venerdì 26 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 28. Il decreto vaccini: con Bartolomeo Pepe


Dopo lo speciale di venerdì scorso, in questa puntata approfondiamo la questione vaccini di cui tanto si dibatte in questi giorni. E' di nuovo con noi il senatore Bartolomeo Pepe, con cui parleremo del decreto legge Lorenzin sull'obbligatorietà vaccinale e rifletteremo sui possibili scenari che si prospettano. Interviene anche Paolo Franceschetti, con cui affrontiamo in particolare la questione legislativa.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-28-puntata-25-05-2017



mercoledì 24 maggio 2017

Border Nights - puntata 237 (Achille Damasco, Roberto Mastalia, Renee Cafiero, Antonello Dose)


Inizio di puntata con Paolo Franceschetti sul decreto vaccini, tema che tratteremo nel corso della puntata anche con l’avvocato Roberto Mastalia.
Primo ospite sarà Achille Damasco, 26 anni, dottore in Fisica della Materia, insieme al biologo del Dipartimento di Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma Alessandro Giuliani ha lanciato la Teoria delle Risonanze Evolutive che stravolge del tutto le precedenti tesi sull’evoluzione darwiniste e neodarwiniste.
Nella seconda parte rimarremo in terra campana con Roberto Renee Cafiero per parlare di tarocchi e dell’autentica cartomanzia napoletana.
Stefania intervista Antonello Dose, speaker radiofonico che conduce da 22 anni il programma “Il ruggito del coniglio” insieme a Marco Presta su Rai Radio 2. Ha scritto un libro dal titolo “La rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita”, in cui racconta la sua esperienza con il buddismo di Nichiren. Antonello ci parla del suo percorso spirituale e dei benefici che ha avuto recitando Nam Myoho Renge Kyo, ma anche delle difficoltà, delle sofferenze, dei problemi di salute, che grazie alla pratica buddista è riuscito ad affrontare in chiave evolutiva.
Nel finale la ruota libera con Paolo Franceschetti, l’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights237-b



martedì 23 maggio 2017

Udine, 11 giugno. Convegno: "Babele. Lo smarrimento dell'umanità e il senso delle religioni ai giorni nostri"



BABELE

Lo smarrimento dell’umanità
e il senso delle religioni ai giorni nostri


La grande crisi mondiale sta attanagliando ogni aspetto sociale, compreso quello religioso-spirituale. Il risultato è un totale smarrimento dell’essere umano di fronte agli ineluttabili eventi che si stanno profilando all’orizzonte.

Quale potrebbe essere la via da percorrere affinché il genere umano ritrovi la speranza?



Udine, 11 giugno 2017, ore 9:00

presso la sala convegni Margherita dell'Hotel Best Western "Là di Moret"


Info e prenotazioni:
Libreria Perlanima - tel. 0432 1710321 - libreriaperlanima@libero.it




http://www.libreriaperlanima.it/libreria_esoterica_udine/130/babele



sabato 20 maggio 2017

Nam Myoho Renge Kyo raccontato da Paolo Franceschetti



"Nam Myoho Renge Kyo raccontato da Paolo Franceschetti": i video delle trasmissioni sul canale youtube Border Nights TV condotte da Fabio Frabetti.
Si parla della pratica dei mantra e in particolare del Nam Myoho Renge Kyo: come recitarlo, qual è il significato, quali sono gli effetti e i benefici, cos'è il buddismo di Nichiren, in cosa consiste la filosofia buddista, come iniziare lo studio e la pratica.
Inoltre si parla più in generale di spiritualità, di religione, di meditazione, di buddismo come via per la felicità.

Il post verrà aggiornato con nuovi video man mano che andranno in onda le puntate.


1ª puntata:




2ª puntata:




3ª puntata:




4ª puntata:




5ª puntata:




6ª puntata:






La playlist completa su Youtube: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2sgX47E3iwn7NFOFHTFuW9PftG89_MJL





Qui il video per imparare a recitare il Daimoku:





venerdì 19 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 27. Il sentiero dello Yoga: con Jayadev Jaerschky


In questa puntata è nostro ospite Jayadev Jaerschky, insegnante di Kriya e Ananda Yoga presso il centro Ananda Assisi, con cui parliamo del sentiero spirituale dello Yoga e di come questo cammino possa trasformare la vita. Jayadev ci racconta il suo percorso spirituale, in particolare l'incontro e il rapporto con il suo maestro Swami Kriyananda, che fu a sua volta discepolo diretto di Paramahansa Yogananda.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-27-puntata-18-05-2017



giovedì 18 maggio 2017

Border Nights - puntata 236 (Giuliana Conforto, Concetto Vecchio, Filippo Silvi)


Si parte con Giuliana Conforto. Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, lei snida i trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità. Propone una nuova scienza basata sulla co-scienza, la Fisica Organica, simile a quella già espressa dai grandi saggi della storia, quali Socrate, Pitagora, Giordano Bruno, ecc. e aggiornata con le recenti scoperte.
Nella seconda parte, nell'intervista di Stefania, sarà con noi Concetto Vecchio. Il 12 maggio 1977, la studentessa diciottenne Giorgiana Masi venne uccisa a Roma durante una manifestazione di piazza. Il suo omicidio fu uno degli eventi più importanti di quell'anno in cui l'Italia viveva in un clima da guerra civile. Dopo 40 anni, un libro appena uscito cerca di far luce su ciò che accadde quel giorno: "Giorgiana Masi. Indagine su un mistero italiano". Ne parliamo insieme all'autore, il giornalista Concetto Vecchio.
Dopo la ruota libera di Paolo Franceschetti, tornerà con noi l'imprenditore Filippo Silvi con gli sviluppi sul progetto Almagis. Nel corso della puntata lanceremo anche una collaborazione con la libreria Mauro di Milano con l'acquisto di libri di nostro interesse e non solo a prezzo scontato.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights236



lunedì 15 maggio 2017

Noi complottisti e questo inesistente NWO


Risultati immagini per nwo alfano



Spesso accusano noi compottisti di vedere il NWO alle porte, complotti ovunque, ecc. Eppure per capire il NWO è sufficiente andare sul sito ufficiale del governo, o aprire la Gazzetta ufficiale, per vedere che la maggior parte dei nostri politici, delle nostre risorse, e quindi del tempo e dei soldi spesi dalle varie organizzazioni governative italiane e europee non vanno alla soluzione dei problemi italiani e europei, ma a questioni che attengono, appunto, il mondo (e quindi il NWO).
Miliardi di euro destinati alle attività di pesca e agricoltura di stati come il Timor Est, il Kiribati (che uno appena legge che hanno avuto stanziamenti di milioni di euro si domanda: “ma questi qui avevano proprio bisogno dei nostri soldi? Mah… mi domando come stavano prima che arrivassimo noi, e il sospetto che stessero come i Nativi americani o i popoli del Sudamerica prima di noi – cioè meglio – è legittimo).
Di recente leggo che Gentiloni è in Asia per inaugurare una sede di ambasciata in Mongolia (problema urgentissimo per carità… ma i terremotati di Amatrice? E il problema immigrati, dove migliaia di persone stanno in paesini sperduti?) nonché per incentivare i rapporti Asia–Europa. Alfano invece è in Birmania dove in una dichiarazione ufficiale ha detto che “la società civile italiana ha sempre calorosamente sostenuto il suo personale, pacifico impegno per affermare la causa della democrazia e dei diritti umani”.
Infatti… andando al bar, all’alimentari, sento continuamente la gente (la società civile) parlare della democrazia e dei diritti umani in Birmania e addirittura il barista che, accanto al Corriere dello Sport e alla Gazzetta, voleva acquistare il settimanale “Cronache birmane” per promuovere un aggiornamento a 360 gradi degli avventori del bar.
Ovvio che non si possono negare aiuti economici per una causa così importante, ed ecco che infatti Alfano promette di “sostenere il capacity building birmano in settori prioritari quali governance, sviluppo rurale”.

Si sa. La politica è fatta di priorità. E la società civile ha come obbiettivi prioritari sostenere la cinematografia in Burkina Faso, la pesca in Kiribati, e il capacity building in Birmania. Logico che poi non ci siano soldi per far funzionare le forze di polizia o i carabinieri, per i terremotati, per la sanità, ecc.

Noi complottisti invece, si sa, siamo paranoici. E vediamo il NWO pure quando apriamo il sito ufficiale del governo o la Gazzetta ufficiale.

E ogni tanto penso: ma censurino pure il web, la carta stampata, tutto. Finché lasciano i siti ufficiali del governo e del parlamento, non cè bisogno della controinformazione per capire in che casino stiamo finendo e dove sta andando il mondo.



