martedì 9 dicembre 2008

La Vicenda De Magistris.


























Di Solange Manfredi




In questo articolo cercheremo di spiegare sinteticamente la vicenda De Magistris e i suoi ultimi sviluppi.

Nel farlo non ci soffermeremo sui nomi degli indagati, perché quello che qui interessa è mettere in evidenza un sistema criminale che, riteniamo, riguardi l’intera penisola.



Comunque, chi fosse curioso, o chi volesse conoscere più nel dettaglio la vicenda e magari, riconoscendo qualche nome, aiutare la Procura nelle indagini, può scaricare direttamente gli atti a questo indirizzo: http://www.ilresto.info/11.html

La sottrazione delle indagini a De Magistris

De Magistris nel 2006, a seguito di una denuncia, inizia ad indagare sul fenomeno della illecita gestione pubblica, locale e nazionale, di finanziamenti, convenzioni, commesse e appalti nel settore della depurazione delle acque e della emergenza ambientale.
Il procedimento è il c.d. Poseidone.

Un altro filone di indagine porta De Magistris ad indagare sul fronte della illecita gestione regionale di commesse, appalti e finanziamenti pubblici nei settori della informatizzazione ed innovazione tecnologica degli uffici pubblici, del lavoro interinale, della sanità, dell’energia eolica. Tale procedimento è il c.d. Why Not


All’interno della Procura, alcuni magistrati pongo in essere delle attività illecite allo scopo di sottrarre le suddette inchieste a De Magistris, nonché di delegittimarlo ed isolarlo professionalmente. Lo scopo viene raggiunto e a De Magistris vengono tolte le inchieste.

I procedimenti sottratti a De Magistris, vengono, poi, senza che vi sia una giusta causa, smembrati in tanti procedimenti diversi ed assegnati ad altri procuratori, ovviamente del tutto estranei alle indagini sino a quel momento svolte.
Tutto ciò porta ad una stagnazione delle indagini e al dissolversi di importante tracce investigative.

Il dott. De Magistris, ritenendo illegale quanto successo, inoltra regolare denuncia la Procura della Repubblica di Salerno, ovvero la Procura competente (ex art. 11 c.p.p.) ad indagare sulle ipotesi di reato commesse dai magistrati di Catanzaro.

Trasferimento di De Magistris

A questo punto succede una cosa di gravità assoluta. Il Ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, coinvolto nelle indagini, chiede al CSM il trasferimento cautelare urgente di De Magistris; ovverosia chiede il trasferimento del magistrato che sta indagando su di lui.

Il Procuratore Generale promuove, quindi, un’azione disciplinare contro De Magistris, che molti autorevoli giuristi valutano assolutamente infondata.

Il giorno prima della seduta in cui verrà discusso il caso De Magistris, Letizia Vacca, il Vice Presidente della Prima Commissione del CSM rilascia dichiarazioni alla stampa dove esprime giudizi di disvalore nei confronti di De Magistris e parla chiaramente dell’intento di “colpirlo” (Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”, tengono “condotte devastanti”, “devono fare le inchieste e non gli eroi). In altri termini, anticipa l’esito della seduta ancora prima che questa venga discussa.

Il CSM, quindi, come anticipato, condanna De Magistris. Si badi bene che De Magistris viene condannato per aspetti disciplinari, ovvero per aspetti che riguardano la “forma” con cui sono state condotte le indagini; non si giudica cioè la fondatezza delle indagini stesse.

Le motivazioni della sentenza lasciano, ancora una volta, ai giuristi ben più di una perplessità.
De Magistris decide di impugnare la sentenza davanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Il ricorso è ben fatto e, secondo l’opinione di molti giuristi, ha ottime possibilità di venire accolto.

Però c’è un colpo di scena. L’avvocato di De Magistris si sbaglia e deposita il ricorso in ritardo. Il ricorso viene quindi giudicato inammissibile e non valutato nel merito. In altri termini non vengono esaminate le motivazioni del ricorso, la sentenza del CSM diventa definitiva e De Magistris viene trasferito a Napoli.

Inchiesta della Procura di Salerno

La Procura della Repubblica di Salerno, intanto, investita delle indagini dalla denuncia presentata da De Magistris (e quindi obbligata ad indagare), a febbraio chiede alla Procura di Catanzaro di trasmettergli gli atti relativi alle indagini di De Magistris, ma questa rifiuta di inoltrare i fascicoli.

La Procura di Salerno, grazie ad altre prove raccolte, ritiene che siano ravvisabili delle ipotesi di reato nei comportamenti tenuti da alcuni magistrati della Procura di Catanzaro. Dalle indagini, infatti, emerge che gli indagati, dal un lato avrebbero indebitamente rifiutato di compiere atti del proprio ufficio non procrastinabili e, dall’altro avrebbero compiuto, invece, diversi atti contrari ai doveri dei propri uffici sulle indagini portate avanti da De Magistris. Sempre secondo la Procura di Salerno tali comportamenti sarebbero stati attuati, sostanzialmente, per favorire, mediante la deviazione del regolare procedimento penale, alcuni indagati.

A suffragare tale ipotesi investigativa vi sarebbe anche il comportamento tenuto da alcuni indagati dei procedimenti di De Magistris che, una volta sottratte a questo le indagini, avrebbero assicurato a parenti ed affini di coloro che avevano reso possibile la sottrazione, l’ingresso in studi professionali di grande prestigio, quote societarie, e posti di lavoro vari.

La Procura di Salerno rinnova, quindi, la richiesta di trasmissione degli atti relativi alle indagini di De Magistris alla Procura di Catanzaro. Ma, anche questa volta, la Procura rifiuta di inoltrare i fascicoli. La Procura di Salerno per ben sette volte inoltra la suddetta richiesta ma, per ben sette volte, la Procura di Catanzaro si rifiuta di consegnare gli atti.

La Procura di Salerno, quindi, dopo aver atteso nove mesi ed inviato ben sette richieste, decide il sequestro degli atti.

Questo iter, fin troppo corretto, viene dipinto dalla stampa come una guerra tra Procure. Ciò è assolutamente falso. E vi spiego perché.

Facciamo un parallelo per rendere le cose più chiare.

Io presento una denuncia contro Tizio affermando che questi spaccia cocaina in via X al numero civico 3 all’interno di una panetteria. Il magistrato ha l’obbligo di accertare se il reato da me denunciato è stato commesso.
Il reato ipotizzato è lo spaccio di sostanze stupefacenti, il corpo del reato è la cocaina e il luogo della commissione del reato è il negozio di panettiere.

Il PM ordina la perquisizione della panetteria (ed anche della casa del presunto spacciatore, vi potrebbe essere cocaina conservata anche li), nonché il sequestro, ove rinvenuta, della cocaina (corpo del reato) o di altro materiale inerente l’indagine (magari polveri necessarie a tagliarla).

Nulla di strano vero? Tutto normale.

Bene, veniamo a quanto fatto dalla Procura di Salerno.

La Procura di Salerno riceve una denuncia su presunte ipotesi di reato (ricordiamo gli indagati avrebbero indebitamente rifiutato di compiere atti del proprio ufficio non procrastinabili compiendo, invece, diversi atti contrari ai doveri dei propri uffici sulle indagini portate avanti da De Magistris) compiute all’interno della Procura di Catanzaro da alcuni magistrati.

Abbiamo come luogo della commissione del reato la Procura della Repubblica di Catanzaro, come corpo del reato gli atti omessi o compiuti dai magistrati indagati e, come materiale inerente l’indagine, i fascicoli sottratti a De Magistris.

Il Pm, dunque, ordina la perquisizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, luogo del commesso reato, nonché della casa degli indagati (alcune carte potrebbero essere conservate a casa) e, ove rinvenuto, il sequestro del corpo del reato (gli atti contrari ai doveri dei propri uffici) e/o di altro materiale inerente l’indagine (es. i fascicoli sottratti a De Magistris).
Conclusione: se il comportamento del PM era corretto per l’ipotesi di denuncia di spaccio di sostanze stupefacenti, altrettanto lo deve essere in questo caso. Qual è la differenza qui? NESSUNA! L’agire della Procura di Salerno è stato assolutamente corretto e legittimo.

Perché, allora, la stampa ci vuol far credere falsamente (non si sa per ignoranza o per mala fede), che sia in corso una guerra tra Procure?

Contenuti delle inchieste Poseidone e Why Not

Sino ad ora si è parlato tanto della vicenda De Magistris, dello scontro tra Procure, ecc.. ma pochissimo del contenuto delle indagini, perché?

Probabilmente perché il contenuto di quelle indagini fa paura ed è meglio non parlarne.

Infatti gli elementi raccolti indicano l’esistenza di una metodologia criminosa costante e comune riconducibile, attraverso sofisticati reticoli societari, ad esponenti della politica di rilievo delle aree UDC, Forza Italia e DS.

E’ la criminalità dei c.d. “colletti bianchi” - afferma De Magistris - …opera in modo assolutamente ramificato e consolidato in questo settore con capacità tecniche criminali di assoluto rilievo. Le condotte di reato hanno ad oggetto, in estrema sintesi, i seguenti passaggi: la deliberazione del finanziamento a livello nazionale e regionale. Questo è il passaggio in cui determinanti divengono le forti collusioni con esponenti della politica e della burocrazia (in particolare alti funzionari)… per ottenere illecitamente immani risorse pubbliche la criminalità organizzata – quella dei c.d. “colletti bianchi” - che agisce con consolidate convergenze parallele con la ‘ndrangheta, che rappresenta, allo stato, l’organizzazione mafiosa più potente, utilizza in particolare, lo strumento apparentemente lecito, delle società, soprattutto miste pubblico-private che sono proliferate in Calabria, ma non solo, in tutti i settori, soprattutto quelli dove è consistente la presenza di erogazioni pubbliche: l’ambiente, la sanità, i lavori pubblici, l’informatica, il settore interinale, il terziario. …altro momento decisivo in cui intervengono le modalità operative dei sodalizi che ho potuto ricostruire nelle mie indagini è quello dell’approvazione dei progetti che debbono ottenere l’erogazione pubblica. Spesso è in tale fase che vengono abilmente nascoste dilazioni illecite quali prezzo di corruzioni che vengono mascherate quali consulenze o attività legate alla predisposizione di progetti vari….Altro momento determinante in cui si realizza il pactum scelleris, e/o stessa vita della organizzazioni criminali, è quello delle assunzioni dei lavoratori nelle società e nelle attività finanziate…. Si sono potute constatare assunzioni di persone strettamente collegate o comunque segnalate da magistrati, prefetti, appartenenti alle forze dell’ordine, personaggi inseriti in istituzioni varie. E’ ovvio che quale contrapposizione vi è in diversi casi la copertura istituzionale che garantisce la sostanziale impunità a queste persone…”

In altri termini, per assicurarsi l’impunità chi gestisce e ruba queste immani risorse di denaro compra il silenzio di magistrati, prefetti, forze dell’ordine, politici, finanzieri, regalando posti di lavoro ad amici e parenti di questi.

