
Consigliamo la lettura di un libro interessantissimo. Un romanzo che, però, non è un romanzo. Geometria del male, di Sigismondo Panvini.
Alcuni dei pezzi più significativi per invogliarvi alla lettura.

Qualche appunto a margine del vergognoso film della RAI su Rino Gaetano.
Paolo Franceschetti e Stefania Nicoletti
Come abbiamo descritto molte volte nel nostro blog, il nostro è un sistema che uccide e strangola tutti coloro che ne sono al di fuori e non vogliono essere coinvolti nei giochi illeciti del potere massonico.
Il sistema, però, non penalizza solo chi ne è fuori, ma anche chi ne è dentro e ne riceve i vantaggi. Perché il problema è che una volta entrati nel sistema, tutto ciò che ti viene dato ti viene chiesto in restituzione sotto altre forme. Se fai carriera grazie al sistema, ad un certo punto arriverà qualcuno che ti chiederà il conto; ti chiederanno di fare uno sgarbo ad un vecchio amico che vogliono rovinare; ti chiederanno di falsificare un documento o farlo sparire, ti chiederanno di accollarti una responsabilità penale per salvare altri, di essere condannato ad un anno con la condizionale e di spendere la tua faccia su tutti i giornali per fare da capro espiatorio.

Cliccate sui seguenti link. Senza commenti.
http://www.grandeoriente.it/eventi.php?id=723&task=view&t=208
http://www.grandeoriente.it/eventi.php?id=776&task=view&t=108

Di Solange Manfredi
Premessa.
Guido Giannettini, recentemente scomparso, era un agente del SID.
Il suo nome comparve per la prima volta nel corso delle indagini relative alla strage di Piazza Fontana. Ricordiamo come:
Il 13 marzo del 1972 Freda e Ventura vengono arrestati dal giudice Calogero di Padova con l’accusa di aver organizzato gli attentati a Milano del 25 aprile e l’8 e 9 agosto a danno di alcuni treni.
Il 21 marzo 1972 il fascicolo viene trasferito alla procura di Milano, sono emersi altri fatti che indicano gli arrestati come possibili autori della strage di Piazza Fontana (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/piazza-fontana-12-dicembre-1969-nessun.htm) e la procura competente territorialmente è il capoluogo lombardo.
L’indagine viene affidata al giudice Gerardo D'Ambrosio e i sostituti Luigi Rocco Fiasconaro ed Emilio Alessandrini
Il giudice D’Ambrosio incomincia gli interrogatori. Si reca più volte presso il carcere di Monza per sentire Ventura. Questi dopo alcuni giorni, e messo davanti all’evidenza delle prove raccolte a suo carico, inizia a fare le prime ammissioni riguardo le bombe di Padova, Milano e sui treni ma aggiunge che, in realtà, lui operava come infiltrato presso la cellula neonazista di Freda su ordine dei servizi segreti, ed indica quale referente un certo Giudo Giannettini agente del SID.