Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia

Psyops, 70 anni di guerra psicologica in Italia
Dalla prima guerra mondiale al trattato di Lisbona

giovedì 20 novembre 2008

Il prezzo del potere.



Di Solange Manfredi




Premessa.

Paolo in questo blog ha scritto alcuni articoli su alcune associazioni esoteriche che hanno fatto sorgere tra i lettori confronti, a volte, anche accesi.

Diverse persone hanno commentato gli articoli scrivendo le proprie esperienze, e non solo.

Altri sono intervenuti per mettere in guardia dal “fascino” che dette associazioni possono avere su alcune persone.

In ultimo, ieri, un’amica di Paolo, letto il suo ultimo articolo sulla Rosa Rossa, gli ha detto che leggerlo fa venir voglia di iscriversi, più che di combattere il fenomeno...fa venire voglia di dire "voglio anche io avere conoscenze superiori" voglio anche io avere potere...”

Ed ecco il perché del mio intervento.




Il prezzo del potere.


Ho avuto la straordinaria (nel senso letterale del termine, ovvero fuori dall’ordinario) possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva, inserita ai massimi livelli italiani.

Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza sull’altra faccia di questo potere che tante persone può affascinare.

Questo tipo di potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia.

Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.

Non ho mai visto, un solo giorno, mio padre senza la paura negli occhi.

Non l’ho mai visto veramente sereno e sorridente.

Era un bravissimo attore e, in società, era considerato un uomo bello, intelligente, simpatico, ironico, tollerante, comprensivo e disponibile.

A casa era un uomo chiuso, sospettoso, iroso, intollerante e cinico.

Era un uomo spaventato.

Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:

Non hai la possibilità di difendere né te stesso, né la tua famiglia.

Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai gradi pari, o superiori, nulla.

Sei, sostanzialmente, al loro servizio.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà.

Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.

Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.

Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione.

Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta, sarà lui a doverla concedere.

Sarai a conoscenza, quando addirittura non complice od esecutore, di reati che servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo ricattabile.

Dovrai scattare ad ogni loro richiamo.

Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta.

Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo che la pena per tale errore è la più atroce.

Ogni giorno vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre qualcuno sopra di te.

Perché magari un giorno, se ti verrà chiesto, dovrai dare l’ordine di uccidere un uomo onesto, solo perché, svolgendo il suo lavoro, si è avvicinato pericolosamente a scoprire l’organizzazione di cui fai parte.

E sarà difficile prendere sonno quella notte. Ma lo sarà ancora di più la notte seguente all’attentato che hai ordinato di fare, quando saprai che l’autobomba imbottita di tritolo ha ucciso anche una madre con i suoi due figli, colpevoli soltanto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Sarà difficile quella sera rientrare a casa e vederti correre incontro tua figlia, che ha più o meno la stessa età dei bambini morti nell’attentato che hai ordinato, per un abbraccio.

Sarà difficile, quasi impossibile, ricevere quell’abbraccio, perché quel contatto potrebbe farti pensare a quei bambini, i cui corpi sono stati ritrovati a decine di metri di distanza, spiaccicati sulla facciata di un palazzo, e farti crollare emotivamente.

E allora, probabilmente, allontanerai con rabbia tua figlia, le impedirai qualsiasi contatto, lasciandola delusa e confusa.

O forse passerai settimane intere tornando a casa tardi la sera, per essere sicuro che già dorma, per poi svegliarti la mattina quando è già uscita per andare a scuola.

Negli anni questo stato ti porterà a chiuderti dentro una corazza, che ogni giorno si farà più stretta, fino a soffocarti.

Perché denaro e potere non riescono a cancellare il fatto che ti hanno annullato come uomo, privandoti di dignità e libertà.

E anche quando qualcuno dell’organizzazione causerà un danno alla tua famiglia e questa ti chiederà tutela, il non poterla dare, il non poter loro spiegare che quel danno, o quel reato, non può essere denunciato, sarà difficile. Perché tra voi non vi potete denunciare, in quanto considerate i tribunali dello Stato “tribunali profani”, indegni di giudicarvi.

Cercherai scuse per non agire e, se la tua famiglia cercherà di tutelarsi da sola, arriverai perfino a rubare da casa i documenti che comprovano il reato per impedire la denuncia.

Ed allora per la tua famiglia diventerai, nella migliore delle ipotesi, un uomo che causa sofferenza ed incomprensioni.

Sarà difficile reggere tutto ciò.

Perché sarà difficile da reggere la recita in pubblico, sempre in tensione ad ogni persona che ti si avvicina e ti dice: “Sono un amico di….le posso parlare?”.

Con una “corte” attorno a te di uomini che ti adulano certo, ma che tu sai perfettamente aspettano solo un momento di tua debolezza per pugnalarti alle spalle e prendere il tuo posto, ed il relativo potere, nell’organizzazione.

E sarà difficile reggere le incomprensioni che il tuo atteggiamento ha causato in casa.

Certo, cercherai disperatamente di compensare quelle incomprensioni con quel denaro tanto facile ed immeritato che a fiumi ti viene fatto scorrere nelle tasche. Ma può capitare che alla tua famiglia non interessi tanto denaro, interessi avere un padre ed un uomo, ovvero quello che tu non sei più.

Ed allora ogni giorno sarà una sofferenza per te e per chi ti sta accanto.

Il momento peggiore, poi, sarà quando non riuscirai più a sopportare tutto ciò e cercherai un modo per uscirne, per trovare una scusa all’ennesima indecente richiesta.

Sarà proprio allora che ti verrà ricordato che non sei libero di scegliere, e te lo ricorderanno nei modi peggiori.

Magari faranno avvicinare tua figlia da qualcuno che le farà un discorso strano, che lei non sarà in grado di capire, ma che le verrà chiesto di riferirti, perché tu, invece, ne comprenderai perfettamente il significato.

Ed allora inizierà il panico. Un panico incontrollato. E inizierai a tremare ogni qualvolta tua figlia uscirà di casa, ogni volta che ti racconterà di aver conosciuto un ragazzo. Reagirai con la tipica rabbia dettata dalla paura chiedendole di non vedere mai più quella persona, adducendo scuse a tale richiesta, scuse banali e per tua figlia incomprensibili.

Questo allontanerà ancora di più tua figlia che, per vivere, inizierà a mentirti e a nasconderti la propria vita.

Tutto ciò aumenterà ancora di più la tua paura e la tua sensazione di impotenza.

Così avanzerai verso di lei pretese sempre più assurde, cercando di controllare ogni sua amicizia, ogni suo spostamento e, quando tua figlia ti chiederà spiegazioni per questo tuo comportamento, non saprai cosa dire. Perché probabilmente non avrai la forza di spiegarle che rischia la vita, che è pericoloso uscire con un ragazzo incontrato in discoteca, perché lei è usata come strumento di pressione e di ricatto perché tu obbedisca.

Perché non potrai spiegarle che quella persona con cui lei ti dice aver passato una bella serata e che, conoscendoti, ti manda i suoi saluti, in realtà voleva farti sapere che è stato così vicino a tua figlia da poterla uccidere con una sola mano. Non potrai.

Né potrai spiegarle che vive questa situazione perché tu hai scelto anni prima di avere potere e denaro per poter avere una bella casa, per poter avere incarichi che non meritavi, per non rispondere giudizialmente di eventuali errori nella tua professione, per poter fare le vacanze nei posti più esclusivi, per poter ottenere con facilità cose che non ti spettavano, ecc..

Non potrai spiegarle che la sua vita appartiene ad altri perché tu volevi il potere.

Ed non potrai spiegarlo perché anche tu trovassi la forza di farlo, sapresti perfettamente che non servirebbe a nulla, se non a far vivere nel panico anche i tuoi cari.

E’ a questo punto che ti accorgerai di quanto ti sia costato quel potere, ma non potrai più tornare indietro.

Non potrai più porre rimedio a quella scelta fatta per l’ambizione di arrivare dove altrimenti non saresti mai arrivato.

Non avrai più via di scampo, come non ce l’avrà la tua famiglia, che vivrà in un incubo senza sapere perché. Nessun rapporto, solo recite in pubblico per la società, che tu obbligherai la tua famiglia a recitare con la paura ed il ricatto, i soli strumenti che ti saranno rimasti avendo perso il loro amore, la loro stima e la loro fiducia.

E neanche la tua morte salderà il conto, perché la tua famiglia sarà costretta a scegliere: se entrerà nell’organizzazione manterrà ciò che ha, se rifiuterà le verrà tolto tutto.

Si perché le strutture che tu hai messo in piedi, siano aziende o studi professionali, sono strutture dell’organizzazione e tu eri solo lo schiavo strapagato che le portava avanti, la c.d. testa di legno.

Così, se la tua famiglia rifiuterà, le verrà tolto tutto.

Se cercherà di ottenere ciò che ritiene suo, e che la legge dice esserlo, verrà massacrata (morte civile, calunnie, minacce, denunce pretestuose, ecc…).

Se poi un componente della tua famiglia, magari tua figlia, sceglierà di aiutare le persone che cadono vittime della tua organizzazione (e sono tante) perché, grazie alla sua esperienza di vita, vi conosce e riconosce, o cercherà di informare sul meccanismo del vostro potere, saprà che sarà un progetto che non potrà pianificare.
Saprà che, probabilmente, una sera ci sarà qualcuno che, come tante volte hai fatto tu in passato, darà l’ordine di eliminare il problema e l’esecutore, con rapidità ed efficienza, entrerà in azione assicurandosi che il decesso venga archiviato come incidente o suicidio.

