verità. E ciascuno con la sua verità a compartimenti stagni, nel senso che ciascuno ignora le tesi altrui pensando di essere il depositario dell’autentica verità.
Si comincia con Gabriella Carlizzi, che è probabilmente la persona che si è occupata più di ogni altro di questa vicenda, e che sta per pubblicare una trilogia di 10.000 pagine sul mostro di Firenze e che mi ha raccontato e fatto capire molte cose.
Poi ho ricevuto la telefonata di una persona che ha scritto un libro: Non tutti sanno ascoltare, firmato con lo pseudonimo di Vinavin. Racconta questa persona di aver capito chi è il mostro di Firenze, ma che nessuno lo ha ascoltato e le forze di polizia cui si è rivolto non lo hanno proprio calcolato. Ho letto il suo libro, ho provato a confrontare la mia versione con la sua ma ovviamente… non mi ha ascoltato. Il dubbio di non avere la verità, ma solo una parte di essa, non ha voluto sfiorare l’autore, che quindi… non mi ha ascoltato. Eppure sono convinto che l’autore abbia avuto ottime intuizioni e tutto ciò che dice sia vero.
Poi sono stato contattato da altre persone.
Mi hanno mandato documenti, impressioni, testimonianze… Neanche fossi un investigatore.
1. Premessa.In questo articolo voglio parlare di un aspetto assolutamente inesplorato dell’inchiesta sul Mostro di Firenze: l’importanza mediatica, politica e giudiziaria, di questa inchiesta. E voglio raccontare alcune stranezze che nessuno ha mai raccontato.
Pochi si sono resi conto infatti che, toccare il tasto “Mostro di Firenze” e “Rosa Rossa”, entrambi strettamente collegati, significa toccare un vespaio. Significa andare incontro ad una marea di guai di tale entità che anche quelli relativi ad argomenti apparentemente scomodi come Ustica e Moby Prince diventano solo un lontano ricordo. Credo che pochi abbiano capito il perché. Pochi abbiano capito gli interessi davvero in gioco.
L’altra cosa curiosa è che la vicenda “Mostro” continua a suscitare curiosità e attenzione come nessun'altra vicenda.
Basti pensare che Hollywood ci sta preparando un film.
Basti pensare che sulla vicenda sono stati scritti decine di libri.
Basti pensare che in rete si trova una marea di discussioni sull’argomento e addirittura siti dedicati, creati da persone che, nella loro vita, si dedicano solo alla vicenda del Mostro.
2. Le stranezze della vicenda del Mostro di Firenze.
La vicenda del Mostro di Firenze è impossibile da riassumere veramente.
Qui ricordo, quindi, solo alcuni dei fatti più importanti.
Inizialmente la vicenda vedeva coinvolto il solo Pacciani. Poi si allargò ai cosiddetti compagni di merende, e di volta in volta sono stati sospettati o accusati di essere coinvolti nei delitti del mostro di Firenze personaggi come: Alberto Bevilacqua indagato e poi prosciolto, il giornalista Mario Spezi, il medico perugino trovato morto nel lago Trasimeno Francesco Narducci, addirittura alcuni magistrati, oltre che alcuni politici.
Ricordiamo poi che per la morte di Narducci sono stati coinvolti a vario titolo personaggi come un questore, l’avvocato di Gelli Fabio Dean, poliziotti, avvocati, magistrati.
La vicenda, come abbiamo descritto nell’articolo “Il mostro di Firenze, quella piovra che si insinua nello stato” vede la morte di decine di testimoni. Impossibile una simile mattanza senza la complicità dello Stato ai massimi livelli. Impossibile sostenere che il mostro sia un Killer isolato, come dicono alcuni; chi lo dice o è in mala fede o è miope.
Incredibili sono anche le varie teorie sul vero mostro.
E’ stato Pacciani. Non è stato Pacciani, che è stato solo incastrato.
Il serial killer è un killer isolato (teoria di Mario Spezi). Il serial killer non è UN serial killer, ma un’organizzazione che continua ad uccidere tuttora (teoria di Gabriella Carlizzi, la mia, e quella di molti altri).
L’organizzazione è un clan di persone più o meno famose (ad es. teoria della pista sarda; teoria della setta satanica, sostenuta dall’avv. Bevaqua nel primo processo Pacciani); l’organizzazione vede coinvolti altissimi personaggi dello stato (teoria della Carlizzi e mia personale).
Incredibili, da lasciare senza fiato, le guerre tra procure e le denunce reciproche tra i vari personaggi coinvolti nella storia. La procura di Firenze in lotta contro la procura di Perugia. Giornalisti contro magistrati. Magistrati contro giornalisti che verranno rinviati a giudizio per depistaggio (Mario Spezi ad esempio si farà anche un po’ di settimane di galera per questa vicenda). Investigatori contro magistrati. Investigatori contro giornalisti, ecc…
Impossibili da calcolare i depistaggi, i messaggi in codice.
Ricordiamo che un giornalista di Panorama è stato rinviato a giudizio dalla procura di Perugia per depistaggio.
Un magistrato è stato denunciato dal commissario Giuttari per lo stesso motivo. E via di questo passo.
Poi abbiamo i libri.
Negli anni 90 viene pubblicato un libro dalla Rizzoli, Coniglio il martedì. Secondo la Carlizzi il libro è un messaggio in codice diretto ad uno degli inquirenti. Non a caso tale libro è scritto da Aurelio Mattei, che a quanto dice la Carlizzi nel suo libro "Gli affari riservati del mostro di Firenze" è un collaboratore di Francesco Bruno, persona che lavora anche per i servizi segreti.
Effettivamente leggendo il libro il messaggio è chiaro. La trama narra di un serial killer che lascia una rosa rossa sulle vittime, e anticipa di qualche anno gli scenari riguardanti i mandanti della vicenda del Mostro. E chi conosce il personaggio a cui è diretto il libro può avere pochi dubbi sul fatto che sia un messaggio in codice agli inquirenti, anche perché a quell’epoca la pista dei mandanti e della Rosa Rossa era sconosciuta a tutti, stampa e investigatori compresi.
Poi abbiamo il libro Hannibal, scritto da Thomas Harris. Ambientato a Firenze, ha tra i protagonisti il commissario Pazzi che viene ucciso come i traditori: impiccagione. Un messaggio in codice a uno degli inquirenti, facilmente indentificabile, sulla fine che farà se vorrà proseguire nella sua pista relativa ai mandanti. Come dire che il commissario che volesse indagare è un "Pazzo" se volesse proseguire, ed è un traditore, perchè è un massone, e il massone non deve tradire.
Un’altra cosa curiosa di questa vicenda è il numero delle persone che cercano la verità su di essa. E il numero delle persone convinte di avere questa verità.
Dopo aver scritto l’articolo sul Mostro di Firenze, nel 2007, sono stato contattato da diverse persone, ciascuna con la sua verità. E ciascuno con la sua verità a compartimenti stagni, nel senso che ciascuno ignora le tesi altrui pensando di essere il depositario dell’autentica verità.
Si comincia con Gabriella Carlizzi, che è probabilmente la persona che si è occupata più di ogni altro di questa vicenda, e che sta per pubblicare una trilogia di 10.000 pagine sul mostro di Firenze e che mi ha raccontato e fatto capire molte cose.
Poi ho ricevuto la telefonata di una persona che ha scritto un libro: Non tutti sanno ascoltare, firmato con lo pseudonimo di Vinavin. Racconta questa persona di aver capito chi è il mostro di Firenze, ma che nessuno lo ha ascoltato e le forze di polizia cui si è rivolto non lo hanno proprio calcolato. Ho letto il suo libro, ho provato a confrontare la mia versione con la sua ma ovviamente… non mi ha ascoltato. Il dubbio di non avere la verità, ma solo una parte di essa, non ha voluto sfiorare l’autore, che quindi… non mi ha ascoltato. Eppure sono convinto che l’autore abbia avuto ottime intuizioni e tutto ciò che dice sia vero.
Poi sono stato contattato da altre persone.
Mi hanno mandato documenti, impressioni, testimonianze… Neanche fossi un investigatore.
Poi abbiamo Fabozzi. Un vero mito della rete, per gli amanti del mostro di Firenze. Ha aperto un sito, Mostro3.lasanet, dedicato solo al mostro di Firenze. Interviene spesso sul nostro forum “Poteri occulti”, ma ritiene che le mie teorie sulla Rosa Rossa siano sciocchezze. Ci siamo a volte scontrati in modo pesante, ma è nata in fondo un’amicizia, sia pure solo virtuale, e le sue ricerche mi sono state molto utili per capire diverse cose.
Inutile dire poi, che abbiamo le verità (tutte diverse) di Giuttari, il commissario che ha scritto il libro sul Mostro di Firenze, di Mario Spezi, di Carmelo Lavorino, di Fincati, ecc…
Bene. Io sono convinto che tutte queste persone abbiano la verità, e che per avvicinarci ad essa dobbiamo leggere e ascoltare attentamente tutti.
Che la vicenda sia intrisa di stranezze ne ho potuto avere la prova personale. Ne racconto alcune.
Prima di tutto i nostri guai, miei e di Solange, sono iniziati dopo l’articolo sul mostro di Firenze.
A quell’epoca non sapevo che nominare la Rosa Rossa equivalesse a morire. Cosco è morto per mano della Rosa Rossa poco dopo aver nominato questa organizzazione. La Gatto Trocchi è morta quando ha iniziato ad avvicinarsi alla Rosa Rossa. Per come la vedo io anche Gennaro De Stefano, un giornalista di Gente, ufficialmente morto per un malore, potrebbe essere stato ucciso per essersi occupato di argomenti scomodi.
Io pubblicai l’articolo a metà dicembre. Il 23 dicembre la Carlizzi mi avvertì che quell’articolo mi avrebbe inguaiato. Ci demmo appuntamento con la Carlizzi per il 3 gennaio a Modena, affinchè lei mi spiegasse bene il funzionamento di questa organizzazione. Il 2 gennaio arrivai a Modena in albergo e scampai ad un agguato. Prima di darmela a gambe feci in tempo a scattare una foto della rosa rossa che trovai nella camera di albergo.
Altra stranezza è stato questo fatto, che riguarda noi e Fabio Piselli. Come sapete tra noi e Fabio Piselli c’è una certa collaborazione tra siti (diverse volte abbiamo ripreso i suoi articoli, siamo andati insieme ad una manifestazione, ecc…) e un certo dialogo.
Un giorno andai con Solange a Perugia a colloquio con il PM Mignini. Era di mercoledi e parlammo di varie cose e anche del mio articolo sul mostro di Firenze. Il giovedi mattina Fabio ci scrisse questa mail, alle 11: “stamattina uscendo di casa ho trovato nella cassetta delle lettere una busta. L’ho aperta. Dentro c’erano le registrazioni che a suo tempo feci per conto della procura nell’ambito dell’inchiesta sul mostro di Firenze; tali registrazioni dovrebbero essere nel fascicolo di Mignini, non certo nella mia posta. Quindi ho provveduto a fare denuncia, di cui vi invio una copia scannerizzata, nel caso mi servisse un legale”.
Strana coincidenza no? Mercoledi siamo da Mignini per parlare di varie cose, mostro di Firenze compreso, e la mattina dopo Fabio Piselli ci inoltre una mail del genere. Una minaccia quindi. Un modo per farci sapere che ci tenevano sotto controllo.
Ma da chi proviene questa minaccia?Lì per lì ho sospettato subito di Fabio a cui risposi infatti: Caro Fabio, siccome proprio ieri siamo stati da Mignini, la coincidenza è davvero curiosa. Quindi abbiamo tre possibilità: che questa busta sia una minaccia diretta a te; che sia una minaccia diretta a entrambi; che sia una minaccia diretta a noi. Siccome chi ha messo la busta nella tua cassetta delle lettere non poteva sapere che tu ci avresti scritto e fatto sapere questa cosa, propendo per l’ipotesi che tu ci stia minacciando”.
In realtà parlando poi con Fabio abbiamo cambiato idea. Possibile che cerchino di metterci l’uno contro l’altro, come hanno fatto a suo tempo anche con me e Solange. Possibile, anzi probabile, che la busta non fosse solo una minaccia, ma anche un modo per metterci contro Fabio.
L’altra cosa assurda è stata la vicenda del mio pranzo alla cosiddetta villa degli orrori. Una villa finita nell’inchiesta del “Mostro”, dove si diceva che si tenessero riti satanici e dove lavorò Pacciani per un breve periodo. Andai a pranzo in questa villa questa estate, e dopodiché ci feci un articolo, scrivendo che la villa è ancora in piena attività, e continuano a perpetrarsi delitti terribili. Ho scritto anche che mi hanno servito della carne che pensavo fosse carne umana.
Pochi giorni fa mi hanno telefonato le proprietarie della villa. Sono stato ore al telefono con loro. Agli inizi pensavo mi volessero minacciare o intimidire. In realtà sono state molto cortesi con me, contrariamente ad ogni aspettativa; a forza di parlarci mi sono convinto che il mio articolo potrebbe essere tutto il frutto di un errore, o meglio che tutta la vicenda possa essere tutta una montatura ai loro danni. Per questo motivo ho tolto l’articolo in questione dal sito.
Per giunta la versione delle proprietarie coincide con ciò che mi disse tempo fa una mia amica di cui mi fido. Dopo l’articolo sul mio “pranzo” questa amica ha fatto un sopralluogo. E alla fine del sopralluogo mi ha detto “Paolo, il vero epicentro dei delitti del mostro non è quella villa. E’ poco più in là. Quella villa è un parafulmine”.
Il sopralluogo di questa mia amica, unitamente al colloquio con le proprietarie, fu illuminante e mi ha aperto un possibile mondo alternativo.
Illuminante è stato anche il lavoro di una mia carissima amica (che ha pagato un prezzo alto per l’aiuto che mi ha dato) la quale ha passato giorni a leggere e studiare alcune questioni relative al mostro, giungendo alla conclusione che dopo il mio articolo sulla villa si era mosso un vero esercito di persone per cercare di intimidirmi o minacciarmi. Un articolo insomma che, nonostante il suo tono scanzonato e quasi romanzato, per qualche motivo aveva infastidito più di altri articoli, pure più gravi per contenuto e per la precisione delle notizie in essi contenuti.
Siccome conosco la potenza di questa organizzazione, che riesce a creare mostri inesistenti, e a far apparire candide colombe le persone più malvagie, siccome so come si costruisce un’inchiesta sul nulla o perlomeno su pochi elementi validi, su cui si innesta una marea di elementi inesistenti (la vicenda viterbese "Coast to coast" di questi giorni me lo fa vivere in diretta; con la mia collega Ilaria, una delle persone più pure e ingenue che esistano al mondo, coinvolta nell’inchiesta sull’immigrazione clandestina e la cui figura, stando alle voci che circolano in tribunale, sta probabilmente per essere accostata in un prossimo futuro addirittura alla recente morte per infarto di un personaggio viterbese), allora mi è venuto il dubbio di aver sbagliato tutto. Mi è venuto il dubbio di essere stato lo strumento inconsapevole di linciaggio di una famiglia innocente, fuorviato dagli articoli dell’epoca, e dai vari racconti su quella villa. Parlando al telefono con queste persone mi sono reso conto che esse potrebbero non sapere nulla del come e perché sono entrate nell’inchiesta, e allora ho promesso loro che farò di tutto per aiutarle, valutando la loro posizione, analizzando i documenti che mi offriranno, e ascoltando attentamente la loro versione.
Quindi farò di tutto per tirare fuori la verità, e farò di tutto per capirla io stesso e farla capire ai lettori. Lo devo alle proprietarie per vari motivi. Anche, e soprattutto, perché se pure contro di loro erano stati scritti diversi articoli molto pesanti, nessuno aveva mai scritto un articolo pesante quanto il mio.
La verità è che nella vicenda mostro la verità si confonde con la fantasia; i confini tra realtà e irrealtà si fanno sfumati; e si rischia di perdere la bussola se si vuole per forza dare una spiegazione razionale ad eventi che spesso hanno poco di razionale.
Altra verità è che nella vicenda del mostro di Firenze è implicata l’organizzazione più potente al mondo. E questa organizzazione ha tutto l’interesse a inquinare, depistare e non fare capire i reali contorni della vicenda. E credere di capire tutto equivale a mettersi l’uno contro l’altro e rischiare di litigare con familiari, amici, parenti e di diffidare delle persone che ci stanno vicine… come è capitato a molti, me compreso.
3. Il perché di un’inchiesta.
Veniamo al dunque.
Voglio spiegare il motivo per cui su questa inchiesta sono puntati i riflettori del mondo intero e su di essa si giocano interessi che pochi riescono a immaginare.
Il problema è che gli otto duplici omicidi del mostro di Firenze catturarono l’attenzione del mondo intero. Tali omicidi sono omicidi dell’organizzazione chiamata Rosa Rossa, che ha commesso, e commette tuttora, gli omicidi più efferati di questi ultimi decenni.
Se una persona inizia ad approfondire l’inchiesta sul mostro di Firenze arriva a conclusioni pericolose, tali da mettere in crisi tutto il sistema e la politica non di un’intera nazione, ma forse di tutto il mondo occidentale. Quali sono queste conclusioni?
La prima conclusione è che dietro questi delitti c’è lo Stato. Per commettere questi delitti e poi successivamente coprirli si è ucciso, mentito, depistato, infangato persone, a tutti i livelli giudiziari e politici. Per uccidere tutti i testimoni ci vogliono i servizi segreti, non un contadino di Mercatale e i suoi rincoglioniti compagni di merende. E i servizi segreti dipendono dallo Stato. I delitti del mostro di Firenze, quindi, sono una strage di Stato.
La seconda conclusione è che se lo stato arriva a coprire questi delitti, di chiara matrice esoterica, allora ciò vuol dire che i cosiddetti “potenti” pur di stare al potere possono coprire delitti inenarrabili. Cioè la gente capirebbe che i delitti commessi dallo stato non sono solo le stragi a fini di destabilizzazione. In fondo… diciamolo chiaramente… siamo abituati all’idea che Ustica, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, siano stragi di Stato… ci siamo assuefatti ma ai delitti tipici di un serial killer non siamo abituati. I cittadini, anche i più ignavi, e quelli più asserviti al sistema, non potrebbero tollerare che i loro politici preferiti siano dei serial killer.
E se su queste vicende venisse fatta luce, allora la gente potrebbe arrivare a capire molte cose; potrebbe, in una parola, svegliarsi.
La terza conclusione è che se i potenti arrivano a commettere delitti di questi tipo, forse esiste una motivazione che va al di là del semplice gusto di commettere un crimine. La gente cioè potrebbe arrivare a capire che l’esoterismo è una scienza in nome della quale si commettono delitti terribili. E magari potrebbe iniziare a domandarsi: ma se questa gente perde tempo, energie, denaro, per commettere delitti del genere, sta un po’ a vedere che l’esoterismo magari è una scienza più concreta di quanto si possa pensare? Sta un po’ a vedere che magari la magia funziona?
In altre parole, ponendosi qualche domanda di troppo, la gente potrebbe cominciare a capire che è vero il detto di Paracelso “la ragione è una bugia e una follia collettiva, mentre l’esoterismo e la magia sono una verità per pochi”.
Questa verità deve quindi rimanere per pochi. Riassumiamola in tre punti.
1) La verità è che i delitti esoterici, nella nostra civiltà razionale del ventunesimo secolo, sono la stragrande maggioranza.
2) La verità è che tali delitti sono voluti dall’élite al potere.
3) E la verità è che l’esoterismo è una scienza per pochi, ma efficacissima per controllare le masse addormentate.
Quindi, dietro a questa inchiesta c’è in ballo tanto. C’è in ballo la scoperta del funzionamento della realtà da parte del cittadino. C’è in gioco il risveglio collettivo. Ecco perché nessun tasto è pericoloso come quello del Mostro di Firenze. Qualcuno può anche dire, come ha fatto l’Europeo poche settimane fa, che l’aereo di Ustica è stato abbattuto dal nostro esercito, fatto ammarare, e tutti i superstiti sono stati uccisi prima dell’arrivo dei soccorsi. In fondo, pochi leggeranno l’articolo e chi lo dice forse è ancora vivo.
Ma non si possono fare i nomi di chi ha coperto e ordinato i delitto del mostro di Firenze. Altrimenti si muore.
Ricordo le parole di una persona esperta, anni fa, che mi disse: “il mostro di Firenze è stato l’errore della massoneria. Perché capendo la verità su questi delitti, la gente capirà la verità sulla massoneria. Con questi delitti sono usciti troppo allo scoperto. Hanno servito alla gente la verità su un piatto d’argento e per questo motivo ora faranno di tutto per coprire questa verità”.
4. Poscritto.
Mi si dirà che sembro schizofrenico… prima scrivo un articolo in cui dico che in una villa uccidono le persone e mi danno da mangiare probabilmente carne umana. Poi cambio idea. Inutile dire che molti personaggi che circolano su questo blog ora ne approfitteranno per rilevare questo mio cambiamento di atteggiamento, e chissà quanto ricameranno sopra questo mio articolo. Quest’anno, credo che il Perlone d’oro non me lo tolga nessuno.
Ma in realtà la storia di queste persone coinvolte nella vicenda della villa riflette le contraddizioni e gli episodi che sono sempre capitati in Italia. Tortora, il giudice Carnevale, Sofri, gli stessi Mario Spezi e Alberto Bevilacqua, riflettono alcune incoerenze insopportabili per chiunque abbia un minimo senso della giustizia.
Infatti delle due l’una.
O Tortora era colpevole, e allora ci si deve domandare come sia stato possibile riabilitarlo e farlo andare nuovamente in TV. O Tortora era innocente, e allora ci si deve domandare come sia possibile che coloro che lo hanno incastrato non abbiano subito conseguenze gravissime.
Il giudice Carnevale accusato di essere colluso con la mafia e ora giudice di Cassazione. O costui era innocente, ma allora ci si deve domandare come sia possibile che coloro che lo hanno accusato siano ancora al loro posto; o era colpevole e allora ci si deve domandare come sia possibile che costui oggi sia giudice di Cassazione (e, sia detto per inciso, sono convinto che fosse totalmente estraneo alle vicende che gli hanno falsamente attribuito).
Sofri. O era innocente, ma si è fatto anni di carcere. O era colpevole. Ma allora che senso ha farlo scrivere sui giornali, renderlo un personaggio pubblico che può tenere una rubrica su uno dei più letti settimanali d’Italia?
Bevilacqua. Accusato di essere uno degli esecutori dei delitti del mostro di Firenze, è stato scagionato. L’accusa è troppo grave perché su questa vicenda possa calare il silenzio. Se l’accusa era vera c’è da domandarsi come mai lui continui a scrivere libri e riempia gli scaffali di tutte le librerie italiane. Se è falsa bisognerebbe capire che fine ha fatto la donna che lo ha accusato e tirato nei guai e perché lo ha fatto.
