venerdì 13 gennaio 2017

Forme d'Onda - puntata 14. Kriya Yoga: con Raul Pilotti


In questa puntata è nostro ospite Raul Pilotti, insegnante presso il Centro Yoga 108 di Roma, che ci racconta il suo percorso spirituale: dalle esperienze in Messico e in India, fino all'incontro con il suo maestro Yogiraj SatGurunath. Con lui approfondiamo la disciplina dello Yoga e in particolare del Kriya Yoga, diffuso in Occidente da Paramahansa Yogananda. Infine allarghiamo il discorso ad altre tematiche spirituali connesse allo Yoga, come il funzionamento dei 7 Chakra principali.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-14-puntata-12-01-2017



mercoledì 11 gennaio 2017

Border Nights - puntata 218 (Germana Accorsi, Giulio Tarro)


Prima puntata del 2017 di Border Nights, in onda dalle 22 in diretta su Web Radio Network, con la partecipazione di Paolo Franceschetti. Purtroppo per un'assenza dell'ultimo minuto salta il collegamento con l'astrologo Marco Pesatori che sarà con noi nelle prossime settimane. Dopo aver parlato del senso della vita con Paolo Franceschetti, ci collegheremo con Germana Accorsi per una prima introduzione all'astrologia ed alla sua utilità nelle nostre vite.
Nella seconda parte sarà con noi il prof. Giulio Tarro per parlare del controverso allarme meningite, vaccini e di salute in generale. Negli ultimi anni ha espresso in varie occasioni le sue posizioni sulla correlazione tra metodologia di somministrazione dei vaccini e l’insorgenza di gravi patologie.
Paolo Franceschetti ci parlerà di energia e magia sessuale. A completare la puntata come sempre l’angolo di Barbara Marchand, e la scheda del Maestro di Dietrologia sulle morti dei personaggi della musica.
Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu
http://www.bordernights.it gruppo Facebook Border Nights canale YouTube Border Nights Twitter Border Nights Radio

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights218



Quarrata (PT). Il Percorso del Loto di Ambra Guerrucci (domenica 15 gennaio)

L'immagine può contenere: sMS



Il percorso della coscienza

Ho incontrato Ambra Guerrucci in modo abbastanza curioso, se visto dall’ottica di una persona razionale e ordinaria, ma normale per me, che abitualmente frequento veggenti, maghi, sciamani e generalmente persone che hanno a che fare con esoterismo e spiritualità. 
Una mia amica che ha vissuto decenni tra gli sciamani apprendendone le pratiche, mi disse un giorno di luglio del 2015: “Contatta Ambra Guerrucci, so che in futuro ci collaborerai insieme e farete molte cose”. Le chiesi come fare a contattarla, e lei mi rispose: “Non preoccuparti... Pensala intensamente, e ti cercherà lei”.
Dopo due giorni in effetti Ambra mi contattò con una scusa. Mi scrisse su Facebook dicendomi che a dicembre (eravamo a luglio) avrebbe pubblicato il suo libro “La via della saggezza indiana” e voleva mandarmene una copia. Allora le dissi della mia amica sciamana, e della meditazione che avevo fatto pensando a lei, e mi rispose: “Sì, avevo sentito che mi chiamavi, ma non sapevo se era una chiamata cosciente o meno, quindi non potevo dirtelo direttamente”.
Pochi giorni dopo ci vedemmo, e iniziò un rapporto di collaborazione e amicizia come in effetti predetto dalla mia amica.
Soprattutto, è iniziato un percorso di trasformazione e miglioramento che nessun’altra persona è stata in grado di darmi nella mia vita.
Quando mi domandano come sia possibile (a 51 anni, dopo decenni di studi, di percorsi spirituali, e di esperienze anche molto forti) considerare una ragazza di 22 anni la persona più importante della mia vita e quella da cui ho imparato di più, rispondo molto semplicemente che ciò che fa la differenza tra una persona e un’altra non è la sua cultura, o il suo essere dotato di poteri psichici e spirituali (che comunque hanno una certa importanza), ma il suo grado di coscienza.

La coscienza è uno stato dell’essere per cui le cose si vedono come sono e non come vorremmo che fossero, ed è un dono che è dato a pochi, perché la maggior parte delle persone è ferma ai gradini più bassi, percependo le cose dalla propria visione soggettiva, prendendola per la verità assoluta.
Un grado di coscienza elevato può essere posseduto anche da un bambino o da una persona incolta (anzi... generalmente la cultura eccessiva ingabbia la mente in una rete di concetti e di convinzioni da cui poi è molto più difficile uscirne e non si riesce a vedere le cose per come sono, ma per come ce le hanno insegnate e per come secondo noi dovrebbero essere).

Per far capire il concetto voglio fare un esempio. Tempo fa trovammo un piccolo cerbiatto abbandonato dalla madre; stavo giocando con una bambina di 5 anni quando a un certo punto il cerbiatto si nascose in un angolo della casa e non riuscivamo a trovarlo. Mi domandai ad alta voce “dove sarà?”, e la bimba mi disse: “E’ là dietro a quel mobile”. Dal momento che dalla posizione in cui eravamo non era possibile vederlo, le chiesi: “Ma come hai fatto a vederlo?”; e lei: “Perché io le cose le so. Io vedo oltre. Non come te...”.
Ridendo raccontai l’episodio alla madre, una mia collega avvocato, e riferendole l'episodio dissi: “Sai, tua figlia non solo aveva intuito dove era il cerbiattino, ma mi ha anche detto che lei vede più di me”. E la bambina, tirandomi la maglietta per farsi notare, mi disse: “Non ho detto che vedo di più; ho detto che vedo oltre. E’ una cosa molto diversa”.
La stessa bambina aveva altre facoltà psichiche piuttosto spiccate, che la rendevano speciale, come quella di capire le cause delle malattie, e in generale di riuscire a dare una risposta a qualsiasi domanda le si ponesse.
Si trattava cioè di una bambina con un grado di coscienza elevato, perché - molto semplicemente - vedeva le cose come sono, indipendentemente da ciò che percepiva con gli occhi; il grado di coscienza non dipende dall’età o dalla cultura, ma dipende - appunto - dalla visione che si ha della realtà, che è una visione oggettiva (so dov’è il cerbiatto, anche se non posso vederlo) e non soggettiva (non lo vedo, quindi non so dove sia).

Avendo avuto il privilegio di veder lavorare Ambra su singole persone, ho potuto capire come quelli che noi consideriamo problemi degli altri, non siano in realtà problemi, ma solo la miglior soluzione che il fisico e la mente dell’altro hanno trovato per guarire da ferite o problemi profondi, e che non esiste guarigione senza volontà della persona. “Io non faccio nulla, mi limito solo a vedere se la persona ha la capacità e la voglia di risolvere il problema. E non vedo problemi, ma solo soluzioni, ed eventualmente offro delle soluzioni diverse”, mi ha spiegato a volte a fronte di persone che risolvevano problemi anche gravi. 
In pratica, ho potuto capire che, anche per quanto riguarda noi stessi, il problema è la coscienza, e precisamente il grado di coscienza che abbiamo rispetto ai nostri meccanismi, alle nostre ferite e ai nostri comportamenti.
Questo approccio cambia la visione del mondo. 
Ora, quando vedo le persone arrivare da Ambra per le sessioni individuali, non vedo persone con problemi da risolvere, ma persone che arrivano con le loro soluzioni, a cui viene offerta una soluzione diversa.
E intravedendo soluzioni e non problemi, si arriva a  rispettare di più il “viaggio” dell’altro e a comprendere di più la persona, evitando l’insano meccanismo di voler a tutti i costi cambiare l’altro e “aiutarlo”, e rimanendo lì, a tendergli una mano solo se questi la chiede e se in quel momento quella è la soluzione adatta a lui.