Questo è il prezzo del potere.

Alle singole persone scegliere se vale la pena pagarlo. Io, ho scelto la libertà per poter, come ebbe a dire Paolo Borsellino:"... sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità… ".

274 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 274 di 274
Barzo ha detto...

Prima delle dichiarazioni di Olindo, aveva parlato Marzouk: "Un tunisino si è presentato ai miei genitori dicendo che Olindo e Rosa non sono responsabili della strage di Erba". Azouz Marzouk, padre, marito e genero di tre delle quattro vittime di Erba, ha svelato in udienza che "un uomo sconosciuto si è presentato a casa dei miei genitori in Tunisia e ha detto: Guarda che quelli - Olindo e Rosa - non sono responsabili".

E' successo un paio di giorni fa. Marzouk, in carcere per una questione di droga, ha parlato ieri l'altro per telefono con i suoi genitori e da loro ha saputo della strana visita. "I mieri genitori - ha detto Marzouk - gli hanno chiesto il numero di telefono ma lui non ha voluto darglielo. Ha chiesto invece lui il mio numero di cellulare ma i miei genitori hanno preferito tacere".

Stefania Nicoletti ha detto...

LA DECRIPTAZIONE DEL SITO WWW.ROSAROSSA.IT

da: Pietro Licciardi, Gabriella Pasquali Carlizzi, Gli “Affari Riservati” del Mostro di Firenze, 2002

(pagg. 97–100)


«Rimane il mister X, che con Pacciani è l’anello di congiunzione; lui non ha mai avuto simili crisi di coscienza?»

«Direi di sì ed è per questo che se bene interrogato potrebbe rivelare tutti i particolari di questa triste vicenda».

«Anche costui allora è in pericolo».

«Vero anche questo, pensa che il 23 agosto 2001, in una fase delicatissima dell’inchiesta, improvvisamente comparve su internet un sito che avevo sempre cercato; erano quelli i giorni in cui la stampa parlava della setta della “Rosa Rossa”.
Vi trovai questo messaggio».

Gabriella mi porse la stampata di ciò che comparve sullo schermo del computer: in primo piano una rosa rossa stilizzata con sovraimpressa la scritta: “Rosa Rossa l’amour toujours l’amour” [ http://www.rosarossa.it/ ] , cliccando sulla quale si aprì la pagina con il seguente messaggio: [ http://www.rosarossa.it/attenzione.html ]


Attenzione,

qui si parla di qualcosa che forse non esiste,
ma forse sì.
Questo pur lieve sospetto di esistenza ha garantito al nostro Eroe una vita avventurosa e sempiterna.
Egli ha indossato panni di Bambino, Dio, Principe, Ladro, Amante, ed è stato adorato, travisato, processato, sublimato, invocato, deriso, analizzato, smontato, e castigato.
Ecco come sta, ora, in castigo e in esilio dalle città, incapace di parlare di sé con parole che gli assomiglino.
Vive lunghe ore in solitario abbandono e sporadici istanti di splendido fulgore, nella sala semivuota di un cinema, in qualche lettera mai giunta a destinazione, dentro una stanza che potrebbe, volendo, testimoniare della sua esistenza.
Noi gli dedichiamo queste pagine, che ospiteranno presto qualche pensiero sincero, qualche scherzo (che sappiamo non dispiacergli) e qualche storia che speriamo lo intrattenga e lo onori.
E un fiore, simbolo del dono d'Amore. Ad Amore



«Questo deve essere certamente uno dei messaggi in codice di cui hai parlato, puoi decriptarmelo?»

«Sì, ma senza svelarti la chiave.
Innanzitutto è firmato da uno dei tre capi dell’organizzazione, che col messaggio intende parlare agli altri».

«Ma non leggo nomi».

«Guarda bene il carattere usato per scrivere la prima parola: è un neretto con corpo più grande rispetto a quello usato per il resto del testo; guarda ora il fondino di prima pagina di questo quotidiano».

«Ha la stessa struttura: prima parola tutta maiuscola e con corpo più grande rispetto al testo in corsivo. Vuoi dire che chi l’ha scritto è...»

«Del resto questo giornale nacque proprio per far giungere messaggi in codice».

«Andiamo avanti, il messaggio a chi si rivolge?»

«Agli altri dell’organizzazione e li richiama sull’oggetto del messaggio stesso, cioè sulla magia: “Qui si parla di qualcosa che non esiste ma forse sì”; l’“Eroe” è il soggetto il quale grazie alla magia ha potuto garantirsi una vita di successi e di agi: “Questo pur lieve sospetto di esistenza ha garantito al nostro Eroe una vita avventurosa e sempiterna”; non solo ma si ricorda che l’“Eroe” è anche entrato dentro la sfera esoterica dell’organizzazione percorrendo tutti i gradi di iniziazione: “Egli ha indossato i panni di Bambino, Dio, Principe, Ladro, Amante”.
“Amante” è il grado più alto, in quanto a capo di questo ordine esoterico c’è una sacerdotessa e in nostro “Eroe” ha stretto con lei un legame sentimentale; in virtù di questo legame egli è stato “adorato, travisato, processato, sublimato, invocato, deriso, analizzato, smontato e castigato”.
Poi si passa a descrivere la condizione attuale dell’“Eroe”, che è isolato e controllato dagli altri adepti che temono di essere scoperti a causa sua: “Ecco come sta ora, in castigo”; inoltre gli è impedita la partecipazione ai riti magici: “in esilio dalle città”, vagando ramingo avendo ormai perso l’identità in seguito al plagio subìto al momento dell’iniziazione: “incapace di parlare di sé con parole che gli assomiglino”...»

«Continua, continua; mi appassiona».

«Aspetta che ora viene il meglio; il messaggio dice cosa sta facendo adesso il nostro “Eroe”, egli è solo, abbandonato, il suo film è fallito, la setta gli controlla anche la posta e se sarà necessario gli metteranno in casa anche delle telecamere: “Vive lunghe ore in solitario abbandono e sporadici istanti di splendido fulgore, nella sala semivuota di un cinema, in qualche lettera mai giunta a destinazione, dentro una stanza che potrebbe, volendo, testimoniare della sua esistenza”.
Infine il necrologio di questo “Eroe”, al quale si fa sapere che presto sarà sacrificato alla sacerdotessa “Amore”: “E un fiore, simbolo del dono d’Amore. Ad Amore”; e qui nota le maiuscole: A. A.»

Barzo ha detto...

mm..
due domande: qual è il giornale, e chi è questo regista?

Stefania Nicoletti ha detto...

Qual è il giornale la Carlizzi non lo dice. Io mi sono fatta un'idea, ma siccome può anche essere sbagliata, in questo caso preferisco non fare nomi.

Il "regista" non è un regista... Nel libro viene sempre identificato come "mister X". Ma se lo leggi si capisce chi è. :-)

Barzo ha detto...

ufff queste banali scuse per far vendere le copie del libro .. :)

Stefania Nicoletti ha detto...

Eh certo! Anche perché poi la Carlizzi mi dà una percentuale sugli incassi, quindi ci guadagno. :-)


Pag. 142

«Ti ho detto che mister X è l'anello di congiunzione fra la manovalanza e i livelli superiori. È un guardone come Pacciani ed è così che è in grado di reperire chi materialmente deve individuare le vittime e organizzare li agguati. Ma è anche un personaggio illustre, un uomo di cultura ed è in questa veste che ha incontrato la setta entrandovi a far parte nella speranza di curare il proprio male. Non solo, ma ne ha anche percorso tutti i gradi di iniziazione, quindi è un'autorità».

Barzo ha detto...

si direbbe un astemio

+c ha detto...

e dai stefania. chi è sto mister x? almeno dacci qlche indizio in più. anche sul giornale. potresti dire almeno quale giornale ha sulle sue pagine stampata una rosa. senza che cio implichi che si tratta di quel giornale, no?

+c ha detto...

cioè mister x è uno compagno di pacciani ed è inoltre uno dei tre capi della rosa. quello che rischia e ha scritto la poesia sul sito? ho capito bene?
che c'entra astemio bartzo?

Barzo ha detto...

non bevi vino

Anonimo ha detto...

:-))))))

Ottimo Barzo.

Ho avuto la medesima impressione :-)

Cordiali saluti

FBM

Anzalata ha detto...

Non ho letto il libro della Carlizzi, ma istintivamente ho pensato al Riformista.
Ho anche visto le prime pagine di oggi dei maggiori quotidiani, e l'artificio estetico descritto è presente in quasi tutti gli articoli di prima pagina di "Repubblica"....
"Libero" invece ha un cavallo alato a ridosso del nome, ma nessun carattere iniziale in grassetto.
Ma sicuramente è Stefania che può "indicarci" la strada.

http://www.windpress.it/PRIMAPAGINA/2008-11-26/jzxkf.pdf

Anonimo ha detto...

Direi che Rep. potrebbe essere il quotidiano.

Specie pensando al fondatore. Senza dimenticare l'editore (delle origini). Sebbene, pure quello di oggi...

Cordiali saluti

FBM

Stefania Nicoletti ha detto...