Giusto come esempio:

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2017/05/alfano-a-aung-san-suu-kyi-l-italia.html



venerdì 12 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 26. Dalla massoneria al terrorismo: con Gianfranco Carpeoro


Come e perché le radici filosofiche e iniziatiche della massoneria sono state deviate? Quali sono i legami tra la massoneria e il terrorismo di oggi? Che ruolo hanno i servizi segreti nel potere mondiale? In questa puntata riflettiamo su queste e altre tematiche, insieme al nostro ospite Gianfranco Carpeoro. Parliamo del suo recente libro "Dalla massoneria al terrorismo", affrontando e analizzando anche fatti di attualità.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-26-puntata-11-05-2017



giovedì 11 maggio 2017

Viaggio sulla via della Maddalena. Francia meridionale, dal 7 al 12 agosto




L'associazione Realtà allo Specchio organizza:

Viaggio nella Francia meridionale
tra Provenza, Occitania e Camargue
sulle orme di Maria Maddalena


con visite a diversi luoghi legati ai Catari, al misticismo, alla spiritualità

tra cui Rennes-le-Chateau, Carcassonne,
Saintes-Maries-de-la-Mer, Aix-en-Provence

con Paolo Franceschetti

- da 7 al 12 agosto 2017 -



Ancora alcuni posti disponibili


Per informazioni e adesioni:

realtallospecchio@gmail.com - 348 3677745



Descrizione del viaggio: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---programma.html

Programma dettagliato e altre info: http://www.realtallospecchio.it/tour-via-della-maddalena---condizioni.html




mercoledì 10 maggio 2017

Border Nights - puntata 235 (Giorgio Cerquetti, Stefania Panza, Giulio Laurenti)


Partiremo con il collegamento con l'associazione Realtà allo Specchio per la conferenza di Giorgio Cerquetti: "L'arte di vivere, l'arte di amare". Ogni giorno, vivendo, possiamo imparare ad amare meglio noi stessi, gli altri ed ogni forma di vita. Questa conoscenza spirituale è una vera e propria arte le cui basi sono già dentro di noi. Stiamo bene quando vivere ed amare diventano la stessa cosa. Giorgio Cerquetti è uno Spirito libero, maestro spirituale e scrittore.
Nella seconda parte torneremo a parlare del delitto di Erba e dei nuovi possibili risvolti con Stefania Panza, autrice insieme a Paola D'Amico del libro "Una strage imperfetta". "La lettura di tutti gli atti giudiziari impone una riflessione approfondita. Attraverso i principi dell’analisi forense abbiamo ricostruito il puzzle di questa terribile vicenda. Ne è emersa una storia colma di pregiudizi, bugie, congetture e ricostruzioni fantasiose".
Stefania intervista lo scrittore Giulio Laurenti. Cosa accomuna l'omicidio della giornalista Ilaria Alpi in Somalia nel 1994 e quello di Carlo Giuliani al G8 di Genova nel 2001? Nel suo romanzo-inchiesta "La madre dell'uovo", Laurenti lega le due vicende scoprendo tra i protagonisti di entrambe gli stessi personaggi legati alle forze dell'ordine e ai servizi segreti. Nell'intervista parliamo anche di Eurogendfor, la superpolizia militare europea con ampi poteri e immunità.
Completeranno la puntata l'angolo di Barbara Marchand e la scheda di Maestro di Dietrologia. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights235



lunedì 8 maggio 2017

Ascolto e meditazione

Risultati immagini per ascoltare l'altro


Io, Piero e Akin Rajnesh


Qualche settimana fa avevo un problema piuttosto grosso e mi sono rivolto al mio amico Piero. Sono state sei ore di conversazione, in cui lui mi ha ascoltato per tutto questo tempo. In realtà, ovviamente, ha parlato anche lui, ma dico “mi ha ascoltato per sei ore” perché quello che diceva lui era sempre in sintonia con ciò che esprimevo o chiedevo; quando non capiva faceva altre domande, e io rispondevo, e lui magari raccontava qualcosa di sé, ma sempre allineato a quello che era il mio problema.

Sono uscito da quella conversazione (che ha toccato un po’ tutta la mia vita, ma in generale temi come il karma, il destino, il senso della vita nostra e altrui) in pace e con un senso di serenità.
Serenità che era data sia dal fatto che per la prima e unica volta una persona aveva inquadrato il mio problema, sia per il fatto che mi sono reso conto che era prima volta nella vita che un amico mi ascolta per sei ore, e questo mi pareva proprio un miracolo.

Il mio pensiero è andato a due delle persone con cui amo di più conversare (uso appositamente il termine conversare, e non ascolto); una è il mio amico M, e l’altra V, una psicologa di grande esperienza che stimo sopra ogni altra persona per lucidità, intelligenza e preparazione.
Le nostre conversazioni sono lunghissime e evolutive, nel senso che da loro imparo molto e viceversa. M è infatti una delle persone più intelligenti che conosco, uno di quello che riesce di più a capire gli altri, ad analizzarne i meccanismi, e fare osservazioni intelligenti che riescono a far meditare e ad avanzare l'altro. Stessa cosa per V, le cui analisi sono sempre lucide e impeccabili.
Esco però sempre dalle nostre conversazioni con un mal di testa notevole, dovuto al fatto che l’ascolto da parte loro è limitato ad un tempo massimo di due minuti, interrotto poi inevitabilmente con V da “dissento, ma, però” o altre domande da cui si capisce che sta seguendo il filo del discorso, ma in modo discontinuo e frammentario, seguendo la sua linea di pensiero e non quella dell’altro. L’ascolto di M è invece intervallato da continui “ma questo che mi dici è un meccanismo; questa è una contraddizione; questo che dici è in contrasto con il fatto che ho osservato sei mesi fa” e via discorrendo.
In altre parole, più che un ascoltare reciproco è un duello di menti reciproco che, benché interessante ed evolutivo, è spesso stancante dal punto di vista mentale proprio per l'intelligenza con cui vengono affrontati certi argomenti. D'altronde è la loro intelligenza e il loro metodo che me li ha fatti scegliere come i migliori amici con cui parlare.
Una delle contraddizioni che M non capisce di me è perché dico di lui che non sa ascoltare, ma al tempo stesso dico anche che è una delle persone che ascolta di più e con cui mi piace di più confrontarmi. Contraddizione che dentro di sé risolverebbe se, appunto, ascoltasse oltre il suo limite naturale di 2 minuti, per capire la differenza tra “sentire le parole dell’altro” e “ascoltarlo”, unito al dato di fatto che, è vero, lui è una delle persone che ascolta di più, ma solo se raffrontata alla maggior parte delle persone, che non ascolta proprio nulla.
Un’altra domanda che M mi pone è “ma perché ti interessa tanto capire l’altro?”.
Rimane infatti un mistero per lui, come uno possa avere la volontà di capire l’altro a tutti i costi; ma per me è come se mi domandassero “ma perché senti il bisogno di mangiare?” o “perché senti il bisogno di respirare?”. Specie poi se la domanda è fatta relativamente ad una persona che si ama o a cui si vuole bene, la questione diventa addirittura senza senso dato che per me amare equivale a “sentire l’altro” come ho spiegato nell’articolo sull’amore (http://paolofranceschetti.blogspot.it/2016/11/lamore-sentire-laltro-e-il-tradimento.html)  scritto a due mani con Ambra Guerrucci. E capire l’altro equivale a sentirlo; sentirlo equivale ad ascoltarlo. Anche se poi, per usare le parole di Ambra, per capire certe cose bisogna farlo andando oltre la mente per usare solo il cuore.


Mi sono quindi interrogato su cosa accomuna le persone che ascoltano di più per accorgermi che un dato unificante c’è ed è la meditazione, unita al lavoro su se stessi. Queste due combinazioni insieme permettono a una persona di ascoltare veramente, andare oltre le parole, oltre i giudizi (che sono un vero e proprio blocco alla comunicazione ma soprattutto all’ascolto e quindi in ultima analisi alla comprensione).
Il dato unificante è questo: le persone che ascoltano molto sono anche, di norma, persone che meditano e lavorano su se stesse. Perché la meditazione è un ascolto profondo dell’oggetto della meditazione (sia esso il mondo, Dio, se stessi, o il nulla), e dunque va oltre i giudizi, i pregiudizi e gli schemi; in definitiva, va oltre la mente. Ascoltare profondamente l’altro è quindi un po’ una meditazione sull’altro, un sentire l’altro con il cuore anziché con la mente; ed è uno stato di coscienza che, non a caso, si raggiunge solo con la meditazione.
Infatti una delle persone che nella mia vita ho incontrato e che ascolta di più è Stefania; che non a caso passa in silenzio (anche interiore) la maggior parte delle sue giornate, e rimane ore in silenzio ad ascoltare gli altri. Ma il suo ascoltare si traduce poi in una rielaborazione dei dati che ha, tanto che io stesso mi stupisco quando la ascolto in radio, dicendo a me stesso “ma come fa a ricordarsi tutte queste cose e a sapere tutti questi dati?”.
Il motivo è semplice, in fondo: ascolta.
E quando mi domandano come ho fatto a capire tutte le cose che poi ho trasfuso negli articoli del mio blog e nei miei libri “Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa” e “Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri contemporanei”, la domanda mi pare proprio senza senso perché la risposta mi pare ovvia: ho ascoltato. Ho ascoltato oltre i pregiudizi, anche ciò che mi pareva assurdo. E poi ho unito i dati.

