giovedì 20 novembre 2008

Il prezzo del potere.



Di Solange Manfredi




Premessa.

Paolo in questo blog ha scritto alcuni articoli su alcune associazioni esoteriche che hanno fatto sorgere tra i lettori confronti, a volte, anche accesi.

Diverse persone hanno commentato gli articoli scrivendo le proprie esperienze, e non solo.

Altri sono intervenuti per mettere in guardia dal “fascino” che dette associazioni possono avere su alcune persone.

In ultimo, ieri, un’amica di Paolo, letto il suo ultimo articolo sulla Rosa Rossa, gli ha detto che leggerlo fa venir voglia di iscriversi, più che di combattere il fenomeno...fa venire voglia di dire "voglio anche io avere conoscenze superiori" voglio anche io avere potere...”

Ed ecco il perché del mio intervento.




Il prezzo del potere.


Ho avuto la straordinaria (nel senso letterale del termine, ovvero fuori dall’ordinario) possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva, inserita ai massimi livelli italiani.

Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza sull’altra faccia di questo potere che tante persone può affascinare.

Questo tipo di potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia.

Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.

Non ho mai visto, un solo giorno, mio padre senza la paura negli occhi.

Non l’ho mai visto veramente sereno e sorridente.

Era un bravissimo attore e, in società, era considerato un uomo bello, intelligente, simpatico, ironico, tollerante, comprensivo e disponibile.

A casa era un uomo chiuso, sospettoso, iroso, intollerante e cinico.

Era un uomo spaventato.

Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:

Non hai la possibilità di difendere né te stesso, né la tua famiglia.

Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai gradi pari, o superiori, nulla.

Sei, sostanzialmente, al loro servizio.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà.

Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.

Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.

Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione.

Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta, sarà lui a doverla concedere.

Sarai a conoscenza, quando addirittura non complice od esecutore, di reati che servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo ricattabile.

Dovrai scattare ad ogni loro richiamo.

Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta.

Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo che la pena per tale errore è la più atroce.

Ogni giorno vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre qualcuno sopra di te.

Perché magari un giorno, se ti verrà chiesto, dovrai dare l’ordine di uccidere un uomo onesto, solo perché, svolgendo il suo lavoro, si è avvicinato pericolosamente a scoprire l’organizzazione di cui fai parte.

E sarà difficile prendere sonno quella notte. Ma lo sarà ancora di più la notte seguente all’attentato che hai ordinato di fare, quando saprai che l’autobomba imbottita di tritolo ha ucciso anche una madre con i suoi due figli, colpevoli soltanto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Sarà difficile quella sera rientrare a casa e vederti correre incontro tua figlia, che ha più o meno la stessa età dei bambini morti nell’attentato che hai ordinato, per un abbraccio.

Sarà difficile, quasi impossibile, ricevere quell’abbraccio, perché quel contatto potrebbe farti pensare a quei bambini, i cui corpi sono stati ritrovati a decine di metri di distanza, spiaccicati sulla facciata di un palazzo, e farti crollare emotivamente.

E allora, probabilmente, allontanerai con rabbia tua figlia, le impedirai qualsiasi contatto, lasciandola delusa e confusa.

O forse passerai settimane intere tornando a casa tardi la sera, per essere sicuro che già dorma, per poi svegliarti la mattina quando è già uscita per andare a scuola.

Negli anni questo stato ti porterà a chiuderti dentro una corazza, che ogni giorno si farà più stretta, fino a soffocarti.

Perché denaro e potere non riescono a cancellare il fatto che ti hanno annullato come uomo, privandoti di dignità e libertà.

E anche quando qualcuno dell’organizzazione causerà un danno alla tua famiglia e questa ti chiederà tutela, il non poterla dare, il non poter loro spiegare che quel danno, o quel reato, non può essere denunciato, sarà difficile. Perché tra voi non vi potete denunciare, in quanto considerate i tribunali dello Stato “tribunali profani”, indegni di giudicarvi.

Cercherai scuse per non agire e, se la tua famiglia cercherà di tutelarsi da sola, arriverai perfino a rubare da casa i documenti che comprovano il reato per impedire la denuncia.

Ed allora per la tua famiglia diventerai, nella migliore delle ipotesi, un uomo che causa sofferenza ed incomprensioni.

Sarà difficile reggere tutto ciò.

Perché sarà difficile da reggere la recita in pubblico, sempre in tensione ad ogni persona che ti si avvicina e ti dice: “Sono un amico di….le posso parlare?”.

Con una “corte” attorno a te di uomini che ti adulano certo, ma che tu sai perfettamente aspettano solo un momento di tua debolezza per pugnalarti alle spalle e prendere il tuo posto, ed il relativo potere, nell’organizzazione.

E sarà difficile reggere le incomprensioni che il tuo atteggiamento ha causato in casa.

Certo, cercherai disperatamente di compensare quelle incomprensioni con quel denaro tanto facile ed immeritato che a fiumi ti viene fatto scorrere nelle tasche. Ma può capitare che alla tua famiglia non interessi tanto denaro, interessi avere un padre ed un uomo, ovvero quello che tu non sei più.

Ed allora ogni giorno sarà una sofferenza per te e per chi ti sta accanto.

Il momento peggiore, poi, sarà quando non riuscirai più a sopportare tutto ciò e cercherai un modo per uscirne, per trovare una scusa all’ennesima indecente richiesta.

Sarà proprio allora che ti verrà ricordato che non sei libero di scegliere, e te lo ricorderanno nei modi peggiori.

Magari faranno avvicinare tua figlia da qualcuno che le farà un discorso strano, che lei non sarà in grado di capire, ma che le verrà chiesto di riferirti, perché tu, invece, ne comprenderai perfettamente il significato.

Ed allora inizierà il panico. Un panico incontrollato. E inizierai a tremare ogni qualvolta tua figlia uscirà di casa, ogni volta che ti racconterà di aver conosciuto un ragazzo. Reagirai con la tipica rabbia dettata dalla paura chiedendole di non vedere mai più quella persona, adducendo scuse a tale richiesta, scuse banali e per tua figlia incomprensibili.

Questo allontanerà ancora di più tua figlia che, per vivere, inizierà a mentirti e a nasconderti la propria vita.

Tutto ciò aumenterà ancora di più la tua paura e la tua sensazione di impotenza.

Così avanzerai verso di lei pretese sempre più assurde, cercando di controllare ogni sua amicizia, ogni suo spostamento e, quando tua figlia ti chiederà spiegazioni per questo tuo comportamento, non saprai cosa dire. Perché probabilmente non avrai la forza di spiegarle che rischia la vita, che è pericoloso uscire con un ragazzo incontrato in discoteca, perché lei è usata come strumento di pressione e di ricatto perché tu obbedisca.

Perché non potrai spiegarle che quella persona con cui lei ti dice aver passato una bella serata e che, conoscendoti, ti manda i suoi saluti, in realtà voleva farti sapere che è stato così vicino a tua figlia da poterla uccidere con una sola mano. Non potrai.

Né potrai spiegarle che vive questa situazione perché tu hai scelto anni prima di avere potere e denaro per poter avere una bella casa, per poter avere incarichi che non meritavi, per non rispondere giudizialmente di eventuali errori nella tua professione, per poter fare le vacanze nei posti più esclusivi, per poter ottenere con facilità cose che non ti spettavano, ecc..

Non potrai spiegarle che la sua vita appartiene ad altri perché tu volevi il potere.

Ed non potrai spiegarlo perché anche tu trovassi la forza di farlo, sapresti perfettamente che non servirebbe a nulla, se non a far vivere nel panico anche i tuoi cari.

E’ a questo punto che ti accorgerai di quanto ti sia costato quel potere, ma non potrai più tornare indietro.

Non potrai più porre rimedio a quella scelta fatta per l’ambizione di arrivare dove altrimenti non saresti mai arrivato.

Non avrai più via di scampo, come non ce l’avrà la tua famiglia, che vivrà in un incubo senza sapere perché. Nessun rapporto, solo recite in pubblico per la società, che tu obbligherai la tua famiglia a recitare con la paura ed il ricatto, i soli strumenti che ti saranno rimasti avendo perso il loro amore, la loro stima e la loro fiducia.

E neanche la tua morte salderà il conto, perché la tua famiglia sarà costretta a scegliere: se entrerà nell’organizzazione manterrà ciò che ha, se rifiuterà le verrà tolto tutto.

Si perché le strutture che tu hai messo in piedi, siano aziende o studi professionali, sono strutture dell’organizzazione e tu eri solo lo schiavo strapagato che le portava avanti, la c.d. testa di legno.

Così, se la tua famiglia rifiuterà, le verrà tolto tutto.

Se cercherà di ottenere ciò che ritiene suo, e che la legge dice esserlo, verrà massacrata (morte civile, calunnie, minacce, denunce pretestuose, ecc…).

Se poi un componente della tua famiglia, magari tua figlia, sceglierà di aiutare le persone che cadono vittime della tua organizzazione (e sono tante) perché, grazie alla sua esperienza di vita, vi conosce e riconosce, o cercherà di informare sul meccanismo del vostro potere, saprà che sarà un progetto che non potrà pianificare.
Saprà che, probabilmente, una sera ci sarà qualcuno che, come tante volte hai fatto tu in passato, darà l’ordine di eliminare il problema e l’esecutore, con rapidità ed efficienza, entrerà in azione assicurandosi che il decesso venga archiviato come incidente o suicidio.

Questo è il prezzo del potere.

Alle singole persone scegliere se vale la pena pagarlo. Io, ho scelto la libertà per poter, come ebbe a dire Paolo Borsellino:"... sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità… ".

274 commenti:

1 – 200 di 274   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Cara Solange,
era da molto tempo che non leggevo su questo blog, parole così umane. Devo dire con molta franchezza che,per un paio di settimane,ho visitato il blog con svogliatezza e un senso crescente di fastidio. Mi pareva di vivere una scissione tra la realtà che, quotidianamente,mi faceva conoscere qual era il Male vero e, certi commenti, o chiavi di lettura che, si caricavano giorno dopo giorno, di una virtualità (così l'ho sentita)creando uno iato profondo e, a volte, incolmabile.
Oggi, che hai portato a una dimensione semplicemente umana il dolore, si è vanificata per un pò questa divisione tra la sofferenza e il suo (falso)approccio neutrale ri-portando ad una percezione corretta ciò che, finora, abbiamo letto con sguardo distratto. Rinunciando al sensibile.

Brava.

Fosca

Anonimo ha detto...

OT, forse ...
non era qui che dicevate che si muore in maniera collegata simbolicamente ... e lo dicevate di alcuni piloti delle frecce tricolori, in Germania a Ramstein?

beh ... l´ultimo dei sopravvissuti è morto carbonizzato oggi ...

appena sentito al TG, un po´ impressionante, anche per uno scettico ...

cercatore

davide ha detto...

difficile commentare...una cosa è certa... se la maggior parte delle persone fosse come te vivremmo in un mondo molto migliore.
grazie

Stefania Nicoletti ha detto...

Cercatore, stavo proprio per scrivere la stessa cosa.

Questo pomeriggio, quando ho letto dell'incidente e che il pilota morto era nelle Frecce Tricolori, ho subito pensato a Ramstein. Solo che gli articoli che avevo letto non parlavano di Ramstein, quindi ho pensato: boh, magari è davvero un incidente e questo Stefano ROSA (!) con Ramstein non c'entra nulla...

Invece poco fa ho letto la notizia sul sito dell'Ansa:
"Quando faceva ancora parte delle Frecce Tricolori era sfuggito all'incidente di Ramstein".

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_818799215.html

Duffy ha detto...

bellissimo articolo
grazie

goober ha detto...

Articolo stupendo .

Anonimo ha detto...

Complimenti x l'articolo.

Ora ai cercatori di potere, si può davvero dire: "uomo avvisato, mezzo salvato".

Vi segnalo questo articolo sulla morte di un pilota acrobatico a Thiene: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35167&sez=HOME_INITALIA&npl=N

Perché?

Semplice:

1 era un ex componente delle frecce tricolori, sopravvissuto a Ramstein (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35167&sez=HOME_INITALIA&npl=N);

2 a Ramstein morirono ben 2 componenti di Gladio (http://www.disinformazione.it/G71.htm);

3 il cognome del pilota è ROSA!

Magari, voi che siete + bravi di me in matematica, riuscirete anche a trovare "strani" risultati dalla cifre della data della morte del povero ROSA.

Buon lavoro!

Emil

Ginevra ha detto...

Complimenti per l'articolo, che ho letto d'un fiato dopo che inizialmente la mia attenzione era stata attratta dal piccolo tifodo del Feyenoord (squadra di Rotterdam, non so se sapevi).
Saluti a tutti.
Ginevra

Anonimo ha detto...

Cara Solange,
sei sicuramente una persona molto bella. Capire tuo padre in modo postumo e' il regalo piu' bello che potessi fargli.
Piuttosto del sopporta e sii grande manzoniano tu stai mettendo in opera l'ama e sii grande.

Con ammirazione
David

Roby ha detto...

Grazie e un grosso abbraccio!

http://www.viacialdini.it/articoli.asp?artid=195&prov=arto&sez=35

Serpent of Fire ha detto...

Sottoscrivo tutto quello che ha scritto Solange. Per dare il mio umile contributo alla causa vorrei estendere il discorso anche sui i piani non fisici.

Per ottenere benefici materiali la maggior parte degli esoteristi compie dei veri e propri patti con le entità del mondo astrale, anche se non se ne rende conto e magari crede di avere a che fare con degli angeli. Invece si sta rendendo schiavo degli esseri che sono stati generati dalle nostre pulsioni, paure e passioni. In pratica l'umanità si abbassa allo stato di fango per ottenere fango.

Le legioni dell'astrale sono costitutite da entità che non vedono l'ora di entrare in contatto con un umano per trarre beneficio dalla sua natura che gli consentirebbe, se opportunamente istruito, di modificare l'astrale ed il fisico.

Quindi tali entità diventano buone servitrici sino a che non vengono a reclamare il conto. E il conto è l'anima, ovvero la fiammella che tutto genera, il tesoro ambito dagli spiriti. Dopo tutto queste entità non hanno fatto altro che stimolare, durante tutta la durata del patto, la stessa anima dell'umano al posto suo poichè lui non è stato in grado di utilizzarla correttamente in vita sua da solo perchè sviato dal suo stesso stile di vita.

Di conseguenza, per legge divina, l'anima e gli elementi dell'esoterista vengono asserviti alla legione della sfera dell'entità con cui si è stato stipulato il patto di sangue.

Le gerarchie del mondo astrale hanno un organizzazione a piramide rovesciata. Più un entità è potente nell'astrale, e quindi ha più influenza sul piano fisico, e più ha un livello di coscienza inferiore. Quindi i 'capi' di queste legioni sono intellettualmente dotati di informazioni e capacità di agire sul materiale, ma la loro coscienza è ridotta a zero assomigliando a dei veri e propri robot eterici.

Questo fatto è ben rapprensentato nei manga giapponesi con i robot guidati dagli umani: ricordate GOLDRAKE (GOLD DRAKE=drago d'oro) oppure la serie apparsa su MTV Evangelion?

L'organizzazione dell'astrale si riflette come uno specchio sull'organizzazione delle logge massoniche. Più si sale in alto nella piramide, più si acquistano conoscenze e poteri sull'astrale e più si perde di coscienza. Alla fine del percorso l'adepto è così connesso all'astrale da poter 'sposare' un entità eterica e portarsela in giro dentro di se.

Ricordate in Henry Potter, l'entità di Lord Voldemort (lord = signore = Baal = Bel(-zebu)) che è contenuta in uno dei maestri della scuola di magia?

Queste persone che hanno sposato una entità eterica dell'astrale, sono quelli che Icke chiama rettiliani, ovvero persone che contengono un entità del fuoco (draghi) o dell'acqua (serpenti).

I (ashke-)nazi invece erano più interessati alle entità dell'aria ovvero gli ARIA-NI, chiamati i BIONDI da Malanga.

Anonimo ha detto...

Ringrazio Paolo per avermi risposto,ed aggiungo che questo post di Solange è il tipo di intervento che mi piace leggere. Il fastidio provato negli ultimi tempi per il tono e lo stile dei commenti che ultimamente affollano il blog mi si è stemperato.
È così stancante vedere tanti "intelletti" che ruminano, macinano, arrovellano conoscenze, e nel fare ciò contribuire, consapevolmente o no poco importa, a costruire, rinforzare e consolidare le moltissime trappole che ci sono date per perdere e perderci.
L'illusione, fortissima e molto seducente lo riconosco, è che conoscenze e strumenti ( quali che siano, materiali o immateriali) ci portino a quella libertà a cui tutti (?) aspirano.
Non è così, per me perlomeno.
Quindi, grazie a Solange per le sue parole che ricordano a tutti che la mattina quando ci si sveglia e ci si guarda allo specchio, e la notte quando si va a dormire, si è solissimi in compagnia della nostra faccia e della nostre scelte. E non si può scappare. Per la mia piccolissima esperienza, anche a fronte di eventi e manifestazioni "altre" conta ciò che siamo e vogliamo prima di ogni conoscenza, se non si chiarisce quello si può stare freschi.

Mi scuso per il pistolotto ;)


Simone

Serpent of Fire ha detto...

Sempre riguardo il film di Harry Potter, volevo farvi soffermare sul fatto che la scuola di magia divideva gli iniziati nelle arti occulte in 4 case:
1) Corvonero -> corvo = TERRA
2) Tassorosso -> rosso = ACQUA
3) Grifondoro -> grifone = FUOCO
4) Serpeverde -> verde = ARIA

Questo significa che secondo l'autrice del film-metafora ogni persona ha una predisposione ad accettare un entià di una sfera piuttosto che di un altra.

In realtà il vero mago è colui che usa tutte le sfere come le 7 notte musicali sul pentagramma musicale (5 sensi) suonate in quattro-quarti (4 elementi). MOZART docet!!

Chi ha orecchi e occhi per intendere intenda.

Anonimo ha detto...

Che dire, articolo bellissimo.

Posso solo cercare di esprimerti il mio punto di vista, la mia Weltanshaung in eterno divenire.
Ho sempre detestato il potere, non ho mai desiderato avere potere, se mi offrissero un ruolo di prestigio penso che lo rifiuterei. Non sarei in grado (ci vuole un buon pelo sullo stomaco) ad esempio di licenziare una persona, penserei ai suoi figli, al fatto che pure lui deve campare, e mi direi: "chi sono io per precludergli una vita degna, uno stipendio ecc...?"
Ho sempre detestato il potere; in modo più o meno nascosto so di subirlo, so che non sono un cane sciolto, nessuno lo è.
Non amo il denaro, lo ritengo un male necessario, necessario nella situazione contingente, non in assoluto. Non sogno di essere ricco, non voglio avere un'automobile che mi faccia invidiare.
Non sono buddista, son così credo dalla nascita, sarà fortuna (dipende dai punti di vista), non lo so.
Ma capisco cosa possa essere la sete di potere, e quali conseguenze il potere possa cagionare a chi lo detiene.
Bakunin (ora qualcuno scoprirà che anch'elgi fu un massone, ma non importa, qui riporto delle parole che reputo giuste al di là della persona) disse più o meno che anche il padrone è schiavo, schiavo del suo ruolo, in fondo siamo tuti schiavi del nostro "ruolo sociale", schiavi di quanto poco o molto sappiamo.
Quindi a pelle detesto il potere, detesto le città con i loro palazzi che sono parallelepipedi sempre più alti, detesto la moda, non voglio essere trendy, non voglio essere "in", ma a volte penso che per un diseredato che vive in una bidonville africana io sono esattamente quel che detesto.

Q.

Giovanni ha detto...

Gentile Solange,
una mia curiosità, suo padre era un semplice esecutore oppure aveva incarichi direttivi? Un saluto. Giovanni.

Michele R. ha detto...

Grazie per questo tuo articolo. Mi auguro che possa portare un po'di serenità in questo bellissimo blog e che aiuti a fare qualche riflessione su cosa c'è in gioco.

Sei una persona forte e coraggiosa, ammiro la tua forza di volontà. I migliori auguri per il tuo bene.

Anonimo ha detto...

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ancona/2008/11/21/134177-senigallia_piange_grande_pilota.shtml

La data nell'articolo è 21 dicembre 2008. Il solstizio.

Ma in che mondo viviamo, ragazzi? Che possiamo fare?

Anonimo ha detto...

Cara Solange,
sei una persona eccezionale!
Avrei tante cose da scrivere, ma sarebbero superflue: il tuo articolo è limpido e chiaro e mette a posto ogni cosa.

Grazie!

Paola

Anonimo ha detto...

Serpent,

ho una domanda. Mi scuso se hai gia risposto, ma non ho avuto il tempo di leggere dettagliatamente i tuoi interventi e quelli di Pinco. Tu credi alla reincarnazione? E se si, un anima che é progioniera di un entità, puo reincarnarsi o é prigioniera per sempre?
E tu, non hai l'impressione di giocare con il fuoco?

Complimenti a SOlange per l'articolo!
Angela

Barzo ha detto...

Grazie Solange.
proprio ieri parlavo con un ragazzo a proposito del prezzo che paga un musicista (tanto per fare un esempio) per poter apparire.
Da tanto tempo sono attratto dal topos del "patto col diavolo": al liceo mi maturai con una tesina sul Faust (da Goethe a Robert Jonhson...).

Ringrazio anche Serpent per la sua spiegazione sul tema.

e poi ti dedico un bel blues sul tema: mr Johnson va al crocicchio per il patto con Satana, che donerà lui la capacità di suonare il blues... fra l'altro rileggendo ora il testo mi accorgo che si parla di Crocicchi e Rosedale.. o cacchio anche il blues è figlio di massoni? noooo :)

I went down to the crosroads
Fell down on my knees
Down to the crossroads
Fell down on my knees
I said I'm beggin' for mercy won't you take me
If you please

I went down to the crossroads
Tried to beg a ride
I went down to the crossroads
Tried to beg a ride
Nobody seemed to know me
Everybody passed me by
Take a ride

Going down toward Rosedale
Took Loretta by my side
Going down to Rosedale
Took Loretta by my side
Can still buy a house there
On the riverside
One more time

You can run, you can run
Tell all my friends I'll be by
You can run, you can run
Tell my friends I'll be by
And I'll be stayin' in the crossroads
I believe I'm sinkin' down

Anonimo ha detto...

Serpent, Goldrake è il nome dato in Italia...il nome in Giappone è Grendizer

Anonimo ha detto...

che c'entra, in astrale e ctonio è Goldrake anche in Giappone. Informati.

Anche oggi vi abbiamo spiegato l'ermetismo.

Serpent of Fire ha detto...

@Angela

"Tu credi alla reincarnazione?"

Siamo sempre nel campo delle opinioni. Questa è la mia: secondo Agrippa noi siamo costituiti da una Mens, una Razio ed un Idolum. La Mens corrisponde al corpo mentale che è esterno al corpo (settimo chakra o corona). La Razio e corrispondere all'intelletto e quindi al corpo astrale. L'idolum infine corrisponde agli elementi. Sul piano fisico le tre parti eteriche sono connesse rispettivamente alla coscienza ed a vari gradi dell'incoscio (intelletto + centri neurovegetativi). Stimolando opportunamente la coscienza e l'intelletto animale si può avere accesso alla coscienza e all'intelletto superiore.

Secondo Agrippa al momento del trapasso tutti gli elementi si disgregano: il corpo mentale viene riassorbito dal mondo mentale, il corpo astrale dal mondo astrale e il corpo fisico dal mondo fisico.

L'unico modo per evitare questa disgregazione è creare un corpo di gloria pari a quello del Cristo. In quel caso l'ascesa è con tutto il corpo astrale e fisico unitamente a quello mentale. Quelli che ci sono riusciti vengono chiamati MAESTRI PERFETTI.

Per quanto ne so, quello che si reincarna è solo il corpo astrale (come afferma l'induismo) mentre il corpo mentale non si reincarna (come afferma la chiesa cattolica).

L'esperienze di vite precendenti sarebbero dovute appunto al riuso della matrice astrale che si riversa dall'intelletto superiore all'intelletto animale.

"E se si, un anima che é progioniera di un entità, puo reincarnarsi o é prigioniera per sempre?"

Anche qui posso esprimere solo un opinione. Il tempo per il mondo mentale ed il mondo astrale non hanno senso. Noi percepiamo il mondo fisico in termini di spazio-tempo, in altri livelli di raltà non esiste questa percezione e si può compierere un prodigio in qualsiasi angolo dell'universo e in qualsiasi tempo. Da quanto dice Bardon l'anima viene liberata quando ha ripagato i servizi resi dai diavoli sul piano fisico. La chiesa afferma invece che una volta che l'anima è divenuta proprietà degli elementari rimane confinata là in eterno.

Nel dubbio eviterei di chiedere a chiccessia favori materiali.

"E tu, non hai l'impressione di giocare con il fuoco?"