Il sito è dell'agosto del 2001. Mentre il Riformista è stato fondato nell'ottobre del 2002, quindi non può essere...

+c ha detto...

la moglie dell'elefante si occupa di cinela . dunque mister x è anche fondatore del giornale in questione o solo direttore?

barzo anche tu criptico? che è sta storia del vino? intendi per a.a.?

+c ha detto...

*cinema

+c ha detto...

poi si parla di fondino. mica di intestazione/nome del giornale. è l'elefante o no stefania?

Anonimo ha detto...

Non vorrei deludervi, ma ho salvato l'immagine "attenzione" (non è testo, è una jpg, l'ho zoomata (200%, 400% e 800%) e la A non è per nulla in grassetto o neretto che dir si voglia.

Q.

Barzo ha detto...

potrebbe trattarsi di un quotidiano distribuito gratuitamente e reperibile ovunque..
mi sono sempre chiesto lo scopo dei giornali "free"...

Stefania Nicoletti ha detto...

+c
Come ho detto prima, io mi sono solo fatta un'idea su quale possa essere il giornale. Anzi, più idee... Ma quella che mi convince di più è quella che hai detto tu. Per molti motivi, tra cui la proprietà di quel quotidiano.

Però attento, perché mister X è una persona, mentre l'autore del sito è un'altra. L'autore parla di mister X, l'Eroe.

Anonimo ha detto...

Beh repubblica fu edita, inizialment eda Caracciolo, lo stesso che nel 2007 divenne il secondo azionista di Libération, dopo Edouard de Rothschild.

Q.

Anonimo ha detto...

Direi che Stefania, coi suoi puntini di sospensione finali, nel suo ultimo messaggio concorda con me circa l'identificazione del giornale.

+c : chi scrive il messaggio decriptato dalla Carlizzi NON è il personaggio di cui si parla nel messaggio stesso (l'Eroe). La sua firma di autore del messaggio starebbe, secondo la Carlizzi, nel modo scelto per scrivere la parola Attenzione, incipit del messaggio stesso.

L'eroe, cioè il protagonista del messaggio, è un personaggio (se Barzo ed io ci abbiamo "visto giusto") che ha negli ultimi anni incrociato la Carlizzi. Però viste le conseguenze che questo incontro ha avuto per la Sig.ra Carlizzi, e non volendo passare i suoi stessi guai, il nome non lo faccio.

Cordiali saluti

FBM

Anzalata ha detto...

OT

Scusatemi ma navigando in rete, per la serie "figli d'arte", mi sono imbattuto in:

Franco Di Bella (1928 – Milano, 20 dicembre 1997) è stato un giornalista italiano, direttore del Corriere della Sera dal 1977 al 1981, padre del giornalista Antonio Di Bella. Affiliato alla Loggia P2 di Licio Gelli.

Anonimo ha detto...

FBM, mi basta il cognome :)

Q.

Barzo ha detto...

Q, cosa fai quando hai sete?

Stefania Nicoletti ha detto...

Non ti preoccupare FBM. :-)
Che tanto oggi ci ha pensato un certo Luigi Corvaglia a fare quel nome, dicendo che la Carlizzi è stata condannata per diffamazione. Cosa assolutamente non vera.

Non so se intendiamo lo stesso giornale. Diciamo che quello che penso io ha a che fare con un personaggio di cui parlò la Carlizzi, sempre in maniera "celata", su questo blog un paio di mesi fa...

Anonimo ha detto...

Bevoilvino?

Q.

Roberto ha detto...

nella lettere di quel tale su comedonchisciotte ho trovato di cattivissimo gusto le offese a giuseppe cosco che essendo morto nenache si può difendere più dalle calunnie

Roby ha detto...

Per quanto riguarda il fondino, io opterei per quello di un quotidiano romano.

Stefania Nicoletti ha detto...

Sì, Franco Di Bella è stato direttore proprio quando il Corriere passò totalmente nelle mani della P2.

Stefania Nicoletti ha detto...

Eh sai Roberto... Per certe persone è molto importante stare al centro dell'attenzione, vivendo di luce riflessa. Brutta cosa la smania di protagonismo. Perlatro non supportata da alcuna reale confutazione né proposta alternativa.
Ma tant'è. Quel "Corvaccio" ha avuto i suoi quindici minuti di celebrità. Se gli basta così poco per sentirsi realizzato...

+c ha detto...

io credevo fosse una setta internazionale.

+c ha detto...

e gli altri due capi oltre il pakid chi sarebbero? e la sacerdotessa? ci sono dei sospetti? ma l'eroe era uno della triade o no?

Stefania Nicoletti ha detto...

Sì +c. L'organizzazione è internazionale. Però poi ogni Paese ha i suoi vertici.

Anonimo ha detto...

L'eroe non può essere uno della triade.

Da un post precedente:
"Pag. 142

«Ti ho detto che mister X è l'anello di congiunzione fra la manovalanza e i livelli superiori."

Stefania Nicoletti ha detto...

No, infatti non è uno dei capi. Certo, non è un adepto "comune". E' molto importante nella gerarchia della RR, e lo è anche nella vita "profana". Ma non è il vertice.

Anonimo ha detto...

Ho appena letto che i due accusati per la strage di erba sono stati condannati all'ergastolo e a tre anni di isolamento diurno.

Secondo le varie ipotesi di "Rosa Rossa" eccetera, prospettate da qualcuno nei precedenti commenti e post, come si spiegherebbe questa sentenza?

Saluti

B.

+c ha detto...

si. ma stava con la sacerdotessa. o ho capito male?
cmq pensavo fossero persone più distinte rispetto ai nomi che sono usciti. delle eminenze grigie, delle personalità 'aristocratiche'...

+c ha detto...

stefania, qui il corriere dice che è stata condannata. posto l'articolo


Sequestrati documenti nello studio del criminologo Bruno. La pista: trovare il gruppo di insospettabili mandanti dei delitti di Firenze
Caso Pacciani, psicologo del Sisde l' uomo chiave
Perquisita la casa di Aurelio Mattei, un ex 007. Fu accusato di avere ipnotizzato Gabriella Alletto. L' obiettivo: capire se nella sanguinosa vicenda ci sono state «coperture» dei servizi segreti

Sequestrati documenti nello studio del criminologo Bruno. La pista: trovare il gruppo di insospettabili mandanti dei delitti di Firenze Mostro, l' uomo chiave è uno psicologo del Sisde Caso Pacciani, perquisita la casa di Aurelio Mattei, un ex 007. Fu accusato di avere ipnotizzato Gabriella Alletto Si chiama Aurelio Mattei, fa lo psicologo e per anni è stato consulente del Sisde. Nel 1997 fu accusato di aver ipnotizzato Gabriella Alletto, la supertestimone del delitto di Marta Russo, portandola ad accusare Salvatore Ferraro e Giovanni Scattone. Adesso è diventato uno degli uomini chiave nell' inchiesta sul «mostro di Firenze». L' altra notte gli uomini della Squadra mobile guidati da Michele Giuttari hanno perquisito la sua abitazione e il suo ufficio. Subito dopo sono entrati nella casa e nello studio di Francesco Bruno, il criminologo che in qualità di consulente depose al processo contro Pietro Pacciani escludendo che fosse il serial killer delle coppiette. I due non sono indagati, ma la polizia ha portato via decine di documenti, agende, floppy disk, appunti che riguardano la vicenda. Obiettivo: chiarire che ruolo abbiano avuto i servizi segreti e soprattutto se abbiano «coperto» le persone sospettate di essere i mandanti di quei delitti. Le indagini continuano a ruotare intorno a un gruppo di insospettabili che avrebbero pagato Pacciani e i suoi compagni di merende per uccidere le coppiette. In cambio avrebbero ricevuto i «trofei» asportati dai cadaveri per compiere riti satanici. Infine, spaventati da un possibile ricatto, avrebbero deciso di uccidere Pacciani per paura che li incastrasse. Una pista che ha scatenato le fantasie di numerosi personaggi già comparsi nelle inchieste su altri delitti e che si sono precipitati in questura promettendo clamorose rivelazioni. Tra loro anche Gabriella Carlizzi, già condannata per calunnia per aver accusato lo scrittore e regista Alberto Bevilacqua di essere il «mostro». Ora la donna è tornata sulla scena. Dopo aver affermato di conoscere la verità sul delitto Moro, sull' omicidio di via Poma, su quello di Marta Russo, la Carlizzi ha prima affermato di sapere dove fosse nascosta la pistola del serial killer e poi ha dichiarato di conoscere particolari sui componenti della setta che guidava il «mostro». Ed è arrivata a ipotizzare un collegamento tra gli omicidi delle coppiette e l' assassinio di Serena Mollicone, la giovane uccisa ad Arce, in provincia di Frosinone, il 3 giugno scorso. «Anche lei - ha affermato la Carlizzi - è una vittima della setta». Le sue tesi sono state giudicate dagli inquirenti «fantasiose e al limite del ridicolo», ma questo non le ha impedito di essere nuovamente ascoltata come testimone per parlare tra l' altro del ruolo che avrebbero svolto nell' ambito delle indagini fiorentine Mattei e Bruno. In un memoriale consegnato al capo della Mobile avrebbe dichiarato che furono proprio loro, sei mesi prima della morte di Pacciani, a dirle: «Quell' uomo non arriverà alla primavera». Alle sue presunte rivelazioni non era stato dato finora alcun credito, ma i rapporti con il Sisde ammessi sia dal criminologo, sia dallo psicologo hanno indirizzato le nuove indagini anche sull' operato degli 007. Il sospetto è che proprio i servizi segreti abbiano pagato il pool di avvocati e investigatori che per anni hanno lavorato per dimostrare l' innocenza di Pacciani. Una tesi smentita da Carmelo Lavorino che di quel gruppo faceva parte come consulente dell' avvocato Nino Marazzita: «E' un' ipotesi ridicola, illogica, priva di fondamento e di qualsiasi riscontro. Ogni professionista che partecipò al gruppo non percepì una lira di onorario». Fiorenza Sarzanini Il primo delitto nel ' 68 17 OMICIDI Il 21 agosto 1968, a Lastra Signa (Firenze), una coppia di amanti viene uccisa a colpi di pistola, una Beretta calibro 22: è il primo degli 8 duplici delitti attribuiti al mostro di Firenze, fino a quello dell' 8 settembre ' 85 (nella foto Pia Rontini, una delle vittime) L' INCHIESTA Dura da anni, fra svolte e colpi di scena: prima si segue la pista del killer solitario, poi fra il 1989 e il ' 90 si inizia a parlare di Pietro Pacciani, che viene indicato come il possibile assassino. Dal ' 95 guida le indagini il capo della Mobile di Firenze, Michele Giuttari (nella foto), che cerca i complici di Pacciani: inizia la saga dei compagni di merende. Pacciani muore nel ' 98 I personaggi 1 LA STUDIOSA DI SATANISMO Gabriella Carlizzi Fra i personaggi che «gravitano» intorno all' inchiesta c' è anche Gabriella Carlizzi, studiosa di sette sataniche: agli investigatori ha parlato del presunto ruolo di Francesco Bruno e Aurelio Mattei nella morte di Pacciani 2 VITTIMA DELL' IPNOTIZZATORE Gabriella Alletto Aurelio Mattei, psicologo e consulente del Sisde per anni, nel ' 97 fu accusato di aver ipnotizzato Gabriella Alletto (nella foto), la superteste del delitto Marta Russo. Ora è un uomo chiave dell' inchiesta sul «mostro di Firenze» 3 L' AVVOCATO Nino Marazzita Nino Marazzita, penalista, fu uno dei legali di Pacciani: fece parte del variegato pool che, gratis, tentò di dimostrare l' estraneità del contadino ai delitti. Se ce ne fosse bisogno potrebbe difendere Francesco Bruno 4 IL CRIMINOLOGO Carmelo Lavorino Anche Lavorino, lui era un membro del gruppo di professionisti schierato a difesa di Pacciani: e rigetta come ridicola la tesi di un possibile coinvolgimento del Sisde nella sua morte