Nessuno che abbia un minimo senso della giustizia può tollerare queste contraddizioni. Nessuno. Pur non potendo sapere dove sta esattamente la verità, è nostro dovere cercarla e arrivare fino in fondo, a costo di pagare un prezzo molto alto. E così come ho scritto l’articolo sul Pranzo nella Villa degli orrori perché non potevo tollerare l'idea che esistesse un posto su cui gravavano sospetti così gravi, mai chiariti, così ora non posso tollerare l’idea che degli innocenti siano stati incastrati in questo modo e io abbia contribuito al loro linciaggio mediatico.
Tuttavia bisogna ricordarsi che viviamo in uno Stato ove il presidente del Consiglio è stato indagato nientemeno che di rapporti con la mafia. E dove un ex Presidente della Repubblica come Cossiga può invitare gli organi di polizia a commettere reati. Cioè siamo in uno Stato che è una contraddizione vivente.
Se il destino mi concederà di vivere ancora vi racconterò il proseguimento di questa vicenda. Se le proprietarie della villa sono innocenti, come penso, allora neanche loro sanno a quali guai andremo incontro, sia noi che loro, se tenteremo di riabilitare la loro immagine. Parlandoci ne ho ricavato l’impressione di persone che sono totalmente all’oscuro delle trame in cui sono inserite. A un certo punto mi hanno detto “ma lei mica sarà come la Carlizzi, che mette questa Rosa Rossa dappertutto?”. Ho risposto loro di no; non sono come la Carlizzi. Io faccio di peggio, perché vedo la Rosa Rossa nella maggioranza dei delitti italiani, attribuendogli pure la morte di Rino Gaetano, De Andrè, e molti altri personaggi di cui nessuno sospetta.
Sempre sperando di avere torto.
Proseguiremo nella ricerca, con l’aiuto di molti lettori che si sono offerti di aiutarmi. E cercheremo di capire insieme.
Bene. Io sono convinto che tutte queste persone abbiano la verità, e che per avvicinarci ad essa dobbiamo leggere e ascoltare attentamente tutti.
Che la vicenda sia intrisa di stranezze ne ho potuto avere la prova personale. Ne racconto alcune.
Prima di tutto i nostri guai, miei e di Solange, sono iniziati dopo l’articolo sul mostro di Firenze.
A quell’epoca non sapevo che nominare la Rosa Rossa equivalesse a morire. Cosco è morto per mano della Rosa Rossa poco dopo aver nominato questa organizzazione. La Gatto Trocchi è morta quando ha iniziato ad avvicinarsi alla Rosa Rossa. Per come la vedo io anche Gennaro De Stefano, un giornalista di Gente, ufficialmente morto per un malore, potrebbe essere stato ucciso per essersi occupato di argomenti scomodi.
Io pubblicai l’articolo a metà dicembre. Il 23 dicembre la Carlizzi mi avvertì che quell’articolo mi avrebbe inguaiato. Ci demmo appuntamento con la Carlizzi per il 3 gennaio a Modena, affinchè lei mi spiegasse bene il funzionamento di questa organizzazione. Il 2 gennaio arrivai a Modena in albergo e scampai ad un agguato. Prima di darmela a gambe feci in tempo a scattare una foto della rosa rossa che trovai nella camera di albergo.
Altra stranezza è stato questo fatto, che riguarda noi e Fabio Piselli. Come sapete tra noi e Fabio Piselli c’è una certa collaborazione tra siti (diverse volte abbiamo ripreso i suoi articoli, siamo andati insieme ad una manifestazione, ecc…) e un certo dialogo.
Un giorno andai con Solange a Perugia a colloquio con il PM Mignini. Era di mercoledi e parlammo di varie cose e anche del mio articolo sul mostro di Firenze. Il giovedi mattina Fabio ci scrisse questa mail, alle 11: “stamattina uscendo di casa ho trovato nella cassetta delle lettere una busta. L’ho aperta. Dentro c’erano le registrazioni che a suo tempo feci per conto della procura nell’ambito dell’inchiesta sul mostro di Firenze; tali registrazioni dovrebbero essere nel fascicolo di Mignini, non certo nella mia posta. Quindi ho provveduto a fare denuncia, di cui vi invio una copia scannerizzata, nel caso mi servisse un legale”.
Strana coincidenza no? Mercoledi siamo da Mignini per parlare di varie cose, mostro di Firenze compreso, e la mattina dopo Fabio Piselli ci inoltre una mail del genere. Una minaccia quindi. Un modo per farci sapere che ci tenevano sotto controllo.
Ma da chi proviene questa minaccia?Lì per lì ho sospettato subito di Fabio a cui risposi infatti: Caro Fabio, siccome proprio ieri siamo stati da Mignini, la coincidenza è davvero curiosa. Quindi abbiamo tre possibilità: che questa busta sia una minaccia diretta a te; che sia una minaccia diretta a entrambi; che sia una minaccia diretta a noi. Siccome chi ha messo la busta nella tua cassetta delle lettere non poteva sapere che tu ci avresti scritto e fatto sapere questa cosa, propendo per l’ipotesi che tu ci stia minacciando”.
In realtà parlando poi con Fabio abbiamo cambiato idea. Possibile che cerchino di metterci l’uno contro l’altro, come hanno fatto a suo tempo anche con me e Solange. Possibile, anzi probabile, che la busta non fosse solo una minaccia, ma anche un modo per metterci contro Fabio.
L’altra cosa assurda è stata la vicenda del mio pranzo alla cosiddetta villa degli orrori. Una villa finita nell’inchiesta del “Mostro”, dove si diceva che si tenessero riti satanici e dove lavorò Pacciani per un breve periodo. Andai a pranzo in questa villa questa estate, e dopodiché ci feci un articolo, scrivendo che la villa è ancora in piena attività, e continuano a perpetrarsi delitti terribili. Ho scritto anche che mi hanno servito della carne che pensavo fosse carne umana.
Pochi giorni fa mi hanno telefonato le proprietarie della villa. Sono stato ore al telefono con loro. Agli inizi pensavo mi volessero minacciare o intimidire. In realtà sono state molto cortesi con me, contrariamente ad ogni aspettativa; a forza di parlarci mi sono convinto che il mio articolo potrebbe essere tutto il frutto di un errore, o meglio che tutta la vicenda possa essere tutta una montatura ai loro danni. Per questo motivo ho tolto l’articolo in questione dal sito.
Per giunta la versione delle proprietarie coincide con ciò che mi disse tempo fa una mia amica di cui mi fido. Dopo l’articolo sul mio “pranzo” questa amica ha fatto un sopralluogo. E alla fine del sopralluogo mi ha detto “Paolo, il vero epicentro dei delitti del mostro non è quella villa. E’ poco più in là. Quella villa è un parafulmine”.
Il sopralluogo di questa mia amica, unitamente al colloquio con le proprietarie, fu illuminante e mi ha aperto un possibile mondo alternativo.
Illuminante è stato anche il lavoro di una mia carissima amica (che ha pagato un prezzo alto per l’aiuto che mi ha dato) la quale ha passato giorni a leggere e studiare alcune questioni relative al mostro, giungendo alla conclusione che dopo il mio articolo sulla villa si era mosso un vero esercito di persone per cercare di intimidirmi o minacciarmi. Un articolo insomma che, nonostante il suo tono scanzonato e quasi romanzato, per qualche motivo aveva infastidito più di altri articoli, pure più gravi per contenuto e per la precisione delle notizie in essi contenuti.
Siccome conosco la potenza di questa organizzazione, che riesce a creare mostri inesistenti, e a far apparire candide colombe le persone più malvagie, siccome so come si costruisce un’inchiesta sul nulla o perlomeno su pochi elementi validi, su cui si innesta una marea di elementi inesistenti (la vicenda viterbese "Coast to coast" di questi giorni me lo fa vivere in diretta; con la mia collega Ilaria, una delle persone più pure e ingenue che esistano al mondo, coinvolta nell’inchiesta sull’immigrazione clandestina e la cui figura, stando alle voci che circolano in tribunale, sta probabilmente per essere accostata in un prossimo futuro addirittura alla recente morte per infarto di un personaggio viterbese), allora mi è venuto il dubbio di aver sbagliato tutto. Mi è venuto il dubbio di essere stato lo strumento inconsapevole di linciaggio di una famiglia innocente, fuorviato dagli articoli dell’epoca, e dai vari racconti su quella villa. Parlando al telefono con queste persone mi sono reso conto che esse potrebbero non sapere nulla del come e perché sono entrate nell’inchiesta, e allora ho promesso loro che farò di tutto per aiutarle, valutando la loro posizione, analizzando i documenti che mi offriranno, e ascoltando attentamente la loro versione.
Quindi farò di tutto per tirare fuori la verità, e farò di tutto per capirla io stesso e farla capire ai lettori. Lo devo alle proprietarie per vari motivi. Anche, e soprattutto, perché se pure contro di loro erano stati scritti diversi articoli molto pesanti, nessuno aveva mai scritto un articolo pesante quanto il mio.
La verità è che nella vicenda mostro la verità si confonde con la fantasia; i confini tra realtà e irrealtà si fanno sfumati; e si rischia di perdere la bussola se si vuole per forza dare una spiegazione razionale ad eventi che spesso hanno poco di razionale.
Altra verità è che nella vicenda del mostro di Firenze è implicata l’organizzazione più potente al mondo. E questa organizzazione ha tutto l’interesse a inquinare, depistare e non fare capire i reali contorni della vicenda. E credere di capire tutto equivale a mettersi l’uno contro l’altro e rischiare di litigare con familiari, amici, parenti e di diffidare delle persone che ci stanno vicine… come è capitato a molti, me compreso.
3. Il perché di un’inchiesta.
Veniamo al dunque.
Voglio spiegare il motivo per cui su questa inchiesta sono puntati i riflettori del mondo intero e su di essa si giocano interessi che pochi riescono a immaginare.
Il problema è che gli otto duplici omicidi del mostro di Firenze catturarono l’attenzione del mondo intero. Tali omicidi sono omicidi dell’organizzazione chiamata Rosa Rossa, che ha commesso, e commette tuttora, gli omicidi più efferati di questi ultimi decenni.
Se una persona inizia ad approfondire l’inchiesta sul mostro di Firenze arriva a conclusioni pericolose, tali da mettere in crisi tutto il sistema e la politica non di un’intera nazione, ma forse di tutto il mondo occidentale. Quali sono queste conclusioni?
La prima conclusione è che dietro questi delitti c’è lo Stato. Per commettere questi delitti e poi successivamente coprirli si è ucciso, mentito, depistato, infangato persone, a tutti i livelli giudiziari e politici. Per uccidere tutti i testimoni ci vogliono i servizi segreti, non un contadino di Mercatale e i suoi rincoglioniti compagni di merende. E i servizi segreti dipendono dallo Stato. I delitti del mostro di Firenze, quindi, sono una strage di Stato.
La seconda conclusione è che se lo stato arriva a coprire questi delitti, di chiara matrice esoterica, allora ciò vuol dire che i cosiddetti “potenti” pur di stare al potere possono coprire delitti inenarrabili. Cioè la gente capirebbe che i delitti commessi dallo stato non sono solo le stragi a fini di destabilizzazione. In fondo… diciamolo chiaramente… siamo abituati all’idea che Ustica, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, siano stragi di Stato… ci siamo assuefatti ma ai delitti tipici di un serial killer non siamo abituati. I cittadini, anche i più ignavi, e quelli più asserviti al sistema, non potrebbero tollerare che i loro politici preferiti siano dei serial killer.
E se su queste vicende venisse fatta luce, allora la gente potrebbe arrivare a capire molte cose; potrebbe, in una parola, svegliarsi.
La terza conclusione è che se i potenti arrivano a commettere delitti di questi tipo, forse esiste una motivazione che va al di là del semplice gusto di commettere un crimine. La gente cioè potrebbe arrivare a capire che l’esoterismo è una scienza in nome della quale si commettono delitti terribili. E magari potrebbe iniziare a domandarsi: ma se questa gente perde tempo, energie, denaro, per commettere delitti del genere, sta un po’ a vedere che l’esoterismo magari è una scienza più concreta di quanto si possa pensare? Sta un po’ a vedere che magari la magia funziona?
In altre parole, ponendosi qualche domanda di troppo, la gente potrebbe cominciare a capire che è vero il detto di Paracelso “la ragione è una bugia e una follia collettiva, mentre l’esoterismo e la magia sono una verità per pochi”.
Questa verità deve quindi rimanere per pochi. Riassumiamola in tre punti.
1) La verità è che i delitti esoterici, nella nostra civiltà razionale del ventunesimo secolo, sono la stragrande maggioranza.
2) La verità è che tali delitti sono voluti dall’élite al potere.
3) E la verità è che l’esoterismo è una scienza per pochi, ma efficacissima per controllare le masse addormentate.
Quindi, dietro a questa inchiesta c’è in ballo tanto. C’è in ballo la scoperta del funzionamento della realtà da parte del cittadino. C’è in gioco il risveglio collettivo. Ecco perché nessun tasto è pericoloso come quello del Mostro di Firenze. Qualcuno può anche dire, come ha fatto l’Europeo poche settimane fa, che l’aereo di Ustica è stato abbattuto dal nostro esercito, fatto ammarare, e tutti i superstiti sono stati uccisi prima dell’arrivo dei soccorsi. In fondo, pochi leggeranno l’articolo e chi lo dice forse è ancora vivo.
Ma non si possono fare i nomi di chi ha coperto e ordinato i delitto del mostro di Firenze. Altrimenti si muore.
Ricordo le parole di una persona esperta, anni fa, che mi disse: “il mostro di Firenze è stato l’errore della massoneria. Perché capendo la verità su questi delitti, la gente capirà la verità sulla massoneria. Con questi delitti sono usciti troppo allo scoperto. Hanno servito alla gente la verità su un piatto d’argento e per questo motivo ora faranno di tutto per coprire questa verità”.
4. Poscritto.
Mi si dirà che sembro schizofrenico… prima scrivo un articolo in cui dico che in una villa uccidono le persone e mi danno da mangiare probabilmente carne umana. Poi cambio idea. Inutile dire che molti personaggi che circolano su questo blog ora ne approfitteranno per rilevare questo mio cambiamento di atteggiamento, e chissà quanto ricameranno sopra questo mio articolo. Quest’anno, credo che il Perlone d’oro non me lo tolga nessuno.
Ma in realtà la storia di queste persone coinvolte nella vicenda della villa riflette le contraddizioni e gli episodi che sono sempre capitati in Italia. Tortora, il giudice Carnevale, Sofri, gli stessi Mario Spezi e Alberto Bevilacqua, riflettono alcune incoerenze insopportabili per chiunque abbia un minimo senso della giustizia.
Infatti delle due l’una.
O Tortora era colpevole, e allora ci si deve domandare come sia stato possibile riabilitarlo e farlo andare nuovamente in TV. O Tortora era innocente, e allora ci si deve domandare come sia possibile che coloro che lo hanno incastrato non abbiano subito conseguenze gravissime.
Il giudice Carnevale accusato di essere colluso con la mafia e ora giudice di Cassazione. O costui era innocente, ma allora ci si deve domandare come sia possibile che coloro che lo hanno accusato siano ancora al loro posto; o era colpevole e allora ci si deve domandare come sia possibile che costui oggi sia giudice di Cassazione (e, sia detto per inciso, sono convinto che fosse totalmente estraneo alle vicende che gli hanno falsamente attribuito).
Sofri. O era innocente, ma si è fatto anni di carcere. O era colpevole. Ma allora che senso ha farlo scrivere sui giornali, renderlo un personaggio pubblico che può tenere una rubrica su uno dei più letti settimanali d’Italia?
Bevilacqua. Accusato di essere uno degli esecutori dei delitti del mostro di Firenze, è stato scagionato. L’accusa è troppo grave perché su questa vicenda possa calare il silenzio. Se l’accusa era vera c’è da domandarsi come mai lui continui a scrivere libri e riempia gli scaffali di tutte le librerie italiane. Se è falsa bisognerebbe capire che fine ha fatto la donna che lo ha accusato e tirato nei guai e perché lo ha fatto.
Nessuno che abbia un minimo senso della giustizia può tollerare queste contraddizioni. Nessuno. Pur non potendo sapere dove sta esattamente la verità, è nostro dovere cercarla e arrivare fino in fondo, a costo di pagare un prezzo molto alto. E così come ho scritto l’articolo sul Pranzo nella Villa degli orrori perché non potevo tollerare l'idea che esistesse un posto su cui gravavano sospetti così gravi, mai chiariti, così ora non posso tollerare l’idea che degli innocenti siano stati incastrati in questo modo e io abbia contribuito al loro linciaggio mediatico.
Tuttavia bisogna ricordarsi che viviamo in uno Stato ove il presidente del Consiglio è stato indagato nientemeno che di rapporti con la mafia. E dove un ex Presidente della Repubblica come Cossiga può invitare gli organi di polizia a commettere reati. Cioè siamo in uno Stato che è una contraddizione vivente.
Se il destino mi concederà di vivere ancora vi racconterò il proseguimento di questa vicenda. Se le proprietarie della villa sono innocenti, come penso, allora neanche loro sanno a quali guai andremo incontro, sia noi che loro, se tenteremo di riabilitare la loro immagine. Parlandoci ne ho ricavato l’impressione di persone che sono totalmente all’oscuro delle trame in cui sono inserite. A un certo punto mi hanno detto “ma lei mica sarà come la Carlizzi, che mette questa Rosa Rossa dappertutto?”. Ho risposto loro di no; non sono come la Carlizzi. Io faccio di peggio, perché vedo la Rosa Rossa nella maggioranza dei delitti italiani, attribuendogli pure la morte di Rino Gaetano, De Andrè, e molti altri personaggi di cui nessuno sospetta.
Sempre sperando di avere torto.
Proseguiremo nella ricerca, con l’aiuto di molti lettori che si sono offerti di aiutarmi. E cercheremo di capire insieme.
Ps. Il titolo "Gli affari pubblici del mostro di Firenze" è tratto da uno dei libri più particolari e controversi relativi a questa vicenda, ovverosia "Gli affari riservati del mostro di Firenze" di Gabriella Pasquali Carlizzi.
135 commenti:
Innanzitutto complimenti per gli articoli, che aggiungono alla mente e alla realtà un pezzetto di verità o tema di riflessione in più...
Volevo sapere cosa ne pensi di questo video:
Terremoto Abruzzo - L'Aquila [ evento naturale o creato? ]
http://www.youtube.com/watch?v=3sBKmm97hsg
...secondo me, significa voler associare cose tra loro che non c'entrano nulla e come risultato, il riconoscere capacità parificando Uomini a Semidei...
Sono molto curioso di una tua opinione in merito...grazie mille
e ne approfitto per augurarti una Buona Pasqua.
AutomaRibelle
...scusami se non c'entra con il Post...
Articolo molto bello. Temi, ovviamente, molto complessi. Il potere è una cosa terribile... e riuscire soltanto a provare a scalfirlo è impresa ardua. Ma una informazione in più è importante, sulla strada della ricerca della verità. Bravo Paolo, mille dubbi e poche certezze sono un ottimo stimolo ad andare avanti. E, comunque, è importante crederci, in quello che si fa.
Un augurio di una pasqua serena (laicamente, ovviamente :-) )
Strano ma vero, ma 3 film sul Mostro di Firenze esistono già:
1986 - Il mostro di Firenze - Regia di Cesare Ferrario
1986 - L'assassino è ancora tra noi - Regia di Camillo Teti
1992 - Ventottesimo minuto - Regia di Paolo Frajoli
Sono tutti film di serie B e hanno avuto vite molto travagliate (ovviamente, stavano toccando un tema mooolto scomodo); "Ventottesimo minuto" non venne mai concluso per motivi economici, fu montato con spezzoni di altri film e poi trasposto in VHS non passando mai dai cinema.
"L'assassino è ancora tra noi", invece, fu visionato dal magistrato, passò il visto censura ma fu boicottato da tutti gli esercenti cinematografici di Firenze e provincia.
Al produttore, al distributore e al regista del film "Il mostro di Firenze" venne ordinato dalla Pretura di Firenze di "sopprimere interamente" dalla pellicola tutte le sequenze che ricostruivano cinque degli otto duplici omicidi consumati dall'innafferrabile assassino. Ha in pratica censurato il film che aveva già ottenuto il visto della commissione ministeriale. Il film fu bloccato in tutta Italia in attesa dei tagli...
I primi due film sono facilmente rintracciabili sui motori peer-to-peer, il terzo no.
Oltre al film prodotto da Tom Cruise, su FoxCrime quest'autunno vedremo la fiction in 6 puntate dal titolo "Il mostro di Firenze", che tratterà della vera storia di Renzo Rontini che a partire dal 29 luglio del 1984, data dell'uccisione della figlia Pia, ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca dei colpevoli dell'omicidio. Ancora tanto interesse, quindi...
Christian
LA MORTE DI RENZO RONTINI RICHIAMA ALLA MEMORIA QUELLA DI ENZO TORTORA: ENTRAMBI VITTIME DELLA RICERCA DI GIUSTIZIA. ASPETTIAMO IL PROSSIMO? FINO A QUANDO?
Firenze, 10 Dicembre 1998. Renzo Rontini e' morto ieri in una strada di Firenze, accasciandosi all'improvviso nei pressi della Questura dove spesso si recava. Nelle scorse settimane gli era stata sequestrata la casa, per pagare i debiti che aveva contratto con la giustizia: non si era rassegnato al fatto che gli assassini di sua figlia non avessero un nome -oltre all'epiteto universalmente conosciuto di "mostro di Firenze"- e la sua costituzione di parte civile gli era costata un patrimonio. Interviene Vincenzo Donvito, presidente nazionale dell'Aduc. La morte di Enzo Rontini ci fa venire in mente quella di Enzo Tortora: entrambi consumati e distrutti per l'affermazione della giustizia, al punto da lasciarci la vita. Questa vicenda mette in risalto le enormi -e tragiche- difficolta' a cui deve sottomettersi il cittadino che non intende rassegnarsi ad una giustizia che non giudica. Lo Stato, proprio perche' (almeno per il momento) e' l'unico delegato dai cittadini a giudicare, non puo' abbandonare gli utenti di questo servizio a se' stessi; non puo' indirizzarli sul percorso del rispetto delle leggi, assisterli fino ad un certo punto e, quando non riesce nel suo intento, demordere, salvo poi -come nel caso di Renzo Rontini- ripresentarsi a batter cassa come garante della riscossione di crediti contratti proprio per la sua assenza. La questione e' di pura economia della giustizia: come e dove indirizzare i soldi che i contribuenti mettono a disposizione per garantirsi una vita tranquilla. Il legame con quello che lo Stato spende per i collaboratori di giustizia e' conseguenziale: l'intento e' sempre lo stesso: rendere giustizia. Ma non sembra essere lo stesso quando -come nel caso di Renzo Rontini- decide che un morto, non per motivi di casualita', debba restare senza giustizia. E questa inadempienza, proprio come nel caso Tortora, ha portato alla morte dei suoi protagonisti. E non pensi, lo Stato, che morto il protagonista, il problema possa andare nel dimenticatoio. La morte di Renzo Rontini non e' purificatrice, ma e' solo tragica. Di una tragedia il cui copione spesso si ripete, ma che si continua a voler far finta che non sia tale. Aspettiamo il prossimo? Fino a quando? La questione, ovviamente, l'abbiamo girata anche la Ministro di Grazia e Giustizia.