Questo anno e mezzo di lavoro insieme è stato quindi un anno intensissimo, con le esperienze più significative e magiche (in tutti i sensi) della mia vita.
Ma la vera magia è assistere alle sue conferenze e alle sue lezioni, e vedere gente tutta adulta, di 50, 60 e anche 70 anni, laureati, imprenditori, professionisti con spesso alle spalle decenni di percorsi spirituali, che seguono a bocca aperta una pulce di 22 anni che parla di meccanismi da cui liberarci, di automatismi, di sviluppo della coscienza, di come liberarci dal dolore, di relazioni, di miglioramento personale, di sciogliere i nodi del karma; che fino a pochi anni fa faceva la parrucchiera e ha la terza media, ma che a 16 anni già scriveva libri stupendi come “La via del risveglio” e a 20 anni “La via della saggezza indiana”, e che adesso è al quarto volume di una collana (“Il Percorso del Loto”) che ha caratteristiche uniche per la completezza e la profondità degli insegnamenti e soprattutto per le possibilità trasformative sul singolo individuo. 
Poche settimane fa una signora bella, elegante, insegnante di liceo, mi fa: “Certo è stupefacente, arrivare a 60 anni e accorgersi di dover fare ancora tanta strada, che in tanti anni hai imparato e insegnato solo cose sbagliate, e che chi te lo fa capire sia una ragazzina di 22 anni. Non so se avvilirmi o essere felice di questo...”.

Dice una vignetta di Charlie Brown che “la vita, quando pensi di avere tutte le risposte, ti cambia le domande”; e allora, per chi non ha paura del nuovo, può iniziare un altro viaggio, difficile, duro, ma forse il più affascinante che si possa intraprendere, che è quello dentro se stessi. E, se è vero che in tutti noi c’è una scintilla divina, perché siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, questo viaggio porta anche alla scoperta del divino, in noi, negli altri e nella realtà che ci circonda.
Per questo motivo, io che per 50 anni non avevo mai parlato di Dio e non lo nominavo mai, ho cambiato - scegliendolo con Ambra - il titolo del libro sulle religioni in “Alla ricerca di Dio”, nel momento in cui ho compreso che la ricerca di noi stessi e del divino spesso sono viaggi che coincidono nella meta finale.



Le brevi note che seguono sono gli appunti presi al Percorso del Loto, durante le lezioni. Sono quindi i miei appunti personali, senza alcuna pretesa di far capire a chi legge in cosa consiste tutto il percorso, ma con l’intento di dare un’idea di cosa uno può trovare all’interno.

Sono quindi note in ordine sparso, su punti centrali delle lezioni, cui poi segue una meditazione. Sono appunti presi dai moduli 3, 4 e 5.


La coscienza.

La coscienza è uno stato dell’essere per cui le cose si vedono come sono e non come vorremmo che fossero, che unisce anziché dividere, che non vuole mai cambiare le cose.

La coscienza non si può definire ma solo sperimentare.

Lo stato di coscienza è il colore, il ritmo, che informa ciò che facciamo di volta in volta.
Il destino è l’insieme dei meccanismi automatici che abbiamo. La coscienza è ciò che ci impedisce di seguire un binario prestabilito.

Coscienza è percepire l’ordine in tutto.

La coscienza è l’assenza di tutte le etichette (quando la coscienza si espande, si espande contemporaneamente anche la Kundalini; e questo può far impazzire chi non è preparato).

L’ego vuole sempre cambiare le cose, la coscienza mai.

La coscienza è il punto al centro della croce, il cuore. Ed è il chakra del cuore che trasforma i blocchi e i meccanismi che operano sui chakra più bassi.

La coscienza porta a unire, l’ego a dividere.

Ogni ferita aspettativa, vuoto, è una mancanza di coscienza in quel punto.


Il dolore.

Dolore e gioia sono gli estremi opposti di qualcosa che è al centro, e al centro c’è l’estasi. Noi non siamo solo le emozioni, ma siamo lo spazio che la contiene.

Il dolore indica una sfuocatura, un mancato allineamento con la coscienza o la realtà. E’ un po’ la fase adolescenziale del no.

Trasformare le emozioni, questo l’obiettivo del Percorso del Loto e delle sue meditazioni.

Ci identifichiamo con le nostre sensazioni (io sono arrabbiato, deluso, triste). Dobbiamo disidentificarci.

Quando qualcuno provoca del dolore ad altri, e se ne compiace, ha dietro un enorme piramide di dolore che lo spinge a fare questo.

Il dolore non nasce da come le cose sono, ma da come vorremmo che fossero. Dobbiamo imparare a muoverci con quello che c’è.

Togliere i dolori e scioglierli, significa fare un passo verso la pace, nostra e del mondo intero.


I chakra.

I poli opposti sono il 1° e il 7° chakra; noi in genere ci muoviamo nei primi tre, ed è qui che si accumulano le tracce e i blocchi.

Il karma si scioglie al quinto chakra.

Il karma serve per evolvere, portandoci davanti i dolori e le distorsioni non guarite.

Il primo e il settimo chakra sono Dio che si guarda allo specchio.

Esercizi di respirazione per nutrire i chakra bloccati.


Le relazioni.

Quello che accade fuori di noi è lo specchio del nostro interno.

L’altro rappresenta una parte negata di noi.

Le nostre tracce ci portano ad incontrare persone complementari a noi; invece occorrerebbe trovare un equilibrio abbracciando dentro di noi anche il ruolo complementare.

Lavorando su di noi diventiamo come un bug al sistema che contagia tutti gli altri.

Aiutare l’altro significa volerlo adattare alla nostra fotografia di perfezione, negandogli le sue soluzioni.

Abbiamo idealismi a 360 gradi su tutte le situazioni.

I corpi sottili si espandono quando c’è una relazione. La relazione passa naturalmente per i cicli di inspirazione e espirazione.

Una delle distorsioni nei rapporti di coppia è data dall’idea che l’amore sia sempre uno stato di inspirazione.

Le persone che si trasformano sono persone centrate e presenti.

Per guarire mettiamo in scena i nostri drammi inconsci per esorcizzarli.

Non modellare l’altro secondo le nostre distorsioni.

Dobbiamo trasformare le emozioni grezze riportandole a coscienza, in quel modo si trasformano e si reincanalano. E si diventa trasformatori viventi, cioè si diventa una di quelle persone al cui contatto gli altri si sentono bene, in pace, e subiscono inconsciamente trasformazioni positive.

Provare a sentire che nulla di ciò che sentiamo e percepiamo siamo noi e ci appartiene.

Cos’è in questo momento che ti impedisce di vivere il presente?

La mente dissipa una quantità incredibile di energia.

Prima di fare pensieri positivi per eliminare quelli negativi, occorre trasformarli e trasmutarli, altrimenti il pensiero negativo rimane nell’inconscio.

Meditazione: prendere ciò che non sopporto o mi fa male, e vederlo solo come un’immagine portandolo a coscienza. Cioè portandolo dai chakra inferiori al chakra del cuore.

Esistono solo due vie: l’amore e la paura, e quella della paura è una via sbagliata.

Bisogna anche superare il concetto di accettazione: non bisogna “accettare” ma vedere solo ciò che è.


Il karma.

Se si riesce a non schierarsi più e a non avere idealismi, si può bruciare il karma.

Il dono più grande che possono farci i genitori è non corrispondere alle nostre aspettative, perché ci permettono di crescere.