Non sai quanto ci sei andata vicina con questa domanda. Comunque la puoi vedere come quando si acquista una pistola: se hai preso il porto d'armi superando degli esami, se non la usi quasi mai se non per esercitarti al tiro a segno, se la detieni a solo scopo difensivo, non vedo alcun male in questo. Se invece l'hai acquistata al mercato nero e ci vai a fare le rapine per soddisfare i tuoi bassi istinti materiali ne pagherai tutte le conseguenze con la prigione.

niforcheri@tiscali.it ha detto...

Volevo semplicemente dire che il potere, quello vero, da cui potremmo essere attratti è quello della conoscenza, oltre che quello degli affetti.

Il sapere esoterico tramandato in qualche famiglia o attraverso i monaci nei tempi oscuri del medioevo; il potere del sapere, il sapere del potere, di cui penso sia esistita una classe detentrice veramente "illuminata", nel senso buono, ma piano piano scartata dal potere preso in ostaggio da un gruppo di esoterici arrivisti.

Quel che voglio dire è che sicuramente una parte dell'esoterismo sarà stata positiva e benevola ma estromessa dalla parte cattiva.

Serpent of Fire ha detto...

@niforcheri@tiscali.it

E' il lato oscuro della forza. C'è chi usa la sua spada laser-kundalini per la pace e la concordia. E c'è chi è tentato di utilizzare la scappatoia del mondo astrale per arrivare all'assoluto. Sia salendo che scendendo si arriva all'assoluto, ma la maggior parte di chi ha scelto la strada della mano sinistra si è fermato a Satana credendo di essere arrivato invece a Lucifero.

+cives ha detto...

sono con fosca e con q. mi piace quello che scrive q. siamo in democrazia e sof è libero di dare continue lezioni su esoterismo e di volare alto - peraltro sostenuto da paolo, quindi ubi major... -, ma mi piacerebbe che rimanessimo più ancorati al dato reale. ad esempio sof, visto che sei così tecnologico e così perspicace perchè non provi ad essere anche un pò pragmatico? non chiedo di darci saggi di veggenza o predizione, neanche di comandare le menti degli inquirenti per indirizzarli verso la giusta soluzione dei tanti casi irrisolti di cui discutiamo qui. ma almeno un po di scienza applicata da buon tecnico/tecnologico, almeno nell'interpretare i segni e i simboli relativi ai tanti incidenti ed alla loro comunicazione sui media per esempio. sempre che seguire un tg o leggere un articolo di giornale non sia roba per vili umanisti eh...

+c ha detto...

ad esempio sulla strage di verona. san felice extra. che hai da dire? (ti chiederei dello schianto del pilota delle frecce. ma è troppo facile, poi si è già espresso qualcuno).

Roberto ha detto...

anche io chiedo una interpretazione della strage di Verona, anche se il fatto è drammaticamente tragico ho notato una superiore attenzione dei media

Anonimo ha detto...

Quando lessi (e l'ho letto più volte) Il pendolo di Foucault, di Eco, mi

piacque (mi piace) il personaggio di Lia, la compagna del protagonista

che come un martello spiega razionalmente tutti questi miti esoterici, fa

capire che tutto è simbolo e rappresentazione, così il graal diventava il

grembo materno... e così potrei molto più modestamente dire che il

controllo delle menti è molto meno magico di quanto non appaia: basti

pensare a quante persone abboccano come pesciolini all'amo televisivo,

giusto per fare un esempio.
I demoni sono molto fisici, e non c'è bisogno di disturbare gli spiriti,

le debolezze dell'uomo sono la brama di potere, di ricchezza, la

lussuria, l'accidia, ora utilizzando il Rasoio di Occam reputo davvero

inutile aggiungere altri fattori, tipo i demoni che presiedono quel tal

vizio, quindi vedo la magia come una metafora più che come una vera e

propria spiegazione: il potere e il denaro ti rubano l'anima, cioé ti

disumanizzano; oppure il potere il denaro, il vizio in genere, diventano

un surrogato della tua vita, così che abbandonerai la vita "vera" in

cambio di una falsa esistenza nel lusso ecc... ma tutto questo poi ci

conduce a quanto scritto da solange, qualcosa di molto reale, di molto materiale.
Poi l'invito a non seguire solo beni materiali, suona come "nella vita non ci sono solo i beni materiali, c'è l'amore, l'amicizia...", insomma oggi diremmo, io almeno direi: non siate consumisti; la Bibbia ci dice di non adorare feticci, oggi diremmo non ridurti a comprare il telefonino all'ultimo grido, From c'ha scritto un libro: Avere o Essere, ecco, il fil rouge è la presa di distanza da una società dell'avere, una società mercantile e l'avvicinamento ad un mondo più autentico, un mondo dell'essere. Il messaggio è il medesimo, poi possiamo spiegarlo accademicamente, col rischio di tediare le masse ed ottenere il risultato opposto, oppure possiamo inventare fiabe adatte a veicolare il messaggio, o ancora sistemi ermetici, sitemi che si servono di simboli e metafore.

Q.

Serpent of Fire ha detto...

@cives

OK, vuoi cose più concrete e sanguinolente. Ti accontento subito. Sull'incidente dell'areo che si è sfracellato sulla casa non so niente, ma mi è venuto in mente non so perchè Billy Il Coyote. Bip bip...

Per quanto riguarda il delitto di Cogne, grazie alla pubblicità fatta dal figlio segreto di Mussolini a Finestra a Finestra, ho meditato e sono giunto alla seguente conclusione:

La Franzoni è stata doppiamente vittima di un condizionamento ipnotico del modello Monarc Mind Control e di un rituale di magia nera. La quantità smodata di sangue mi farebbe pensare ad un entità di tipo acqua ovvero un ondina. La sfera dell'acqua è legata al sangue, allo sperma e agli umori in genere. Si utilizzano le ondine quando è necessario facinare o legare a se qualcuno. Secondo la legge del contrappasso quando una creatura affonda un altra sale, come descritto dalla scala di Giacobbe molto utlizzata nella mitologia massonica. In questo senso dovete leggere i sacrifici di sangue: quando si sacrifica una vita è per consentire ad un altra vita di progredire. Ma dato che si tratta di entità del piano astrale, ovvero sottostante al piano fisico, la crescita può essere legata chiaramente solo ad un qualcosa di materiale. Detto questo le cose secondo me sarebbero andate così.

(metto con asterischi la possibile indiziata per evitare al blog una probabile querela)

La sera prima del fattaccio la Franzoni ha un attacco psicotico e viene chiamata a casa la sua *********. Questa deve averle impartito un comando post ipnotico che si è attuato ad un ora ben precisa in onore di qualche intelligenza eterica, probabilmente della sfera di Venere. La Franzoni come un robot esegue il sacrificio lasciando il proprio figlio in una pozza di sangue e va in amnesia, classico comportamento di un soggetto che ha ricevuto un comando post ipnotico. Subito dopo l'omicidio la ********* ritorna a casa della Franzoni per verificare e rafforzare lo stato di amnesia.

L'enorme giro pubblicitario del processo grazie al programma Porta a Porta è servito poi come specchietto delle allodole per sviare l'attenzione dei media e della popolazione su un falso problema per occultare altre notizie. Ma non solo.

La televisione è un mezzo di aggregazione delle coscienze incosapevoli potentissimo. Il potere allucinatorio ed ipnotico della TV è ormai comprovato ed utilizzato dai partiti per governare le nostre decisioni sociali, dalle religioni per governare le nostre decisioni spirituali e dalla multinazionali per governare le nostre decisioni di acquisto. Ma tutto questo ha effetto sulla parte fisica dell'uomo attraverso il cosiddetto magnetismo animale (PNL).

Ciò che ancora rimane incompreso dai sociologhi è il potere di aggregazione delle coscienze collettive, chiamate egregore. La TV indirizza i sensi della vista e dell'udito di milioni di persone, stimola la parte immaginifica degli individui e canalizza le energie di tutte nel piano astrale. Chi manovra la televisione conosce questo potere ed organizza il palinsesto per convogliare sapientemente l'energia umana rispettando le lunazioni e gli orari associati ai pianeti (detti geni o intelligenze).

Spegnere la TV significa spezzare questo legame eterico e riprendere possesso della propria coscienza. Ma anche il suo presunto avversario, INTERNET, presenta lo stesso potere di aggregazione collettiva. Il porno e la sessualità facile tramite video-chat rappresenta la principale esca messa in rete per pescare etericamente anime sprovviste di conoscenza. Anche questo blog rappresenta una coscienza collettiva di persone riunite inconsapevolmente in catena magica anche se fisicamente distanti. Ho assitito a riti di magia persino su Second Life con moltissime persone riunite nello stesso spazio virtuale (land).

Pensate inoltre alle psicosi collettive legate agli UFO, agli Annunaki, al 2012 e chissà cos'altro. Sono tutte cose che servono che convogliare le vostre paure, pulsioni e passioni su un entità eterica. Il caso Franzoni, come quello di Erba sono stati potenti collettori di energia umana.

Ma come nel paese dei balocchi di pinocchio, molti presto si risveglieranno ciuchini.

(Collodi era un massone)

Stefania Nicoletti ha detto...

Sì Q.
Però ricorda che Eco scrisse "Il pendolo di Foucault" proprio con quel intento: screditare i "complottisti" e far credere che le cosiddette teorie della cospirazione che vedono coinvolte società segrete ed esoteriche siano tutte falsità. Ma, a suo modo e occultandola, la verità la dice.

Anonimo ha detto...

Stefania, d'accordo, però di sto passo vien fuori che gli unici a non essere massoni siamo io, te, Paolo, Solange e pochi altri... (^_^)

Q.

+cives ha detto...

grazie sof. anche se sei tecnologico sei pur sempre un brav'uomo. ma mi dichiaro insoddisfatto della risposta. non ti chiedevo mica cosa il punto di vista di sociologi (gli umanisti li chiamano così) e psicologi. ti chiedevo, visto che sei tecnologico e vanti una immediatezza di lettura di testi sacri e quant altro, se tale immediatezza di lettura la potresti anche applicare alle vicende di cui discutiamo oggi.hai 40 anni e dedicato il resto della tua vita all'esoterismo. ora, mi chiedo, avrai sviluppato una qualche abilità, e ne saprai dare un riscontro, o no? ad esempio, paolo - che non ha dedicato la sua vita ad apprendere i segni, nè credo tantomeno a dominare forze e poteri a te ormai tanto familiari - ebbene paolo già tenta una lettura degli avvenimenti di cronaca e fornisce già una risposta. la carlizzi addirittura prevede il delitto pur non essendo una maga. tu dai oggi, ad anni di distanza una lettura che a me è venuta in mente la prima volta che ho sentito parlare di cogne nell'immediatezza del fatto. ipnosi, riti occulti. e niente will coyote. ti chiedevo di verona. non ci vedi niente? e non rispondermi tweety eh...

Stefania Nicoletti ha detto...

:-) Beh, no. Miliardi di persone nel mondo, la maggioranza, non sono massoni. Solo che molti diventano inconsapevolmente loro "complici" e alla fine i migliori alleati di questo sistema.
Per ignoranza, per scarsa conoscenza, per disinteresse, per menefreghismo... a volte per inguaribile stupidità. Alcuni la verità ce l'hanno davanti agli occhi (chiusi) e sarebbero anche in grado di capirla, ma preferiscono autoconvincersi che siano tutte cazzate.

Anonimo ha detto...

@Serpent

in merito alle egregore, Aldous Huxley in Brave New World Revisited, spiega come la folla sia una droga e come appunto la gente ch emarciava e seguiva i discorsi di Hitler era meno resistente a simili discorsi proprio perché si trovava ad esser parte di una folla. E quindi i rituali, le assemble ecc... servono (anche) ad indebolire le difese mentali degli individui.

Siamo sempre nell'ambito di quello che tu intendi quando parli di egregore?

PS riguardo la resitenza, Pavlov sperimentò sui cani lo stesso che poi avvien enell'uomo: il surmenage mentale, ovvero il "collasso" cerebrale, una sogli diciamo di stress oltre la quale la suggestionabilità è a mille e si crede a tutto, in pratica si può avere un radicale "rebuild" degli schemi mentali ecc...
Di questo tratta il libro Trance-formation of America, ma anche Shock Economy di Naomi Klein che nei primi capitoli tratta dell'azzeramento mentale.

Q.

ricla ha detto...

E' vero Solange, le tue sono davvero bellissime parole, vissute, sentite. Di persone che però fanno il tuo ragionamento, nate nella tua stessa situazione, ce ne sono pochine pochine. Questo è un grosso dramma, la perdita del senso di libertà, di onestà, l'allontanamento dall'Amore, dalla Vita...mi dispiace tanto per te, davvero, anche perché non posso fare niente per voi, per te e Paolo. Davvero nulla. Posso raccontarvi però un aneddoto che non c'entra niente, però positivo. Ho conosciuto sull'autobus un monaco buddista, così per caso. Aveva sbagliato linea e ha chiesto un'informazione, avendo capito di essersi perso. L'ho aiutato, abbiamo cambiato autobus insieme e sono andata con lui fino alla sua fermata. Non ha detto niente durante il tragitto, quasi niente, davvero, eppure aveva una serenità così forte, mi trasmetteva calma. Mi ha ringraziato, poi, in mille modi e ha concluso dicendo che oggi era contento di aver conosciuto una persona che l'ha aiutato. E io non avevo fatto niente...che storia stupida lo so, ma...e pensavo anche al suo abbigliamento ed effettivamente aveva tutto il mio rispetto! Oggi qui nella terra crucca ci sono 5 gradi, un vento fortissimo, piove a dirotto. E lui con 'sta tunichetta (sì, è vero, è fatta di una tela spessa, ma cmq), i sandalini, bagnato zuppo mi dice "danke, danke". Una cosa per me quasi commovente, difficile da spiegarvi. Va beh, il succo è: brava Solange, brava, davvero. C'è ancora Vita su questo pianeta.

Fabio Piselli ha detto...

cara Solange,

ogni conflitto ha la sua elaborazione, coi propri tempi e le necessarie sofferenze, utili per crescere e comprendere, quindi scegliere se far soffrire per paura di soffrire oppure se amare per non far soffrire chi ha paura di soffrire...

il costo di ogni scelta coinvolge gli affetti più cari, spesso inconsapevoli vittime, ma è proprio l'affetto verso chi ha compiuto una scelta sbagliata consente di capire e cambiare...

le minacce entrano nel sangue come una infezione ed è molto difficile desaturarle, c'è chi è capace di gestirle e continuare la propria vita e chi invece si perde nella paura facendo soffrire chi vorrebe tutelare...

occorre capacità di porsi in discussione ed affrontare la responsabilità delle proprie scelte, oppure reagire in modo intollerante alla frustrazione di una scelta sbagliata, dipende dal carattere, dalla forza e dalle minacce ricevute...

i contenuti della tua storia spiegano bene le dinamiche relazionali fra padri e figli, i conflitti e le ragioni nascoste di un dolore, difficile da spiegare, più facile da aggredire...

F

Pinco Ramone ha detto...

Sullo specifico dell'omicidio rituale: ieri sera, in quella penosa trasmissione (Striscia La Notizia) del massone Ricci (notare lo stacchettino animato in cui gratuitamente appare un 'Napoleone' nel classico 'segno' della mano metà nascosta nella giacca)è stato proposto un servizio 'umoristico' su Olindo Romano paragonato ad un tizio che fà il comico, tal Maurizio Milani. L'estratto della dichiarazione di Olindo recitava frasi simili: "la mia confessione è una specie di recita a soggetto..mi sono immedesimato in un personaggio...ho frequenti vuoti di memoria..." presto accostati all'alcolismo. L'associazione poi con le frasi del 'comico':"mio padre è MORTO SULLA FEMMINA" creano un alone decisamente inquietante... Progetto Monarch? Suggestione?

Il cattivo gusto e l'argomento decisamente fuori luogo per la trasmissione mi fanno pensare più ad un messaggio....

Anonimo ha detto...

Io sono convinto di questo: anche una persona (come me) che non è esperta in esoterismo, massoneria, riti, spiriti, astri, infulenze di qualsiasi tipo più o meno astratte posso arrivare ad ottenere un RISVEGLIO vero e proprio.

Questo semplicemente perchè dopo aver letto tutto questo blog o una parte di esso chiunque ha voglia di ragionare (con la propria testa) può capire come funziona il sistema, pur non entrando in dettaglio come molti fanno, visto i commenti vari.
Ritengo che basta essere coscienti di come va il mondo per capire quali sono le cose che meritano attenzione, che sono importanti nella vita.
Che viviamo nella menzogna e nell'inganno, ma che se ci distogliamo da queste ossessioni possiamo vivere una vita meravigliosa, anche se si è persone "umili" e senza pretese particolari.

SOLANGE, in merito all'articolo ti dedico "io scriverò" di Gaetano, visto che anche di lui si è parlato nel blog:

Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sessso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure

Giorgio

Anonimo ha detto...

Salve,
sebbene legga questo blog da molto tempo (ricordo che dovetti recuperare davvero pochi post x essere al pari) nn sono mai intervenuto...

serpente, con le tue informazioni, mi ricordi tanto lo strisciante amichetto di eva...o forse è in generale internet che in qualche modo ci si avvicina...io per esempio, grondante di positivismo occidentale, penso che in tempi diversi (senza la rete) difficilmente mi sarei avvicinitato a tali tematiche.

Solo ora, dopo aver approfondito certi argomenti, riesco "leggere" alcuni accadimenti...anche nel mio quotidiano...anche riguardanti il passato, a partire dai tempi dell'univ...ripensandoci ora le strane sensazioni sono iniziate proprio in quel periodo...aldilà della normale strutturazione della personalità è stato proprio in quegli ambienti che ho visto persone cambiare totalmente carattere, modo di fare, e giro di frequentazioni...persone con cui sei cresciuto le vedi svincolarsi gradatamente ma rapidamente ed inesorabilmente. Percepivamo nettamente la voglia da parte loro di essere lasciate andare...io letteramente le vedevo cambiare comportamento ed idee sotto i miei occhi.

Nel giro di un mese le ho viste stringere rapporti + che fraterni (nonostante fossero persone riservate) con individui mai da loro conosciuti prima.Ricordo che con questi fondarono un'assocazione universitaria (con statuto,quote associative e selezione...il senato accademico gli donò anche una delle migliori aule del dipartimento come sede)che con la loro laurea appassì nel giro di un paio di semestri. Ora con loro non ho più alcun legame oltre al classico "ciao come stai" quando li incontro in giro.

Per finirla...ora sono entrambi in società con gli stessi individui...il simbolo della stessa, che per me anni fa nulla rappresentava, ora mi appare di palese riferimento massonico e nel disegno e nel nome. Da piccole e rapide richerche non ci misi molto a ritrovare, per alcuni, i nomi dei padri in "liste" facilmente rintracciabili su internet (ed ultimamente anche su qualche rivista), o in piu semplici circoli rotariani. Roba di piccolo cabotaggio,lo so, ma mi si disvelarono molte cose. Da quel momento ebbero un perchè anche alcuni degli esami a porte chiuse o altro (so benissimo che spesso si tratta semplicemente di scambi di favori belli e buoni). Questo fu il primo "contatto", altri di simili ne percepii...almeno ora quando avverto quella particolare sensazione di estraneità immotivata, soprattutto in ambito lavorativo devo dire, sò da dove potrebbe devirare.

Ci infilo anche qualcos'altro...

A proposito della possibilità di far abbassare il livello di coscienza ad un individuo e di, così,poterlo controllare (mi pare se ne sia accennato a proposito del fatto di erba...e forse le informazioni di questi ultimi giorni...) mi chiedevo se la videnda dello "smemorato di collegno" abbia mai fatto pensare qualcuno...la vincenda si apre il 10.3.29 con uno strano tipo,lo "smemorato" appunto, che tenta di sottrarre un vaso di rame posto su di una tomba nle cimitero ebraico (mi pare ci sia molto)...senza che egli sappia spiegarne il motivo. La vicenda continua con strani fatti,dubbie perizie e 2 donne che se ne contendono l'identità (per una si tratta del marito luminare della chirurgia scomparso in guerra).

Richiamando invece la vicenda di Rino Gaetano (per le cui canzoni ho sempre provato un'attrazione unica da anni...e devo essere sincero nn le avevo mai ascoltate in altra chiave anche se mai e poi mai ho accettato la storia del nonsense)...ho provato a ragionare sulla vicenda di Luigi Tenco...la sua compagna al festival...il suo messaggio di addio:«...Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro)[!!!] ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose"[!!!!!] in finale e ad una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno[!!!]. Ciao. Luigi.» (le[]sono mie).

Inoltre vorrei chiedere a qualcuno se ha approfondito la figura di "Raimondo di Sangro" (membro di Societas Rosae Crucis o Fraternitatis de Rosa Cruce) al di là di quello che si possa trovare su libri di divulgazione, wiki,o materiale di comune accesso. Penso che se si parli di "maghi" massoni...beh la sua figura sia almeno una di quelle + prolifere sul piano materiale.

Ultima cosa: tra un'ora circa,dopo vari anni che non ho mai letteralmente messo piede in una chiesa per una messa (ma solo x interesse per l'architettuta sempre mai in presenza di liturgie) dovrò assistere ad una per trigesimo in siffragio di un defunto...mi indichereste (sempre se c'è!) qualcosa (parole,gesti,ecc) di particolare a cui fare attenzione?

grazie
Mega

Anonimo ha detto...

Al contrario di Serpent, io ho invece una formazione umanistica, quindi quel che so di scienza e tecnica è un sapere per sommi capi, salvo alcuni temi che mi hanno incuriosito e che ho approfondito.
Quel che so, o che ho sentito o letto, è che la quantistica (fisica o meccanica?) starebbe per scoprire (o ha scoperto, o ipotizza) che ci siano quei "mondi" di cui parlano Serpent e Pinco, sarebbero diverse frequenze vibrazionali, ma sarebbero sempre qui, tutto sarebbe sovrapposto insomma. Cioé, da quel che ho capito, intorno a me sarebbe pieno di esseri ch evibrano ad una diversa frequenza, quindi non riesco ad interagire ocn loro.

Quel che non ho capito è se pure loro non vedono o non percepiscono me.

In secondo luogo, sarà vero che alcuni animali, i cani, i gatti, percepiscono in un certo qual modo qualchecosa? Perché spesso il mio cane abbaia al nulla.

Vabbé poi scrivendo mi è venuta in mente la frase: "Se l'occhio potesse vedere i démoni che si annidano nell'universo l'esistenza sarebbe impossibile."

Q.

Stefania Nicoletti ha detto...

In merito al pluriomicidio-suicidio di Verona.
Io per ora non riesco a trovare nulla di "sospetto" nei nomi o nelle modalità...
Solo questa dichiarazione di un collega dell'uomo, che però non so come interpretare:
"L'ipotesi che qualcosa possa aver sconvolto Mariacci e che per questo lui abbia 'temuto' per la sua famiglia".


p.s.: Io scriverò è una delle mie canzoni preferite di Rino... E spero che un giorno riusciamo a dedicargli un articolo. E anche a Luigi Tenco.

Anonimo ha detto...

Un commento frivolo, non me ne vogliate:

visto che la rosa è il simbolo del sesso femminile, non vi pare che il messaggio sia "ciò che comanda il mondo è la f..."???

Scusatemi è per smorzare i toni :)

Anonimo ha detto...

tira più u pelo di f che un carro trainato da buoi

Anonimo ha detto...

Solange,
sei una grande persona e grande il tuo amore per la verità e per tuo padre.
betula

Stefania Nicoletti ha detto...

...o forse il contrario, dato che il gambo (simbolo fallico) è verde, colore che indica un ordine tassativo e con cui vengono commissionati gli omicidi.
Dunque significa: soppressione della femminilità.

Serpent of Fire ha detto...

@Q.

Riguardo al nazismo (esoterico) lo stesso saluto fascista ricopiato dal nazismo, ovvero alzare la mano è lo stesso identico esercizio che gli ipnotisti adoperano durante una sessione di PNL al fine di monitorare il grado di coscienza dell'individuo. Nell'ipnosi profonda il braccio è rigido, come il resto del corpo, e rimane alzato da solo. Ne consegue che il medesimo gesto è stato utilizzato dal regime per monitorare il grado di ipnosi delle masse. Ma non solo.

Il braccio alzato, come il pugno chiuso o qualsiasi altro movimento, possono essere legati in PNL ad un comando subliminale realizzando quella che viene chiamata ancora. Ogni volta che si alza il braccio si richiama l'ancora ed il comando ipnotico ad essa associato.

In merito agli esperimenti di Pavlov, il progetto Monarch era basato sulla tecnologia del Trauma Based Mind Control per la creazione di personalità multiple separate dall'amnesia e la programmazione di personalità richiamabili attraverso dei codici inviati al soggetto dormiente attraverso una semplice telefonata in territorio nemico.

Richard Bandler, padre della PNL, durante la guerra fredda lavorava per la CIA ed evrebbe programmato diversi agenti del MOSSAD da dislocare in territorio nemico.