...nel frattempo mi hanno indagato di violazione di segreto d'ufficio per aver denunciato la riapparizione di quei dischetti, dopo averli inoltrati alla competente AG, non senza difficoltà...
anche in questo caso occorre tutta la volontà della collettività di pretendere Giustizia, prima di tutto per le vittime massacrate, quindi per il massacro del quale siamo tutti vittime, quello della Giustizia stessa, resa strumento estorsivo nella lotta fra poteri...
i singoli magistrati, i singoli consulenti, diventano facili bersagli, resi facili eroi, ma come gli eroi facili alla morte ed all'oblio...
per una sana Democrazia non servono singoli eroi, basta sconfiggerre quella collettiva vigliaccheria che rinforza solo e paradossalmente chi regala le medaglie agli eroi che poi getta nell'oblio...
F
bellissimo articolo. grazie
da scienziato le chiedo se si è fatta una idea di cosa sia più precisamente la scienza esoterica lei parla di controllo delle masse, riguarda la psicologia, la sociologia, parapsicologia o cosa altro?
grazie
Ciao Paolo, C'è un imprecisione riguardante il romanzo di Thomas Harris. L'ispettore Pazzi non muore per cerebrofagia; quello è un agente federalealla fine del romanzo. L'ispettore Pazzi muore per impiccagione, appeso al Palazzo Vecchio, al paridei traditori Pier della Vigna e Giuda Iscariota, che vengono raffigurati daDante allo stesso modo: impiccati e sventrati.
Fedita. Sociologia, psicologia, parapsicolgia...
riguarda tutte e tre...
So che da scienziato sarà dura da accettare. Ma è così. Lo si capisce solo quando si vedono questi poteri all'opera. Allora si capisce cosa significa "esoterismo".
finchè non li si vede e non si percepisce il potere di certi fenomeni esoterici, però, si è scettici.
anonimo delle 15 03 grazie della segnalazione. Tra l'altro Pazzi è l'ispettore. E infatti gli fanno fare la fine dei traditori. Non a caso...
ieri ho visto un tg(non li guardo mai),il pubblico ministero nel processo garlasco si chiama rosa,se su YT digitate rosarossa appare la publicità di un ristorante in via dei GEORGOFILI...e potrei andare avanti...ok il legame con l'esoterismo che è un qualcosa di molto potente che è stato cancellato o additato come guazzabuglio di sciocchezze dalle pratiche consuete dei popoli(soprattutto occidentali).dottor franceschetti:ma il fine ultimo di tutto questo cos'è?perchè non può essere solo potere e denaro.grazie per il suo lavoro e anche per aver tolto quella cavolata delle urla di persone sotto tortura della villa,roba da filmetti horror da teenagers.lei mi stuzzica il cervello ma non mi convince.complimenti.
caro Paolo,
dando contro lo stato stai facendo il gioco della rosa rossa che e' quello di tirare giu' i governi esistenti ed instaurarne un unico mondiale.
meglio parlare solo dei corrotti... altrimenti si da l'idea che sia tutto marcio.
e se cosi' fosse allora sarebbe esattamente cio' che ci meritiamo.
cordiali saluti
Nell'articolo rilevo una contraddizione:sui vari indagati e colpevoli c'è il dubbio se sono innocenti o colpevoli.Per Berlusconi Lei lo da come certezza,anche se non c'è stato alcun processo.Mi può spiegare questa sua convinzione? O magari è solo perchè le è antipatico?
Caro Paolo, cosa ne pensi di questa "bomba" che gire su you tube? http://www.youtube.com/comment_servlet?all_comments&v=6HY-A16LLJU&fromurl=/watch%3Fv%3D6HY-A16LLJU
Anonimo delle 17.11. Credo che tu abbia ragione. In effetti ho scelto l'esempio sbagliato. Nessuno potrebbe mai avere dei dubbi sul presidente Berlusconi. Devo averlo confuso con qualche altro nome.
Anonimo delle 19,37. Penso che icke abbia ragione. Ma non mi pare na bomba. E' quello che icke ripete da tempo sui sui libri.
Anonimo delle 15,51, mi sfugge la differenza tra "lo stato" e "i corrotti".
anonimo delle 15 35 a cui stuzzico il cervello ma non convinco...
Guardi che non voglio convincere. Voglio solo far riflettere e voglio riflettere insieme ai lettori che mi danno spunti interessantissimi.
Pensi che addirittura vorrei essere convinto io del contrario di ciò che penso e non sto scherzando.
Caro Paolo,
permettimi l'affettuosa confidenza, io seguo spesso i tuoi scritti che trovo molto interessanti anche se non tutti completamente condivisibili, ma valuto sempre la mia profonda ignoranza e la tua competenza in merito, quindi lascio in me il beneficio del dubbio e la possibilità che tu abbia ragione.
A titolo semplicemente informativo ci tengo a dirti che sono un'assidua frequentatrice, più che di questo blog, di Uguale per Tutti, direi una delle colonne portanti tra i sostenitori e frequentatori, e ho notato che anche Solange ci legge.
Questo articolo invece l'ho letto sul sito di ComeDonChisciotte (dove ho conosciuto telematicamente sR e scambiato con lui qualche mail), ne ho letti anche molti altri tuoi in quella sede e a volte mi sono trovata anche a difenderti dagli stupidi e volgari commenti di alcuni frequentatori. Questo mio commento però sono venuta qui a postarlo, ovviamente, volendoti rivolgere qualche domanda specifica.
Ho seguito a suo tempo il processo di Pacciani & co. e, pur non avendo nessuna cognizione specifica, ho avuto anch'io la netta impressione che personaggi come lui e i suoi compari fossero decisamente troppo ignoranti per progettare delitti così raffinati e carichi di simbolismi. Anche se la tesi della setta satanica mi sembrava la più plausibile, comunque la trovavo intuitivamente troppo riduttiva. Poi scoprendo, ormai parecchio tempo fa, il tuo blog ho capito che la tua visione era sicuramente la più sfaccettata e possibile. Quello su cui però assolutamente non concordo in questo articolo è scritto nel poscritto (scusa il gioco di parole) e mi chiedo: come fai ad affermare che il giudice Carnevale sia estraneo ai fatti attribuitigli? Io questo non lo credo proprio, ma sono pronta ad ascoltare la tua tesi o i riferimenti di lettura che vorrai darmi in merito.
Non ho mai postato sul tuo blog prima d'ora e visto che mi trovo, anche se non è propriamente in tema, vorrei sapere cosa pensi sulla morte di Kubrick e del suo film Eyes wide shut, guarda caso l'ultimo. Film che mi propongo di rivedere con maggiore attenzione perché carico di simbolismi e di difficile comprensione, almeno per la mia piccola preparazione. Me lo chiedo da molto in che chiave tu leggi questo film e la morte immediatamente successiva del suo autore, considerata la tua conoscenza in campo esoterico e massonico avere un tuo parere in merito mi sembra la cosa migliore.
Grazie per l'attenzione.
Con stima, Cinzia
ps se preferisci puoi rispondermi privatamente questa è la mia mail
ugualepertutti.bloggers@gmail.com
dottor franceschetti sono l'anonimo a cui stuzzica il cervello;non volevo essere provocatorio(non troppo)ma mi risponda se ha voglia:qual è il fine ultimo?perchè ripeto,i soldi e le posizioni non bastano a giustificare i fatti al limite del reale da lei descritti. non posso far finta che troppi eventi sono tra loro correlati nei risvolti di cui lei si occupa nel blob.ma ancora una volta,qual è il fine?chiarezza.grazie per il coraggio.
Anonimo... il fine ultimo è il controllo globale dell'umanità. Controllo che, si badi, certe elite già hanno. E' sbagliato infatti quando qualcuno parla di complottismo... il complotto presuppone un accordo sottobanco, delle manovre insomma, rivolte ad un fine.
Invece non esiste alcun complotto ma un sistema complessivo... un sistema che ci accompagna dalla nascita alla morte. E di cui non ci rendiamo conto a meno che non ci svegliamo in tempo, generalmente per esperienze personali.
Altrimenti è più comodo continuare a pensare che vada tutto bene così.
Cinzia...
lo so che parlare di Carnevale in chiave assolutoria non è popolare. Eppure credo proprio che sia cosi.
Vedi. Per lungo tempo ho pensato che Carnevale fosse un mafioso. Poi, avendo scoperto che alcuni magistrati che lo avevano processato erano il peggio del peggio che si possa immaginare, mi sono riletto un po' di carte. E ho letto il libro "un giudice solo" di Andrea Monda con un altro spirito.
Li ho trovato indagini preliminari durate 5 anni quando il massimo è due, pentiti che hanno affermato che la famiglia Carnevale aveva dei terreni in calabria, mentre invece in quella terra non avevano nulla. Inoltre uno dei mafiosi famosi che lui avrebbe scarcerato non era esattamente quello che i giornali indicarono... un omonimo...
Insomma. Ho capito che lo avevano incastrato.
Gli ho telefonato e - pensa tu - mi ha risposto (prova invece a chiamare uno dei giudici che lo hanno incastrato. Non che significhi nulla per carità...).
Questa più o meno la nostra conversazione.
- Giudice, buonasera... sono uno di quelli che per anni ha ritenuto che lei fosse un mafioso. Ora però che mi sono riletto alcuni atti e ho capito chi sono le persone che l'hanno incastrata mi sono accorto che la realtà è diversa. Posso sapere che idea si è fatto della sua vicenda?
Mi ha dato la sua spiegazione ma era molto ingenua... in pratica lui riconduce tutto alla politica.
Io gli ho dato la mia che lui trovò più credibile della sua, in quanto non riusciva a capacitarsi di come la politica potesse arrivare a manomettere prove, processi, ecc..., e ad avere una così forte influenza sulla stampa.
Io gli ho spiegato la mia visione in chiave massonica e gli ho detto che ci saremmo risentiti, e gli avrei portato dei documenti da visionare.
Cosa che non ho mai fatto, perchè ho capito che probabilmente sarebbe stato tempo perso. Chi non ha mai sentito parlare di Massoneria non è pronto in genere a capire, anche quando è vittima del sistema. E anche quando è un giudice di Cassazione.
Quindi ho rinunciato a chiamarlo. Mi riprometto sempre di fare un articolo su di lui, documentato con le varie fasi processuali.
Ma poi non ho mai tempo e me ne dispiace davvero.
Insomma cinzia... ho capito che Carnevale era innocente, quando ho capito chi lo ha processato e perchè. :-)
quanto a Kubrick... mi pare che col suo film si sia spinto troppo in là... e quindi sia stato ammazzato.
Comunque Cinzia... il problema che ho sollevato non è l'innocenza di carnevale o meno... Ma il problema della contraddizione... se è colpevole non può stare in cassazione. Se è innocente è assurdo che sia stato condannato e chi lo ha condannato non debba pagare.
senti Paolo e le telefonate di Carnevale in cui apostrofava Falcone e Borsellino in quel modo che non ripeterò?
Per Cinzia.
Ottima domanda la tua sul film "Eyes Wide Shut" di Kubrick.
Appena io lo vidi mi si sono rizzati i capelli dicendo fra me e me: "Ma questo sta svelando TUTTO !!!".
Un film per "iniziati", nel senso che il messaggio VERO è solo per loro. Il popolino ne capisce solo il cosiddetto "lato B".
Smanettando su internet,successivamente,mi sono imbattuto per caso in questo sito:
http://www.giusepperausa.it
e sono trasecolato: ti copio incollo il commento "esoterico" al film.
Da restare senza parole....
DA LEGGERE ATTENTAMENTE......
Eyes Wide Shut: la magia del Potere e la logica del desiderio
"Chi credi che fossero quelli là? Non era mica gente qualsiasi. Se ti dicessi i loro nomi, e non te li dico, ma se te li dicessi non dormiresti più tranquillo"
(Victor Ziegler, dialogo finale)
"Il sacrificio cruento, sebbene sia più pericoloso, e' piu' efficace"
(A. Crowley, Magick)
"La donna si esaurisce tutta nella vita sessuale, nella sfera dell'accoppiamento e della riproduzione, nelle relazioni il cui oggetto è il maschio o il figlio".
(O. Weininger, Sesso e carattere)
L'ultimo film dell'artista, un progetto accarezzato già negli anni settanta, completa la trilogia americana. In particolare esso si lega al primo pannello, Shining, di cui per alcuni aspetti risulta una replica: una famiglia in crisi, il contatto con ambienti misteriosi e potenti, la tragedia che ne consegue. Forse Shining è stato girato da un K che non osava ancora affrontare l'argomento di petto: all'Overlook tutto e' celato dietro simboli. In Eyes invece niente è nascosto, a partire dal titolo: occhi-spalancati-chiusi, un titolo radicalmente modificato rispetto a quello del racconto (Traumnovelle, Doppio sogno, 1926), del quale K si limita a mantenere il traliccio narrativo, ampliandolo con figure (Ziegler) e situazioni (il rituale magico che apre l'orgia) inesistenti in Schnitzler. Gli occhi che vedono e al tempo stesso non vedono sono quelli di Bill e di Alice, della gente comune; sono anche gli occhi chiusi che faticano a riaprirsi della "serva" Mandy come quelli bendati (che qualcosa vedono e hanno intuito) di Nightingale. Occhi che qualora divengono troppo "aperti", come nel caso del pianista e della ragazza, vengono chiusi per sempre con l' "esilio" (Nightingale viene rispedito a Seattle, all'altro capo degli USA, la stessa citta' verso cui fuggiva, sempre partendo da una New York "natalizia" un altro loser kubrickiano, il pugile sconfitto di Killer's Kiss: entrambi i film raccontano di una coppia qualsiasi che, per caso, entra a contatto con un universo spaventoso, dominato dalla violenza; inoltre le due pellicole sono collegate dalla presenza dei manichini, simboli di quella "gente comune" che vede senza vedere) o con la morte (il sacrificio rituale di Mandy).
Eyes è ambientato ora nella capitale dell'impero, New York. Non allude al Potere, lo mostra nella sua enigmatica brutalita'. Il “terzo livello” (si veda quanto detto intorno ai tre livelli dell’ordine sociale nel capitolo precedente) veniva disegnato con maschere astratte in Shining; seppure lontana, la sua ferrea presenza si intuiva negli ordini che giungevano perentori in Full Metal Jacket, in quel Vietnam posto ai confini dell'impero; ora esso appare, dapprima alla festa di Ziegler, poi nell'orgia e infine nel dialogo "esplicatore" che gela l' "accecato" Bill.
Il film si compone di cinque parti perfettamente equilibrate, introdotte da un prologo e concluse da un epilogo, entrambi puramente familiari. La prima (la festa), la terza (la cerimonia) e la quinta parte (il dialogo) sono i luoghi in cui appare il Potere, mentre la seconda e la quarta iniziano con due confessioni di Alice e proseguono con due odissee di Bill. Risulta ovvio che la prima e la terza parte sono la continuazione diretta di situazioni gia' presenti all'Overlook; perfino l'elegante commento musicale, fatto di classiche, suadenti canzoni della tradizione americana, è il medesimo mentre la composizione di alcune immagini ricalca suggestivamente quelle della Golden Room. Si era notato allora il carattere massonico e perfino satanico prevalente nella sinistra setta che perseguitava i Torrance; tali caratteri si ripetono sottolineati con sorprendente audacia. Nel cuore del film, allorche' Bill entra nel castello "incantato" (ancora un castello probabilmente settecentesco, la cui antica solennita' allude alla stretta continuita' tra i dominatori di un tempo e le moderne aristocrazie che ora lo popolano, al di la' di ogni illusoria concezione democratica; esso rimanda inoltre alla sontuosa dimora di Paths: in entrambi i film il castello rappresenta il luogo del Potere e in entrambi una festa e un dialogo risolutore in un'elegante biblioteca sciolgono i nodi del racconto), assiste a una cerimonia di sapore satanico: mentre risuonano solenni e oscure litanie (se ne sentivano anche all'Overlook), un celebrante consacra con l’incenso alcune "sacerdotesse" del piacere (la loro statuaria nudita' rimanda al corpo nudo di Alice mostrato nel prologo: l'evoluzione della protagonista verso un'agognata liberta' sessuale si muove in quella direzione, come dimostrera' il suo perverso sogno) e le invia come "apostoli" a diffondere il verbo tra gli adepti, a soddisfare ogni loro bramosia mentre la magnifica colonna musicale evoca il salmodiare e i molli melismi di una religiosita' antica e di sapore orientale: tutto insomma appare una caricatura del cristianesimo, un suo rovesciamento. I potenti partecipano all'orgia mascherati e silenziosi (in ossequio alla celebre regola del silenzio e del segreto dell'Ordine), perfettamente padroni di se' (caratteristica precipua, come si e' spesso notato, della "razza padrona"), spesso semplici spettatori, altrove energici attori. La musica, che contiene le tipiche, inquiete fasce sonore (fasce presenti in tanto cinema kubrickiano, da 2001 a Shining a Full Metal Jacket, con un preciso significato gia' ampiamente commentato), raddoppia il mistero e allude alla segreta presenza delle emanazioni luciferine del nero monolito in questo castello. Né può sfuggire che la parola d'ordine per accedere in esso non e' piu' "Danimarca" (Schnitzler), bensì "Fidelio" ovvero un'opera espressione degli ideali di libertà e fratellanza delle logge. Il titolo completo dell'opera beethoveniana è però Fidelio oder Die Eheliche Liebe (Fidelio o l'amore coniugal): la scelta di questa parola d'ordine suona quindi beffarda, in quanto connessa esattamente al suo contrario (qualcosa di simile accadeva con il coro schilleriano della Nona sinfonia ancora di Beethoven in A Clockwork Orange); K rivela inoltre il carattere illusorio degli ideali della massoneria (uguaglianza e fratellanza a parole; nei fatti una rigida gerarchia che separa le elite del potere dai semplici "soldati" o apprendisti), indica il cinismo della setta, la distanza tra la sua teoria e la sua prassi (o meglio la prassi di alcuni suoi circoli piu' esclusivi): Fidelio e' infatti l'opera profondamente morale di un autore che aveva preso sul serio i nobili ideali delle logge e che non approvava il libertinismo (e' noto l'imbarazzo di Beethoven di fronte al Don Giovanni mozartiano).
Infine quando Bill viene scoperto e interrogato, la configurazione che affronta è quella di un gran maestro e due sorveglianti (i loro colori, il rosso e il blu, con il bianco delle pareti, rinnovano l'ossessione kubrickiana per i colori della bandiera USA, colori presenti quasi in ogni sequenza del film) e l'immagine che la ritrae dall'alto mostra un'inequivocabile figura triangolare tipicamente massonica, racchiusa nel cerchio degli "spettatori". Inoltre nella colonna sonora ora risuona il semplice e sinistro Mesto. Parlando, secondo brano della raccolta di miniature pianistiche Musica ricercata (1953) di Ligeti nel quale due sole note (fa e fa diesis), poste a distanza di un semitono ascendente, disegnano nell'aria simbolici triangoli sonori (abba) in un'atmosfera sonora misteriosa, memore delle sonorita' inventate dal pianismo di Debussy. Tale musica indica ancora il potere massonico, raddoppiando i triangoli visivi in triangoli sonori (si ritrova la medesima figura melodica, insieme a molti altri incisi musicali tipici del complesso simbolismo sonoro liberomuratorio, ad esempio nell’ultima composizione di Mozart, la cantata massonica Laut Verkunde Unser Freude K623 [1791; Ad alta voce annunzia la nostra gioia], diretta dal grande salisburghese in occasione dell’inaugurazione della loggia viennese Zur Neugekronten Hoffnung). Tuttavia Bill non capisce. E' il piu' ottuso dei protagonisti kubrickiani: non vuole evolvere come Alex, Redmond, Jack o Joker; semplicemente tentera', nella seconda odissea, di comprendere, senza riuscirvi. Percio' non va neppure incontro alla catastrofe di chi come Pyle cerca di mutare il proprio stato senza averne i mezzi.
Bill viene salvato da Mandy: con l'episodio della morte della prostituta K indica il potere di vita e di morte esercitato dalla confraternita; è un evento che si presta sia a letture meramente simboliche (l'esercizio di un potere assoluto sulla vita della gente comune), sia esoteriche (pratiche di morte come parte integrante di riti satanici volti al rafforzamento della setta e dei suoi adepti). Eyes è il film più audace di K: Mozart mori' mentre stava componendo un Requiem; K, che, ironia vuole, utilizza in una sequenza proprio un frammento di quel Requiem (sempre che sia stato lui a decidere quel commento musicale e non si tratti di una sinistra allusione; non sappiamo a che punto di completezza fosse la copia preparata dall'artista poco prima di morire), non ha potuto vedere compiuto questo film che considerava (giustamente) il suo capolavoro. Sulle improvvise morti di entrambi aleggia un certo mistero.