E’ necessario soffrire per crescere? Non lo sarebbe se imparassimo dagli errori altrui. E’ invece necessario lì dove abbiamo bisogno di imparare facendo esperienza.

Valore e scopo della sofferenza. Trasformare la sofferenza e il dolore.

Il karma serve per evolvere portandoci davanti le distorsioni e i dolori non guariti.

Bisogna sciogliere i blocchi come fossero ghiaccio, riportarli a coscienza, e accoglierli.



Il Percorso del Loto. Presentazione.

Il Percorso del Loto di Ambra Guerrucci è un percorso spirituale completo, di trasformazione e miglioramento individuale.
Si tratta di quindici moduli, ciascuno di 20 ore (il sabato e la domenica), per un totale di 300 ore.
Impossibile quindi riassumere, sia pure per punti, i temi trattati e le meditazioni che verranno insegnate.


Per approfondire gli scopi e le modalità del corso:

http://www.risvegliocomune.com/percorso-del-loto


I video di presentazione del percorso:

https://www.youtube.com/watch?v=o9NCGaGDOY4

https://www.youtube.com/watch?v=8HlE5cuvrAI



Quarrata
Associazione Withvalley - Area Olistica
Via Piemonte 19, 51039 Quarrata

Per informazioni e prenotazioni contatta:
GIEMME EVENTI: E-mail: giemme.eventi@gmail.com
Maurizio Moreb 392 0640930
Gianna Gori 339 2279018




martedì 10 gennaio 2017

venerdì 6 gennaio 2017

Forme d'Onda - puntata 13. Riflessioni di inizio anno


Per la prima puntata del 2017, passiamo in rassegna tutti gli eventi più rilevanti dell'anno appena concluso e cerchiamo di capire quali potranno essere gli scenari che si prospettano nel nuovo anno. Ci occupiamo degli attentati terroristici e della situazione geopolitica internazionale, ma anche di cronaca e politica italiana, e di alcune novità su importanti vicende come l'omicidio di Ilaria Alpi, il rapimento di Davide Cervia e il caso Aldo Moro.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-13-puntata-05-01-2017



mercoledì 4 gennaio 2017

Mamma, perché?

Risultati immagini per charlie brown domande e risposte

Qualche giorno fa parlavo con una mia amica.
La bambina di due anni e mezzo era andata al cimitero e per la prima volta aveva visto la tomba della nonna che lei non ha mai conosciuto. Quando ha saputo che la nonna era in cielo si è messa a piangere. “Piange perché se la nonna è in cielo capisce che potrebbe andarci anche l’altra nonna, o io...”
“Bisogna spiegarle che in cielo c’è un posto bellissimo e che poi tutti si ritrovano sempre. E che sono contenti più lassù che qua. E che un giorno si va a trovarli”, dico io.
“Io eviterei di dirle qualunque cosa fino a che non chiede, e quando chiede le direi “andiamo a vedere” e la guido”.
“Ma ora non è come se avesse chiesto? Se piange, vuole sapere la risposta”, dico.
“No, ancora non sa chiedere. Non sa come chiedere e questo precede lo sforzo di fare la domanda. Se le rimane il dubbio, un giorno questo dubbio avrà forma. Poi lo esprimerà, e allora lì potrò rispondere. Per ora c’è solo l’embrione della domanda. E deve formarsi. La maggior parte della gente non si pone proprio le domande, perché fin da piccoli non facevano in tempo a porsele che già avevano la risposta. Questi sono condizionamenti. E in questo modo li condizioni a non avere nemmeno dubbi. I bambini in realtà hanno sempre delle domande, ma sono embrionali, gli viene risposto prima che il processo di espressione della domanda stessa sia terminato”.

Il pensiero mi va a quello che dice sempre Carpeoro: che la gente non si pone più domande, non si domanda “perché?” ma si chiede solo “come”.
Lo vedo nelle indagini di cui mi sono occupato negli anni.
Nessuno ha mai periziato tutti i proiettili sparati contro la scorta di Moro. Il perché nessuno se l’è mai domandato.
Nessuno ha mai individuato un solo mandante nelle stragi italiane. E nessuno si domanda il perché.
Il mostro di Firenze colpisce a 500 metri dalla casa del PM che conduce le indagini, Piero Luigi Vigna, e nessuno sottolinea la cosa e i giornalisti non notano questa stranezza.  E nessuno si domanda perché.
Ci dicono che bisogna accumulare, avere successo. Ma pochi si domandano perché.
C’è una crisi economica senza precedenti, che potrebbe essere risolta semplicemente se lo Stato si riappropriasse della facoltà di stampare lui la moneta, senza far dipendere le scelte economiche dalla BCE, e se si abbassassero le tasse. Ma nessuno si domanda perché non lo si fa.
Ci dicono che l’ISIS vuole far guerra all’Occidente, e fin qui ok; ma colpiscono solo obiettivi civili, e mai obiettivi militari, o obiettivi seri con cui fare danni incalcolabili (come centrali nucleari, centrali elettriche, ecc.). Ma nessuno si domanda perché.

Non parliamo poi delle domande fondamentali. Perché viviamo? Perché moriamo? Perché esiste il male nel mondo? Perché di qualsiasi cosa, c’è sempre un perché. Ma la gente in effetti si chiede solo come, quasi mai perché.



venerdì 30 dicembre 2016

Forme d'Onda - puntata 12. L'ottava, la scienza degli dèi: con Michele Proclamato


Torna con noi il simbologo Michele Proclamato, con cui proseguiamo il viaggio alla scoperta dei simboli e del sapere dell'Ottava. Riprendiamo gli argomenti lasciati in sospeso la scorsa settimana, come la sapienza della medicina e delle filosofie orientali, e approfondiamo la storia di altri grandi personaggi legati al mondo esoterico e rosacrociano: Leonardo da Vinci, Arcimboldo, Cartesio, Isaac Newton.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-12-puntata-29-12-2016



mercoledì 28 dicembre 2016

15 gennaio, Quarrata (PT). Incontro con Ambra Guerrucci

L'immagine può contenere: sMS



In questo corso lavoreremo sul triangolo dell’inconscio, costituito dal primo, dal secondo e dal terzo Chakra, connessi rispettivamente ai Corpi Fisico, Emotivo e Mentale Duale o Schematico, anche detto “Subconscio Attivo”. Alla base dell triangolo si ha il primo centro energetico ed il corpo, attraverso il quale sperimentiamo la dimensione materiale ordinaria: fulcro dell’illusione e dell’individualità. I confini tra “noi” e “il mondo” sono qui estremamente netti, definiti, dando adito al senso di separazione che permane anche alle altre frequenze inconsce. La nostra forma fisica e le altre che costituiscono il modo fenomenico non sono eterne, né esistono per il modo in cui siamo abituati a considerarle, ossia dense, stabili e… materiali! Ogni forma è in realtà energia condensata, congelata, che vibra cioè ad una così bassa frequenza da risultare solida ed il nostro modo di vedere le cose è altamente condizionato dalla prospettiva. Nella dimensione materiale sperimentiamo continuamente il nostro inconscio e tutto quello che ci accade è il frutto di meccaniche cosmiche che ci portano proprio ad affrontare quei blocchi energetici che esistono nella nostra anatomia sottile, al fine di guarirli. Qui parleremo non solo di queste energie, ma soprattutto del modo in cui ne facciamo esperienza nel quotidiano, così da poter riconoscere i blocchi e trascenderli, sublimandoli nella Coscienza. 