Sarzanini Fiorenza

+c ha detto...

altra domanda. ricordate quel ministro della giustizia. filippo mancuso. quando venne sfiduciato. fece il famoso discorso degli ...omissis....ricordate che in quel discorso parlò dei compagni di merende? ha attinenza col mostro?

Stefania Nicoletti ha detto...

+c

Gabriella Carlizzi NON è stata condannata. Né per la vicenda di Bevilacqua né per nessun'altra. E' bene ripeterlo, perché ogni volta che si parla di lei viene fuori questa storia della condanna. NON è vero. Non fu nemmeno lei a denunciare Bevilacqua, ma fu Anna Maria Ragni.

+c ha detto...

guarda su repubblica ne ho trovata un'altra


Truffa ad anziani, condannati i Carlizzi

Repubblica — 05 luglio 2006 pagina 6 sezione: ROMA
Cinque anni e mezzo di reclusione e 2.100 euro di multa per l' accusa di circonvenzione di incapace. E' la condanna inflitta a Gabriella Pasquali Carlizzi, per aver compiuto un raggiro nei confronti di alcuni anziani che avevano aderito all' Associazione dei volontari della carità, fondata dalla donna insieme con il marito Carmelo Maria Carlizzi. Condannato anche lui a 4 anni di reclusione. Al centro della vicenda, iniziata nel 1984, c' era un raggiro della Pasquali Carlizzi che, spacciandosi come il tramite di un religioso defunto, padre Gabriele, avrebbe convinto alcuni anziani a versarle beni valutati in 2 miliardi delle vecchie lire. -

Anonimo ha detto...

Uhm.

Scusate, ma è la stessa Gabriella di cui tanto si parla in questo blog?

1. http://archiviostorico.corriere.it/2006/giugno/16/Chiesti_anni_carcere_per_truffa_co_10_060616017.shtml


2. http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/05/Truffa_agli_anziani_Condannati_Carlizzi_co_10_060705015.shtml

B.

Anonimo ha detto...

Selezionare con il cursore del mouse i due link, poi copiare e infine incollare su blocco note per avere il link completo visibile.. altrimenti non appare bene a causa di problemi di html (credo).

Che ne pensate piuttosto?

B.

Anonimo ha detto...

---->
Stefania Nicoletti ha detto...
+c

Gabriella Carlizzi NON è stata condannata. Né per la vicenda di Bevilacqua né per nessun'altra. E' bene ripeterlo, perché ogni volta che si parla di lei viene fuori questa storia della condanna. NON è vero. Non fu nemmeno lei a denunciare Bevilacqua, ma fu Anna Maria Ragni.

26 novembre 2008 21.45
<----

---->
SENTENZA
Truffa agli anziani Condannati i Carlizzi
Cinque anni di reclusione e 2.100 euro di multa. È la condanna inflitta per circonvenzione di incapace a Gabriella Pasquali Carlizzi, accusata di aver raggirato un gruppo di anziani che avevano aderito all' Associazione volontari della carità. Condannato (a quattro anni e 1.550 euro di multa) anche il marito, Carmelo Maria Carlizzi.

Pagina 5
(5 luglio 2006) - Corriere della Sera
<----

Scusate l'ignoranza, ma è stata condannata o no? Non che mi interessi più di tanto, però visto che se ne parla così tanto, ero curioso di scoprire quale sia la Verità.. Mi auguro che anche in questo caso, qualunque sia la risposta (sebbene non penso che un articolo del corriere si inventi sentenze), non vengano di nuovo tirate in ballo rose rosse.

Saluti

m.a. ha detto...

IMAM MAHDI (III parte): I SEGNI DEL SUO AVVENTO

Dunque molti indizi sembrano far pensare che quello che gli Ebrei chiamano il Messia, i Cristiani il Figlio dell’Uomo, gli Zoroastriani Saoshyant, i Buddhisti il Buddha Maitreya, gli Induisti il Kalkin-Avatara.. e ancora, il Prete Gianni, il Vecchio della Montagna, il Re del Mondo, l’Imperatore dei RosaCroce, il re di Shamballah, il Maestro celeste dei taoisti, il re del Graal (o il Graal stesso), ecc ecc siano tutti da riferire alla stessa, unica persona: l’imam Muhammad al-Mahdi, nato a Samarra dall’XI imam e dalla principessa bizantina Narjis, discendente di sangue dall’apostolo Pietro (e ciò fa dire a Corbin che il passaggio dal pleroma dei Dodici del periodo cristiano al pleroma dei Dodici del periodo islamico è compiuto, suggellato dalla mediazione della madre dell’Imam Mahdi: “con questa mediazione si compie, nella persona della fanciulla bizantina, l’iniziazione del cristianesimo all’Islam, o piuttosto alla gnosi islamica, e questa mediazione è frutto di un amore mistico e appassionato, sbocciato in sogno.”[imam occulto, p. 40-41]. Vi sono infatti numerosi fonti che parlano di questa amore, e del suo significato mistico ed esoterico, ma qui non possiamo dilungarci oltre.
Ora è importante sottolineare che l’esistenza storica di un uomo chiamato muhammad al-Mahdi, è stata accettata anche a livello accademico [il libro più importante in tal senso è J. M. Husain, “The occultation of the twelfht imam”, che passa al setaccio tutte le fonti, così numerose e convergenti da far dire al prof. K. A. Howard - Department of Islamic Studies, University of Edimburgh - che “troppa poca attenzione è stata posta a questo tema dagli accademici in generale, e in particolare in Occidente”, e del libro approvò la traduzione in inglese].
Dunque l’esistenza storica dell’imam Mahdi non è messa in dubbio orami da nessuno, ma ovviamente solo gli sciiti credono che sia ancora vivo (cosa che non appare assurda solo a qualche alchimista, per cui il prolungamento della vita umana per un tempo in teoria indefinito è cosa tutt’altro che impossibile…), spiegando ciò quale miracolo di Dio oltre che dei poteri e delle conoscenze e delle scienze superiori di cui l’imam è custode (tra cui la stessa alchimia, essendo il sesto imam Jafar notoriamente il maestro e iniziatore di Geber).