"Siamo sempre nell'ambito di quello che tu intendi quando parli di egregore?"

Il termine egregora è legato all'energia prodotta da una coscienza collettiva o una catena magica. Se tutti in questo blog tutte le mattine appena si svegliano effettuano un preciso rituale, qualsiasi esso sia, nello stesso orario si produce un egregora che opportunamente indirizzata da un iniziato può essere utilizzata sia per scopi difensivi che offensivi.

@cives

A quello che mi chiedi non posso dare seguito. Su il fatto di Verona non ho fatto nessuna analisi e francamente non mi appassiona poi molto.

joseph ha detto...

Riguardo l'inspiegabile eccidio di verona, dopo aver letto il blog in lungo ed in largo avrei trovato un nesso con la data sommando la data di ieri: 20-11-2008, abbiamo 14 quindi un doppio 7, e se non sbaglio il 77 ha un significato preciso all'interno della rosa rossa almeno così leggevo su un post della carlizzi sempre sul blog di qualche tempo fa

Solange Manfredi ha detto...

A tutti ….grazie.

@ Giovanni

Anche incarichi direttivi

@ ricla

Probabilmente sono stata aiutata dal mio carattere che, a quanto sostiene Paolo, non è proprio dei più malleabili….io naturalmente ritengo di avere un carattere splendido ;-)

Anonimo ha detto...

Detto napoletano:
Vuò vedé nu strunz? Miett'l à cumanà.
Vuoi vedere uno stronzo? Mettilo a comandare.
peppe

Anonimo ha detto...

Bellissima la frase di Borsellino: "la bellezza del fresco profumo di libertà"... Il mio caso e' una piccola esperienza, rispetto a quella di Solange. Avrei potuto, per discendenza familiare, essere instradato verso determinati "circoli". Fin da ragazzo non ho mai voluto farlo. Cosi' si mi sono sdegnosamente chiuse in faccia mille porte, mille opportunita' di prestigio e guadagno. Ma sono libero e per me questo e' tutto. Non devo ringraziare nessuno, non sono lo schiavo di nessuno. Certo mi sono dovuto arrangiare con le mie capacita'. Ma con quello che ho sono sereno.
Grazie per avermi confermato di aver fatto la scelta giusta.
Luca

Mega ha detto...

Qualcuno citava "striscia la notizia" del fratello Ricci?...ascoltate la sigla di chiusura...

Gabibbo: PER CHI SUONA LA CAMPANELLA?!?

Gabibbo: "GREMBIULINO" E VAI
CORO : È un Passepartout
Gabibbo: CIAO, MAMMINA BYE
CORO: Corri in classe anche tu
Gabibbo + CORO: ZITTO CHE SE NO SON GUAI AI AI AI

Gabibbo: CHE GODURIA, QUANTE NOVITÀ
CORO: Uh, ma va
Gabibbo: "OBBEDIENZA", TUTTO CAMBIERÀ
Gabibbo: VIVA IL "GRAN MAESTRO CHE CI SALVERÀ"
CORO: È unico
Gabibbo + CORO: "CAPPUCCINI" E BABÀ

Gabibbo: "STUDIA I NUMERI"[pensa te!...lo dice pure]
CORO: E l?abbiccì
Gabibbo: AGLI ESUBERI
CORO: Gli Paghiamo il Tassì
Gabibbo + CORO: TUTTI A CASA E SIGNORSÌÌÌÌÌ

Gabibbo: QUATTRO CINQUE SEI
CORO: E un sette più
Gabibbo: ORA È TUTTO OKEY
CORO: Con i voti è un bijou
Gabibbo + CORO: È LA SCUOLA TAKE AWAY AY AY

Gabibbo: COL "COMPASSO" UN BEL CERCHIO FA
CORO: Hullalà
Gabibbo: SULLA CATTEDRA SI È MESSO GIÀ [di chi parla??]
Gabibbo: BRAVO IL GRAN MAESTRO CHE CI GUIDERÀ[ehehe!]
CORO: È unico
Gabibbo + CORO: CAPPUCCINI E BABÀ

Gabibbo : EH, VACCA "LOGGIA"![...]

canale5 il canale col simbolo del basilisco ((il drago che mangia (o genera!?) l'uomo (uomo simboleggiato dal fiore)...ma se girate x milano vedrete la versione originale con l'uomo che entra (esce) dalle fauci)) si ostina a tagliare la sigla (almeno la decina di volte che ho acceso io per farla vedere a qualcuno...e loro puntalmente zac!).

Ora...io penso che sia talmente palese,che voglio credere che Ricci l'abbia fatta per rendere alcune cose manifeste anche a chi è profano...perchè se fosse la solita storia:"scommettiamo che le cose ve le ficco sotto il naso e voi plebaglia manco le vedete", beh allora siamo messi male...ci ritengono veramente ciechi per non dire altro...ho orrore al pensiero che possano cantarla i bambini.
Cercandone il testo su internet ho letto di alcune sue dichiarazioni in cui afferma di svelare che è per fare satira sulla gelmini...che dire...ci sfottono

Serpente Ramone ha detto...

Solange... leggendo l'articolo si capisce chiaramente che non hai un cazzo da fare tutto il giorno. Vai a lavorare in campagna, e vedi che la smetti di perdere tempo scrivendo cazzate su un blog!!!!

jedi ha detto...

Serpent of fire, sono sorpreso sull'affermazione di Blander.
Puoi citare delle fonti?

Anonimo ha detto...

x SOLANGE MANFREDI

Trovo questo blog molto interessante oltre che molto coraggioso.
Il tema-problema della massoneria è profondo e complesso. Vorrei però fare alcune precisazioni su alcune cose che sono state da lei sostenute (anche se non si riferiscono al presente post):

1) l'imam khomeini non era massone (come lei ha sostenuto in un suo intervento rifacendosi probabilmente alle elucrubazioni di un giornalista-scrittore cattolico, per altri aspetti apprezzabilissimo). Nell'iran pre-rivoluzionario lo shah, molti della sua corte e alcuni primi ministri erano notoriamente massoni con forti legami con gli stati uniti. Potre continuare a lungo ma rimando alla biografia dell'imam Khomeini di H. Ansari, Il Racconto del Risveglio (Irfan Edizioni, www.irfanedizioni.it), la prima pubblicata in Europa.

2) Rapporti tra islam e massoneria. La penetrazione massonica nel mondo islamico risale più o meno ai tempi di Napoleone, con l'obiettivo (massonico) principale di dar vita a ideologia e movimenti nazionalisti per dividere il mondo islamico per meglio governarlo (quasi tutti i presidenti o i re, moderati e non, alleati dell'Occidente o sono massoni o ne sono servi...). E' alquanto superficiale dire che il sufismo rappresenta il "punto di contatto tra massoneria e islam", anche se è vero che molti seguaci del sufismo in europa sono stati e sono massoni (anche in italia). Possiamo dire in maniera molto gererale (vi sono molte eccezioni) che la massoneria ha usato (e forse usa tuttora) parte del sufismo per infiltrarsi nel mondo islamico e/o per progandare, anche in Occidente,un certo tipo di Islam più addomesticabile, per così dire. A ogni modo, anche in questo caso la situazione è più complessa e necessiterebbe di molti chiarimenti e approfondimenti.

3)lei sostiene con tono perentorio che molti, se non tutti, i paesi islamici "in forza del Corano s'ostinano a vietare qualsiasi forma di culto cattolico e dì proselitismo". Ciò è falso, in quanto è vero proprio il contrario, ossia la legge islamica di una scuola giuridica ortodossa (vi sono 4 scuole giuridiche sunnite e 1 sciita) concede alle Genti del Libro (Ebrei, cristiani, ma anche zoroastriani e in genere tutti coloro che professano una religione monoteistica) uno speciale statuto protettivo che ne garantisce i diritti di culto, di rappresentanza politica ecc. Al momento solo uno stato si rifà a una scuola giuridica ortodossa: l'Iran, che si rifà a quella sciita. Dunque non capisco bene a quali paesi che si possono istituzionalmente e politicamente definire "islamici" lei si riferisce... all'Arabia Saudita, ove vige il wahhabismo, corrente eretica da molti considerata addirittura una religione a sè, e non riconosciuta come corrente ortodossa neanche dai sunniti (figuriamoci dagli sciiti, verso cui hanno una ostilità notoria)? o ad altri?

Potrei portare a sostegno di quanto detto molte fonti e documenti.
Rinnovo i miei complimenti per il blog sia a lei che a dott. Franceschetti.

m. a.

cives ha detto...

m.a. grazie per il suo intervento. da tanto chiedo sul blog risposte su islam e massoneria. potrebbe dire qualcosa si bektasi/nasibendi (se non ricordo male tempo fa ho letto che erdogan apparterrebbe a una setta bekasi, ne sa qualcosa?) enver hoca e Yeniçeri e hurufismo. e su ergenekon e giovani turchi e lupi grigi? ha letto la biografia appena pubblicata in italia su ataturk? che ne pensa? potrebbe indicare le fonti come sostiene di poter fare? quando parla di musulmani in italia parla di gabriele mandel o piccardo o chi?

+c'e solo un capitano ha detto...

http://it.youtube.com/watch?v=V1sUa-AbdUY&feature=related

Anonimo ha detto...

OT:
su questi blog con firefox non si vedono totalmente gli indirizzi "tagliati ed incollati" nei vari interventi,qualcuno sa come porre rimedio alla cosa oltre all'andare ad aprire il blog su explorer?

Anonimo ha detto...

@+c
te possino...

Solange Manfredi ha detto...

Per M.a.

La ringrazio dell’apprezzamento per il lavoro svolto da me e da Paolo.

Per quanto concerne le sue precisazioni:

1) Khomeyni, secondo le indicazioni del giornalista iraniano Ahmad Rafat, sarebbe stato infatti iscritto alla Loggia di Londra, creata in onore di Seyyed Jamaleddin Afgani, sotto la guida del Gran Maestro Sir Edward Grei, fondatore delle logge islamiche.
Il riferimento è contenuto in un documento del giornalista iraniano Ahmad Rafat, pubblicato sul settimanale La Domenica del Corriere, del 13 febbraio 1982
Detto dato è ripreso anche dal giudice Carlo Palermo nel suo libro: 11 settembre 2001, Il quarto livello. Ultimo atto?”.

La ringrazio dell’indicazione della biografia di Khomeyni che leggerò con interesse.

2) Se la mia affermazione è parsa troppo superficiale non posso che scusarmene. Ma la situazione, come anche da Lei sottolineato, è complessa e necessiterebbe di adeguato approfondimento, purtroppo l’articolo non si presta a detti approfondimenti.
3) L’affermazione perentoria che Lei mi attribuisce non è mia. Ho solo riportato, come specificato ad inizio commento, un brano tratto dal libro Via col Vento in Vaticano, della Kaos edizioni. Peraltro il brano era stato postato per rispondere al commento di un lettore che sosteneva esserci 4 logge di rito scozzese all’interno del Vaticano, informazione che veniva, appunto, riportata anche nel brano del libro riportato.

Anonimo ha detto...

x SOLANGE MANFREDI

Mi scuso innazitutto se le ho attribuito cose non sue, a ogni modo spero comunque che la mia precisazione sia servita a chiarire un pò meglio le cose.

Il giornalista Ahmad Rafat è un oppositore militante della Repubblica islamica, per cui è "normale" dal suo punto di vista colpire e infangare il fronte avversario. Accusare di appartenenza alla massoneria l'imam khomeini è dirompente agli occhi di un musulmano suo seguace, perchè sarebbe come sostenere la stessa cosa del papa di fronte a un cattolico tradizionalista...
L'imam Khomeini non è mai stato a londra nè in inghilterra in generale, e il suo soggiorno europeo si limitò al soggionro parigino non privo di problemi e per nulla tranquillo (a dispetto di chi sostiene che la sua azione rivoluzionaria fu appunto supportata dalla francia nel contesto una politica implicitamente anti-americana). In breve, se c'è una personalità più estreanea nei principi e nella prassi a quelli dell'occiddente massonico è proprio l'imam khomeini.
Basta vedere l'ostilità anti-iraniana mai sopita dal 1979 fino a oggi da parte dell'occidente massonico. Lo ripeto, e lo dico con cognizione di causa, che la cosa è davvero insostenibile e farebbe sorridere qualsiasi storico accademico serio e imparziale.

Più complessa la vicenda di jamal al-din "al-afghani". Fu una figura affascinante e controversa, che lottò per una maggiore partecipazione politica del popolo nei paesi orientali e per l'unità politica di tutti i musulmani.
Viaggiò frequentemente sia in Oriente che in Occidente, e ovunque cercò di diffondere l'idea della libertà dall'oppressione e dall'imperialismo attraverso l'utilizzo dei mezzi intellettuali e tecnici della modernità. La sua affilizione massonica (verosimilmente avvenuta in egitto)è molto più plausibile di quella dell'imam khomeini (lo ripeto, davvero insostenibile se non a livello giornalistico di bassa propaganda), ed infatti per quello che so è molto discussa anche in ambienti islamici, accademici e non. Alcuni sostengono che lui si affiliò per cercare di utilizzarla per i suoi fini (di cui ho detto sopra), ma forse, chissà, avvenne il contrario.... A ogni modo sarebbe un aspetto contingente della sua vita rocambolasca e avventurosa che affascina ancora oggi molti musulmani, sia intellettuali che gente comune.

m.a.

Anonimo ha detto...

X CIVES

la ringrazio, mi ha fatto un sacco di domande interessanti...cercherò di risponderle gradualmente.

Subito posso dirle però che non ho letto la biografia di ataturk, un massone legato ai giovani turchi la cui sua missione fu quella di sradicare l'islam in tutti i suoi aspetti per trasformare la turchia, sede dell'ultimo impero islamico, nel primo vero stato massonico, laico e nazionalista,del mondo islamico....ironia della sorta o messaggio inquietante?
Con la prima guerra mondiale, in cui l'impero ottomano era alleato degli ultimi imperi centrali tradizionali cristiani, il blocco vicente democratico/massonico aveva raggiunto gli scopi prefissati, ossia una sorte di ‘pax oppressiva’ (consacrata dal super-governo definito ‘Società delle Nazioni’) accompagnata da una nuova configurazione dell’Europa e la frammentazione del mondo islamico in una miriade di staterelli coloniali.
La Turchia, cuore dell’impero, si costituì appunto repubblica laica e modernista sotto il regime di Ataturk, mentre le potenze colonialiste decisero le rispettive zone di influenza nel Medio Oriente attraverso i "mandati", un istituto di diritto internazionale in base al quale veniva affidata la tutela dei popoli "non ancora in grado di reggersi da sé" a delle nazioni "progredite" disposte ad assumersi la responsabilità del loro sviluppo. La penisola arabica, ad esempio, fu unificata da Abd-el Aziz Ibn Saud, che riuscì a dar vita al regno dell’Arabia Saudita, ove venne instaurata una monarchia assoluta che impose l’eresia wahhabita, rivelatisi di fatto una colonia occidentale, situazione che perdura tutt’oggi. Nel 1945 verrà firmato tra il re tiranno e il presidente americano Roosevelt un accordo segreto che definiva un’alleanza strategica a lungo termine e che garantiva agli Stati Uniti un accesso privilegiato al petrolio saudita in cambio di protezione per la famiglia reale da minacce sia interne che esterne. I dettagli di questo accordo, tuttora in vigore, sono ancora avvolti dal segreto.
La stessa missione di ataturk l'aveva la dinastia pahlavi in iran...

m.a.

Roberto ha detto...

riprendo il commento della sigla finale di striscia io non lo vedo lo ho scoperto stamani ma certo è incredibile e palese il messaggio messo e nessuno lo ha commentato boh

cives ha detto...

grazie m.a.
ma come diceva quello, e fin qui c'ero...

joseph ha detto...

Sempre riguardo la strage di verona, oltre la data 20-11-2008 la cui somma da 14, quindi un doppio 7, entrambi avevano 43 anni la cui somma da sempre un doppio 7, se non sbaglio per la RR il 77 ha un significato importante!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti. Non sono mai intervenuto.
Prima di tutto volevo complimentarmi con voi tutti :Paolo e Solange a cui vanno tutti i miei complimenti per quanto scrive in questo intervento.

Vi seguo da un po' di tempo, dopo che da anni seguo il sito della Carlizzi volevo farvi notare un paio di cose in merito al fatto di Verona: la coppia in questione ha in comune il nome "Maria", sia lei si chiama Maria e lui di cognome Mariacci, entrambi 43 anni: 4+3=7, quindi riesce il 77 stessa cosa dicasi per la data del fattaccio;
o il 5 se vogliamo (7+7=14... 1+4=5) poi anche il 3: 3 figli di 3, 6 e 9 anni. Poi riguardo all'articolo sul pilota di Rammstein, com'è possibile che abbiano messo la data del 21/12/2008??
Non so se possono o meno essere "indizi", volevo solo segnalarli.
Complimenti a Serpent x la sua cultura in merito.

NN

+c ha detto...

sul processo cogne io sapevo che avevano un piano per salvare la franz poi è arrivato taormina e ha incasinato tutto

Anonimo ha detto...

@joseph
che sincronicità!!!
;-)

NN

Solange Manfredi ha detto...

X M.a.

Le Sue precisazioni sono importanti e La ringrazio di averle fatte.
Questo blog è nato circa un anno fa, quasi per caso.

In questo anno, sia io che Paolo, abbiamo imparato e capito tanto grazie anche agli interventi dei lettori che ci hanno dato spunti interessanti, corretto errori, ecc…

E vista la Sua disponibilità ne approfitto anch’io per farLe una domanda: quale spigazione dà allo scandalo Irangate visti i rapporti che c’erano, e ci sono, tra Stati Uniti e Iran?

Stefania Nicoletti ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_22/fasano_verona_4966350a-b865-11dd-93ee-00144f02aabc.shtml

Titolo dell'articolo:
Lui era guarito da un tumore
lei stava cercando una casa
La donna alla domestica: «Rischio di fare come la Franzoni»

Anonimo ha detto...

x Solange Manfredi

Premesso che la Rivoluzione in Iran fu tanto anti-americana, che anti-comunista, “Né Oriente, né Occidente, Repubblica Islamica” era uno degli slogan, va detto anche che le forze che diedero il loro contributo erano numerose: religiose (la parte preponderante facente caso all’imam khomeini), laiche- nazionalista non filo-occidentali, laiche-socialisteggianti. Queste le principali. Nei primi mesi quindi gli uomini con incarichi di potere e di governo provenivano da aree diverse. Il 4 novembre 1979 ci fu un incontro segreto in Algeria tra Bazargan (primo ministro del neonato governo rivoluzionario, di area laico-nazionalista) e Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. In quello stesso giorno quando si diffuse la notizia del suddetto incontro, ci fu l’assalto all’ambasciata americana (il “nido di spie”, come la chiamavano gli iraniani). Il giorno dopo Bazargan si dimise in segno di protesta, e forse nella speranza che l’imam Khomeini facesse pressioni sugli studenti protagonisti dell’assalto affinché abbandonassero l’ambasciata. Insomma molti, anche all’interno del nuovo potere rivoluzionario, pensavano che si stava esagerando, per così dire, e che non conveniva inimicarsi oltremodo gli Stati Uniti. L’imam Khomeini però non solo accettò volentieri le dimissioni, ma definì l’assalto una “rivoluzione più grande della prima”. Ciò per motivi anche simbolici, se vogliamo, e che comunque sarebbe troppo lungo esaminare qui. Ci fu poi un tentativo americano di assaltare militarmente l’ambasciata (oltre che colpire altri obiettivi sensibili, tra cui si dice anche la stessa abitazione dell’imam Khomeini) e liberare gli ostaggi, ma finì miseramente, nonostante vi fossero impegnati i migliori corpi speciali. Sulla vicenda c’è ancora il top secret.
Ora, una delle condizioni per la liberazione degli ostaggi era l’estradizione dello shah in iran, affinché potesse essere processato, ma lo stesso morì in egitto proprio in quei giorni. Alla fine, dopo 444 giorni di prigionia, gli americani furono liberati attraverso l’intercessione dell’Algeria, e la decisione fu approvata dal Majlis (parlamento iraniano). L’accordo firmato in Algeria prevedeva che gli Stati Uniti si impegnassero a non interferire più negli affari interni dell’Iran e a sbloccare i fondi iraniani all’estero (bloccati appunto con lo scoppio della rivoluzione). Questo accordo però gli americani non lo hanno mai rispettato. Questo ciò che è certo. Se poi questo accordo prevedesse anche la cessione di armamenti, ciò a mio modesto parere è difficilmente dimostrabile.
Ora, una piccola osservazione. Il motivo per cui questi eventi contingenti hanno ancora oggi così rilievo è che si vuole sostenere, da più parti e per motivi diversi, che in fondo la Repubblica islamica non è poi così visceralmente anti-americana, che sotto sotto si parlano, firmano accordi ecc. Ciò soprattutto da alcune frange cattoliche e, al lato opposto, da altre comuniste radicali. Ora, è vero che in Iran, ove vige una raffinata dialettica politica interna (è ben lungi dall’essere un regime assoluto e dittatoriale come molti si ostinano a propinare), alcuni vedrebbero di buon occhio un miglioramento delle relazioni con l’occidente in generale e gli stati uniti in particolare e che recentemente ci sono state, almeno apparentemente, delle convergenze di interessi, diciamo così, tra stati uniti e iran, vedesi Bosnia, Afghanistan, iraq.
Quello che però che è certo è che i fondamenti del governo islamico, i principi spirituali e morali che lo animano, sono chiari, netti e non negoziabili. Un altro slogan della rivoluzione islamica fu “Indipendenza, libertà, repubblica islamica”. Non c’è, almeno ai livelli che contano, opportunismo politico, giochi di interesse, ambizione personali, e questo fu proprio l’insegnamento più grande dell’imam Khomeini, che la maggior parte del popolo iraniano e buona parte della classe dirigente cerca di prendere ad esempio. Essa fu una rivoluzione "islamica", appunto, e l'aggettivo qui è molto fondamentale se si vuole comprendere il tutto. Il resto è contingente, e continuare a soffermarsi su eventi secondari (e giudicare il resto di conseguenza) non aiuta a comprendere la realtà iraniana in particolare e quella islamica in generale.
Ci sarebbe poi da dire qualcosa sul significato escatologico della Rivoluzione islamica, quale preludio al ritorno dell’imam occulto, l’imam al-Mahdi, quale Signore di pace e giustizia che instaurerà un governo universale. Questo perché ha notevoli punto di contatto con molte dottrine esoteriche e religiose, e riprese anche da alcune frange massoniche (seppur molto minoritarie). Ma questo ci porterebbe troppo lontano e comunque necessita di una esposizione lunga e complessa da sviluppare in più post.
Spero di esser stato utile.
m.a.

joseph ha detto...

@NN
non è che si forma una egregora come dice serpent?!:-)
tra l'altro sempre in un post precedente qualcuno disse che la data del 20-11-2008 era una delle papabili in cui poteva succedere qualcosa...

Barzo ha detto...

Brasile: ucciso imprenditore italiano
Carmine Sacco ammazzato con 8 colpi di pistola a Belo Horizonte. Lavorava nel circuito Fiat

+c ha detto...

verona, ultime dal tg1.
inizia il servizio. si ostenta un primo piano su girandola rossa, di quelle con cui giocano i bimbi, ma non ho contato quanti 'petali' avesse. si inquadra anche il portoncino della casa, dei fiori , ma non ho visto quali fossero.
il servizio continua informando, tra l'altro che il fatto è avvenuto vicino alla piazza erba del paese.
quasi alla fine del servizio viene inquadrato nuovamente il portoncino, ma questa volta la telecamera si sofferma su una rosa gialla posta sulla maniglia del portoncino stesso. che si dice della rosa gialla??

Anonimo ha detto...

@Stefania

mia moglie ed io aspettiamo con trepidazione l'articolo su Rino Gaetano e Luigi Tenco. Tra i nostri cantanti preferiti e purtroppo a nostro avviso maltrattati nelle fiction televisive

saluti

cives bey ha detto...

per m.s.(1?)
- e mossadeq? anche lui massone?

- attendo ancora le tue risposte. qualche cosa ho letto su bektasi/ naksibendi, loro epurazione, loro ritorno sotto altre spoglie e sostenuta affiliazione di ozul ed erdogan. come pure su hoca. secondo te quale il legame con ergenekon?


altra domanda, forse un po fuori tema, forse no. dicono i turchi che fra le mille ragioni per le quali i kurdi sono solo dei terroristi, è che durante la guerra di kemal mustafa essi non avanzarono rivendicazioni e combatterono per la difesa/creazione dello stato turco. sostengo i kurdi che invece, in sede di trattato di sevres era prevista la creazione del kurdistan.
ho letto de berneries, l'impossibile volo, li si sostiene che in pratica, furono i curdi a sterminare gli armeni. che ne pensi? perchè in italia ocalan e i kurdi sono delle vittime del nazionalismo turco, mentre, per esempio, in svizzera vi sono siti in cui si vedono le foto dei massacri compiuti da ocalan, anche verso chi non appaggia la causa pkk? io me lo sono sempre spiegato con la vicinanza tra p.c.i. ed epigono con partito dei lavoratori curdi pkk. tu hai altre spiegazioni?
infine, scusami tu e scusino i lettori tutti del blog se li tedio con questioni che interessano molto me, potresti indicare le fonti cui dici di rifarti? hai un sito o blog su cui scrivi costantemente?
ancora grazie e scusate tutti

Solange Manfredi ha detto...