Quarrata (Pistoia) - 15 Gennaio 2017

Per informazioni e prenotazioni contatta:
GIEMME EVENTI: E-mail: giemme.eventi@gmail.com
Maurizio Moreb 392 0640930
Gianna Gori 339 2279018




venerdì 23 dicembre 2016

Forme d'Onda - puntata 11. Il sapere dell'ottava: con Michele Proclamato


Da sempre l'uomo ha utilizzato in tutti i suoi campi creativi e conoscitivi un tipo di scienza derivata dalla profonda conoscenza vibrazionale della realtà. La affrontiamo insieme a Michele Proclamato, scrittore, simbologo e studioso di esoterismo, che ha definito questa conoscenza "il Sapere dell'Ottava". Parliamo di simbologia e di come l'Ottava venga applicata nella costruzione di importanti edifici, in particolare ne analizziamo tre: la Cattedrale di Chartres, Castel del Monte e il Pantheon. Approfondiamo poi la storia esoterica di due grandi personaggi: Giordano Bruno e Ildegarda di Bingen.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-11-puntata-22-12-2016



mercoledì 21 dicembre 2016

Border Nights - puntata 217 (Paolo Sensini, Matteo Pieravanti, Alessandro Lo Sciale, Giuseppe Bità)


Nella prima parte sarà nostro ospite Paolo Sensini, autore del libro “Isis”: Mandanti, registi e attori del Terrorismo internazionale.
Nella seconda parte tornerà con noi Matteo Pieravanti, musicista con cui parleremo del suono che cura o che può essere utilizzato per la meditazione: gli innumerevoli disguidi tecnici della scorsa settimana l’avevano resta non ascoltabile.
Tornerà poi con noi Alessandro Lo Sciale del fans club di Corrado Malanga, autore del libro “Le prove”: sono stati raccolti inediti documenti sul fenomeno dei rapimenti alieni.
Nell’intervista di Stefania si parlerà del caso Tenco con Giuseppe Bità, presidente dell'associazione Luigi Tenco 60's La Verde Isola, che ha raccolto diverse prove a sostegno della tesi dell'omicidio del cantautore, ufficialmente morto suicida il 27 gennaio 1967 in un albergo di Sanremo durante l'edizione del Festival.
Completeranno la puntata l’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia.
sito: http://www.bordernights.it
email: bordernights@webradionetwork.eu
canale Youtube: Border Nights

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights217



venerdì 16 dicembre 2016

Forme d'Onda - puntata 10. La mia vita con Osho: con Azima Rosciano


In questa puntata è nostro ospite Azima Rosciano, uno dei discepoli più vicini a Osho e autore del libro "La mia vita con Osho". Azima è stato accanto al grande maestro spirituale dagli anni '70 fino alla sua morte e ci racconta la sua straordinaria esperienza: l'incontro con Osho, il rapoorto con il maestro, i suoi insegnamenti spirituali, la sua energia e il suo amore.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-10-puntata-15-12-2016



mercoledì 14 dicembre 2016

Border Nights - puntata 216 (Gennaro Pepe)


Puntata con alcune difficoltà tecniche sia in diretta che per il podcast. Ascolteremo l'inizio e poi l'intervista a Gennaro Pepe: nato nel 1954, ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia e ha successivamente operato come psicoterapeuta e ipnoterapeuta. Nel corso della sua carriera si è ritrovato di fronte al fenomeno delle Abductions che ha studiato per 20 anni su centinaia di persone che portavano con sé il ricordo cosciente e non. Oggi è in grado di sostenere che alla base del fenomeno esiste un progetto molto più vasto, che coinvolge non solo il campo ufologico, ma attraverso la fisica, giunge a quello divino. Autore del libro “La bibliografia del Dio – Il segreto della creazione” scritto con Cinzia Molettieri, edito da X-Publishing.
Ascolteremo poi l'angolo di Barbara Marchand e il Maestro Di Dietrologia.
bordernights@webradionetwork.eu

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-216-gennaro-pepe-1



sabato 10 dicembre 2016

Conferenza di presentazione del libro "Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri contemporanei"


Pubblichiamo il video della conferenza di Paolo Franceschetti e Ambra Guerrucci tenutasi il 1° dicembre 2016 a Lido di Camaiore (LU), in occasione della presentazione del libro "Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri contemporanei" (Risveglio Edizioni).

Playlist video completa su Youtube: https://www.youtube.com/playlist?list=PLQm82WgXbB8gl3ETfPZy7zxdupwcoD_9p

Registrazione solo audio trasmessa in diretta su Forme d'Onda: http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-8-puntata-01-12-2016


Per acquistare il libro: http://www.risvegliocomune.com/product-page/97687e45-85d0-fbe8-182f-d64e5414c534









venerdì 9 dicembre 2016

Forme d'Onda - puntata 9. La storia occulta: con Lara Pavanetto


Torna con noi la storica Lara Pavanetto, con cui ci occupiamo di temi rimossi o quasi mai trattati dalla storia ufficiale. Cominceremo con la strana vicenda di un frate sepolto vivo a Venezia nel 1561; parleremo poi dell'antropofagia, o meglio il "mangiare il nemico", una pratica politica medievale ma che si ritrova fino a tutto il '600; proseguiremo con un attentato sconosciuto subito da re Umberto I nel 1897; affronteremo il filo rosso inglese che percorre la nostra storia, con una vicenda del periodo mussoliniano; infine racconteremo la storia di Matteo Lovat, che tocca il tema della cura della malattia mentale.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-9-puntata-08-12-2016



mercoledì 7 dicembre 2016

Border Nights - puntata 215. Il Mostro di Firenze: ospite il pm Giuliano Mignini


Tema centrale della serata saranno i delitti del cosiddetto Mostro di Firenze. Nostro ospite sarà infatti il sostituto procuratore di Perugia Giuliano Mignini che ha coordinato il filone perugino delle indagini: la morte del medico perugino Narducci ed i possibili collegamenti con quanto avveniva nel fiorentino, l’indagine su alcune delle più alte cariche perugine dell’epoca, l’arresto del giornalista Mario Spezi, il ruolo della massoneria, il rapporto con Gabriella Carlizzi, lo scenario di quelle che sarebbero state le indagini future.
Stefania intervista Patrizia Terreno, insegnante di un Corso in Miracoli e autrice del libro “Un corso in miracoli parla di sé”: un’introduzione al famoso testo pubblicato negli Stati Uniti negli anni ’70, che fornisce un percorso spirituale per trasformare la propria vita.
Chiude la puntata l’angolo di Barbara Marchand.
http://www.bordernights.it Iscriviti al nostro canale YouTube

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights215



sabato 3 dicembre 2016

"Il Bene e il Male" di Paolo Franceschetti

"Il Bene e il Male" di Paolo Franceschetti

Tratto da: Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri spirituali contemporanei

Il Bene e il Male non esistono come li conosciamo e concepiamo noi. Ciò che noi identifichiamo come Male può spesso rivelarsi il nostro sommo Bene; una malattia può darci le energie per curarci anche una serie di effetti collaterali o di piccoli disturbi che fino ad allora non avevamo mai preso in considerazione; un disastro economico può arrivare a metterci nella condizione di meditare e scoprire nuove ragioni di esistere e nuovi valori...


venerdì 2 dicembre 2016

Registrazione audio della presentazione del libro "Alla ricerca di Dio", con Paolo Franceschetti e Ambra Guerrucci. (Forme d'Onda - puntata 8)


Puntata speciale di Forme d'Onda, in diretta streaming dal Mosaica Book Bar di Lido di Camaiore (LU). Ecco la registrazione audio della conferenza di Paolo Franceschetti e Ambra Guerrucci, in occasione della presentazione del nuovo libro di Paolo: "Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri contemporanei", appena uscito per Risveglio edizioni.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-8-puntata-01-12-2016







mercoledì 30 novembre 2016

1° dicembre, Lido di Camaiore (LU). Presentazione del libro: "Alla ricerca di Dio. Dalla religione ai maestri contemporanei."