Vi sono molteplici tradizioni che trattano dell’apparizione dell’imam mahdi e degli eventi che avranno luogo prima della sua manifestazione. Sarà un tempo in cui i cuori saranno sigillati alla rettitudine e la terra sarà colma di tirannia e oppressione. Ne tratterò alcuni dei seguito (può essere ritrovato ne Shaykh al Mufid, Kitabu ‘l-Irshad (Libro della retta direzione)

SEGNI ASTRONOMICI-NATURALI:
- eclissi di sole nel mese di ramadan seguita da una eclissi di luna, evento straordinario (non prevedibile dagli astronomi, quindi forse dovuto a immani mutamenti delle orbite dei pianeti e della Terra stessa);
- vi saranno immani terremoti sia a oriente che a occidente;
- il sole si fermerà dopo mezzogiorno sino al tempo della preghiera del pomeriggio, quindi sorgerà da Occidente (rallentamento e arresto della rotazione terrestre? Inversione della rotazione e dei poli? Eventi del 2012?, teorie di Gregg Braden? ecc)
- a Oriente apparirà una stella lucente al pari della luna, quindi la nuova luna apparirà con i “corni” talmente lunghi che quasi si toccheranno (dodicesimo pianeta? Nibiru? ecc??)
- nel cielo apparirà un colore che si diffonderà sull’orizzonte (?)
- a oriente sorgerà un fuoco che divamperà e che resterà nell’aria per 3 o 7 giorni (?)
- vi sarà un grido nel cielo tale che tutti i popoli lo sentiranno nella loro lingua (messaggio via satellite con traduzione simultanea??)
- al centro del sole apparirà un volto (strane macchie solari??)

EVENTI SOCIO-POLITICI

- bandiere nere del Khorasan (seguaci del Mahdi); il khorasan si trova in Iran ed è la regione che confina con l’Afghanistan (il riferimento sembra ai rivoluzionari che hanno fondato la Repubblica islamica)
- il Mahdi stabilirà il suo qurtier generale a Kufa, città dell’Iraq.
Sembra evidente, quindi, la vera ragione per cui gli Stati Uniti hanno occupato l’Iraq e l’Afghanistan, che insieme all’Iran (da tutti indicato come il nemico numero uno), sono le terre direttamente connesse all’imam mahdi. In quei stati stanno costruendo imponenti basi militari…
Ora, con la parola Romani nei vari hadith (detti del profeta, di sua figlia fatima e degli imam), riguardo gli ultimi tempi e la parusia dell’Imam al-Mahdi, ci si riferisce ai popoli europei e ai loro discendenti negli ultimi secoli negli Stati Uniti; questi, sono i figli dei Romani, gli eredi del loro grande storico impero.
Qualcuno dirà che i Romani, per i quali Dio fece scendere una Sura del Corano e la intitola con il loro nome, e che il profeta e poi i musulmani combatterono, sono diversi da quelli riportati negli hadith riguardanti gli ultimi tempi, infatti i primi furono i bizantini aventi Roma come capitale e successivamente Costantinopoli che in seguito fu conquistata dai musulmani.
E’ vero che i romani, nel periodo riferito alla discesa della Sura del Corano con il loro nome e con la pubblicazione di tanti hadith a loro riguardo, erano loro stessi i detentori del potere dell’impero romano o bizantino, ma gli occidentali di oggi non ne sono estranei, essi infatti rappresentano un loro proseguimento nella politica e nella civiltà, e ne sono una parte integrante; infatti i popoli francesi, britannici, germanici e gli altri erano una parte evidente dell’impero romano nella cultura, nella politica e nella religione, e il fatto che ci si riferiva ad essi a quell’epoca come colonie romane non distorce tale verità, anzi gli stessi imperatori romani non furono tutti italiani. Infatti gli europei si dichiarano come eredi di questo impero. Inoltre, è interessante notare che il significato della sura dei Romani, dove si narra del loro politeismo e dei loro partiti e la loro gente nei versetti 31-32, essi si riferiscono alle comunità e ai partiti che si proclamarono seguaci del Messia, ed è quindi chiaro che la guida dei popoli cristiani era in mano ai romani italiani, che fu poi ereditata dagli occidentali. I romani furono citati in tanti ahadith legati all’era della parusia:
alcuni di questi hadith si riferiscono ai tumulti scatenati nei paesi musulmani, e al movimento della forza occidentale militare verso i paresi arabi poco prima della parusia dell’Imam al-Mahdi.
Il sesto imam al-Sadiq disse: ”se vedrai i tumulti giungere nei Paesi del Sham...fino a quando si muoveranno i romani e si dirigeranno verso i Paesi arabi, e ivi avranno luogo le battaglie” (al-malāĥim wal-fitan, pag 107).
Il tumulto che si scatenerà nel Sham viene citato negli hadith riferiti alla parusia dove si parla di scontri nei paesi del sham dopo il controllo straniero nei confronti della comunità islamica.
Questo significa, che gli occidentali saranno costretti ad intervenire militarmente in modo diretto, dopo il fallimento del controllo della zona palestinese e i suoi dintorni a causa della resistenza della sua gente e delle efficienti correnti politiche, e che il loro intervento militare sarà affrontato dalla resistenza da alcuni musulmani dei Paesi arabi.
Probabilmente questo movimento militare sarà una continuazione del movimento iniziale oppure esso stesso. Lo hadith dimostra che questo sarà molto vicino all’apparizione del Mahdi , poiché il grido nel mese del Ramadan porterà al susseguirsi degli eventi fino al mese di Muharram, dove avrà luogo la parusia del Mahdi nella decima notte e nel decimo giorno di quel mese.
Sembrerebbe che l’esercito occidentale sbarchi sulle coste dei Paesi del Sham, si accosterà a °Akka e Tiro (in libano, ove oggi stazione la forza multinazionale…) come è indicato in alcuni hadith.
E’ importante ricordare hadith riportato da Ahl-ul-Bayt nella interpretazione della parte iniziale della sura sui romani: “Sono stati sconfitti i Romani nel paese limitrofo; ma poi dopo essere stati vinti, saranno vincitori, tra meno di dieci anni, appartiene ad Allah il destino del passato e del futuro- e in quel giorni i credenti si rallegreranno dell’aiuto di Allah nel renderli vittoriosi: Egli aiuta chi vuole,  Egli è l’Eccelso, il Misericordioso”. Il quinto Imam sciita, al-Baqir interpreta Nasrul-Lah per i muminin , il rendere vittoriosi dei credenti da parte di Allah con la parusia dell’Imam al-Mahdi, quindi come se fosse la vittoria sui romani. (al-MaÄ¥ajja lil-BaÄ¥rānÄ« pag 170).
Abbiamo anche gli hadith riferiti alla discesa di Gesù e che egli chiamerà i romani all’islam e nel seguire al-Mahdi e questo viene riportato dall’interpretazione del versetto (az-zukhruf 61) : “Egli è un annuncio dell’Ora. Non dubitatane e seguitemi, questa è la retta via, e nel versetto (an-Nisā’ 159): “non vi è alcuno della gente della Scrittura che non crederà in lui prima di morire. Nel giorno della resurrezione testimonierà contro di loro.” Ovvero egli è un segno del giorno del giudizio, e non vi è nessuno della gente del libro, cristiani ed ebrei, che non crederà in Gesù quando Allah lo farà scendere, allora vedranno i suoi segni e crederanno in lui prima della sua morte.
Ci è stato trasmesso che Gesù protesterà nei confronti dei romani usando al-Mahdi come prova e i segni che evidenzierà dalle proprie mani: “con al-Mahdi Gesù figlio di Maryam protesterà nei confronti dei romani”(Al-Biĥār 52/226).
Senz’altro Gesù avrà un ruolo principale nel cambiare la situazione politica e nell’illuminare i popoli occidentali ed incitarli ad affrontare i propri governi.
Altri hadith parlano della tregua tra i musulmani e i romani, dove si evidenzia un patto di non aggressione che firmerà l’Imam Mahdi. E’ probabile che la tregua sia successiva alla grande battaglia di Gerusalemme che avrà luogo tra le tre città di °Akka-al-Quds-Antakia, tra gli eserciti dell’imam al-Mahdi e gli eserciti di pseudo-musulmani anti-sciiti (i discendenti simbolici di abu sufian, nemico acerrimo dell’Islam poi convertitosi per opportunismo e che darà vita alla dinastia degli omayyadi, simbolo dell’opposizione all’autorità legittima degli imam) appoggiati dagli ebrei e dai romani, e dopo la vittoria del Mahdi, l’ingresso ad al-Quds e la discesa di Gesù. Ed è molto probabile che il Messia possa avere in essa un ruolo di mediatore, infatti il profeta disse: “contate sei [eventi] che precederanno il giorno del giudizio, e un tumulto che entrerà nella casa di ogni arabo, una tregua che sarà tra di voi e i romani e quindi vi tradiranno e vi attaccheranno con 80 bandiere [forza multinazionale...], sotto ogni bandiera 12 mila [soldato] (bisharatul-Islam pag 235).
Il Profeta disse anche: “avrete quattro tregue con i romani, la quarta durerà alcuni anni (due anni o 3 anni), e un uomo allora gli disse chi sarà allora il nostro Imam? Egli disse: Al-Mahdi (al Biĥār 80/51) .
In altri hadith si indica il periodo di 7 anni riferito alla tregua, però gli occidentali la rinnegheranno dopo soli 2 anni e attaccheranno a sorpresa i musulmani, e appunto verranno sotto 80 bandiere con circa 1 milione di soldati, la battaglia sarà quindi sulle coste palestinesi e anche sui Paesi del Sham, e da questa battaglia comincerà la marcia dell’Imam al-Mahdi verso l’Europa e il mondo non musulmano.
Altri hadith raccontano il legame che ha Sufiani con i Romani, infatti dopo la sconfitta del Sufiani i rimanenti dei suoi seguaci scapperanno nei paesi dei rum (i romani) , allora i compagni del Mahdi chiederanno la loro consegna, infatti l’Imam al-Baqir disse: “se l’Imam al-Mahdi si muoverà e spedirà il suo esercito ad affrontare i discendenti degli Ommaiadi, questi allora scapperanno dai romani, i quali li accoglieranno a patto che essi si convertano alla loro religione, essi accetteranno ed entreranno in occidente. Ma quando l’esercito del Mahdi affronterà i romani, questi saranno costretti a chiedere la sicurezza e l’accordo, allora i compagni del Mahdi diranno, non lo faremo fin quando non ci consegnerete la nostra gente, ed essi accetteranno” (al-Biĥār 51/88).
La Battaglia con i romani sarà tra le più atroci delle battaglie, ma avrà come conseguenza un radicale cambiamento e orientamento verso l’Islam. Alcuni hadith riportano: “L’imam al Mahdi aprirà la città romana con il grido di Allahu-Akbar con un seguito di 70 mila musulmani” (bisharatil-islam pag 297). Non è da scartare che la caduta della capitale (simbolica) occidentale, ossia Roma, avrà luogo per mezzo di manifestazioni dagli stessi occidentali e con il loro grido di Allahu-Akbar, e alla quale parteciperà l’Imam al-Mahdi e i suoi compagni.
L’Imam al Baqir disse: “si arrenderanno i romani sotto le sue mani e costruirà loro una moschea, e affiderà la città ad un suo compagno.” (bishartil-Islam pag 251).
Comunque è evidente il ruolo fondamentale che avrà Gesù nella radicale trasformazione dei popoli occidentali e questo avrà luogo nella tregua tra gli occidentali e al-Mahdi e che avrà appunto una durata di due o tre anni, e che Gesù in questo periodo si troverà in occidente o per lo meno trascorrerà il maggior tempo in essa.