Analizzando in maniera piu' dettagliata la tenebrosa cerimonia notiamo che la sequenza dura esattamente 18 minuti, suddivisi in tre parti distinte: il rituale di consacrazione (6 minuti), l'orgia (6 minuti), l'interrogatorio che prelude al sacrificio umano (6 minuti): dunque segretamente K allude al destinatario evocato nel castello, il 666 dell'Apocalisse, Satana. Il rituale sembra ispirarsi al testo magico piu' noto del Novecento, Magick (1911-29) di Aleister Crowley (che amava soprannominarsi proprio Grande Bestia 666): nel Cerchio il mago evoca le potenze malefiche; le parole recitate dal celebrante, opportunamente rese incomprensibili, coadiuvate dal canonico uso dell'incenso (sostanza prediletta da Crowley nei suoi cerimoniali), chiamano tali forze a manifestarsi nel Cerchio. "Nelle operazioni di natura inequivocabilmente malefica, o che si affidano alle potenze del male, vesti nere o rosse sono in carattere con il tipo di cerimonia" (Richard Cavendish, La magia nera, 1967); infatti vesti rosse e nere sono prevalenti nel rito di consacrazione e nel sacrificio finale. Nella parte centrale, dedicata alla "magia sessuale" ampiamente teorizzata da Crowley, le "sacerdotesse" consacrate dal mago diffondono tra gli adepti le energie malefiche comparse nel Cerchio, attraverso pratiche erotiche, in una sorta di eucarestia nera. Poi giunge il momento del sacrificio alle divinita' (si ricordi che anche la setta dell'Overlook pretendeva da Jack in sostanza dei sacrifici umani; né può passare inosservato che Mandy e Wendy [Torrance], due vittime designate, emblemi di una sprovveduta debolezza, hanno un nome molto simile). Cavendisch afferma che "nei rituali moderni la vittima viene spesso immolata al culmine del rito", mentre Crowley spiega, nel capitolo Del sacrificio cruento, che: "Il sangue e' la vita ...ogni essere vivente e' un magazzino di energia di quantita' variabile secondo dimensioni e le condizioni di salute dell'animale. Alla morte dell'animale questa energia si libera improvvisamente. Percio' l'animale deve venire ucciso dentro al Cerchio...Per la piu' alta operazione spirituale bisogna scegliere la vittima che contiene la forza piu' grande e pura. Un bambino maschio di perfetta innocenza e di elevata intelligenza e' la vittima piu' soddisfacente e piu' adatta." Sull'argomento il biografo di Crowley gli attruibuisce asserzioni ancor piu' pertinenti: "Il rito supremo dovrebbe creare un'atmosfera particolare attraverso la morte della vittima. Con questo rito si potrebbe raggiungere il vertice dell'Arte Magica. La cosa migliore sarebbe sacrificare una fanciulla, possibilmente vittima volontaria, perche' se fosse maldisposta al sacrificio, potrebbe introdurre una corrente ostile" (John Symonds, La grande Bestia, 1951, poi ampliato 1958). La finalita' di tutto il rito, rito che perfino Crowley definisce segretissimo e adatto "soltanto a scopi importantissimi", consiste quindi nel ribadire la comunione dei Potenti con le sconosciute Forze del Male, comunione che e' per loro fonte di costante rafforzamento. "Fai ciò che vuoi", il celebre motto di Crowley, ben si addice a Ziegler e ai suoi amici. Insomma, se Aquino si era ispirato a 2001 per il suo satanico Tempio di Set (1975; si veda quanto detto nel capitolo su Shining), K a sua volta sembra dargli ragione, aderendo completamente alle piu' diffuse pratiche della magia nera: nel rito del castello tutto sembra rivolgersi alle potenze oscure celate dietro al monolito.
Certamente Eyes parla anche di amore, erotismo e questioni coniugali (si ricordi il titolo completo del Fidelio). Ma tale tematica assai piu' ovvia, sulla quale si e' scatenata una stampa imbarazzata di fronte agli aspetti esoterici del film, non e' la questione principale. Certamente essa si intreccia con il cuore dell'opera, ovvero il rapporto tra gente comune e moderne aristocrazie, ed anzi K tratta della questione del Potere proprio sul terreno della sessualità. Nella dimensione "pacifica" e urbana di Eyes, gli uomini del Potere si svelano tali non all'interno di complesse vicende socio-politiche (Strangelove, A Clockwork Orange, Barry Lyndon), bensi' nel loro usare i corpi degli altri per il proprio piacere. Ziegler, dopo i dialoghi cerimoniosi con cui accoglie Bill alla festa, rivela il suo vero carattere a contatto con il corpo nudo e moribondo di Amanda. Nel freddo bagno (ancora blu-rosso-bianco per accappatoio, tende, pareti) l’imbarazzato padrone di casa (si e' dovuto "rivelare" a Bill) ha fretta di liberarsi di quel corpo "inefficiente". Al piano di sotto un altro potente, Sandor Szavost (ungherese, in omaggio al carattere trasversale e cosmopolita delle moderne aristocrazie del potere) tenta di appropriarsi sfacciatamente del corpo di Alice (corpo, non a caso, mostrato nella sequenza d'apertura, ad indicare il centro dell'opera, il desiderio sessuale) esaltando la natura puramente e subdolamente erotica della femminilita' (la spiegazione del matrimonio quale via maestra verso i più sfrenati piaceri sessuali) mentre due modelle tentano di sedurre Bill, per portarlo "dove finisce l'arcobaleno". Rainbow: arco/ponte di luce; Bowman (2001; il termine compare su un cartellone pubblicitario, durante la seconda odissea newyorkese del protagonista): uomo-arco; intorno a queste parole K intesse un'allusione alla possibile "evoluzione" del normale Bill in direzione di un "aumento di luce" (per usare una terminologia massonica), di una sessualita' libera, disinibita, pronta a cogliere qualunque stimolo, senza alcun freno (nell'orgia appaiono anche due omosessuali: partecipano al ballo). Rainbow e' infatti il nome del negozio di maschere in cui uno sciagurato padre prostituisce la figlia bambina (la piccola Lolita sussurra qualcosa di probabilmente osceno all'orecchio di Bill, cosi' come Lolita a Humbert, nella sequenza chiave del film) ed è il luogo che offre a Bill un "ponte/arco" (bow) verso un altrove, un universo di completa, amorale realizzazione di se' posto "al di là del bene e del male". E' infine ancora il Settecento a far capolino: la cultura libertina, anch'essa legata strettamente a quella massonica, di un Casanova o di un De Sade. Settecenteschi sono il castello e le maschere della cerimonia.
A Bill si presentano numerose possibilita' per "evolvere", ma egli e' troppo condizionato dalla cultura della debolezza e della mediocrita'. Negli ambienti del protagonista abbondano gli alberi di natale, segni di quel cristianesimo principale responsabile di un'etica della rinuncia e della moderazione che, per K, si traduce infine in semplice debolezza e sottomissione, se non ottusa mediocrita'. La vicenda di Bill termina infatti in un negozio di giocattoli, in una "grigia" atmosfera natalizia, rotta solo dalla secca, volitiva affermazione finale di Alice intorno alla necessita' di "scopare": contagiata (nella realta' e nel sogno) piu' di Bill, dai suoi contatti con l'ottica libertina dei Potenti, la donna appare smarrita e indecisa intorno al proprio futuro rispetto all'impaurito coniuge. Al contrario, negli ambienti del Potere i segni "cristiani", qualora presenti, sono posti in posizione marginale, mentre compaiono altri "indizi": la festa di Ziegler si svolge in un tripudio di "Luce", nel quale abbondano le stelle (si e' gia' detto del loro carattere massonico in Full Metal Jacket); nella casa del potente consigliere e della prostituta compaiono maschere (allusioni all'orgia oltre che alla doppiezza del Potere, alle sue regole di anonimato e silenzio). Insomma Eyes racconta, a suo modo, l'eterno scontro tra Massoneria e Cristianesimo intesi come forza e debolezza (coerentemente con l'intera opera dell'autore).
Dopo la prima festa, in un'atmosfera casalinga di noia e disinteresse, i coniugi cercano di esorcizzare il grigiore quotidiano fumando marjuana; sotto l'influsso dell'erba perdono il controllo (ulteriore segno della loro mediocrita') e Alice confessa di essere stata attratta da un militare visto una sola volta, fino al punto di sentirsi disposta a lasciare Bill e la bambina per quell’uomo. Alice non parla di amore, dimensione totalmente assente nell'inconfondibile cinema di K; l’amore è solo una ferita che indebolisce, una deprecabile perdita di controllo che non puo' interessare l'autore. Al contrario Alice parla di totale, feroce attrazione fisica, non dissimile da quella che anima i selvaggi accoppiamenti dell'orgia. L'insulso Bill ora "vede", intuisce qualcosa che non immaginava: la femminilita' e' pura sessualita', ricerca ossessiva dell'accoppiamento; la sua tranquillita' e' scossa, il suo orgoglio ferito: per lui Alice non sarà più quella di prima. Né è un caso che l'oggetto del desiderio di Alice sia un militare (non e' tale in Schnitzler), un guerriero simbolo superiore della forza (il “secondo livello” di cui si e' detto, commentando Full Metal Jacket). Bill inizia la sua prima odissea (il forte legame con 2001 e' sottolineato dalla presenza sui titoli di testa del valzer dalla Suite per orchestra jazz n 2 [1938] di Sostakovic, una specie di caricatura sanguigna e beffarda dei valzer di Strauss cosi' come alle perfette "danze spaziali" delle astronavi si contrappone lo smarrito, disordinato vagabondare terrestre del protagonista); vorrebbe vendicarsi e ne ha subito l'opportunita': l’insoddisfatta Marion, figlia del consigliere morto, lo assale nella stanza dove giace esanime il corpo del padre, ma Bill non osa, non riesce a uscire dalla propria dimensione. Marion e il suo fidanzato, due personaggi scialbi, costituiscono un raddoppiamento di Bill e Alice; anche fisicamente si assomigliano. In una stanza memore di quella in cui Bowman muore e rinasce (arredi settecenteschi in entrambe), di fronte al corpo senza vita di Nathanson, certamente un Potente (lo dicono la casa elegante e severa; la presenza di maschere; la marginalita' dei segni natalizi), Bill non "rinasce", non evolve; imbarazzato lascia e fugge.
La prostituta e' un obiettivo più scontato, ma anche con lei Bill abbandona dopo aver sentito la voce della moglie al telefono. Nel frattempo, nel percorso che conduce da Marion alla prostituta, Bill ha incrociato un "branco" di ragazzi violenti che lo ha insultato e definito "checca": sono i drughi di Alex e i marines di Animal che stabiliscono la distanza tra loro e il tormentato, debole protagonista. Eyes costituisce anche una sorta di luogo di incontro di tutte le figure del cinema kubrickiano; in tal senso si tratta veramente di un'opera riassuntiva.
La terza tappa dell'odissea e' al Sonata Cafe'. Nel locale Bill trova l'amico Nightingale il quale ricopre il ruolo di inconsapevole messaggero dei Potenti, simile a quello di Lloyd all'Overlook (anche qui lo conferma la somiglianza fisica dei due attori). Il locale, immerso in un rosso intenso, il colore del sangue, costituisce il logico preambolo all'atmosfera claustrale dominante nelle sale del castello. Nightingale, servo dei potenti, ne parla con deferenza e al cellulare accantona di colpo i toni scherzosi della conversazione in corso con Bill per irrigidirsi in un atteggiamento di "obbedienza". La quarta tappa e' il Rainbow, luogo dell'arco e della pioggia, della "luce" e del piacere disinibito: due pervertiti e giocondi giapponesi, esponenti simbolici anch'essi di una razza ammessa a condividere il potere statunitense, approfittano di una stuzzicante Lolita dopo aver pagato la tariffa al padre. Tutto è in vendita nell'universo USA: il denaro, sorta di divinità neopagana, è l'elemento che stabilisce il discrimine tra aristocrazie venali e ordinary people. Bill, in fondo, significa anche conto in inglese; e durante le sue odissee sperpera larghe somme per ottenere ciò che vuole. Il valore delle persone si misura in dollari: il potente Ziegler riconosce la bravura di uno specialista presso cui e' stato in cura, anche dalla consistenza del conto che ha dovuto pagare; Milich, il padre della Lolita, nel secondo incontro con Bill è esplicito: "non vendiamo solo costumi", dice, alludendo alla giovane; lo stesso protagonista viene identificato come intruso alla cerimonia a causa della sua relativa "poverta' " (il taxi, il costume a nolo). Tuttavia anche nella quarta tappa l'atteggiamento di Bill e' moralistico: anziche' inserirsi nell'orgetta pedofila, anticipazione "povera" (ma i giapponesi sono pur sempre partner secondari del Potere; il loro paese e' stato completamente distrutto dagli americani nel secondo conflitto e poi ricostruito sotto il loro controllo) della solenne cerimonia di magia sessuale, invoca la polizia, ne' da' ascolto ai sussurri lussuriosi della ragazza.
La lunga galleria di figure femminili mette a fuoco la donna in relazione alla sua sessualita', al suo innato desiderio di accoppiamento. Alice vive nella noia di un asessuato universo familiare; madre di famiglia si sente inutile, avendo gia' "espletato" la sua funzione primaria. Al contrario le altre figure femminili appaiono tutte piu' vitali in quanto "professioniste" dell'amore: le due modelle, Amanda/Mandy (il nome e' tutt'altro che casuale), Domino e Sally, la Lolita del Rainbow, le "sacerdotesse" costituiscono un modello di femminilità attiva del quale Alice prova una cocente nostalgia. Nell'universo kubrickiano la donna, certamente marginale, è connessa unicamente con l'erotismo e la riproduzione. K sembra dunque condividere la visione femminile presente in un celebre e "scomodo" saggio, Sesso e carattere (1903), di Otto Weininger, testo profondamente inattuale, nel quale l'essenza della donna e' definita unicamente in relazione alla sua sessualita' ("L'amplesso e' il valore massimo della donna, che essa vuol veder realizzato sempre ed ovunque"; "la donna e' la rappresentante dell'idea di promiscuita' in generale") ed in cui ogni illusione "progressista" insita nel movimento di emancipazione femminile viene liquidata senza mezze misure ("L'uomo piu' basso e' infinitamente superiore alla donna piu' eletta").
L'orgia mostra il protagonista ancora perplesso e impaurito: egli si limita a guardare. Il rito, non dimentichiamolo, ha luogo nei giorni del Natale e si configura come un festeggiamento rovesciato, come un provocatorio rituale di sesso e di sangue che puo' essere rivolto solamente a potenze infere. Alle sentimentali e consumistiche usanze natalizie la setta reagisce, celebrando la sua forza di prevaricazione, la sua capacita' di appropriarsi di anime altrui. L'ordine del maestro rivolto a Bill di spogliarsi prelude a un omicidio rituale con il quale punire l'intruso, ricondurlo cosi' alla regola del silenzio chiudendogli gli occhi per sempre. Bill si salva fortunosamente.
Inizia la quarta parte. A casa Alice racconta al marito il suo perverso sogno: la narrazione assume i toni di una seconda confessione. La donna si colloca ormai al di fuori della tradizionale fedelta' coniugale: nel sogno ha assaporato con orrore e piacere l'ebrezza di un'orgia di gruppo, un piacere che le ha fatto riscoprire l'essenza piu' intima della sua femminilita', ora sepolta in un uggioso matrimonio. Il parallelo con la vera orgia e' sorprendente (si e' gia' detto della connessione tra le assai simili immagini di Alice nuda e delle "sacerdotesse" dell'orgia; in fondo queste ultime, donne che hanno scoperto nella pura sessualita' la loro vera essenza, costituiscono la meta segreta della trasformazione in atto nella protagonista): i due coniugi, come si vede, percorrono un medesimo cammino (l'uno in una realta' onirica, l'altra in un sogno realistico) che, come si e' detto, produce esiti differenti.
Bill, nuovamente sconvolto, inizia la sua seconda odissea alla ricerca di spiegazioni. Scopre, senza difficolta', che due uomini hanno picchiato Nightingale: si tratta dei due sorveglianti-guerrieri dell'Ordine, come due erano i custodi dell'Overlook. Il protagonista ripercorre le tappe della notte precedente (la struttura circolare del film richiama quella di A Clockwork Orange): torna da Milich dove ritrova i giapponesi e Lolita (sempre ricompaiono gli ossessivi colori della bandiera statunitense); torna alla villa mentre risuona il noto brano pianistico di Ligeti: anche ora il triangolo musicale massonico si traduce in fatto visivo poiche' mentre Bill contempla spaventato l’edificio, il suo volto e' incasellato in un'immagine non casualmente tripartita.
Poi e' il turno di Marion, ma il tentativo muore sul nascere poiche' al telefono risponde il fidanzato di lei. A casa della prostituta Domino trova una seconda ragazza, Sally che gli parla di Aids: la liberta' sessuale sembra avere un costo e un rischio; ancora una volta Bill fugge. Ossessionato dalla gelosia il protagonista sembra venire deriso perfino da insegne luminose quali Verona Restaurant (ovvero la città di Romeo e Giulietta) e, nel vicino negozio di indumenti intimi, A Hint of Lace (un suggerimento di pizzo). Intanto qualcuno lo sorveglia; il giornale parla di lui (il titolo recita “Lucky to be alive”); nel bar dove si rifugia risuona il Rex Tremendae dal Requiem di Mozart, complicata allusione al potere massonico (Mozart era un importante affiliato), al destino pericoloso che grava ormai su Bill, alla morte di Mandy, perfino forse alla morte di K. L'odissea si conclude di fronte al cadavere della ragazza, ai suoi occhi definitivamente chiusi.
La quinta parte, il dialogo tra il potente e l'uomo comune, è magnifica: in questo accecante finale l’apparente protagonista viene ridotto a figura marginale mentre un presunto personaggio del fondale si rivela il personaggio chiave, confermando che il vero Potere si cela nell’ombra, in un discreto “silenzio”, ed esce allo scoperto, con evidente fastidio, solo se obbligato da circostanze impreviste (come già era successo nella sequenza del bagno della prima parte). In una sala elegante, piena di antichi libri e dominata da un biliardo il cui panno rosso evoca il sangue (in Eyes il rosso è il colore dominante, diretta emanazione della cascata di sangue dell'Overlook; rossi sono la porta di casa della prostituta, alcune pareti del Rainbow, gli interni del Sonata cafe', la veste del cerimoniere e il pavimento della sala dell'orgia; ne' possono mancare, nella decisiva stanza del finale dialogo rivelatore, il blu e il bianco), uno spavaldo Ziegler tenta dapprima di "depistare" Bill mediante un’edulcorata storiella e un atteggiamento paternalista; non riuscendovi, egli accantona i toni amichevoli e forbiti e passa a quelli spicci e volgari di chi e' abituato a disporre della vita altrui. L'umanitarismo di Bill (simile a quello che ingenuamente animava il colonnello Dax nella simile sequenza conclusiva di Paths) è appena tollerato dal crudo Ziegler, come una menzogna diffusa tra la gente comune, alla quale bisogna prestare qualche attenzione. Ma infine l'uomo si spazientisce, chiarisce che Mandy era solo una "puttana" (c'è un'eco del disprezzo di Grady per Hallorann, il "cuoco negro") e quasi minaccia Bill, ricordandogli che ora corre un grave pericolo, avendo scoperto le cerimonie segrete di uomini, i cui nomi, se rivelati, turberebbero i suoi sonni. E' evidente che il padrone di casa allude alle moderne aristocrazie, agli uomini del gotha del potere politico, finanziario, industriale e militare. Minimizza infine la morte/omicidio della giovane, senza piu' troppo nascondere le responsabilita' della setta; d'altronde il protagonista, esempio di quella "gente qualsiasi" citata con sufficienza da Ziegler, a questo punto preferisce non approfondire: egli ora non chiede di meglio che di essere ingannato e di tutto dimenticare; accetta dunque di buon grado le agnostiche (dunque anticristiane, semmai ci fosse bisogno di un'ulteriore conferma) e generiche parole conclusive di Ziegler: "E' morta una. Succede ogni giorno. La vita continua fino a quando non continua più. Ma questo tu lo sai, no?". Con esse appare la fragile transitorietà dell'esistenza ed allora tutto, anche la hobbesiana logica sopraffatoria che regola le umane cose, sembra farsi più tollerabile. Il crudele e “vittorioso” Victor Ziegler in fondo è assai più sapiente dell'ingenuo Bill. Ancora una volta uno scettico, imperturbabile e amorale nichilismo sembra animare e risolvere coerentemente la kubrickiana visione del mondo.
A casa Bill trova l'ultimo avvertimento: la maschera, forse dimenticata al castello, sul suo cuscino; l'Ordine minaccia cosi' la sua famiglia e gli impone il silenzio. Le immagini "rubate" a una dimensione "altra" devono essere cancellate dalla sua memoria; i suoi occhi devono tornare ad essere wide shut. Il protagonista, come ultimo gesto, spegne l'inutile albero di Natale: la logica cristiana è una vuota favola, la sua "luce" e' fuorviante e allontana dalla verità; si può cancellare.
Nell'epilogo, in un colorato (sempre rosso, blu e bianco) negozio di giocattoli popolato da "gente qualsiasi" in cerca di regali natalizi, in una dimensione di banale quotidianita', i coniugi Harford tirano un primo bilancio: Bill non chiede di meglio che di rientrare totalmente in quella rassicurante dimensione, Alice appare più indecisa; la sua richiesta di puro sesso" (non di amore) sembra indirizzarsi verso una riscoperta della propria femminilità e un uso più spregiudicato del proprio corpo.
Per finire ancora due noterelle, le stesse che chiudevano la trattazione di Shining. In Eyes il maestro insiste nel propinarci la pubblicità di sigarette (un’insegna ripresa con insistenza in prossimità del Sonata Café) già comparsa all'Overlook; perché macchiare così un film perfetto? Più stimolante, come sempre, un possibile ammiccamento "lunare": durante la seconda odissea, nella strada della prostituta compare un grande cartello intitolato Bowman e raffigurante un'immagine lunare; nella stessa inquadratura appare anche The Lotto Store, un negozio vicino alla casa di Domino: certamente Bowman, l'oltreuomo, rappresenta una meta verso la quale l'innocuo Bill, sorta di moderno e grigio Papageno, non riesce a incamminarsi e ad “evolvere”; uscendo pero' dall'ovvio riferimento alla vicenda filmica, 2001 e la luna vengono collegate al gioco (il lotto), alla simulazione (la casa della prostituta) e in definitiva al Potere (tra l'altro era intenzione di K girare questa "trasposizione" di Schnitzler subito dopo il film spaziale). Eyes Wide Shut: il titolo stesso, velata allusione alla cieca credulita' della gente comune, si riferisce forse anche all'impresa lunare?
Ma sì dai: ora anche Kubrick ammazzato???
Scusate per la lunghezza del mio post precedente, ma, consiglio mio, leggetelo atttentamente PRIMA e DOPO aver visionato il film (per chi non l'avesse fatto ancora)
E' FONDAMENTALE.
Specie alla luce degli argomenti trattati da questo blog.
Avrei piacere se il prof. Franceschetti lo commentasse.
In poche parole, avalla la "sua visione" delle cose di cui argomenta qui.
Per Paolo Franceschetti, "Gennaro De Stefano"
A quanto ne so, Gennaro De Stefano era malato di cancro e per questo si era dimesso da Gente. In una intervista radiofonica poco prima di morire, ricordo che un ascoltatore gli disse che se fosse stato un grande giornalista avrebbe lavorato in qualche giornale. Lui rispose, appunto, che si era dovuto dimettere per motivi di salute. Siccome era ospite fisso in quella stessa radio, quando morì i conduttori dissero che era malato da tempo. Poi, naturalmente, nulla vieta di pensare che qualcuno gli abbia provocato il cancro, ma, comunque, escluderei il malore.