Eccezionale appuntamento è quello che si svolgerà al "Mosaica Book Bar" di Lido di Camaiore (LU), il prossimo 1° dicembre, quando Paolo Franceschetti Ambra Guerrucci si incontreranno per dare vita ad una conferenza dove la tematica cardine della loro riflessione sarà tutta incentrata sul nuovo libro dello stesso Franceschetti “Alla Ricerca di Dio. Dalla Religione ai Maestri Contemporanei”...
.
Un testo unico, edito da Risveglio Edizioni, fondamentale e prezioso per comprendere la natura più vera ed intrinseca delle maggiori religioni della Terra, sino ad arrivare a comprendere la filosofia e la missione di vita dei grandi maestri che hanno operato tra il XIX° e il XXI° secolo...
.
Paolo Franceschetti, ex-avvocato, docente di materie giuridiche, ha pubblicato libri e articoli in materia giuridica (diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo), per poi specializzarsi dapprima come legale nel settore dei delitti esoterici e approfondire l’influenza della massoneria e della Chiesa Cattolica nella storia contemporanea e passata, occupandosi per un periodo della sua vita dei delitti del Mostro di Firenze, per poi divenire legale di Paolo Leoni, indicato dai media come il capo delle cosiddette Bestie di Satana, insieme a costui (e grazie a costui) ha intrapreso uno studio approfondito delle dinamiche pratiche, sociali, ed esoteriche di alcuni delitti di matrice massonica o cattolica. Successivamente ha volto il suo sguardo verso una visione più interiore, introspettiva e più spirituale della vita, interessandosi di tematiche umanistiche di ben più ampia portata. 
.
Ambra Guerrucci è scrittrice, chiaroveggente, ricercatrice nel campo della Spiritualità e dello sviluppo del potenziale umano, nonché divulgatrice delle Visioni Orientali e delle vie che ne sono scaturite. A seguito di forti esperienze personali legate al mondo della Spiritualità, in questi anni ha portato avanti un particolare lavoro di sviluppo della coscienza umana, per mezzo di diverse tecniche di auto-esplorazione (metodi statici, attività dinamiche ed esercizi quotidiani) che mirano a portare più consapevolezza in ogni aspetto e momento dell'esistenza umana, in modo da trarne il massimo e costruire un equilibrio psicofisico. E’ creatrice del seguito blog “Il Loto dai Mille Petali” e ad oggi gestisce l'omonima accademia di sviluppo delle energie sottili.
.
La conferenza esperienziale di Paolo Franceschetti e Ambra Guerrucci si terrà:
Luogo: Mosaica Book Bar, Corte Anna Magnani, 1, Lido di Camaiore (Lucca)
Data: Giovedì 1° dicembre 2016
Ora: 21 - 23
Note: è consigliata la prenotazione, per informazioni chiamare lo 0584 67139.

Border Nights - puntata 214 (Paolo Mosca, Andrea Colamedici, Maura Gancitano, Vit Jedlicka)


Si comincerà con Paolo Mosca, autore del romanzo “La mantide religiosa” edito da Eclissi. Paolo è blogger, autore televisivo, direttore de La3 ed una delle firme della rivista “Mistero”.
Poi collegamento con Andrea Colamedici (filosofo, editore, regista e attore teatrale. Insegnante di filosofia per bambini, ha tradotto testi di Alejandro Jodorowsky, E. J. Gold e Stanislav Grof. È l’ideatore di Tlön) e Maura Gancitano (Si interessa di Astrologia, Salute Naturale, Floriterapia e Maternità, filosofia). Sono gli autori del libro “Tu non sei Dio” -Fenomenologia della Spiritualità Contemporanea.
Nella terza parte vi faremo ascoltare l’intervista realizzata con Vít Jedlicka, il fondatore di Liberland, uno stato in un pezzo di terra di nessuno tra Serbia e Croazia per il quale si può già chiedere la cittadinanza. Uno stato senza tasse e con una moneta, Merit, simile ai bitcoin, elargita in base all’impegno per la comunità. Una provocazione? Un sogno?. L’intervista è stata realizzata insieme e con l’aiuto “linguistico” di Alberto Medici.

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights214_1



martedì 29 novembre 2016

L'amore (sentire l'altro) e il tradimento (sentire se stessi)



Paolo Franceschetti, Ambra Guerrucci


L’amore non è un sentimento o, come dice qualcuno, un’arte, ma uno stato dell’essere, per cui ci si identifica con l’altro, sentendolo, e promovendo il suo bene senza distinguerlo dal nostro, riconoscendo l’altro come parte di sé.
E’ più esattamente uno “stato di coscienza”.
A seconda dello stato di coscienza raggiunto e del suo campo di azione, si potrà amare una persona, o più, o tutte, o alcune in modo diverso dalle altre; c’è chi amerà più gli animali, chi le cose, chi niente e chi tutto.
Il primo presupposto dell’amore è quindi il sentire l’altro, sentirlo tanto da perdere i confini tra sé e l’altro, tanto da sentire quando i suoi desideri non combaciano con i nostri, e tanto da sentire quando è il momento di lasciarlo andare perché il suo bene non coincide più con lo stare accanto a noi.
L’amore è quindi tutt’altro che un sentimento, o un’attitudine, o un orientamento di carattere, come scrive Fromm (pag. 68); spesso ciò che “sentiamo per l’altro” è qualcosa di ben diverso: attrazione, possesso, desiderio di colmare i propri vuoti e molto altro, ma sono sentimenti che “sentiamo” per noi stessi, e che non presuppongono il “sentire l’altro”. In altre parole, la maggior parte di noi non sente davvero l’altro, ma solo quello che vuole dall’altro, il che è ben diverso.

Si sente ripetere spesso che l’amore è la forza più potente dell’universo, perché solo con l’amore si acquista la forza di muovere le proprie energie con una forza e in direzioni che altrimenti in condizioni normali non si sarebbe acquisita.

Alcuni esempi chiariranno meglio il concetto.
Il cane ama l’uomo incondizionatamente perché lo sente come parte di se stesso; ecco perché si può sacrificare fino a morire per il proprio padrone, perché ne assorbe i problemi somatizzandoli. Non a caso l’amore del cane per il proprio padrone è spesso citato come l’esempio più tipico di amore incondizionato e puro.
La madre ama il bambino e si identifica con lui, tanto da trovare una forza straordinaria per proteggerlo che non avrebbe avuto in condizioni normali.
Il partner viene a volte visto come una parte di sé, ci si identifica con l’altro, tanto da uscirne distrutti con la separazione.

Questo concetto di amore è rinvenibile nelle scritture buddiste e cristiane con chiarezza. Il buddhismo parla di compassione (da cum pathos, soffrire con, identificarsi con); nei Vangeli c’è scritto “ama il prossimo tuo come te stesso”, che significa anche “arriva fino al punto da sentire che l’altro è parte di te, che tu non sei separato dall’altro”.
In tal senso Cristo e Buddha sono i due esempi di amore perfetto incarnato nell’uomo, perché amavano incondizionatamente chiunque, e riuscivano a sentire l’altro così profondamente da immedesimarsi in lui. Il buddhismo, in particolare, parla di sviluppare la compassione per tutti gli esseri viventi.