SITUAZIONE MORALE DELL’UMANITA’

Ibni Abbas dice: «Eravamo con il Profeta nell'ultimo pellegrinaggio della sua vita, che egli eseguí nell'ultimo anno della propria vita [questo pellegrinaggio è noto col nome di Hajjatu-l-widà]. Il Messaggero di Dio prese l'anello della porta della Ka´bah, si girò verso di noi e disse: "Volete che v'informi dei segni della fine dei tempi?".
Salman, che allora era il piú vicino al Profeta, disse: "Sí, o Inviato d'Allah". Il Profeta disse allora: "Segni della fine dei tempi sono che la preghiera sarà trascurata, la gente diverrà schiava delle passioni, diventerà lussuriosa; saranno venerati i ricchi e la fede verrà venduta per le cose del mondo. In quel tempo, il cuore del credente, a causa delle innumerevoli turpitudini che vedrà e che non sarà in grado d'impedire, si scioglierà come sale nell'acqua".
Salman chiese: "Tutto ciò avverrà [veramente]?". Rispose il Profeta: "Sí, lo giuro su Dio! O Salman, in quel tempo governanti tiranni, ministri corrotti, esperti iniqui e intendenti traditori governeranno la gente".
Salman chiese: "Ciò avverrà [veramente]?". Disse il Profeta: "Certo, lo giuro su Dio! O Salman, in quel tempo le cose turpi saranno considerate decorose e quelle decorose turpi, gli uffici saranno affidati ai traditori e i depositari tradiranno; si crederà ai bugiardi e saranno tacciati di menzogna i sinceri".
Salman chiese: "Tutto ciò avverrà [veramente]?". Il Profeta rispose: "Sí, lo giuro su Dio! In quel tempo governeranno le donne, ci si consiglierà con gli schiavi e i bambini sederanno sui pulpiti; mentire sarà cosa gradevole e verrà considerata astuzia. La zakàh [decima islamica] sarà considerata un danno e il fondo pubblico un bottino. I figli tormenteranno i genitori e faranno del bene [solo] ai propri amici. In quel tempo sorgerà la Cometa".
Salman chiese: "O Messaggero d'Allah, tutto ciò avverrà [veramente]?". Il Profeta rispose: "Certo, o Salman! In quel tempo le donne, nelle attività commerciali, si uniranno in società con i propri mariti. Pioverà poco, i generosi diverranno avari e i poveri vili. I mercati s'avvicineranno tra loro e tutti si lamenteranno con Dio. Uno dirà: `Non ho tratto alcun guadagno" e un altro affermerà: `Non ho venduto nulla'".
Salman chiese: "Tutto ciò avverrà [veramente]?". Il Profeta rispose: "Certo! In quel tempo salirà al potere un gruppo che ucciderà gli uomini se questi si ribelleranno e li deprederà, calpesterà i loro diritti, verserà il loro sangue, riempirà i loro cuori d'odio e timore,...se si sottometteranno. In quel tempo le cose e le leggi saranno importate dall'Oriente e dall'Occidente e il mio popolo diverrà vario. Non si proverà compassione per i bambini, non saranno rispettati i grandi, non verranno perdonati i peccatori; le persone avranno aspetto umano ma i loro cuori saranno quelli dei demoni. In quel tempo la pederastia sarà molto diffusa, gli uomini faranno in modo da assomigliare alle donne e le donne agli uomini. Che la maledizione di Dio sia su di loro! In quel tempo le moschee saranno addobbate, il Corano sarà decorato, i minareti delle moschee saranno costruiti alti e le file degli oranti saranno folte, anche se questi si odieranno e diverse saranno le loro lingue. Gli uomini e i ragazzi si orneranno con oggetti d'oro, indosseranno vestiti di seta e di broccato e, per superbia, metteranno pellicce di leopardo. La pratica dell'usura si diffonderà tra la gente e gli affari saranno conclusi facendo maldicenza e subornando. La religione sarà abbandonata e si penserà solo alle cose del mondo. Aumenteranno i divorzi, non saranno eseguite le pene, le cantanti e gli strumenti musicali diverranno manifesti e gli empi del popolo vi andranno dietro. I ricchi andranno al pellegrinaggio [hajj] per svago, la classe media per affari e i poveri per far mostra di sé. Alcuni impareranno il Corano per scopi non divini e altri per cantare; altri poi impareranno le scienze per fini materiali. Molti saranno i figli illegittimi e gli uomini combatteranno tra loro per le cose del mondo. Non vi sarà piú rispetto per nulla, il peccato aumenterà, i cattivi prevarranno sui buoni, si mentirà molto e la testardaggine sarà un vizio diffuso. La povertà aumenterà e gli uomini si vanteranno l'un l'altro mettendo vestiti di vario tipo. Il gioco d'azzardo e gli strumenti musicali saranno considerati cose buone, mentre l'ordine al bene e il divieto del male saranno visti come cose cattive. Il vero credente sarà umiliato, coloro che reciteranno il Corano e quelli che adoreranno Dio si sparleranno l'un l'altro alle spalle e nel regno celeste saranno considerati persone vili. I ricchi temeranno la povertà e non dimostreranno compassione verso gli indigenti. Persone incompetenti esprimeranno infondati giudizi sulla società, ma le loro parole non saranno altro che [inutili] motti. In quel tempo dalla terra s'alzerà un suono, accompagnato da tremore, che sarà udito da tutti; da essa usciranno tesori d'oro e argento, ma non avranno piú alcun vantaggio per l'essere umano e il mondo finirà…"»

{Biharu-l-anwar: vol. VI, pag. 306}

Nel testo del I secolo d.C. chiamato Apocalisse (Cap. XIX, 11-16) leggiamo: “(11) E vidi il cielo aperto: ed ecco un cavallo bianco, e seduto su di esso Colui che viene chiamato ‘Fedele’ e ‘Verace’, e giudica e combatte con giustizia. (12) I suoi occhi, fiamma di fuoco; sul suo capo, molti diademi; reca scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui; (13) è avvolto in un mantello intriso di sangue, e il suo nome è ‘Logos di Dio’. (14) Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di bisso bianco e puro. (15) Dalla sua bocca esce una spada a due tagli, affilata, per colpire con essa le genti; egli le governerà con uno scettro di ferro; egli pigerà nel tino il vino ribollente della collera di Dio onnipotente. (16) Sul mantello e sulla coscia porta scritto un nome: ‘Re dei re, Signore dei signori’.” Qui possiamo notare molti particolari cari ai musulmani sciiti: l’atteso avrà il cavallo bianco [del Profeta (S) e dell’imam Hussein…], avvolto mantello intriso di sangue [dell’Imam Hussein] la spada a due tagli [dell’Imam Ali (a)…].


Disse l’imam Askari: “Desidero accoglierti con tutti gli onori dell’ospitalità. Preferisci il dono di ventimila aurei o l’annuncio di una buona novella che conduce alla beatitudine perpetua?”
Rispose Narjes: “è la buona novella che sola desidero, Delle ricchezze non so invero che farmene”
Disse allora l’imam: “Ti sia dunque annunciata la buona novella: da te nascerà un figlio il cui regno coprirà l’Oriente e l’Occidente, un erede che colmerà la terra di giustizia e di rettitudine dopo che in essa saranno prevalse oppressione e tirannia…”.[Shaikh al –Saduq].