E rivado alla mia prima conversazione con Piero al telefono, dieci anni fa. Al termine della telefonata mi disse: “Bella conversazione… una delle prime volte che parlo con una persona che fa il tuo lavoro e che sa ascoltare”. Fu una frase curiosa, perché ebbi la stessa impressione di lui e dentro di me mi ero detto la stessa cosa.

Il rapporto più bello della mia vita è stato quello con una persona di nome Akin Rajnesh; venendo da un paese diverso, le nostre personalità, abitudini e esperienze erano molto diverse. Ed avendo lei una grandissima esperienza di vita e quindi molto da insegnarmi, il nostro rapporto era basato prevalentemente sul mio ascolto di ciò che mi raccontava e insegnava. Passavo ore, o giorni, ad ascoltarla. Prendevo spesso appunti, sia quando mi telefonava, sia quando stavamo insieme di persona. E trascrivevo i suoi sms più significativi.
I giudizi sul nostro rapporto erano i più disparati.

“Si vocifera che abbiate una relazione”, mi disse uno dei miei più cari amici, la cui capacità di ascolto dell’altro non supera i 15 secondi, pur essendo una delle persone con le maggiori conoscenze intellettuali in assoluto che conosca e una delle più intelligenti, lucide e razionali; commento che mi lasciò stupefatto perché non riesco proprio a capire il problema. Non è che si vocifera che sia pedofilo, o spacciatore, o mafioso; si vocifera di una relazione, ovverosia di una cosa innocua come “si vocifera che domani ci sarà vento”, che se poi il vento c’è o non c’è non frega nulla a nessuno tranne, forse, a qualche velista. Non mi ha mai chiesto nulla, non sapeva nulla di che rapporto avessimo ma mi ha voluto informare delle voci (cioè di una cosa esterna di cui non mi potrebbe interessare meno).

“Ma perché perdi tempo ad accompagnarla in viaggi per il mondo?”, mi disse il mio amico M. Altra domanda che mi lasciò stupefatto. Come se uno chiedesse “che gusto ci sarà ad ascoltare una persona da cui imparo tante cose, soprattutto di me stesso?”. Insomma... imparare tante cose di se stessi e dell'altro è una perdita di tempo.

Sempre M poi vedeva un'altra contraddizione nel mio strano rapporto con Akin: ma come fai a dire che è il rapporto più bello della tua vita, se è quello che ti ha creato più casini? Sei mesi fa mi avevi detto una cosa in contraddizione con quella che mi dicesti due mesi dopo e ancora diversa da quella di oggi...
Il perchè è che è quello con cui sono cresciuto di più. E a me quindi non pare strano. 

L’unica persona che capì il mio rapporto con Akin fu, non a caso, Piero.

E fu poi anche una ragazzina di 17 anni, figlia di una mia carissima amica, ma più intelligente di tutte le ragazzine che conosco, che mi disse: “Come mai state sempre insieme?”.
“Perché la ascolto”, risposi.
- E perché la ascolti?
- Perché imparo.
- E cosa impari?
- Il mondo, la vita e me stesso.
- E per imparare te stesso hai bisogno di un’altra persona? Mi disse.
Sì, risposi. E le spiegai che tutti credono di capire se stessi; pochi dicono “io non mi capisco” e cercano rapporti con persone che le mettano davanti a loro stessi. La maggior parte ne fuggono.

Un giorno Akin scomparve nel nulla da dove era venuta, senza alcun preavviso, e mi tornò in mente una nostra conversazione durante un viaggio a Londra, in aereo.
- Cosa dicono di me i tuoi amici?
- Mah… di tutto. Qualcuno mi dice che sbaglio a perdere tutto tempo questo dietro a te. Qualcuno dice che sei la persona più meravigliosa che abbia incontrato e invidia il rapporto che abbiamo. Altri dicono che sei una specie di demone da cui guardarsi le spalle. Qualcuno dice che sei una diva capricciosa e io un cretino che perde il suo tempo a farti da lacchè.
- Non meravigliarti… io metto le persone solo davanti a loro stesse e ciascuno vede in me solo il riflesso di se stesso. Questo in realtà è ciò che capita in ogni rapporto. Ciascuno vede nell’altro solo il riflesso di se stesso, solo che non lo sa. Con me però questo fenomeno è particolarmente accentuato, perché sono una persona molto diversa dal comune e non rientro in alcuno schema. Ma tu, cosa pensi di me?
- Non so… devo ancora  capirlo, risposi. E poi – aggiunsi – spesso non ti capisco. Cerco di capirti, mi sforzo per quanto possibile, ma non sempre ci riesco. Certe volte mi sembri come il personaggio della cattiva strada di De Andrè. Arrivi nella vita altrui, dici delle cose strane, porti il caos nelle vite altrui, e la gente ti segue, come me, su quella che molti pensano sia una "cattiva strada".

- Mi capirai solo quando imparerai ad ascoltare te stesso, mi disse. E quando invece di cercare risposte da me imparerai a trovarle dentro di te. Ma devi fare ancora tanta strada.

La cosa curiosa, è che sparì proprio il giorno in cui ero ad una conferenza, organizzata dal mio amico M, sull'illusione della matrix, sullo spazio - tempo, le eggregore, e sull'illusione della realtà. Da quel giorno, sparì nel nulla, non rispose più ai miei tentativi di comunicare con lei e non ne seppi più nulla, partendo per un suo nuovo viaggio tutto personale e lasciando me al mio.

Credo quindi sia scomparsa all’improvviso per lasciarmi questo messaggio: ascolta te stesso. Non cercarmi dentro di te, ma cercami al tuo interno. E quello che cerchi in me, trovalo dentro di te. Troverai me, quando mi troverai in te (come mi disse in un sms che ancora conservo). La realtà in cui viviamo è un'illusione creata dalla mente, come lo era il nostro rapporto; trova il tuo centro, oltre la mente, rimanendo nel vuoto, ascoltando la parte più profonda di te stesso, e ti connetterai al divino.

E che questo fosse il motivo della sua scomparsa mi venne riconfermato da un sms che mi mandò molto tempo dopo: "Ciao Paolo. hai riflettuto su ciò che ti diceva il tuo amico M? Perchè ascolti tanto gli altri? La realtà è solo un'illusione della nostra mente, ed è creata da noi. L'unico ascolto reale, è quello di noi stessi, in silenzio, nel silenzio."
E l'altro messaggio che mi è arrivato è: prova ad ascoltare tutti. Magari, hanno ragione tutti.
Provai a chiamarla, ma non rispose


Articolo di Piero Cammerinesi: Saper ascoltare.
http://188.226.173.123/component/k2/785-saper-ascoltare


E quando poi sparì del tutto
A chi diceva "È stato un male"
A chi diceva "È stato un bene"
Raccomandò "Non vi conviene
Venir con me dovunque vada
Ma c'è amore un po' per tutti"
E tutti quanti hanno un amore
Sulla cattiva strada

Fabrizio De André - La cattiva strada




venerdì 5 maggio 2017

Forme d'Onda - puntata 25. Intervista a Solange Manfredi sulla formazione


In questa puntata è nostra ospite Solange Manfredi, con la quale parliamo di formazione, argomento di cui si sta occupando per il suo prossimo libro. Come vengono formati i nuovi studenti e i nuovi laureati oggi e quindi i professionisti di domani? Da un sapere onnicomprensivo ad un sapere parcellizzato e a camere stagne, professionisti non più in grado di guardare al grande disegno ma bensì di guardare solo al particolare. Un tema sensibile per un futuro che tende sempre più a dividere anziché unire.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-25-puntata-04-05-2017



mercoledì 3 maggio 2017

Border Nights - puntata 234 (Fausto Carotenuto, Enrico Facco, Vittorio Pezzuto)