Si possono amare non solo persone, ma animali, piante, cose… in generale, le più grandi opere d’arte, i più grandi prodotti nascono dall’amore incondizionato di una persona per il proprio lavoro, che si identifica con l’oggetto di esso; pensiamo all’amore di un bravo stilista per i vestiti che disegna, ma anche all’amore di un progettista per alcune auto o moto, che rappresentano dei capolavori. Una delle auto di serie più care al mondo è la Pagani, che costa oltre un milione di euro; in essa c’è tutto l’amore del proprietario, Horacio Pagani, per l’auto che costruisce, in una sorta di identificazione totale, tanto che chi guida quest’auto afferma di guidarla sentendo l’anima del costruttore accanto a sé. Guidando un’Harley Davidson si riesce a percepire tutto l’amore dei progettisti verso quel tipo di moto, il che le rende così diverse e uniche, con un’anima, rispetto ad altre moto più tecnicamente perfette, magari, ma disegnate al computer con freddi calcoli e senza passione.
Alcune persone poi riescono ad amare solo oggetti o animali, e meno le persone.

Il primo presupposto per amare veramente un’altra persona è sviluppare l’amore per se stessi, cioè sviluppare quelle qualità e sentimenti che rendono la persona indipendente, bastante a se stessa, e forte abbastanza da non dipendere dall’altro. 
Sviluppare l’amore per l’altro senza quello per se stessi significa inevitabilmente annullarsi nell’altro, perdersi, e, se questa identificazione avviene con una persona distruttiva e autodistruttiva, porta alla distruzione di se stessi.
Sviluppare invece l’amore per l’altro dopo aver sviluppato quello per se stessi, significa poterlo amare meglio, con più forza, e iniziare una vera e propria danza con l’altro, per raggiungere vette più alte di felicità.

Qualora la persona (come nella stragrande maggioranza dei casi) abbia dei vuoti da colmare, o dei blocchi o meccanismi che gli impediscono di sviluppare le sue potenzialità, delle parti di sé non risolte, finirà inevitabilmente per trovare nell’altro qualcuno che gli riempia questi vuoti; finirà, cioè, per vedere nell’altro “l’altra metà di se stesso” sentendosi incompleto senza l’altro.
Colui che non ama per niente se stesso, come il narcisista, finirà poi per distruggere il partner, o renderlo un oggetto da esibire, scelto quindi con cura per i soli attributi esterni da esibire come accessorio di se stesso (bellezza, ricchezza, eleganza, status sociale, ecc.).
Quando cerchiamo Amore negli altri saremo destinati a soffrire, poiché basando la nostra felicità su un altro essere vivente esattamente come noi, con i nostri stessi problemi e tutte le fragilità che essi comportano, creiamo una situazione con un’instabilità intrinseca. Dipendere da un’altra persona significa perdere del tutto il proprio potere personale, limitare la propria libertà, e se le strade si dividono rischiamo di sentirci crollare il Mondo addosso, poiché abbiamo impiegato tempo ed energie a costruire un castello di sabbia sul battito del mare, dove l’onda del tempo ha distrutto ciò che eravamo faticosamente riusciti ad ottenere. In questo senso dobbiamo comprendere che noi stessi siamo l’unica realtà eterna; certo, un giorno conosceremo la morte, ma a prescindere da cosa accadrà sappiamo che fino ad allora ci saremo sempre per noi stessi. Per questo è importante conoscerci e lavorare su di sé, impegnandoci a cercare in noi l’Amore, e quando la Mente tace l’Amore semplicemente accade. 

L’amore per l’altro poi talvolta può andare in conflitto con quello per se stessi. E’ qui che l’amore si trasforma in quella danza di due anime, in cui si tratta di armonizzare il proprio sé con quello dell’altro, senza privare l’altro della sua libertà, ma senza rinunciare alla propria.

Il problema più grosso dell’essere umano in amore da sempre è il tradimento (in qualsiasi forma, sessuale, mentale, psicologico).
Il tradimento avviene quando si fa prevalere il sentire se stessi trascurando quello dell’altro, pur sapendo che l’altro starà male col nostro comportamento; si può quindi tradire andando a letto con un altro, o alzando la voce e insultandolo sapendo che l’altro non sopporta la violenza verbale, confidando ad altri segreti che lui non vuole siano confidati, o anche semplicemente utilizzando di nascosto un oggetto che l’altro non vuole sia utilizzato (tanto in questo momento lui non vede).
E ci si sente traditi quando non ci si sente “sentiti” dall’altro, perché l’altro, pur sapendo che ci fa del male, mette in atto comportamenti che ci fanno star male.
Ma il sentirsi traditi dal partner è un sentimento che si prova quando facciamo prevalere il nostro sentire su quello dell’altro, senza comprendere a fondo le motivazioni che l’hanno portato a quel tradimento. E anche quello può essere un tradimento. 
Si innesca a questo punto una sorta di danza di anime, in cui la domanda è: tradisce più il partner che attua il comportamento sgradito, o il partner che pretende dall’altro un comportamento non conforme al suo essere?
Tradisce di più colui che pretende che l’altro non frequenti più l’amico, l’ex, o la persona X, o colui che la frequenta di nascosto? Tradisce di più l’altro colui che pretende che l’altro abbandoni la sua passione per un dato sport, o colui che praticherà questo sport di nascosto pur sapendo che l’altro ci rimarrebbe male? Tradisce di più colui che va a letto con un’altra persona, o colui che pretende che costui non ci vada? Se uno dei partner per qualsiasi motivo (di salute, religioso, o altro) vorrebbe la castità, tradisce di più colui che pretende che il partner si conceda sessualmente anche se non vuole, o colui che non fa alcuno sforzo per volere?
Per fare esempi più specifici. Se una donna si fidanza con Rocco Siffredi pretendendo che costui passi alla castità dopo una vita di sessualità sfrenata, il tradimento maggiore è perpetrato da Rocco Siffredi che pretenda di continuare a fare la vita di sempre, o dalla donna che pretenda di relegarlo ad una vita casta?
Un conflitto tipico lo ritrovo nelle coppie vegane (ben descritto nel divertentissimo libro “Ho sposato una vegana”). Se uno è vegano e l’altro no, tradisce di più il partner che si mangia di nascosto un kebab, o colui che vuole imporre all’altro di non mangiarlo?
La risposta, finché la coppia rimane insieme, è che nessuno ha tradito nessuno; semplicemente, ciascuno ha visto nell’altro un riflesso di se stesso e legge come tradimento ciò che l’altro gli rimanda dell’immagine di sé.
Da un altro punto di vista, possiamo dire che entrambi tradiscono l’altro, perché sentono solo loro stessi. Il partner traditore sente se stesso, facendo prevalere il sentire se stesso sul sentire dell’altro; il partner tradito sente se stesso, smettendo di sentire l’altro.
Da un certo punto di vista, quindi, nel tradimento si hanno sempre, in realtà, due tradimenti reciproci.

La risposta al tradimento, più che lasciare l’altro perché ha ferito noi stessi, sarebbe quella di “sentire” l’altro. Il che non equivale ad accettare tutto ciò che l’altro ci fa, ma equivale invece a capire come sia possibile permettere all’altro di essere se stesso, senza rinunciare a noi; talvolta la scelta può essere quella di una volontaria rinuncia a qualcosa di se stessi, ma anche l’allontanamento, se non è possibile proseguire la danza insieme.
Ma, in generale, se si sente veramente l’altro, sparisce proprio il concetto di tradimento e il sentimento negativo che lo accompagna, per il semplice fatto che sentendo le motivazioni dell’altro,  si sente, semplicemente, che l’altro non avrebbe potuto comportarsi diversamente da come si è comportato; e si riconosce che il comportamento dell’altro è perfetto così come è.