Per anonimo delle 1.13:
io DOPO aver visto quel film (e PRIMA di conoscere questo blog), ho avuto il fortissimo sospetto (la certezza è impossibile avercela), che è stato "fatto fuori".
Anche come monito che NESSUNO si azzardi più a rivelare l'incofessabile...
salve a tutti per curiosità guardatevi questo sito:
http://www.rosarossa.it/
a me personalmente ha inquietato non poco...
mi piacerebbe avere vostri riscontri.
Anonimo...
Gennaro De Stefano era morto di cancro si... ma in una data rituale, guarda caso. Infatti il mio è solo un sospetto, basato più che altro sugli argomenti che trattava (molti dei quali inerenti delitti della RR).
Anche il padre di Solange ufficialmente era morto di cancro.
E pure De Andrè. E Battisti.
Caso strano, al padre di Battisti rifiutarono la visione delle cartelle cliniche...
Quanto a De Andrè ne abbiamo già parlato.
Sr... Carnevale disse che falcone era un cretino.
Spesso io do del cretino a persone che stimo tantissimo... Per singoli atti che fanno. Se mi estrapoli dal contesto la frase, viene fuori che io ho dato del cretino a chiunque in vita mia, tranne Budda e Gesù. :-)
Cangrande.
Kubrick a mio parere appartiene a quel genere di autori che volutamente mettono dei messaggi in bottiglia per la generazioni future.
Lo stesso Arancia meccanica, con la piramide con l'occhio nella locandina, è un messaggio chiaro: arancia meccanica è la metafora delle nostra società, e del controllo mentale massonico che esiste in ogni cittadino.
Molti scrittori, registi, ecc..., hanno fatto una cosa del genere, compreso Orson Welles. Non potendo parlare liberamente, altrimenti non sarebbero arrivati neanche a finire il film/libro/canzone hanno infarcito le loro opere di messaggi ad uso delle generazioni future che vorranno ricostruire il sistema con pazienza.
E per questo hanno fatto spesso una brutta fine quando si sono spinti troppo in là....
Due piccoli aneddoti collegati a questo articolo...
Ho scritto che a cercare la verità e pretendere di averla, in questa storia, si rischia di perdere la bussola. E di litigare con tutti.
Intanto solo per aver domandato alla Carlizzi cosa ne pensava di ciò che ho scritto, ho litigato con gabriella, tanto che mi ha chiesto di rimuovere dal sito i suoi articoli, come ho fatto.
Inoltre, lo stesso giorno che avevo pubblicato questo articolo, dopo che le proprietarie della villa mi avevano chiesto la rimozione dal sito del mio articolo sul pranzo alla villa degli orrori, e dopo che mi avevano chiesto di trovare loro "un bravo civilista che le aiutasse nelle cause" ho scoperto che molto probabilmente ero stato preso in giro ancora una volta...
Infatti con una raccomandata AR hanno chiesto al sito disinformazione i rimuovere gli articoli che le riguardano.
E la lettera viene dallo studio di una civilista che ha un cognome inequivocabilmente legato alla famiglia della villa.
Cioè il civilista ce l'hanno.
Allora capisco perchè mi hanno chiesto "se conoscevo un bravo civilista", quando io sono, appunto, un civilista con al mio attivo decine di pubblicazioni e dirigo due riviste giuridiche.
In altre parole mi hanno detto che come civilista non valgo una mazza.
E hanno ottenuto ciò che volevano. Cioè la cencellazione dal mio sito dell'articolo sulla villa degli orrori (che ovviamente se mi avessero fatto scrivere dal un legale non avrei cancellato.... quindi hanno fatto leva sul mio senso di giustizia e sul senso di colpa per la possibilità di aver diffamato degli innocenti).
Geniali. Non c'è che dire. :-)
Caro Franceschetti, ho letto con interesse anche questo articolo, ma stavolta.....non ci siamo.
Come fa a sostenere i suoi vari "delle due l'una" e i suoi "non si capisce perchè"?
Cosa non capisce?
Come mai dopo l'accusa di un pentito si apra una indagine?
Come sia possibile che ad una condanna in primo grado possa seguire una assoluzione?
E cosa vuorrebbe? Che il giudice che ha condannato in primo grado finisca in carcere?
Mi stupisco molto delle sue semplicistiche ricostruzioni. Lei dovrebbe essere uno che lo insegna, il diritto. E per insegnaro, prima di tutto, occorre conoscerlo.
Un'altra cosa. La villa degli orrori. Lessi il racconto e ora le volevo chiedere una cosa: quando lei capì dove era finito, le tornava tutto: i muri bianchi, il pranzo nel giardino con le rose (nonostante dentro non vi fosse nessuno), le frasi delle padrone, persino il menù (diverso da ciò che aveva chiesto) e l'ammontare del conto....Tutto quadrava al 100%, c'erano tutte le firme della Rosa Rossa.
E ora? Che fine hanno fatto tutte quelle brillanti deduzioni?
Abbia il buon senso di ammettere, se non una almeno lieve paranoia, quantomeno di aver frainteso particolari insignificanti per costruirci un castello di aria.
E quante altre volte potrebbe essere accaduto? Perchè dovremmo fidarci delle sue ricostruzioni (che riguardano, come dice lei stesso, la gran parte delle morti violente)?
Mi scuso per la lunghezza del post.
Attendo una risposta, grazie.
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1407132873266794183&postID=8431411692190471612
ma allora 'sta villa degli orrori è lei o non è lei?
Decidiamoci una buona volta!
Ai funerali in Abruzzo è stata posata una "Rosa Rossa" su una bara.
L'immagine è stata ben ripresa da una telecamera di Sky.
Agli anonimi che chiedono di "decidermi una buona volta"...
Al di là del chiaro intento unicamente provocatorio del messaggio. Al di là del fatto che la risposta è contenuta nell'articolo stesso e nei successivi commenti che ho postato oggi. Al di là del fatto che questo tipo di provocazioni sono prevedibili e le ho anticipate anche all'inizio dell'articolo..
vorrei fare una considerazione...
se volete provocare perlomeno fatelo con intelligenza.
Provocare chiedendo di prendere una posizione netta, relativamente ad un articolo in cui sostanzialmente si parla anche dei mille aspetti della verità e dell'impossibilità di conoscerla a fondo, invitando al risveglio individuale, è veramente una contraddizione in termini.
Eh, no, Franceschetti.
Innanzitutto non credo tu possa permetterti di bollare come poco intelligenti le affermazioni altrui.
Detto ciò, io, l'anonimo delle 9.33, ti ho posto delle domande specifiche.
Ti ho chiesto cosa non capisci delle vicende da te citate.
Non erano affatto provocazioni sterili, le hai lette così perchè ti fa comodo leggerle così, e infatti non mi hai risposto.
Insegni diritto, e sai che cos'è l'obbligatorietà dell'azione penale. Però poi ti meravigli del fatto che chi ha indagato persone poi assolte stia ancora lì.
Dici che non si capisce perchè chi ha condannato stia ancora al suo posto.
Quasi ti sfuggisse il funzionamento della giustizia, con i diversi gradi di giudizio, volti proprio a consentire che quanto deciso in primo grado possa essere rivisto.
Ma tu la fai facile, dimentichi tutti i principi del diritto e te ne esci con "non si capisce perchè".
Ed è disonesto da parte tua, perchè io credo che tu lo capisca il perchè. Tu le studi queste cose, ci vivi con il diritto, e lo sai il perchè.
Ma ti piace sentirti il paladino del mondo perfetto, e poni queste domande perchè chi ti legga, e non abbia cognizione di causa (non sia un conoscitore del diritto), ti venga dietro.
Ovviamente, anche ora, immagino che risponderai dicendo che tu poni solo domande, che ognuno ha la sua verità e che sono solo un povero provocatore. Magari anche infilrato dai servizi.
P.S.
L'ultima era provocatoria, stavolta sì.
IL FINE ULTIMO della RR,
e' semplicemente quello datogli da Dio.
badate che il vertice della RR sono persone intelligentissime con una conoscenza di tutta la vita a noi comuni mortali inimmaginabile.
sono persone in contatto col divino, per questo sono cosi' potenti. e non pensate sempre che tutto cio' che fanno sia contro l'umanita', loro sanno che non hanno potere alcuno al di la' di cio' che gli viene dato da Dio.
se volete capirci qualcosa sulla RR dovrete per primo avvicinarvi a Dio e quando lo avrete fatto allora capirete veramente come funziona la vita e chi la regola.
comanda sempre e solo DIO, ma dovrete aprire il cuore per capirlo, con la mente cio' e' impossibile, con i pregiudizi pure.
praticamente tutto cio' che pensate di sapere e' sbagliato.
continuando su questa strada non farete altro che soddisfare la vostra voglia di pettegolezzo, ma la verita' e' ben lontana... molto.
cordiali saluti
No anonimo. Invece risponderò in modo più articolato...
vedi.
Le provocazioni, sia esse volute o no, spesso pongono in realtà problemi concreti, quando non addirittura intelligenti.
Esiste un provocatore nel nostro blog, Maestro di dietrologia, che è decisamente bravo. E quando provoca dice spesso delle cose giuste, o fa semplicemente sbellicare dalle risate.
La provocazione non è necessariamente una cosa negativa.
Il punto della tua provocazione è che pone una domanda la cui risposta è fondamentalmente contenuta in due articoli del nostro sito: la legittimità costituzionale dell'iscrizione alla massoneria. E "massoneria e criminalità, la dimenticata inchiesta di Cordova".
La tua domanda pone una questione fondamentale: la dicotomia tra pratica e teoria del diritto. Dicotomia che non si risolve nella semplice differenza tra teoria e pratica (ogni scienza, dalla psicologia alla medicina, alla matematica, registra delle differenza tra teoria e pratica, nel senso che andando ad applicare i principi teorici nella pratica spesso si scopre che le cose sono messe in modo diverso...).
La dicotomia è più profonda.
Ed è il problema del diritto e del processo utilizzato come mezzo di controllo della masse. Su questo problema sto preparando un articolo, e se avrai la pazienza di leggerlo, oltre che di aspettare qualche giorno, sarò ancora più chiaro.
Qui mi limito a dire che l'obbligatorietà della legge penale non esiste, di fatto.
Ti racconto questo banale esempio.
Pochi anni fa avevano costruito il nuovo tribunale di Viterbo. Dopo un anno, fecero dei lavori di ritinteggiatura... su pareti perfette. Chi aveva ordinato i lavori? E perchè, se le mura erano perfette?
In mezzo a magistrati, cancellieri, avvocati, c'era un reato in piena esecuzione...
Il Ponte sullo stretto... è una idrovora succhiasoldi a cielo aperto, ma nessun magistrato indaga.
Alcune leggi emanate dal governo attuale costituiscono dei veri e propri reati di attentato alla costituzione.
La legge sul falso in bilancio, è una vera e propria legge per non punire questo reato; cioè è come dire che i parlamentari che l'hanno votata hanno commesso un reato.
Ma nessun magistrato interviene.
E tu mi parli di azione penale obbligatoria? Ma andiamo...
E' proprio la mia cultura giuridica che mi permette di affermare che il diritto è una gran presa per il culo...
Anonimo delle 10,59.
Scommetto che sei donna, e il tuo nome comincia per A. Benvenuta in questo forum.
Un abbraccio.
Paolo
Anonima...
e io lo so benissimo che il fine ultimo della rosa Rossa è voluto da Dio. Altrimenti credi che me ne stare bello tranquillo in questo casino?
Mi disse Sigismonfdo Panvini una bella frase: il disegno del demonio si sposa col disegno di Dio.
E io sono tranquillo. Perchè non ho contro la Rosa Rossa... ma ho a favore Dio. Il che è lo stesso.
In questi giorni in cui ho sentito spesso al telefono le proprietarie della villa degli orrori, molti mi chiedevano come facessi.
Era sufficiente pensare che stavo ascoltando la voce di Dio.
:-)))
Baci
Caro Paolo,
non sono donna e sto molto lontano dall'italia, questo mi permette di vedere le cose sotto punti di vista diversi che pochi capiscono.
sempre ottimi i tuoi articoli, quando li leggo entra tutto l'amore che hai messo nello scriverli.
complimenti e auguri per un buon proseguio.
:-)
non avevo letto l'ultimo post.
esattamente come dici tu.
non ci resta che seguire il cuore, niente di piu', e gioire della possibilita' che ci e' stata data.
e via la paura, non ha senso nella nostra vita.
paolo ma che ne pensi del sito rosarossa.it?
un altra conferma alle tue teorie?
Sono sempre l'anonimo delle 9,33.Intanto ti ringrazio per avermi risposto.
Poi, ti dico come la vedo.
SONO PIENAMENTE D'ACCORDO SUL FATTO CHE CERTE OPERE PUBBLICHE, COSI' COME CERTE LEGGI, SIANO UNA PORCHERIA.
Ma il discorso si sposta su un altro piano.
Vedi, è vero che la legge sul falso in bilancio, in realtà, potrebbe essere vista come il compimento del reato stesso. Ma ciò, se pare indubbio dal punto di vista morale, non lo è dal punto di vista tecnico-giuridico.
Il Parlamento ha il potere legittimo di legiferare, e di conseguenza anche di abrogare figure di reato.
Il che non vuol dire che detta legge sia "giusta" oppure "etica". E' semplicemente legittima. Quindi cosa avrebbero dovuto i magistrati?
Altra ipotesi è quella in cui un magistrato, ricevuta una notizia di reato (il pentito Tizio mi dice che Caio è coinvolto in loschi giri) si attivi per verificarla.
Bada bene, anche in questo caso, possiamo discutere sull'opportunità di attribuire una responsabilità personale al magistrato che, sbagliando, condanni un innocente. E ti dico già da ora che sono pienamente d'accordo. Se mi hai rovinato la vita (come capitò a Tortora), il minimo è che tu magistrato venga punito.
Ma se ad oggi non è così, non è certo per coperture politiche o massoniche.
Oggi è così perchè questo prevede la legge. Che sia giusta o sbagliata.
E ti ripeto, per me è sbagliata, ma è un altro discorso...
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-3/visetti-funerale-privato/visetti-funerale-privato.html
3 rose sulle macerie.
e ieri una foto con due bare e due date (se ben ricordo):
13-06-1999
1963
i numeri 1, 3, 6, 9.
3x0=1
3x1=3
3x2=6
3x3=9
0,1,2,3 sono i numeri della serie di fibonacci che ritroviamo in natura. la serie della creazione.
forse a significare che dai terremoti iniziera' una nuova creazione, sempre e solo gestita da Dio.
e oggi le foto con le rose, forse a ribadire che pure la RR e' sempre e solo gestita da Dio.
strane coincidenze...
:-)
per niente strane, a Lui piace giocare cosi'...
a proposito di stragi organizzate dai potenti, vorrei segnalare due articoli sulle dichiarazioni del pentito Maurizio Avola:
si chiama maurizio e sa tante cose
Dell'Utri, la mafia e il silenzio dei media
Per Anonimo delle 09.33
Mi permetto di inserimi nella discussione tra te e Paolo per sottolineare alcuni aspetti.
Innanzitutto se è vero che il parlamento ha il legittimo potere di legiferare, questo potere lo ha su delega dei cittadini. Ciò comporta che debba emanare leggi nell'interesse dei cittadini e non a loro danno. La legge sul falso in bilancio ha danneggiato pesantemente la collettività. Oltre a ciò ha stravolto il concetto di valore giuridico da tutelare. Oggi rubare milioni di euro (se ad esempio si è a capo di una multinazionale) non è reato, ma rubare una mela si. Difficile pensare che tale legge sia stata emanata nell'interesse della collettività.
Oltre a ciò il Parlamento emana con imbarazzante frequenza leggi palesemente incostituzionali. Per alcune leggi la violazione era talmente palese da poter essere percetita con chiarezza anche da uno studente al primo anno di giurisprudenza. Le commissioni che preparano le proposte di legge si deve presumere che siano preparate nella materia su cui lavorano. Cosa pensare, dunque, quando propongono, e grazie alla maggioranza fanno passare, leggi così?
Nel 2006 è stata fatta passare una legge, la n. 85 che ha praticamente privato di qualsiasi tutela il nostro paese? Possibile che gli esimi giuristi che siedono in parlamento non si siano accorti di ciò? Possibile, ma difficile da credere.
Quello che voglio dire è che il parlamento legifera perchè delegato dal popolo e deve farlo nell'interesse del popolo. Se tradisce il suo mandato, tradisce il popolo ed anche il giuramento fatto alla Costituzione.
Ed è inutile ricordare il compito che dovrebbe rivestire il presidente della Repubblica in tutto ciò.
Poi per quanto concerne la responsabilità dei magistrati gli strumenti, ovvero le leggi, per chiamarli a rispondere per ora ancora ci sono, il problema è che non vengono applicate, o utilizzate o, ancora, se utilizzate, utilizzate male (basti pensare al decreto legislativo 23 febbraio 2006 nr.109 o alla sentenza 13 giugno 2006 della Corte di Giustizia U.E.).
Solange, sono sempre l'anonimo delle 9.33.
Anche tu, permettimi, confondi il piano morale con quello giuridico.
Credimi, mi costa molto fare questi discorsi, visto che politicamente sono lontano anni luce da chi ci governa.
Ma quando parli del Parlamento, inverti i termini del discorso.
Il Parlamento legifera su delega dei cittadini. Quando legifera, proprio perchè è stato eletto dalla maggioranza, si presume lo faccia nell'interesse degli elettori.
E ahimè, questa italietta ha confermato quali sono i suoi interessi....la legge sul falso in bilancio non è di ieri mattina, in mezzo ci sono state altre tornate elettorali, e avete visto con che percentuali ha vinto l'attuale governo.
Quindi quando fecero quella legge, non tradirono il loro elettorato, visto che hanno ricevuto ancor più consenso.
Han tradito chi ha una diversa visione della società e soprattutto del diritto, ma dobbiamo prendere atto che purtroppo siamo la minoranza.
Ripeto, possiamo buttarla in politica, possiamo parlare di leggi da modificare, anche di leggi incostituzionali. Ma tutto ciò con astratti progetti di dominio del mondo da parte di logge massoniche non c'entra niente.
Caro Paolo,
ti ringrazio molto per la risposta, ma la storia di Carnevale a me non convince affatto. Il problema della contraddizione che sollevi tu, in questo paese, mi sembra alquanto ingenuo. Non c'è bisogno che sia io ad elencarti quante persone condannate, anche per reati gravi, sono ancora al loro posto o addirittura promosse ad incarichi migliori se non direttamente in parlamento. Se sono questi gli argomenti che ti convincono, mi dispiace ma per me non sono abbastanza persuasivi.
Tutte le porcate di annullamento sentenze che il giudice ha fatto durante la sua carriera lo sono molto di più e questo è più probante, per me che lo giudico da semplice cittadina, di qualsiasi sentenza di assoluzione a pieno titolo (che poi di fatto c'è stata). La circostanza poi che coloro che lo hanno giudicato siano in sostanza peggiori di lui non mi sembra che provi nulla, se non che l'ambiente giudiziario è fondamentalmente corrotto e questo è sotto gli occhi di tutti coloro che li tengono ben aperti. Basta guardare alle ultime vicende di Forleo, De Magistris, Apicella, Verasani, Nuzzi e da ultimo, ma non meno importante, Genchi.
E poi l'emendamento approvato non molto tempo fa appositamente per poterlo reintegrare dove lo mettiamo? cos'è stato, un risarcimento? se volevano davvero incastrarlo e farlo fuori non ce ne sarebbe stato alcun bisogno, non credi? al potere nessun atto è dovuto.
Inoltre vorrei farti notare che non ha semplicemente dato del cretino a Falcone, ma ha testualmente detto : "un cretino, indegno di essere rispettato anche da morto".
Non direi sia proprio la stessa cosa. Ora, alcune scelte fatte da Falcone non le ho apprezzate neanche io e se ne può anche parlare, ma da qui ad accettare un offesa ad un uomo che c'ha lasciato le penne, fatta da un altro che alla sua veneranda età sta ancora seduto con il culo sulla poltrona, bèh perdonami, a me sembra a dir poco superficiale se non totalmente fuori luogo.
Comunque l'articolo su di lui, non sarà popolare, ma dovresti proprio farlo. Se hai delle convinzioni determinate da fatti circostanziati dalla lettura delle carte, sarebbe buona cosa per tutti venirne a conoscenza ed io sarei la prima a volerle leggere.
In quanto alle morti di De André e Battisti posso dire poco e credo anche tu, il primo ha fatto certamente un grande favore al potere lasciando questo mondo, ma Battisti, per quanto sia stato uno dei miei miti giovanili che tuttora apprezzo, non capisco proprio a chi possa aver pestato i calli un anarco-individualista come lui che non si è mai pubblicamente occupato di politica, a meno che tu non conosca episodi privati della sua vita a me ignoti.
La prova delle rose rosse trovo che sia flebile in un funerale, possibile ma poco incisiva. Se avessi potuto forse gliele avrei portate anch'io delle rose rosse, come segno dell'amore che ho provato per lui (parlo di Faber), ma non per questo appartengo alla setta. Credo che il rischio di diventare paranoico ossessivi in certe situazioni e condizioni sia forte, lo dimostra il fatto che in alcuni commenti (non tuoi) ho letto addirittura che la massoneria avrebbe provocato il terremoto(!!!). Guarda che è grave, questa società è sempre più malata e qualcuno, già border-line per suo conto, perde il senso della misura. Scusami se mi permetto ma credo che sarebbe un tuo onesto dovere, dal momento che sei un referente autorevole, tentare di placare certi eccessi.
Sulla questione Kubrick mi ha ampiamente risposto l'articolo postato da Cangrande che voglio ringraziare. A questo proposito vorrei aggiungere che secondo me anche la scelta di quegli attori protagonisti (Cruise/Kidman), coppia in crisi anche nella vita di quel periodo specifico, l'uno addirittura appartenente ad una setta molto affine alle pratiche psicologiche della massoneria e causa principale della loro separazione, non mi sembra del tutto fortuita e non mi stupirei se la loro partecipazione ad una tale sceneggiatura abbia fatto da propulsore a quest'ultimo traguardo che è stata poi la loro separazione. E non parlo di cronaca rosa, argomento che non ha mai destato il mio interesse.
Scusate per la lunghezza, ma ci voleva tutta. Grazie.
Per Cinzia.
Felice di esserti stato di aiuto.