Grazie a questo collaudato sistema i finanziamenti della Comunità europea per costruire strutture necessarie al paese finiscono nelle mani dei soliti noti. Ma chi sono i soliti noti?

Agli atti si legge che in questo scandalo “un ruolo centrale assume la c.d. Loggia di San Marino”. Inoltre, una delle società maggiormente coinvolte è ricollegabile ad una persona che non solo era iscritto nella loggia P2, ma era già stato coinvolto nel c.d. processo Enimont.
In sostanza, ancora una volta, la massoneria.
Le persone coinvolte, inoltre, sono di primissimo piano e, leggendo le cariche ricoperte, la mente non può che tornare agli anni ’80 a agli elenchi P2:
Presidente del consiglio,
Ministri,
vertici della guardia di finanza
vescovi
magistrati
forze dell’ordine,
servizi segreti
imprenditori
industriali
ecc…

Tutti legati da un vincolo di comune appartenenza, probabilmente da un giuramento, che evidentemente, vale ben più di quello fatto alla Repubblica (vedi articolo su questo blog http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/chiarezza-sulla-massoneria.html )

Trasferimento del Procuratore di Salerno.

Il CSM ha affermato che sta prendendo in esame la possibilità di trasferire d’ufficio il Procuratore di Salerno. Pér quali motivi non si sa.
Infatti un Procuratore può essere trasferito d’ufficio solo per due motivi:
- per incompatibilità che è determinata da rapporti, nell’ambito della procura, di parentela o affinità con avvocati o forze dell’ordine;
- per comportamenti, non colpevoli, che nella sostanza però screditano il magistrato agli occhi della collettività.

Ovviamente il CSM, per operare il trasferimento del Procuratore di Salerno, dovrà motivare con la seconda delle previsioni, ovvero per comportamenti, non colpevoli, che nella sostanza però screditano il magistrato agli occhi della collettività.
Il procuratore di Salerno screditato davanti alla collettività?
Personalmente ritengo che l’azione portata avanti da Procuratore di Salerno rappresenti, in una Italia corrotta, un segnale di grande speranza, altro che discredito.
Quello che è certo, comunque, è che, grazie a questa iniziativa del CSM, anche i magistrati di Salerno, nei prossimi mesi, saranno molto impegnati a difendersi, tempo che verrà sottratto inevitabilmente alle indagini, con , ancora una volta, un vantaggio per gli indagati.

Conclusioni.

Questa in estrema sintesi la vicenda De Magistris. Questa l’opera di disinformazione. Questo l’ennesimo attacco ai magistrati onesti. Questo l’ennesimo aiuto dato all’associazione criminale dei colletti bianchi.
Il meccanismo che viene usato nelle Procure, quando indagato è un uomo che fa parte del potere occulto, è sempre lo stesso.
Quanto successo alla Procura di Catanzaro, probabilmente, è successo e continua a succedere nelle Procure di tutta Italia.
Una volta capito il meccanismo non è difficile vederlo ed indagare su di esso. Inoltre il marcio è talmente tanto che non si deve fare molta fatica per individuarlo, basta aprire gli occhi anche solo 5 minuti al giorno.
Il problema è che oggi, con tutti questi atti di intimidazione operati anche in ambito istituzionale, sarà difficile trovare un magistrato che abbia il coraggio di fare il proprio dovere.
Oggi un magistrato onesto, se non viene ucciso, viene massacrato personalmente e professionalmente....mentre il nostro Presidente del Consiglio, in televisione, elogia il suo stalliere Mangano, condannato all’ergastolo per omicidio.


91 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra che un ruolo chiave di questo "sistema" sia giocato dal CSM ... o no?

Anonimo ha detto...

... e, per essere più precisi,dal presidente del CSM ...

Anzalata ha detto...

già venti anni fa il CSM preferì Meli a Falcone...
è anch'essa una istituzione in buona parte contaminata, facente parte del NETWORK, i cui componenti partecipano attivamente o tacciono omertosi.
I MEDIA fanno poi sempre la loro parte ...

Anonimo ha detto...

Grazie Solange articolo perfetto. Spero che questo caso mobiliterà e sensibilizzerà un pò più di persone sul problema massoneria, anche valutando il fatto che se n'è occupato un personaggio mainstream come Travaglio

Siete Grandi

Vanni

Duffy ha detto...

grazie dell'articolo

Anonimo ha detto...

Splendido articolo, di una chiarezza... CHIARA.

E ora? che si deve fare? Come succede ora in Grecia?

Walrus

Anonimo ha detto...

se ciò che avete scritto negli articoli precedenti su esoterismo e compagnia bella fosse vero... nei prossimi giorni de magistris potrebbe "suicidarsi"?
è forse la prima cosa che mi sono chiesto leggendo questo articolo... e mi sono chiesto PERCHE'.
e soprattutto perchè i cittadini non si informano sulla verità???

io spero con tutto il cuore che a de magistris non succeda nulla di grave... o meglio, nulla di piu grave di ciò che gia è successo, insomma...
è un pò un'utopia e lo so.
ma è grazie a Uomini come De Magistris, come Voi che ogni giorno chissà cosa rischiate per informare un gruppo di poveri "stronzi" che se cercano di far capire alla "gente comune" la verità vengono addirittura presi per pazzi...

è grazie alle persone come Voi che questo mondo di merda un giorno potrebbe cambiare.

GRAZIE.

Anonimo ha detto...

Nonostante mi reputi un paranoico, mi sento anche scettico di fronte a temi come la massoneria...ben inteso, che ci sia qualcosa di "terribilmente marcio" è nell'aria, innegabile. Certe situazioni però sono veramente difficili da accettare. P2, stragi di stato, mafia, salotti, esoterismo. Come combattere contro questi fenomeni? come capire chi merita fiducia?
Ho l'amara sensazione che anche "la protesta" sia pilotata, per quel poco che si protesta in Italia.Un esempio: gli scontri a pzza Navona. Ci sono video in cui si vede chiaramente che c'erano infiltrati e che era tutto già stabilito.
Ho 24 anni e già mi sento stanco di queste situazioni molto più grandi di me.
Personalmente non ho più Verità da seguire se non delle Verità che verrebbe veramente voglia di....
e questa cosa è terribile.
Per 19 anni vieni indottrinato, poi per fortuna o per "sfiga" cominci a capire che poco e niente era vero. Che c'è sempre qualcosa dietro.

Scusate lo sfogo, sono un po' "stanco"...

Grazie per il post utile sul caso De Magistris...

Andiamo avanti.

Outsider friar ha detto...

Leggo con molto interesse i vostri post, anche perchè penso che purtroppo questo modo di agire si sta transferendo man mano pure nella Spagna.

Anonimo ha detto...

Grazie, articolo molto interessante. Ora si capisce qualcosa di più.

Io però non criticherei troppo la stampa per la "guerra tra procure": in effetti, a me - da profano - la guerra c'è eccome: se una procura rifiuta per ben 7 volte di trasmettere i fascicoli (a proposito: con che motivazioni? Perchè dubito che abbia potuto rispondere "no, non te li dò" e basta. Avrà dovuto accampare ragioni giuridiche per tenersi stretti i fascicoli o sbaglio?) e la procura che li richiede si vede costretta, per adempiere ai propri doveri d'ufficio, a perquisire e sequestrare, direi che oggettivamente si tratta di guerra, no? C'è un attaccante e uno che si difende. E usano tutti i mezzi a loro disposizione, immagino viaggiando, chi più, chi meno, sul filo del rasoio della leggittimità giuridica, in una zona un po' grigia (quella delle interpretazioni delle norme).

Seconda cosa: da qualche parte mi pare di aver letto che il blitz (questa sì una vera scemata giornalistica: dopo 7 rifiuti, il sequestro era forse atteso a catanzaro, no? E avranno preso le loro contromisure, preparandosi per tempo a questa eventualità?) della procura di Salerno avrebbe di fatto interrotto le indagini Catanzaresi che sarebbero state sul punto di procedere ad arresti (o altri atti importanti per le indagini). E' veo? O si tratta delle contromisure catanzaresi che arrivano sulla stampa?

E poi l'intervento del Grande Capo (e del CSM): questo si che è interessante. Perchè è intervenuto? E perchè al momento delle perquisizioni e sequestri e non prima, che sò, al 4° o 5° rifiuto catanzarese?

Non è che tutto questo stracciarsi di vesti e di pompatura mediatica (che c'è, eccome) ha come risultato quello di fermare tutto e di cambiare le carte in tavola, tipo indagini (ri)tolte ai titolari e assegnata (nata vota come dicono a Napoli) a qualcun'altro?

Da ultimo: la reazione da vergine oltraggiata del PM obbligato a spogliarsi nudo e perquisito (si suppone intimamente) e delle borsette delle signore nonché cartelle dei bambini perquisite. Niente di strano e nesuno scandalo, per quanto mi riguarda. Forse che un PM e la sua famiglia sono cittadini diverso dagli altri? No perchè qui, nel mondo normale, quando la GdF accede agli uffici di un'azienda per i normali controlli fiscali, il comportamento che i militi tengono è il medesimo che avrebbero a penetrare in un covo di mafiosi. Armi in pugno, tutti fermi, borsette delle impiegate perquisite, giù le mani dai telefoni e tutta la trafila che si conosce. Perchè mai un Magistrato dovrebbe essere esentato da questo tipo di trattamento. Quando oltrettutto lui stesso è quello che lo ordina su altri? Insomma: assaggiare la prorpia stessa medicina trovo che non sia per nulla un male, anzi.

Cordiali saluti

FBM

Solange Manfredi ha detto...