Si inizia con un nuovo collegamento con l'associazione Realtà allo Specchio per la conferenza di Fausto Carotenuto di Coscienze in Rete. COSA SIGNIFICA SPIRITUALITA' OGGI E A COSA SERVE? IL COMPITO DELL'AMORE.
Studioso, scrittore e comunicatore di tematiche spirituali che pongono al centro liberi percorsi di coscienza. Fondatore del movimento spirituale Coscienze in Rete, dell'organo di informazione online Coscienzeinrete Magazine e dell'Accademia di Studi Spirituali.
Poi collegamento con il prof. Enrico Facco con il quale parleremo delle esperienze di premorte e di meditazione. Enrico Facco è professore di Anestesiologia e Rianimazione presso l‘Università di Padova; è inoltre specialista in Neurologia ed esperto di terapia del dolore, agopuntura e ipnosi clinica. Ha condotto numerose ricerche sul coma, sulle alterazioni della coscienza, sulla morte cerebrale, sull’ipnosi, sulle cefalee, il dolore cronico e l’ansia preoperatoria. È autore di Esperienze di Premorte (Altravista, 2010) e di oltre 250 pubblicazioni scientifiche.
In questi giorni ricorre il ventennale dell'omicidio di Marta Russo, avvenuto all'Università La Sapienza di Roma il 9 maggio 1997. Il delitto divenne un caso mediatico ed è uno dei "misteri" della cronaca nera italiana. L'assistente universitario Giovanni Scattone venne accusato e condannato per omicidio colposo, e il suo collega Salvatore Ferraro fu condannato per favoreggiamento. Ma sono molti gli elementi che non quadrano nella verità processuale. Ne parliamo nell'intervista di Stefania insieme al giornalista Vittorio Pezzuto, che ha scritto un libro inchiesta dal titolo "Marta Russo: di sicuro c'è solo che è morta", rifiutato da diverse case editrici e per questo pubblicato in proprio su Amazon.
Dopo la ruota libera con Paolo Franceschetti, arriverà Barbara Marchand ed il Maestro di Dietrologia. Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights234



venerdì 28 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 24. Esoterismo e spiritualità: con Enrica Perucchietti


Abbiamo nuovamente come ospite la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti. In questa puntata ci dedichiamo all'approfondimento di tematiche riguardanti l'esoterismo, la religione, la spiritualità. Ci occupiamo dei temi affrontati da Enrica in alcuni suoi libri: "Il Fattore Oz: alieni, sciamanesimo e multidimensionalità", "DMT: terzo occhio o inganno dello spirito?", "Il sangue di Caino", "Il mito dell'immortalità".

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-24-puntata-27-04-2017



mercoledì 26 aprile 2017

Border Nights - puntata 233 (Roberto Mastalia, Paolo Cioni)


Inizieremo con il parlare di vaccini con l'avvocato Roberto Mastalia. Fin dall’inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità e negli ultimi dieci anni la sua attività si è incentrata soprattutto nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino in generale (sia indennizzo ex lege 210/92, che risarcimento del danno) con una particolare attenzione, anche per motivi familiari, per l’autismo.
A seguire sarà con noi lo psichiatra Paolo Cioni, autore insieme a Marco Della Luna del libro "NeuroSchiavi" (Macro Edizioni). Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia, dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico, integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologica e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) benessere proprio e altrui.
Germana Accorsi ci porterà nel mondo 5 stelle con i suoi temi nastrali, con un'analisi astrologica anche delle elezioni francesi.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights233



venerdì 21 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 23. False flag e manipolazione dell'informazione: con Enrica Perucchietti


In questa puntata è nostra ospite la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti. Partendo dagli spunti di due suoi libri, "Governo Globale" e "False Flag", analizziamo insieme a lei i più importanti fatti di attualità: gli attentati terroristici, la guerra in Siria, la situazione internazionale. Inoltre parliamo di come viene manipolata l'informazione e della questione fake news.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-23-puntata-20-04-2017



mercoledì 19 aprile 2017

Border Nights - puntata 232 (trio Carpeoro-Proclamato-Franceschetti, Andrea Panatta, Aldo Garzia)


Chi erano i Rosa+Croce? Una confraternita segreta, un ordine segreto ermetico cristiano le cui connessioni con l'attuale ordine politico mondiale, e non solo, appaiono incredibili. Ce ne parleranno tre autori, scrittori e simbolisti, Gianfranco Carpeoro, Michele Proclamato, Paolo Franceschetti, in un tour itinerante che farà tappa anche in Toscana, a Chiusi, il 29 e 30 aprile 2017.
Nella seconda parte spazio a Andrea Panatta, che si occupa da diversi anni di ricerca spirituale, sviluppo del potenziale psichico e terapie energetiche. Dal 2008 è counselor e formatore presso diverse strutture. E' autore di "Istruzione per maghi erranti" e "La via della forza" (Spazio Interiore) in cui offre una visione molto particolare delle "guerre stellari" di tutti noi.
La sera del 28 febbraio 1986, nel pieno centro di Stoccolma, venne ucciso a colpi di pistola il primo ministro svedese Olof Palme. Esponente chiave della socialdemocrazia europea, aveva idee politiche coraggiose e controcorrente. Tuttora il suo omicidio è irrisolto e avvolto nel mistero. Nel corso degli anni vennero a galla molte ipotesi, tra cui una pista italiana che coinvolgerebbe Licio Gelli. Stefania intervista il giornalista Aldo Garzia, autore del libro "Olof Palme: vita e assassinio di un socialista europeo".
Chiude la puntata Barbara Marchand ed il maestro di Dietrologia. Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights232



martedì 18 aprile 2017

I mercoledì su Skype con Paolo Franceschetti


I MERCOLEDÌ SU SKYPE
DI PAOLO FRANCESCHETTI


- date aggiornate -

per informazioni sulla partecipazione, scrivere a Claudia Proclamato:

claudiaproclamato@gmail.com




venerdì 14 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 22. La storia occulta: con Lara Pavanetto


In questa puntata è di nuovo nostra ospite la storica Lara Pavanetto, con cui proseguiamo il viaggio alla scoperta di fatti storici poco conosciuti. Ci occupiamo di due argomenti: la vita e la morte (misteriosa) del poeta inglese Geoffrey Chaucer e il significato nascosto dei Canterbury Tales, legato anche alla figura di Pasolini; lo strano "suicidio" della nipote e prima donna amata da Hitler e la storia politica ed esoterica di Jan Hanussen, che fu definito il mago di Hitler.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-22-puntata-13-04-2017



mercoledì 12 aprile 2017

Border Nights - puntata 231 (Massimo Mazzucco, Laura Fezia, Jayadev Jaerschky)


Si parte con il ritorno del giornalista e documentarista Massimo Mazzucco con il quale analizzeremo gli ultimi drammatici fatti internazionali: la situazione in Siria, il ruolo di Trump e degli Usa, il nuovo attentato a firma Isis, insieme ai possibili scenari.
Nella seconda parte sarà collegata con noi Laura Fezia, autrice del saggio “Apparizioni mariane – Il grande imbroglio”, uscito per Uno Editori.
Stefania intervista Jayadev Jaerschky, insegnante di Kriya e Ananda Yoga presso il centro Ananda Assisi. Insieme a lui parliamo del sentiero spirituale dello Yoga e del suo maestro Swami Kriyananda, che fu a sua volta discepolo diretto di Paramahansa Yogananda. Jayadev ci racconta come iniziò il suo percorso spirituale, come avvenne il suo incontro con Kriyananda, come la sua presenza gli ha trasformato la vita, e quale energia e amore percepiva standogli accanto.
Completeranno la puntata la parte a ruota libera con Paolo Franceschetti e l’angolo di Barbara Marchand.
Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu http://www.bordernights.it http://www.youtube.com/BorderNightsRadio

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights231



martedì 11 aprile 2017

I mantra



I mantra sono vere e proprie formule magiche, dal punto di vista della mentalità occidentale.
In realtà sono solo canti, o parole, recitati continuamente che inducono un’alterazione dello stato di coscienza e delle vibrazioni del corpo, potendo riarmonizzare, equilibrare, energizzare, tranquillizzare, o produrre altri tipi di effetto.
Il mantra più famoso al mondo, e forse il più semplice, è il noto “OM” o AUM, che è la base di tutti gli altri (tecnicamente non è un mantra, ma una bija, una parola seme, essendo il matra vero e proprio composto da più parole).
Molto diffusi in occidente sono anche il mantra “Nam myo ho renghe kyo” tipico del Buddismo di Nichiren, e l’Om Mani padme hum del buddismo tibetano.

Essi sono veri e propri strumenti di elevazione spirituale, di meditazione, o in alcuni casi vere e proprie formule magiche con effetti sulla realtà circostante. Basti dire che in India esistono circa un milione di mantra conosciuti, e alcuni servono per curare malattie, o risolvere determinati problemi.
Per la tradizione spirituale indiana e per alcune tradizioni buddiste (come quella shingon) il mantra dovrebbe, per tradizione, essere trasmesso da discepolo a maestro; ognuno dovrebbe avere un suo mantra personalizzato, e non dovrebbe essere oggetto di diffusione.
Ma esistono molti mantra che sono invece di larga diffusione, affinchè ne possa beneficiare l’umanità senza particolari complicazioni, che sono stati trasmessi da maestri illuminati e donati al mondo per il benessere di tutti.