Sì. Su Cruise e la Kidman hai pienamente ragione.
Specie dopo il film, hanno "aperto gli occhi", e si sono buttati a capofitto su pseudo-religioni "fai da te", al cui vertice è innegabile che ci sìa il satanismo.
Puoi verificare in rete (ora non ho tempo di postare dei link,lo farò più avanti).
E comunque,piaccia o non piaccia, per venire al bandolo della matassa, occorre valutare gli argomenti che stiamo trattando nell'ottica "cattolica", oserei dire "tradizionalista".
Altrimenti NULLA si spiega, specie il "fine ultimo".
P.S.: non sono un "bigotto", ma ragionando nell'ottica da me sopracitata, il cerchio (gnostico....) si chiude.
A proposito della Kidman, donna che adoro alla follia e che come ogni fan non ho potuto fare a meno di seguire la sua vita sia professionale che privata.....ebbene qualche tempo fa ho ho come avuto il terrore che fosse in lista per fare la fine di Lady Diana: Famosissima, Bionda, cattolica (irrimediabilmente cattolica...)
Paolo, vorrei sentire il tuo parere.
Mario - Trinacria
Caro Paolo, sono "Anonimo delle 19.37", mi chiamo Rino avevo dimenticato la firma. Col mio link volevo portare la tua attenzione al commento di invicta1934 postato 2 sett. fa nel video di Icke. riporto il link e il titolo del video.
link http://www.youtube.com/comment_servlet?all_comments&v=6HY-A16LLJU&fromurl=/watch%3Fv%3D6HY-A16LLJU
Titolo: Terremoto Abruzzo; leggere il commento di INVICTA1934 di 1settimana fa
@ anonimo delle 10.59:
sarebbe questa la parola di dio?
e tu chi saresti, lo spirito santo?
unclepeter.
Grazie Paolo x quest'articolo, mi hai ILLUMINATO su tantissime cose che nn riuscivo a capire.
Una volta hai scritto in un commento "a volte credo di essere strumentalizzato anch'io", ora penso di aver capito il senso di quella tua affermazione.
Ps credo che sarà l' ultima volta che leggerò il tuo blog
Per Anonimo delle 9.33
Oggi il problema principale è l'informazione. Il popolo vota senza sapere e capire. Questo non certo per colpa sua, ma per una disinformazione imbarazzante. Se i cittadini fossero informati correttamente delle leggi varate dai loro delegati inorridiribbero.
Qui è l'informazione che non solo manca, ma disinforma. Cosa direbbero i cittadini se i media li informassero che i loro delegati hanno messo il segreto di stato sulle discariche radioattive? O ancora che non siamo in grado, oggi, di punire chi prepara un colpo di stato? ecc.... Però sorgerebbe un secondo problema: chi voto? Facendo un veloce giro a 360° non si vede luce :-(((
Sul fatto che poi tale situazione tu non la addebiti ad un "progetto" di dominio del mondo, comprendo e rispetto il tuo punto di vista. Era anche il mio sino a pochi anni fa. Poi ho approfondito il problema, ho ampliato l'analisi e sono giunta a conclusioni diverse dalle tue. Però, potrei benissimo essere io in errore.
Un saluto
Cinzia, anch'io sono un anarco-individualista. Ci sono dei problemi?
E poi spiegami perchè, secondo te, De Andrè sarebbe "meglio" di Battisti. Ci sono milioni di ragioni, molte delle quali approfondite in questo blog, per ritenere che si faccia meglio politica (vera) non facendo politica, intendendo per contro chi vi si "occupa" seriamente, professionalmente, schieratamente ecc. Nessuno che si "occupa" di politica in questi termini è "individualmente disinteressato".
Anche Battisti, artista sensibile, aveva capito, credo, il sistema e lo evitava, e il messaggio chiaro che mi ha trasferito è quello dell'"antimito" e cioè : sarò pure, anzi, sono il migliore a fare canzoni ma poi basta, niente mitizzazioni e stronzate varie che da sempre vengono attribuite a semplici uomini per il solo fatto di essere bravi nel loro campo. Più di sinistra Lucio Battisti o i miti della sinistra e chi li mitizza?..........
Segretius
Leggo questo blog da più di un anno, ma non ho mai scritto. Ho sempre avuto l'impressione che Paolo raccontasse nei suoi post molto più di quello che sembrava apparire da una lettura semplice. Insomma, del fatto che usasse le stesse tecniche da lui descritte per comunicare dell'altro, per arrivare ad un significao secondo delle cose. Poi mi sono accorto che spesso questo sembrava accadere in maniera inconscia allo stesso autore, che egli fosse, insomma, mezzo per qualcos'altro, esattamente come tutti quei fenomeni di cui lui stesso parla. In questo post ne ho una conferma. Premetto che appartengo da anni ad un gruppo iniziatico che tramanda la vera tradizione, quella derivante dall'Egitto, passata per Pitagora e sempre tenuta viva in circoli segreti (non segreti perché nascosti, in realtà invisibili seppur sotto gli occhi di tutti). Da dove questa tradizione sapienziale derivi non è affar nostro in questo momento. Quello che invece è importante è che nel corso della mia esperienza sono potuto entrare in contatto con persone che non si possono definire persone, con individui sviluppati in maniera differente, capaci di cose straordinarie e certamente non appartenenti al mondo delle leggi fisiche ordinario. Sto parlando di un mondo esoterico a tutti gli effetti, perché in occidente la tradizione mistica che in oriente si è sviluppata nel sufismo, in alcuni aspetti esoterici del buddismo e dell'induismo (ed altro ancora), in occidente dicevo, essa si è protratta attraverso l'esoterismo, (compresa un certo tipo di massoneria, mi duole dirlo) sempre cacciato dal movimento cattolico. (apparentemente...???)
Tagliano corto: in questo post finalmente viene ventilata un'importante verità: esistono leggi differenti, piani di potere più sottili che possono donare al nostro io interiore nuove possibilità, sviluppi differenti. I gruppi di potere, è un dato oggettivo, attraverso il rituale di sangue (non solo quello) riescono ad ottenere una forza enorme, capace di dominare tutti i manichini che abitano questo pianeta, nient'altro che macchine automatiche malfunzionanti. E tuttavia, proprio nell'aprire questa porta, essa viene chiusa con forza ancora maggiore, instaurando nell'esoterismo la chiave di tutto questo, e celando invece la verità, conosciuta dallo stimato Paolo, che soltanto l'esoterismo può dimostrarsi l'unico elemento di contrasto a tutto questo sistema. E' come se si confondesse il lato oscuro della forza come direbbe qualcuno in una di quelle produzioni create apposta per nutrire qualcosa di differente in noi, con la forza stessa, e lo si facesse volutamente.
Il potere temporale appartiene al male, è vero, perché per ottenerlo è necessario l'asservimento a forze occulte grandiose, ma tendenti verso il basso. Esistono tuttavia circoli segreti, ma altrettanto potenti, (seppur forti della loro semplicità, dedizione a leggi cosmiche che chiedono la rinuncia all'ego, o a parte dell'ego) che seguono spirali ascendenti, e, mi duole contrastare quello che dice Paolo, i Rosacroce, quelli veri, non appartengono per nulla alle forze occulte di cui egli ci parla, almeno nel corso della loro storia (poco so di quelli attuali). L'esoterismo è per noi occidentali l'unica via per comprendere e difenderci, per non asservirci alle forze grossolane della terra. Parlarne nella maniera di questo post non è altro che un servizio al male, alla meccanicità, all'ipnosi.
p.s. trovo molto interessanti i commenti relativi all'artificialità del terremoto, credo sarebbe opportuno parlarne.
Se gli omicidi di stato servono a creare paura e tenere sotto scatto il popolo:
Cogne vuole mandarci il messaggio che persino la propria madre è pericolosa.
Erba uguale per i vicini.
Garlasco: il buon fidanzatino è un potenziale killer perfetto.
Meredith: vai a fidarti degli amici che poi sono pure stronzi e si accusano tra di loro.
Saluti Rino
X Cercatore:
come si fa a riconoscere i circoli segreti che seguono spirali ascendenti?
L'esoterismo è affascinante, ma nel cercare di conoscerlo temo si possa rischiare di finire in qualche loggia massonica del piano basso.
grazie
(sono ignorante in materia ma anche curioso)
Cercatore ha detto:
Premetto che appartengo da anni ad un gruppo iniziatico che tramanda la vera tradizione, quella derivante dall'Egitto, passata per Pitagora e sempre tenuta viva in circoli segreti
Quale tradizione? Mi viene da pensare a quella pitagorica, ma ha anche a che fare con Giuliano Kremmerz? Se i circoli di cui parli sono italiani mi pare logico...
Cercatore ha detto:
Esistono tuttavia circoli segreti, ma altrettanto potenti, (seppur forti della loro semplicità, dedizione a leggi cosmiche che chiedono la rinuncia all'ego, o a parte dell'ego) che seguono spirali ascendenti, e, mi duole contrastare quello che dice Paolo, i Rosacroce, quelli veri, non appartengono per nulla alle forze occulte di cui egli ci parla, almeno nel corso della loro storia (poco so di quelli attuali).
Probabilmente i rosacroce storici non appartenevano a questa classe di ladroni attuali, è però innegabile che ad oggi una branca di questo gruppo sia stata deviata dall'acquisizione di certi poteri senza precedente lavoro sul proprio ego. Ergo, è anche plausibile tutto ciò che viene riportato nell'articolo di Paolo (andate a vedervi gli insegnamenti della scuola Golden Dawn di Aleister Crowley se volete capire a cosa serve il sacrificio in magia e in special modo il sacrificio umano). E tu? hai già annullato il tuo ego a sufficienza? Saresti in grado di vivere secondo le norme dell'innocuità e dell'amore assoluto?
Cercatore ha detto:
L'esoterismo è per noi occidentali l'unica via per comprendere e difenderci, per non asservirci alle forze grossolane della terra. Parlarne nella maniera di questo post non è altro che un servizio al male, alla meccanicità, all'ipnosi.
Si, ma è anche un'esplorazione di quello a cui questi poteri possono portare se sviluppati senza un percorso interiore dello studente che ricalchi quello delle vere scuole iniziatiche. Come per ogni cosa, anche in questi insegnamenti esiste il rovescio della medaglia, e non si può decidere quale delle due facce servire se non si conosce l'altra.
Cercatore ha detto:
p.s. trovo molto interessanti i commenti relativi all'artificialità del terremoto, credo sarebbe opportuno parlarne.
Parliamone, perchè non ti iscrivi al forum del blog? ;)
Buone feste a tutti!
Per cercatore.
Molto interessante ciò che dici.
Anche a me molti, in questi anni, mi hanno detto che esistono nel mondo i veri rosacroce. Persone che agiscono per il bene dell'umanità semza palesarsi (in fondo poi è ciò che viene detto nel romanzo Zanoni).
Fino ad oggi mi si sono avvicinate persone che hanno detto o fatto capire di essere dei rosacroce che volevano aiutarmi, ma erano tutte bufale e mi hanno in realtà preso in giro.
Di fatto, le persone che mi hanno aiutato in questi anni sono state stefania, francesca, bianca, abate vella, stefano e altri lettori del blog, i ragazzi del meetup di icke, cioè persone comunissime che stanno cercando di capire il sistema insieme a me.
Anche se poi, è vero, talvolta siamo stato aiutati in modo indiretto da qualcuno o qualcosa, dandomi da pensare che dietro a certi avvenimenti ci sia lo zampino di persone cose o situazioni che non riusciamo a comprendere fino in fondo.
Sul fatto che i miei articoli contribuiscano al male e siano al servizio del male... E' un'altra cosa che mi dicono spesso, in molti. In genere le persone che me lo dicono non scrivono nulla, e non mi pare che si affannino molto per fare del bene alla gente.
Magari non è il suo caso, ma mi piacerebbe sapere, quando si è conoscenza di certi fatti come quelli che conosco io, quale sarebbe il modo migliore per veicolare certe notizia facendo del bene. E mi verrebbe da chiederle: me lo scrive lei un articolo che possa fare del bene e contribuisca al bene, anzichè al male?
O perlomeno... mi dice lei come potrei scrivere degli articoli informativi, diretti in misura ancora maggiore al "bene".
La mia, ovviamente è una provocazione. Ma sto dicendo una cosa vera. Sarò ben lieto di accogliere dei consigli, e se lei lo vorrà scrivere di pubblicare degli articoli in tema., che servano realmente ad informare e contribuire ad una maggiore comprensione della realtà...
Per il resto... a parte la sua osservazione sul fatto che i miei articoli sono al servizio del male (che poi magari può pure essere vero), condivido tutto ciò che dice.
Anche l'osservazione relativa al fatto che dietro ai miei articoli c'è molto altro, e che io sono strumento inconsapevole di altre forze, come lo siamo tutti.
Vertici della rosa rossa compresi. Anzi. Loro più di ogni altro.
"Sul fatto che i miei articoli contribuiscano al male e siano al servizio del male... E' un'altra cosa che mi dicono spesso, in molti. In genere le persone che me lo dicono non scrivono nulla, e non mi pare che si affannino molto per fare del bene alla gente".
Paolo, sulla diatriba bene male vorrei dire qualcosa. Spero che ancora non vi sia qualcuno che pensa che il "male" non alberga in tutti, almeno quanto il "bene"(Scusa le virgolette, ma credo siano necessarie vista la soggettività dell'argomento). Infatti se vogliamo scegliere è indispensabile conoscere il "male", non solo quello esterno, ma anche quello che ci appartiene e che facciamo. Nel momento in cui rinunciamo a fare il male è come se ci togliessimo metà delle facoltà, è come se non ci ammalassimo, come se non sbagliassimo, come se non morissimo. Tutte cose contro le quali scienziati, moralisti, clero e massoni si battono da sempre, seguiti dai più che mitizzano, mitizzano, mitizzano........
Altre volte avevo accennato al fatto che a parlare troppo il linguaggio di certa gente, certo sistema si rischiava di fare il gioco di tale gente, tale sistema.
Ciononostante non si può certo condannare colui che, scampato il pericolo di finire sotto un tir, visto che sulla strada ci passano in tanti, non affronti il problema denunciandolo e approfondendolo per il "bene" suo e degli altri. Anche se in tale intento genuinamente scientifico ci sta inevitabilmente "fare il male", si rischia insomma, per sè, per e insieme agli altri.
Secondo me è importante non scordarsi di parlare altri linguaggi, a noi più consoni dove, diciamo, prevalga il "bene", ma ancor più importante è non escludere di utilizzare il "male", che ci appartiene, quando siamo portati ad usare, noi malgrado ma che comunque ci appartengono , altri linguaggi,o meglio modi di agire e rapportarci agli altri e al sistema (marcio)in modo coatto come prevedono i fautori di NWO ecc.
Per portare un esempio visto che immagino di non essermi fatto capire, se si vuole essere veramente di "sinistra" non puoi essere pacifista, anche se professi la pace come valore fondamentale. Ti massacrano, ti ingannano, ti vessano e tu fai il pacifista, "prego fate pure" "io sono cristiano mi sacrifico e porgo l'altra guancia"....
No, non va "bene".
Continuiamo a servire il "male" che andiamo bene !:)
Segretius
Colgo l'occasione dell'inserimento da parte del commento di Cercatore, per rivolgere a lui, all'avvocato e a tutti gli utenti una domanda: ma è impossibile fare del bene apertamente??Cioè, penso a Grillo, che per un certo periodo è magari stato libero anche di aiutare e pubblicizzare persone che il sistema soffocava, ma poi, a quanto si dice, è stato "inglobato" dal sistema stesso che combatteva (magari mostrando anche codardia)...
E mi rivolgo ancora a Cercatore: quanto queste persone dotate di poteri fuori del normale riescono a contrastare il "Male"??
a cercatore 12 aprile 2009 1.35
ottimo commento, e mi auguro che serva a molti per disfarsi dei pregiudizi e provare ad avere una visione del mondo diversa e piu' ampia.
quante persone hanno poteri paranormali?
tutti quelli che lo vogliono veramente, dal profondo del cuore...
chi riesce a seguire totalmente il cuore diventa un paranormale 24h su 24h.
lo dico per esperienza diretta.
la vita non e' quell'apparenza che tutti conosciamo. non lo e' per niente.
cordiali saluti :-)
Carto Paolo, rispondo a te, cercando di rispondere un po' a tutti. Spesso chi si definisce rosacroce oggi è mosso dal proprio ego, da quella psicosi tipica dell'occidente di possedere tutto, di sapere tutto ed, in fine, di dominare tutto con la propria volontà. Questo è il profilo di quasi tutte le persone che si avvicinano all'esoterismo. E' vero che molte di queste persone riescono in qualche modo a svilupparsi in piccola parte, ma subito preferiscono scegliere la via più facile, quella della materia e del dominio. Divengono dominati, i veri dominati, come tu stesso affermi. Sono i carnefici che tutti conosciamo e che ci descrivi tanto bene. In questo tu ci aiuti a tutti noi, me compreso, ad osservare il reale, ad aprire gli occhi sulla realtà fenomenica ed osservarla nella sua reale (seppure sempre in senso relativo, nulla è reale di per sé) forma. E sei altrettanto onesto nel mettere in evidenza i tuoi limiti, questo ti rende una persona degna di quello che fai. Il mio voleva soltanto essere un piccolo monito a non demonizzare realtà che, da sole, tengono ancora in vita tutto quello che di buono possa esistere nell'uomo: la potenzialità di uno sviluppo armonico interiore. La possibilità di diventare altro da quello che è, e divenire, in fine, strumento e tramite perché le energie planetarie coscienti possano essere tramandate al nostro pianeta. Ma qui entriamo nel linguaggio esoterico, e non mi pare il caso. Mi si chiede come si riconoscono le spirali ascendenti da quelle discendenti... posso dire poche cose: bisogna sempre cercare, mai pensare di aver trovato, mai credere a nessuno ma sperimentare su di sé. Bastano pochi mesi di lavoro cosciente per comprendere se al proprio interno vengono toccati ambiti della propria persona mai toccati prima. Da una parte è facile: le forze grossolane nutrono la nostra personalità, tutto quello che noi riconduciamo alla nostra immagine, al nostro nome, alla nostra identità. Le forze sottili nutrono ciò che in noi è ignoto, la "persona" che non ha il mio nome, che sta, silenziosa, dentro di me, e che probabilmente ha il proprio sviluppo inibito all'età di 4 o 5 anni (se va bene). Ma è anche molto difficile perché noi, nello stato attuale delle cose, non siamo in grado per nulla di scegliere il bene o il male, perché non abbiamo la minima idea di ciò che sia bene e ciò che sia male. So che quest'ultima formula è quella che "va per la maggiore" tra i cultori di riti satanici ed assimilati per giustificare le proprie azioni, so che la rosa rossa, o come diavolo si chiama, crede di fare del bene. Ma il mio discorso si riferisce ad altro.
In generale è possibile soltanto una via di sviluppo per l'uomo (per quel che ne so io), trovare persone di coscienza, persone in grado di sviluppare una Presenza permanente in sé, ed assorbire da loro un vero e proprio nutrimento sottile, attraverso la semplicità e l'amore verso qualcosa di più grande e più giusto. E queste persone è difficile trovarle, bisogna cercare, osare, magari anche finire in posti brutti, ma quando si trovano, se ne ha la certezza. O meglio, qualcosa in noi ne ha la certezza.
Un piccolo consiglio, se posso permettermi: non credo proprio che un vero circolo iniziatico vada a cercare qualcuno, contatti qualcuno, oltretutto proponendo il proprio aiuto. Cercare adepti è invece il principale strumento di circoli massonici o di altra specie, non certo legati alla Tradizione. Chi segue la via, sa che un certo numero di persone verrà a bussare alla porta, perché qualcosa li condurrà nella giusta direzione. Ti dico dunque (ma non è una verità assoluta, è solo la mia esperienza) che chiunque venga a proporti un qualche aiuto esplicito, o sia un millantatore, o un novellino, o peggio. E' invece possibile, questo si, che vengano lasciati dei segnali. Dalla fortuna e dal nostro grado di coscienza sta la capacità di seguirli in quel momento.
Grazie dell'attenzione
Fortunatamente ho salvato l' articolo sul " pranzo nella villa degli orrori" nel mio pc.
A me sembra strano che una persona che ha scritto un ar ticolo del genere pieno di particolari si rimangi tutto quello che ha scritto solo perchè le persone interessate l' hanno contattata e si reso conto di aver sbagliato.
Una persona sana di mente nn può fare delle accuse così pesanti e poi rimangiarsi tutto.
E' forse in cattiva fede, fa parte anche lei di quel sistema che dice di voler combattere?
Oppure è stato minacciato e ha dovuto rimangiarsi quello che aveva scritto precedentemente?
E poi se come dice lei
è vero che haq preso una bufala sulla " villa degli orrori" nn poteva lasciare l' aricolo sul blog magari cambiando titolo (ad es che bufala ho scritto)visto che nn c'è nemmeno il nome del paese per ricordare come su argomenti cosi delicati è facile sbagliasi?
Per favore può rispondere a questi miei dubbi
Ps nn sn un infiltrato dei servizi segreti x allontare persone dal suo blog, visto che ultimamente chi critica le sue idee lo diviene all' istante.
nn sn un infiltrato dei servizi segreti x allontare persone dal suo blog, visto che ultimamente chi critica le sue idee lo diviene all' istante.
Coda di paglia eh?
:D
caro anonimo hai fatto bene a salvare quell'articolo,ti dimostra che paolo e'un uomo,e'un essere umano e come tale e'una persona che si mette in discussione.io penso che sia stata la sua continua ricerca della verita'ad aver messo momentaneamente da parte quell'articolo e la sensibilita'verso persone che proprio per questa vicenda magari hanno pagato gia'tanto e hanno sofferto ingiustamente,non sono le minacce,ne la paura,e'il confrontarsi con persone dotate di sentimenti che ci permette di dire forse ho sbagliato e rende grande una persona f
Per Paolo Franceschetti:
Non capisco che dubbi avevi: ricorda che il tuo stomaco non mente. Mai. Se non sbaglio una volta ti ho detto che quando si cambia idea rapidamente, gatta ci cova. Vuoi chiederti come mai hai mal di stomaco e, contemporaneamente, hai cambiato idea sulle tizie della villa? Il rimedio c'è, ne ho già parlato in questo blog ...
Inoltre: ci sono diverse fazioni in lotta tra loro, noi siamo solo pedine del gioco. Per questo a volte sembra che siamo tartassati ed altre volte invece ci sembra d'essere aiutati.
Deadlock
Sono l' anonimo delle 22.26.