Una delle cose che possiamo fare è capire veramente come funziona il potere e cercare di spiegarlo a chi conosciamo. Più gente apre gli occhi e più difficile sarà per questo “potere” continuare a rubare ed uccidere e a restare impuniti. Il sistema per rubare i fondi europei è un sistema collaudato che probabilmente opera in molte altre regioni di Italia. Allora perchè non indagare?

X FBM

Non la chiamerei comunque guerra tra procure. Se una volante della polizia insegue dei delinquenti ed avviene una sparatoria non la si definisce guerra tra cittadini. Ritengo che l’agire sia stato corretto, il problema è la disinformazione della stampa. Come dici tu la perquisizione in borse, zaini, o addosso è cosa normale quando si ritiene che alcune cose, come il corpo del reato, possano venir occultate anche addosso. Ritorno all’esempio dello spacciatore, questi viene perquisito anche personalmente e nessuno grida allo scandalo.

Per quanto concerne, poi, l’intervento del CSM….è tanto, troppo tempo che lo si vede intervenire a tutela di interessi dubbi. Sin dal 1982 con il procedimento a Carlo Palermo. Anche in quel caso era stato toccato il potere occulto. Carlo Palermo fu processato dal CSM e penalmente. Penalmente fu prosciolto con formula piena dopo anni di sofferenza. Il CSM lo condannò e lui dovette lottare sino a giungere alla Corte Costituzionale per dimostrare che la condanna era ingiusta. Tutto questo, comunque, ebbe il vantaggio di sottrargli le indagini e misteri come L’attentato al Papa, Omicidio Calvi, scandalo Ambrosiano, IOR ancora oggi restano casi insoluti. Se non ci fosse stato questo attacco al giudice Palermo probabilmente oggi sarebbero casi risolti.

Il meccanismo è sempre lo stesso.

Oggi, però, grazie anche ad internet abbiamo più possibilità di sapere e capire….sino a uando non lo imavaglieranno.

papalagi.2 ha detto...

Permettetemi di ricordare un' altra vittima illustre dei questa vicenda: Gioacchino Genchi, attaccato a più riprese dal procuratore generale di Catanzaro Jannelli http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_08/de_magistris_archivio_pericoloso_stato_8df95f92-c4fb-11dd-831d-00144f02aabc.shtml

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/11410/48/

Fabio Piselli ha detto...

Potremmo iniziare ad agire, comprendendo il meccanismo interno e non solo assistere passivamente alle dinamiche esterne che si evidenziano in questi fatti...

fatti ciclici, reiterati, sostanzialmente sempre uguali nella struttura...

per farlo occorre "inocularci" nel meccanismo tramite tutte quelle azioni sociali che la nostra Democrazia ci consente di fare...

scriviamo e diffondiamo, offriamo un confronto, stimoliamo l'interesse a conoscere notizie da tutte le fonti, anche quelle meno accreditate o palesemente contrarie alle nostre ideologie...

il "segreto" è il nemico da sconfiggere, perchè anche quando rivelato, rimane solo un segreto rivelato e non una verità conosciuta...

Fabio

Paolo Franceschetti ha detto...

No anonimo... non credo che De Magistris si suiciderà... sarebbe troppo palese come cosa. Loro suicidano solo le persone che non fanno clamore. Quelle importanti e famose le uccidono delegittimandole, oppure facendole saltare in aria e dando la colpa alla mafia o alle BR.

Quanto al motivo per cui la gente non apre gli occhi... non è facile aprirli. Quando sei bombardato tutti i giorni da messaggi mediatici che ti dicono che va (quasi) tutto bene, che Berlusconi è un perseguitato dalla sinistra, da una sinistra ovviamente pura e incorrotta... Non è facile capire la verità.
Un anno e mezzo fa portai, su richiesta di Solange, molti dei documenti in nostro possesso ad un giudice antimafia... che archiviò tutto, mandandoci una lettera scritta in verde e firmata in verde, cioè una lettera in codice, commissionando probabilmente i nostri tentativi omicidi successivi.

Quando penso a quanto è ignorante o stupida la gente, mi basta pensare a questo fatto. Che non è avvenuto quando avevo dieci anni, o venti. Ma appena un anno e mezzo fa.
E se ho capito il sistema (e non del tutto, e ancora ho tanti punti oscuri) è perchè sono scampato per miracolo alla morte, insieme a Solange.
Allora non si può fare una colpa alla maggioranza della gente.

E poi, soprattutto, il fatto è che alla maggioranza delle persone queste cose non interessano.
I miei colleghi, parenti amici, la maggior parte dice "chi te lo fa fare?" "occupati delle cose importanti".

Poi fra poco è Natale.... l'importante è che si riesca ad avere dei bei regali.
Se poi ogni giorno c'è una mattanza di decine di persone che nessuno mai cercherà perchè sono extracomunitari, bambini, matti che non hanno nessuno al mondi, chi se ne frega? Mica sono nostri parenti.
Infatti io che mi occupo di queste cose, dicono alcuni, sono egoista. Perchè non penso alla mia famiglia, che corre dei rischi per il lavoro che faccio.

E con questa mentalità.... cosa vuoi che cambi?

Anonimo ha detto...

E della terza inchiesta di De Magistris, "toghe lucane"?
Come è collocata l'inchiesta "toghe lucane" nel conteso di tutta la vicenda dell'"affare De Magistris"?


ayarbor

Barzo ha detto...

solange
io non penso che imbavaglieranno la rete: anzi diventerà uno strumento necessario per "loro" in quanto tutti saranno impegnati a scrivere qui ma nessuno opererà nella realtà.

siamo bravi rivoluzionari solo con la tastiera..

Anonimo ha detto...

Grazie Solange.

Forse io approvo più di te la terminologia di guerra tra procure perchè io non ho la benchè minima fiducia nella Magistratura. Nessuna. E' la più potente casta del Paese e grazie al tracollo morale-etico prima ancora che di capacità personali della politica, è diventato un bastione di potere che sostanzialmente non risponde ad alcuno se non a sè medesima, e quando è costretta a farlo, lo fa come stiamo vedendo ora. Sotto questo aspetto, se non mi fosse troppo penoso farlo, approverei senz'altro la definizione ancora più negativa della situazione fatta da Casini: guerra tra bande.

Il fatto è che, pur non avendo elementi per farlo, la mia sfiducia nella Magistratura non mi consente di fidarmi della procura di Salerno. Ergo: non penso che Salerno rappresenti "i buoni" e Catanzaro "i cattivi", cosa che mi farebbe essere d'accordo con te nel criticare l'uso della terminologia della stampa.

Poniamo che la magistratura mi inquisisca e che io rifiuti di consegnare documenti che loro sanno per certo io abbia. Si farebbero rifiutare l'obbedienza all'ordine di consegna (perchè la Magistratura ordina, mica chiede gentilmente, se non è di troppo disturbo) per 7 volte prima di intervenire? O mi sbatterebbero in galera al primo accenno di "no"?

Di certo la mia malfidenza mi fa peccare in eccessi di negatività nei confronti della categoria e di questo mi scuso. Ci saranno sicuramente persone più che per bene in Magistratura. Ma il loro mondo è marcio, e questa storia non fa che confermarlo.

Cordiali saluti

FBM

raddolciamo ha detto...

Da venerdì alla Reggia di Caserta....
http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/3999687/1/8

....anche il presepe

Daniele Passini ha detto...

Bellissimo articolo...
Sembra che in Italia raccontare i fatti per come sono sia un miraggio...per fortuna ci sono persone come voi...andate avanti così...

Solange Manfredi ha detto...

X ayarbor

L'inchiesta toghe lucane è passata ad altro sostituto procuratore con il trasferimento di De Magistris.

X FBM

Nell'articolo ho sottolineato come il comportamento della Procura di Salerno sia stata "fin troppo corretta".

Per quanto concerne i magistrati il problema è un pò più complesso.

La magistratura è fatta di uomini, ce ne sono di onesti e di disonesti. Molti magistrati onesti non hanno capito il meccanismo, sono oberati di lavoro, magari hanno accanto delle persone che sono lì proprio a controllarli (altri magistrati, canellieri e non dimentichiamo la polizia giudiziaria).

Il problema credo sia alla base, nell'assegnazione degli uffici, nei trasferimenti, ecc... Chi controlla questi....controlla molto.

Inoltre un giorno un sostituto procuratore ebbe a dirmi che molte denunce contro magistrati vengono dalle procure messe sotto il modello 45, ovvero nel registro atti non costituenti notizia reato, una sorta di cassetto in cui si può occultare molto.

Già solo il fatto che una Procura faccia le indagini mi fa ben sperare. Quante denunce contro magistrati hai sentito arrivare a processo?

Quanti magistrati che hanno delegittimato e attaccato persone come Falcone o Borsellino hai sentito sottoposte ad indagini e processate?


x Papalagi.2

Si hai ragione, anche Genchi è stato colpito, tanto che lui, vicequestore, ha deciso di aprire un blog chiamandolo "legittima difesa". MA su di lui e sulla sua vicenda personale, non solo in questo caso, ma anche per quanto riguarda Borsellino, faremo un articolo.

tomas ha detto...

Sulla vicenda De Magistris ho proprio una domanda a Paolo, Solange o Stefania: dunque, nel blog si sostiene che molto probabilmente Travaglio non parla di massoneria (cioè parla solo di P2 e la definisce "deviata") perché in realtà è anche lui parte del sistema e così, a vario titolo, anche Grillo e Santoro. Ora, della vicenda "De Magistris e Forleo" queste persone hanno parlato ampliamente. Paolo ha detto: sì, però non citano mai il problema alla fonte. O non lo conoscono (e questo sarebbe grave per un giornalista d'indagine come T.) o volutamente lo occultano. Bene. Ma allora perché comunque parlarne con una certa chiarezza...insomma sì lunedì sul blog voglioscendere.it T. ha fatto un'analisi schiacciante e molto chiara del caso De Magistris, ha fatto anche pesanti accuse, con parole durissime nei confronti del centro-sx. Sì, è vero, non ha parlato di temi esoterici, ma cmq, perché lo sta facendo, se fa parte lui stesso di questo sistema? Ancora questo discorso della divisione, di seminare rabbia e sentimenti negativi nella popolazione? Io, seguendo il vostro ragionamento, ancora non capisco il fine preciso. Oppure è una lotta tra bande anche la loro!