Il mantra si basa sull’idea della potenza della parola e del suono in genere. Il suono è – come è noto – vibrazione, e dato che anche il nostro corpo fisico è energia che vibra, ogni suono, e ogni parola emessa nell’ambiente, avrà un effetto sulla realtà circostante.
Per capire quanto il suono possa incidere sulla realtà materiale è sufficiente verificare che una musica ad alto volume è in grado di rompere i vetri di una stanza, o di perforare i timpani di una persona.
La musica invece ha il potere di influenzare gli stati d’animo, o di far crescere bene o male una pianta.
E’ stato poi di recente dimostrato con una serie di esperimenti fatti da Masaru Emoto, che i cristalli dell’acqua soggetti a parole diverse assumono forse diverse: assumono forme e colori armonici se si avvicina una fonte di suoni dolci, o forme e colori disarmonici e brutti se sottoposti a suoni sgraziati e violenti.
Ora, se noi consideriamo che il nostro corpo è fatto per l’80 per cento di acqua, possiamo immaginare quanto la musica o i suoni dell’ambiente circostante possa influenzare lo stato psichico e fisico del nostro corpo.
Partendo da questi assunti di base, possiamo affermare che il mantra è un suono che ha il potere di riequilibrare l’organismo, e migliorare lo stato di salute psico fisica.
Ogni mantra quindi non è solo la ripetizione del nome di un Dio, al fine di lodarlo, o una formula religiosa, ma ha anche il fine di incidere positivamente sulle cellule del nostro corpo e migliorare il nostro stato di salute, o ottenere effetti di altro tipo sia nel mondo materiale che spirituale. Il mantra va infatti recitato nella lingua originale, e non nella sua traduzione, perché il suono è formulato in modo che abbia un effetto particolare sulla mente e sul corpo.

L’idea della potenza del suono e della parole non è tipica solo dell’induismo, ma è presente in tutte le culture, in tutte le tradizioni, e in tutti i testi sacri.
Il vangelo di Giovanni, ad esempio, inizia con “in principio era il verbo (o la parola, a seconda delle traduzioni) e il verbo era Dio e il verbo era presso Dio”.
Nella Bibbia Dio creò uomo, animali, e tutto il resto del creato, per mezzo della parola, ed assegnò a ciascuno un nome.
Nell’islam il corano va recitato salmodiandolo con una cadenza particolare, ed esistono scuole e insegnanti addetti solo a questo compito, che è una vera e propria arte. Il musulmano infatti prega con il corpo (mudra) e con la parola, che recitata in un determinato modo assume il valore di un vero e proprio mantra.
Nell’ebraismo c’è l’idea che le singole lettere dell’alfabeto ebraico abbiano poteri magici, e quindi sono molteplici le formule ritualistiche proposte per ottenere effetti benefici su mente e corpo (la più nota delle quali è la recitazione o la meditazione con le 22 lettere dell’alfabeto). In particolare, nello Zohar c’è l’idea che Dio abbia creato il mondo emettendo le 22 lettere.

All’occidentale che trovi strano ed arretrato la recitazione di un mantra possiamo offrire alcuni spunti di riflessione.
In primo luogo le società segrete ed esoteriche, da sempre, conoscono i mantra, che non sono chiamati in tal modo ma “formule magiche”. La formula magica recitata dal mago o dall’esoterista è un mantra, e si basa sullo stesso principio, che è quello della potenza delle parole.

In secondo luogo, tutti conosciamo non solo la potenza della musica sul nostro stato di benessere, ma anche il potere della parole nella nostra vita quotidiana. Un bambino che viene apostrofato come incapace fin da piccolo crescerà con questo concetto nella mente per tutta la vita, influenzando negativamente la sua vita.
Le parole quindi, hanno un potere enorme di influenzare la nostra vita quotidiana. Quello che l’occidentale (perlomeno quello a digiuno di concetti esoterici) deve capire, è che tale potere è molto più grande di quello che comunemente si pensa.

Partendo da questi assunti, il mio consiglio, per chi non riesce a meditare correttamente o lo trova troppo noioso, è quello di provare a recitare un mantra per un periodo di tempo, al fine di verificarne gli effetti sulla propria vita. Il mantra infatti è più facile da recitare, alcuni sono recitabili in auto o mentre si attende ad altre occupazioni, il che consente di iniziare una pratica spirituale approcciandola con cautela e per piccoli passi; una volta verificati gli effetti della recitazione, si sarà senz’altro indotti ad approfondire alcune pratiche spirituali e la filosofia ivi sottesa, e gradualmente si sentirà le necessità di passare a pratiche più impegnative dedicandovi più tempo e più concentrazione.

Bibliografia consigliata:

Swami Sivananda Radha, Mantra, l’energia spirituale dei suoni e delle parole, Armenia
Jonh Blofeld, i mantra, Sacre parole di potenza, Mediterranee
Paramahansa Satynananda, I mantra, edizioni Satyananda Italia
Gertrud Hirschi, La pratica dei mantra, Armenia.


La meditazione: lo strumento spirituale per eccellenza


Paolo Franceschetti 


Un cammino spirituale ha sempre e necessariamente bisogno non solo di una parte teorica, generalmente contenuta nei testi sacri di quella tradizione, ma anche di una serie di strumenti pratici con cui la persona possa sperimentare concretamente quello che studia nella teoria.
Per questo motivo chiunque intraprenda un cammino spirituale, di qualsiasi tipo esso sia, deve necessariamente praticare la meditazione.
Tutte le tradizioni mistiche, rosacroce, cabalista, e sufi, buddiste o induiste, pongono la meditazione al centro delle loro attività e ne fanno il fulcro delle loro attività pratiche.


La meditazione è invece lo strumento per eccellenza di chi effettua un percorso spirituale, per vari motivi.
In primo luogo nella quiete raggiunta dalla mente con la pratica meditativa si ricevono spesso le risposte che uno cerca agli interrogativi della vita; in meditazione infatti la mente non funziona più azionando il pensiero logico – razionale, ma la parte intuitiva, e quindi spesso il praticante si accorge di trovare da sè, senza il consiglio di amici o esperti, molte delle risposte che cercava sul senso della vita, della morte, o semplicemente a quesiti più semplici riguardanti la propria vita quotidiana.
La meditazione inoltre ha altri effetti benefici sull’organismo e sulla mente:
-          stimola la ghiandola pineale, aumentando le capacità intuitive e le doti innate di chiaroveggenza e sensitività; aumentano anche la lucidità e la prontezza mentale e la facoltà di concentrazione;
-          può contribuire in modo significativo a migliorare i disturbi del sonno, in quanto con la meditazione si produce melatonina, che è la sostanza prodotta dal cervello durante la notte;
-          il sistema cardiocircolatorio (è stato dimostrato statisticamente che chi pratica la meditazione ha 50 probabilità su cento in meno di morire di infarto)
-          migliora il tono dell’umore.


La meditazione base è molto semplice e può essere praticata da chiunque senza maestri, o guide particolari. Di seguito vi diamo alcune linee guida per praticarla da soli.

1) Bisogna scegliere un ambiente il più possibile tranquillo, tenendo i cellulari spenti e evitando interferenze esterne;

2) si concentra la nostra mente sul respiro, cercando di lasciarla sgombra da pensieri negativi, eventualmente focalizzandoci su immagini belle e positive. I primi tempi ovviamente la mente tenderà a tornare sui nostri problemi e sui pensieri disturbanti che si affollano al nostro interno durante il giorno ma a poco a poco si riuscirà a guadagnare sempre maggiori spazi di quiete, e si imparerà a dirigere la nostra mente dove vogliamo noi.

3) Non esiste un limite massimo e minimo per praticare. I primi tempi anche dieci minuti al giorno saranno sufficienti; poi col passare del tempo il praticante tenderà naturalmente ad avere voglia di aumentare i tempi di ogni seduta, e la frequenza di esse.

4) In linea di massima ogni momento della giornata è idoneo, ma occorre tenere presente che dopo mangiato, specie se il pasto è abbondante, si perde la capacità di concentrazione e generalmente non si ottengono risultati di rilievo.