L’Imam Sadiq disse: “…L’imam Mahdi griderà: ‘O miei compagni! O voi che siete vicini a me! O voi che Dio ha preparato sulla terra, prima della mia manifestazione, per aiutarmi! Venite a me ubbidienti!’. Il grido dell’imam li raggiungerà, in Oriente e Occidente, mentre saranno nelle loro moschee e nei loro letti. Lo sentiranno attraverso questo unico grido che raggiungerà gli orecchi di tutti gli uomini. In tal modo tutti verranno verso di lui e istantaneamente tutti lo raggiungeranno….” [Biharu-l’anwar 53: 7].


m.a.

Anonimo ha detto...

B, a me non interessa difendere la Carlizzi, che nemmeno sapevo chi fosse se non ne avessi letto su questo blog, dico solo una cosuccia semplice: vai contro il potere (quello diciamo nascosto) e tocca itasti giusti e vedrai che arresterebbero o getterebbero fango pure su di te, non importa che tu sia innocente, loro decidono chi è innocente e chi no.

Q.

Stefania Nicoletti ha detto...

Esatto Q.
Poi, almeno per quanto ne so io, la Carlizzi ha la fedina penale pulita. Se qualcuno ha dei dubbi può chiedere direttamente a lei, perché non mi sembra questa la sede appropriata per mettersi a discutere delle condanne della Carlizzi.

Anonimo ha detto...

Buona sera a tutti.

A proposito di potere, volevo proporre un tema di discussione nuovo.

Si parla così tanto di Rose e Massoneria: nella stessa home page del blog, nella colonna di destra, sono elencati alcuni libri e siti consigliati, links, molti dei quali sono incentrati su questi temi.
Tuttavia, sia nei vari post che nei vari siti e libri consigliati, secondo me ci si è dimenticati di segnalare una ulteriore e potente "associazione" (a voler usare volutamente un termine generico..), che meriterebbe una attentissima e approfondita discussione: parlo dell'Opus Dei.

Il libro di Ferruccio Pinotti, "Opus Dei Segreta", una raccolta di testimonianze di ex numerari ed ex numerarie, è illuminante in tal senso.

Penso che tutti coloro i quali cercano la verità circa la società in cui viviamo, dovrebbero leggere per esempio questo libro (non è ovviamente una pubblicità tipo "consigli per gli acquisti").

Ma sono pochi i contesti (sia nel web che nei libri, e chissà come mai...) in cui vengono raccontate testimonianze così vere e drammatiche come in questo libro.

Cosa ne pensate di questa organizzazione che, a detta di una famosa ex numeraria, che parla a ragion veduta, più che Opus Dei dovrebbe essere denominata Opus Diabuli? La Chiesa, intesa come istituzione, è a conoscenza di quanto segnalato da queste persone che sono riuscite a trovare il coraggio di fuggire da questa associazione. Perchè non fa nulla?

Ecco, si parla tanto appunto di Massoneria e cose simili, ma dell'Opus Dei non si parla mai, chissà perchè?!

Mi auguro di innescare una discussione intelligente su un fenomeno (quello dell'Opus Dei) che secondo me tutti dovremmo conoscere e affrontare.

E sicuramente le mie critiche non sono originate da un romanzo di Dan Brown, sia chiaro ;-)

Saluti

Anonimo ha detto...

Hei ragazzi un momento!
Mi ero quasi perso le ultime battute sul messaggio poetico criptato trovato in rete.
A chi è indirizzato si è capito, ma da chi è stato voluto e lanciato, un po meno.
In particolare nei commenti non si è capito bene a quale giornale sia collegato, sulla base della decriptazione contenuta nel libro della Carlizzi.
Leggendo in successione i vari post, inizialmente si evince (soprattutto in riferimento ai punti di sospensione di uno di essi) che si tratti di Repubblica, ma poi continuando a leggere i commenti si deduce anche che si potrebbe trattare dell'Elefante, come la risposta a +c aveva lasciato intendere.
Il Riformista è escluso perchè fondato nel 2002 mentre il sito in questione è del 2001; però a questo punto anche l'Elefante è del 2006 cioè dopo.
Allora rimane Rep., come ipotizzato da FBM?
Forse sono io...., però non ci sarebbe un modo per venirne a capo?


ayarbor

Anzalata ha detto...

Io, sinceramente, ho perso completamente il filo, tra mittente del messaggio, mister x, giornale veicolante, pakiderma, sacerdotessa (si, forse l'unica che ho capito è lei)...

saluti

Stefania Nicoletti ha detto...

"non ci sarebbe un modo per venirne a capo?"

Sì: chiedere direttamente alla Carlizzi. :-)

Io, come ho già detto, mi ero fatta un'idea, che per più motivi (tra cui la proprietà) mi sembrava corretta. Ora ne sto prendendo in considerazione anche un'altra.

L'Elefantino (ino?) è del 1996 non del 2006.

Stefania Nicoletti ha detto...

E comunque ormai credo di aver capito che un po' tutti i giornali (come anche i telegiornali) veicolano messaggi in codice. Deve esserci una sorta di rotazione, da quanto ho capito.

Anonimo ha detto...

Va bene Stefania.
Grazie.
Ciao.

ayarbor

Anonimo ha detto...

Solo che però, come al solito succede, il pesce piccolo è stato individuato mentre il pesce grosso è riuscito a sfuggirci di mano. :(

ayarbor

Anzalata ha detto...

La Carlizzi dice nella decriptazione:

"Infine il necrologio di questo “Eroe”, al quale si fa sapere che presto sarà sacrificato alla sacerdotessa “Amore”: “E un fiore, simbolo del dono d’Amore. Ad Amore”; e qui nota le maiuscole: A. A.»

La sigla potrebbe tornarci utile in futuro...

Anonimo ha detto...

Uhm... é la prima volta che leggo questo blog... Intanto complimenti per la mole di lavoro... Però ho una piccola curiosità, se volete morbosa: tale Solange Manfredi è figlia di Nino Manfredi? Sbaglio? Dico cosa ovvia?


Grazie

Uly

Anonimo ha detto...

Noto che il commento sull'OPUS DEI non ha dato seguito a considerazioni. Come sempre è tutta colpa della Massoneria e dei Rosa Rossa, di organizzazioni come l'OPUS DEI però non se ne parla mai (chissà perchè?). Io ritengo che sia un fenomeno su cui la gente deve riflettere. Leggete il libro inchiesta di Ferruccio Pinotti, "Opus Dei Segreta". Ciao

Pinco Ramone ha detto...

Alleanza Angelica

Anonimo ha detto...

il prezzo del potere

aveva ragione il nostro "gobbo nazionale" a dire che : "il potere logora chi non ce l'ha"; ma la vita è fatta di scelte personali, di libero arbitrio direbbero i teologi, del coraggio delle proprie idee e di essere come si è e non di apparire per quello che si ha.

Forse gli scientisti scopriranno fra qualche anno che il coraggio risiede in qualche gene del nostro DNA, avvalorando la tesi del buon don Abbondio di manzoniana memoria ma per me è stato sempre chiaro che non siamo, purtroppo o per fortuna, tutti uguali.

Sei tu che decidi la mattina quando ti svegli se continuare a farti i cavoli tuoi al lavoro e dare raggione sempre e comunque al tuo capo oppure alzare la voce per farti sentire se qualcosa non ti va giù.

Sei tu che decidi se voler spendere i soldi della tredicesima in regali di natale costosi e spesso inutili oppure destinarli ai poveri ai bambini degli orfanotrofi.

Sei tu che decidi come sarà il tuo futuro a seconda degli studi che compirai (se avarai la fortuna di nascere in una famiglia benestante), quali persone o ambienti frequentare, quali amicizie scegliere, quali affari o sodalizi stringere, se stare a destra o a sinistra, se spartirti anche tu quella torta che ti viene offerta su un piatto d'argento oppure denunciarli per corruzione o favoreggiamento.

Sei tu che decidi se il fatto di girare in Mercedes o portare il Rolex al polso è più gratificante che fare del volontariato durante tempo libero.

sei tu che decidi se hai il coraggio di prenderti le tue responsabilità o fingere che tutto vada per il meglio sotto questo cielo che ha persino perso il suo colore e sembra il manto di una zebra o la trama di una coperta all'uncinetto.

Sei tu che decidi se continuare a vedere le caxxate che ti propongono in tv oppure scegliere quali libri andarti a leggere.

Nessuno di noi ha scelto di venire al mondo ma possiamo scegliere molte altre cose nel corso della nostra vita e di questo dobbiamo esserne coscienti... ammesso che uno la coscienza ce l'abbia naturalmente.

Lollo71

Anonimo ha detto...

Sei tu che decidi se nascere in africa e morire di malari a 1 anno?

Q.

Anonimo ha detto...

Se Q sta per quoziente intellettivo dovresti aggiungere -1
Lollo71

Anonimo ha detto...

Mah vedi Lollo, il mio quoziente intellettivo (concetto che reputo ridicolo, quello di "quoziente intellettivo") sarà pure, come sostieni, bassissimo, il che non mi porta ad offendere persone che non conosco, a differenza di te che avrai certo un quoziente sopra la media.