Duffy ha detto...

vorrei fare una domanda a Paolo Franceschetti se possibile

non riesco a capire come mai mio padre continui a sostenere che la separazione delle carriere dei magistrati (probabilmente uso termini impropri... ma non sono un uomo di legge...) sarebbe secondo la sua visione un passo avanti per la democrazia, sostenendo che da oltre 50 anni ci siano intellettuali che si dibattono per questa cosa


io personalmente non ci capisco nulla, ma provo a sostenere il fatto che se a volere questa cosa siano Gelli, Berlusconi e la combricola dei soliti cialtroni, forse più di tanto uno step democratico mi sa di fregatura

dice che non ho la competenza per capire in che modo la suddivisione delle carriere porterebbe a una miglioria del sistema giuridico

su questo ha ragione... cioè il fatto che non ne so abbastanza in termini di legge...

ammetto però che lui quando ascolta me che parlo delle mie titubanze sul trattato di lisbona mi dice che sono un nazionalista e antieuropeista... e la chiude li... non vuole provare a vedere del marcio

insomma... si crogiola dentro stereotipi e macrocategorie imposte dalla società... che peccato...

vorrei capirne di più su questa questione della separazione delle carriere

PRO / CONTRO... perchè gelli / silvio la vogliono

quale sarebbe la parte positiva della separazione delle carriere e quali invece le conseguenze negative

grazie a paolo e a chiunque possa darmi lumi sulla cosa

ciao a tutti

Pinco Ramone ha detto...

Un articolo uscito su Il Giornale, che riportava dichiarazioni di De Magistris, si spingeva fino a suggerire legami con il 'delitto di via Poma', quello di Simonetta Cesaroni,
qualcuno ne sa di più?

Roberto ha detto...

concordo con Barzo siamo tutti rivoluzionari con la tastiera e basta, un popolo con la minima coscienza sociale da molto sarebbe sceso a protestare per tutto le schifo che succede e più si va avanti e più questo schifo ce lo sbattono in faccia con spudoratezza tanto nessuno dice niente tranne qualche blog

Paolo Franceschetti ha detto...

LA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA E LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

Occorre distinguere la teoria dalla pratica.

In teoria la nostra magistratura è la più indipendente del mondo.
- I magistrati sono selezionati per concorso. Quindi accedono i più bravi, non i più votati, o i più raccomandati, come in america, o chi ha fatto più carriera, come in altre nazioni

- Il CSM - organi di governo della magistratura - è indipendente dalla politica, essendo in maggioranza i membri togati rispetto a quelli politici.

- Il PM ha l'obbligo di procedere ogni volta che c'è un reato, e non c'è discrezionalità nel procedere,

- Sempre in teoria, la separazione delle carriere non serve a nulla. Infatti è sufficiente una legge che preveda che, una volta fatta una scelta (ad esempio: procura, o giudicante), la scelta rimanga irrevocabile.

In sostanza sarebbe perfetto se il sistema funzionasse cosi come è e fosse fatto funzionare.

In realtà il sistema non funziona perchè ai vertici delle magistrature si arriva solo se si è raccomdnati e funzionali al sistema, mentre i magistrati più capaci vengono fatti saltare in aria (a Capaci) oppure vengono allontanati e messi in posti secondari
Ai vertici delle procure e dei tribunali, cioè, ci sono le persone più funzionali al sistema, non i più bravi.

Inoltre una reale separazione di funzioni non c'è. Infatti PM e giudici spesso stanno nello stesso edificio, si conoscono tra loro, e vanno a braccetto giornalmente, così si finisce talvolta per far appiattire il GIP e gli altri organi giudicanti sulle decisioni del PM.
Ma anche queando questo appiattimento non c'è, Pm e giudici si sentono spesso parte di una stessa casta.

Il problema non è giuridico ma culturale.

La riforma che si vorrebbe introdurre servirebbe per separare le carriere, il che in teoria non sarebbe male ma, come ho detto, sarebbe possibile già da adesso e questo era stato previsto tra l'altro dalla riforma Mastella.

La separazione delle carriere così come vorrebbero introdurla i politici, invece è diversa.
Vorrebbero fare due concorsi separati, e far dipendere il PM dal ministero della giustizia. mentre i giudici continuerebbero ad essere in teoria indipendenti.

In sostanza si vorrebbe che il PM diventasse una sorta di superpoliziotto alle dipendenze del ministro, e il reale fine della riforma è quindi farlo dipendere dalla politica.
In questo modo i ministri sarebbero i veri capi delle procure, con quali risultati potete immaginarlo.

In pratica, con la riforma che vogliono introdurre, non ci sarebbe bisogno per Mastella di denunciare De magistris al CSM. Più semplicemente, potrebbe spostarlo con una decisione unilaterale e nessuno potrebbe dire nulla.

Il nostro sistema, insomma, è marcio fino al midollo, e totalmente asservito alla politica.
Però non lo è ancora del tutto, e siccome ogni tanto qualche magistrato bravo e coraggioso indaga davvero e prova ad applicare la legge veramente, come De magistris, o come la Forleo, questo vuol dire che ogni tanto il sistema massonico di controllo del potere mostra qualche falla.

Quindi vogliono tappare tutte le falle ed evitare a priori anche solo la minima possibilità che la magistratura possa essere indipendente dal potere politico.
E oramai la riforma è alle porte.
Questa maggioranza non la ferma più nessuno.

Paolo Franceschetti ha detto...

Tomas...

il punto è questo... Travaglio spara contro la dentra e contro la sinistra. E questo va bene.
Ma omette di dire che destra e sinistra sono d'accordo sulle questioni fondamentali(trattato di lisbona, collasso economico voluto da entrambe le parti, sistema bancario che è causa del collasso, servizi segreti che sono al soldo della massoneria, ecc...).
Omette di dire che con la forza che ha lo stato in termini economici, numerici, di uomini, e di mezzi, potrebbe azzerare le mafie (tutte e 4, dalla camorra a Cosa Nostra) in poche settimane ma non lo fanno perchè conviene che le mafie esistano ancora.
Omette di dire che il problema più grosso in Italia non è il trasferimento di un magistrato scomodo, ma è la volontà politica di tutte le parti, di non far funzionare la magistratura. E omette di dire che il problema italiano non è la P2 di Gelli, ma è la massoneria cui appartiene lui, Santoro, Berlusconi, Prodi, Bertinotti, Veltroni, Di Pietro, i vertici di banca d'Italia, i vertici del clero ecc...
Ecco. Omette alcuni particolari non trascurabili, facendo la parte del coraggioso, di quello ostracizzato e a cui impediscono di parlare (ma che poi inonda di libri le librerie di tutta italia e tutti gli autogrill... se questa è censura...).

Stefania Nicoletti ha detto...

Duffy,
il tuo commento mi ha fatto venire in mente una cosa a cui pensavo giorni fa.
L'impressione che tutto il clamore che viene fatto in questi giorni intorno a questo caso, serva non solo a delegittimare e distruggere De Magistris, ma anche ad accelerare l'approvazione della riforma della giustizia che il governo vuole attuare.
Infatti in questi giorni la politica sta parlando con sempre maggiore frequenza della riforma della giustizia. Ogni giorno ci sono dichiarazioni del ministro Alfano o di altri che dicono "bisogna accelerare la riforma della giustizia". Il dibattito politico è ricominciato proprio quando è scoppiato il caso dello "scontro fra procure" e il tema della riforma della giutizia viene sempre collegato, nella stampa e nelle dichiarazioni dei politici, ai fatti di questi giorni.
Insomma, stanno usando (o hanno creato ad arte) questo caso, anche mediatico, per aver un pretesto per fare al più presto questa riforma della giustizia. Un po' come (passatemi il parallelo poco pertinente, ma il meccanismo è lo stesso) quando è iniziata la campagna contro i rom in seguito all'aggressione di Giovanna Reggiani. E' stato usato quell'omicidio per attuare una vera e propria espulsione dei rom dall'Italia.

In merito al collegamento con il delitto di Via Poma, mi sembra di aver sentito che il nome del magistrato che si occupò di quel caso, Settembrino Nebbioso, è stato trovato nell'agenda di Antonio Saladino (imprenditore della Compagnia delle Opere... Comunione e Liberazione), ovvero uno dei personaggi centrali dell'inchiesta Why Not.
Però non so se sia questo il collegamento con quel delitto.

tomas ha detto...

Scusa Paolo, oggi sto lavorando a una traduzione e sono sempre online...allora, scusa se ti stresso ancora. Dunque io ho capito benissimo il tuo punto di vista. Ma allora a che serve? Non poteva fare parte del sistema dalla parte più "corrotta"? Avrebbe guadagnato molto di più...o no? E' vero che vende libri e ha un blog, però è anche moooolto odiato dall'establishment. Perché farsi odiare così, se in fondo sono tutti amichetti di grembiulino? E' in atto anche tra di loro una guerra tra correnti? E' questo che mi (e vi) chiedo.

Pinco Ramone ha detto...

Stefania, per come la vedo io, quello che sta accadendo è abbastanza chiaro.

Del caso non se ne parla più 'nel merito'. Il piano è stato unanimemente (D/S) spostato sulla 'riforma della giustizia'.
Questo espediente, al di la del gioco delle parti, fa comodo a tutti, poiche questa storia ha toccato uno dei 'nervi' sotterranei del mondialismo in cui tutti sono coinvolti. La Loggia san Marino si configura come uuno 'snodo' fondamentale degli intrecci che legano Comunità Europea, Massoneria, trafficanti d'armi, 'cooperazione', la finta 'ecologia', Prodi (ergo i 'cattolici adulti'...), riciclaggio ed entità sovranazionali.
Non è solo un 'pretesto' per la 'riforma', è la 'riforma' che è una copertura per quello che scaturisce dalle indagini.

Pinco Ramone ha detto...

x Tomas:
Travaglio fa quello perchè 'quella' è la sua parte. Tu dici "Non poteva fare parte del sistema dalla parte più "corrotta"?", scusa, da cosa desumi che non lo sia? e poi, quale sarebbe la parte più "corrotta"?

Per capire queste questioni è fondamentale uscile dal 'dualismo' strumentale indotto dai signori del Nuovo Mondo.