Successivamente, progredendo nelle capacità e nei tempi di meditazione, si potranno sperimentare altre tecniche.
Le forme di meditazione che vengono insegnate dalle varie tradizioni spirituali sono diverse.
Abbiamo la meditazione vipassana, insegnata nelle scuole buddiste tradizionali, ed è la meditazione classica del buddismo, basata sul respiro e sul controllo della mente; Raja Yoga, lo yoga della contemplazione, simile alle precedente, insegnata nelle scuole di matrice induista, che può essere praticata ad occhi aperti o chiusi, focalizzandosi su immagini, musiche, o pensieri; Kryia Yoga. una forma di yoga più sofisticata, che viene insegnata nelle scuole che si rifanno alla tradizione di Paramahansa Yogananda, e che mira a sviluppare la ghiandola pineale e la kundalini (purifica i vari chakra e accellera molto l’evoluzione spirituale dell’individuo).
Vi sono poi altre forme di meditazione, dal Surya Yoga (lo Yoga del sole) al kudalini yoga, alla meditazione trascendentale, ma tutte hanno comunque in comune lo stesso fine (il benessere psico-fisico) e mezzi analoghi (controllo del respiro e dei pensieri).

Fatte queste brevi premesse non c’è da meravigliarsi che la meditazione sia il grande assente dalla tradizione cattolica, demonizzata come strumento satanico.
Padre Amorth, in un recente articolo, è addirittura giunto a dire che la meditazione è satanica perché “porta all’induismo” (dimostrando di non sapere che i grandi mistici cattolici, San Francesco, San Benedetto, Santa Teresa D’Avila, e molti altri spingevano invece i propri confratelli a praticare varie forme di meditazione).
Non è quindi un caso che negli insegnamenti cattolici manchi l’invito ai fedeli a praticare un qualsiasi tipo di meditazione, perché tale religione ha cercato di plagiare le menti dei fedeli per impedirne la crescita spirituale, al contrario di altre tradizioni che invece hanno cercato di fare l’opposto.
Tanto è stato feroce l’accanimento della Chiesa cattolica verso questa attività che Ignazio di Loyola, il fondatore dei Gesuiti, fu accusato di eresia e venne organizzato addirittura un tentativo di mandarlo al rogo per aver creato i suoi “Esercizi spirituali” tuttora usati dalla comunità gesuitica, che altro non sono se non una serie di esercizi di meditazione guidata.

Con la meditazione, soprattutto, si può raggiungere il cosiddetto stato di illuminazione, che è uno stato intuitivo, inspiegabile a parole, con cui si percepisce il divino e si percepisce l’essenza delle cose. Il che è proprio ciò che alcune religioni organizzate vorrebbero evitare, ma che, invece, è il fine principale cui dovrebbe tendere l’uomo nella sua ricerca sul senso della vita: il ricongiungimento a Dio.


Bibliografia consigliata:

Swamy Kriyananda, supercoscienza
Swamy kriyananda, Manuale completo del Raja Yoga.
Jayadev Jaerschky, Kriya Yoga, Ananda edizioni
Osho, La meditazione passo dopo passo, edizioni mediterranee.
Ambra Guerrucci, La via della saggezza indiana, Risveglio edizioni.
Ambra Guerrucci: 1) Libro I, La natura della realtà e l’uomo nell’universo, Risveglio edizioni;
2) Libro II, primo chakra e funzionamento dell’anatomia sottile; Risveglio edizioni

3) Libro Corpo fisico e dimensione materiale, Risveglio edizioni

lunedì 10 aprile 2017

Il buddismo come via per la felicità



A chi mi domanda perché ho scritto un libro sulle religioni che le accomuna tutte, considerandole in sostanza vie diverse per arrivare ad un’unica meta (come dice il Corano, e come insegnano maestri come Yogananda, Osho, e molti altri), per poi praticare il buddismo di Nichiren, e a chi mi chiede perché pratico il buddismo nonostante nel mio blog consigliamo anche i corsi di Fausto Carotenuto o Ambra Guerrucci, rispondo che nessun’altra religione offre un metodo rapido e facile, alla portata di tutti, per iniziare un cammino spirituale.

Si sente sempre dire che il cammino spirituale è difficile, doloroso, richiede intenso lavoro su se stessi e anni e anni di meditazione, introspezione, pratica, studio, ed è vero; ma in controtendenza rispetto a tutti, io ho sempre cercato una strada più facile, uno strumento semplice, da cui iniziare senza particolari complicazioni.

Incontrai il buddismo iniziando a recitare il Nam myoho renge kyo per caso, per una promessa fatta ad una persona incontrata per caso (il cui nome, per una curiosa coincidenza, è Kyo Nam) e la mia vita da lì ha subito una trasformazione.

Giorni fa in un autogrill un venditore ambulante mi ha visto il ciondolo col Buddha e mi ha chiesto perché ero buddista. “Perché il buddismo è una via per la felicità, qui e ora, non in altre vite o fra decenni”, ho risposto. “Quello che servirebbe a me, con questo lavoro e con 8 anni di galera per rapina alle spalle”, mi ha risposto. Gli ho regalato il libro “Felicità in questo mondo” e scritto la frase da ripetere su un biglietto, poi lo abbiamo recitato insieme per qualche minuto, e infine sono ripartito dicendogli: “Ecco... Recita questa frase per due ore al giorno. Se la tua vita cambia, se ti senti meglio, continui, altrimenti lasci. Non hai nulla da perdere”.

Ecco. Il buddismo di Nichiren è l’unica strada che permette di iniziare un percorso spirituale partendo da dieci minuti di colloquio e dalla volontà di provare una pratica. Poi, da lì, la persona deciderà se continuare o no, se iniziare a studiare o no, se prendere altre strade che riterrà più efficaci.

Due anni fa mi telefonò una ragazza cieca che, avendo letto (o meglio... ascoltato col traduttore vocale) un mio articolo sulla magia, e non sapendo che all’epoca facevo l’avvocato, non il mago (non aveva la possibilità infatti di vedere tutto il blog a 360 gradi come un qualunque lettore), voleva una pozione d’amore perché il suo fidanzato venisse a vivere con lei.
Le spiegai il perché i riti magici possono essere pericolosi, e perché invece la strada migliore per cambiare la propria vita era il cambiamento di se stessi. Le insegnai il daimoku, le inviai via mail il libro “Felicità in questo mondo” e il mio libro in pdf  “Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei”. Oggi la sento ancora, ed è felice.

Oppure penso ad Elisabetta P., una lettrice che un giorno mi scrisse per scherzo un saluto alle due di notte, e io le domandai che faceva alzata. “Soffro di insonnia”, mi rispose. “Invece di fare stalking ad uno sconosciuto - le risposi - recita questo mantra”. Le inviai il Nam myoho renge kyo e pochi giorni fa, dopo anni di conoscenza virtuale, l’ho conosciuta ad una mia conferenza sul buddismo.

Non conosco nessun altro percorso spirituale, a cui si possa essere “iniziati” con un colloquio di dieci minuti avuto con un incontro per caso in strada, con una telefonata capitata per errore, o con un incontro casuale, come successe a me.

Per questo amo il buddismo di Nichiren e lo pratico, pur praticando anche lo yoga, e seguendo altri insegnamenti spirituali, come quelli di Fausto e Ambra, che hanno completato, arricchito e rafforzato, quello che è il mio strumento principale.



venerdì 7 aprile 2017

Forme d'Onda - puntata 21. Attualità italiana e internazionale


Proseguiamo anche questa settimana con le nostre analisi e riflessioni su fatti di attualità italiana e internazionale. Affrontiamo: l'attentato nella metro di San Pietroburgo, il bombardamento con gas tossici in Siria, il caso Raggi/Berdini/stadio, il processo per Mafia Capitale, il post-terremoto nel Centro Italia. Nel corso della puntata ci colleghiamo con Marisa Gentile, moglie di Davide Cervia, che ci aggiorna sulle recenti vicende che riguardano il caso dell'ex militare esperto di guerra elettronica scomparso nel nulla nel 1990.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-06-04-2017



mercoledì 5 aprile 2017

Border Nights - puntata 230 (Roger Quadflieg, Gabriella Lesmo, Fabrizio Pellegrini)


Si parte collegandoci in diretta con Curtarolo per la conferenza di Realtà allo Specchio di Roger Quadflieg: “Riallineamento spirituale: equilibrio e armonia con il metodo di Pjotr Elkunoviz”. Il Riallineamento Spirituale si può praticare su individui di tutte le età, perfino su donne incinte ed animali ed è dimostrato che i neonati di gestanti trattate, così come i cuccioli delle femmine sottoposte al Riallineamento, nascono perfettamente allineati. Questa disciplina è consigliabile anche su soggetti che soffrono nello spirito, che non sono in grado di risolvere le proprie crisi esistenziali e che non riescono a relazionarsi serenamente con il loro prossimo.
Nella seconda parte torneremo a parlare di vaccini con la storia scioccante di un bambino che dopo aver fatto il vaccino esavalente a 5 anni ha avuto gravi danni neurologici. Sarà la sua mamma a raccontarci questa tristissima storia. Insieme a noi anche la dottoressa Gabriella Lesmo che ci aiuterà a comprendere la deriva di una certa medicina.
Nella terza parte sarà collegato con noi Fabrizio Pellegrini, un musicista malato che da 20 anni sta lottando contro la giustizia per poter utilizzare la cannabis a scopo terapeutico. E’ stato anche in carcere ed ancora oggi si trova agli arresti domiciliari.
Completeranno la puntata la ruota libera con Paolo Franceschetti, l’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro Di Dietrologia.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-230-roger-quadflie



venerdì 31 marzo 2017

Milano, 1° aprile. Seminario: "Il Buddismo come via per la felicità"




