Io ho posto un quesito, provocatorio, ma sempre di quesito si tratta. Un bambino nato in Africa non lo decide lui (so che losai, è volutamente un'ovvietà), ovvero siamo certo padroni di determinate scelte, ma ci sono cose che non dipendono dalla nostra volontà, che ci piaccia o meno, e quindi il discorso dell'Io, permettimi di chiamarlo così, da te fatto non mi convince e anzi mi porta col pensiero (non è il tuo caso, e non era tua intenzione) all'esterma conseguenza della volontà di potenza ecc...

Q.

Anonimo ha detto...

Egregio signor Q,
come anche lei avrà senz'altro capito il mio messagio di risposta era provocatorio esattamente come quello espresso da lei apparentemente in modo allussivo ma alquanto esplicito.
Se qualcuno non comprende il pensiero che ho espresso ci possono essere solo due ragioni:
1) mi sono espresso male
2) la persona che ho difronte (anche metaforicamente) non ha i requisiti necessari per comprendere il mio pensiero.

Se dovesse trattarsi del primo caso, faccio ammenda pubblica e me ne scuso con tutti i lettori, è vero che io scrivo di getto e spesso i pensieri corrono più in fretta che le mani sulla tastiera o le parole emesse dalle mie corde vocali, ma speravo che il messaggio fosse abbastanza chiaro per tutti: siamo un po' tutti troppo accondiscendenti o passivi nei confronti delle cose che ci accadono intorno e facciamo poco per migliorare le situazioni se non prendercela, per comodità, con tizio o caio per quella ragione. Ho scritto a chiare lettere che nessuno decide di venire al mondo e quindi è lapalissiano che non ci scegliamo neanche il luogo di nascita almeno che lei non sia buddista e creda nella reincarnazione e nel bagaglio carmico che ci portiamo dietro, non è il mio caso, almeno non in questi termini.

Nel secondo caso si tratterebbe unicamente di un suo problema personale al quale io, purtroppo, non posso porre alcun rimedio, poiché trattandosi di un problema di coscienza (più che di quoziente intelletivo) come ho sostenuto in precedenza dipende dal suo grado di discernimento delle cose che la circondano. Faccio un esempio: non basta avere a casa una biblioteca con 1000 volumi e magarli averli letti tutti se poi non hai capito e memorizzato neache l'un percento del loro contenuto; puoi condividere il pensiero oppure no ma travisarne il messaggio significa non avere un harware appropriato in grado di far girare il sowftware correttamente, passatetemi l'esempio ma più chiaro di cosi non posso.

Detto questo concludo e chiudo la polemica, perché non ho tempo da perdere dietro queste cose che credo non interessano minimamente neanche i lettori del blog, sperando che il mio pensiero astruso sia arrivato a destinazione, altrimenti pazienza, avro detto la mia.
Cordiali saluti,
Lollo71

Anonimo ha detto...

Aggiungo un terzo caso, che non hai contemplato, poiché ti sei spiegato bene, e credo in cuor mio di capire quel che leggo.
Il terzo caso è che pur avendo capito quel che hai scritto, in modo anche lineare e chiaro, non concordo con te, ovvero ci sono punti indiscutibilmente veri, ma non concordo col quadro generale del tuo discorso. Se questo fa di me un ebete, ebete sarò.

Q.

Anonimo ha detto...

in quel caso basta dirlo chiaramente, libero di farlo ;p
Lollo71

Anonimo ha detto...

Cosa pensano gli autori di questo blog, così attenti verso la Massoneria, dell'OPUS DEI? Non sono nè massone nè opusiano (giusto per precisione) ma ritengo che anche l'organizzazione dell'OPUS DEI meriti una attenzione e una diffusione di informazione di ciò che accade all'interno, verso il pubblico esterno.
Stranamente di OPUS DEI però non si parla mai, o meglio di critiche verso l'OPUS DEI.. Come mai?

Viva la libertà dell'essere umano (che viene soffocata dall'organizzazione settaria) e viva la libertà d'informazione (che magari qualcuno vorrebbe distruggere).

Anonimo ha detto...

La ringrazio sig. Manfredi
per la sua sollecita e chiara risposta,alla domanda che a suo tempo le feci.
Se possibile... vorrei approfittare
ancora della sua esperienza,per porle alcune domande,partendo proprio dalla sua risposta....
...molte, moltissime sanno ma
TACCIONO.
Per quale motivo secondo lei queste
donne pur essendo a conoscenza di
"gravissimi eventi criminosi"
TACCIONO?
...per paura delle inevitabili
ritorsioni...o per paura di perdere
i PRIVILEGI che,con il loro silenzio COLPEVOLE hanno ACQUISITO?
In altre parole...
ESSE hanno + paura di perdere la
LOROVITA ...o il LORORO?

Secondo l'opinione della Dott.sa
Carlizzi che, da anni studia il fenomeno delle ass.segrete ,sette,
fratellanze,mafie,congreghe..ecc..
ESISTEREBBE
all'interno di questa "GALASSIA
OSCURA"....una sorta di REGINA che
eserciterebbe una sorta di controllo/dominio sù tutte le altre
ass.segrete operanti all'OMBRA della di tutta la FAMIGLIA UMANA.

Questa ass."segretissima" che,
meglio sarebbe chiamare "ENTITA'"..
..visto che prove certe della sua
esistenza non ci sono...SAREBBE
una sorta di SANCTA SANCTORUM ove
sarebbero sintetizzate tutte le
conoscenze sul lato oscuro,buio,cupo,misterioso dell'
ESSERE UMANO e della VITA.
in poche parole...
Questa ENTITA' avendo assunto
IN SE'il pieno ed assoluto controllo dell'OMBRA del CORPO....
..dirigerebbe (NON VISTA) il
movimento del "CORPO STESSO".

All' interno di questa "segretissima cerchia" si praticherebbero riti,cerimonie,
sacrifici umani..ATTI a raggiungere
e,mantenere il primato sul CONTROLLO della MENTE COLLETTIVA
nei relativi piani...
CONSCIO
INCONSCIO
SUBCONSCIO
SUBLIMINALE.
Sempre secondo il parere della
Dott.ssa Carlizzi all'interno di
questa"segretissima"...opererebbero
fiancoafianco sia uomini che donne
e...ADDIRITTURA queste ultime
verrebbero consacrate al ruolo
di SACERDOTESSE!

Il nome attribuito a questa segreta
e misteriosa ENTITA'è
LA ROSA ROSSA.

Sulla basedi tali considerazioni mi
permetto di porle alcune domande:
*
Lei ritiene in completa autonomia
di giudizio,di confermare,
l'esistenza di tale "malefica entita'"....denominata
LA ROSA ROSSA?
*
Ritiene verosimile che all'interno
di tale "venefica entita'"siano
ADDIRITTURA le donne...a detenere
IL BASTONE DEL COMANDO?
*
Quale è secondo lei...il reale
significato che si nasconde,che
sottoINTENDE,che sottoSTA'al simbolo della ROSA ROSSA?


Grazie
CAIO

Anonimo ha detto...

Caio:
Chiedo scusa se la forma di scrittura non é molto convenzionale...questo perché non sono pratico con il
computer...se qualche buona anima
potesse aiutarmi a risolvere il problema sarei molto felice...grazie

Anonimo ha detto...

http://www.dozule.org/ZETA/imag/aborto/rosa_rossa.jpg

Anonimo ha detto...

http://torino.repubblica.it/dettaglio/Chiamparino-incidente-con-lauto-Ferito-a-un-dito/1564811?ref=rephp

Sabazio ha detto...

Il fatto che dietro molti delitti ci possano essere degli interessi massonici, non autorizza il sig Franceschetti a spacciare per "prove" cergte sue opinioni a dir poco deliranti. Ne cito una tra mille: il fatto che il padre di Meredith abbia depositato una rosa sulla bara della figlia è per Franceschetti una prova del fatto che dietro il delitto ci sia il coinvolgimento della fantomatica Rosa Rossa!
Anche io allora devo confessare... nel 2006 regalai 11 rose rosse ad una certa Federica... lei non me la diede... ma in compenso fui contattato da un losco figuro, il quale mi inizio' al rito del gratta e vinci....

laly ha detto...

Bellissime parole, spero possano insinuare un dubbio o almeno far riflettere..
Se ognuno di noi ha un suo compito, tu hai sicuramente trovato il tuo e anche se non ti conosco personalmente, non ti vorrei per nemica.
Ogni parola di questo blog è un mattone che cade dal muro e a costo di ripetermi, non possono vincere contro l'eternità.

associazionecontroabusi ha detto...

Carissima Solange,
mi scuso di aver letto solo oggi l'articolo "Il prezzo del potere" non solo bellissimo ma fondamentale anche da trasmetter alle altre ... vittime sopravvissute e scampate a famiglie inserite in e "usate" da organizzazioni (plurale?).

E' diverso, importante e concretizzante leggere una testimonianza lucidamente e letterariamente ben SCRITTA rispetto ad aver assistito - nei due significati del termine -a terribili "rivissuti": cioè è rinfrancante per me e incoraggiante da trasmettere alle "vittime" una così perfetta razionalizzazione della situazione pur così ben conservandone la tormentosa carica emotiva.

Grazie anche PER CONTO di L. di Pat. di K. di Pao. - spero presto anche di S. - ecc. ecc.

GRAZIE ANCORA

«Meno recenti ‹Vecchi   201 – 274 di 274   Nuovi› Più recenti»