X M.A.

La ringrazio per la Sua risposta.

La Sua esposizione, tuttavia, non mi trova concorde su alcuni punti. Nello specifico quando lei afferma:


1) “Se poi questo accordo prevedesse anche la cessione di armamenti, ciò a mio modesto parere è difficilmente dimostrabile”

Non so se ha avuto modo di leggere la relazione finale della la commissione guidata da Lawrence E. Walsh.

La sentenza, un po’ lunga sono 566 pagine che si possono leggere al seguente indirizzo internet http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/ , è abbastanza interessante.

Secondo la sentenza fu il presidente Reagan ad autorizzare il piano clandestino del colonnello Oliver North che prevedeva la vendita di armi all' Iran e il riciclaggio del denaro.


2) “Quello che però che è certo è che i fondamenti del governo islamico, i principi spirituali e morali che lo animano, sono chiari, netti e non negoziabili”.

Sui fondamenti islamici non dubito, ma dubito degli uomini. Anche la nostra Costituzione è chiara e abbastanza semplice, eppure viene violata quasi quotidianamente.

“Il resto è contingente, e continuare a soffermarsi su eventi secondari (e giudicare il resto di conseguenza) non aiuta a comprendere la realtà iraniana in particolare e quella islamica in generale”.

Io ritengo che si debba osservare tutto, anche e soprattutto gli eventi che Lei definisce secondari. Spesso sono proprio questi che ci svelano le cose più importanti.


3) “Ci sarebbe poi da dire qualcosa sul significato escatologico della Rivoluzione islamica, quale preludio al ritorno dell’imam occulto, l’imam al-Mahdi, quale Signore di pace e giustizia che instaurerà un governo universale. Questo perché ha notevoli punto di contatto con molte dottrine esoteriche e religiose, e riprese anche da alcune frange massoniche (seppur molto minoritarie)”.

Questo argomento, punto di contatto con la massoneria, sarebbe molto interessante poterlo sviluppare, anche perché ritengo che venga ripreso dalla massoneria, ma non da frange minoritarie.

+c ha detto...

Secondo quanto riferisce Ibn Arabi
come fatto certo, un suo
venerabile amico, il cui spirito è
poi assurto al cielo, un bel
giorno, arrivato al Monte Kaf che
circoscrive il mondo, osservò come
esso fosse a sua volta circoscritto da un serpente. E'
tuttavia un fatto risaputo che non
esiste una montagna che
circoscrive il mondo, né essa è
circoscritta da un serpente.
Enciclopedia dell'Islam

cives ha detto...

I bektasi erano (e sono) un ordine derviscio la cui casa madre
esiste tuttora e prospera ad Hacibektas, in Cappadocia. Seguivano
essenzialmente l'esercito ottomano e in particolare i giannizzeri,
ex cristiani, di cui divennero gli elemosinieri e di cui appoggiarono
sempre con vigore (se non addirittura fomentarono) le sanguinose
rivendicazioni/rivolte nei confronti dei sultani. Questa simbiosi con
il cristianesimo determinò singolari forme sincretistiche nella loro
interpretazione e pratica della religione islamica, già in sé a metà
fra sunnismo e sciismo, come indica immediatamente la costante presenza
del numero 12, come i discendenti di Alì ma anche come gli Apostoli.
Seguirono la sorte degli altri ordini dervisci, vennero banditi
e sterminati. Sopravvissero soprattutto nascondendosi tra le montagne
dell'Albania, dove hanno avuto un influsso determinante
sull'istaurazione materiale e teorica del particolarissimo comunismo
locale. Di famiglia dichiaratamente bektasi (nonostante la messa
al bando di tutte le religioni) erano Enver Hoxha e larga parte del
suo entourage.

cives ha detto...

«E' stato sei anni fa», attaccò, «un sabato pomeriggio. Stavo
esaminando le testate pubblicate dai sostenitori del Partito Albanese del Lavoro e del suo capo Enver Hoxha (tre, nemiche giurate l'una dell'altra); mentre sfogliavo l'ultimo numero di una delle tre, intitolata :Il lavoro del popolo, per vedere se non ci fosse per caso qualcosa di interessante, il mio sguardo fu attirato da una fotografia
e da un articolo riguardanti una cerimonia in onore di due nuovi adepti della fazione. Ad attrarre la mia attenzione, però, non fu tanto il fatto che l'iniziazione a un'organizzazione marxista avvenisse tra canti e poesie in un paese come il nostro, dove ogni attività marxista è fuori legge. No, sapevo benissimo che, nonostante il pericolo, tutti i gruppuscoli di sinistra pubblicavano articoli del genere in ogni numero proprio per sopravvivere, per rendere noto
che le loro file si allargavano.
A colpirmi fu piuttosto la didascalia che citava puntigliosamente le «dodici» colonne ritratte nella foto in bianco e nero, in cui
si vedevano una folla di persone impegnate a fumare con la passione
dell'adempimento a un dovere sacro, alcuni poster di Enver Hoxha e Mao e i fini dicitori delle poesie. Fatto ancora più strano, i nomi falsi dei nuovi adepti citati nell'intervista erano tutti scelti nell'ambito
di quelli tipici dell'ordine degli alevi, (1) nomi come Hasan, Hüseyin,Alì, oltre, come avrei scoperto successivamente, a quelli degli sceicchi e capi spirituali dei bektasi. Se non avessi saputo che un tempo gli ordini sufi bektasi erano molto importanti in Albania, forse non sarei mai arrivato a sospettare niente di questo incredibile mistero, ma su quegli articoli e fatti potei buttarmi a colpo sicuro.
Per quattro anni consecutivi avevo letto senza tregua una serie infinita di libri sull'ordine bektasi, l'esercito dei giannizzeri, l'hurufismo (2) e il comunismo albanese, sicché arrivai
a dipanare la trama di una cospirazione durata un secolo e mezzo.
«D'altra parte tutte queste cose le sai anche tu», disse a un certo
punto, continuando tuttavia ugualmente a raccontare i settecento anni di storia dei bektasi, a partire da Haci Bektasi Veli. (3) Quindi spiegò
come l'ordine avesse origini al tempo stesso alevi, sufi e sciamaniche,come fosse intimamente connesso con i periodi degli inizi e della crescita dell'impero ottomano e alle tradizioni rivoluzionarie e ribellistiche dell'esercito giannizzero, tradizioni il cui nucleo
aveva radici appunto nell'ordine bektasi. Considerato che in definitiva
ogni giannizzero era un bektasi, se ne vedeva immediatamente il mistero
impresso sulla storia di



Istanbul. La prima volta che i bektasi furono cacciati dalla città
avvenne proprio a causa dei giannizzeri. Nel 1826, quando le caserme
vennero sottoposte a un blitz militare per ordine di Mahmut II
in conseguenza del rifiuto opposto dall'esercito in rivolta al
suo programma di occidentalizzazione, le tekke preposte alla salute
spirituale dei giannizzeri furono chiuse e i dervisci bektasi espulsi
dalla città.
Vent'anni dopo essere passati in clandestinità, i bektasi vi tornarono camuffati da ordine naksibendi. E successivamente, fino a quando,settant'anni più tardi, Atatürk non mise al bando ogni attività delle sette segrete, essi si presentarono al mondo come naksi, continuando tuttavia tra loro a vivere da bektasi e seppellendo ancora più a fondo
i loro segreti.

(1) Con questa espressione (partigiani di Ali) vengono indicati
in Turchia e altrove gli sciiti. Al proposito si ricordino i sanguinosi
moti avvenuti a Istanbul nei primi mesi del 1995. (N'd'T.)
(2) Movimento religioso musulmano, ai margini dell'eresia, sorto
tra Persia e Azerbaigian a cavallo tra il Xiv e il Xv secolo e
poi diffusosi in Anatolia, basato sull'idea che Dio si manifesta prima
di tutto nella parola pronunciata o scritta. Unica realtà sarebbero
quindi parole e segni.
(3) Mistico originario del Khorasan, fondatore dell'ordine nel Xiii
secolo.

+cives ha detto...

L'aspetto interessante di tutti questi racconti è
la cronaca di come l'autore fosse pervenuto a scoprire, mentre
un pomeriggio passeggiava nel cimitero della cittadina, il forte legame
che esiste tra il misticismo sufi, che l'Occidente definisce
«panteismo», e il «materialismo» filosofico da lui elaborato
in opposizione al padre, un maestro di sufismo. Avvistato tra i rami dell'alto cipresso lo stesso corvo che aveva visto anni prima in quel medesimo cimitero, dove pascolavano le pecore e dove dormivano persino gli spettri - sai bene che il corvo turco arriva a vivere duecento anni, no? -, capì che lo spudorato essere alato, definito il «pensiero
superiore», conserva sempre - sempre!- la medesima testa e le medesime zampe, oltre che, ed è quello che più conta, lo stesso corpo e le stesse ali.

cives bey ha detto...

«La terza volta che i bektasi comparvero in scena», riprese Saim, «fu cinquant'anni dopo la nascita della repubblica, e questa volta non più sotto le mentite vesti dell'ordine naksibendi ma mascherati da marxisti-leninisti...» E dopo una breve pausa di silenzio si diffuse
in una vibrante perorazione, illustrata da una sequela di articoli, foto e incisioni ritagliati da riviste, libri, opuscoli. Tutto ciò che
era stato fatto, scritto e sperimentato all'interno dell'ordine bektasi corrispondeva esattamente a quello che era poi successo nei gruppetti politici: i rituali di iniziazione, i periodi di severe prove e di rinuncia a se stessi prima dell'iniziazione, il dolore imposto ai giovani aspiranti durante questi periodi, la venerazione dei caduti, dei santi e dei morti dell'ordine o di antichi membri della stessa, i riti in onore dei medesimi, il significato sacro attribuito all'espressione «via», la ripetizione di parole ed espressioni in nome dello spirito di unicità e comunità, le litanie, il fatto che gli adepti
in viaggio sulla «via» usassero come segni di riconoscimento la barba,i baffi e persino l'espressione degli occhi, lo schema di metri e rime delle poesie recitate e delle canzoni eseguite durante le cerimonie
eccetera. «Evidentemente, a meno che non si tratti soltanto di coincidenze», concluse, «o che Dio mi stia giocando un crudele
scherzo di esegesi, dovrei essere cieco per non vedere che i logogrammi e anagrammi dei bektasi, ripresi dagli hurufi, ricompaiono senza ombra di dubbio nelle pubblicazioni di sinistra.» (...):
«L'aspetto più singolare e l'essenza del soggetto... i giovani entrati nei diversi gruppetti politici, non avevano la minima idea di essere
diventati bektasi. Visto che tutta la faccenda era stata cucinata
dai quadri intermedi del partito con i capi bektasi di Albania, i quadri di livello inferiore ne erano totalmente inconsapevoli: accettando di abbandonare le loro abitudini quotidiane e di cambiare radicalmente vita da capo a piedi, i ben intenzionati e generosi giovani entrati nei gruppuscoli non avevano il minimo sospetto che le foto scattate nel corso di cerimonie e rituali, di marce e pranzi, per certi dervisci
albanesi rappresentassero un'estensione del loro ordine. «Sulle prime, nella mia innocenza, pensai che si trattava di una cospirazione terribile, di un segreto incredibile, che questi ragazzi venivano raggirati in un modo deplorevole al punto che,
nel primo accesso di concitazione, per la prima volta da quindici anni
a quella parte valutai l'opportunità di mettere tutto su carta,
nei minimi particolari, e di renderlo pubblico, ma decisi immediatamente
di lasciar perdere.» Quindi, nel silenzio della neve, l'orecchio teso
per un attimo al lamento, riverberato sui casamenti di tutta la città,
di una petroliera che percorreva il Bosforo nel buio aggiunse: «Ho
finalmente capito che non si può cambiare niente dimostrando che la vita che conduciamo è semplicemente il sogno di un'altra persona».
Dopo di che raccontò la storia della tribù zeriban, che si
era stanziata su un monte inaccessibile dell'Anatolia dell'Est, dove si era preparata per due secoli al viaggio che li avrebbe portati tutti al Monte Kaf. L'idea di andare in pellegrinaggio a questo mitico monte veniva da un libro dei sogni pubblicato trecentovent'anni prima.
Che cosa sarebbe cambiato se qualcuno avesse informato i membri della tribù che i loro capi spirituali, che si trasmettevano segretamente la verità di generazione in generazione, avevano già fatto un accordo
con gli ottomani, in base a cui il pellegrinaggio non sarebbe mai stato fatto? Sarebbe stato come cercar di spiegare ai soldati ammassati di domenica pomeriggio nei cinema delle cittadine di provincia che il prete maneggione, raffigurato sullo schermo mentre cerca di convincere il valente guerriero turco a bere vino avvelenato, è soltanto un povero attore, nella realtà della vita devoto all'Islam.
A che cosa si approderebbe?
Si finirebbe con il privare questa gente dell'unico piacere che hanno,
quello di arrabbiarsi.
... sosteneva che, con ogni
probabilità, gli anziani bektasi albanesi, ricevuti come in una sorta di sogno dalle sfere supreme del partito nel salone delle feste di un candido albergo in stile coloniale fin de siècle, guardando con occhi pieni di lacrime le foto di questi giovani turchi non avevano idea che nel corso di quelle cerimonie non venivano affatto recitati i misteri del loro ordine ma demenziali analisi marxiste-leniniste.
Il fatto di ignorare che non sarebbero mai stati capaci di trasformare la materia in oro non costituiva affatto la disgrazia degli alchimisti ma la loro ragione di essere. Per quanto l'illusionista moderno riveli
i trucchi del suo mestiere, il pubblico entusiasta rimane felicissimo di convincersi, per un attimo, di non avere assistito a un imbroglio ma a un rapido atto di stregoneria. Ci sono un sacco di giovani, d'altra parte, che si innamorano sotto l'influsso di un discorso sentito a un certo punto della loro vita, o di un racconto, di un libro letto insieme; sposano le loro amate come in preda alla febbre e poi, senza mai capire la fallacia nascosta dietro il loro slancio amoroso, vivono
tutta la vita felici e contenti. ... si stava ancora
diffondendo sul concetto che niente può essere modificato dalla
consapevolezza che tutto ciò che è stato scritto, che è riportato
dai testi autorevoli, non riguarda la vita ma, per il semplice motivo
di essere stato scritto, un sogno.

Anonimo ha detto...

X cives & Solange Manfredi

1) x cives
Molto interessanti i suoi ultimi post.
Riguardo ai massoni musulmani, se vuole dei nomi ne troverà qualcuno tra quelli che aderiscono e accettano la “carta dei valori”. Su erdogan e questione curda so molto poco, per cui non posso esserle molto utile. Su Mossadeq,non ho notizie in merito alla sua adesione alla Massoneria.
Di seguito parlerò di sufismo e confraternite.

X Solange manfredi

è molto interessante lo scambio di vedute con lei. Certamente tutti gli eventi sono interessanti, quello che volevo dire è non si può, partendo magari da quell’evento, sostenere (parlo in generale) magari che l’Iran fa doppi giochi, ha una politica esteriormente anti-americana ma in fin dei conti si spartiscono da buoni amici le zone influenze, ecc insomma dare un giudizio molto più generale. Non conosco il documento in questione (la ringrazio della segnalazione), ma in ogni caso dal mio punto di vista non cambierebbe più di tanto la natura dell'evento o il giudizio complessivo sulle parti implicate, ossia da una parte un paese arrogante e imperialista e dall'altra una nazione che, tra mille difficoltà e sacrifici, stava tentando di riconquistare dignità,libertà e indipendenza.
Infine, sono d'accordo con lei che degli uomini si può dubitare, ci mancherebbe altro, e vanno giudicati a partire dalla loro adesione ai principi, ma non è corretto fare il contrario, ossia giudicare i principi e le idee a partire dagli uomini (e da loro eventuali errori e manchevolezzeche) che li rappresentano o cercano di incarnarli, come spesso purtroppo accade.

Ora, visto che mi sono state chieste notizie riguardo a degli ordini sufi, e dato che anche Solange Manfredi ne ha parlato, credo sia utile per una corretta comprensione del sufismo prendere il discorso alla larga. Spero di non tediarvi.

Partiamo da uno dei concetti cardine dell’Islam, quello della Ahl al-Bayt, lett. “Le Genti della Casa”, ossia coloro che appartengono alla famiglia del Profeta: sua figlia Fatima (sulla presunta apparizione in Portogallo vedesi Moisès Espirito Santo, Fatima Magica, BESA editrice), suo marito Alì (anche cugino del Profeta), i figli di costoro Hasan e Hussein (che insieme costituiscono il “nucleo” centrale della Ahl al-Bayt, i cosiddetti “cinque del mantello”), e così via fino all’ultimo imam, il dodicesimo, il Mahdi (gli ismaeliti si fermono al settimo: vedesi P. Filippini Ronconi, Ismaeliti e “Assassini”, Il Cerchio Rimini). Connesso alla Ahl al-Bayt è il concetto di “wilayat”, che generalmente viene tradotto come “autorità”, sebbene indichi qualcosa di molto profondo e complesso. Molto genericamente, possiamo distinguere quattro dimensioni della wilayat (seguendo Motahhari, filosofo e teologo musulman tra i più importanti del secolo scorso):
1) il diritto all’amore e alla devozione(wila-e muhabbat), ossia tutti i musulmani hanno il dovere di amare e rispettare la Ahl al-Bayt.
2) Autorità nel campo spirituale ed esoterico (wila-e imamat), ossia i membri suddetti della Ahl al-Bayt possiedono appunto l’autorità di guidare spiritualmente ed esotericamente i loro seguaci
3) Autorità in campo sociale e politico (wila-e ziamat), ossia ai membri della ahl al-Bayt spetta, oltre che la guida esoterica e spirituale, anche quella essoterica e socio-politica
4) Autorità di natura universale (wila-e tasarruf), ossia i membri della Ahl al-Bayt sono investiti da Dio stesso di potere universale sull’intero universo e tutte le sue creature.
Tutti i musulmani, unanimemente, accettano la prima dimensione della wilayat della Ahl al-Bayt. La seconda dimensione è generalmente accettata dagli sciiti e dalla maggior parte dei sunniti iniziati agli ordini sufi. La terza dimensione, ossia l’autorità socio-politica della ahl al-bayt, è accettata solo dagli sciiti. Questo non è un dettaglio di poco conto: a chi, o a “cosa”, gli ordini sufi riconoscono l’autorità in campo socio-politico? Molti misteri e intrighi di natura politica ( e se vogliamo massonica) possono avere a che fare con questo punto. Infine, anche l’autorità universale è accettata solo dagli sciiti.
Ora, tra le numerose scienze che si sono sviluppate in seno all’Islam, la gnosi (irfan) è una scienza che occupa un posto di grande rilievo. Essa è nata e si è evoluta a partire dalla dottrina coranica. L’origine del sufismo va ricercata nel fatto che alcuni seguaci di questa scienza hanno dato vita anche a delle particolari forme di aggregazione sociale, con particolari norme e modi di vita, organizzandosi in confraternite incentrate sulla figura del maestro che, attraverso esercizi spirituali ecc, guida i suoi allievi nel loro percorso spirituale. Tranne, l’ordine naqshbandi, tutti gli ordini sufi tracciano la loro catena iniziatica fino a uno degli imam degli Ahl al-Bayt, in particolare ad Alì (primo imam). Ho detto tranne l’ordine naqshbandi perché quest’ultimo passa per il sesto imam jafar as-Sadiq (maestro di alchimia, tra i cui allievi figurava il celebre geber, o jabir) ma risale, quale primo maestro, al primo califfo abu bakr (ma sulla regolarità di questa catena vi sono forti dubbi).
L’ordine bekhteshi fa risalire la sua catena iniziatica all’imam Alì..per il resto "cives" mi sembra già molto informato, per cui anche in questo caso non ho altre notizie utili da fornire.

Presentare e discutere la questione dell'imam occulto e del futuro governo (islamico) universale richiede un pò di tempo, per cui spero di poter intervenire nei prossimi giorni.

Intanto mi permetto di suggerire questa bibliografia per farsi una idea

ANSARI A., Il racconto del Risveglio, Irfan Edizioni
CORBIN C., Storia della filosofia islamica, Adelphi.
CORBIN H., L’immaginazione c reatrice – Le radici del sufismo, Laterza.
CORBIN H., L’Uomo di Luce nel Sufismo Iraniano, Ed. Mediterranee
FARABI, La Città Virtuosa, Rizzoli.
GUENON R., Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi, Adelphi.
GUENON R., La crisi del mondo moderno, Ed. Mediterranee.
IBN ARABI, Il Mistero dei Custodi del Mondo, Il Leone Verde.
KHOMEINI R. M., MOTAHHARI M., La Via Spirituale, Semar.
KHOMEINI R., Il Governo islamico, Il Cerchio.
KHOMEINI R., La più grande lotta, Irfan Edizioni 2008
MUTAHHARI M., La visione unitaria del mondo, Semar.
MUTAHHARI M., Società e storia, I Versanti.
NASR S. H., Ideali e realtà dell'Islam, Rusconi.
TABATABA'I A., La Shi’ah nell’Islam, Semar.
TABATABA'I, Compendio della dottrina islamica, Ahl al-Bayt Iran.


m.a.

imos ha detto...

qualcuno sa se siano veritiere confessioni di persone sedicenti uscite dagli illuminati come questa

http://www.menphis75.com/intervista_con_svali.htm

vi ritrovo varie cose di cui avete parlato qui

"cives" ha detto...

in sostanza le moschee erano l'unico luogo dove si potesse sviluppare ed organizzare il dissenso, anzi la protesta, del popolo iraniano verso la guida dei palevi, al riparo dalla loro polizia segreta. e nelle moschee convogliata poi verso le figura salvatrice di khomeini. questo stando a R. kapuscinsky, se non ricordo male( ho letto il suo libro sulla rivoluzione tanti anni fa).
la figura di mossadeq, che nazionalizzò l'industria petrolifera iraniana e venne a quanto pare fatto fuori dalla siaiei mi ricorda un pò quella di mattei. non so perchè.
(perchè non si parla mai degli zoroastriani e dei loro siti sacri in iran? sono davvero tanto marginali per la msitica?)

imos ha detto...

la risposta 13 che è sulla crisi mondiale e sulla leadership di un nero colpisce veramente molto (l'intervista viene presentata come di vari anni fa)

"cives" ha detto...

m.s. si può aggiungere al ghazali e il suo la bilancia dell'azione? e sey galip bellezza e amore?

In materia, il Corano è totalmente esplicito soltanto per chi
sa interpretare il «significato» dell'alfabeto arabo. (Il versetto 97
della sura Al-Isra, ovvero Gli Israeliti, o il 23 di Al-Zumar, ovvero
Le Compagnie, dove viene spiegato che il Corano è rivelato mutashabih
e mathani, ovvero «coerente nelle sue diverse parti» e «ripetuto»
eccetera eccetera.) Secondo Mutahhar Ibn Tahir di Gerusalemme,
che scrisse il suo Origini e storia trecento anni dopo la rivelazione
del Corano, l'unica prova in materia sarebbe ciò che dice lui stesso
circa «il nome e l'aspetto» di Maometto, «ovvero quanto scritto da altri
la cui opera concordi con la mia», ovvero ancora quanto riferito
dai testimoni che hanno fornito le notizie necessarie per quello
specifico hadith e altri simili. Sappiamo anche che nei Diari di
Ibn Battuta viene brevemente annotato come gli sciiti attendessero
cerimonialmente la Sua manifestazione nei cunicoli sotterranei
sottostanti il santuario di Hakim-al W&akt (Il Saggio del Tempo)
a Samarra. Secondo quanto dettò Firuz Shah al proprio scriba trent'anni
più tardi, nelle strade gialle e polverose di Delhi c'erano migliaia
di sventurati che aspettavano Lui e con Lui il mistero delle lettere
che avrebbe rivelato. Sappiamo inoltre che un ulteriore punto viene
chiarito, nello stesso periodo, nell'«Introduzione» in cui Ibn Khaldun
esamina tutti gli hadith relativi alla Sua apparizione, da lui stesso
scelti passando in accuratissima rassegna fonti sciite estreme:
distruggerà Dadjdjal, ovvero Satana, ovvero ancora, secondo il concetto
e il linguaggio cristiano, l'Anticristo, che apparirà accanto a Lui
nel Giorno del Giudizio e della Salvezza.
La cosa sorprendente è che nessuno di coloro che hanno atteso
e sognato il Messia abbia mai trovato possibile immaginare il Suo volto.