Scrive Massimo Scaligero che l’impulso al tradimento è inevitabile per tutti; e si può evitare solo dedicandosi all’altrui essere, che si attua come “capacità di amare come se stessi qualsiasi creatura umana” (in realtà il suo discorso era più ampio, ed era riferito alla via della spiritualità, che non può esistere senza l’amare il prossimo come noi stessi).

Ne consegue che amare significa riconoscere nell’altro la perfezione cosi come è, perché solo sentendo l’altro davvero si riescono a capire le motivazioni che lo spingono, le radici profonde di alcuni suoi tratti della personalità, e possiamo quindi danzare con esso, fondendoci con lui.
Finché si sta con l’altro tentando di cambiarne i difetti, inoltre, quello non è amore, ma un nostro egoistico desiderio di rendere l’altro conforme alle nostre aspettative.
Per questo motivo il dono più grande che si può fare all’altro, per amore, è la libertà di essere se stesso, perché spesso la libertà dell’altro cozza contro i nostri sentimenti, e allora lasciare l’altro libero è veramente un dono, un sacrificio di sé, il dare qualcosa all’altro privandosi di qualcosa che vorremmo per noi.

Da questo punto di vista si può dire che è tipico dell’essere umano essere incompleto e non riuscire ad amare veramente l’altro, a meno che non si riconosca l’altro per quello che è: lo specchio della nostra vita segreta, come dice Peter Schellembaum, che ci mostra l’immagine di noi stessi su cui dobbiamo lavorare per poter diventare sempre più completi.
Il partner vegano dovrebbe riconoscere nell’altro lo specchio di se stesso e viceversa, e nel conflitto tra le parti si dovrebbe riconoscere nell’altro, semplicemente, la parte di noi stessi che neghiamo. Il partner violento dovrebbe riconoscere nell’altro una parte irrisolta di sé, e il partner che subisce altrettanto. Il partner che va a letto compulsivamente con altri, dovrebbe riconoscere nell’altro che tenta di riportarlo alla monogamia una parte di sé che gli fa da specchio; e quello monogamo dovrebbe riconoscere nell’altro traditore una tendenza che è anche dentro di lui.
L’amore umano, in definitiva, non è mai un vero amore, ma consiste nell’amare nell’altro il riflesso di noi stessi. 
Nel “Libro magico” di Ramtha troviamo scritto: voi non amate mai realmente un’altra persona. Come potreste? Perché non sapete cosa c’è da amare in lei. Quello che le persone amano negli altri è ciò che vi vedono di loro stessi, perché questo fornisce un’identità più chiara della loro immagine. Nessuno conosce l’anima dell'altro. Conosciamo solo ciò che vediamo di noi stessi nell’altro.
Amare un altro individuo è amare i riflessi del sé. 

In questo modo, quindi, l’essere umano non potrà mai sperimentare l’amore vero, nonostante tutto il parlare che se ne fa, semplicemente perché la sua caratteristica è quella di essere incompleto, e di avere come fine la tendenza a perfezionarsi.

Per concludere, c’è da domandarsi se non esista la possibilità di amare sempre di più, sia l’altro che noi stessi.
La risposta è che l’unica strada è il sentire l’altro (ma anche noi stessi), ascoltarlo senza filtri, giudizi, condanne, percepire le ragioni più nascoste del suo operato fino a scendere nelle profondità del suo essere; è in fondo quello che dice Fromm, che, nel suo “L’arte di amare”, scrive che “l’unico modo per conoscere profondamente un essere è l’atto di amare, e questo atto supera il pensiero e le parole”. 
E’ quello che insegna Fausto Carotenuto, quando afferma che “solo amando davvero una cosa la si può conoscere davvero”.
L’attività fondamentale con cui si può arrivare a sentire l’altro è la meditazione; meditazione su se stessi, e meditazione sull’altro, cercando di sentire l’altro, ascoltarlo in profondità, andando oltre il velo dei nostri pregiudizi, delle nostre analisi, dei nostri filtri mentali e dei giudizi. Su questo, concordano tutti i maestri di tutti i tempi e i mistici di tutte le religioni, ed è sorprendentemente proposto anche da Fromm (pag. 145).

Quella del sentire l’altro è un attività che dovrebbe essere svolta non solo con il partner, ma anche con amici, parenti, colleghi, sconosciuti, fino ad estendere il sentire all’ambiente circostante, alle cose che ci circondano, perché più ci si identifica con l’altro, e lo si riconosce come non distinto da noi, più si può amare tutto incondizionatamente, arrivando ad avvicinarsi a percepire quell’amore assoluto che è solo del divino, della vita, o di Dio se si preferisce; per questo si dice anche che Dio è amore, perché Dio (non l’essere umano) riconosce l’altro perfetto cosi come è.
Noi, riconoscendoci imperfetti, vediamo imperfezioni ovunque, e il tentativo di riportare la realtà esterna a conformarsi alla nostra visione della vita, è solo un tentativo di raggiungere la perfezione da parte nostra, senza capire che la perfezione va raggiunta dentro noi stessi, non all’esterno. L’esterno è perfetto come è. E’ l’interno che deve essere cambiato.


PS. In realtà noi amiamo sempre, perché la nostra vita è basata sull’amore. Solo che, per amare completamente e pienamente bisogna prima ripulirsi dalla spazzatura accumulata nei vari anni di vita, liberandoci dalle paure, dai meccanismi automatici e dai blocchi che ci impediscono una totale fioritura del nostro essere. Liberati dalla spazzatura emotiva, culturale e karmica accumulata, si può tornare ad amare, noi stessi e gli altri (Ambra Guerrucci).



E ti vengo a cercare... 

Non per metterti in una gabbia dorata,

ma per volare insieme nell'immenso cielo interiore. 

Non per bisogno di essere qualcuno, 

ma per riscoprirmi sempre più nessuno. 

Non per avere altre illusioni, 

ma per distruggerne ogni traccia.

E non ho molto da offrirti... 

Ho solo occhi grandi, 

in cui poterti specchiare. 

Ho solo un cuore grande, 

valle in cui potrai ascoltar l'eco del tuo,

Ho solo acqua di vita, 

non per dissetarti, ma per farti avere sete di te.

E non voglio niente da te... 

Non voglio che tu stia con me, 

perché onoro il tuo viaggio, ovunque ti porti. 

Non voglio che tu faccia sacrifici, 

perché nessuno deve violentarsi l'anima. 

Non voglio che tu mi renda felice, 

perché già lo sono e posso solo condividerlo.

E ti ascolto oltre la forma...

Senza aspettarmi che tu corrisponda a dei modelli, 

perché voglio vederti senza filtri, lì dove sei. 

Senza aspettarmi che tu mi faccia sorridere, 

perché ciò che provo è mia responsabilità.

Senza aspettarmi che tu ci sarai, 

perché amo la fragranza delle infinite possibilità.


E ti vengo a invitare... 

Per sceglierti adesso, e adesso, e adesso, 

morendo e rinascendo ad ogni istante. 

Per incontrarci ad ogni istante come fosse il primo, 

spogliandoci dell'illusione del tempo e dell'abitudine.

Per ascoltare ogni parola ed ancor di più i tuoi silenzi...

per rendere ogni passo una danza della vita.





Le citazioni di Fromm sono tratte da: “L’arte di amare”, ed. Oscar mondadori, 1995.

Le citazioni di Fausto Carotenuto sono tratte dai suoi corsi e contenute nel mio libro “Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei”, Risveglio edizioni.

Le citazioni di Ambra Guerrucci sono tratte da articoli già pubblicati in questo blog e dalle sue lezioni, e riportate nel libro nel libro “Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei”, Risveglio edizioni.