Quando scoppiarono i casi Forleo/de Magistris, Santoro e Travaglio riuscirono a montare un'intera puntata di Anno Zero SENZA MAI NOMINARE LA MASSONERIA!!!!

...ti serve altro?

raddolciamo ha detto...

Il popolo non percepisce una opposizione vera.
A questo punto, un travaglio mi tiene il gregge davanti al tubo o al bello Lcd di fine anno, rassicurando che quelcuno c'è che pensa a noi!...
moralmente. In caso di seri fastidi,
le persone, i programmi, smettono " fatalmente" di proseguire.

Paolo Franceschetti ha detto...

Provo a rispondere di nuovo.

In primo luogo il sistema deve funzionare con una falsa maggioranza e una falsa opposizione. Qualcuno che fa finta di essere contro il sistema deve esserci. Questo qualcuno serve da una parte a dare l’idea che viviamo in un sistema democratico (“se non vivessimo in democrazia Travaglio neanche esisterebbe!!!” pensa la gente comune, come pensavo poi io fino un po’ di tempo fa…); Da un'altra parte serve per poter prendere all’amo i gonzi che magari hanno materiale che scotta, e sanno notizie particolari che ritengono di dovere o poter divulgare. Se tu sapessi delle cose sul presidente del Consiglio Berlusconi, da chi andresti a riferirle? Certo non a Panorama o a “Il giornale”, a Emilio Fede o a Vespa. Ingenuamente andresti a L’espresso, o al Manifesto, oppure da Travaglio o da Santoro. Così – se queste informazioni sono davvero gravi - il giorno dopo probabilmente ti troverebbero suicidato e nessuno pubblicherebbe nulla.

Tieni presente che un conto sono i guadagni reali con le vendite di libri che Travaglio o chiunque altro può avere. E un conto è far parte del “sistema”; in questo caso vieni pagato comunque e molto di più di quanto prenderesti semplicemente vendendo un libro.
Inoltre, all’interno delle varie massonerie, ci sono odi, rivalità, ecc… far parte di uno stesso partito o di una stessa massoneria, non significa essere d’accordo e volersi bene.
Se il sistema ha deciso che Schifani deve diventare Presidente del Senato, e Travaglio deve pubblicizzare i suoi legami con la mafia, per dare alla gente una parvenza di democrazia, e allo stesso tempo saggiare il grado di tolleranza dei cittadini (e di stupidità) è ovvio che a Schifani non farà piacere. Ma fa parte del gioco, e devono accettare entrambi le regole di quel gioco più grande che non dipende da loro.

Paolo Franceschetti ha detto...

Raddolciamo e Pinco ramone mi hanno preceduto. :-)

Abate Vella ha detto...

Solange,

riguardo ai titoli dei giornali, se da un lato hai ragione sul fatto che in quel modo si cerca di travisare la realtá, dall'altro é vero che tra le procure ci sia una guerra, come detto in un altro commento.

La censura operata dalla stampa é molto piú sottile.

Con quei titoli si cerca di RIDURRE la cosa ad una guerra di procure. Ma lo scontro é molto piú vasto. I giornali cercano di coprire i poteri che si muovono dietro le due procure, ed allora non VOLENDO assegnare alla parte di De Magistris un'aura di santitá se ne escono cosí, eliminando i mandanti "occulti" per tutte e due le parti.

Dietro De MAgistris vi sono altri poteri molto forti. De Magistris non é il cavaliere senza macchia e senza paura all'assalto della torre da solo, altrimenti sarebbe giá morto. Se é destinato a morire, morirá solo dopo aver completato il suo mandato. Ed a Salerno non lo aiutano per amore della giustizia.

In piú come avete evidenziato nei commenti, questa "guerra" viene utilizzata per spostare l'attenzione e per forzare il passaggio di determinate leggi.

Duffy ha detto...

@ paolo franceschetti

grazie mille della risposta, chiarissima

condivido perfettamente anche la tua visione espressa nell'altro tuo commento, sono tutti dei gatekeepers

la sinistra serve solo a distinguerci da una dittatura, ricopre un ruolo sullo scacchiere, il suo ruolo è quello di essere solo presenza

un po' come silvio che giorni fa diceva che il corriere della sera è comunista, in modo tale che la gente pensi o si autoconvinca che legga veramente un giornale "di sinistra", quando in realtà legge la solita pappa

anno zero è imbarazzante, è gatekeeping estremo

@ stefania nicoletti

si la penso proprio cosi' , prendono un pretesto qualsiasi (in questo caso lo scontro tra le procure) per gridare allo scandalo che in realtà non esiste

questo pretesto diventa un pretesto per invocare una riforma della giustizia

Pinco Ramone ha detto...

"anno zero è imbarazzante, è gatekeeping estremo" hahaha

in pieno tracollo della sinistra parlavano di luxuria. Noi ne ridiamo, ma è estremamente pericoloso e dannoso, più di emilio fede, che fa il gioco scoperto, perchè ingannno i nostri amici, le persone 'come noi'.

Duffy ha detto...

paolo mi sono permesso di riportare la tua risposta sul mio blog

spero non dispiaccia

Duffy ha detto...

@ pinco ramone

ti dò perfettamente ragione
è più pericoloso il Corriere o Repubblica che non la Padania o Libero

è più imbarazzante Anno Zero che non il TG4

ti dicono che Simona Ventura, Murdoch, SKY, il COrriere sono "rossi" ... e tutti se lo bevono

SKYTG24 l'unica cosa che ha di rosso è il design del layout che va in sovraimpressione durante il TG

anche qui il documentario "Outfoxed" su come vanno le cose a fox news (c'è su utube sottotitolato in italiano) insegna tanto tanto tanto tanto

Anonimo ha detto...

ok ed allora potrei pensarlo anche per il tuo blog, Paolo.

vediamo...

-le vecchine,operai che lavorano tutto il giorno,le imbambolate da de filippi/costanzo ecc,gente con atavica mancanza di spinta alla ricerca ma che crede che ciò che è più facile raggiungere sia il vero: CI PENSA BERLUSCONI COL SUO MAGICO SOGNO DI PLASTICA...

-i convinti intellettualoidi con anche una leggera spruzzata di snobbismo, anche se per loro per caritaaaaaa sciò sciò il denaro: CI PENSA IL PD (dio..lo voto ma con un pò di disgusto io sarei per rif comunista,pensano)

-trasversalmente i baaaastaaaa bastaaaa co sti ladri (chi ha una seppur minima scalcagnata attività in proprio si guarda bene dal votarlo):CI PENSA DI PIETRO/TRAVAGLIO/SANTORO (tra l'altro che nomi nella trimurti!!)

-trasversalmente i baaaastaaaa bastaaaa co sti ladri con l'aggiunta del "ehehe mò che vi credete io sono mica come voi io le cose le leggo su iiinternet"...legge sì DI PIETRO/TRAVAGLIO/SANTORO ma! ma! su IIIIINTERNET o "io nn guardo la tv anche DI PIETRO/TRAVAGLIO/SANTORO" salvo poi guardarseli sul tubo:CI PENSA GRILLO ED APPUNTO IL TUBO ED I SOPRACITATI SULLA RETE

poi...
poi...ehehe

-per i loschi fuguri,i dietrologi che ci si sentono ma negano o ci godono o ammettono,i complottisti,i superiori, gli "la rete se usata bene...vedi che ti tiro fuori", per quelli che" io sono sicuro dai dai che ci sono vicino mò la azzecco la verità...e poi facciamo rete"...gli "icke lo so che mi dice la verità ma me la camuffa porca la CIA": CI PENSA PAOLO???

vedilo a livelli successivi di filtro...come le multinazionali dell'acqua minierale che alla stessa sorgente imbottigliano quella di marca + costosa per la massa che crede,pagando di +, di avere garanzia di qualità e quella di sottomarca che costa la metà per catturare tutto il mercato.

Magari chi legge blog come il tuo (vari ce ne sono) pensa di sfuggire "iuhuuu c'è l'ho fatta...sono arrivato in cima indenne...tiè", invece è stato bloccato dal filtro più sottile quello + raffinato, quello che quasi non si vede, magari quello che ti porta in giro e ti fa fare certi voli pindarici che...qui da me si dice "ne va truann' finocchie 'e timpa"...sono quasi certo che a de magistris qualcuno la avrà pure detta 'sta frase...ehehe.

comunque sono sicuro nn te la prenderai...ti leggo da talmente tanto tempo che lo so già...inviti a pensare con la propria testa e se veramente interessati a muoversi in prima persona...ma vedi, le persone che fanno realmente questo sono talmente poche che se anche tu facessi parte del sistema te lo potresti proprio permettere (scherzooo!)...

è solo uno sfogo.

VOGLIO LA PILLOLA BLUUUUUU...please...chi la spaccia???
o
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Anonimo ha detto...

il crollo della piramide è voluto...(non è veroooo)

ritento

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Solange Manfredi ha detto...

X Abate Vella

Probabilmente hai ragione.
Mi dai qualche indicazione in più per le mie ricerche :-)

Pinco Ramone ha detto...

guarda G:. che quello che dici non è campato in aria.
Data per certa la buona fede dei curatori del sito, bisogna evitare ogni forma di 'idolatria'. Non è il momento di schiacciarsi sulle posizioni di alcuno, i giochi sono complicati e diversi.

Anonimo ha detto...

massì hai ragione abate vella.
Anche de magistris ha la sua combriccola di potentati.

Il cambiamento non verrà mai da chi ha una seppur minima goccia di potere, ed allora la vogliamo fare sta benedetta rivoluzione degli stracciati...bhè oggi no piove e nevica in tutta italia che dite...governo ladro

abate mi hai fatto venire in mente il mio conterraneo gioacchino da fiore...un apocalittico da ggnente!

Pinco Ramone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

sempre io sopra x abate eh.

Pinco(panco?) lo so...ho letto anche te chettecredi. dovrei darti i diritti sto pensiro lo hai messo almeno già un paio di volte.

tanto oramai si è capito che sono calabrese...sai che qui quasi 2 mesi fa è stato ucciso un "La rosa", si pensa, da uno del clan "Serpa"...ai piedi di un santuario,per la via che del santo porta il nome...ekkecxxo

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Pinco Ramone ha detto...