A proposito delle geremiadi su ciò
che l'Occidente avrebbe rubato all'Oriente, o viceversa, mi torna sempre
in mente una mia vecchia idea:
se questo universo dei sogni che definiamo mondo è una casa in
cui vaghiamo disorientati come sonnambuli, le diverse letterature
non sono altro che tanti orologi appesi alle pareti delle stanze tra
cui ci spostiamo. Di conseguenza:
1. E' stupido sostenere che uno di essi, che ticchetta in
una qualsiasi delle stanze di questa casa dei sogni, sarebbe giusto
mentre un altro sarebbe sbagliato.
2. E' anche stupido sostenere che uno di essi sarebbe cinque
ore avanti rispetto a un altro, dal momento che, in base a una qualsiasi
logica diversa, si potrebbe sostenere allo stesso titolo che invece è
indietro di sette ore.
3. E' altresì ancora più stupido concludere che gli orologi
si imiterebbero a vicenda, in considerazione del fatto che uno di essi
segna le nove e trentacinque e che, dopo un po', la stessa ora viene
indicata da un altro.

Ibn Arabi, che scrisse più di duecento libri mistici, un anno prima
di intervenire al funerale di Averroè, a Cordoba, era in Marocco, dove
scrisse un'opera ispirata alla storia (un sogno) secondo cui Maometto
fu portato a Gerusalemme per ascendere tramite una scala a pioli (mirach
in arabo) al cielo, dove ebbe l'opportunità di osservare sia il Paradiso
sia l'Inferno, come riferito dalla sura sugli ebrei citata
in precedenza. Quindi, visto ciò che scrive Ibn Arabi a proposito della
passeggiata fatta da Maometto per i sette cieli al seguito di una guida,
di ciò che vi avrebbe visto e di ciò di cui avrebbe confabulato con
i profeti, e visto anche che questo libro lo ha composto all'età
di trentatré anni (ovvero nel 1198), arrivare alla conclusione che
la fanciulla del sogno del suo libro, di nome Nizam, sarebbe
«l'originale» mentre Beatrice sarebbe una «copia», o che Ibn Arabi
direbbe «il vero» mentre Dante direbbe «il falso», o che il «Libro degli
Israeliti» e la Makan al-Asra sarebbero «corretti» mentre La divina
commedia sarebbe «errata», costituisce un esempio lampante del primo
dei tipi di stupidità che ho indicato.
Da quando il filosofo andaluso Ibn Tufeyl ha composto nell.Xi secolo
un libro su un bimbo abbandonato in un'isola deserta, dove sarebbe
vissuto anni e anni, traendo sostentamento da una cerbiatta, a stretto
contatto con la natura, l'oceano, la morte, i soprastanti cieli e
le «verità divine», affermare che il suo Havy Ibn Y&azkan (Il filosofo
autodidatta) anticiperebbe di sei secoli Robinson Crusoe, o
al contrario, visto che questa seconda opera fornisce molte più
informazioni su attrezzi e oggetti, affermare che Ibn Tufeyl è «in
anticipo» di seicento anni su Daniel Defoe è un esempio del secondo tipo
di stupidità.
Il reverendo signor Veliyyudin, uno degli sceicchi dell'Islam durante
il regno di Mustafà Iii, estemporaneamente ispirato dall'osservazione
irrispettosa e inopportuna di un amico di lingua facile (il quale,
arrivato in visita da lui un venerdì sera, avendo visto un magnifico
scrittoio nel suo studio, aveva esclamato: «Reverendo Maestro, mi pare
che il Vostro tavolo sia in disordine come la Vostra mente»), nel marzo
del 1761 iniziò a scrivere un lungo poema in distici allo scopo
di dimostrare che tutto era perfettamente in ordine nella sua mente come
sul suo scrittoio in noce, tracciando una lunga serie di similitudini
tra i due luoghi. Avendo egli esposto in quest'opera l'idea che anche
la nostra mente avrebbe dodici scomparti - esattamente come il
suo splendido scrittoio di fattura armena, che aveva due armadietti,
quattro ripiani e dodici cassetti - dove riporremmo il tempo, i luoghi,
i numeri, le carte e gli ammennicoli vari che definiamo
«causa-ed-effetto» e «necessità», anticipando in tal modo
la categorizzazione kantiana della Ragion Pura in dodici settori,
dedurre da ciò che il tedesco abbia rubato l'idea al turco è un esempio
di stupidità del terzo tipo.

Solange Manfredi ha detto...

Per M.a.

Credo vi sia un equivoco di fondo. Se con i miei scritti ho contribuito a generarlo chiedo scusa.

Con le mie affermazioni non volevo in alcun modo giudicare principi ed idee partendo dagli uomini.

Ma, caso mai, analizzare se alcuni uomini avessero fatto di tutto per indebolire detti principi perché vincolati da un giuramento ad una organizzazione che detti principi ed idee voleva, e vuole, indebolire.

Mi spiego.

In questo blog ho scritto alcuni articoli che hanno trattato l’argomento Vaticano. La mia intenzione non è certo quella di attaccare la religione cattolica.

Parlare di uomini che, all’interno della Chiesa sbagliano, o si macchiano di orrendi delitti, non significa attaccare la religione, i suoi principi, ecc…

Significa evidenziare dei reati, i suoi esecutori e mandanti.

Il passaggio successivo, poi, è chiedersi: chi sono questi uomini e perché hanno agito così.

Sarò più chiara.

La Chiesa è stata trascinata in uno scandalo enorme con le vicende legate allo IOR, perdendo molti fedeli e fornendo un’arma straordinaria a chi desidera attaccarla.

Le attività, molto poco cristiane, dello IOR sono iniziate con la nomina di Sindona a consulente della Banca Vaticana. Sindona è stato nominato da Paolo VI. Sempre Paolo VI ha portato all’interno del Vaticano Gelli, Ortolani e Calvi. I principali responsabili dello scandalo dello IOR, dunque, erano anche massoni.

Allora mi domando: il loro agire era dettato solo da un interesse personale o c’era di più? E se si cosa?

Se poi trovo in altre fonti dichiarato che il proposito dei templari è distruggere la Chiesa Cattolica corrompendola dall’interno, ecco che, forse, posso ipotizzare che gli uomini che hanno trascinato nello scandalo lo IOR non agivano solo per interesse personale.

Questo però non vuol dire attaccare la religione cristiana, ma analizzare i fatti e domandarsi, di ogni fatto, il perché.

Sottolineando alcuni fatti che riguardano persone di fede islamica non attacco i principi di questa fede, né alcun paese, ma sottolineo un’anomalia, proprio avendo ben presenti principi ed idee, a cui cerco una risposta.

Sperando di aver chiarito l’equivoco La ringrazio sia degli interventi che della bibliografia. Ultimamente avevo comprato dei libri sull’argomento che si erano rivelati solo uno spreco di denaro.

Solange Manfredi ha detto...

X Imos,

grazie della segnalazione, ho salvato la pagina e la leggerò con calma.


X cives

Grazie dei tuoi post…hai dato una marea di informazioni che, data la mia ignoranza in materia, dovrò studiare con calma :-)

imos ha detto...

X serpent of fire

sarei curiosa di sapere che ne pensi tu della parte "Intervista con Svali 18"

http://www.menphis75.com/intervista_con_svali2.htm

e se non ti annoia troppo leggerla, di tutta l'intervista in generale

cives ha detto...

cara solange, per solidarietà, dopo questo bell'articolo idealmente mi è venuta voglia di regalarti un libro. ada d'ambra di buket uzuner. sellerio editore. solo idealmente però, perchè come ti spiegherà paolo, quelli come me sono spiantati in canna :) spero troverai il tempo di leggerlo, se mai avrai voglia di acquistarlo. (invece a tutti voi della redazione, regalerei della stessa autrice, ma solo in inglese, sound of fish steps, in onore della vostra follia).

+c ha detto...

mi chiedevo se anche per i musulmani i numeri e i simboli abbiano gli stessi significati che hanno per noi, per lo meno alcuni. ad esempio la rosa nel brano che riporto:

E per ciascuna chiamata
inventò una scusa nuova e diversa. A Macide, amica del cuore di
sua moglie alle superiori, chiese il numero di telefono di Gül, dal
cui nome, che significa «Rosa», un tempo si era sentito intrigare: aveva bisogno di mettersi in contatto con lei, disse, per una questione legale. Dalla graziosa servetta della graziosa dimora gli venne però risposto che Gül dal grazioso nome - che però a Macide non piaceva -,il giorno prima, all'Ospedale Gülbahce («Roseto»), aveva dato alla luce contemporaneamente la terza e la quarta bambina: se si affrettava faceva
ancora in tempo a vedere attraverso la vetrata della Maternità la deliziosa coppia di gemelline, a cui erano stati impartiti i nomi di Hüsün e Ask (Bellezza e Amore). " mi sembra ovvio che qui possiamo applicare le nostre categorie interpretative, o dico una fesseria?

p.s. non mi avete detto niente della rosa gialla inquadrata insistentemente dal tg1 oggi a verona e posta sul portoncino della villa. villa, come precisato dal giornalista posta a pochi metri dalla piazza delle erbe (perchè precisarlo?? probabilmente si trova vicino anche, che so, a piazza Vgiornate, o via del campo....) cmq rosa gialla, perchè??

Anonimo ha detto...

X SOLANGE MANFREDI

Il mio era un discorso in generale, e non intendevo riferirmi specificatamente a lei. Dunque nessun equivoco, forse sono stato io a crearlo, ma involontariamente.

A ogni modo, sulla scia del suo ragionamento aggiungo che, nel caso specifico dell'Islam e dell'imam Khomeini che abbiamo trattato, posso dire certamente lui non è stato tra quelli che "hanno fatto di tutto per indebolire detti principi perché vincolati da un giuramento ad una organizzazione che detti principi ed idee voleva, e vuole, indebolire." (e non voglio dire con ciò che lei pensa questo...). Ho studiato i principi e le dottrine dell'Islam, e posso dire che anzi lui è stato uno di quelli che più si è avvicinato a essi. Erano proprio i suoi nemici che per motivi di sudditanza, interesse, paura o perchè vincolati come dice lei da un giuramento, dovevano rendere conto ad altri. Ce ne sono molti altri, purtroppo, che rientrano nel gruppo che lei ha descritto, e che spingono moltissima gente a farsi delle idee sbagliate e a costruirsi dei pregiudizi contro una determinata religione o la spiritualità in generale. Certamente l'attacco alle religioni tradizionali non è frutto di mere ambizioni personali, ma c'è un piano molto preciso in tal senso. Non c'è dubbio. E scardinarle dall'interno è certamente una delle tattiche preferite, manovrando personalità o interi movimenti.

Ho già pronto una prima parte riguardante l'imam mahdi che mi aveva richiesto. che per non generare confusione inserirò in un post a parte. Spero possa essere fornire spunti e informazioni utili.

m.a.

Mega ha detto...

X +c

al tg1 hanno appena ritrasmesso lo stesso servizio da te descritto...si anche a me tutto è sembrato poco casuale...nn sapevo che l'uomo fosse orfano sin da piccolino...inoltre anche x il servizio su sandro curzi, hanno aperto il coccodrillo dicendo "tante rose rosse" per lui ed inquadrandone un mazzetto

Anonimo ha detto...

L'IMAM MAHDI (O IMAM OCCULTO) I PARTE

La dottrina islamica prevede l’avvento di un Restauratore della Pace e della Giustizia la cui funzione sarà estesa al mondo intero e a tutte le nazioni. Tale Restauratore sarebbe atteso da tutte le grandi tradizioni religiose e da tutti i popoli della terra: per gli Ebrei è il Messia, per i Cristiani è il Figlio dell’Uomo, per gli Zoroastriani è Saoshyant, per i Buddhisti è il Buddha Maitreya, per gli Induisti è il Kalkin-Avatara, nella mitologia nordico-germanica è conosciuto con il nome di Balder, ( “…uscito dal soggiorno dei morti, Balder risorto governerà il nuovo mondo, sotto la direzione dell’imperituro Alfader…sarà questo il regno della Giustizia…”) e l’elenco potrebbe continuare, toccando tutte le tradizioni popolari, i racconti, i miti e le leggende di tutto il mondo.
Il Profeta Muhammad stesso ha affermato esplicitamente che vi sarebbero stati dodici suoi successori, il primo dei quali era Alì e l’ultimo il Mahdi (il "Guidato"). Il Mahdi Atteso, spesso menzionato anche con gli appellativi di imam del Tempo e Signore del Tempo, nacque a Samarra (odierno Iraq) nel 877-878 d.C. figlio dell’undicesimo imam Askari e della principessa bizantina Narjes, discendente diretta dell’apostolo Pietro. Fu celato alla generalità degli uomini e soltanto una parte della èlite sciita ebbe il privilegio di vederlo. Quando fu nominato imam entrò in occultamento “minore”, apparendo solo in casi eccezionali ai suoi vicari eletti, che furono 4. Pochi giorni prima della morte del suo ultimo vicario, comunicò a quest’ultimo che da quel momento avrebbe avuto inizio l’occultamento “maggiore”, che si sarebbe protratto fino al giorno in cui Dio non gli avesse concesso di manifestarsi.
Da allora, secondo la tradizione islamica sciita, l’Imam Mahdi, detto anche l’imam occulto,vive tra i popoli del mondo, celato ai loro sguardi. Egli conosce tutti i pensieri dei potenti della terra, ed attende da Dio il permesso di manifestarsi al mondo al fine di instaurare un ordine universale fondato sulla Pace, sulla Giustizia e sulla Rettitudine. L’appellativo di “Re del Mondo” (vedesi opera di Renè Guènon) e i vari racconti intorno a una presunta terra sotterranea (agharti, shamballah, ecc) sembrano indirettamente far riferimento alla sua figura.
Sembra infatti che alcuni temi ed eventi della vita dell’Imam Mahdi, tra cui la sua ‘occultazione’, abbiano travalicato i confini dell’Islam, e furono successivamente ripresi e rielaborati specificatamente in ambito cristiano (a ciò i Templari non sembrerebbero estranei). I tratti dell’Imperatore archetipo infatti, quali risultano dalle leggende riferite a Carlo Magno dopo la sua morte, ma soprattutto a personaggi posteriori alla nascita dell’Imam Mahdi quali Federico Barbarossa e Federico II, o personaggi mitici quali Re Artù, sembrano ricalcare verosimilmente le vicende dell’Imam del Tempo. Temi quali l’elezione divina, il ritiro e il ritorno glorioso caratterizzanti tali personaggi sono chiaramente ripresi dalla storia dell’Imam. Inoltre un altro particolare significativo è che questo Imperatore ‘eletto’ è circondato da un collegio di dodici membri, lo stesso numero degli Imam. Il periodo di ‘occultazione’ di tale Imperatore archetipico viene trascorso in un Montagna o in una Terra sconosciuta al di là del mare, da dove un giorno uscirà per combattere l’Anticristo.
Lo studioso P. Alphandery nella sua opera "Notes sur le Messianisme mèdièval latin" nota che l’eroe leggendario che assume i tratti di questo Imperatore, inizialmente capo di un popolo, ritornerà alla testa di tutti i popoli, o meglio alla testa del popolo universale dei ‘santi’.
L’imam Mahdi sembra inoltre essere legato anche al Graal. In alcune versioni della saga del Graal questo appare come una pietra, e raggiungerla nella sua sede terrestre e far parte dell’Ordine dei cavalieri del Graal fu il più alto ideale della cavalleria medievale cristiana. Esso appare custodito in un luogo misterioso, e nel suo mistero nasconde il motivo della restaurazione, dell’attesa di un cavaliere che farà rifiorire un regno decaduto, che riporterà in vita un re ‘nascosto’, un motivo che appare legato all’occultazione e alla futura parusia dell’Imam Mahdi.
La leggenda del Graal apparve in modo improvviso alla fine del XII secolo, circa duecento anni dopo l’occultamento maggiore’ dell’Imam del Tempo. La sua esistenza, la sua origine celeste e la sua presenza sulla terra è stata rivelata, secondo la versione di Wolfram von Eschenbach, uno degli autori della saga, proprio da un musulmano. Ora, ad una attenta indagine non può non ammettersi un chiaro richiamo all’Oriente, in quanto le fonti, l’ambientazione naturale, i luoghi, i costumi del tempo, i nomi di persona, i vegetali e gli animali che popolano la narrazione di Chrètien e di Wolfram, non sono presenti nella terra di Bretagna, né presso i Celti, ma sono molto comuni e diffusi nell’area orientale tra Iran, Iraq e Afghanistan.” (vedesi M. Moiraghi, "La scoperta del vero Sacro Graal", Piemme). La vicenda del Graal sembra dunque che sia nata e si sia svolta nell’area che storicamente è strettamente legata all’Imam Mahdi, alla sua nascita, alla sua occultazione, alla sua parusia (Iraq-Iran). Il Graal inteso sotto forma di Pietra celeste ha, evidentemente, un riferimento diretto all’Islam, in cui la Pietra Nera della Kaaba è l’oggetto di un pellegrinaggio iniziatici che non disgiunto dalla ricerca interiore dell’Imam Mahdi. La Cerca dell’Imam è dunque la Cerca della Pietra (come il Graal) conservata nella Ka’ba, non nell’edificio cubico situato alla Mecca, ma nella Mecca celeste degli Angeli, il "Dar el-Ibda".
Lo stesso tema della lancia sanzionante richiama il simbolo dell’axis mundis, del Polo, ossia dell’Imam Mahdi (il "Qutb", il “polo” appunto). Ibn Arabi: “Il Polo è il punto centrale del cerchio cosmico e nello stesso tempo la circonferenza. Egli è lo specchio del Principio. Attorno a lui ruota l’universo. Egli possiede dei legami sottili estesi a tutti i cuori delle creature, nel bene e nel male, in egual misura, senza alcune preponderanza, per il loro detentore: per lui non esiste né bene né male, ma semplicemente realtà" ("il mistero dei custodi del mondo", Leone Verde).
Inoltre nella tradizione di Wolfram il personaggio di Gahumet, padre del più famoso Parzifal, per compiere il suo voto di cavalleria celeste si pone al servizio della più alta autorità conosciuta, quella islamica, identificato con il titolo di "el-Mubarak o Mabruk" (il ‘Benedetto’). La natura dei suoi poteri testimoniano in lui una autorità di ordine profondo, che non può che essere riferita all’ Imam Mahdi. L’escatologia dell’Impero universale nell’esoterismo medievale della tradizione templare pare dunque ricalcato dall’escatologia sciita dell’ Imam invisibile, e lo stesso può dirsi della nozione di Tempio spirituale.
Ora, secondo la dottrina sciita l’imam non ha solo il compito di esporre formalmente le conoscenze o di guidare gli uomini sul piano esteriore, ma anche di tutela (wilayat) e guida interiore degli atti. L’imam cioè orienta la vita spirituale degli uomini e ne indirizza l’essenza degli atti verso Dio. Quindi la presenza o l’assenza corporea dell’imam è considerata ininfluente, in quanto egli in contatto con le anime degli uomini e vigila su di esse tramite l’interiorità, anche se è celato alla vista corporea.
La sua esistenza è necessaria, sebbene nessuno conosca il tempo della sua apparizione del mondo. Quando cià avverrà:

“Sappi che certamente i cuori dei sinceri e degli obbedienti saranno attratti a te così come gli uccelli sono attratti ai loro nidi” (Imam Askari, parlando con suo figlio, il Mahdi)

(fine I Parte)

II parte: la Rivoluzione islamica quale preludio all'avvento dell'imam mahdi
III parte: i segni del suo avvento
IV parte: l'utopia politica univesale della Massoneria & il Governo Universale del Mahdi... qual'è la relazione?

m.a.

Anonimo ha detto...

non è solo l'amica del Franceschetti che si è "enfatuata"

http://alenassuato.altervista.org/Ordine_della_Rosa_Rossa.html

http://alenassuato.altervista.org/L_Ordine_della_Rosa_Rossa.html

cives ha detto...

per m.s.
scusa (ci diamo del tu? posso?) mi sembra una lettura sciita piuttosto che sunnita la tua? sbaglio? potresti dichiararti? anche se comunuqe vedo che non sei musulmano..

per paolo
hai letto 'un altro giro di giostra' di terzani? nel caso, ti vorrei chiedere delle cose riguardo quello che l'autore dice su relazione tra buddismo e indiusmo.

Stefania Nicoletti ha detto...

All'anonimo delle 14:14.
In particolare la fiction del 2007 su Rino Gaetano è SCANDALOSA. Lo scrivo in maiuscolo per rimarcare il concetto. Gli autori e il regista se ne dovrebbero solo vergognare. Purtroppo Rino non è morto una volta sola. Continuano ad ucciderlo ogni giorno e ad infangare la sua immagine, ad esempio con questa fiction. O con le dichiarazioni altrettanto scandolose di Venditti.

Anonimo ha detto...

@ +c

Riguardo al servizio del TG 1 sul fatto di Verona ho riguardato il video dal sito della rai, prima della zoomata sulla rosa gialla, un mazzo con un giglio "Lilium" bianco, almeno così mi è sembrato di vedere. Vengono poi inquadrate in esterno delle sedie, 4 incastellate, un tavolo e delle casse di bottiglie di acqua panna... strano...anche li un giglio come quello sullo stemma di Firenze, viene intervistato un signore anziano, anche lui porta una felpa con a sx un marchio che sembra anch'esso un giglio stilizzato.
Su Piazza delle Erbe si fa riferimento riguardo allo studio dell'omicida-suicida, che sembra si trovi lì nei pressi.
La girandola rossa è a 7 punte. Si ritorna sulle casse d'acqua...

Interessante poi quanto dice l'esperto di turno intervistato alla fine del servizio, lo psichiatra Tonino Cantelmi, che secondo me ci sta tutto con il titolo del post originale di Solange:

"Nell'omicidio suicidio avvengono 2 fenomeni che s'intrecciano fra di loro:
da un lato uno stato di depressione grave in cui il soggetto si sente in una condizione di assoluta inaiutabilità e dall'altro [ATTENZIONE!]* Desiderio Altruistico ma Altrettanto Irrealista Di Salvaguardare I Propri Cari Da Un Dolore Grande Che Lui Sente Insopportabile Fino A Determinare Anche LA LORO MORTE!"

Beh questo mi sembra proprio quello di cui parla Solange nel suo post!

Particolare poi la conclusione del servizio in cui lo stesso psichiatra dichiara, dopo aver sottolineato che l'omicida-suicida soffre di una depressione gravissima che nessuno ha saputo decifrare in tempo (eppure tutti gli intervistati dicevano che erano persone più che normali, quindi lui non era depresso), dichiara dicevo:
" Credo che dovremo fare uno sforzo per costruire delle RETI in grado di intercettare il DOLORE prima che esploda.", se c'è qualcuno che sa dirmi cosa vuol dire? o come interpreta questa frase.

il link del video :http://link.rai.it/x/vod/news/08nov/asx/20081121205539mpo40jftg1_ed__20_00_21_11_lancio_4_strage_familiare-rainet.asx

Grazie ancora Solange.
NN

Anonimo ha detto...

Scusate riposto il link del servizio in questione.

http://link.rai.it/x/vod/news/08nov/asx/20081121205539mpo40jftg1_ed__20_00_21_11_lancio_4_strage_familiare-rainet.asx

NN

Anonimo ha detto...

"schiavo degli esseri che sono stati generati dalle nostre pulsioni, paure e passioni. In pratica l'umanità si abbassa allo stato di fango per ottenere fango".

Serpent, per te le pulsioni umane sono fango? O forse intendi le distorsioni-perversioni che ne prendono il posto...qualcuno parlava, e a ragione, di pulsioni secondarie, in quanto frutto della censura "ambientale", che induce a deviare dalla pulsione naturale (primaria) che è comunque, sempre, positiva. E' un punto essenziale, altrimenti ci infognamo sì nel fango della demonizzazione dei nostri istinti (sessuali ecc.) per andare dove? Nella peste in cui millenni di chiesa cattolica ci hanno rinchiuso, con il pretesto di "elevarci" a Dio.....o a chissà cosa.
W. Reich, molto democraticamente, aveva tentato di spiegare la sostanziale eguaglianza tra "basso" e "alto", tra microscopico e infinito, tra pulsazione protozoica e superimposizione cosmica..
Segretius

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
Seguo questo blog da una decina di giorni circa, e lo trovo molto interessante.
Offre spunti di riflessione sicuramente da non sottovalutare.
Apprezzo il coraggio degli autori e, commentando il post di Solange Manfredi sul prezzo del potere, le faccio i miei più vivi complimenti per la passione con cui l'ha scritto, passione che riesce a trasmettere al lettore, commuovendolo.
Volevo esprimere anche una mia opinione in merito ad alcuni commenti che ho letto, dove si annuncia la morte di un pilota dell'aeronautica a causa di un incidente, e lo si riconduce all'incidente di Ramstein del 1988.
Secondo me, questo accostamento, sebbene sia storico, e quindi un dato di fatto, diventa una probabile ed evidente forzatura quando si cerca di ricondurlo ai misteri che avvolgono la strage di Ustica.
E' vero che due dei piloti che morirono nell'incidente di Ramstein furono "protagonisti" nel giorno in cui accadde la tragedia del DC9, ed è vero quindi che la loro morte nell'incidente possa suscitare comprensibili dubbi sul perchè essa sia avvenuta, se sia stata voluta o se invece si sia trattato di una tragica fatalità.
Tuttavia che senso ha accostare la morte di Stefano Rosa con tali eventi? Anche gli altri piloti delle frecce si salvarono nel 1988, non solo lui, che comunque non mi risulta avere alcun legame con l'episodio di Ustica, o sbaglio?
Condivido l'interpretazione simbolica di alcuni eventi drammatici, interpretazione molto più compiutamente descritta in altri post di questo blog, tuttavia lanciare dubbi sull'episodio dell'incidente del 21 Novembre 2008, a ben ventanni dall'88, perfino secondo me che mi autodefinisco, con autorionia, complottista, è una probabile forzatura.