Per l'anonimo delle 22.46 e per SR
Nell' articolo vengono fatte delle accuse molto gravi. il signor Franceschetti dice di sentire il lamento di una persona che viene uccisa a suo dire, la proprietaria che guarda caso gli parla di massoneria e gli fa capire che lo conosce, poi il signor franceschetti ci parla della strttura della villa che a suo dire è come un tempio dellla c.d. rosa rossa che aveva visto precendentemente in germania.
Ci dice anche che quel determinato paese è sotto il controllo della rosa rossa.
Un suo amico dopo un po' di giorni lo chiama e gli dice che gli hanno combinato uno scherzetto con il cibo a causa della fattura che gli avevano fatto, indicante la somma di 33 euro.
La mia domanda è questa davanti a tutti questi particolari descritti una persona come può rimangiarsi tutto quello che ha scritto?
O si è inventato tutto di sana pianta calunniando delle povere persone oppure è in mala fede.
Per "SR" nn sn come te che mi bevo tutto quello che mi si dice.
E poi magari lavorassi x i servizi segreti almeno avrei un stipendio fisso e non sarei precario.
NN sono come altre persone che dicono di essere perseguitate dal sistema e poi hanno il loro bel impiego di professore universitario ed esercitano la professione forense.
"La mia domanda è questa davanti a tutti questi particolari descritti una persona come può rimangiarsi tutto quello che ha scritto?"
ma che dici??? mica si è rimangiato tutto?? mi sa che sei tu che non hai letto e capito bene l'articolo...
Forse mi é sfuggito qualche commento, ma non ho trovato una conclusione alla lunga premessa che costituisce il tuo articolo.
Mi sembra di aver assistito ad una puntata dei misteri d'italia, che non guardo piú, perché, che fossero misteri lo sapevo giá, ma che me lo si ribadisca e per questo devo stare inchiodato un ora davanti ad un televisore non mi sembrava piú il caso. Ecco, il tuo articolo mi ha dato la stessa senzazione, una disamina del mistero del mostro di firenze senza mai peró arrivare al dunque.
Un'altra cosa che mi ha incuriosito é l'effettivitá delle attivitá che vanno sotto il nome di esoterismo. A tal proposito é recente una teoria fisica che attribuisce ai campi elettromagnetici un influenza sulle funzioni biologiche veramente straordinaria, qui si parla di esperimenti validati dalla comunitá scientifica che finalmente getta un po' di luce su alcuni misteri tipo le guarigioni "miracolose", per dettagli cercare il Prof Emilio del Giudice, ci sono alcuni video in cui parla di questa nuova teoria delle proprietá coerenti della materia. Di che poteri parli, e tu, ti do' del tu scusa, li hai visti in azione?
A proposito delle societá segrete la storia é abbastanza vecchia, in ogni caso non é piú un segreto la loro esistenza, ne parla addirittura Kennedy in suo discorso di fronte alla stampa americana e prima di lui Eisenhower in discorso TV.
Ma ripeto piú di tutto mi piacerebbe sapere quali sono questi poteri.
Comunque... ho cancellato l'articolo sul pranzo, perchè preferisco farmi dire che sono un visionario, piuttosto che diffamare dei possibili innocenti.
E l'articolo non è certo scomparso dal web. basta ne digiti il titolo su google e lo troverai in decine di siti.
Quanto a me, lo ripubblicherò fra qualche tempo.
Precisamente, lo ripubblicherò quando la vicenda avrà avuto uno sviluppo più chiaro e capirò se sono stato preso in giro e da chi.
Se le proprietarie della villa mi hanno preso in giro, lo scriverò e racconterò.
Se dicono le verità, racconterò e cercherò di capire come sia possibile creare una serie di equivoci così grossi da far apparire la realtà completamente diversa da come è...
cercherò di capire come sia possibile che il conto sia stato 33 euro, come sia possibile che tengano inconsapevolmente un roseto immenso senza porsi il minimo dubbio perlomeno che sia il caso di cambiare fiore (che ne so, delle belle orchidee, dei tulipani)... cercherò di capire come sia possibile tutto....
Ricordo che stiamo parlando di un'organizzazione che può fare di tutto... anche creare realtà inesistenti, condizionare persone, manipolare la realtà, inquirenti, ecc...
La mia collega di studio, Ilaria, è da poco stata coinvolta in una vicenda in cui accosteranno la suia figura alla morte di un cancelliere del tribunale che lei conosceva a malapena.
possono far passare per incidente la morte di 140 passeggeri di un traghetto....
e allora possono anche additare come mostri delle persone innocenti, e far cascare me in una trappola.
vedremo dove sta la verità...
Effettivamente l'articolo sulla villa degli orrori lo rimetterei al suo posto, non fosse altro per il fatto che il racconto è molto accattivante...e senza, almeno questo ho inteso io, pretesa di scindere il vero dal possibile, il possibile dall'immaginario.
Vorrei in questa sede invitare i vari commentatori a considerare che non siamo in un aula di tribunale e, tutto quello che viene scritto deve essere inteso, secondo me, come il più speculativo possibile, ovvero con l'obbiettivo di allargare senza limiti (cosa ci costa?) l'orizzonte della ricerca verso ciò che per forza di cose è per tutti noi, totalmente o in parte, misterioso, non va necessariamente "provato". La libertà di discussione ci permentte di esplorare un territorio che, nell'abituale percorso che tutti oramai, dominati dalle puntualizzazioni autoritarie che circoscrivono il nostro pensiero (....scientifico!!!??sic), è nuovo e foriero di "illuminazioni".
Ovviamente il percorso è ancora molto lungo, a causa della "vecchia" mentalità che, è evidente nelle puntualizzazioni dei vari commentatori, è ancora dominante.
Paolo, una domanda: ripristinare il post sulla villa degli orrori sarebbe intellettuamente e giuridicamente conveniente?
Segretius
certo che manipolano la realta' e giocano con i profani......Devi
Voglio aggiungere una cosa ancora, per regixx, e all''anonimo delle 22,26 che dice:
Per favore può rispondere a questi miei dubbi
Ps nn sn un infiltrato dei servizi segreti x allontare persone dal suo blog, visto che ultimamente chi critica le sue idee lo diviene all' istante.
Anzitutto non mi pare che chi critica le mie idee sia automaticamente un infiltrato dei servizi. ma tant'è... è una sua idea e va bene così.
Aggiungo che lei non ha criticato le mie idee... lei ha posto delle domande, più che legittime, su come sia possibile muovere accuse gravissime come quello che ho mosso, e poi avere dei dubbi.
Bene. Sono le stesse domande che mi pongo io. Voglio cercare di capire come sia possibile arrivare a questo stato di alterazione della realtà, ma ci riuscirò.
La risposta a questa domanda è la risposta che cerca regixx, e che cerco anche io. Di quali poteri parlo?
Di questi poteri... il potere di farti credere quello che loro vogliono, e farti fare quello che loro vogliono.
Seguimi nel ragionamento.
Se le proprietarie sono innocenti, allora la Rosa Rossa ha il potere di condizionare delle persone a farle coltivare un roseto, a farle abitare in una villa con caratteristiche tipiche dei templi della GD, e a creare una serie di suggestioni mediatiche (giornali e tv che ne hanno parlato come dei mostri) e giudiziarie (esistono atti giudiziari che le riguardano, non del tutto lunsighieri.
Se le proprietarie non sono innocenti, bè,,, fai tu...
Come la metti la metti, stiamo sempre parlando di poteri molto grandi.
Se le proprietarie sono innocenti, il potere di questa organizzazione è molto più grande di quello che uno può pensare... perchè non sono io ad aver detto che in quella villa si facevano delle cose terribili, ma giornali, tv ed investigatori. E io, che normalmente non sono incline alle suggestioni, sono stato influenzato a tale punto da scrivere un articolo terribile come quello che ho scritto.
C'è da sperare, infatti, che siano realmente colpevoli. Sarebbe una realtà più rassicurante, credimi.
Anche perchè, se loro sono innocenti, pubblicizzare questa cosa equivale a correre un rischio ancora maggiore di quelli che abbiamo corso fino ad ora.
E' paradossale ma è così.
Segretius... se tu fossi una donna ti sposerei...:-) condivido quello che dici e lo sottoscrivo.
Ripristinare l'articolo si può. Lo dirò alle proprietarie e nei prossimi giorni lo rimetto.
Comunque lo trovi ancora in vari siti... da don chisciotte ad altri ancora.
per Segretius
ma figurati, lo sono anch'io e lo era anche Faber.
Quello che intendevo dire è che Battisti infondo con i suoi testi non ha mai disturbato politicamente nessuno in maniera diretta, mentre De Andrè ha fatto il contropelo a tutti i personaggi notabili e corrotti di una società come la nostra e anche ai suoi cittadini inermi.
Comunque non ho detto e non volevo intendere che uno sia migliore dell'altro.
Io ho pianto sinceramente la morte di entrambi e anche di più quella di Lucio, che ha sempre rappresentato il mio vissuto più intimo e con il suo esempio di antimito, come fai giustamente notare tu, il mio modo di concepire la vita. Io non amo i miti e non li ho mai amati neanche in un'età in cui era più facile averne bisogno.
Nel mio piccolo vissuto è stata una gravissima perdita.
Erano due grandi poeti e nessuno potrà mai colmare il vuoto che hanno lasciato, tanto più che erano ancora giovani e la loro ulteriore crescita personale ed artistica avrebbe potuto regalarci molto altro ancora.
Massimo rispetto per ognuno e scusatemi se non mi sono ben spiegata.
Assolutamente da vedere la storia di questa donna....e quello che sta succedendo--http://la-rovere-franca-rosa-maria.over-blog.it/
Anonimo delle 22.26
Grazie x avermi risposto. Sinceramente nn so cosa pensare........
Un piccolo consiglio faccia venire le proprietarie della villa a Viterbo e nn vada da loro.
Almeno gioca in casa;)
Il caso di Franca Maria Larovere;vale la pena approfondire:La signora sembra molto decisa nel dire che gli ultimi tre terremoti distruttivi avvenuti in Italia dal 1980,siano in realta' provocati dalla P2,la quale sembra essere,a dire della signora,la causa di molte interferenze(se cosi' si possono chiamare)nella sua vita,a partire dallo scambio di nomi avvenuta all'anagrafe.Fossi in Franceschetti ci farei due chiacchere.
A me, invece, a primo tratto questa La Rovere mi pare un troll.
Qualcuno ha chiamato ai numeri di tel che offre?
Cmq non si esclude nulla
non so, invece a me pare un modo per rendere ridicolo un argomento invece molto serio. magari è tutto vero e sta vecchietta usa internet meglio di me, magari è un mitomane e chi dice di averla vista è suo compare, magari invece è qualcosa di più grosso, qualcosa creato con la solita tecnica: tirare fuori per primi (?) una verità che tanto uscirebbe comunque, trattarla in maniera parziale e renderla ridicola, improbabile, e tuttavia lasciare qualche spiraglio di verosimiglianza al fine di farci credere veramente i più intelligenti, i più coraggiosi, così da farli sembrare matti una volta per tutte agli altri.
La storia della signora per ora non mi convince, ma quella del terremoto indotto mi convince e come (è interessante anche che tutti i commenti fatti nel blog siano relativi alla signora, e nessuno entri in merito al contenuto dell'articolo... siamo in piena strategia). Mi piacerebbe tanto che Paolo dicesse la sua.
@ Paolo
sarò rincoglionito ma io nel sito della villa non ho trovato nessuna rosa, tantomeno nomi noti attribuiti alle rose.
Ci sono fiori su ogni pagina ma nessuno è una rosa.
parliamo della stessa villa?
anonimo delle 09:00
nella home page, clicca su parco e piscina
@ Nessuno
Il fatto è che, prima di analizzare il contenuto di una fonte, in genere si cerca di capirne la veridicità.
In quel post LaRovere fa un assunzione senza dire dove l'abbia presa.
MOSTRO DI FIRENZE: MORTO L'EX POSTINO MARIO VANNI
FIRENZE - Mario Vanni, 82 anni, l'ex postino di San Casciano Val di Pesa, condannato all'ergastolo per concorso in quattro duplici delitti del mostro di Firenze, è morto ieri all'ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri. A dare notizia la notizia è Metropoli web. Vanni era l'ultimo 'compagno di merende' del contadino Pietro Pacciani ancora in vita: Giancarlo Lotti, il pentito dell'inchiesta, era morto nel 2002.
Al 1998 risale invece il decesso di Pacciani. Proprio a Vanni si deve la definizione di 'compagni di merende': fu il postino, nel corso della sua deposizione come teste al primo processo a Pacciani, nel 1994, a dire che con il contadino lui andava solo a fare merende. Vanni era stato condannato all'ergastolo per gli ultimi quattro duplici omicidi del maniaco delle coppiette: Montespertoli ('82), Giogoli ('83), Vicchio ('84) e Scopeti ('85).
La pena, considerate le condizioni di salute dell'uomo, era stata sospesa nel 2004 e l'ex postino viveva in una casa di riposo in provincia di Firenze. Domenica, secondo quanto si apprende, era stato ricoverato all'ospedale di Ponte a Niccheri.
Il sistema di depistaggio operato da parti deviate delle istituzioni è di varia natura. Uno dei migliori è la strumentalizzazione delle masse o di singole persone. Molte persone, in passato, sono state utilizzate inconsapevolmente. In molti casi si è servito loro, su un piatto d'argento, documenti importanti per sviare la loro attenzione da altro. E' quanto successo, ad esempio, al giudice Carlo Palermo che, scoperti i depistaggi sull'attentato al Papa e le istruzioni ricevute in carcere da Alì Agca, si vede recapitare sul tavolo documenti precisissimi, ed anonimi, che lo conducono in Argentina e che portano alle prove di un traffico di armi, missili exocet, Calvi, tangenti, Craxi, ecc... fino al noto attentato di pizzolungo.
Così è, probabilmente, successo a Falcone e Borsellino. Probabilmente anche loro, ad un certo punto, si sono accorti di essere stati strumentalizzati. Anche per loro, come per Carlo Palermo, tritolo.
Ho fatto questi esempi perché noti a tutti, ma di minori se ne potrebbero fare a migliaia. Sono presenti ogni giorno, sopratutto la strumentalizzazione delle masse: ad esempio durante la “vergognosa” strumentalizzazione del caso Eluana Englaro il parlamento ha dato l'OK alla privatizzazione dell'acqua.
Ma anche la strumentalizzazione di una singola persona dà i suoi buoni frutti, questo perchè fa perno sull'ego personale. Infatti una volta che la persona si rende conto di essere stata strumentalizzata, e di aver creduto una cosa perché questo le si è voluto far credere, deve essere una “grande” persona per dire a tutti: "mi sono sbagliato", ben consapevole di porsi davanti a critiche, accuse e, per alcuni, perdita di credibilità. Molti preferiscono tacere.
Personalmente stimo profondamente la persona che è in grado di ammettere di essersi sbagliata, e di farlo pubblicamente. Per essere più chiara stimo profondamente Paolo che, pur sapendo di esporsi a commenti duri, ha deciso di palesare i suoi dubbi. Non molti avrebbero fatto lo stesso.
Oggi rispetto a ieri questo strumento di depistaggio ha un nemico in più. Ieri, infatti, chi si accorgeva di essere stato strumentalizzato aveva una gran difficoltà ad informare l'opinione pubblica su quanto successo (sempre, ovviamente, quei pochi che avevano la correttezza morale di farlo) così, spesso, affidava i suoi pensieri ad agende, appunti, fascicoli od altro............che poi regolarmente sparivano.
Oggi c'è internet. In tempo reale si può informare di ciò che accade. Strumento straordinario che rischia di mettere in crisi questo sistema di depistaggio.........a patto che vi siano persone oneste che non abbiano il timore di dire: mi sono sbagliato!
Beh, non ci vuole molto a capire che il diritto è una cagata pazzasca (come direbbe Fantozzi): faccio pratica legale e mi viene il vomito ogni volta che vedo un giudice e metto piede in tribunale; il Diritto, o quello che ne rimane, è ormai un rottame incomprensibile. Come è possibile che circolino e vengano scritti libri di più di 1000 pagine su un singolo argomento come ad esempio "la prova delegata"?
A volte mi domando se il vero complotto non sia stato quello di sovvertire la semplicità fatta manifesta dalle 12 Tavole Romane. O no?
Poi mi domando: ma chi glie lo fa fare a rispondere a sconosciuti, più o meno simulati o più o meno colti? Ogni testa è un tribunale, non c'è uscita da questo puzzle.
Per fortuna che la villa degli orrori è tornata ad esserlo... prima o poi voglio andare a mangiarci, ehehe.
Salutoni, Enrico : )
Ma porca miseria....
Dunque, fatemi capire una cosa: Franceschetti arriva in una villa, senza sapere dove si trova (senza sapere che è quella villa...)
Poi lo fanno mangiare in un roseto, nonostante dentro sia vuoto. Ordina bistecca e gli danno altro, sente gente urlare, arriva il conto di 33 euro, la padrona si chiama col nome di un demone della RR, le pareti sono bianche, la padrona lo riconosce e gli parla della RR, la villa si trova tra due vie con nomi particolari....
Franceschetti capisce.
Oggi Franceschetti ci dice che forse si è un tantino sbagliato.
Bene, grazie per l'onestà intellettuale.
Solo che all'epoca chi non gli credeva, o era un povero mentecatto (i segnali erano così evidenti!) oppure era in malafede.
E oggi Franceschetti che ci dice? Che la RR è talmente potente da condizionare chiunque.
Quindi fammi capire, Franceschetti e anche tu Solange: la RR ha condizionato i genitori della padrona a chiamarla col nome di un demone anni e anni prima perchè aveva tutto un piano, o ha trovato una che si chiamasse così e l'ha condizionata a comprare la villa?
L'ha condizionata a dipingerla di bianco e a metterci un roseto?
L'ha condizionata a leggere il tuo blog e una volta riconosciuto te a farti accomodare nel roseto?
L'ha condizionata a darti da mangiare una cosa diversa?
33 euro era il prezzo del menu fisso o era un condizionamento nel caso arrivassi tu?
Ma ti rendi conto che stai facendo di tutto per cadere in piedi dal castello che ti si sbriciola sotto i piedi e che tu avevi costruito?
Ora vuoi farci credere che ti sei sbagliato, ma sempre per un progetto della RR?
Solange, anche io apprezzo chi ha il coraggio di ammettere i propri errori, ma non mi pare questo il caso.
Comunque, sono sempre il solito anonimo dell 9.33 dell'altro giorno.
Attendo risposte, grazie.
... Fabio Piselli andrà a lavorare alla Villa dove pranzasti.
Un caso?
Per Anonimo delle 09.33
Comprendo il tuo punto di vista e, per quanto concerne le domande sulla villa, ti risponderà Paolo.
Se si può far credere quello che non è? Si certo, la gente è condizionatile e sulle tecniche di controllo mentale (i cui sono documentati dagli anni '50 in poi) se ne può parlare a lungo. I manuali di guerra psicologica, poi, sono illuminanti.
Per quanto concerne la possibilità di scegliere le "vittime" anche in questo caso, se a voler depistare sono parti deviate delle istituzioni, ovviamente "attenzionano" i soggetti per mesi. Poi tracciato il profilo e, valutate le possibilità e il risultato che si vuole ottenere, entrano in azione.
Ho avuto la possibilità di leggere diverse relazioni dei servizi (perché in atti processuali). In queste relazioni veniva presa in esame una persona da “disarticolare”, se ne era studiata la situazione patrimoniale, personale, psicologica, famigliare, ecc.. Il relatore, quindi, dava indicazioni sui come era meglio agire per ottenere il risultato richiesto. Cose che succedono ancora oggi, ognuno di noi ha un bel dossierino.
Quello che vuol dire Paolo in questo articolo è che se su una villa si sono concentrati tanti indizi e sforzi investigativi, considerato i depistaggi che si sono avuti sul caso del mostro di Firenze, questo potrebbe essere stato voluto e studiato a tavolino da qualcuno che, ben sapendo chi era il responsabile e volendo distrarre l'attenzione dal “bersaglio”, ha individuato nelle proprietarie della villa le persone perfette, per profili psicologici ed altro, da usare come capro espiatorio. In questo inganno, probabilmente, è caduto anche lui. E lo ammette pubblicamente.
Per Enrico
Purtroppo concordo con te sulla situazione attuale del nostro diritto. Appartengo a quella categoria di persona che ha studiato diritto con passione. Oggi provo la tua stessa sensazione, ovvero vomito, ogni volta che varco le porte di un tribunale o leggo alcuni articoli, alcune sentenze o alcuni manuali di diritto. Che tristezza.
almeno sapete cosa mangiate...piselli di sicuro
Piselli ha ammazzato Mario Vanni con una merenda
@Anonimo delle 16:12
"Quindi fammi capire, Franceschetti e anche tu Solange: la RR ha condizionato i genitori della padrona a chiamarla col nome di un demone anni e anni prima perchè aveva tutto un piano, o ha trovato una che si chiamasse così e l'ha condizionata a comprare la villa?"
Può essere
"L'ha condizionata a dipingerla di bianco e a metterci un roseto?"
Può essere
"L'ha condizionata a leggere il tuo blog e una volta riconosciuto te a farti accomodare nel roseto?"
Può essere
"L'ha condizionata a darti da mangiare una cosa diversa?"
Può essere
"33 euro era il prezzo del menu fisso o era un condizionamento nel caso arrivassi tu?"
Era un condizionamento nel caso arrivasse lui
Secondo me è valida la prima opinione di PF, così, a sensazione. Ora stanno facendo leva sul suo senso di colpa
Deadlock
Io credo che scrivere su fatti o cose di cui non si ha la minima conoscenza come fate voi sia un grande errore.
Parlare,poi,di sentire la voce di Dio quando si parla con qualcuno mi sembra il massimo dell'orgoglio e della presunzione,se non addirittura una bestemmia.
Voi vi limitate ad esprimere le vostre teoria complottistiche spacciandole per quasi verità.
La vostra è una attività detestabile,che fa del male a chi vi segue e vi crede.
Diversa sarebbe la vostra posizione se vi limitaste a descrivere le vostre esperienze ed a comunicare solo quello che avete acquisito con le vostre indagini.
Ma il caso della villa dei misteri dimostra che quello di indagare non è il vostro mestiere.
al momento, per quel che ne so e sente la mia pancia, quoto Deadlock in tutti i suoi post.
Ammettendo che ci sia una pur remota possibilità che gli asini volino, per quel che mi risulta non hanno le ali e tutti gli indizi che Paolo aveva (avevi) raccolto il famoso giono del famoso pranzo portano ad una soluzione.
Tutto questo mi puzza.
Quando andai nella villa gli indizi erano tutti a sfavore di quella gente...
Ho poi telefonato anche alla Carlizzi, che mi ha confermato che quella gente non è per niente innocente.