Forme d'Onda - puntata 20. Attualità e riflessioni


In questa lunga puntata facciamo un riepilogo dei più importanti eventi italiani e internazionali degli ultimi mesi. Il caso di cyberspionaggio dei fratelli Occhionero, l'inchiesta Consip, la vicenda CIA/Wikileaks, la crisi nei Cavalieri di Malta, i casi di Davide Cervia e di Ilaria Alpi... Questi sono solo alcuni dei temi sui quali riflettiamo insieme, oltre ad alcune risposte a domande degli ascoltatori della diretta.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-20-puntata-30-03-2017



giovedì 30 marzo 2017

Border Nights - puntata 229 (Francesca Pistollato, Bruno Mautone, Miranda Virzi)


In questa puntata trasmetteremo la conferenza di Francesca Pistollato su cellule e pensiero e sentiremo da Bruno Mautone le nuove scoperte su Rino Gaetano.
Si comincia alle 21 con il collegamento da Curtarolo per la conferenza di Francesca Pistollato, nell'ambito del calendario dell'associazione Realtà allo Specchio: "I pensieri e sensazioni influenzano le cellule".
Nella seconda parte tornerà con noi l'avvocato Bruno Mautone con nuove e recenti rivelazioni sulla figura di Rino Gaetano: ci sono novità e nuove scoperte che sembrano confermare il possesso di informazioni privilegiate su fatti italiani ed internazionali da parte del cantautore.
Nella ruota libera con Paolo Franceschetti torneremo a parlare di esoterismo e magia, del rapporto tra conscio e inconscio.
Germana Accorsi analizzerà il profilo astrologico di due protagonisti delle cronache di questi mesi.
Stefania intervista Miranda Virzi: si parla di psicogenealogia e di come, tramite lo studio dell'albero genealogico e il lavoro su di sé, questa disciplina possa aiutare a individuare e superare situazioni o blocchi emotivi che si presentano nella nostra vita.
Completeranno la puntata l'angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights229



venerdì 24 marzo 2017

Forme d'Onda - puntata 19. Wagner, miti, simboli, fiabe: con Paolo Battistel


E' di nuovo nostro ospite Paolo Battistel, con cui parliamo di mitologia germanica e celtica, riprendendo i temi della scorsa puntata. Affrontiamo diversi argomenti, tra cui: Richard Wagner e la mitologia nordica nelle sue opere musicali; i simboli runici legati al mito germanico; le fiabe dei fratelli Grimm; la stirpe dei Cagots raccontata nel libro "I figli di Lucifero".

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-19-puntata-23-03-2017



giovedì 23 marzo 2017

Seminari itineranti sui Rosacroce con Carpeoro - Franceschetti - Proclamato






























Il Trio composto da Gianfranco Carpeoro, Paolo Franceschetti e Michele Proclamato in tour in quasi tutta Italia a partire da Marzo 2017 con due giornate seminariali sulla storia dei Rosa+Croce.



Primo appuntamento:
25 e 26 Marzo in Veneto presso l'Associazione Realtà allo Specchio

Sabato dalle 14:30 alle 19:00
Domenica dalle 09:45 alle 18:30

Con possibilità di partecipazione alla singola giornata a scelta

Per info e prenotazioni:
realtallospecchio@gmail.com
cell. 348 3677745
www.realtallospecchio.it



Qui di seguito tutte le date in programma, che verranno costantemente aggiornate:










mercoledì 22 marzo 2017

Border Nights - puntata 228 (Carpeoro, Paolo Cochi, Filippo Silvi)


Primo collegamento con Carpeoro con il quale commenteremo gli ultimi fatti di attualità come la morte di Rockefeller. Nella raffica di domande e risposte Carpeoro svelerà le informazioni che circolano in ambienti massonici sul caso della morte a Siena di David Rossi che sarebbe legata a qualcosa che avrebbe voluto rivelare sulla vicenda Mps.
Poi sarà con noi il documentarista Paolo Cochi che negli ultimi anni sta cercando, in modo documentato e scientifico, di far riaprire alcuni casi di cronaca nera. In particolare grazie alle sue ricerche sono stati fatti diversi passi in avanti nello smontare alcuni assunti ad esempio sui compagni di merende, nel caso del Mostro di Firenze. Ascolteremo due stralci difficilmente reperibili dai quali si coglie perfettamente la non credibilità di alcuni dei famosi compagni di merende.
Nella terza parte invece parleremo di spiritualità, economia e possibili nuove opportunità di reddito. Insieme a Filippo Silvi, eclettico imprenditore che ha di recente dato vita al progetto Almagis. E’ nato così un innovativo integratore (le cui peculiarità ci saranno spiegate da un biologo del comitato scientifico) che con un sistema evoluto di network marketing potrebbe rappresentare un’occasione per quelle persone che si trovano senza lavoro o comunque con il desiderio di cambiare tipo di vita.
Paolo Franceschetti riprende il discorso legato a magia ed esoterismo e loro effetti. Chiude Barbara Marchand.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights228



lunedì 20 marzo 2017

Ilaria Alpi: l'omicidio di una giornalista scomoda


Questo articolo era stato originariamente scritto ad aprile 2015 per la rivista "Orione Magazine", diretta da Gianfranco Carpeoro. Lo pubblichiamo ora sul blog, in occasione del 23° anniversario della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Nel frattempo, in questi due anni, ci sono stati degli sviluppi riguardo alcuni fatti riportati nell'articolo: il 19 ottobre 2016 Hashi Omar Hassan, il somalo condannato per l'omicidio, è stato assolto nel processo di revisione a Perugia, dopo 17 anni in carcere da innocente.




ILARIA ALPI: L’OMICIDIO DI UNA GIORNALISTA SCOMODA

Traffico d’armi e rifiuti tossici tra l’Italia e la Somalia:
la coraggiosa inchiesta che nel 1994 costò la vita all’inviata della Rai



di Stefania Nicoletti


Questa è una storia di bugie, insabbiamenti, depistaggi. Questa è una storia di intrighi internazionali e di servizi segreti. Questa è la storia di una giornalista coraggiosa, che ha pagato con la morte la sua voglia di indagare a fondo e di fare vero giornalismo d’inchiesta: Ilaria Alpi, uccisa a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994. Si è detto che Ilaria si trovava là, insieme all’operatore tv Miran Hrovatin, “in vacanza” e non stava conducendo alcuna inchiesta: così si espresse l’onorevole Carlo Taormina, presidente della commissione parlamentare sul loro omicidio. Parole che non ci sembra neanche il caso di commentare, dato che alla fine del nostro articolo sarà ben chiaro chi ha voluto e commissionato questo duplice omicidio, e per quale motivo Ilaria e Miran dovevano essere eliminati.

Ilaria Alpi era una giovane giornalista del TG3. Nel giro di pochi mesi si era già recata diverse volte in Somalia come inviata di guerra. Dal 1991 infatti era in corso una guerra civile, in realtà mai terminata. Terreno fertile per i trafficanti d’armi: vedremo che è proprio su questo – ma anche su molto altro – che stava indagando la Alpi prima di essere uccisa. Nel paese africano era attiva la missione delle Nazioni Unite denominata UNOSOM. La mattina del 20 marzo 1994 Ilaria e Miran erano appena tornati a Mogadiscio, capitale della Somalia, da un viaggio nella città di Bosaso, a nord del paese. Là avevano seguito una pista e avevano trovato prove e testimonianze di qualcosa di scottante. Avrebbero presentato i risultati della loro indagine quella sera stessa nel corso del collegamento con il TG3: Ilaria infatti aveva già annunciato lo scoop al suo caporedattore, chiedendogli spazio nell’edizione serale del telegiornale. Ma non fece in tempo: lei e Miran vennero infatti uccisi in un agguato, freddati a colpi di kalashnikov, mentre invece l’autista e la guardia del corpo rimasero indenni.