Che ne pensate?

B.

Serpent of Fire ha detto...

@Segretius

Il termine 'fango' è un riferimento bibblico all'astrale, essendo questo il costituente primario della materia. L'uomo è stato creato dal fango, ovvero la sua materia è la cristallizzazione dell'astrale.

Non esiste minerale, vegetale o animale che non abbia un suo corrispondente nell'astrale, come non esiste un elettrone senza il suo campo elettro-magnetico.

L'astrale si nutre vampiricamente del mondo fisico dell'energia umana utilizzando i nostri processi mentali inferiori. Queste pulsioni possono essere positivi o negativi, distruttivi o coagulatori. Il piano fisico si nutre vampiricamente a sua volta dell'energia del mondo mentale, attraverso il flusso di energia dei due principi YANG e YIN attraverso la kundalini.

I chakra hanno una doppia funzione, legata al loro specifico campo di influenza. Questa dualità è stata rappresentata allegoricamente con i diavoli e gli angeli nella religione cattolica che proviene dalla tradizione ebraica. A tali angeli e diavoli sono stati associati dei nomi per richiamare sul piano fisico, attraverso un evocazione, una determinata funzione, esattamente come si fà in informatica quando si richiama una routine che implementa un determinato algoritmo.

Utilizzando sempre un allegoria informatica (essendo il mio settore professionale) posso estenderti il concetto come segue:

1) il mondo fisico è simile all'hardware di un PC, composto da una scheda madre, circuiti integrati e connettori ai dispositivi esterni. La scheda madre è attraversata da piste elettriche su più strati (12 nelle materboard moderne) che connettono i circuiti integrati tra loro e con i connettori. Un osservatore esterno non è in grado di comprendere visivamente come le informazioni possano viaggiare nella scheda e come vengano elaborate nei circuiti integrati. Vede solo l'effetto che si produce ai suoi connettori attraverso dei dispositivi fisici come il video, le casse, il mouse e la tastiera. Il corpo umano è similmente costituito da un unità centrale, il cervello e delle diramazioni nervose che sono connesse a degli attuatori fisici che corrispondono ai nostri 5 sensi.

2) il mondo astale è simile alla fisica che regola l'elettronica. Transistor, resistenze, induttanze, condensatori, led, motori elettrici producono singoli effetti che sottostanno a leggi particolari. Tutti questi effetti sono regolati da un meccanismo centrale che ha il suo cuore nel microcodice, una PAROLA costituita da bit che contiene un singolo passo del programma del computer. L'insieme delle PAROLE costituisce il programma che muove tutto il computer. Similmente il corpo umano è costituito da un microcodice che pervade tutte le nostre cellule e che si chiama DNA: il DNA è una molecola che contiene tutte le fasi di costruzione per determinare la proteogenesi. Attraverso di essa vengono costruiti tutti i tessuti, compreso quello cerebrale. Il DNA è costituito da due filamenti e si dice che un terzo filamento sia connesso agli altri due nel mondo astrale. La medesima allegoria è rappresentata in Star Wars quando si parla di midichlorian che rappresentano il punto di unione tra gli umani e la forza. Nessuno di voi ha notato la somiglianza di abbigliamento tra i Jedi e i Jesuiti?

3) Il programma del computer non si è auto-generato. Esiste un programmatore che ha progettato il programma definendone l'ARCHITETTURA, implementandone le funzionalità attraverso un LINGUAGGIO comprensibile al programmatore e attraverso la compilazione è stato generato il microcodice, ovvero le PAROLE necessarie a guidare i singoli passi del processo all'interno degli strati inferiori. Questo strato è quello che è chiamato mondo mentale e che è esterno al mondo fisico il quale a sua volta è connesso intimamente con quello astrale. Avere l'anima significa proprio avere il livello di programmazione della matrice astrale i cui effetti si condensano nel mondo fisico. Chi non ha l'anima può chiaramente vivere ed eseguire i programmi già prestabiliti per lui (KARMA). Chi ha l'anima, e la sa usare, è in grado di uscire dal mondo di causa-effetto che gli è stato attribuito determinando cosciamente le cause nel mondo mentale che si riflettono negli effetti del mondo astrale e si condensano nel mondo fisico.

Oggi vi ho dato nozione dell'ermetismo dal punto di vista prettamente ingegneristico, rimuovendo tutta la fuffologia umanistica, con buona pace dei vari ciellini che seguono questo blog.

Una buona domenica a tutti dal vostro G.'.M.'.
;-)

Duffy ha detto...

Vado un po' off-topic ma non troppo

"la vera storia della nasa"
massoni, nazisti e maghi.... e tanto altro ancora

io lo ho trovato molto interessante, voi cosa ne pensate ?

Duffy ha detto...

scusate... ho dimenticato l'url
http://it.youtube.com/watch?v=xhzUbgsKSQ0

Anonimo ha detto...

x solange manfredi

non so se ha letto, e ritenuto interessante, la prima parte sull'imam occulto. A ogni modo se ritiene che sia off topic o che debba essere inserita da una altra parte, mi faccia sapere. Prima di inserire la II parte aspetterò quindi un suo riscontro.

x cives

hai ragione (diamoci allora del tu...), la mia è una esposizione da un punto di vista sciita,che è quello che più sembra avere attinenze, insieme a quello del sufismo (il quale, credo si deduca da quanto ho detto, può essere considerato una forma di sciismo inserita nel mondo sunnita) con le tematiche che ci interessano in questa sede (massoneria, esoterismo, futuro governo universale, ecc). Approfitto quindi per ricordare, per correttezza, che il Mahdi per i sunniti e gli ordini sufi non è quella creduto dagli sciiti, ma deve ancora nascere.
Ora, non credo interessi sapere a nessuno se sono musulmano o meno, in quanto cerco solo di esporre delle dottrine e fornire, a chi è interessato, informazioni che possano essere utili, e che possono essere rintracciati nei libri speciliastici (e non)sull'argomento (di cui ho dato alcuni titoli solo in italiano, in seguito ne darò altri anche in inglese). Voglio che il giudizio su quello che scrivo non dipenda dalla mia appartenenza religiosa, ma solo dalla attendibilità e dalla fondatezza di ciò che espongo, nella speranza di essere utile a qualcuno.

m.a.

cives ha detto...

scusami m.a. non volevo essere indiscreto nè invadente. chiedevo solo per soddisfare qualche curiosità curiosità personale. la soddisferò altrimenti. grazie comunque per la precisazione ultima.

Anonimo ha detto...

.. è sempre bello la mattina svegliarsi,guardarsi allo specchio e pensare...sarà un giorno che mi regalerà qualcosa di nuovo!!!!!la libertà non ha prezzo ..è guardare le persone negli occhi e non abbassare la testa, è dire la propria anche quando cercano in tutti i modi di zittirti..è pensare con la propria testa anche se vorrebbero che tu non lo facessi perchè chi pensa è pericoloso per loro...seguiamo sempre il nostro pensiero perchè profuma di libertà.....jolanda

Solange Manfredi ha detto...

x M.a.

La ringrazio molto del post. E' molto interessante...attendo con curiosità anche la seconda parte che può tranquillamente postare qui.
Grazie per la Sua disponibilità ed il suo tempo

Serpent of Fire ha detto...

@ M.a.

Mi sa che pure voi islamici dovete dormire preoccupati. Dai un occhiata a questo sito:

http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=48

"Il principale scopo della Fede Bahá'í è rispecchiato nella composizione della sua comunità. Rappresentando uno spaccato dell'umanità, i bahá'í provengono praticamente da ogni nazione, gruppo etnico, cultura, professione, classe sociale ed economica. Vi sono rappresentati più di 2100 diversi gruppi etnici e tribali.

Poiché inoltre forma una singola comunità, libera da scismi e fazioni, essa comprende probabilmente il gruppo organizzato più differenziato e diffuso del mondo.

lI Fondatore della Fede fu Bahá'u'lláh, un nobile persiano di Teheran, che verso la metà del diciannovesimo secolo lasciò un'esistenza principesca, comoda e sicura, per una vita di persecuzioni e privazioni.

Egli proclamò d'essere un nuovo e indipendente Messaggero di Dio. La Sua vita, le Sue opere e la Sua influenza sono pari a quelle di Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha, Cristo e Muhammad. I bahá'í Lo considerano, nella successione dei Messaggeri Divini, il più recente.

[....]

Affronta in modo diverso (e a volte radicale) i problemi sociali contemporanei. Le sue scritture e le multiformi attività dei suoi membri affrontano in pratica ogni importante visione del mondo odierno, dalla nuova concezione della diversità culturale e dalla conservazione dell'ambiente alla decentralizzazione delle decisioni, da un rinnovato impegno nella vita familiare e per una morale nuova all'appello per un "Nuovo Ordine Mondiale".

[...]

Una società globale per poter fiorire, dice Bahá'u'lláh, deve basarsi su certi principi fondamentali. Essi includono: l'eliminazione di tutte le forme di pregiudizio; piena parità tra i sessi; riconoscimento della unicità essenziale delle grandi religioni mondiali; eliminazione degli estremi di povertà e ricchezza; istruzione universale; armonia tra religione e scienza: equilibrio sostenibile tra natura e tecnologia, e lo stabilirsi di un sistema federativo mondiale, basato sulla sicurezza collettiva e l'unicità del genere umano."

Il papa-nero-ashke-nazi Ratzinger dovrebbe chiedere il copyright ai Bahai. Non era stato proprio lui, al primo discorso dopo la sua elezione, a parlare di Nuovo Ordine Mondiale seguito a ruota dal venerabile cagnolino Napolitano.

L'ideologia è di fare un bel minestrone di religioni, islam+cristianesimo+ebraismo+induismo per consegnare il potere religioso e politico ad un solo imperatore della terra pro-Zion.

E voi dell'Islam che ne pensate?

+c ha detto...

siete andati a teatro?

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/21/il-giallo-della-strage-in-vaticano-un.html

http://www.iht.com/articles/2008/10/30/arts/play.php

Roberto ha detto...

si ricomincia .....................?

http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_23/nuove_br_messaggio_la_spezia_613ba48c-b949-11dd-9465-00144f02aabc.shtml

Anonimo ha detto...

Non credete che sia il caso di non eccedere con lo zelo?
Voglio dire, io ho le rose rosse in giardino, che faccio dubito di me stesso?
I simboli utilizzati dalle logge sono simboli comunque comuni, cose che (salvo rare eccezioni) possono trovarsi in casa di ciascuno di noi.
Chi ha figli, avrà anche comprato loro un compasso, le squadre per il disegno. Non credo di essere l'unico ad avere rose rosse. Certo, ad un funerale invierei una corona, o dei crisantemi, non delle rose rosse, quindi dovrà pur dipendere dal contesto, no?
Anche i necrologi, non credo che tutti quelli che muoiano in date "notevoli" debbano per forza di cose essere stati uccisi perché scomodi, dovrà pur dipendere dalle circostanze. Dico questo perché si rischia la paranoia.

Q.

Anonimo ha detto...

Serpent, come mai ti firmi:

G.'.M.'.

gran maestro con due piramidi vicino??

sono io troppo troppo complottista?

Barzo ha detto...

pensavo fosse Giovane Marmotta...

matteo ha detto...

Cara Solange, ho letto il tuo pezzo con attenzione...però...
E' scritto in modo molto comunicativo e ho provato empatia per quello che raccontavi, però...mentre mi addentravo nella lettura pensavo: "Che situazione tragica e dolorosa si è creata nella vita di Solange e della sua famiglia", ma altrettanto pensavo che il dolore, l'incomprensione, la mancanza di dialogo con moglie e figli, il senso d'incertezza per il futuro, l'angoscia di non poter comunicare e di smarrire i propri affetti, appartiene non solo a chi ha venduto l'anima al diavolo, ma appartiene anche a tantissime persone umili che in cambio di questo non hanno avuto nemmeno una bella casa, vacanze esclusive, istruzione e privilegi vari.
Queste tantissime persone hanno avuto in cambio solo ed unicamente quella cosa che sinteticamente si riassume nelle parole "una vita di merda".
Alcuni sono riusciti a non vendere l'anima a nessuno è vero, ma tanti hanno venduto il loro tempo, il loro corpo, la loro stessa salute ad un datore di lavoro che per tutta la vita gli ha graziosamente elargito giusto il necessario per vivere, per pagare un affitto in case che lui stesso aveva costruito e per fare la spesa nei suoi supermercati.
Qualcuno si è fatto anche incravattare dalle sue banche.
In cambio la nostra cara Repubblica, proprietà di questi signori avidi e spietati ha garantito a queste persone (in caso di sopravvivenza ai guasti provocati al loro corpo dai miasmi assorbiti per decenni sul posto di lavoro), una pensione da fame ed un'assistenza da paese del quarto mondo.
Io capisco il dramma della tua famiglia ma siete, tutto sommato, pochi e rimanete comuqnue anche nella disgrazia, dei privilegiati.
I milioni di persone di cui ho parlato non sono state vittime di nessuna setta segreta, ma semplicemente di un sistema economico e sociale che nei secoli dei secoli ha anche provveduto a sterminare nei modi più fantasiosi chi non accettava tale obbrobrio.
Questo sistema economico e sociale ha un inventore, un nome e alcune varianti per adattarlo meglio alle varie situazioni.
L'inventore è l'egoismo umano, il suo nome è capitalismo, le sue varianti sono il liberismo, l'imperialismo e il fascismo.
Ti prego di considerare la mia schiettezza come un segno di considerazione delle tue vicende personali.
Ciao
Matteo

Stefania Nicoletti ha detto...

Q.
Il punto non è avere delle rose rosse in giardino. Né che ci siano delle rose rosse al funerale di qualcuno.
Intanto dipende da chi era quel qualcuno. Non è che se un signor x qualunque muore in una data che dà come somma 13, si pensa subito che c'è stato un complotto per ammazzarlo.
Poi dipende da altri fattori. Mica solo dalla presenza delle rose rosse.
Il punto è quando ci sono troppe coincidenze tutte insieme, da non essere più delle pure coincidenze. Allora lì uno comincia ad insospettirsi...
Inoltre l'omicidio di una persona scomoda e l'omicidio puramente rituale sono due cose diverse.

Quanto al "ritorno" delle BR... Credo che sia tutta una bufala per creare tensione e che sia perfettamente inserita in quella strategia che conosciamo bene.


Il G.'. M.'. di Serpent credo fosse ironico, per via delle "accuse" di essere un infiltrato...

Anonimo ha detto...

Leggo il vostro blog da parecchio e ritengo che la qualità e la quantità di informazioni reperibili non solo sugli articoli ma anche sui commenti, richiederebbero un vero e proprio sito. Ma già vi ringrazio per ciò che fate.
Ho deciso di intervenire oggi per due motivi: per ringraziare solange di questo articolo in cui si mette a nudo; articolo che mi ha commosso.
Vorrei poi segnalarvi un articolo che reputo estremamente interessante e mi piacerebbe che i più esperti di voi dicessero cosa ne pensano perchè già l'analisi del suo autore è piuttosto inquietante, ma credo che ci siano anche simbologie sparse un pò dappertutto. http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2931 grazie a tutti

Stefania Nicoletti ha detto...

A proposito di BR...

http://www.corriere.it/politica/08_novembre_24/andreotti_moretti_b10bd5d0-ba08-11dd-9dc5-00144f02aabc.shtml

+c ha detto...

quel che è strano q è il rilievo che danno i telegiornali ad un qualsiasi accadimento. le riprese insistite su un singolo soggetto/oggetto, le informazioni fornite, apparentemente gratuite. In un articolo di giornale e sopratutto in un servizio di Tg, niente è casuale. niente.
poi come diceva giustamente paolo perchè di decine di fatti che accadono ogni giorno in italia si da risalto ad uno solo?
è un pò come le politiche di sensibilizzazione o comunque finalizzate dei tg. di migliaia di indìcidenti sulle strade quotidiani non si parla mai, ma quando iniziano con una 'strage del sabato sera' allora stranamente per una settimana sembra non facciano altro che succedere incidenti stradali con ragazzini che guidano macchinoni... o quando attaccano con la violenza domestica, e spuntano fuori decine di casi e denunce tutte concentrate..è una mistificazione voluta, la realtà è che le violenze domestiche come gli incidenti stradali come anche le rapine in villa o in appartamento ai hanno tutti i giorni.
sui tg nazionali più che altrove ogni parola ha un perchè.

Barzo ha detto...

REPUBBLlCA ha insistito nei giorni scorsi con una foto in homepage relativa ad un messaggio lasciato da non so chi (sotto a un fiore che a prima vista sembrava un giglio) per la vittima del crollo della scuola.

qualcuno riesce a rintracciare la foto e analizzare il testo del messaggio?

Solange Manfredi ha detto...

Caro Matteo,

Persone che hanno avuto, ed hanno, una vita di merda ce ne sono tante, troppe, schiave di un padrone e mal pagate, con il problema ad arrivare alla fine del mese e dei rapporti in famiglia difficili.

Certo, ma questo cosa c'entra con il mio pezzo che parla del prezzo del potere?

Il pezzo voleva sono informare le persone, che da detto potere possono essere affascinate, a che cosa possono andare incontro.

Non certo quello di fare un paragone, né quello di suscitare compassione, che è cosa lontanissima dal mio carattere.

Poi se, invece, su mio articolo si vogliono fare paragoni con altre situazioni perché allora non allargare il discorso e parlare dei poveri bambini dell'Africa che muoiono di fame e che fanno sicuramente una vita più difficile della tua e della mia?
Si può tutto ma, ripeto, credo c’entri veramente poco con il fine per cui è stato scritto il pezzo.

Anonimo ha detto...

Scusate se vado o.t. ma volevo segnalare un fatto, probabilmente di nessuna importanza, che ho notato al cinema durante la prioezione del film "Giù al Nord".

Ebbene durante il film ad un certo punto il protagonista é in macchina e la telecamera é puntata direttamente su di lui, inspiegabilmente ad un certo punto la sequenza stacca in esterni inquadrando una montagna a forma di piramide per circa 2 secondi.

Ora a me l'episodio sembra quantomeno strano in quanto capisco l'avesse inquadrata mentre scorre dal finestrino lato guida ma qui c'é stata una ripresa dedicata specificamente a quella montagna.

Un saluto a tutti.

Marco

luca ha detto...

Va bene tutto ma dove ci si iscrive?

Anonimo ha detto...

IMAM MAHDI (II PARTE)

Prima di continuare è forse necessario sintetizzare alcuni principi cardine per poter meglio comprendere il tutto. Possiamo dire che i principi religiosi dell’Islam, in particolare di quello sciita (di cui ci stiamo occupando in maniera specifica) sono cinque:

1) UNICITA’ DI DIO, ossia il puro e assoluto monoteismo (tawhid). Questo principio consta di tre livelli:
a) principio creatore (ossia Dio ha creato il mondo);
b) sovranità ontologica (Dio governo il mondo e la sua evoluzione, dunque rifiuto del meccanicismo o della teoria che Dio avrebbe creato il mondo e poi quest’ultimo evolverebbe da solo, a prescindere dalla volontà divina)
c) sovranità legislativa (ossia Dio legifera per gli uomini e le sue creature: legge sacra, shari’ah)
2) PROFEZIA: Dio per guidare gli uomini ha inviato una serie di Profeti, alcuni dei quali portatori di una legge divina: Noè, Abramo, Mosè, Gesù, Mohammad (Sigillo dei Profeti).
3) IMAMATO: Al ciclo della profezia succede quello dell’imamato, quale continuazione diretta della missione profetica. L’imam è la persona designata da Dio e presentata al Profeta affinché sia guida della comunità islamica, interpreti e protegga la religione e la legge (shari’ah) e guidi gli uomini in tutti le questioni. L’imam è quindi il rappresentante di Dio sulla terra, viene considerato senza peccato e in possesso della conoscenza divina ed esoterica. Gli imam sono dodici, e l’ultimo è il Mahdi.
4) GIUSTIZIA: fra gli attributi divini la shia pone grandi enfasi alla Giustizia di Dio; naturalmente tutti i musulmani (così anche cristiani ed ebrei) credono che Dio sia giusto, che non commetta mai ingiustizie verso i suoi servi e che non opprime nessuno. Gli sciiti credono però che il bene e il male siano oggettivi e che vi siano dei criteri razionali per giungere a una valutazione morale; credono cioè nella bontà e nella malvagità intrinseche.
5) LA RESURREZIONE: il mondo giungerà al suo termine nel Giorno della Resurrezione, tutti gli uomini risorgeranno e si presenteranno davanti a Dio che deciderà il loro destino secondo la loro fede e le loro azioni nella vita terrena.

Dunque viviamo nell’era oscura dell’occultazione, durante la quale, ci ricorda Henry Corbin, “L’Imam nascosto sino all’ora della Parusia, diviene visibile solo in sogno o in manifestazioni personali che hanno il carattere di avvenimenti visionari; esse non sospendono il ‘tempo della ghaybat (occultazione)’, non si materializzano nella corrente della storia ‘oggettiva’ e irreversibile, in cui resterebbero prigioniere. […] La maggior parte delle volte il XII Imam appare sotto la forma di un fanciullo o di un adolescente di grande bellezza. Si manifesta nei casi di gravi difficoltà materiali o di tormento spirituale, alla svolta di un sentiero, per esempio, o in una moschea dove c’è un fedele solitario.” [“l’imam occulto, celuc].
Abbiamo visto che gli sciiti credono nella wilayat assoluta degli imam (tra cui guida esoterica e spirituale e socio-politica). Ma se l’imam è occulto, come fa a guidare la comunità in ambito socio-politico? L’imam khomeini affrontò e risolve proprio questo problema: (da “il governo islamico, il cerchio, rimini):

“Attualmente l’imam, su di lui la pace, si trova in stato di Occultazione, eppure l’istituzione di un governo che realizzi il progetto politico dell’Islam e, garantendo l’applicazione delle leggi, impedisca la diffusione dell’anarchia, non è meno necessaria. E’ la ragione stessa a imporre la necessità di istituzioni che ci difendano in casi di aggressione e preservino l’onore dei musulmani nel caso di un attacco…Ora, in assenza di una persona esplicitamente incaricata dall’Altissimo alla custodia degli affari di governo durante l’Occultazione, come dobbiamo comportarci? Dobbiamo abbandonare l’Islam, come se non ci servisse più? L’Islam era destinato a durare solo due secoli? O, viceversa, l’Islam ha stabilito che bisogna governare? Se è vero che Dio non ha definito una persona in particolare per la guida del governo durante l’Occultazione, è altrettanto vero che ha descritto le caratteristiche che il governante deve possedere, le stesse dal principio dell’Islam fino al tempo del Signore di questo tempo (imam mahdi), su di lui la pace. Tali caratteristiche, cioè conoscenza della legge e rettitudine, sono presenti in un numero incalcolabile di giurisperiti contemporanei, i quali, se solo si unissero, potrebbero dare corpo a un governo di giustizia universale sulla terra. Qualora un individuo degno, dotato delle due qualità appena menzionate, si ergesse a istituire il governo, egli diventerebbe depositario della medesima autorità di cui disponeva il Profeta, su di lui e la sua progenie la benedizione e il saluto di Dio, nell’esercizio dell’amministrazione della società; e di conseguenza il popolo gli dovrebbe obbedienza […] Relativamente al governo nella nostra era, Dio ha stabilito le medesime facoltà che furono del Profeta e di tutti gli imam […] Con wilayat intendiamo qui l’arduo e importante compito dell’autorità governativa, l’amministrazione dello Stato e l’esecuzione delle sacre leggi della shari’ah, senza che ciò comporti l’acquisizione di una condizione particolare o di un rango straordinario, né che conduca a uno stato superiore a quello dell’umanità ordinaria. In altri termini, l’autorità di cui stiamo parlando in questa sede, cioè la responsabilità del governo e dell’esecuzione delle leggi, è diversa da ciò che molte persone si immaginano; essa non è un privilegio: è un compito”.