.arieccolo Gioacchino !!!
dev'essere una moda 'mondiale' se lo cita pure Obama.

Anonimo ha detto...

tutto torna...

il sopracitato giocchinino ne faceva e scriveva di minichiate, tanto poi a proteggerlo saltava sempre fuori un magistrato caro amico del padre.

Sti calabresi,tutti chiesa,massoneria,reati,nepotismo, perdonismo,tangenti, appalti dirottati(già,ne fu sfiorato pure lui da buon calbro) e chi + ne ha...solo che qui non sta rimanendo + nulla.

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che firma del caxxo...penso di dismetterla

Paolo Franceschetti ha detto...

Anonimo delle 18.15....

stavo lavorando ma una sbirciatina al blog l'ho data e non resisto alla tentazione di risponderti. Accidenti a te...

Hai ragione. Anche questo blog può essere un filtro.

Mi sto rompendo il cervello da settimane su alcune cose che mi hanno detto... Sai cosa mi hanno detto?
In sostanza: "Paolo, tu dici molte cose sbagliate sul tuo blog. Ecco perchè sei vivo. Il giorno in cui capirai davvero la verità sei morto. Prima ancora che tu possa digitarla sullo schermo del tuo PC. Fa comodo che tu riconduca tutto alla Rosa Rossa. Fa comodo che dica alcune cose inesatte... Così, quei poteri occulti, tipo la mafia, la camorra, alcune massonerie, che ti leggono per prendere informazioni che interessano anche loro, verranno sviate da ciò che dici e questo è ciò che loro vogliono. La Rosa Rossa non è così potente come dici".


Bene. A parte che se la Rosa Rossa non è così potente dveo ancora capire quale potere gli si oppone. Elefantino giallo, delfino cremisi?
E soprattutto...questo delfino giallo potente quanto la Rosa Rossa, perchè non denuncia la rosa rossa? A casa mia il silenzio è connivenza e la connivenza è complicità.

Mi dicono, ad esempio, che ho sbagliato a ricondurre Benigni e il suo film il mostro, alla RR. Perchè lui non farebbe parte della RR. A parte che non ho detto che Benigni è nella Rosa Rossa, ma solo che il suo film è uscito nelle sale il giorno dell'anniversario della morte di una coppia a Calenzano, e che c'erano altri simboli....
E ho detto che sapere e non parlare è complicità. E mi riesce difficile pensare che benigni non si sia accorto della coincidenza.

A parte che mi domando quali siano queste cose inesatte (e quali quelle esatte).
Ho risposto "bene... allora dilla tu la verità... quale è"

Ma nessuno me la dice questa verità, di queste persone tanto esperte... Si limitano a dire che non devo confondere i rosacroce con la rosa rossa (cosa che peraltro nei miei articoli ho fatto, mi pare).

insomma anonimo. Pare che abbia ragione tu.
Anche noi non diciamo la verità e diciamo cose sbagliate.
Ma quale sia questa verità ancora superiore che io non riesco a vedere, nessuno me la vuole dire.

Non credo che esista qualcuno che abbia la verità assoluta. Neanche Gelli, o i vertici della Rosa Rossa.

E comunque, piuttosto che stare a sentire Vespa, Fede, Santoro, preferisco farmi un'idea da solo, confrontandomi con la Randazzo, con Pamio che è mio amico da anni, la Carlizzi, Epiphanius, ecc...

Mi ha insegnato di più Abate Vella di Santoro, in questi anni.

E invito i lettori a fare altrettanto.
Come hai anticipato tu... a pensare con la propria testa.

Perchè certe volte anche io dico a me stesso... ma magari è tutto un sogno...

Abate Vella ha detto...

Ancora x Solange:

a mio modo di vedere c'é una qualche similitudine tra De Magistris ed Ambrosoli.

Ambrosoli si era inserito (o meglio gli era stato permesso di inserirsi...) nello scontro tra Sindona e Cuccia (ed anche qui Sindona e Cuccia erano solo due terminali...) ed ha operato a senso unico, andando contro Sindona.

Non voglio dire che Ambrosoli fosse coscientemente complice della cosa, ma delle "manine" gli facevano avere sempre i documenti giusti.

Cosa é successo quando ha finito? Quelle stesse manine, che fino a quel momento lo avevano protetto, lo hanno lasciato in balia della vendetta, anzi forse lo hanno usato come agnello sacrificale in modo da constringere l'avversario a tradirsi ulteriorelmente.

Come nel caso Moro, basta chiedersi chi ci ha guadagnato di piú dalla fine di Sindona.

Ora nel caso De Magistris, chi ci guadagna di piú se le sue indagini vanno in porto?

(Sto solo ragionando... non ho una risposta pronta!)

Abate Vella ha detto...

L'ultima cosa:

A questo punto vengono in mente anche Falcone e Borsellino.

Tra Ambrosoli e i giudici siciliani c'é una differenza. CHe questi ultimi si sono accorti che attaccata a quei documenti (chiamali pentiti, chiamali come ti pare) c'era quella benedetta manina.

E non sono stati al gioco, lo hanno fatto saltare. E quelli hanno fatto saltare in aria loro.

Duffy ha detto...

Petruccioli blinda Fazio: «È il nostroLetterman» Petruccioli blinda Fazio: «È il nostro
David Letterman»

17:16 POLITICA Il presidente Rai: «Fabio non si tocca, il suo
è un programma pluralista».
Butti (Pdl): «Siamo scioccati»


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come per il corriere... provano a farci pensare che Fazio sia un dissidente da cacciare....

Solange Manfredi ha detto...

Quanto affermi coincide perfettamente con quanto successo a CArlo Palermo che, arrivato vicino alla verità sull'attentato al Papa, si è trovato sulla scrivania un documento anonimo e assolutamente preciso sull'Argentina, Calvi, traffico di armi e Craxi.
Ok i documenti vengono fuori ad hoc e molte persone possono essere strumentalizzate a loro insaputa (potremmo esserlo anche io e Paolo). Ma allora che fare?

Anonimo ha detto...

Meditare

Anonimo ha detto...

..molte persone possono essere strumentalizzate a loro insaputa (potremmo esserlo anche io e Paolo). Ma allora che fare?

Eh...che fare..
Da perfetto ignorante ho la sensazione che tutta la cultura sia un modo per sedurre tutti noi per condurci verso un obiettivo che apparentemente ci libera ma in verità ci usa. L'ho già detto, più "sai" e più fai il "loro" gioco. Con tutta la buona fede, informandoci di un linguaggio fino a prima sconosciuto, ci inoculate quella "malizia" della quale, pur essendone assai attratti, a conti fatti faremmo volentieri a meno. Cominciamo a far parte di un gioco e inconsciamente lo favoriamo. Mollai la scuola prima di finirla, perchè intuivo che completare un qualsiasi ciclo di studi é perdere quella sana "ignoranza" che ci rende in qualche modo liberi, (anche perchè era evidente, fin da allora, che di verità la scuola ne raccontasse davvero poche). Restare "semplici" e fidarsi, più che della ragione, dei nostri sensi, imparando, o ricominciando, ad utilizzarli, ammetto che è una parola, visto che siamo tutti, senza eccezioni, pervasi di angoscia, che ci impedisce di sentire, e più ci "informiamo" e più ci angosciamo, in un vortice senza fine. Anche ciò che "sentiamo" partecipando a questa "comunità" parla chiaro della nostra solitudine e della incapacità di quel sentire fondamentale per il suo stesso superamento, il trascendente.. .....siamo tutti delle zitelle nevrotiche!
Segretius

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

>Meditare<

"Mystic Rose"...naturalmente :-))))

waLrus ha detto...

Mentre leggevo i commenti stavo pensando anche io alla storia dei "filtri" ed a dire il vero mi ci ritrovo. Quando dico a certe persone di leggere questo blog lo faccio sempre avvertendole che i contenuti devono esser... "ragionati".

La verità non è nemmeno certezza pratica, è qualcosa di più.

Ps: Paolo, prima scrivevi della lettera in verde che ricevesti e che era in codice...

Potresti dirci di più su questo avvenimento se puoi? E' solo curiosità.

Pinco Ramone ha detto...

Che fare?:

“Non spegnete lo spirito. Non disprezzate le profezie. Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono.” (1 Tess. 5:19-21)

"Siate candidi come colombe e astuti come serpenti" (Mt 10,16)

Anonimo ha detto...

per Paolo
Lei sembra molto convinto che quello che sta facendo possa avere un risultato.Per questo Lei rischia la sua vita e,se ho ben capito,anche quella dei suoi familiari,che sicuramente non saranno d'accordo con Lei.
Più che egoista,come dice Lei,a me sembra un illuso.Lei con questo blog non sarà in grado di salvare una sola vita,e penso che di questo se ne renda conto.Sono stato a contatto per anni con le forze dell'ordine,anche ad alti livelli, e le posso assicurare che la realtà non è quella che Lei dipinge.Con questo non si può negare che il marcio c'è

Anonimo ha detto...

Walker Texas Ranger.
telefilm "il corvo".
Nella trama si parla assassinio Kennedy.
nel corso del telefilm, compare a pieno schermo una rosa rossa.
Sola ed unica immagine,non per esempio in un vaso su un tavolino.

Anonimo ha detto...

All'anonimo delle 12:27.

Evidentemente quello che crede essere "alti livelli" in realtà sono dei fantocci...pensa davvero che sia così semplice arrivare alla punta dell'iceberg? basta diventare generali? presidenti del consiglio? Bhè allora Paolo sei in buona compagnia, qui di illusi ce ne sono 2!!!

Anonimo ha detto...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-1952.htm

"Di certo, c'è ormai un appariscente ed evanescente filone investigativo che punta sulla massoneria più o meno deviata, così come qualche anno fa si virava sui servizi deviati per snidare i burattinai del terrorismo: c'è stata ad Aosta Phoney Money, letteralmente evaporata, poi la megainchiesta di Palmi condotta da Agostino Cordova e finita pure in nulla, ora c'è Woodcock. Sempre Woodcock nel 2003 iscrive in un colpo solo nel registro degli indagati ben settantasei persone dopo aver scavato sulle tangenti in val d'Agri e sugli affari illeciti collegati all'Eni.