Il brano di Scaligero è tratto dal blog di Piero Cammerinesi, dal post “Il tradimento”:

“Il libro magico” di Ramtha è edito da Macro edizioni.

Peter Schellembum ha scritto: “La ferita dei non amati” e “Il no in amore”.


Il libro “Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei” è disponibile nelle librerie e ordinabile su IBS, e a breve anche sugli altri siti (Macrolibrarsi e Il Giardino dei Libri)




Alla ricerca di Dio, dalle religioni ai maestri contemporanei. Il nuovo libro edito da Risveglio edizioni




"Un eccezionale libro è di imminente uscita nelle librerie italiane, il prossimo 1° dicembre, sancendo così l’inizio di una proficua e preziosa collaborazione con la nostra casa editrice e lo scrittore e ricercatore Paolo Franceschetti, è l’opera “Alla Ricerca di Dio. Dalla Religione ai Maestri Contemporanei”, un testo unico, fondamentale e prezioso per comprendere la natura più vera ed intrinseca delle maggiori religioni della Terra, sino ad arrivare a comprendere la filosofia e la missione di vita dei grandi maestri che hanno operato tra il XIX° e il XXI° secolo..."

sabato 26 novembre 2016

Forme d'Onda - puntata 7. L'interpretazione esoterica della Bibbia: con Michele Perrotta


La Bibbia è uno dei libri più famosi di tutti i tempi. Ma andando oltre il significato letterale, al suo interno si scopre un senso nascosto e profondo: un messaggio di cui si sono fatti interpreti i mistici e le tradizioni iniziatiche. In questa puntata ci occupiamo dell'interpretazione esoterica, simbolica e spirituale della Bibbia, insieme allo scrittore e ricercatore Michele Perrotta, autore del libro edito in due volumi "La Bibbia Rivelata".
Ci scusiamo per la qualità audio non molto buona nella prima parte e verso la fine della trasmissione, dipesa da problemi di connessione e di linea telefonica.

http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-7-puntata-24-11-2016_1



mercoledì 23 novembre 2016

Border Nights - puntata 213 (Pietro Esposito, Padre Quirino Salomone, Grazia Serra)


Primo ospite della serata sarà Pietro Esposito con il quale parleremo di massoneria, potere, scenari italiani e internazionali.
Nella seconda parte vi faremo ascoltare l’intervista realizzata qualche giorno fa con Padre Quirino Salomone: si avvicina agli 80 anni di età e con grande lucidità e raro coraggio analizza i mali dei nostri tempi, dovuti ai vari poteri che a suo dire costringono l’essere umano a vivere in condizioni sempre più precarie.
Stefania intervista Grazia Serra, nipote di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare che nel 2009 morì nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, dopo quattro giorni di atroci sofferenze a seguito di un TSO in cui venne trattato in modo disumano da medici e infermieri: fu legato al letto e lasciato morire senza cibo né acqua.
L’angolo di Barbara Marchand e la scheda del Maestro di Dietrologia completeranno come sempre la puntata.
Per scriverci: bordernights@webradionetwork.eu Iscrivietevi al nostro canale YouTube Border Nights sito ufficiale: http://www.bordernights.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights213



martedì 22 novembre 2016

L'amore (di Ambra Guerrucci)


L’Amore non è un’emozione, non è passione, non è possesso. L’Amore è un’arte, uno stato di Coscienza, la consapevolezza che l’altro ti completa quando le energie si fondono diventando un cerchio, dove esso simboleggia la perfezione, l’energia al   di sopra di ogni dualità...
.
L’Amore è la danza di due anime che nel movimento conoscono se stesse, per poi annullarsi l’una nell’altra, perdendosi nell’infinito. L’Amore è l’armonia tra due mondi opposti, che si riscoprono complementari, in cui la presenza dell’altro rafforza la tua e ti rende libero di essere te stesso. L’Amore è l’eterno, non ha una fine e mai ha avuto inizio: c’è sempre stato, è sempre stato in te, la tua stessa vita è Amore. Il vero Amore non nasce dal bisogno, ma da un surplus di vita che senti di dover condividere. Purtroppo in questo Mondo sono davvero poche le persone che conoscono questo tipo di Amore, generalmente si confonde con la passione o il possesso, ma ciò che distrugge la libertà non può essere Amore. Quando osservi gli uccelli che cantano liberi nel cielo sono magnifici, ma se ne prendi uno, lo metti in gabbia e lo privi della sua libertà, anche la sua bellezza svanirà: è sempre lo stesso, ma era la libertà a renderlo perfetto. Prima di poter amare un’altra persona devi trovare l’Amore in te, ma prima di amare te stesso devi conoscerti o sarà un Amore superficiale, legato all’apparenza e all’Ego che non è affatto il tuo vero Sé. Alle persone che mi chiedono come imparare ad amare rispondo solo di meditare, la Meditazione ti conduce naturalmente fuori dall’Ego, lì realizzi la tua vera natura e l’Amore nasce spontaneamente di conseguenza.
.
BISOGNO D'AMORE
Il bisogno d’Amore è un grande problema della nostra epoca, perché conduce l’uomo ad intrattenere relazioni in cui si sviluppa la dipendenza dall’altro. Quando cerchiamo Amore negli altri saremo destinati a soffrire, poiché basando la nostra felicità su un altro essere vivente esattamente come noi, con i nostri stessi problemi e tutte le fragilità che essi comportano, creiamo una situazione con un instabilità intrinseca. Dipendere da un’altra persona significa perdere del tutto il proprio potere personale, limitare la propria libertà, e se le strade si dividono rischiamo di sentirci crollare il Mondo addosso, poiché abbiamo impiegato tempo ed energie a costruire un castello di sabbia sul battito del mare, dove l’onda del tempo ha distrutto ciò che eravamo faticosamente riusciti ad ottenere. In questo senso dobbiamo comprendere che noi stessi siamo l’unica realtà eterna; certo, un giorno conosceremo la morte, ma a prescindere da cosa accadrà sappiamo che fino ad allora ci saremo sempre per noi stessi. Per questo è importante conoscerci e lavorare su di sé, impegnandoci a cercare in noi l’Amore, e quando la Mente tace l’Amore semplicemente accade.
.
VERO AMORE
Il tuo ideale di perfezione non è altro che un insieme di aspettative e fino a quando le avrai, la vita non potrà far altro che deluderle. Se non trovi l’Amore è perché lo cerchi nel posto sbagliato, lo cerchi all’esterno di te, in una persona, ma non potrai mai trovare fuori ciò che nella tua Coscienza non hai trovato; infatti non esiste un mondo esterno e uno interno, tutto è sempre e comunque all’interno della tua Coscienza e se vuoi l’Amore vero devi cercarlo nel posto giusto, nelle profondità del tuo essere. Solo quando conoscerai il tuo centro inizierai a sentire l’Amore in te, questo Amore diventerà sempre più grande fino ad espandersi ovunque, da quel momento sarà possibile incontrare una persona con la quale condividere questo Amore e comunque sia sarà perfetta nella sua unicità. Costringere un’altra persona a corrispondere alla tua idea di perfezione significa ridurla in schiavitù, senza contare che non potrà fingere in eterno di essere ciò che tu vorresti che sia. Tu vai in cerca della materializzazione di un idea, non dell’Amore, e questo è il tuo problema; finché non lasci andare questa idea non potrai trovare quello che cerchi. Ogni ideale è destinato a staccarsi da te e se non lo lasci andare se ne andrà comunque,  facendoti soffrire molto, e la vita tradisce le aspettative proprio perché sono ciò che ti separa dalla gioia eterna, quella che venendo dal tuo centro nessuno potrà mai far terminare.
.