L’imam Khomeini scriveva, o meglio parlava di ciò durante le sue lezioni a Najaf (iraq), una decina di anni prima della vittoria della rivoluzione. Alla fine lui assunse la guida del governo islamico. Ora, dobbiamo aggiungere che l’imam khomeini era anche un cultore della gnosi, e moltissimi credono che lui fosse in qualche modo in contatto con l’imam occulto, e che questi avrebbe in qualche modo guidato e indirizzato la sua azione, che egli fosse insomma uno degli “fratelli intimi” dell’imam occulto. A sostegno di tali ipotesi vi sono numerosi racconti ed eventi che possono essere considerati misteriosi, se non miracolosi, ma ovviamente difficilmente dimostrabili, per cui non mi soffermerò su di essi. A ogni modo, forse, come scrive Corbin, “dalla fedeltà dei fratelli alla loro guida invisibile, dipende il compimento di tale ciclo, cioè l’avvenire e la sorte dell’umanità di cui essi sono i mediatori, giacché è attraverso di loro che l’umanità comunica con gli universi spirituali. Insieme al loro capo, essi formano la chiave di volta di mistiche gerarchie che si aprono ininterrottamente sulla realtà umana, ma che sono conosciute solo da pochissime persone; il volgo le ignora, non immagina nemmeno le loro esistenza. Pure, se cessassero di esistere, l’umanità sprofonderebbe nella catastrofe. E’ attraverso di loro che, di ciclo in ciclo, l’umanità compie il suo destino; essi soli conoscono la cifra della sua storia segreta; non se ne trova traccia in quei dati materiali, esteriori e apparenti, su cui lavorano le sociologie e le filosofie essoteriche e dai quali esse pretendono di dedurre, con le categorie di cui dispongono, quello che chiamano il ‘senso della storia’.”[“l’imam occulto”pp. 17-18]
Una traccia tangibile però la ritroviamo nel testamento politico dell’imam Khomeini:
“Noi e le nazioni oppresse della terra siamo fieri del fatto che mezzi di informazione internazionali e gli strumenti propagandistici ci accusano di quegli stessi crimini che soltanto le superpotenze sono in grado di prescrivere e di ordinare. La cosa di cui siamo più orgogliosi è che l’America, malgrado le sue pretese, la sua potenza bellica, i numerosi governi-fantoccio asserviti ai suoi ordini, la sua capacità di disporre delle risorse delle nazioni oppresse ed il suo controllo sui mezzi di comunicazione, è stata umiliata dal giusto popolo iraniano e dalla terra del nobile Imam Mahdi”. Dunque l’Iran sarebbe la “terra” del Mahdi. A ogni modo, una delle missioni della Repubblica islamica, ribadita più volte anche dall’attuale presidente Ahmadinejad, sarebbe proprio quella di preparare non solo i musulmani, ma il mondo intero alla venuta, ritenuta ormai imminente, del Mahdi. Anche uno dei più influenti ayatollah viventi, Mesbah Yazdi (peraltro uno dei riferimenti ideologici e politici dello stesso Ahmadinejad,e di cui è in uscita presso Irfan Edizioni “L’Islam e la libertà”), arriva a scrivere che il wali-e faqih (ossia la funzione ricoperta prima dall’imam Khomeini e ora dall’ayatullah Khamenei) è “scelto” dallo stesso imam mahdi. Cosa ciò voglia dire in pratica, è difficile dire. A ogni modo si può pensare quindi che la Repubblica islamica sia vista come un preludio, una anticipazione “in piccolo” (o anche una sorta di trampolino di lancio) di quello che sarà il futuro governo islamico mondiale del Mahdi.
Ora non ci resta che dare uno sguardo ai segni e agli eventi più macroscopici che, secondo le tradizioni sciite, annuncerebbero la sua manifestazione all'umanità.

[N.B: Corbin dava molto credito alla corrente shaykhita secondo cui l'imam occulto vivrebbe in una sorta di mondo parallelo,mentre in realtà la stragrande maggioranza dei sapienti sciiti afferma che egli vive in mezzo a noi, su questa terra..)

X Serpent of fire

I bahai sono una religione (anche se da alcuni considerata una setta islamica, ma ciò dipende dal modello interpretativo) e sono uno degli esempi (un altro è il wahhabismo, fondato da un inglese alla fine del settecento…) dell’infiltrazione occidentale (e massonica) nell’Islam per scardinarlo dall’interno, renderlo più addomesticabile e porlo di fatto sotto il controllo (non solo politico, ma se vogliamo anche “dottrinale”), dell’Occidente. In particolare, alla sua nascita e al suo sviluppo non furono estranei gli inglesi e i russi. Siamo alla metà del 1800, circa. Ha provocato (oggi molto meno) molta confusione in molti sciiti, e alcuni suoi esponenti arrivarono a ricoprire incarichi di rilievo durante il regime dei pahlavi. La loro sede centrale è a Haifa, dove è sepolto il loro fondatore. Il luogo lascia peraltro intendere anche altre collusioni oltre a quelle massoniche e occidentali. Nella Repubblica islamica ovviamente non sono riconosciuti quale culto (a differenza di ebraismo, cristianesimo, zoroastrismo, i cui fedeli hanno anche rappresentanti in parlamento, come previsto dalla Costituzione).

m.a.

Solange Manfredi ha detto...

23 novembre 2008 (MoviSol) -

Venerdì scorso il senatore repubblicano americano James Inhofe ha indicato nel Segretario del Tesoro Henry Paulson l’autore della minaccia rivolta ad alcuni parlamentari al Congresso:

se non approverete il pacchetto di salvataggio delle banche sarà imposta la legge marziale.

matteo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

sono una ex scettica.. sto cercando di imparare a riconoscere i simboli e i messaggi..ragazzi non ci credo..pochi minuti fa, al tg5 hanno fatto vedere il difensore dei cogniugi Romano che ha detto: "ROSA SOPRA OGNI COSA" ..più chiaro di cosi..
x gli autori del blog: sarebbe interessante creare un forum, cosa ne dite? ho tante domande e richieste e sarebbe un modo per scambiarci informazioni e soprattutto x diffonderle
angela

matteo ha detto...

olange.
Non volevo fare alcun paragone e forse il senso di quello che ho scritto non è risultato chiaro.
Il nesso con la tua storia c'è eccome.
Volevo attirare l'attenzione sul fatto che ciò che tu narri è una serie di disgrazie accadute ad una famiglia che, comunque, per buona parte della sua vita ha vissuto negli agi.
Vivere negli agi e da privilegiati ha avuto anche conseguenze nefaste.
Io volevo portare l'attenzione anche sui milioni di persone (in Italia) e miliardi (nel mondo) che in cambio di tutta una serie di disgrazie non ha avuto nemmeno agi materiali.
Non perchè non sapesse cosa farsene, ma perchè non gli sono mai nemmeno stati offerti.
Come dire?
La tua disgrazia si svolge nell'ambito di una disgrazia ben più grave e profonda.
Lo so che pensare ciò non solleva ma non si deve perdere di vista il complessivo per spiegare l'individuale.
Con rinnovata stima.
Matteo
PS riposto l'intervento perchè nel precedente ho fatto confusione con il "sua" al posto di "tua" creando, se possibile, ulteriore confusione nell'esposizione del mio pensiero.

Pinco Ramone ha detto...

"perchè di decine di fatti che accadono ogni giorno in italia si da risalto ad uno solo?"
Non si tratta solo di dare 'messaggi', si tratta più che altro di suscitare 'etat d'esprit', stati d'animo, come diceva Guenòn. Non so quanti sono al corrente, per esempio, che il clamoroso 'assalto al treno Napoli-Roma' da parte di presunti 'tifosi' di qualche tempo fà e che ha fatto parlare per giorni tv e giornali, era una bufala, un fatto non-esistente.

I miei complimenti ad "m.a." per la trattazione di questioni sulle quli mi ponevo domande e che trovo trattate in maniera assolutamente convincente. Lo stesso meccanismo di infiltrazione descritto per l'Islam è sovrapponibile a quello che succede al Cristianesimo (ed al Buddismo..).

quanto alla serpe, che continua a spargere errori e veleni: chiunque voglia inerpicarsi nelle sue cupe volute avrebbe il dovere (si, il dovere!) prima di trarne qualsiasi conclusione di studiarsi, del succitato autore "L'errore dello spiritismo" -testo DEFINITIVO- e "La Teosofia, storia di una pseudo-religione".

Anzalata ha detto...

Barzo
La foto dovrebbe essere la seguente
http://www.repubblica.it/2008/11/dirette/sezioni/cronaca/crollo-rivoli/crollo-rivoli/

la prima parte del messaggio recita:

FORSE ANCHE TU COME ME
STAMATTINA NON AVEVI
NESSUNA VOGLIA DI
ANDARE A SCUOLA DOLCE ANGELO
TU IN QUESTA MALEDETTA SCUOLA
…….
Personalmente non riesco a vederci nulla di criptico….

+cives ha detto...

si pinco, se leggi bene avevo fatto una distinzione. non parlavo di messaggi. parlavo dell'uso strumentale dei fatti in generale da parte dei gestori dei media. ma dicevo ovvietà, senza scomodare guenon.

Solange Manfredi ha detto...

X M.a

Grazie per quanto postato.

Concordo con Pinco ramone quando dice che "lo stesso meccanismo di infiltrazione descritto per l'Islam è sovrapponibile a quello che succede al Cristianesimo"

E' interessante analizzare a fondo chi attua questo meccanismo di infiltrazione, come e con quale scopo.

+c ha detto...

rinnovo la domanda:
siete andati a teatro?

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/21/il-giallo-della-strage-in-vaticano-un.html

http://www.iht.com/articles/2008/10/30/arts/play.php

Pinco Ramone ha detto...

+ cives, non capisco la polemica, coglievo solo una tua suggestione, ma capisco che tempi come questi scuotano i nervi....

+cives ha detto...

anche l'islam stesso può essere considerato un 'meccanismo di infiltrazione' a questo punto. nella lotta del tempo tra monofisiti, miofisiti, nestoriani e le mille altre sette ... l'islam divenne una fenomenale alternativa al cristianesimo bizantino-ortodosso, quello dei concilii, quello 'di stato', quella religione così poco 'immediata'. si diffuuse non certo grazie a campagne militari- non solo perlomeno - ma appunto per la immediatezza ed ontologica semplicità.
un anonimo cronista nestoriano scrisse: "I cuori dei cristiani esultarono per la dominazione degli arabi - possa Iddìo renderla forte e prospera!"
questa la teoria di runciman, storia delle crociate

+c ha detto...

nessuna polemica pinco. mi è solo sembrato mi facessi un rilievo e precisavo. niente chiusa.

+cives ha detto...

lo stesso runciman più avanti racconta come la caduta di gerusalemme sia dovuta anche all'infido ebreo davanti al conquistatore sal ad din

Anonimo ha detto...

A maggior conferma del valore degli scritti di m.a., molto interesanti, e di cui lo ringrazio, potrebbe forse valere il fatto che egli non si "vergogna" affatto di citare in un suo intervento tal P. Filippini Ronconi. Refuso a parte (è FilippAni e non Filippini), trattasi di autore sommamente politicamente scorretto, personaggio molto chiacchierato (per non dire peggio) dalla cultura mainstream. Del resto il molto politicamente scorretto in queste pagine è la normalità.

Cordiali saluti

FBM

Pinco Ramone ha detto...

..a proposito di 'numeretti':
Apocalisse 9:11 "Il loro re era l'angelo dell'abisso il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion"

9/11

Stefania Nicoletti ha detto...

Pinco, sono d'accordo sul fatto che spesso l'attenzione dei media su alcuni fatti miri a suscitare stati d'animo. Alcune volte, certo, sono strumentali.
Ma non è questo il caso degli omicidi. Se i media scelgono di parlare di un fatto piuttosto che di un altro, o di un omicidio piuttosto che di un altro, un motivo c'è. E non è riconducibile, come sostiene invece Travaglio, alla teoria delle "armi di distrazione di massa". Questo è ciò che vogliono far credere.

Per fare un esempio. Nell'estate dello scorso anno ci fu il delitto di Garlasco. Ma contemporaneamente ci fu anche l'omicidio di due coniugi a Gorgo al Monticano, in provincia di Treviso. I due, custodi di una villa, furono brutalmente uccisi da una banda di rumeni e albanesi che facevano rapine in villa.
Certo, si parlò anche di quel delitto. Ma non in maniera ossessiva come di quello di Garlasco. I media ne parlarono molto soprattutto nei primi giorni, sottolineando l'efferatezza degli assassini.
Ecco, è qui che ci vedo l'intento strumentale da parte dei media: seminare paura tra la popolazione, far passare il messaggio che "c'è bisogno di più sicurezza" (quante volte ci bombardano con la questione sicurezza!), stimolare sentimenti negativi nelle persone, e ovviamente far convogliare questa rabbia, questo odio sugli stranieri.
Eppure quel delitto è stato, appunto, di una brutalità inaudita. Allora perché l'attenzione fu tutta su Garlasco? Non certo perché la vittima era giovane e carina.

Oppure, per far un altro esempio diverso dagli omicidi. Gli incidenti sul lavoro. Ne succedono decine ogni giorno, e ogni giorno qualcuno muore al lavoro. Ma ogni tot i media sembrano accorgersene e cominciano a parlare a raffica di incidenti sul lavoro. Qui ci vedo la strumentalizzazione.
Eppure occorre fare delle distinzioni, perché sembrerà strano ma anche queste notizie, che apparentemente sono "normali", a volte contengono e veicolano messaggi in codice.

Pinco Ramone ha detto...

Stefania non mi devi convincere, ne sono assolutamente certo. Sottolineavo però come alcune tecniche dei Media tendano ad altro.
Grazie per l'attenzione.

Pinco Ramone ha detto...

...quanto all'"odio sugli stranieri" saprai che è strumentale tanto quanto la loro introduzione forzata nelle civiltà occidentali...ma questo aprirebbe un'altro tema 'complesso'.


parola digitata "dogmss"
dogm+SS

Stefania Nicoletti ha detto...

L'avvocato difensore di Olindo e Rosa alla corte.
"Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l'alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E' residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente".

Stefania Nicoletti ha detto...

Sì, certo. Infatti entrambe le cose, l'introduzione forzata e di massa degli stranieri nelle società occidentali e lo scatenamento dell'odio contro di loro, è voluto, pianificato e gestito dalle stesse persone e organizzazioni.

Barzo ha detto...

la deposizione mi fa rivenire in mente gazzè..

sposa, domani ti regalerò una rosa.. :)

"cives" ha detto...

solange hai mai parlato con i cari delle vittime. ad esempio di quelle dentro l'autobomba carica di tritolo?

Solange Manfredi ha detto...

x Cives

grazie del pensiero, acquisterò il libro.

Solange Manfredi ha detto...

per cives.

Si.

luca ha detto...

Ma io non scherzavo .. dove si acquisirebbero i poteri astrali? Dove sarebbe il diavolo a cui vendere l' anima in cambio di sapere e potere ? E perchè pensare (sperare) che il male che ci invade ogni giorno sia frutto di misteriose irresistibili forze ? Perchè non ammettere che per compiere atti indicibili basta semplicemente essere uomini?
Perchè dare sempre la colpa a qualcuno oltre di noi?

Anonimo ha detto...

Mi pare che domenica 30/11 Venere e Giove disteranno di soli 2 gradi, mentre lunedì 1/12 ci sarà l'occultazione di venere ad opera della luna crescente.
Questo mi ha fatto venire in mente, ma non ricordo dove l'ho letto, che il pianeta venere con le sue fasi sia molto "seguito" da certi massoni, nel senso che addirittura ci tenessero a far approvar il Trattato di Lisbona in una data particolarmente significativa per le fasi di Venere.
Non so perché, so solo che Venere, che "accompagna" il sole all'alba e al tramonto, nel caso in cui è "mattutino" veniva chiamato Lucifero.

Q.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace che il mio precedente commento non abbia suscitato interesse e non ci sia stato nessuno che abbia raccolto la mia domanda finale.
Tuttavia ora vorrei commentare un altro episodio, il presunto riferimento alla "Rosa" dell'avvocato difensore nel processo di Erba, evidenziato dalla signora Stefania; riporto quanto Stefania scrive nel suo commento:

--->"L'avvocato difensore di Olindo e Rosa alla corte.
"Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l'alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E' residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente". <---

Spinto dalla curiosità mi sono documentato e ho trovato su Internet, per esempio al seguente link:

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/08/11/24/erba_tocca_alla_difesa_978.html

la dichiarazione:

"Ricordatevi che ha fatto l'alpino, e questo lo rivendica, è nato ad Albaredo San Marco e ama la sua sposa, Rosa Bazzi sopra ogni cosa, ma soprattutto è innocente"

C'è una sostanziale differenza: la parola Rosa che fa parte del nome della signora Bazzi non viene isolato: se così fosse stato sicuramente avrebbe anche in me suscitato una perplessità, ma ritengo che anche in questo caso ci sia la possibilità di una interpretazione forzata, almeno la mia opinione è questa. E, ripeto, io sono il primo a cercare simboli nascosti o a cercare complotti nascosti all'opinione pubblica ma che, invece, accadono.

Cosa ne pensate?

B.

Stefania Nicoletti ha detto...

B.
In realtà la frase esatta è quella che ho riportato io, perché non l'ho presa da nessuna agenzia o articolo: sono le parole esatte che ha pronunciato l'avvocato in aula.
Si può vedere il video qui:
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2008/11/24&id=31984&from=tg5

Dice: "Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa".

Anonimo ha detto...

Gentile Stefania, purtroppo attualmente ho una pessima connessione cellulare e non riesco a visualizzare video online, tuttavia mi basta la tua parola e ti credo.
A tal punto, scusandomi per la mia errata informazione fornita, domando: cosa potrebbe significare? Ipotizziamo che non sia un caso, perchè tutti questi "segnali"?
Continuo a non capire, che dovrebbe importare a una (ipotetica) associazione segreta della triste tragedia di un pluriomicidio? Che la signora si chiami Rosa, poi, non è magari una semplice coincidenza? Ci sono tanti omicidi e gli assassini o presunti colpevoli, non si chiamano Rosa! Non so se mi spiego.

B.

Anonimo ha detto...

Ho appena visto e sentito al TG 4 la dichiarazione, è proprio vero.
Interessante sicuramente, ma se invece siamo solo noi a cercare di trovare "segni" all'interno di pure casualità? Forse è una domanda dalla impossibile risposta.

B.

Falco ha detto...

Ribalto la questione.

Ci sono molte anomalie in questa "arringa".
L'avvocato non espone alcuna difesa.

Inoltre dice che Olindo vive al numero civico 25. Ma che arringa è???

L'unica cosa a cui posso pensare, è che il 25 è teosoficamente riducibile a 7 (il numero della RR).

"Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l'alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E' residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente".

Stefania Nicoletti ha detto...

Inoltre Albaredo contiene la parola alba. Alba-redo. Alba = Dawn. Golden Dawn. Ma a questo ci ho pensato io che sono notoriamente fissata con i codici. :-)

In realtà l'arringa non era quella. Quella era solo la conclusione.
Nel corso dell'arringa l'avvocato ha tentato di smontare gli elementi dell'accusa contro Olindo e Rosa, puntando soprattutto sulle contraddizioni del sopravvissuto, sulla macchia di sangue nell'auto e sulle confessioni indotte dai carabinieri.

L'altro avvocato ha invece smentito che Rosa avesse subito una violenza sessuale da parte di Azouz Marzouk, cosa che invece Rosa ha sempre sostenuto. Questo per dimostrare l'insanità mentale della donna e chiedere una perizia psichiatrica.

B. Le tue domande sono legittime. Inoltre, come dicevo prima, non basta una rosa rossa o in questo caso il nome Rosa. Ma in questo delitto ci sono altri particolari.
La presunta assassina si chiama Rosa Bazzi in Romano. Quindi Rosa Romano. RR.
Una delle vittime si chiama Raffaella Castagna. RC.
L'altra donna di cognome faceva Cherubini.
L'omicidio è avvenuto a Erba... che ricorda immediatamente il verde, colore della Rosa Rossa.
L'11.12.2006: giorno che dà come somma 13, il numero della Morte.

Anonimo ha detto...

Stefania perdona la mia ignoranza: ma come fa il VERDE ad essere il colore della Rosa ROSSA??

B.

Anonimo ha detto...

no verde dei r.c.

Stefania Nicoletti ha detto...

No, è colpa mia che ho scritto un po' di fretta. :-)
Il verde è il colore della Rosa Rossa perché la RR firma le sue condanne a morte con l'inchiostro verde.
Se ad esempio qualcuno volesse uscire dalla RR e metterne in pericolo l'esistenza, o qualcuno si mettesse contro l'organizzazione magari rivelandone i segreti, riceve una lettera firmata con inchiostro verde, che nel loro linguaggio significa "morirai".
Cosa che è successa l'anno scorso anche a Paolo e Solange.

tomas ha detto...

OT: vorrei chiedere a Pinco Ramone o ad altri cattolici cosa pensano di questo intervento del Papa:
http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/23/Dialogo_tra_Religioni_non_Possibile_co_9_081123040.shtml
Pubblicato ieri sul Corriere, in pratica attacca un po' il mito multireligioso, decisamente superficiale, della società odierna -e su questo potrei anche essere d'accordo- però poi si scopre che e' l'introduzione al libro di Pera "Perché dobbiamo dirci cristiani". Ora, io sono cristiano, non cattolico, ma cmq prendo in seria considerazione ciò che dice il capo della Chiesa Cattolico-Romana. E però devo dire che non mi ha fatto piacere che intervenga in un libro di Marcello Pera. La cosa mi è un po'...come dire...sospetta? Il contenuto poi è di una certa banalità, se vogliamo. E' ovvio che qualsiasi religione, credendo di essere portatrice di Verità Assoluta, fa fatica a "dialogare" con altre. E' ovvio che la Fede non può essere messa da parte, ma che c'entra però ribadirlo ora e in questo modo? E poi tutti questi distinguo criptici alla fine, però ci potrebbe essere un dialogo scaturito da una curiosità ecc ecc Mah, mi lascia un po' a bocca asciutta. Voi che ne pensate? Saluti

+cives ha detto...

...Scritta con la biro verde, più corta di quanto ricordasse: diciannove
parole.
...
Gli raccontai le storie della biro verde e del romanzo giallo
tradotto male, che avevo comperato anni prima da lui
....
..aveva scritto la sua lettera di addio in diciannove parole con
la biro verde che lui voleva sempre lì accanto al telefono. Invece
adesso non c'era;...
...
..Nel suo sogno, dove i pesci rossi giapponesi
dell'acquario fluttuavano con aria sonnolenta in un liquido verde come
l'inchiostro della biro
...
..nella tremenda ansia di trovare nuovi
giornali e nuove storie, e magari di dimenticare; trovò posta
dei lettori non ancora aperta, ritagli di dimensioni varie (la storia
dell'omicidio commesso da un marito geloso, sottolineata con una biro
verde), foto segnaletiche ritagliate da pubblicazioni straniere...
.....
..si alzò, mosse i muscoli che al caldo
si erano rilassati e guardò perplesso le frecce tracciate con una biro
verde sul pianeta narrativo steso sul tavolo davanti ai suoi occhi..
....
...lasciò che la mano si infilasse quasi di sua spontanea
volontà nel cassetto a trovare una biro verde e lo corresse...
....
Secondo logica, l'itinerario delle indagini per tutta la città
era tracciato con una biro verde.
...

+cives ha detto...

Ancora un po' e vi sarebbe stato introdotto dal segreto delle lettere.
Per questo doveva continuare a leggere, e ancora più attentamente.
Rilesse pertanto le vicende della vita e della morte di Fazlallah. Capì
che questi aveva sognato la propria morte e vi si era accostato come
in un sogno. Fu accusato dell'eresia di adorare le lettere, il genere
umano e gli idoli invece che Dio, di essersi proclamato Messia e
di credere alle proprie fantasie - che secondo lui erano il significato
segreto e invisibile del Corano -, invece che al senso reale
e percepibile del testo sacro. Fu catturato, processato, impiccato.
Gli hurufi, per i quali, dopo lo sterminio di Fazlallah e dei suoi
seguaci, divenne difficile rimanere in Iran, passarono in Anatolia
grazie al poeta Nesimi, uno dei successori del fondatore. Caricati su
un carro verde
- destinato a divenire leggenda tra i seguaci - i libri e i manoscritti
del maestro sull'hurufismo, costui percorse tutta l'Anatolia, battendone
le città a una a una in cerca di nuovi adepti nelle remote
e sonnacchiose medrese invase dai ragni e nelle impigrite tekke invase
da fumatori di hashish e formicolanti di lucertole;
per spiegare che non soltanto il Corano ma anche tutto il mondo brulica
di segreti faceva ricorso a giochi di lettere e parole ispirati a quello
degli scacchi, di cui era innamorato.

+cives ha detto...