Nel «libro dei cattivi» finisce un pezzo dell'Italia che luccica: dall'ex leader della Cisl Sergio D'Antoni, alla giornalista Anna La Rosa. Non manca l'Italia in bandana di Flavio Briatore e c'è spazio pure per Toni Renis che non si scompone: «Mi avevano avvisato: vedrai che prima o poi ti sospetteranno anche per Cogne»."

LAPSUS ?

Anonimo ha detto...

Rispondo all'anonimo delle 13,07.
Il suo commento è lo specchio del pregiudizio e del vuoto che c'è in Voi.

Anonimo ha detto...

Ari carissimo anonimo delle 14:04...quindi Gelli è una montatura? Ho capito, perchè non ci ho pensato prima!?! Si tratta solamente di uno sparuto gruppo di idioti che da 30 anni (anche se sono molto pochi 30) tiene in pugno una nazione, ma guarda come sono potenti, Riescono a tenere in pugno presidenti, generali, servizi segreti ecc. ecc.
Mi dispiace per Solange che in tutti questi anni si è solo "illusa", in realtà tuo padre era un brav'uomo ti sei sbagliata!! Anche tu Paolo, non si trattavano di attentati ma semplicemente di un mancato controllo ai freni della tua moto, erano logori!!! L'inchiesta Moro poi....una bufala. Ma come non ve ne siete accorti??? Le BR erano un gruppo di professionisti, han fatto tutto da soli, quale Gladio, quali servizi segreti....
Woodcock? De Magistris e la sua inchiesta bloccata? Una montatura della tv. Vogliamo parlare poi del memoriale Calcara? Si evince che soltanto un poco di buono poteva dire tutte quelle assurdità...
A livello internazionale poi, tutti i presidenti americani hanno fatto parte degli Skull & Bones un circolo ricreativo dove si giocava a ping pong dalla mattina alla sera, gli ultimi adepti poi amavano fare le vacanze tra l'Afghanistan e l'Iraq, per non parlare poi della crisi finanziaria....

Caro anonimo, hai detto che in fondo in fondo il marcio c'è...mi chiedo, cosa hai fatto per portare alla luce questo "marcio"? Pregiudizio? Dove? Verso chi? Verso quelli che magari una volta erano i tuoi "capi" (o lo sono ancora non lo so)? Quegli stessi "capi" che oggi vogliono addirittura cambiare la Costituzione?
Vuoto poi? Bhé siamo in buona compagnina allora....

Semmai le cose dovessero cambiare un giorno, credimi, non sarà grazie a quelli come te....

Piccolo suggerimento: fatti un giro per il sito, leggi gli articoli e poniti delle domande...

Paolo Franceschetti ha detto...

Anonimo delle 12.27 mi scrive..
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Lei sembra molto convinto che quello che sta facendo possa avere un risultato.Per questo Lei rischia la sua vita e,se ho ben capito,anche quella dei suoi familiari,che sicuramente non saranno d'accordo con Lei.
Più che egoista,come dice Lei,a me sembra un illuso.Lei con questo blog non sarà in grado di salvare una sola vita,e penso che di questo se ne renda conto.Sono stato a contatto per anni con le forze dell'ordine,anche ad alti livelli, e le posso assicurare che la realtà non è quella che Lei dipinge.Con questo non si può negare che il marcio c'è

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Intanto ho già salvato la mia vita una volta, grazie ai consigli di una persona che aveva letto i miei articoli e mi aveva preannunciato quello che mi sarebbe successo.
Inoltre mi perdoni... la mia intenzione non è di salvare qualcuno a tutti i costi.

Vogliamo solo informare le persone di ciò che succede, nè più nè meno di ciò che dovrebbe fare un qualsiasi giornalista, o un qualsiasi cittadino che venga a conoscenza di cose importanti...
I primi tempi andavamo dalla magistratura e dalla polizia. poi, ci siamo resi conto che il problema erano proprio loro, nel nostro stato, e non la mafia la camorra o gli extracomunitari...
Quindi abbiamo provato con giornali e giornalisti. Infine abbiamo pubblicato queste notizie da soli.
Quello che poi la gente ci farà, non è un problema nostro.
Quindi non mi illudo di nulla. Voglio solo mettere a parte di ciò che so altre persone, quali e quante esse siano. Poche o tante o nessuna.
cioè mi comporto come mi piacerebbe che gli altri si comportassero, se fossero al posto mio, nè più nè meno.

tomas ha detto...

Vi ringrazio di avermi risposto. Ho capito cosa intendete, e ho visto che nel corso della discussione avete poi già tirato fuori la mia stessa perplessità. Se ci siamo tutti dentro questo gioco, chi mi garantisce che anche voi non siate funzionali al sistema (anche inconsapevolmente, credete di combattere una cosa e invece dovreste prestare attenzione ad un'altra, per es). Comunque soluzioni pratiche non ne vedo. Non credo nelle rivoluzioni, perché portano sangue e io non voglio assolutamente usare la violenza, se non per casi di estrema difesa. Prego anche per voi, ma non so quanto vi possa servire, anche perché non sono affatto un santo ;). Nel frattempo mi informo e tengo le orecchie "drizzate" ;)

Abate Vella ha detto...

X Solange:

Bella domanda...

non possiamo fare altro che accettare la tragicitá dellla vita e fare la nostra parte fino in fondo. Ognuno secondo le proprie forze. Non abbiamo forse la forza di Falcone, ma possiamo seguirne l'esempio.

Anonimo ha detto...

Paolo,Lei dice che il suo scopo è informare.Per questo Lei si sta giocando la vita.Lei pensa che quello che sta facendo valga la sua vita?Valga la vita di qualche suo parente?
Lei deve essere abbastanza giovane per ragionare in questo modo.Mi creda:la vita di una persona è molto più importante di quello che sta facendo.
Per le varie vittime di cui Lei parla, se è credente,vale molto di più la preghiera del suo blog.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 19,40...

Si può non essere per nulla fanatici e credere in quello che si fa, essere eroi nel vero senso del termine, o perchè vi si è costretti.. dire che la vita valga, a qualunque costo, più di ogni altra cosa, è una sua opinione, o un suo modo di perseguire fini non necessariamente primi. Mi intende?

Segretius

Stefania Nicoletti ha detto...

Scusi, anonimo.
Lei dice che la vita di una persona è molto più importante. Ma quale vita è importante? Solo la propria e quella delle persone a noi vicine?
Le vite delle vittime degli omicidi, dei rituali, delle stragi, e le vittime future, sono forse meno importanti delle vite mia, di Solange, di Paolo, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici?
Mi perdoni, ma invece di "la vita è importante", sarebbe stato più corretto se avesse scritto "la conservazione della propria vita è importante". E questo è un concetto che non mi appartiene. Mi sembra solo una buona scusa per non prendere mai una posizione. Della serie: mi dispiace tanto, ma tengo famiglia. Così si diventa non solo complici, ma i migliori alleati di questo sistema.

Poi, se è per questo, la morte non è una prerogativa di chi si occupa di certi temi. Certo, il rischio è maggiore... Ma alla fine tutti, lei compreso, siamo destinati a morire. Personalmente, la cosa non mi spaventa affatto. Perché, vede, ho una visione della vita e della morte che trascende tutto questo. E comunque, questo timore di mettere in pericolo la propria vita, è un buon motivo per non prendere una posizione o per non fare una scelta? Così facendo, io credo, si smette di vivere ancora prima di essere morti. A me questa paura di morire sembra più una paura di vivere. Di vivere nel senso vero, non di sopravvivere.

Poi mi creda. La cosa più difficile da fare in questi casi è voltarsi dall'altra parte. Finché non si sa è facile. Ma nel momento in cui si sa, che si fa? Si fa finta di niente? Si dice "ma sì, chi se ne frega, tanto io ho la mia vita, la mia famiglia, i miei amici e vivo bene così"? Beh, non tutti lo fanno. C'è anche chi ha una coscienza e decide di andare avanti. Consapevole dei rischi che correrà, ma va avanti lo stesso. Il motivo non glielo so spiegare a parole. Forse semplicemente perché... è giusto così. Ed è quello che dovrebbe fare ogni persona che viene a conoscenza di determinate cose.
Pensa che sia facile conoscere il sistema o una parte del sistema, e continuare a vivere come se niente fosse, come se non si sapesse nulla? Voltarsi dall'altra parte e far finta di niente? Esiste, appunto, una cosa chiamata coscienza. Che, guardi, per me è molto più importante di quella che lei chiama "vita".

Il silenzio in questi casi è complicità. Soprattutto se è un silenzio consapevole. Perché diventa un silenzio colpevole. Quindi complice. E io non voglio essere complice di questo sistema.
Non dico che tutti debbano fare gli "eroi", e d'altronde non lo stiamo facendo nemmeno noi. Ma secondo lei che dovremmo fare? Fermarci, chiuderci in casa, isolarci dal resto del mondo e fregarcene di tutto e di tutti? Tanto, sa, anche questo non servirebbe a molto per "salvarci".
Lei conosce la leggenda di Samarcanda?

luca ha detto...

Un' obiezione di fondo.
Non condivido, l' ho già detto, la visione "esoterica" che mi intriga a livello romanzesco ma non di più.
Condivido l' analisi dei fatti ma ritenere come sembra fare Paolo Franceschetti che sia tutto lo stesso calderone, che si rappresenti solo un teatrino dei pupi (finta opposizione creata ad arte), che i manovratori manovrino anche i loro detrattori, alla fine crea lo stesso effetto riduttivo di chi si limita a parlare di "guerra tra le procure".
Tutto risulta appiattito, tutto in fondo è uguale ( meno gli estensori ed i partecipanti del blog)ed anche le voci contro (Travaglio etc) diventano sospette.
Ma questo a cosa ci serve ? E allora come diceva anonimo perchè anche questo blog non dovrebbe fare parte del disegno? Una specie di chiamata a raccolta dei dissidenti per individuarli?
Sembra una trama di P.K.Dik accidenti (che non a caso adoro): realtà e apparenza .. dove comincia una e finisce l' altra?
Per questo continuo a leggere il blog.

Anonimo ha detto...