Ma siccome tra il rischio di sembrare schizofrenico, farmi attaccare strumentalmente, e il rischio di continuare ad accusare degli innocenti di delitti mostruosi, preferisco la prima possibilità, Pubblicheremo poi un articolo in cui spiegheremo tutti iv ari sviluppi delle vicenda.
Da profano. Tralasciando l'idiscusso fascino che il mondo esoterico esercita sull'uomo e la possibilità che lo stesso offre nel trovar soluzioni a ciò che difficilmente secondo logica è possibile comprendere. Qui e in altri articoli si parla di complotti, mess. in codice, di rosa rossa, fantomanica organizzazione. Si fanno ipotesi e congetture. Ripeto, da profano indubbiamente affascinato da tali argomentazioni (quando ormai la religione ha stufato e l'esoterismo puo essere la strada, un'altra stupida fede intendo). Sti mess in codice, le decisioni dell organizzazzione qualcuno, un essere fisico le prenderà? Uno, due, cento, esseri in carne ed ossa intendo ed in tanti anni di ricerca e competenza.Un nome? Un cognome? Troppo facile la locuzione "i potenti".Grazie.La mia nn vuole essere uan provocazione solo una semplice domanda. saluti
Eppoi..un'altra stupida considerazione. Dando per certo che gli omicidi del mostro a sfondo ritualistico siano stati compiuti cn annesse mutilazioni per procurare(parlo sempre da profano e quindi nn conosco i dovuti "tecnicismi")brandelli, pezzi di carne per tali riti esoterici, perchè scoprirsi tanto? Cioe se questa organizzazzione è davvero cosi potente. perche nn cambiare luogo? Perchè insistere su un territorio cosi limitato? Disponendo certamente di ben altri mezzi e potendo disporre inoltre di ben altre persone(certo cn uno spessore Disumano anche maggiore del pacciani, professionisti ecc)Perchè non potrebbe proprio la pista esoterica cosi sputtanate (vedi tralci di vite o piramidi o cerchi di pietra, ritrovate in tali contesti) essere UNA COPERTURA per allontanare e distogliere l'attenzione da altro? ancora grazie.
Che gli omicidi del cosidetto "mostro di firenze" hanno ben poco a che vedere con "sette potentissime" mi par a dir poco evidente. Ciò che è sicuro e lo dice una sentenza definitiva : tre soggetti Pacciani Vanni e Lotti erano coinvolti negli omicidi, ed agivano quasi sicuramente su commissione, per soldi. Soggetti che assolutamente sarebbero stati un suicidio per una "potente organizzazione", (un pò come dire che i tre erano agenti professionisti al servizio della CIA......ma per favore!!). Quello che però è molto interessante è il perchè alcuni insistono così fortemente e costantemente sulla teoria setta esoterica. Le Procure competenti stanno GIUSTAMENTE analizzando queste strane "piste". Arriverà il momento in cui si dovrà spiegare le ragioni, le origini e le "azioni" alla base delle suddette "piste", SOPRATUTTO se risulteranno NON VERE con effetti collaterali di DIFFAMAZIONE e CALUNNIA.
Pacciani Vanni e Lotti erano soggetti di bassi istinti bestiali, credo che il movente del mostro (mandante o mandanti) sia della solita tipologia....... bassi istinti bestiali altro che rose rosse, roba da maiali.
le tecniche e le controtecniche d'influenza sono gli strumenti che sostanzialmente influenzano l'interpretazione dei fatti non conosciuti
aaaaaaahhhhhhh lo dico io ....che a Livorno siete strani.
Se vengo a ripetizione serale me lo spieghi ?
Nibiru ? Anche?! No dai. Sarò io ad essere fondamentalmente un stupido scettico.Però credo si esageri. Ripeto, personalmente rispetto le opinioni di tutti e sono aperto ad eventuali comprovate e anche oscure teorie. Ma quando è troppo...Nel 2012 ci aspetta sto poco ? Mmmh... Teorie della cospirazione, Ufo, DIo, santi e madonne, Diavoli e diavolacci, magia, esoterismo, Babilonesi, alchimia, miti , stregoneria (senza voler essere minimamente ironico ma..) mescolati insieme in un calderone assurdo e postati in siti e blog (non il presente che consente democraticamente diverse considerazioni e opinioni)di indubbia creazione... non vi pare leggermente esagerato ? Non voglio cn ciò eludere il fatto e cmq la quasi certa attività di sette, massoneria e servizi segreti, di stati corrotti e menti deviate operanti sul nostro pianeta. Cavolo siamo esseri umani, capaci di tutto.. quindi.. anche delle piu orribili nefandezze.. anche capaci di rispolverare Nibiru.
Cioè sia chiara una cosa: non che sia impossibile l'esistenza di un pianeta ancora non scoperto, o l eventuale collisione cn la terra di un asteroide o dello stesso. Non essendo un esperto, uno scienzato redo di aver usato anche termini impropri (un pianeta propriamente tale potrebbe entrare in collisione cn un altro?) ma non è questo il punto.Il punto è.Perchè "stuprare" il tutto con: satelliti mandati in orbita nientemeno che dal Vaticano.... Alieni semi-dei. Che cazzo, magari, dove sono? che aspettano? ..Cospirazioni segrete e scoperte taciute...su cose che poi cazzo un pianeta non lo puoi nascondere. Un semi-dio non se ne sta in silenzio nello spazio senza farsi notare.
@ Anonimo del 15 aprile 2009 2.45
"Un semi-dio non se ne sta in silenzio nello spazio senza farsi notare."
Se è losco si nasconde e non si fa notare ... si erge a semidio o a dio, ma è meno di te. Se si palesasse, si scoprirebbe il gioco ... Ricorda che chi si nasconde ha paura e usa la violenza per dirigere gli eventi come vuole ... ha paura delle coscienze risvegliate che capiscono il "gioco".
...menomale che almeno i pisani (scuate la parola) apprezzano il sano prendersi per il culo...
ripetizioni serali per un pisano?,ma nemmeno notturne basterebbero...
scherzi a parte, posso solo invitare a radicarci ai dati di fatto per riconoscere degli indirizzi di ricerca per i fatti non dati...
il resto sono libere ipotesi che ognuno propone, degne di confronto e di attenzione, che possono essere coltivate o abbandonate
F
Ragionando cosi, deadlock, nn se ne esce vivi. Quante crepe e quanta fantasia.
Salve! Scusi la curiosità, se la villa non era la Villa, allora la ragazzina che scavava "tombe" chi era? L'origine di questa informazione?
Grazie, Giuditta
Giuditta... la fonte è Gabriella Carlizzi. Credo che la cosa sia scritta negli affari riservati del mostro di firenze.
Fabio Piselli ha detto...
"scherzi a parte, posso solo invitare a radicarci ai dati di fatto per riconoscere degli indirizzi di ricerca per i fatti non dati..."
Come fosse Antani con scappellamento a manca
@Anonimo del 15 aprile 2009 12.09
"Ragionando cosi, deadlock, nn se ne esce vivi. Quante crepe e quanta fantasia."
Concordo, non ne uscirete vivi voi per primi. Le crepe sono nei fabbricati dell'Aquila ... la fantasia è la tua che credi a a ciò che vedi: una finzione.
Deadlock
Deadlock nuovo dio. paghi uno prendi due. anzi tre. L'uomo, la divinita che è in esso e le conseguenti verità dicuiladivinità dispone sul mondo e universo tutto.
che in tempi di crisi... e la crisi si sa è dovuta alle conseguenti e nefaste influenze esercitate dalla forza astrale di niburu in concomitanza cn l'apparizione di ben 7 diverse madonne che smerciavano chip di controllo mentale presso la stazione di milano.. che poi nei papiri babilonesi l avevano detto che hammurabi si sarebbe incazzato ed avrebbe stipulato un patto scellerato col pacciani... insomma in tempi di crisi dicevo, mica male cm offerta!
@Anonimo del 15 aprile 2009 21.50
come supercazzola non è venuta bene ... puoi fare di meglio e, soprattutto, farti pagare meglio.
@ wasp
ma dove sei? in orario d'ufficio ribattevi a tutto ... invece di lavorare ...
Deadlock
ma le supercazzole le lasci ad esperti del settore. tipo te. no? bah.
@ Anonimo del 16 aprile 2009 22.20
Quella delle 22.20 è venuta bene, evidentemente è il tuo mestiere: è bastato poco per rimetterti in riga. Bravo sei tenace, così si fa: non cedere il primato ... soprattutto quando gareggi da solo.
Deadlock
Signor si signore. Sempre al suo fianco e pronto a dare la vita nell' imminente guerra intergalattica che si prospetta.Data la mia palese ignoranza in materia, genile deadlock, mi da almeno il nome di una di queste semi-divinità
? Che sarà sempre meno di niente, ma la posso bestemmiare... già.
Eppoi, io nn gareggio per niente e contro nessuno. C'è gente che crede nella resurrezione di un Cristo ad esempio. A questo punto, personalmente, mi risulterebbe piu semplice avere fede nell'esistenza di codesto pianeta...quindi...
IMPORTANTE - Mstro di Firenze.
Il responsabile dell'Agenzia Investigativa Falco ha postato il seguente commento su YouTube:
< < Certo. la Sua curiosità è più che lecita!
Il Poligono "apparteneva" anzi sarebbe più giusto dire che era in uso, a un personaggio ben preciso di cui ho fatto esplicitamente il nome ed il cognome sul nr.53/2008 del settimanale OGGI in edicola alla fine del mese di dicembre scorso. Non ci voleva molto per trovare questo posto. Mi è bastato leggere con un briciolo di attenzione in più, gli atti del delitto del 1968 Lo Bianco / Locci e andare a cercare, qualche vecchio testimone. > >
Qualcuno ha letto quel numero di OGGI (53/2008) e ci sa dunque riferire chi fosse l'assassino ("di cui ho fatto esplicitamente il nome ed il cognome", dice lui) o presunto tale?
Grazie anticipatamente.
Ciao, noi non ci conosciamo.
Qualche giorno fa mi sono avventurato nel tuo blog per la prima volta e per puro caso mentre cercavo novità relative al mostro di Firenze sul motore di ricerca di Google.
Sono un normale cittadino, ma uno di quei cittadini che si sono sempre interessati, a loro modo, alla vicenda del Mostro di Firenze come a molti altri misteri e delitti italiani. Sono anche uno di quelli che come te ipotizza fortemente la possibilità di una pista esoterica e di un'organizzazione occulta nei delitti del Mostro, anche se non avevo mai sentito nominare prima la Rosa Rossa, al massimo avevo qualche informazioni di tipo generale sui Rosa Croce. Nient'altro..
Detto questo, ti pongo una domanda, o meglio, un'ipotesi.
Leggendo il tuo blog e leggendo in seguito il contenuto delle slide sulla conferenza del prof. Natale Fusaro lanciate da Fabozzi sul forum Poteri Occulti, dove si descrivono minuziosamente le possibili caratteristiche mistiche e maniaco-paranoidee di un possibile unico soggetto capace di compiere i delitti del Mostro, mi viene da pensare...
...Per quanto ne so io, esiste in Italia un solo altro omicidio (avvenuto a metà degli anni '70) che ha caratteristiche a tratti simili a quelli compiuti del Mostro...
L'omicidio a cui mi riferisco è quello di Pier Paolo Pasolini. Anche Pasolini, ucciso quando il Mostro a Firenze aveva già compiuto due duplici omicidi (se consideriamo anche quello del '68), si trovava su un'automobile in mezzo a una campagna brulla (e in compagnia 'presumibilmente' di Pino Pelosi) durante un rapporto sessuale. Le differenze sono che qui si parla del rapporto tra due maschi (pearaltro conosciutisi poche ore prima per quanto se ne sa); che Pasolini non è stato ucciso con nessuna pistola ma massacrato presumibilmente con ferri e catene prima di venire investito con la sua stessa automobile; che Pino Pelosi è sopravvissuto e si è fatto anni di carcere con l'accusa di essere stato il suo assassino, peraltro per diverso tempo reo confesso (ma tutti sappiamo che non è andata così!); che stavolta l'omicidio è avvenuto vicino Roma anziché vicino Firenze; e che Pasolini, a differenza delle sedici vittime del Mostro, era tutt'altro che un perfetto sconosciuto, ma anzi, un intellettuale scomodo per i giochi del potere di allora e di anche di oggi!
Detto questo, Pasolini, prima di essere investito, è stato massacrato ferocemente (proprio come quasi tutte le donne uccise dal mostro di Firenze), solo che nel suo caso, non si trattava di asportare il suo apparato genitale, ma di effettuare un rito differente perché quell'uomo era omosessuale. In ogni caso, la mortificazione delle carni, è avvenuta non nello stesso modo ma con una ferocia molto simile. Poi è stato ucciso, investito con la sua automobile, perché oltre a essere omosessuale, quell'uomo era Pier Paolo Pasolini, cioè l'intellettuale più scomodo d'Italia in quegli anni!
Mi rendo conto che la mia ipotesi potrà e probabilmente sarà quasi di sicuro paranoica e fantasiosa, ma visto che ho pensato una cosa del genere dopo aver letto il tuo blog per la prima volta, vorrei tanto sentire uno come te cosa ne pensa di questo mio delirio, consapevole io per primo che è molto forte l'ipotesi che a uccidere in realtà Pier Paolo siano stati dei gruppi di estrema destra o magari democristiani. Potrei persino sospettare dello stesso allora PCI che troppe volte manifestò la propria distanza dal personaggio Pasolini (era scomodo anche per il PCI), oltre ad aver sempre avuto nel proprio organico una grossa contraddizione di tipo omofobico. Ciò non toglie che quello di Pier Paolo fu un "delitto italiano" per citare Marco Tullio Giordana, ed è anche assai strano che per uccidere un uomo come lui si sia meditato a un massacro con una scelta del luogo e dei personaggi così complesso anziché ad un semplice colpo di arma da fuoco, fermo restando che con quell'azione forse non si sarebbe potuta screditare, come invece è avvenuto, la sua immagine davanti all'opinione pubblica (sebbene Pasolini non abbia mai fatto nulla per nascondere la propria omosessualità e tutti conoscevano perfettamente le sue abitudini).
gentile lettore abbiamo parlato del delitto pasolini in questo articolo
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/05/il-delitto-pasolini-siamo-tutti-in.html
complimenti a Cangrande per il commento eccezzionale e l'estratto che ha postato sul film di grandioso Kubrick. Tanto che dopo questo commento ho voluto rivedere il film "Eyes wide shut" e collezzionare tutti altri film di Kubrick.
A proposito di mania per ritualità da parte delle menti malate che ci governano il mondo attraverso i riti - è veramente azzeccato quando nel commento viene scoperta la vera faccia di sette occulte quali nelle parole parlano delle cose belle tipo fratellanza, libertà ecc. ma che in realtà disprezzano in ogni modo la dignità umana. Ovviamente lo slogan belli servono per attirare, è una trappola dove cadono pesci più appetitosi. Chi osserva almeno per un decimo le azioni di tali sette, se ne accorge subito della loro meschinità e falsità, contraddizione tra le dichiarazioni ed azioni.
Restando sul tema di mostro, stavo pensando che forse il calibro 22 usato nei delitti di mostro era collegato alla data di 22 maggio - festa di santa rita - il nome di santa che per gli adepti è sinonimo di RR.
Restando sul tema di riti riporto il seguente link senza commentare riguarda la testimonianza di fidanzato di famosa Noemi che passò capodanno nella villa di Berlusconi dove c'erano tantissime ragazze giovani, forse minorenni e spesso il cellulare della ragazza era spento:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html
Nel commento di Cangrande si parla di istruzioni di Crowley riguarda l'uso delle ragazze giovani preferibilmente consenzienti nei riti satanisti per ottenere risultati migliori, a volte oltre sfruttarle sessualmente, anche sacrificarle come omaggio alle forze malefiche per ottenere la loro protezione e sostegno. Qui mi ricordo il caso di Meredith Kercher uccisa con ritualità il giorno di festa pagana di origine satanista Halloween. Nei recenti aggiornamenti sul caso hanno detto che la ragazza non ha lottato contro gli assassini. Può darsi che era drogata oppure si fidava dei suoi carnefici perchè li conosceva e non credeva che facessero sul serio. Quindi una vittima perfetta: giovane, bella, consenziente. Finora mi rimane un dubbio sul caso di Meredith: perchè nessuno si è fermato su quel misterioso "zio" con quale Amanda Knox si presentò di estate in un bar secondo le testimonianze di famoso albanese che tra l'altro non si sa dove è sparito (e che non voleva rivelare la sua identità, forse aveva paura?...)?...poteva essere il "maestro spirituale" oppure il "padrone" della ragazza che può essere sottoposta ai trattamenti di mind control per poi usarla sia come spia che assassino (compenente mind control spesso ha molteplici personalità che si attivano sotto ordini precisi in codice e una personalità non sa di ciò che ha fatto l'altra personalità). Sull'internet girano le varie foto di Knox dove si vede come è sportiva, furba, agile e sexy...
Per questo motivo Knox probabilmente non sa dire niente di chiaro e definitivo finora cambiando mille volte le sue dichiarazioni. Ogni volta le sue sembrano le parole di diverse persone e normalmente ha un aspetto di una persona confusa, assente. Tipici segni di vittime di mind control. Quanto riguarda Sollecito, lui potrebbe essere dentro questa setta per via di parenti o addirittura padre massone (nel suo blog Sollecito parlava dei concetti assai "massoni" che idealizzano "fai ciò che vuoi", non a caso il suo avvocato è Giulia Bongiorno che appare quasi in tutti i casi "misteriosi" in difesa ai "mostri" vari...Ecco
alcuni casi di Bongiorno
http://www.globalproject.info/art-5316.html
http://blog.tooby.name/tag/massoneria/
Da qualche parte avevo letto che lei ha dei legami con gruppo Bilderberg, ma siccome non trovo il link della fonte, direi di lasciare in sospeso tale teoria...
Chiuso traparentesi, tornando sul delitto di Meredith, credo che sul posto di delitto c'era il famoso Mostro di firenze, cioè il "misterioso zio" di quale non si è più parlato e ne è fatto alcun chiarimento e sembra strano che non abbiano cercato di rintracciarlo... Sembra che Rudy era li, i ragazzi cioè Rudy, Sollecito e Knox hanno partecipato al rito di sacrificio di Meredith come il rito di iniziazione per loro nella setta occulta/satanista. Lo "zio" cerca di proteggerli e depistare, minacciare con vari messaggi (per esempio materassi di Meredith derubati, coltelli lasciati in una certa posizione e bruciature come se fosse stato eseguito un altro rito, messaggi in codice per minacciare i GIP ecc. ). Nel peggiore dei casi un bel giorno povero Rudy verrà trovato "suicidato", perchè lui ultimamente pare che abbia rimorsi di coscienza per le verità orribili ai quali è stato testimone e partecipe. Altri 2 ragazzi o usciranno per insabbiamento del caso e cosidetto "insufficenza di prove" oppure andranno in galera, ma usciranno con anticipo tra qualche anno quando tutto sarà già dimenticato dal pubblico.
Parlando dei riti vorrei fermarmi un attimo anche sul caso Garlasco. Questo caso include 2 personaggi principali: un fidanzato molto chiuso e riservato, con delle tendenze sessuali "strani", un fidanzato che è stato all'estero per un certo periodo, di aspetto ricorda molto Sollecito del caso di Meredith (anche il fidanzato e presunto assassino di Simonetta Cesaroni era biondo, di aspetto minuto, freddo), tutti e 2 sono biondi, portano gli occhiali, hanno uno sguardo freddo e crudele, insensato (come un esegutore robotizzato, un adepto fedele), tutti e 2 sono intelligenti, furbi, recitano i loro ruoli con massima bravura non lasciando alcun commento "agganciabile". Tutti e 2 hanno studiato per laurearsi e diventare un "portagiacca e cravatta" (tipico veste di massoni). Nel pc di Stasi hanno trovato dei file pedopornografici classificati con cura nelle cartelle apposite. Il che fa pensare che lui forse non li ha scaricato dalla rete, ma che forse ha partecipato nella loro realizazzione assieme ad un gruppo di persone molto probabilmente importanti e potenti. Quando Chiara ha scoperto questa verità orribile, a Stasi viene ordinato di "pulire" la sua "cacca". Un adepto fedele deve essere pronto a sacrificare con freddezza chiunque, anche le persone più care in nome dell'organizazzione e lui come un soldato esegue l'ordine, cioè uccide la propria fidanzata con freddezza per riservare il segreto della setta occulta e potente che potrebbe avere come membri e legami con la RR...La freddezza e totale assenza di reazioni umani da parte di Stasi è inquietante. C'è poca informazione sulla sua vita in generale e prima del delitto pare che aveva ottenuto un posto di lavoro al famoso Price&WaterhouseCooper - una rete internazionale di consulenza legata al cerchio potente che controlla finanzi e dove è difficile ottenere una posizione facilmente, sopratutto se sei un neolauerato senza alcuna esperienza precedente...Come potrebbe terminare il caso Garlasco? probabilmente anche lui sarà liberato per l"insufficenza di prove" (ha fatto bene il suo lavoro) oppure nel peggiore di casi sarà condannato con un accusa meno grave, per esempio per omicidio nello stato di coscienza parziale oppure oscuramento di capacità di ragionare per via di stato emozionale alterato, cioè qualcosa tipo infermità mentale temporaneo (quello che hanno provato nel caso di Franzoni...).
Salve a tutti, vorrei mettere la parola fine ai delitti compiuti dal mostro di Firenze.
Io sono un ex abitante di San Casciano Val di Pesa, oggi vivo a Rietberg in Germania.
Molti sapevano in paese come si sono svolti i fatti ma nessuno ne ha parlato.
Bene, per sciogliere il nodo basta analizzare il materiale con il quale il mio conpaesano F.C. creava i suoi orrendi quadri.
Materiale essiccato e plasmato per rendere le opere vive e colmare la sua ossessione per il sesso.
Saluti A.
Ho incontrato per caso questo sito sulla rete,forse è il solito debunker che scive sul blog,comunque ve lo posto qua http://panzanaesoterica.splinder.com/archive/2010-02
O è qualcuno che ha interesse a screditare le varie ipotesi
sicuramente avrete guardato anche voi il significato dei nomi delle vittime
stefania - corona
carmela - giardino divino
susanna - giglio
antonella - inestimabile
horst wilhelm - elmo della volontà
uwe - signore o possesso
pia - pietosa
nadine - speranza
magari non significa niente, ma sembrano tutti aggettivi che sembrano inneggiare qualcosa
e x 2 volte (corona ed elmo) fanno riferimento a copricapi regali...
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