Nesimi, che in due versi aveva paragonato una fattezza e un neo
sul volto di un amato a una lettera seguita da un punto, quindi questa
lettera e questo punto a una spugna e una perla sul fondo del mare, e
se stesso al cercatore che muore per la perla, e il cercatore che muore
volontariamente a un innamorato in cerca di Dio, arrivando
in definitiva, con un procedimento circolare, a paragonare l'amato
a Dio, fu arrestato ad Aleppo, sottoposto a un lungo processo
e flagellato a morte. Dopo essere stato esposto al ludibrio della
popolazione, il suo cadavere venne smembrato in sette parti, sepolte
separatamente - perché servisse da lezione - in ciascuna delle sette
città dove aveva trovato adepti e dove venivano recitate le sue poesie.
Sotto il suo influsso l'hurufismo si diffuse rapidamente tra i bektasi
nel mondo ottomano, arrivando fino al sultano Maometto il Conquistatore
una quindicina di anni dopo la conquista di Costantinopoli. Quando
capirono che il sultano citava i saggi di Fazlallah, compiacendosi
di dibattere sul mistero del mondo, sull'enigma delle lettere e
sui segreti di Bisanzio, che osservava dal palazzo dov'era andato
ad abitare e da dove indagava sulla possibilità che ogni comignolo,
cupola e albero che vedeva sporgere potessero fornire la chiave
per penetrare il mistero di un secondo universo sotteso, i teologi della
sua cerchia ordirono una congiura contro gli hurufi che lo circondavano
e li fecero ardere vivi.

+cives ha detto...

trovò alcune immagini
di hurufi decapitati e arsi dopo un tentativo di assassinare il figlio
del Conquistatore, Beyazit Ii. In un'altra pagina, altri hurufi,
condannati a morte per non aver obbedito all'ordine di espulsione
emanato da Solimano il Magnifico, venivano raffigurati con mano
infantile e con toni di orrore. Nelle tremolanti fiamme che lambiscono
i corpi si leggono le alif e lam della parola Allah, ma, stranamente,
i corpi, pur ardendo furiosamente in alfabeto arabo, emettono dagli
occhi lacrime fatte di o, u e c latine.

+cives ha detto...

Lesse moltissime pagine attestanti che l'attributo fondamentale di
Dio è un «tesoro nascosto» (un kenz-i mahfi), un mistero. Il problema è
trovare un modo per accedervi. Capire che il mistero si riflette
nel mondo.
Che è presente in ogni cosa, ogni oggetto, ogni persona. Il mondo è
un oceano di indizi, ogni sua goccia ha il sapore salato che conduce
al retrostante mistero. Ma più i suoi occhi stanchi e infiammati
continuavano a leggere, più lui capiva che nei segreti di questo oceano
sarebbe penetrato.
Visto che i segni sono in ogni dove e cosa, anche il mistero è in ogni
cosa e dove. Alla stessa stregua del volto dell'amato delle poesie,
delle perle, delle rose, dei calici di vino, degli usignoli, dei capelli
d'oro, delle notti e fiamme di cui continuava a leggere, anche
gli oggetti che lo circondavano erano segni al tempo stesso di sé e
del mistero a cui si stava accostando a poco a poco. La tenda illuminata
dalla poca luce della lampada, le vecchie poltrone formicolanti
di ricordi, le ombre sulle pareti, la sinistra cornetta
del telefono, il fatto stesso che fossero tutte cose così gravide di
vicende e allusioni, gli davano la sensazione di essere risucchiato
inconsapevolmente in un gioco, come gli capitava certe volte da bambino.

+cives ha detto...

A suo modo di vedere tutti questi eventi storici significavano
un fatto cruciale, cui Fazlallah avrebbe velatamente accennato più volte
nella sua opera. I periodi di rispettivo dominio tra Occidente o Oriente
non sarebbero stati casuali ma avrebbero avuto una logica. La cultura
che, «in un particolare periodo storico», riusciva a vedere nel mondo
un luogo ambiguo, misterioso, brulicante di segreti, riusciva a imporre
la propria supremazia sull'altra e a dominarla.
Coloro, invece, che vedevano nel mondo un luogo semplice, privo
di ambiguità e mistero, erano condannati alla sconfitta e alla
sua immediata conseguenza, la sottomissione.

"cives" ha detto...

compiva una disamina
dettagliata della perdita del mistero. Qualsiasi cosa fosse -
un concetto connesso con l'«idea» filosofica dei greci, la «deità»
dei neoplatonici cristiani, il «nirvana» degli indù, il «simurgh»
di Attar, l'«amato» di Rumi, il «tesoro segreto» degli hurufi,
il «noumeno» di Kant o il colpevole di un romanzo poliziesco -,
il mistero significava sempre il «centro» del mondo che rimane celato.
Dal che, commentava l'autore, osservando la perdita del concetto
di «mistero» da parte di una cultura si doveva dedurre che anche le idee
di questa cultura, orbate del «centro», non avevano più un equilibrio

"cives" ha detto...

Se continuo a vedere segni nella città, rifletté mentre passava davanti
a una lunga schiera di pile di gialli in traduzione e di interpretazioni
del Corano posate a terra dai librai davanti alla bottega, significa
che non ho ancora imparato veramente ciò che mi hanno insegnato
le lettere che ho in faccia. Ma le cose non stavano esattamente così:
ogni volta che pensava di essere seguito, le sue gambe acceleravano
per conto loro e la città si trasformava da posto tranquillo e pieno
di segni e oggetti familiari in un universo terrificante, brulicante
di pericoli e misteri. Si rese tuttavia conto che bastava camminare più
in fretta per seminare chi lo stava pedinando, chiunque fosse, e
far dissipare quell'inquietante sensazione di mistero.

Stefania Nicoletti ha detto...

A proposito di rose rosse e di croci...
Guardate il logo di un nuovo gruppo rock saudita:

http://www.corriere.it/esteri/08_novembre_24/rock_femminile_arabia_saudita_5832b268-ba34-11dd-98da-00144f02aabc.shtml

Barzo ha detto...

a proposito di rock
Esce il nuovo dei Guns'n'roses, in data 22-11-08 17 anni dopo il loro ultimo lavoro inedito.

gli unici componenti originali rimasti sono Rose e Reed

Anonimo ha detto...

+c e altri:
ho lavorato per la TV e vi assicuro che gli operatori che vanno a fare riprese a funerali e commemorazioni sono giovinotti che pensano molto alla Juve e alla Lazio e molto poco alle massonerie. Stessa cosa per chi monta i servizi.
Inoltre, per tali tecnici di ripresa riempire un servizio di un funerale è sempre assai problematico, quindi dalli con primi piani di ogni fiore che si trova a portata di mano e primi piani di ogni scempiaggine inquadrabile. Si tratta di portare a casa scene montabili decentemente e basta.

Questo non esclude ovviamente che in casi clamorosi (tipo omicidio Moro) in Tv si lncino segnali, ma se pensate che OGNI servizio di OGNI delitto abbia il supervisore massone che suggerisce le scene siete proprio fuori strada.

Anche perché il livello di sfruttamento dei tecnici, tutti precari, e la velocità dei montaggi non consente proprio di perdere tempo dietro a tali raffinatezze...

Liberi di non credermi.

Hermetophilus ha detto...

Gent.ma Solange,
approfitto di questo suo interessantissimo articolo per esporre a Lei e al prof. Franceschetti le perplessità che da qualche tempo nutro a proposito di ciò che si pubblica sulla "Rosa Rossa".Prima , però, una doverosa premessa: chi le scrive è un massone , affiliato (orgogliosamente)alla più antica Gran Loggia del mondo....E con altrettanta onestà le dico che per me "massoneria" significa molte ed onerose capitazioni pagate e nessun favore chiesto o ricevuto;assidua ed appassionata partecipazione alle riunioni rituali;e un pò di insoddisfazione per qualche piccineria o polemica personalistica, d'altra parte immancabili in ogni umano consesso.
Adesso posso andare al punto.Direi che della "Rosa Rossa" abbiamo due principali caratterizzazioni, assolutamente complementari: la "picture Carlizzi" e la "picture Franceschetti-Manfredi".Nella "picture Carlizzi" gli elementi fondamentali sono: la natura essenzialmente occultistica dell'organizzazione, l'elevato livello operativo e la crudeltà del sistema rituale , la ramificazione internazionale e la precisa genesi di quest'Ordine, nei primissimi anni del Novecento, da un'altra organizzazione esoterica: la Golden Dawn.Quindi se ne asserisce anche il notevole potere di natura politico-finanziaria.Nella "picture Franceschetti-Manfredi", d'altronde, gli elementi essenziali sono:la fortissima influenza sulla vita politico-istituzionale, l'infiltrazione nelle banche e negli apparati di intelligence, finalità e mezzi di accrescimento del potere economico di natura schiettamente criminale.Per quanto riguarda l'aspetto "esoterico" qui abbiamo invece l'idea di una derivazione , o di una vera e propria sovrapposizione , della "Rosa Rossa" dal piu antico ed occulto ordin dei Rosa-Croce e si ha l'impressione che simboli, rituali e numerologia servano piu come "semiotica del segreto" e psicologia del condizionamento che per fini occultistici in senso stretto.Ora , è proprio l'asserita complementarità di queste due "picture" che può far sorgere qualche dubbio.Infatti , come la storia d'Italia insegna, per il perseguimento occulto di obbiettivi di potere politico ed economico si possono creare ed utilizzare strutture segrete , come logge coperte o vere e proprie organizzazioni-"entità".Per il successo di realtà del genere condizioni necessarie e sufficienti sono il livello di segretezza , il potere degli affiliati, mutualmente rafforzantesi, ed una struttura rigidamente gerarchizzata e a compartimenti stagni.Mi pare però che nel caso della "Rosa Rossa", la combinazione delle due "picture"(massima rilevanza dell'aspetto occultistico e massima rilevanza dell'aspetto "potere profano")implichi qualcosa di troppo rispetto alle suddette condizioni necesarie e sufficienti..Insomma, direi che emerge quasi un meccanismo "anti-economico" per il conseguimento dello scopo di crescente e segreta influenza sociale che si attribuisce all'organizzazione in questione.
Cordialmente,
Hermetophilus

+c ha detto...

ma tu hai lavorato per il tg1 o per teletrastevere?
io casualmente ho diversi amici giornalisti. carta stampata. qualcuno per giornali locali e qualcuno per nazionali. e mi danno versioni differenti dalla tua. sull'attenzione maniacale per ogni vocabolo, che sia quello giusto al posto giusto. ma questo in primo luogo per esigenze di buon giornalismo.
non ho mai sostenuto che dietro ogni servizio ci sia un supervisore massone. anche perchè non ho mai sostenuto che ogni notizia debba essere funzionale agli interessi di tali organizzazioni. spesso lo è per gli interessi del governo ad esempio..... ti inviterei a leggere il testo delle notizie che danno al tg5 ad esempio, a confrontarle con quelle stesse che poi danno al tg3, il detto e il non detto. così per tutti gli altri tg. non ricordo se lo rilevava paolo qui, o se fosse una constatazione mia o di qualche rubrichista sul giornale. ma quando quando a sparare e ad uccidere è la polizia ad esempio non si dice mai 'hanno ucciso' questo o quello, termine che si usa quando ad uccidere è un normale cittadino. oppure, quando devono mandare un servizio in cui ad esempio parlano di un poliziotto corrotto, poi ne mandano altri due appena dopo in cui si vedono eroici poliziotti che combattono eroicamente il crimine con eroiche azioni etc.... pensa a tutto quello che hanno nascosto sulle azioni dei nostri in iraq o in afghanistan. non hai idea. io stando spesso all'estero sento delle notizie sull'italia che qui non trovi neanche cercando per giorni su internet sui siti italiani. oppure prova a leggere l'herald tribune o il financial times qualche volta o a seguire la bbc. sempre che la cosa ti interessi ovviamnete. anche che a studio aperto mandano i pivellini a fare interviste sul tempo, istruendoli su cosa devono chiedere alla gente per strada, quali risposte devono ottenere e quali devono tagliare e non mandare in onda....e insomma, dico delle cose risaputissime, si sa che si tagliano o si aggiungono applausi al tg1 quando parla il presidente del consiglio, o che le inquadrature sono strette quando attorno al premier ci sono quattro gatti proprio per dare l'impressione che ci siano milioni di persone che lo acclamano festanti, genti da ognidove...etc etc....
riguardo la massoneria, non so, sono tesi di paolo e degli altri del blog.io provo a seguire, a vedere le cose in un modo diverso adesso che leggo questo blog e magari concorderò con loro. alcune cose già sono inquietanti. parlo in generale, e dando fiducia a paolo, perchè non ho mai aperto i fascicoli giudiziari dei processi di cui si parla qui. fascicoli che spariscono, testimoni che passano a miglior vita, giudici che abbassano lo sguardo quando vai a parlarci in privato etc.. hai a disposizione tutto quanto scritto sul blog in decine di articoli e commenti. magari leggi, poi dirai la tua.
ah anche io ho un amico che fa i montaggi, juventino sfegatato. abbiamo visto assieme la grande juve contro l'ajax. a roma. abbiamo vinto la champions league, commovente.

+c ha detto...

nella mia regione la politica fa schifezze come in ogni regione. come ente governato dalla politica. ho un amico che scrive per un giornale locale che tante cose non può scriverle. semplice. il caporedattore non lo permette. oppure pubblica un primo timido articolo, arriva l'avvocato magari della ditta che ha ricevuto un finanziamento comunitario, si chiude nello stanzino col caporedattore o fa una semplice telefonata e l'inchiesta si blocca lì. questo mio amico riceve telefonate minatorie. è stata messa una bomba nella redazione presso cui lavora, quando era chiusa per fortuna. e io c'ero passato davanti a pochi minuti prima...ha un processo a carico per diffamazione etc etc...
io credo a quello che tu dici, ovviamente l'interesse non è per ogni pezzo, forse sono stato troppo generico, ma ci sono dei casi e dei pezzi che sono maneggiati diversamente...

Anonimo ha detto...

caro +c,
io mi riferivo alle riprese dei tecnici, e NON ai servizi giornalistici. Pensavo fosse abbastanza chiaro. Le riprese, i tecnici, spesso vanno a farle da soli e ciò che viene inquadrato è a loro discrezione.
Se confondi tecnici operatori con giornalisti evidentemente tanta "esperienza" del settore non ce l'hai.

+c ha detto...

il servizio comprende video e voce. non ho nessuna esperienza, se non quello che vedo tutti i giorni e a erba o a verona o dovunque succeda un fatto da documentare non ci mandano solo un operatore ma anche un inviato/corrispondente. ma basta seguire i tg ogni giorno. te lo ripeto. se berlusconi fa una visita in una città e in strada vanno a salutarlo o a fischiarlo 4 gatti, stai certo che chi prepara il servizio, operatore commentatore e montatore aggiusterà le cose in modo che tu non veda che quel giorno in quella città ad incontrare il premier sono andati 4 gatti e l'anno pure fischiato. magari non ci mandano i tuoi amici per l'occasione.
ma secondo te quando parla napolitano ci mandano il tuo amico a fare le riprese e fare il montaggio? o magari se lo studiano come fare le inquadrature? mai sentito parlare della 'calza' di berlusconi ad esempio? ma allora non è vero che aggiungono applausi e spettatori quando parla prodi a un convegno? non è forse quella una operazione che si fa in sede di montaggio? ad esempio da poco gli studenti sono andati davanti a palazzo chigi o al senato, non ricordo, al termine della manifestazione. l'operatore del tg si è posizionato di lato, facendo vedere solo la testa del corteo, inquadrando, di fatto solo una trentina di studenti. sembravano 4 gatti. altro tg più tardi, altre immagini quindi si è posizionato in un altro punto, riprendendo non solo la testa del corteo, e l'effetto era diverso. ma forse il tuo amico in quel momento non era disponibile perchè vedeva la partita in tv.... stai escludendo che si faccia manipolazione di immagini? te lo richiedo i tuoi amici lavorano per il tg5, il tg1 o per teletrastevere?

Stefania Nicoletti ha detto...

+c
Tu e l'anonimo state parlando di due cose diverse. Faccio la giornalista in un quotidiano locale e quello che dici è verissimo.
Ma l'anonimo non sta parlando di questo. Sta dicendo che non tutte le immagini sono manipolate, non sempre c'è la volontà di inserire un messaggio inquadrando un certo particolare, non sempre c'è malafede insomma. Almeno non da parte degli operatori. E questo lo posso confermare.

Stefania Nicoletti ha detto...

Quanto ai congressi, alle conferenze, ai comizi... Far sembrare che ci sia tanta o poca gente con delle inquadrature "tattiche" è un tecnica ben precisa. Certo che viene usata ampiamente, come dici tu. Ma questo c'entra molto poco con i messaggi.

Barzo ha detto...

una piramide dal 2012...
http://espresso.repubblica.it/style_design/home/3737914

+c ha detto...

stefania
ma io non ho mica mai sostenuto che dietro ogni servizio ci sia un messaggio (men che meno massonico)nè che ci sia sempre manipolazione, ci mancherebbe altro. io dico che spesso c'è manipolazione del dato reale, sia nelle immagini che nel riferire i fatti. ovviamente più è importante il giornale e il tg più si ha attenzione a quello che si dice, a quello che si fa vedere e a quello che non si deve dire o far vedere. un articolo di scalfari o della spinelli credo sia cesellati a dovere prima di essere pubblicati. riguardo ai messaggi, ho solo detto che leggendo quello che scrivete tu paolo solange e gli altri adesso cerco di vederceli anche io. tutto qui. ovvio che mettere gli applausi su un convegno di prodi o berlusconi non è un msg ma propaganda...ma sempre di manipolazione in montaggio si tratta

Stefania Nicoletti ha detto...

Avevo capito quello che volevi dire, e infatti hai ragione. Dicevo semplicemente che l'anonimo parlava di una cosa diversa.
Della buona fede della maggior parte degli operatori che fanno le riprese (altra cosa è il montaggio) sono abbastanza sicura. Certo, non posso metterci la mano sul fuoco... Magari c'è qualche massone anche tra gli operatori. :-)

Anonimo ha detto...

ragazzi un consiglio: un mio amico fa parte dei cavalieri di malta, che devo fare? è massoneria? devo aver paura? angela

+c ha detto...

vai tranquilla. basta che non sia anche operatore riprese video. quelli sono pericolosissimi..:)

Anonimo ha detto...

+c,
qui non stiamo parlando di manipolazione delle informazioni, di mandare in onda solo questo o quello, o di mettere applausi a una conferenza (è prassi). Quella la conosciamo benissimo.

Qui stiamo parlando di un operatore che va al funerale, al luogo dell'incidente, alla scena del delitto e inquadra DELIBERATAMENTE rose rosse, croci, stelle eccetera. Un operatore qualsiasi (i miei amici lavorano a mediaset e rai) ti assicuro che non sono in grado di fare ciò, né lcuno affiderebbe ad un tecnico simili compiti senza dare spiegazioni.

Stessa cosa in sala montaggio. Staremmo freschi se ad ogni montaggio di ogni servizio di un minuto ci volesse il massone che si siede vicino al montatore per dirgli "Metti qui la rosa, monta lì la stella". Per gli applausi preregistrati e la "folla" inquadrata nei convegni il montatore procede da prassi, per le rose ci vuole l'input quando servono... ed è un input che arriva DI RADO, non certo in ogni fatto di cronaca.

Qusto volevo dire, spero che alla fine si sia capito...

+c ha detto...

va bene. ci siamo spiegati. ti ho capito. su qualcosa non concordo. ma va bene lo stesso. e spero vivamente che tu abbia ragione al 200 per cento.

Anonimo ha detto...

scusa +c, potresti evitare di prendermi in giro, non c'è da scherzare dal momento che persone come gli autori del blog sono minacciati di morte costantemente.. c'è qualcuno qui che possa darmi una risposta seria e completa? grazie

Barzo ha detto...

ci potrebbe essere una sorta di effetto "pigmalione" ovvero: inizialmente gli operatori erano consapevoli di filmare rose per mandare messaggi. Poi col passare del tempo è diventata "routine" filmare rose durante un servizio, quindi il sistema si è garantito il fatto che il messaggio fosse inviato....
mm troppo arzigogolato come pensiero immagino

Barzo ha detto...

anonimo e fatte una risata ogni tanto...

Anonimo ha detto...

barzo ma va a quel paese, ho fatto una cavolo di domanda, madonna!! ma che gente gira qua dentro?? sapete tutto voi e se entra qualcuno di nuovo lo assalite cosi?? fate meglio a non entrare qua che rovinate il blog
angela

+cives ha detto...

scusami angela. non ridevo del tuo intervento, perdonami se ho dato questa impressione. gli autori stessi del blog cmq non sono sempre gravi e lugubri. ogni tanto uno smile ce lo mettono anche loro :). da ora in poi scherzerò solo con il saggio barzo.

Anonimo ha detto...

+c il sorriso ci vuole, già 'sti massoni ci vorrebbvero tutti lugubri, anzi insespressivi come automi, ma ridiamo un po' all faccia loro (pure se non so che faccia abbiano, sicuramente una faccia come il culo).

Q.

Anonimo ha detto...

Nonostante la mia antipatia nei confronti di questo mezzo di comunicazione,mi sento "quasi costretto" a manifestarle Gent. Solange,tutta la mia GRATITUDINE X
questo bellissimo articolo.......
certaMENTE il + esoterico fra tutti quelli da lei scritti finora.

Il termine "esoterico", vuole dire infatti,interno,interiore,intimo,
privato,profondo.

L'argomento da lei trattato,è un
problema assai diffuso nel tempo
presente,e profondaMENTE radicato
nell'uomo,e nella storia dell'
umanità......infatti nella
PAROLA SACRA ETERNA
vi si trova scritto:
....<< a che giova ad un uomo
conquistare tutto il mondo se
dovesse perdere la sua anima?>>

e ancora:
..<< le colpe dei padri ricadranno
sui loro figli>>

...certo suo PADRE dal punto di
vista morale,non le ha lasciato una
grande eredità...ma attraverso di
LUI...lei ha avuto modo di conoscere "dal vivo" l'esistenza dei c.d."MECCANISMI OCCULTI" che
presiedono al funzionamento di
della Famiglia Umana....e me lo
lasci dire...non è COSA DA POCO!

AttualMENTE la sua conoscenza
di questi MONDI sapienteMENTE
"OCCULTATI" alla contabilità della
coscienza collettiva,sono certaMENTE un PESO.....ma chissà
che con il passare del tempo tutto
questo PIOMBO.....non si possa
trasformare in ORO!

Nella speranza che tutto ciò diventi realtà,porgo a lei e al
Prof. Franceschetti i miei auguri
affinchè,questo spazio di incontro
virtuale possa continuare ad essere
strumento di luce e verità,in questo mondo oscurato dall'
Ombra della nescienzA
UMBRA FUGAT VERITAS
p.s.
Vorrei farle una domanda,anche se mi sento un pò imbarazzato.......
..qual'è secondo LEI il ruolo,
la posizione,il comportamento,
la consapevolezza,la percezione,
il rapporto,la relazione tra
L'UNIVERSO FEMMINILE
e questi cosidetti
UNIVERSI OCCULTI ?

In altre parole...LEI si sente
davvero L'UNICA, LA SOLA donna che
ha esperito l'esistenza di tali
MONDI.....oppure altre donne pur
sapendo....TACCIONO?!
grazie.
CAIO

Anonimo ha detto...

Ho trovato un sito che si chiama www.rosarossa.it

Sulla unica pagina esistente, di questo sito, vi è una dichiarazione misteriosa.

Che ne pensate?

B.

Stefania Nicoletti ha detto...

Ciao B.
Ti ho risposto anche nell'altro post. :-)
Quel sito è un messaggio in codice firmato da uno dei tre capi della Rosa Rossa, che con questa "poesia" si rivolge agli altri.
Gabriella Carlizzi l'ha decriptato nel suo libro "Gli Affari Riservati del Mostro di Firenze".

Anonimo ha detto...

Ciao Stefania,
vuol dire che chi ha creato quel sito sarebbe uno dei tre capi della Rosa Rossa?
B.

Stefania Nicoletti ha detto...

Non so se la persona che l'ha creato coincide con quella che ha scritto il messaggio.
Giorni fa si parlava qui sul blog del dominio che è registrato a una certa Margherita Marcheselli, la quale (ammesso che sia la stessa persona) compare anche nella rivista on line Golem L'Indispensabile (nel cui comitato direttivo compaiono Umberto Eco, Renato Mannheimer e Gherardo Colombo) ed è nella redazione delle edizioni Federico Motta.

Ma a parte questo. La poesia è appunto un messaggio dei vertici dell'organizzazione.

Stefania Nicoletti ha detto...

Domani magari posto il passaggio del libro della Carlizzi, così si capisce meglio quello che voglio dire. Mi rendo conto che affermare "è un messaggio in codice della Rosa Rossa" e basta, senza dare ulteriori spiegazioni, è un po' riduttivo. :-)

Anonimo ha detto...

Ok Stefania..
A domani allora, buonanotte.
B.

Solange Manfredi ha detto...

X Caio (o Caia),

molte, moltissime donne sanno e tacciono.

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