Stefania Nicoletti
Anche Lei deve essere abbastanza giovane.La poca cocretezza del suo discorso lo dimostra.Non so Lei,ma io sono cristiano,e siccome la vita è un dono di Dio,per questo è sacra.Quella di tutte le persone e quindi anche la sua.Si legge sui giornali di molte persone che hanno dato la propria vita per salvare quella degli altri.E anch'io sarei pronto a farlo.Penso,però,che quello che state facendo voi non valga la vostra vita(Paolo dice che hanno già tentato di ucciderlo).Quando non possiamo fare nulla,allora è molto meglio pregare e affidarci a Dio

Stefania Nicoletti ha detto...

Va bene, questo è un suo pensiero e lo rispetto. Ma anche lei dovrebbe rispettare la scelta che abbiamo fatto noi.
Le faccio solo notare che il mio discorso era il realtà molto più concreto del suo, se vogliamo proprio mettere i puntini sulle i. Ed è concreto perché è quello che vivo ogni giorno. Non ho fatto discorsi astratti o di falso eroismo (o incoscienza), del tipo "combatto per una giusta causa e sono pronta ad immolarmi".
Riprendendo la sua ultima frase, potrei anche chiederle chi e come si fa a stabilire quando vale la pena di mettere a rischio la propria vita, chi o cosa stabilisce quando è possibile fare qualcosa o no, qual è la linea di demercazione, qual è il metro di giudizio su cui basarsi. Ma sarebbero domande sprecate.
Guardi. La stragrande maggioranza delle persone è all'oscuro di ciò che accade. Ma se anche solo una persona al mondo avesse capito qualcosa leggendo il blog, potrei ritenermi felice. Ogni volta che qualcuno ci dice "grazie per il blog, ora ho capito come vanno le cose", beh, questa per me è già una vittoria. E ogni volta che succede sono sempre più convinta della scelta che ho fatto. Questo per lei è eroismo astratto? A me invece pare la cosa più concreta che si possa dire.

Stefania Nicoletti ha detto...

Aggiungo solo che il merito di tutto questo va a Paolo e Solange. Io sono arrivata solo dopo. Molto dopo. Giusto per specificare.

Ginevra ha detto...

Sa signor anonimo, io tengo famiglia, ma e' una ragione in piu'. Se oggi io non mi muovo per quei bambini che non sono i miei, chi si muovera' per me il giorno che verranno per il mio, di bambino?

Se poi vuol limitarsi a pregare, preghi per uno che ora muore in prigione per aver cercato di salvarli, esponedosi, i bambini.

http://droitfondamental.eu/

Grazie Stefania per aver esposto cosi' bene nei tuoi precedenti post qual'e' il principio trainante, LA vita.
Ginevra

Cristiano ha detto...

Solange, Paolo...
Vi ringrazio molto per il vostro coraggio.
Siete degli eroi come Roberto Saviano, GianCarlo Siani, Antonella Randazzo, Peppino Impastato ed Aleando Volpi.
Mi siete di ispirazione.
E vorrei imitarvi.
Perciò, vi chiedo se poteste aiutarmi in una mia battaglia personale, e denunciare qui a Catania/Enna una collusione tra mafia, imprenditoria, politica, ed Università.
Mi riferisco all'UniKore, a rettorato di Salvo Andò.
E nello specifico del senatore diessino e capomafia ennese Vladimiro "Mirello" Crisafulli.
Ho un dossier/report che ho stilato, e se doveste desiderarlo, sono pronto ad inviarvelo.
Attendo istruzioni.

Stefania Nicoletti ha detto...

Grazie a te, Ginevra. Perché mentre scrivevo il commento mi sei venuta in mente proprio tu.
Mi ricordo che quando arrivasti su questo blog mesi fa, scrivesti proprio questo. Che tuo figlio non è un "limite" o una "scusa" per non andare avanti, ma anzi un motivo in più. Anzi, forse IL motivo.
Mi colpì molto ciò che dicesti, e penso che sia una lezione di vita per tutti quanti. Perciò sono io che ti ringrazio. :-)

Anonimo ha detto...

Per Ginevra
Il rischio deve essere proporzionato al risultato.Altrimenti c'è la potenza della preghiera,preghiera anche per la conversione dei carnefici.Ho letto l'articolo di Solange sul padre:chi può dire che non si sia veramente pentito prima di morire?

Stefania Nicoletti ha detto...

Già, anonimo.
Ma come si stabilisce a priori che il rischio sarà proporzionato al risultato?
Poi dice agli altri che i loro discorsi sono poco concreti... Non so se si rende conto della poco concretezza del suo. Lasciamo perdere, è tempo perso.

Stefania Nicoletti ha detto...

Poi, guardi, dato che parla di pentimento... Se lo vuole proprio sapere, chi si pente e vuole uscire da certe organizzazioni viene fatto fuori. Letteralmente e fisicamente. Contento ora?

Paolo Franceschetti ha detto...

Rispondo anche io all'anonimo...

Faccia conto che quello che ha scritto Stefania Nicoletti io lo sottoscrivo parola per parola...

Aggiungo, che è per quelli che, come lei, pensano che la cosa migliore quando si hanno in mano delle notizie sia meglio girarsi dall'altra parte, che ci ritroviamo nella situazione in cui siamo.
E comunque, dalla sua ottica mediocremente e ottusamente Cristiana, lei domentica che se il valore della vita fosse fine a se stesso, Dio non avrebbe permesso che morissero bambini a due anni stuprati da organizzazioni pedofile che poi li riprendono in video.
Non permetterebbe che si scateni una guerra uccidendo milioni di innocenti
Se avesse capito veramente il Cristianesimo, avrebbe capito che Cristo ha dato la vita per una causa; che molti santi hanno dato la vita in nome di un ideale superiore. Forse perchè esistono ideali piu alti del semplice difendere la propria vita ad ogni costo.


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Quanto al lettore che ci chiede se vogliamo occuparci di una questione che riguarda mafia e massoneria, rispondo che un conto è l'attività del blog, un conto è la nostra attività come avvocati che è collegata alla prima solo indirettamente.
Occuparci di queste cose non è un piacere o un desiderio, come non è occuparsi della Rosa Rossa e di omcidi vari. Ma se lo ritiene, e vuole darci un mandato, possiamo discuterne nelle sedi piu' opportuna, cioè il nostro studio.
Un saluto

Solange Manfredi ha detto...

x Cristiano

Ciao Cristiano, Paolo oggi era un pò arrabbiato e ti ha risposto in modo forse troppo sintetico, così sintetico da apparire probabilmente duro. Questa sera è fuori, domani ti risponderà nuovamente, spiegandoti meglio.

X Anonimo.

Sono convinta che mio padre si sia pentito. E sono certa che l'abbia fatto ben prima di morire. Il problema è che, arrivato ad un certo punto, non ha avuto la forza e/o la possibilità di uscirne.

Per quanto concerne la sua opinione ne condivido una parte, ovvero quella della preghiera. Ma la preghiera non può essere usata come scudo per non agire.

Leggendo il suo post mi è tornato in mente quando, adolescente, andai da un prete ad informarlo che un suo collega molestava i bambini e a chiedergli cosa potevamo fare. Mi rispose che la cosa da fare era pregare per i bambini e per il collega e perdonare.

Stefania Nicoletti ha detto...

Aggiungo solo una cosa.
Un lettore ha scritto sull'altro post: "grazie del blog, sto iniziando a capire come capire".
Vede, per lei forse non significa nulla, perché a suo modo di vedere, il risultato non è proporzionato al rischio. Ma per me invece è la frase più bella che si possa sentire.

Anonimo ha detto...

Quando si parla di Dio e di cristianesimo,chi è lontano da Dio perde le staffe e parla a sproposito.

Solange Manfredi ha detto...

Se Dio avesse dato a tutti noi una vita per combattere le guerre che sappiamo, in partenza, poter vincere oggi saremmo ancora all'età della pietra.

Le continui a pregare e lasci noi, poveri peccatori lontani da Dio, a fare ciò che riteniamo sai giusto fare, indipendentemente, un giorno, dall'essere incoronati come vincitori.

Un giorno sapremo chi di noi ha veramente capito e messo in pratica gli insegnamenti di Dio.

Paoloblogger ha detto...

Ciao Paolo e Solange vi scrivo per dirvi che vi ho inviato una mail.
Ciao

Anonimo ha detto...

"Quando si parla di Dio e di cristianesimo,chi è lontano da Dio perde le staffe e parla a sproposito."

E' un ottimo sotterfugio per dire: chi non crede in Dio deve tacere.
In pratica si liquida ogni posizione diversa da quella del credente, proprio in quanto "posizione di un non credente", si dice "tu non credi, quindi non puoi parlare di queste cose", ma come, non posso parlare del perché le cose in cui dovrei credere non mi convincono? Bella forza, si liquida ogni possibile contrapposizione adducendo che "chi è lontano da Dio perde le staffe e parla a sproposito".

Complimenti per l'originalità e l'apertura mentale.

Q.

Abate Vella ha detto...

"Quando si parla di Dio e di cristianesimo,chi è lontano da Dio perde le staffe e parla a sproposito."

uhmmm... mi viene in mente una scena svoltasi davanti all'ingresso del Tempio pieno di mercanti...

;)

Anonimo ha detto...

Anonimo che disse:
"Quando si parla di Dio e di cristianesimo,chi è lontano da Dio perde le staffe e parla a sproposito."

Credere, credere, credere.
La consapevolezza, il sapere, l'azione e l'avere fiducia in sè stessi è ciò che conta.
Credere, seguire le religioni "ufficiali" porta solo ai disastri che ancora oggi vediamo. Dio è in noi stessi, se sappiamo usare le nostre potenzialità (in bene, ovviamente). Credere ed affidarci a qualcosa di esterno, ossia non agire e quindi sottrarsi alla possibilità di migliorare il mondo è una gran scusa per sottrarsi alle proprie responsabilità.

Questo è il mio punto di vista, sono per il libero arbitrio e accetto le posizioni altrui, anche se non le condivido, e mai penso di essere migliore di nessuno. Solo che sono a favore dell'efficacia della "la goccia nell'oceano".

Giacomo

Anonimo ha detto...

Su dagospia è presente la recente intervista rilasciata da Gioacchino Genchi al settimanale Oggi

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-2165.htm

Anonimo ha detto...

http://www.pandoratv.it/index.php?q=static/video_vulpio


forse è già stato postato ma merita essere visto.

è il giornalista spostato dal Corriere

cordialmente Vin

Anonimo ha detto...

... e adesso che è sindaco come la mettiamo?