Da quel momento partono i depistaggi: caratteristica comune a tutte le stragi e i “misteri” italiani. L’indagine, nel corso degli anni, passa nelle mani di quattro magistrati. Oltre dieci anni dopo, viene costituita una commissione parlamentare d’inchiesta. Secondo la relazione di maggioranza, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vennero uccisi “nell’ambito di un tentativo di rapina o di sequestro di persona conclusosi solo fortuitamente con la morte delle vittime”. Dunque, secondo la commissione parlamentare, obiettivo dell’agguato fu una rapina o un sequestro di persona, e i due giornalisti vennero uccisi “per caso”. Principale fonte di questa conclusione fu il somalo Ahmed Ali Rage detto “Gelle”, considerato il testimone chiave della vicenda. Gelle accusò un altro somalo, Hashi Omar Hassan, il quale venne arrestato al suo arrivo in Italia: Hashi doveva infatti testimoniare ad un altro processo nel nostro paese, quello sulle presunte violenze a carico di soldati del contingente italiano appartenenti alla Brigata Paracadutisti Folgore.

Rinviato a giudizio con l’accusa di essere l’esecutore del duplice omicidio Alpi-Hrovatin, Hashi venne assolto in primo grado, condannato all’ergastolo in appello, e infine a 26 anni in Cassazione. Si trova attualmente in carcere a Padova, ma da innocente. È recentissimo, infatti, lo “scoop” della trasmissione Chi l’ha visto, che a metà febbraio di quest’anno ha mandato in onda un’intervista esclusiva al super-testimone Gelle, il quale ha ritrattato la propria versione, affermando che gli era stato detto di indicare Hashi come colpevole; ma invece non era presente al momento dell’agguato e non ha visto chi ha sparato. “Gli italiani avevano fretta di chiudere il caso e mi hanno promesso denaro in cambio di una mia testimonianza al processo per incastrare Hashi”, dichiara oggi Gelle. Dichiarazioni che, in realtà, aveva già fatto nel 2002 alla BBC, ma di cui la magistratura non ha tenuto conto, pur sapendo benissimo come rintracciarlo in Inghilterra. Le affermazioni di Gelle sono gravissime: le autorità italiane hanno voluto chiudere in fretta il processo per l’omicidio di Ilaria Alpi, trovando un capro espiatorio nella persona di Hashi e insabbiando la verità, che coinvolge invece in maniera diretta uomini dei servizi segreti e delle istituzioni.

Ma allora, se Hashi è innocente, chi ha ucciso i due giornalisti della Rai? In realtà – come dice giustamente Luciana Alpi, madre di Ilaria, che da vent’anni si batte per la verità – a noi non interessano tanto gli esecutori materiali, quanto invece i mandanti. E i mandanti vanno ricercati tra le inchieste che Ilaria stava portando avanti. La giovane giornalista aveva scoperto una realtà scomoda, che va ben oltre il “semplice” traffico d’armi che ormai diamo quasi per scontato nelle guerre e nelle crisi internazionali. Ilaria Alpi stava indagando su un traffico d’armi e di rifiuti tossici e radioattivi tra i Paesi industrializzati e l’Africa. Lei e il suo operatore Miran Hrovatin stavano seguendo una traccia molto concreta che portava dall’Italia alla Somalia, passando per i Balcani. In particolare avevano concentrato la loro attenzione sulle navi della Shifco, una flotta di pescherecci donata dalla Cooperazione italiana alla Somalia, che trasportava armi anziché pesce. Sono le stesse navi che, oltre a fornire armi ai signori della guerra somali, le stavano portando anche nella ex Jugoslavia, in quegli anni teatro di una sanguinosa guerra fratricida. Il tutto, come sempre, appoggiato e foraggiato dalle potenze internazionali, e gestito da faccendieri legati alle istituzioni e agli apparati statali.

Uno di questi faccendieri è senza dubbio Giancarlo Marocchino, figura chiave nel caso Alpi-Hrovatin. Lo troviamo direttamente sulla scena del delitto, poco dopo l’agguato: è lui infatti che prende il corpo di Ilaria e lo porta sulla propria auto, come si vede dalle immagini televisive di quel giorno. Marocchino era una vera autorità a Mogadiscio: personaggio potentissimo, da lui passavano tutti gli italiani che arrivavano nel paese africano; di conseguenza anche i giornalisti, che spesso venivano ospitati nella sua casa. Ilaria Alpi non era tra questi: lei evitò sempre di andarci per non compromettersi, probabilmente perché aveva già capito cosa ci celava dietro alle attività di Marocchino. Ufficialmente in Somalia faceva l’imprenditore; in realtà si trattava di una copertura per affari illeciti: di fatto, Marocchino fu uno dei principali trafficanti d’armi e di rifiuti tossici durante la guerra civile somala, e collaborava direttamente con le autorità somale e italiane, e naturalmente con i militari e con i servizi segreti, che ebbero un ruolo chiave sia nel traffico, sia nell’omicidio della giornalista che l’aveva scoperto.

I servizi segreti e l’organizzazione Gladio: queste le due entità che ritroviamo in tutti i misteri italiani. E compaiono anche qui. Il 12 novembre 1993 viene ucciso a Balad, in Somalia, il maresciallo Vincenzo Li Causi, sottufficiale del servizio segreto militare SISMI, istruttore di Gladio e comandante del Centro Scorpione di Trapani, uno dei centri più importanti di Gladio. Li Causi infatti faceva parte della VII Divisione del SISMI, ovvero la sezione che gestiva la struttura Stay Behind (Gladio): un’organizzazione clandestina paramilitare promossa dalla NATO per contrastare un’eventuale invasione sovietica dell’Europa occidentale. Il maresciallo Li Causi era l’informatore di Ilaria Alpi sul traffico d’armi e di rifiuti tossici. È morto in un agguato in circostanze mai chiarite, quattro mesi prima della giornalista con cui era in contatto e a cui forniva informazioni. Inoltre il giorno dopo avrebbe dovuto far ritorno in Italia per deporre davanti ai magistrati proprio in merito alle attività del Centro Scorpione, all’operazione Gladio, e al traffico d’armi e scorie radioattive in Somalia.

C’è poi un’altra morte sospetta che potrebbe essere collegata a Gladio, alla Somalia, e a Ilaria Alpi: quella del maresciallo Marco Mandolini, ucciso il 13 giugno 1995 a Livorno. Era un incursore del Col Moschin (le forze speciali dei paracadutisti della Folgore), un istruttore della NATO, ed ex capo-scorta del generale Loi in Somalia. Si è detto che è stato un omicidio gay, e ora – con la recente riapertura dell’inchiesta – si segue il movente economico. Ma, a nostro parere, potrebbe invece trattarsi di un omicidio legato a quelli del maresciallo Li Causi e di Ilaria Alpi. Secondo il fratello Francesco, Marco Mandolini era molto amico di Vincenzo Li Causi fin da quando avevano frequentato insieme un corso a Capo Marrargiu, dove si addestravano gli uomini di Gladio. E secondo altre fonti interne ai servizi segreti, Mandolini era probabilmente coinvolto nel traffico d’armi e rifiuti tossici, con il nome in codice “Ercole”. Importante anche il luogo in cui venne ucciso: Livorno, che riporta alla mente il rogo del Moby Prince. La sera del 10 aprile 1991, quando avvenne la collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo che causò 140 morti, era presente nel porto di Livorno il peschereccio 21 Oktobar II, la nave numero uno della Shifco: la flotta coinvolta nel traffico d’armi con la Somalia scoperto da Ilaria Alpi. E vi è la testimonianza del timoniere somalo della 21 Oktobar II, che parla apertamente di traffici d’armi svolti dal peschereccio.

Ecco dunque che si aggiunge un altro tassello al puzzle. Ilaria Alpi aveva scoperto anche questo nel suo lavoro di inchiesta, ed era riuscita – con prove e testimonianze – a ricostruire un quadro completo della vicenda, che coinvolgeva militari, servizi segreti, istituzioni. La sera del 20 marzo 1994 avrebbe rivelato tutto in un lungo servizio al TG3, ma è stata fermata prima che potesse farlo. Come lei, sono stati fatti fuori altri personaggi chiave. E sono stati fatti sparire i suoi block notes, la sua macchina fotografica, e le videocassette girate dall’operatore Miran Hrovatin. Materiale scomparso nel nulla e mai più ritrovato: caratteristica ricorrente, così come i depistaggi, gli insabbiamenti, e le morti più che sospette di testimoni e personaggi scomodi.



Per approfondire, consigliamo i libri:
“L’esecuzione. Inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” di Giorgio e Luciana Alpi, Mariangela Gritta Grainer, Maurizio Torrealta; Kaos edizioni
“1994. L’anno che ha cambiato l’Italia. Dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Una storia mai raccontata” di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari; edizioni Chiarelettere



L'intervista per la trasmissione Border Nights al giornalista e scrittore Luciano Scalettari, in occasione dell'assoluzione di Hashi Omar Hassan nel processo di revisione: